Visualizzazione post con etichetta arconti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta arconti. Mostra tutti i post

venerdì 24 gennaio 2020

L'inganno divino umano

Annotazioni sull'inganno divino umano

Al di la di ogni cosiddetta ragionevole fondatezza, ciò che palesano alcuni incontrovertibili risultati ostentati, imposti, dalla rigorosa logica innovativa, è solo la spietata e desolante aridità di una laboriosa ma aberrante preordinazione.
Non è nemmeno un problema d'intelligenza, quanto invece di sensibilità o, più opportunamente si dovrebbe dire, di coscienza
L’intelligenza applicata senza coscienza dimostra di distruggere il supporto della propria manifestazione (la contaminante dimensione industriale paleserebbe appieno tale assunto, ma l’uomo minore non sembra persuadersi di ciò)

L’uomo è propriamente Uomo Maggiore, ovvero un essere risolutamente intenzionato a trasmutare l’humus in cui è desolatamente e mortalmente impastato, poiché perviene alla propria rammemorazione: a quando fu ancestralmente incubato nel ventre di un caldo fervore, sognato splendente da antichissime Madri voraci e veggenti, che furono davvero tetragone nell'allevare la loro prole di schiatta semidivina.
Una genia voluta da entità elusive e cosiddette divine e che da tempo immemore tengono l'uomo sotto un formidabile scacco astrale

Gli dei amano i travestimenti, le mimetizzazioni, i trasformismi, cambiando continuamente sembianze, maschere e nomi, volendo attingere senza posa al nostro prezioso quid animico-energetico. 

Loro, provenienti da dimensioni morenti, s'insinuarono fin dentro le più recondite aspirazioni, sovrapponendosi assai subdolamente ai nostri più alti ideali di salvezza, ricattandoci fin dentro le ragioni degli affetti più profondi.
Platone nel Crizia ci mise sull’avviso rammentando che l’uomo è il bestiame degli dei (così anch' essi allevarono noi uomini che eravamo per loro possesso e gregge…Così appunto gli dèi conducevano e dirigevano la stirpe umana: 
secondo il loro disegno, con la forza della persuasione ne tenevano l'animo quasi ne reggessero il timone.) 
Peraltro, lui sembra fosse favorevole alla nostra remissione incondizionata verso questi astutissimi vampiri eterici.

Alla malora qualsiasi credo o istituzione che sostiene una tale perversione, propriamente arcontica.
Dovremmo essere persuasi che la totalità del cosmo è una formidabile prigione percettiva
La tanto decantata armonia delle sfere, testimonierebbe null’altro se non il prodigio sincronico di stupefacenti serrature astrali concentriche, che sigillano inesorabilmente il nostro profondo esilio spirituale

Aveva ragione Eraclito nel diffidare della dottrina promulgata da Pitagora e a diffidare delle stesse cerimonie misteriche

Nè con dio nè con gli dei e i loro emissari
Non possiamo non essere contro dio e gli dei
Proprio perché matematico, il demiurgo è nemico dello spirito

L’uomo odierno, che appartiene al Ciclo maggiormente degradato e oscuro, dovrà necessariamente dare prova di una determinazione sovrana.
Evocare in sé lo splendore sopralucente e farlo contrariamente ad ogni ambizione di realizzazione meramente terrena, sebbene è questa stessa materia che ne darà il fondamento cangiante
Unicamente al singolo spetta la prova di condurre una irreprensibile disciplina trascendente
L'uomo ha testimoniato la Vir attraverso rinnovate vicissitudini e continue oscillazioni interiori, spingendo l'intuizione oltre qualsiasi abilità edificatoria, innalzandola oltre il sovvertimento dei sensi e dei pensieri, pervenendo al torcimento inaudito dei sentimenti.
L’uomo, del quale si potrebbe dire essere quasi auto divorantesi e autorigenerantesi, ha ideato la Polis che è essenziale nucleo di Poesia, alimentando con essa l’idea Civiltà, realizzando, nonostante tutte le possibili interferenze, la sua eminente inquietudine ispirativa, come emergente dagli abissi delle sue contraddizioni esistenziali e, per questo, potersi riconoscere come creatura tragica e, dunque, ideando il proprio tormento non volendo rassegnarsi a confidare nel solo "dato di fatto", il quale, di fatto, proprio per il fatto di reiterare una inesorabile sequenza di uniformi ripetitività, (ciò oggi sarebbe anche pienamente acclarato) costituisce il binario morto di ogni divenire

venerdì 3 agosto 2018

Il controllo della luna sugli umani

Il controllo della luna sugli umani
di Ruben Torres - 06 aprile 2015  - del sito Web LaCosechaDeAlmas 
Dal momento che abbiamo conoscenza, la Luna è stata lassù a osservarci, a scrutare i nostri sogni, a immaginare tutti i tipi di storie, miti e storie, in cui la Luna ha partecipato come lo scenario migliore. 

Sebbene ci siano scritti che menzionano un periodo senza luna, non ricordiamo una notte senza la sua presenza, è difficile per noi immaginare un periodo più oscuro.
Ci siamo dedicati alle odi della Luna di tutti i tipi ed è stata la madre che ci ha avvolti ogni notte.
Abbiamo osservato e scrupolosamente osservato, calcoliamo le sue fasi e comprendiamo la sua influenza in molti degli eventi che ci circondano, abbiamo persino osato andare lì, in teoria, anche se la versione ufficiale ha poco a che fare con la realtà. 

Ma alla fine ... cos'è la Luna? 
Anche se la risposta può sembrare ovvia, se ti fermi a pensare attentamente non è così, qualcuno direbbe che è un satellite, una roccia morta, sterile e inerte, con un volto grigio e sparuto: punto, fine della conversazione ... 

È quello che ci è stato insegnato, e che è sempre stato lì, ma se sei interessato a saperne di più, una moltitudine di domande si accumulano, così tante, che trovare risposte attraverso i mezzi convenzionali diventa un compito titanico.

La prima cosa che collide è il motivo per cui vediamo solo una faccia della Luna, sempre la stessa; non ha logica, tutti i pianeti (e i satelliti) ruotano sul suo asse, eccetto la Luna che è statica.

La traduzione(rivoluzione-orbita), per esempio, è concentrica, il che significa che mentre tutti i corpi celesti ruotano in ellissi, la Luna ruota in un cerchio concentrico quasi perfetto.

Poi ci sono i suoi crateri, piuttosto sospettosi, alcuni di questi hanno dimensioni tali che ciò che avrebbe avuto un impatto lì avrebbe dovuto distruggerla, ma no così non'è stato ...
Questi crateri, nonostante abbiano pochi chilometri di diametro, sono a malapena abbastanza profondi da dare un'idea minimale dell'impatto che hanno dovuto subire e di come hanno evitato le peggiori conseguenze. 

La sua dimensione gigantesca rispetto al rapporto pianeta-satellite aiuta ad aggiungere sempre più domande, rendendo improbabile che si ponga, la teoria che dice, che è stata attratta dalla gravità della Terra, e ancora di più quando la distanza che occupa con Per quanto riguarda la terra, è piuttosto inquietante.
Questo grosso corpo, visto con un telescopio più o meno normale, sono i primi dubbi che ti invadono quando presti attenzione.

Senza entrare in cospirazioni o teorie non ufficiali, se iniziamo a indagare sul lavoro di persone più esperte, è proprio da impazzire, come per esempio,
  • che l'antichità della Luna è più grande di quella della Terra 
  • che il suo corpo è vuoto 
  • vengono rilevate le onde radio costanti emesse da lì 
  • che di tanto in tanto (come ho detto con un normale telescopio) si possono vedere strane luci lì
  • quelle strane costruzioni appaiono in diverse fotografie che si possono trovare facilmente su Internet
  • che persino si parla di basi umane o addirittura di non umani all'interno
Tutto questo a meno che tu non abbia una mente puramente razionale e strettamente radicata nella scienza accademica e apostolica, risulteresti pazzo o che si abbiano teorie di uno squilibrio.

Ma quando leggi di scienziati che sono un po' lontani dal dogma scientifico, dubitano seriamente che la Luna sia un satellite naturale come è attualmente situato e ritengono che la Luna sia stata messa artificialmente lì con uno scopo "sconosciuto".

Aggiungendo che l'influenza della Luna non solo influenza le maree o nei periodi femminili, ma influenza la maggior parte dei cicli biologici e mentali degli esseri viventi, ci porta a ripensare nuovamente alla domanda:  Cos'è la Luna ...?

Se ci inseriamo in un piano cospiranoico, il soggetto dà molto più rispetto, poiché la Luna è lì, osserva i nostri sogni, è lì, guarda la mandria mentre dorme, che è il momento più pericoloso della giornata per i pastori.

L'umano quando dorme attiva la sua parte energetica e lavora in fasi, che durante il giorno sono latenti, la ghiandola pineale o l'ipotalamo si attivano nell'oscurità e particolarmente durante il sonno, causando stati alterati nella coscienza o il cosiddetto viaggio astrale, per la maggioranza non consapevole, dove il gregge potrebbe essere abbandonato, andarsene e forse rendersi conto che vivono in una gabbia.

È solo una teoria, e più di una penserebbe che sia un semplice lucro, ma personalmente sono stato sempre colpito dal fatto che la Luna si vedesse solo di notte, di solito solo di notte, piena e radiosa, questo è almeno scioccante.

Durante il giorno siamo controllabili, siamo in veglia e il sistema ci tiene impegnati; il corpo celeste che regna è il Sole, come non potrebbe essere altrimenti, ma quando arriva la notte e la Luna lo allevia, è il momento in cui il controllo è più necessario, per cui prende la carta giusta, per completare la dualità in cui siamo intrappolati ...

La conclusione che raggiungo è che questo satellite ocra è un elemento di controllo, una stazione spaziale che monitora e analizza il nostro stato.

È noto che siamo fortemente legati alla Terra, che il battito del suo cuore è allo stesso ritmo del nostro e che abbiamo bisogno della sua influenza.

Ma la Luna è evidente, che deve anche emettere un tipo di onda che ci impedisce di staccarci dalla nostra irrealtà, un elemento che ci impedisce di ricordare e capire quello che sogniamo, che ci tiene in una trance ipnotica costante giorno e notte, e che la nostra mente si adatta a ricevere i programmi che ci fanno fabbricare "la nostra realtà" sullo sfondo.


La Luna era originariamente un satellite di Saturno; tutta l'ingegneria di controllo che trasportava al suo interno fu creata mentre orbitava intorno al pianeta anulare, dopo che il pianeta invasato prese il pianeta Terra fu lasciato senza satelliti naturali.

Perciò era difficile creare un sistema di controllo sull'essere umano senza un elemento che mettesse sotto controllo, i coloni terrestri.

domenica 22 gennaio 2017

Programma la tua prossima vita! - Esercizio per programmare la prossima reincarnazione.

Programma la tua prossima vita! - Esercizio per programmare la prossima reincarnazione.
La reincarnazione è un argomento un po’ tabù, insomma è una materia talmente astratta che spesso suscita ilarità e sulla quale non è facile trovare informazioni chiare e magari semplici per acquisire tali conoscenze, a questo si aggiunge il fatto che le nostre menti sono ormai tarpate dalle informazioni che il sistema ci impone a nostra insaputa e la comprensione di eventi nuovi diventa una lotta contro se stessi.

C’è chi dice che stiamo vivendo su un pianeta prigione e che alla morte la falsa luce farà in modo di incamminarci verso una nuova incarnazione ad uso e consumo(energetico-vibrazionale) dei nostri creatori/sfruttatori, ma c’è anche chi dice che siamo su un pianeta scuola ed abbiamo scelto di venirci per fare esperienza e per accrescere la nostra coscienza, insomma poi ognuno in base alla propria evoluzione ed al suo stato emotivo decide a chi credere.
Penso che il “merito” di questa diffusa ignoranza sia da attribuire alla Chiesa Cattolica la quale in passato ha fatto di tutto, soprattutto con la violenza e le imposizioni(bolle papali), per cancellare le tracce di chi siamo veramente e pare ci sia riuscita benissimo.

Una cosa per me è certa, qualcuno(il nostro creatore) ci ha messi qui ed ora che ci siamo bisogna starci nella migliore maniera possibile, quindi ritengo sia utile per ognuno ricercare la propria strada verso il proprio ed altrui benessere, insomma dobbiamo cercare di Vivere e non di trascinarci fino alla morte come invece ci stanno costringendo… poi se dopo ci sarà un’altra vita va bene, ma ora dobbiamo condurre bene questa!

Chi ha compreso le opprimenti maglie del sistema, l’illusione in cui ci fanno vivere, ha già attuato un nuovo stile di vita libero da quelle catene mentali ed emotive con cui ci tengono avvinghiati a questa matrix, queste persone, ora si fanno domande e sono curiose di scoprire anche quello che c’è oltre questa esperienza.

Di seguito l’intervista a Giorgio Cerquetti riguardo al suo libroLa prossima vita” estratta dal libro “Un altro mondo” che disquisisce anche su argomenti non potuti includere nello splendido docu-film del quale ho già pubblicato qualcosa qui.
Marcello Salas

>>> 

La prossima vita: tu puoi scegliere consapevolmente dove e come reincarnarti!
Questo libro è una guida spirituale pratica, molto utile per conoscere meglio se stessi e programmare appunto le nostre prossime reincarnazioni. Dobbiamo metterci nella giusta condizione per poter la nostra direzione post-mortem, così faciliteremo il nostro viaggio futuro. Siamo abituati a programmare tante cose: una carriera, un piano studi e di ricerche, un’azienda, un matrimonio, un investimento, un viaggio e molto altro. Possiamo anche programmare volontariamente la nostra prossima tappa. Di fatto siamo esseri spirituali che stanno vivendo un’esperienza umana sul pianeta terra, ma questo piccolo pianeta è uno dei miliardi di pianeti della nostra galassia, che fa parte di un universo infinito costituito da infinite galassie. Possiamo anche vivere e incarnarci in corpi energetici che vivono solo su pianeti solidi ma anche in dimensioni invisibili ai nostri sensi.

Tornando a quello che io chiamo “passaggio evolutivo consapevole”, l’ho diviso in tre fasi: conoscersi, deprogrammare e riprogrammare se stessi.

Essere onesti e sinceri con se stessi è la qualità che ci dà il potere di conoscerci, la voglia di migliorare attiverà il coraggio di deprogrammarci dalla negatività e dai programmi condizionanti racchiusi nella mente subconscia, il desiderio di progredire ed essere veramente felici rappresenta poi l’essenza vitale della nuova fase vitale.

La nostra fase vitale può estendersi e continuare “felicemente” anche dopo aver lasciato il nostro corpo presente.

Consiglio la meditazione, che ci può aiutare a diventare più attenti e coscienti di noi stessi. Molte persone, anche spontaneamente, ricordano, in sogno o ad occhi aperti, le loro vite passate ma poi non sanno definire, collocare ed usare queste memorie.
Fino al quinto secolo la reincarnazione era accettata dai Padri della Chiesa, poi iniziò un attacco diretto e spietato contro questa teoria di rinascita. Oggi non c’è più tanta repressione, ci stiamo risvegliando dalle tenebre calate sulla conoscenza eterna della vita.

Come si fa a programmare la prossima vita?
Potete fare questo esercizio.
Prendete una busta e scrivete “La prossima vita, Programmazione della mia futura incarnazione”, poi marcare la busta con il numero 1.
Dopo una breve meditazione in cui rilassare il corpo e per qualche minuto vi concentrate su una respirazione lenta e profonda, aprite gli occhi e rispondete di slancio a queste domande.

Per comodità rispondete segnando davanti a ogni risposta il numero delle relativa domanda per essere più immediati e spontanei. Ricordiamoci che la morte può essere istantanea e certe scelte devono essere fatte in brevissimo tempo.
Consiglio risposte brevi(non oltre 10 righe).

DOMANDE

giovedì 12 maggio 2016

Sogno Alieno: l'Enigma degli Arconti

Sogno Alieno: l'Enigma degli Arconti

di J. Lash - Traduzione di Anticorpi.info

Gli esseri umani si trovano impegnati in un cammino di consapevolezza momentaneamente interrotto da forze estranee.
Carlos Castaneda - Passi Magici
Tra gli elementi inconsueti della letteratura gnostica, il più strano è quello che concerne gli arconti, figure che rappresentano un vero e proprio enigma.

- Dove possiamo collocare queste strane entità nell'ambito dei miti terrestri?
- Sono entità reali appartenenti ad una specie a sé stante di origine non terrestre?
- Qual è il loro rapporto con 'Gaia', l'intelligenza della biosfera del pianeta?
- In che modo tali entità si rapportano alla umanità?

Il nome proviene dalla lingua greca: archai (origine delle cose e del tempo). Nella civiltà classica mediterranea l'appellativo arconte indicava il governatore di una provincia oppure - più in senso generico - qualunque autorità religiosa o governativa. Da qui il plurale, arconti, spesso tradotto nei testi gnostici con il significato di 'autorità' (Non esiste una parola copta equivalente ad 'arconte').

Nella mia abitudine di tentare l'impossibile, propongo tre definizioni, o tre livelli di definizione:

Primo livello: cosmologia.
Nella cosmologia gnostica gli arconti sono esseri inorganici emersi nel sistema solare prima della formazione del pianeta Terra. Sono cyborg che abitano il sistema planetario (terra, sole e luna), il quale viene descritto come un mondo virtuale (stereoma) in cui si manifesta la proiezione delle forme geometriche emanate dal pleroma, regno dei creatori, gli Dei cosmici.

Gli Arconti sarebbero quindi una vera specie con un proprio habitat, e potrebbero anche essere considerati come entità simili a divinità, ma prive di intenzionalità (libero arbitrio), e mosse da una nefasta tendenza ad allontanarsi dai loro confini per invadere il regno umano. Si narra che gli arconti soffrano di invidia nei confronti dell'umanità, dotata del libero arbitrio di cui essi sono sprovvisti.

Secondo livello: psicologia.
Nella psicologia gnostica, scienza noetica delle scuole misteriche, gli arconti rappresentano una forza aliena la quale si intromette subliminalmente nella mente umana per sabotarne i processi e deviarla verso pensieri insani e scorretti. Non è a causa loro che agiremmo disumanamente, in quanto abbiamo il potenziale di rinnegare nei fatti la nostra umanità innata e violare la verità nei nostri cuori - ma spesso a causa delle loro ingerenze i nostri errori si incancreniscono e cronicizzano.

Se messi di fronte alle nostre azioni crudeli talvolta avremmo il potere di prenderne atto e poi correggere, contenere l'aberrazione. Ma ovviamente non sempre tutto ciò accade. E' proprio nell'esagerazione e nella cronicizzazione delle nostre tendenze folli e disumane, nella devianza della nostra innata intelligenza, che gli gnostici hanno riconosciuto l'ingerenza di una specie non terrestre la quale razzola nei ​​peggiori difetti umani.

Quindi, gli arconti sarebbero in sostanza dei parassiti psico-spirituali. Eppure, in quanto figli dello Eone Sophia, sarebbero anche nostri parenti cosmici.

Come entità inorganiche di due tipi, embrionali e rettiloidi, gli arconti penetrano l'atmosfera terrestre e agiscono per terrorizzare gli esseri umani, sebbene non vi sia ragione o scopo di queste incursioni, e non abbiano alcun particolare obiettivo da realizzare qui.

Lo statuto ontologico degli arconti dunque sembra duplice: esisterebbero sia sotto forma di specie aliena indipendente dal genere umano, sia sotto forma di presenze attive nella nostra mente, una sorta di software psichici operanti nel nostro ambiente mentale. Il rischio derivante dall'invasione del nostro software mentale è di gran lunga maggiore di qualsiasi rischio fisico innescato dalla violazione della biosfera. Attraverso telepatia e suggestione tentano di sviare la nostra evoluzione dalla giusta rotta. La loro tecnica più efficace si avvale della ideologia religiosa e della progressiva sostituzione dei loro pensieri ai nostri. Secondo gli gnostici una delle tattiche principali sfruttate dagli arconti consiste nel salvazionismo ebraico-cristiano. La nostra capacità di individuare e discernere le forze aliene che lavorano nella nostra mente sarebbe quindi fondamentale per la nostra sopravvivenza all'interno del Creato.
Terzo livello: sociologia.
Nella visione gnostica della società umana gli arconti sono forze aliene che agiscono per mezzo di sistemi autoritari, compreso il sistema della fede, per indurre gli esseri umani a rivoltarsi contro il loro potenziale innato e distruggere la  loro simbiosi con la natura. Ma tutto ciò accade di riflesso, in quanto gli arconti non sarebbero in grado di agire direttamente sulla umanità, senza la sua attiva collaborazione.
Più che agenti del male, essi agiscono per indurre in errore. E' quando viene ripetuto con la consapevolezza di essere nel torto, che l'errore si trasforma in male e agisce contro il piano universale della vita.
Lo gnosticismo asserisce che gli arconti sfruttino la nostra tendenza a non correggere i nostri errori, per  acquisire potere sul genere umano. Chiunque si adoperi per facilitare il loro compito può essere considerato una sorta di arconte minore, un accessorio degli arconti.
In che modo un essere umano potrebbe essere utile agli scopi degli arconti? Ad esempio adottando i loro programmi mentali. Cioè adattandosi alla intelligenza aliena e assorbendone i principi come fossero di matrice umana. O conformandosi - attivamente o passivamente - alle agende proposte o imposte dal potere. Jacques Lacarriere suggerisce come gli gnostici riscontrino l'impronta umanizzata degli arconti in tutte quelle strutture e sistemi autoritari che negano l'autenticità e la autodeterminazione dello individuo. Sostiene inoltre che gli gnostici identifichino "un carattere fondamentalmente corrotto di tutte le imprese ed istituzioni umane: il tempo, la storia, i poteri, gli stati, le religioni, le razze, le nazioni ..." (The Gnostics, pag 24.)

La corruzione non si verifica perché gi esseri umani commettono errori, ma perché tali errori non sono mai corretti. Lacarriere sostiene che gli gnostici siano giunti a tale conclusione "attraverso la osservazione razionale del mondo naturale e del comportamento umano." In definitiva, afferma la "tesi secondo cui tutto il potere - qualunque esso sia - è una fonte di alienazione. Tutte le istituzioni, le leggi, religioni, chiese e poteri non sono altro che una mistificazione e una trappola, il perpetuarsi di un antico inganno." (Ibidem. pag 28-29)

Tutto ciò può sembrare una visione cupa delle cose umane, ma data l'evidenza storica (per non parlare dei fatti di attualità), non si può dire che sia errata o esagerata.

Razionalità non-ordinaria.
Qualsiasi cosa sia immaginabile, esiste in natura.
A. Einstein
Se si seguono i ragionamenti dei veggenti gnostici bisogna tenere a mente un concetto: l'indagine sugli arconti non può esprimersi nei limiti della comune razionalità.

Aristotele osservò che una mente è realmente matura solo quando sia capace di assorbire un'idea senza accettarla; senza 'comprarla', come si dice oggi. Dunque da parte mia non ho alcuna intenzione di vendervi la teoria gnostica degli arconti. Intendo invece esaminarla e sondarla; tutto qui. L'equanimità è essenziale quando ci si accosta a simili temi. Inoltre questo studio richiede una facoltà speciale che potrebbe essere denominata razionalità non-ordinaria,

Quando i fans della serie Star Trek discutono animatamente dei personaggi e degli eventi della serie, essi fanno uso della razionalità non-ordinaria. Nei cosiddetti giochi di ruolo, i giocatori assumono un'identità fittizia, e il gioco consiste nel comportarsi in modo coerente con l'identità impersonata, attraverso una sorta di razionalità virtuale. Sviluppare e applicare tali codici coinvolge la razionalità non-ordinaria.

In effetti, la razionalità non-ordinaria è identica a quella ordinaria, salvo per il fatto che il suo contesto è immaginato, e non percepito. I veggenti gnostici erano esperti di razionalità non-ordinaria, e nella interpretazione delle loro esperienze, in uno stato di elevata percettività.

Non tutto nel cosmo o nella psiche umana è conoscibile in termini razionali, naturalmente, sebbene il punto non sia questo. Il punto della razionalità non-ordinaria è raggiungere una comprensione moderata e sobria degli aspetti dell'esperienza umana stanti al di là dei limiti dell'ordinaria percezione.

Questo breve saggio tratta degli arconti nel contesto dell'esercizio immaginativo proposto da Coco De Mer nel saggio La Nostra Partecipazione al Sogno di Gaia. 
Ciò che apprenderemo su tali entità e sul rapporto che ci lega ad essi, coinvolgerà la razionalità non ordinaria, ma ciò non vuol dire che sia solo una sciocchezza irrazionale. La contemplazione degli arconti non è un esercizio di fantasia, né un gioco di finzione.

Lungi da tutto ciò. Se gli gnostici avevano ragione, è soprattutto studiando l'influenza degli arconti che potremo imparare qualcosa sulle nostre menti, e riappropriarci del potere sovrano della nostra intelligenza che Sophia avrebbe infuso in tutti noi.

Visioni frattali.

"La Natura degli Arconti"

"La Natura degli Arconti"

Proseguì nuovamente Maria, e disse a Gesù: - Di che genere sono le tenebre esteriori, o meglio quanti luoghi di punizione ci sono in esse?
Gesù rispose e disse a Maria: - Le tenebre esteriori sono un grande drago con la coda in bocca, sono fuori del mondo e circondano tutto il mondo. Dentro di esse, i luoghi di condanna sono molti: dodici sono le terribili camere di tormenti, in ogni camera c’è un arconte, e l’aspetto di ogni arconte è diverso l’uno dall’altro.
Il primo arconte, quello che si trova nella prima camera, ha l’aspetto di coccodrillo con la coda in bocca: dalle fauci del drago viene fuori tutto il ghiaccio, tutta la polvere, tutto il freddo, tutte le infermità; nel suo luogo è chiamato con il suo autentico nome, cioè «Enchthonin».
L’arconte che si trova nella seconda camera ha l’aspetto di gatto, questo è il suo autentico aspetto; nel suo luogo è chiamato «Charachar».
L’arconte che si trova nella terza camera ha l’aspetto di cane, questo è il suo autentico aspetto; nel suo luogo è chiamato «Archaroch».
L’arconte che si trova nella quarta camera ha l’aspetto di serpente, questo è il suo autentico aspetto; nel suo luogo è chiamato «Archrochar».
L’arconte che si trova nella quinta camera ha l’aspetto di toro nero, questo è il suo autentico aspetto; nel suo luogo è chiamato «Marchur».
L’arconte che si trova nella sesta camera ha l’aspetto di cinghiale, questo è il suo autentico aspetto; nel suo luogo è chiamato «Lamchamor».
L’arconte della settima camera ha l’aspetto di un orso, questo è il suo autentico aspetto; nel suo luogo è chiamato con il suo autentico nome, «Luchar».
L’arconte dell’ottava camera ha l’aspetto d’avvoltoio, questo è il suo autentico aspetto; il suo nome, nel suo luogo, è «Laraoch».
L’arconte della nona camera ha l’aspetto di basilisco, questo è il suo autentico aspetto; il suo nome, nel suo luogo, è «Archeoch».
Nella decima camera vi è una quantità di arconti, ognuno ha sette teste di drago, nel suo aspetto autentico; quello che è al di sopra di tutti, nel suo luogo è chiamato col suo nome, «Zaramoch».
Nell’undicesima camera si trova una quantità di arconti, ognuno ha sette teste con l’aspetto di gatto, nel suo aspetto autentico: il grande, quello che è al di sopra di essi, nel suo luogo è chiamato «Rochar».
Nella dodicesima camera si trova una grande quantità di arconti, ognuno ha sette teste con l’aspetto di cane, nel suo a-spetto autentico; il grande, quello che è al di sopra di essi, nel suo luogo è chiamato «Chremaor».
Ora, questi arconti di queste dodici camere si trovano all’interno del drago delle tenebre esteriori: ognuno ha un nome a seconda delle ore, ognuno cambia d’aspetto a seconda delle ore; inoltre, ognuna di queste dodici camere ha una porta che conduce verso l’alto. Sicché il drago delle tenebre esteriori consta di dodici camere oscure, e ogni camera ha una porta che conduce verso l’alto.

Un angelo dell’alto vigila ogni porta delle camere: li ha posti Jeu, il primo uomo, il sorvegliante della luce, l’inviato del primo comandamento, come custodi del drago affinché sia lui sia tutti gli arconti che sono nelle sue camere non si ribellino.
 (Tratto da “Pistis Sophia Svelato”, Cap. 126 di Samael Aun Weor)..

“Ipostasi degli Arconti” o “La Natura degli Arconti” (III° secolo dopo Cristo) è un trattato gnostico in lingua copta incluso nei codici di Nag Hammadi, si tratta di un'esegesi di Genesi 1-6 che espone la mitologia gnostica sulla creazione del cosmo e dell'umanità. Sebbene l'inizio e la fine di questo documento sia-no gnostico-cristiani, il resto è una narrazione mitologica dell'origine e della natura dei poteri arcontici che popolano i cieli tra la Terra e l'Ogdoade, e di come il destino umano sia influenzato da questi eventi primigeni.

Datato al III° secolo circa, è fatto risalire alla fase in cui lo gnosticismo si stava trasformando da pura mitologia ad una filosofia. L'opera ha la forma di un trattato in cui il maestro affronta dei temi suggeriti dal dedicatario, infatti inizia con un frammento di cosmogonia che porta ad una rivelazione della vera storia degli eventi della creazione raccontati nella Genesi, rivelazione che riflette la sfiducia gnostica verso il mondo materiale e per il Demiurgo che l'ha creato.

All'interno di questa narrativa c'è un dialogo riguardante una rivelazione angelica, dove l’Angelo stesso, riprendendo e rielaborando le dichiarazioni dell'autore, formula la predizione dell'arrivo del salvatore e della successiva fine dei tempi. Gli Arconti (dal greco arkhonontos), sono quelle figure che nella teogonia e cosmogonia gnostica svolgono il ruolo di giudici e controllori del mondo materiale. Nella visione gnostica il mondo materiale è diviso dalla sfera divina (Pleroma), un luogo atemporale ed adimensionale preesistente ad ogni cosa.

Questa divisione si originò da un "peccato iniziale", attraverso il quale una emanazione divina si frappose tra il mondo materiale da essa generato, dove l'uomo si trova ancora oggi imprigionato. Nello gnosticismo di origine iranica, dove il Dualismo raggiunse l'apice, si assiste allo scontro eterno e titanico tra due divinità, mentre in quello ellenizzante e giudaizzante, opposta al Dio Occulto si erge la figura di un "Dio Minore", il Demiurgo, che viene coadiuvato da una serie di emanazioni generate da lui stesso, gli Arconti.

Il mondo materiale, quindi, non è altro che un incidente di percorso, una creazione degli Arconti, che, ricordandosi della perfezione del Pleroma, cercano di riprodurla attraverso l'imposizione di regole e l'applicazione di leggi che, per quanto in difetto, tendono a riprodurne la realtà: l'Universo, quindi, è il ricordo di ciò che un tempo essi conobbero. Secondo l'apocrifo di Giovanni il primo arconte nacque da Sophia, un Eone emanato dal Pleroma, che, anziché congiungersi con un altro Eone, si congiunse al suo desiderio per il Dio Occulto: da questa unione nacque un essere bestiale con la faccia di Leone, Jaldaboth.

L'amore di Sophia per il Pleroma si trasformò in desiderio e quindi in brama, pertanto l'emanazione di Sophia fu stravolta nella forma e nel contenuto, ma una scintilla della sua natura divina vi si riversò comunque. Sophia, vergognandosi di suo figlio, nato dalla trasgressione e dalla violazione delle regole divine, lo nascose lontano dagli altri Eoni, in una sorta di zona buia. Qui Jaldaboth, essere indipendente dal Pleroma, iniziò la creazione del mondo materiale e diede vita ad altri Arconti, ognuno di loro in forma animalesca, neppure lontanamente simili agli Eoni che vivevano nel Pleroma stesso.

Ognuno dei suoi discendenti, come lui, aveva la capacità di creare, anche se la non discendenza diretta dal Dio Occulto limitava questa capacità e, di conseguenza, Jadalbaoth regnava supremo sul cosmo, mentre i suoi figli (gli Arconti) regnavano su ognuno dei cieli che lui gli aveva destinato (le Costellazioni, tra cui quelle Zodiacali). Durante la creazione del mondo materiale, però, giunse il Metropator, una emanazione del Dio Occulto che in-tendeva raggiungere Sophia e gli Arconti, allora, stupiti da tale potenza decisero di catturare il Dio Occulto tramite una sua manifestazione, così, ad immagine del Metropator, crearono l'Adamo terrestre (noi esseri umani).

Questi, tuttavia, giaceva inerte nel Paradiso Terrestre finché il Padre, mosso a pietà non gli infuse il soffio di vita. Gli Arconti, quindi, sono le potenze re-sponsabili della creazione dell'uomo e del mondo materiale, ma anche le potenze che, grazie al loro ricordo dell'armonia e dell'ordine del Pleroma, danno le regole del Cosmo e del Tem-po. Ma la loro funzione non si limita solo a questo, essi sono anche il maggiore ostacolo al ritorno dell'Uomo verso il Dio Occulto e la loro opera si esplicita proprio nel soggiogare l'Uomo con le loro regole.

mercoledì 11 maggio 2016

Chi sono gli Arconti?

Chi sono gli Arconti?

Rense: Molte persone hanno sentito il termine “Arconte”, ma si fa molta fatica a definirlo. Quindi, che cos’è un Arconte?

Weidner: Tenete a mente che la regina d’Inghilterra possiede un sesto della superficie del mondo. Nei testi dopo l’incendio della biblioteca di Alessandria c’è qualche accenno riguardo esseri misteriosi chiamati Arconti. Nel 1947, sono stati trovati dei testi contenuti in vasi di creta presso Nag Hammadi, in Egitto, in cui sono presenti le storie riguardanti ciò che il popolo di Nag Hammadi, 2000 anni fa, pensava del mondo e come fosse realmente.
La ragione per cui i testi di Nag Hammadi, che risalgono a 2100 anni fa (100 aC), sono così importanti è che nessuno è stato in grado di manometterli [i testi non sono stati alterati, distrutti o omessi, come nella Bibbia]. Nessuno è stato in grado di distorcerli o distruggerli che è quello che avrebbero voluto fare per mantenere le informazioni e la conoscenza lontana dalle masse. Per fortuna sono sopravvissuti. Sono stati tradotti con successo ed in loro è contenuta la spiegazione chiara e definita di ciò che questi Arconti sono. I testi erano stati sepolti in una profonda grotta in Egitto, con il fine di proteggere le importanti informazioni contenute in essi.

Rense: Ci sono 13 codici contenenti oltre 50 testi … una notevole quantità di scrittura.

Weidner: Un documento estremamente descrittivo di un mondo completamente diverso da quello che conosciamo. Le persone non si rendono conto che, 2000 anni fa, era presente una religione su questo pianeta chiamata gnosticismo, che era la più diffusa religione sulla terra e a quei tempi era in competizione con l’induismo. Per assurdo, si potrebbe andare a fare un corso universitario sulla storia delle religioni e non si troverebbe nemmeno una menzione riguardo lo gnosticismo. I testi di Nag Hammadi forniscono una descrizione di ciò che gli gnostici credevano.
Gnostico è una parola greca che significa conoscenza, gnosi. Gli gnostici credono che la liberazione può essere raggiunta solo dalla conoscenza, dal consumo e dalla valutazione della realtà attraverso la conoscenza. La biblioteca di Alessandria è stata gestita dagli gnostici che furono i primi a raccogliere pergamene e libri per assemblare tali informazioni. La loro cultura si diffuse in tutta Europa e nel Medio Oriente. Questo è successo molto tempo prima dell’avvento delle religioni occidentali al di fuori del giudaismo che era per lo più concentrato in Israele.
Gli Gnostici dicevano che c’era stata un’invasione verificatasi nel 3.600 a.C. circa, 1.600 anni prima che i testi di Nag Hammadi sono stati sepolti. Hanno scritto che quest’invasione era come un virus ed hanno fatto fatica a descriverla. Gli esseri che stavano invadendo sono stati chiamati Arconti. Questi Arconti avevano la capacità di duplicare la realtà, di ingannarci. Erano gelosi di noi perché abbiamo un’essenza di qualche tipo [l'anima] che loro non possiedono.
I testi di Nag Hammadi descrivono gli Arconti come dei rettili, in parte vivi e in parte non viventi con la pelle grigia e gli occhi scuri e immobili. Gli Arconti sanno duplicare la realtà ed in questo modo creano un duplicato di falsa realtà.

Rense: In che modo duplicano la realtà? Tramite la coscienza?

Weidner: Sì. Secondo i testi, possono entrare nelle persone ed in questo modo manipolarle. Loro, in realtà, sono i responsabili del degrado della cultura e dell’espansione e della bruttezza che è ovunque.
La televisione è un esempio di imitazione arcontica.
Gli esseri umani sono imitati in televisione, ma l’imitazione è alterata ed è quasi sempre oscena e blasfema, perché gli Arconti odiano il sacro. Sono gelosi del mondo naturale e del rapporto che gli esseri umani hanno con il mondo naturale.
Sono gelosi anche dei rapporti sessuali, infatti quando vedono una coppia d’innamorati, si arrabbiano. Amano la violenza e sono sessualmente attirati dalla rabbia, dalla guerra e dalla morte. Creano le guerre per consumare l’energia del morente.

Rense: Sembra che in questo momento, gli Arconti, stiano per fare la loro più grande mossa. Nei testi di Nag Hammadi, è descritto come gli Arconti siano giunti sulla Terra? C’è qualche riferimento alla loro modalità di viaggio?

Weidner: Presumibilmente, vivono e si nascondono agli occhi degli Umani, stando al di la dei pianeti interni del nostro sistema solare e più precisamente vicino Saturno. Gli gnostici pensavano che Geova fosse un alieno, un demone, un falso dio, un Arconte mascherato ancora una volta tramite la duplicazione della realtà.
Essi credevano in Dio, quello che chiamavano e consideravano essere l’unico vero Dio. È interessante notare che Gesù definisce la sua fede come quella dell’unico e vero Dio. Credo che molte delle storie di Gesù sono in realtà miti gnostici riguardanti una possibile ribellione contro gli Arconti che sono tornati sulla Terra per punire severamente il ribelle.
Così gli Arconti sono stati liberati in qualche modo da una prigione – questo è probabilmente ciò che espone “Il Libro di Enoch” – dove ha detto che ha preso i demoni e li chiuso in una scatola, ma che sarebbero tornati alla fine dei tempi. Gesù era molto interessato a relazionarsi con l’idea che qualcosa fosse accaduto alla fine dei tempi.
Inoltre, anche nelle traduzioni delle tavolette Sumere da parte di Sitchin, molto probabilmente gli Annunaki non fossero nient’altro che gli Arconti degli gnostici. Leggendo le traduzioni delle tavolette cuneiformi possiamo saperne molto di più sulle origini degli Arconti, che sono venuti qui e hanno alterato geneticamente il nostro DNA, in modo da farci schiavi.

Furono in qualche modo repressi con successo, ma poi cominciò la loro ri-nascita. Il loro piano di dominazione del mondo è così preciso, ma hanno avuto bisogno di tempo per ottenere il potere, perché il popolo della Terra era essenzialmente gnostico e non credeva nella “religione” che veniva rifilata loro, dove devono essere timorosi di un dio arrabbiato, un dio della guerra chiamato Geova.
Ma alla fine, le forze di Geova hanno conquistato l’ultimo degli gnostici e ora sono più o meno in controllo del sistema e si stanno preparando per il passo finale, l’allegra [sarcastico] orgia di disperazione e orrore [imposta agli esseri umani], che è quello che a loro piace.
Quando feci uno spettacolo per History Channel lo scorso anno, girai il documentario in modo da non spaventare le persone ma al momento del montaggio fu inserito materiale a mia insaputa e hanno riempito questo speciale, di cui ero uno dei produttori, con il risultato di due ore di puro terrore. Questa è la testa di una grande rete.
Penso che gli Arconti siano coinvolti nel settore della pornografia e in questo modo ci stanno snaturando e godono nel farlo e noi stiamo lasciando che accada e non so se c’è qualche via di fuga da esso, perché hanno reso quasi desiderabile l’essere violento, perverso e malato.

Rense: Chiedete a qualsiasi giovane ciò che Jay Weidner sta descrivendo. Ho letto una notizia sui 14enni, che spendono la media di un’ora e mezza al giorno sui siti di porno hard. Usiamo dei termini che potrebbero essere attribuiti all’attività Arcontica: sionisti, megalomani, ma questo male di cui stiamo parlando di certo ci governa da un lungo, lunghissimo tempo.

Weidner: Esatto. Sono altamente organizzati, al di là dell’immaginazione Umana ed uno dei motivi per cui scavo sempre più a fondo in questo argomento, è che ho capito che l’organizzazione è troppo efficace e troppo trans-generazionale.
Dobbiamo renderci conto che gli gnostici sono stati completamente spazzati via. Un gruppo di persone che, nel momento in cui stavano rivelando l’invasione di questi duplicatori, questi Arconti, sono stati spazzati via dalla storia. Sono stati spazzati via completamente. Li chiamavano pagani, ma non è quello che erano. Sapevano che al centro della galassia ci sono milioni di stelle, sapevano quanto il sole era distante dalla terra. Erano persone incredibilmente avanzate.
La risacca di questa religione del dio della guerra, diffusasi in tutto il mondo, ora si sta avviando all’auto distruzione attraverso la guerra tra tutte le religioni (cattolicesimo, islam, giudaismo) che hanno come base l’adorazione di Geova, che è sempre stato l’obbiettivo finale.
Odio davvero dire questo, ma siamo stati tutti ingannati. L’idea che un qualche tipo di messia stia per venire a salvarci è un trucco Arcontico per farci pensare che non dobbiamo fare nulla circa la nostra situazione attuale, che non abbiamo nessuna responsabilità.

SALVA O STAMPA IL POST IN PDF

Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF

CORRELATI

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...