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mercoledì 19 febbraio 2020

La malattia non è nel corpo, è nella mente! - La vita prima di essere sana deve essere felice.

La vita prima di essere sana deve essere felice
Svetlana Kasina scrive: SE SOLO SAPESTE ...
"Se solo sapeste quanti amici che conducevano una "vita sana" ho visto morire"...
Lo dice una viaggiatrice, pittrice e fotografa russa, Svetlana Kasina. 20 anni fa ha lasciato una grande città per trasferirsi nelle montagne di Altaj, in una casetta senza l'acqua, senza servizi igienici riscaldati e spesso anche senza l'elettricità. Non se n'è mai pentita. "La natura ha tutto perché noi siamo felici".
La sua affermazione è: "La vita prima di essere sana deve essere felice."
E scrive:
1. Le malattie arrivano non perché ci sono problemi dell'ambiente, l'acqua è sporca, il cibo è di plastica e noi facciamo una vita sedentaria.
Credetemi, il nostro organismo è una macchina ideale capace di adattarsi a qualsiasi ambiente e cibo
Noi paesani ormai non possiamo mangiare il vostro cibo fatto di semilavorati, bere la vostra acqua e respirare la vostra aria. Ma non perché è roba sporca, è soltanto diversa, non ci siamo abituati. Noi ci siamo adattati al nostro ambiente, ma voi non sopportate bene l'aria d'alta quota e la nostra acqua di sorgente.
Non è questo il problema; anche in montagna la gente si ammala e in città c'è gente che vive a lungo.
2. Se una persona vive in armonia con la natura, prega, recita i mantra, medita e porta i capelli acconciati per somigliare a Gesù o alla dea Kali, e in più, fa delle donazioni agli orfanotrofi, questo non vuol dire che potrà vivere 200 anni e morirà in salute. 

Sapeste quanta gente ho seppellito, tutta gente che conduceva una vita sana. Non fumavano, non bevevano, non bestemmiavano... tutti morti di cancro,
Lo sapete perché ci si ammala?
Lasciate perdere le parole "vietato", "dieta, "peccato".
Queste non allungheranno la vostra vita, perché la malattia non è nel corpo, è nella testa.

CERCATE DI VIVERE TRAENDO PIACERE DALLA VITA. FATE CIO' CHE VI RENDE FELICI!
Quindi: 
- Imparate a mangiare ciò che vi piace e non ciò che è salutare, ma mangiate e non vi abbuffate.

- Non riuscite a smettere di fumare? Non lo fate. Ma fumate con piacere e non con i rimorsi. Non si deve smettere di fumare, occorre non volere fumare, perché i divieti fanno l'effetto paradosso.

- Lasciate il lavoro che non vi piace, oppure imparate a goderlo, qualsiasi esso sia.

- Lasciate perdere le mode dell'epoca, non indossate le maschere dell'apparente spiritualità. Quelle dei muri con i mandala o i simboli di yin e yang e le citazioni dei guru. Siate ciò che siete: persone normali con le carie, con i bruciori di stomaco, con la suocera o con un amore infelice.

- Fate ciò che avreste voluto fare da piccoli: suonate la chitarra, il piano... imparate a dipingere ad acquerello, e fare la ceramica. Non esistono persone senza talenti, credetemi. Non accumulate i sogni che poi vanno in decomposizione!

- Vi piace la solitudine? Isolatevi, con il massimo piacere. Avete paura della solitudine? Cercate la compagnia.

- Cercate e trovate la gioia in tutte le cose. Anche dove non esiste, apparentemente.

IMPORTANTE: IL MODO DI VIVERE NON DEVE ESSERE SANO, DEVE ESSERE FELICE!
Volete conoscere il mistero del senso della vita? Eccolo: la vita non ha senso. C'è soltanto la vita. 
La mattina, il pomeriggio, la sera, la notte, e di nuovo la mattina. C'è il pianeta, esistono le persone, gli animali e le piante. Ci sono i giorni feriali e quelli festivi. C'è la gioia e la disgrazia. E c'è la morte, che può venire a qualsiasi età. Credete di avere tempo per vivere i sogni altrui, le idee imposte e le norme sociali?
Cercate di vivere con piacere, con gioia, senza impedire di gioire a nessuno. Ma se vi fa piacere cercare il senso della vita, sappiate che sta nella gioia.
Questo non significa che cercare qualcosa è un male. Se vi fa piacere farlo, fatelo.
Vi prego, non dimenticatelo: la felicità non vive nelle città o in campagna, sta nella testa. 

Viviate con piacere e non confrontate la vostra felicità con quella degli altri. La vostra felicità non potrà essere compresa dagli altri.
E se la gente non cercasse il confronto tra le felicità, i valori e le religioni, non esisterebbero le guerre."
(Svetlana Kasina)


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mercoledì 11 settembre 2019

Prevenzione, malattia e salute! – Parte 3(di 3): la salute non è assenza di malattia, la salute è una scelta!

La salute non è assenza di malattia!
Oggi siamo tutti d’accordo sul fatto che la salute sia uno stile di vita fatto di buon cibo, attività fisica, assenza di stress e sane relazioni, ecc.ecc. ma io dico che tutte queste cose rendono il concetto di salute complicato quando invece ritengo si possa semplificare parecchio, anche se questo non significa che sarà più facile conseguirla; ora con calma cercherò di spiegarmi meglio. 
La salute non la puoi vedere, né diagnosticare né misurare, la salute è una percezione, uno stato d’animo, uno stato della coscienza.

La salute non è la condizione psico-fisica di assenza di una malattia, no, la salute è uno stato interiore potente di creatività ed energia che si raggiunge solo quando si è felici.
Non importa quindi se si è malati oppure essere sereni ed in pace con se stessi, la vera salute è solo e soltanto lo stato di gioia-felicità che è la nostra condizione naturale e che millenni di oppressione hanno cancellato dalle nostre menti-cuori.
La serenità, la gioia, l’amore, la spensieratezza sono la vera salute e la vera vita, tutto il resto è solo una continua lotta per raggiungere tali stati della coscienza… una lotta per la sopravvivenza. (fonte)
E' quel particolare stato della coscienza che consente di gioire dell’attimo di vita, pertanto, al contrario di ciò che si va dicendo, non è affatto facile conseguirla. Oggi ci ritroviamo immersi in un mondo costruito di proposito per tenerci lontano dalla felicità e quando ci sovviene un momento di estasi neanche lo riusciamo a scorgere, comprendere e quindi ad apprezzare che già è passato.

Tutto ciò che ci tiene lontano dalla felicità e quindi dalla salute sono le schiaccianti sovrastrutture mentali, o programmi mentali, viscidamente indotti dalla cultura in cui viviamo, dalle informazioni scolastiche, dalle notizie falsate dei media, dalle leggi assurde(tasse comprese) a cui dobbiamo ubbidire, dal lavoro lungo e ripetitivo, ecc. tutte situazioni che creano tra gli umani situazioni di vampiraggio e/o sciacallaggio energetico inconsce, contesti in cui siamo immersi in ogni attimo della giornata e da cui è praticamente impossibile fuggire.

Per sfuggire al consueto ed avvilente sistema-ambiente creato in questa evoluta civiltà(o schiavitù?) è necessario tornare verso se stessi, è necessario trovare l’essenziale nella propria vita, ricercare le cose che davvero contano e perseguirle senza affanni, capire la condizione di schiavitù mentale in cui l’essere umano è costretto a vivere quindi divincolarsi, cercando di aiutare anche altri ad uscirne; questa consapevolezza unita alla propria volontà di Vivere ci fornirà una visione distaccata del mondo che ci circonda non facendoci più coinvolgere in situazioni bio-illogiche(contrarie alla vita) e quindi la nostra serenità di fondo si trasformerà ben presto in gioia di vivere e quindi in vera salute che sarà anche contagiosa oltre a scatenare molte invidie (a causa del vampiraggio energetico non più attuabile su di noi).
la vera salute è armonia con se stessi e con ciò che ci circonda, solo questo, ma pur essendo una questione vitale l’avanzatissima medicina moderna la considera alla stregua di un semplice e blando rimedio ai mali dell’uomo e questo ha portato a risultati devastanti.
L’ignobile insensibilità della medicina moderna verso il vero benessere delle persone dovrebbe far comprendere a tutti che il suo scopo è un altro…(fonte)
Una volta raggiunto lo stato di coscienza di gioia si comprenderà in pieno che quello è il modo migliore di vivere poichè ci consente di apprezzare appieno la vita e di avviare la nostra creatività tarpata.
Hai un solo modo per non ammalarti mai è quello di 
mantenere felice il tuo "cuore". Come fare?
-Considerare di essere vivi
-Percepirsi nel presente
-Accettare ciò che accade
-Agire per un bene superiore
La felicità del cuore non solo non ti farà ammalare, 
ma non ti farà neanche “crescere”* né ti farà “morire” mai(fonte).
Quindi la salute è nella testa/cuore o se preferite uno stato di coscienza elevato anche se in quel frangente potrebbe essere in atto una malattia del corpo. Tale condizione chiaramente consentirà a qualsiasi malattia presente di completarsi in tempi brevissimi e eviterà ulteriori reazioni del fisico ai pericoli percettivi dell’essere spirituale che vi alberga.
La gente non è malata è semplicemente infelice.
In termini biologici la salute è una condizione dell’individuo che stimola la vita, lo stato dell’arte della nostra presenza in questa dimensione, a cui tutti in svariati modi cerchiamo di tendere.
La medicina è un mezzo, la salute è un fine,
ci sono moltissimi esperti(dottori) ad usare il mezzo
ai quali è stato nascosto il fine. (PS 15 su Mente Olistica blog)
Disfare tutti i luoghi comuni

domenica 18 novembre 2018

LA MALATTIA NASCE DAL MODO IN CUI VIVI LA TUA VITA

LA MALATTIA NASCE DAL MODO IN CUI VIVI LA TUA VITA

La felicità è la natura dell’uomo. Non devi preoccuparti affatto di essa, perché esiste già nel tuo cuore – devi solo smettere d'essere infelice, devi fermare il meccanismo che opera per creare infelicità.

Eppure nessuno sembra pronto a farlo. La gente afferma: “Voglio essere felice”. Ma questo è come se dicessi: “Voglio essere sano” – e intanto ti attacchi alla malattia e non permetti che se ne vada.
Se il dottore prescrive una medicina, tu la butti via; non segui mai le prescrizioni. Non vai mai a fare una passeggiata al mattino, non vai mai a nuotare o a correre sulla spiaggia; non fai mai esercizio. Mangi in modo ossessivo, distruggi la tua salute – e poi continui a chiedere dove puoi trovare la salute. Non cambi il meccanismo che crea la malattia.

La salute non è qualcosa che si può trovare da qualche parte, non è un oggetto.

La salute è un modo completamente diverso di vivere.
È il modo in cui vivi che crea la malattia, è il modo in cui vivi che crea l’infelicità.
Ad esempio, qualcuno viene da me e sostiene di voler essere felice, ma di non essere capace di smettere d'essere geloso. Ma se non smetti d'essere geloso, l’amore non crescerà mai: le erbacce della gelosia distruggeranno le rose dell’amore. E se l’amore non cresce, non potrai essere felice. Chi può essere felice se l’amore non cresce? Se quella rosa non sboccia in te, se quella fragranza non viene espressa, non puoi essere felice.

La gente vuole essere felice, ma non è possibile raggiungere la felicità solo desiderandola. Desiderare non è sufficiente. Devi osservare il fenomeno della tua infelicità, devi osservare come la crei – come sei riuscito a diventare infelice, come continui a essere infelice ogni giorno: qual è la tua tecnica?

La felicità è un fenomeno naturale – perché qualcuno sia felice non è necessaria alcuna particolare abilità o competenza.

Gli animali sono felici e così anche gli alberi. Tutta l’esistenza è felice, a eccezione dell’uomo. Solo l’uomo è così bravo da riuscire a creare infelicità – nessun altro sembra essere così capace. Essere felici è un fenomeno semplice, innocente – nulla di cui vantarsi. Al contrario, quando sei infelice, stai facendo grandi cose: è veramente difficile.
The Path of Paradox, Vol. 2, #6 Osho
http://divinetools-raja.blogspot.it/ La Via del Ritorno... a Casa

mercoledì 27 giugno 2018

La reincarnazione secondo Osho

L'idea della reincarnazione secondo Osho
L’idea della reincarnazione, fiorita in tutte le religioni orientali, dice che il sé continua a spostarsi da un corpo all’altro, da una vita all’altra. Questa idea non esiste nelle religioni che sono nate dal giudaismo, il cristianesimo e l’islamismo. Ma oggigiorno, perfino gli psichiatri hanno scoperto che sembra essere vero: ci si può ricordare delle proprie vite passate; l’idea della reincarnazione sta diventando popolare.

Voglio però dirvi una cosa: l’idea della reincarnazione è un concetto totalmente sbagliato.

È vero che quando una persona muore il suo essere diventa parte del Tutto. Non ha importanza se è stato un peccatore oppure un santo, in ogni caso egli si porta dietro ancora qualcosa chiamata ‘mente’, ‘memoria’. In passato non esistevano conoscenze sufficienti a spiegare che la memoria non è altro che un groviglio di pensieri e onde di pensieri, ma ora è risaputo. Ed è qui che, in diversi punti, trovo Gautama il Buddha davvero all’avanguardia rispetto ai suoi tempi. È l’unico che è d’accordo con la mia spiegazione. Ha dato dei suggerimenti, ma non ha potuto portare delle prove; a quel tempo non c’erano molti mezzi a disposizione. Egli ha detto che quando una persona muore, la sua memoria si sposta in un altro grembo - non il sé.

Oggi noi possiamo comprendere che, quando muori, lasci dei ricordi nell’aria, intorno a te. Se sei stato infelice, tutte le tue miserie trovano posto un po’ qui e un po’ là, entrano in qualche altro sistema di ricordi. Oppure entrano tutte in una volta in un altro grembo - ed è per questo che qualcuno può ricordarsi del proprio passato. Non è il tuo passato. È la mente di qualcun altro che tu hai ereditato. La maggior parte della gente non ricorda niente perché non ha ereditato, in un unico blocco, il patrimonio di ricordi di un unico individuo.

Queste persone portano in sé dei piccoli frammenti di questo e di quell’altro, e sono questi frammenti che creano la tua infelicità. Tutti coloro che sono morti su questa terra sono morti infelici.
Pochissimi sono morti con gioia. Pochi sono morti realizzando la non-mente. Questi individui non hanno lasciato alcuna traccia dietro di sé, e non appesantiscono nessuno con la propria memoria; semplicemente si sono dissolti nell’universo. Non hanno più una mente o un sistema di memoria. Lo hanno già dissolto nella loro meditazione. Ed è per questo che un illuminato non nasce mai.

Viceversa, la persona non illuminata, ogni volta che muore, continua a espellere ogni tipo di miseria. E così come la ricchezza attira una ricchezza maggiore, la sofferenza attira più sofferenza. Se sei infelice, perfino se è lontana chilometri, la sofferenza correrà verso di te: sei il veicolo giusto. Questo è un fenomeno assolutamente invisibile, simile alle onde radio: viaggiano intorno a te, ma non le vedi; se però hai lo strumento adatto per riceverle, immediatamente le puoi percepire. Anche prima che la radio fosse inventata, ti viaggiavano intorno.

Non esiste la reincarnazione, bensì l’infelicità che si reincarna. Le ferite di milioni di persone si muovono intorno a te, in cerca di qualcuno che voglia essere infelice. Naturalmente, la felicità non lascia tracce. L’uomo di consapevolezza muore come un uccello il cui volo nel cielo non lascia tracce: né una pista, né un sentiero, il cielo rimane vuoto. La beatitudine si muove senza lasciare traccia alcuna. È per questo che non erediti nulla dai Buddha, essi semplicemente scompaiono.

Viceversa gli idioti e i ritardati continuano a reincarnarsi nelle proprie memorie che ogni volta diventano ancora più spesse.


Oggi, forse, tutto questo può essere capito e dissolto. Altrimenti l’aria diventerà così spessa di ricordi che a voi sarà impossibile vivere con gioia, ridendo. La vostra consapevolezza non ha ferite. La consapevolezza non ha traumi. La consapevolezza non conosce tristezza alcuna. La tua consapevolezza, la consapevolezza di ognuno di voi, è innocente, totalmente beata.

Per riportarti in contatto con la tua consapevolezza, viene fatto ogni sforzo per distrarti dalla mente. La mente è sovraccarica delle tue miserie, delle tue ferite. E continua a creare ferite per cui, a meno che tu non sia consapevole, non riuscirai nemmeno a scoprire come fa a crearle. Proprio oggi, Anando mi parlava di Zareen, e mi diceva quanto era felice un tempo, quando da casa sua veniva in visita alla comune. Vedendo la bellezza e la libertà e la gioia in cui la comune era immersa, alla fine ha fatto un passo rivoluzionario nella sua vita, decidendo di lasciare la sua casa e di diventare parte della comune, ma da allora non è più stata altrettanto felice. Ho detto: “Anando, spiega a Zareen con parole chiare quello che è successo: se è consapevole, lo capirà senza ombra di dubbio”. Un tempo veniva qui da una casa che era buia e tetra e infelice. Era una gioia ritrovarsi in un cielo aperto. Ma da quando si è trasferita nella comune... dentro di lei, in profondità, la mente ha fatto della comune la sua casa. E tutta la sofferenza che provava nella sua casa di un tempo ha cominciato ad affiorare e ora, non avendo più nessun altro posto in cui riversarsi... una volta compreso questo fenomeno, e cioè che l’infelicità di Zareen è frutto di un concetto che lei si è sempre portata dietro e, sebbene l’ambiente sia cambiato, quel concetto non è affatto mutato... ogni tanto di certo pensa: “È meglio che ritorni a casa”. Ma non cambierà nulla. Innanzitutto la casa di un tempo sarà ancora più buia, più misera, e il marito le sembrerà più che mai un estraneo. Ma le farebbe bene per una cosa: a quel punto ritornerà nella comune e sarà felice. Perché, invece, non cercare di capire la situazione, ed essere felice ovunque tu sia? Anche perché ritornare a quella casa non dipende solo da te. Per quanto ne so, tuo marito non ti riprenderà. Lo ha detto a un sannyasin. Non lasciare che il passato ti tormenti. Sei arrivata qui, in uno spazio aperto, ora impara la strada della libertà, dell’amore e dell’amicizia. E voi tutti avete la capacità di farlo. Non c’è ragione di essere infelici. Non esistono ragioni valide che giustifichino la vostra infelicità.

sabato 5 maggio 2018

100 Pensieri… riordinati (1^ parte)

Direttamente dal blog Mente Olistica alcuni pensieri estratti e riordinati dai post Pensieri Sfusi… 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11… suddivisi per argomenti  “Amore e Spiritualità”, “Tempo”, “Salute” e “Percezione e Creazione della realtà”

AMORE & SPIRITUALITA’

Non continuare a (r)esistere…
E’ ora di “morire” e “rinascere”.

§§§§§§§§§§

Il miglior modo per risolvere un problema è quello di ridere, ridere di te, ridere del problema stesso, ma ridere sul serio! Se il problema fa molto male allora è consigliato piangere e poi tornare nuovamente a ridere...

§§§§§§§§§§

Un giorno ti SVEGLIERAI e...
cominceranno a dirti che sei uno STRANO,
poi sarai considerato un FOLLE,
dopo ti vedranno come un ALIENO,
alla fine comprenderai di essere un D-IO, un UNO, un TUTTO

§§§§§§§§§§

Gli “uguali” perseguono lo scopo di renderti uguale a loro;
i “diversi” mirano a farti comprendere che sei unico.

§§§§§§§§§§

Se non l'hai pagata cara non era libertà.

§§§§§§§§§§

Siamo qui per dare quello che ci è stato donato, la gioia di vivere e la via per ritrovare se stessi a chi ancora è “perso”, perché sappiamo che una volta ritrovato non si perderà mai più

§§§§§§§§§§

E’ negli occhi che si vede se dentro c’è “qualcuno”.

§§§§§§§§§§

Ancor prima di quel che mangiamo
Ancor prima di quel che facciamo
Ancor prima di quel che pensiamo
Ancora prima, noi siamo ciò che sentiamo.
“Sentire” è probabilmente lo scopo per cui siamo qui.

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