lunedì 27 gennaio 2014

Il Cuore Soffre In Silenzio | Intervista Al Cardiologo “Quantistico” Dr. Alberto Lomuscio


Il Dr. Lomuscio sul palco del Congresso di Psicomedicina Quantistica®
Il Dr. Lomuscio sul palco del Congresso di Psicomedicina Quantistica®
Il Dr. Lomuscio sul palco del Congresso di Psicomedicina Quantistica®
Incontrare il Dr. Alberto Lomuscio è stata un’esperienza straordinaria. Cardiologo ospedaliero, docente di agopuntura, ed esperto e studioso di Yi-Ching, membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Agopuntura, Direttore Responsabile della rivista italiana “Agopuntura”, membro del Comitato Scientifico della rivista “Bollettino Cardiologico”, è  prima di tutto un essere umano dal grande cuore, che si auto definisce, “un uomo alla ricerca della verità”.  Ha appena terminato la sua conferenza al Congresso – Concerto  Internazionale di Psicomedicina Quantistica®,  dal titolo “Una lettura quantistico-biologica (ed emozionale, aggiungerei) dellYi- Ching.
Il Dr. Lomuscio spiega che le relazioni tra la realtà non manifesta e quella fisica (che lui definisce una danza tra gli opposti ben rappresentata dalle polarità espresse dai trigrammi dell’Yi-Cing) sono molto numerose e la loro comprensione può aiutarci a svelare le leggi che regolano la dimensione spaziale e atemporale recentemente svelata dalla fisica quantistica.
Un cardiolologo ospedaliero, un uomo alla ricerca della verità, un esperto di Medicina Tradizionale Cinese, un oratore sensibile ed eccezionale. Mi avvicino a lui per comprendere meglio la sua visione “quantistica” del “Cuore”, questo straordinario e complesso organo di “vita” presente in ogni essere umano, scatola delle emozioni, catalizzatore dei sentimenti, centro dell’Amore.
D: Chi è il Dr. Alberto Lomuscio per Alberto Lomuscio?
R: Innanzitutto un uomo alla ricerca della Verità, come tutti, o almeno molti di noi. Che io sia un cardiologo ospedaliero conta poco: potrei essere un impiegato di banca, o un operaio, o un mungitore:quello che conta è la sete di Verità, perché la Verità è la Luce, la Luce è Amore, e l’Amore è il dedicarsi al mondo che soffre, dando senza pensare di ricevere nulla in cambio.
D: Che cosa l’ha portata e perché, verso la medicina quantistica?
R:Dopo la laurea ho subito capito che la medicina ufficiale, nonostante i suoi meriti indiscussi, non arrivava oltre i confini della materia: grandiosa nell’asportare un piccolo tumore nascosto nel cervello, incapace di trattare una banale emicrania, un’insonnia, una dismenorrea (dolore mestruale). La medicina cinese tradizionale, invece, si prende cura dell’energia, in una visione olistica che considera te un fratello che soffre, non un fegato da aggiustare. Da lì, sono passato a captare, a “sentire” che anche l’energia non è tutto: c’è una forma diIntelligenza Cosmica, universale, che permea sia la materia che l’energia, che fa costruire alle termiti tane che resistono alle bombe a mano, che fa fare a un passerotto un nido che è una magia ingegneristica, che fa cercare a un ‘alce l’erba giusta da brucare quando ha mal di pancia… E persino le particelle subatomiche, come gli elettroni, hanno una loro forma rudimentale di intelligenza: si pensi al famosissimo esperimento EPR. Da qui alla Medicina quantistica il passo è breve.
D: Lei è cardiologo, scrittore, direttore responsabile della rivista Agopuntura, e scrive: “Il Cuore è un’Ondata di Luce”: come dovrebbe quindi rapportarsi una persona con il proprio Cuore?
R:La Luce crea l’energia e la materia, ormai è una acquisizione della Fisica Quantistica. Il cuore crea un campo quantico di luce, di elettromagnetismo, di informazione che permea l’acqua, l’aria, la materia intorno a sè. Ognuno di noi dovrebbe ascoltare sempre il proprio cuore, perchè solo Lui conosce tutte le cose. Ma il cuore deve essere svuotato dei due maggiori pericoli alla Vera Comprensione: la Paura e il Desiderio, quelli che l’antico Taoismo chiamava “i guardiani dell’estasi”: sono due mostri che ci impediscono di raggiungere il centro di noi stessi, dove è nascosto il Tesoro primigenio della Vera Consapevolezza.
D: Cosa pensa dell’alimentazione vegana? 
R: L’alimentazione vegana è la più pura in assoluto, perché è pressoché priva di sostanze tossiche o inquinanti o distruttive, ma è mia ferma convinzione che dovrebbe essere parte di una filosofia di vita, di una consapevolezza interiore, di una visione del mondo, senza cadere nell’errore di considerarla fine a se stessa.
D: Come integra il mistero dell’Yi-Ching, di cui lei è un appassionato e uno studioso, nelle sue terapie?
R: L’ Yi-Ching è Verità pura, per cui sempre ci indica la strada giusta: ho scritto articoli nei quali dimostro che i pazienti possono essere guidati nel loro percorso di guarigione, tramite il raggiungimento di una consapevolezza olistica, dal Libro. E’ infinitamente più facile di quanto possa sembrare: siamo noi umani che consideriamo difficili le cose troppo intuitive e immediate, perché viviamo al di qua del velo della Maya, la cortina di razionalità che ci allontana dalla natura.
D: Lei scrive: “Il cuore soffre in Silenzio”: esistono quindi delle malattie del cuore (infarto, ischemia, etc) legate alle emozioni?
R: Il Cuore è Luce e Calore, e quando soffre non sempre riesce a manifestare il freddo dell’angoscia, perché è difficile riconoscere un cubetto di ghiaccio dentro un falò. Ma lui soffre lo stesso, e nella mia attività trentennale di cardiologo posso dire che ho visto molti più infarto legati a sofferenze emozionali, a lutti, a divorzi, a perdite emotive, che non al colesterolo alto o all’ipertensione, senza nulla togliere ovviamente alla prevenzione materiale.
D: Che cosa consiglierebbe di fare, a livello fisico e spirituale, ad una persona con il “cuore che soffre in silenzio?”
R: Guardare dentro al proprio cuore, e, senza mentire a se stessa, raccontarsi il nocciolo profondo della sofferenza che la rode dentro. Siamo noi i più bravi nasconditori del nostro “rododendro” interiore. La Verità deve sempre splendere sopra ogni cosa!
D: Qual’è il modo migliore di affrontare una malattia?
R: Andare all’essenza profonda e reale della sua esistenza, senza cadere nel tranello di dire che la bronchite è venuta perché fa freddo: e allora perché a mio fratello la bronchite non è venuta? Anche lui ha preso freddo! Ma io avevo la mia anima in disordine, e allora sono diventato più sensibile al freddo perché avevo fame di calore, di fuoco amico, e non mi è stato dato.
D: Si è sentito mai pressato o boicottato dai suoi colleghi con una visione meno “quantistica” della Vita? Come o dove…o quando pensa si possano incontrare finalmente medicina allopatica e medicina quantistica?
R: Ho cominciato a fare l’agopuntore nei primi Anni Ottanta, quando eravamo come i carbonari, o come i protocristiani delle catacombe. Poi, con il nostro sforzo e con la nostra abnegazione, siamo giunti a sentirci proporre dalla nostra Regione Lombardia dei protocolli di agopuntura: un bel salto quantico, non è vero? No, grazie al Cielo ho sempre avuto intorno Colleghi che capivano. Magari alcuni erano un po’ tiepidi e non ci credevano molto, ma ho sempre trovato intorno a me il massimo rispetto. Molto di loro si facevano curare da me in segreto con gli aghi per una cefalea o una lombalgia…
D: Qual’è il primo passo che una persona affetta da una malattia dovrebbe fare per cominciare un cammino di guarigione?
R: Guardare dentro se stessa, dialogare con se stessa, auto-dirsi la verità e chiedersi: “Cosa vuoi dirmi, tu malattia, cosa devo imparare da questa esperienza?
Per approfondimenti e per contattare il Dr.Lomuscio visita il suo sito ufficiale.

http://quanticmagazine.com/archives/11/12/2013/il-cuore-soffre-in-silenzio-intervista-al-cardiologo-quantistico-dr-alberto-lomuscio/

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