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giovedì 6 ottobre 2016

La gravità è il pensiero!

La gravità non esiste? Il pensiero di Massimo Corbucci
di Massimo Corbucci - 19/02/2013
Già anticamente l’uomo si è reso conto che saltando da una certa altezza,  finiva velocemente a terra e tanto più velocemente, quanto  maggiore  fosse stata l’altezza, fino a schiantarsi a terra e a farsi molto male, se fosse caduto da altezze cospicue, dell’ordine dei  6 – 8  o più metri. Lanciarsi da altezze maggiori sarebbero state letali!

Sebbene non si comprenda per quale contorto ragionamento intuitivo, l’uomo antico ha  sempre avuto la  convinzione che la velocità di caduta dipendesse dal “peso” del “grave”.  A dirimere questo dubbio sembra sia stato Galileo Galilei, con il suo esperimento della caduta di legno, ferro e quant’altro,  dalla torre di Pisa,  dal quale si  evinse che, apparentemente,  i corpi cadessero con uguale accelerazione,  indipendentemente dal materiale di cui fossero composti e dal  peso. Soltanto il suo allievo Torricelli fece notare che l’aria un pochino inficiava la prova,  facendo galleggiare i corpi leggerissimi come piume e per questo propose dei tubi, svuotati dell’aria, allo scopo di condurre l’esperimento col massimo rigore scientifico.  La domanda che si fecero tutti gli uomini di Scienza fu: che cosa determinava la caduta di un oggetto?

Il  Prelato e Fisico  francese   Pierre Gassendi  introdusse la più “supponente” nozione,  che sia mai stata inventata  nella storia della  Scienza,  delle “cordicelle”,  che sebbene non si vedessero a occhio e non si potessero toccare con le mani agitando le mani sotto al corpo in caduta,   fu creduta vera senza riserve di alcun tipo.

Isaac Newton sulle “cordicelle” costruì la più grande Teoria mai concepita, detta “gravitazione universale” e non esitò  a  dare per scontato che la gravità fosse  una  FORZA  fisica,  in grado di tirare giù  tutte le cose e di accelerarle ad un valore di accelerazione “costante”. 

Poi  successivamente  queste cordicelle divennero le onde gravitazionali e infine i  “bosoni gravitoni” e tutti  i  Fisici del mondo,  escluso me, ci scommetterebbero tutto quello che hanno, che a tirare per i piedi le cose in caduta gravitazionale,  sono proprio loro,  sebbene  gli enormi rivelatori costruiti  in più parti della Terra,  non abbiano mai  rivelato  la presenza di onde gravitazionali e i bosoni gravitoni siano ancora  “mancanti”.  

Con Albert  Einstein le cose cambiarono “leggermente”, nel senso che rimase l’idea di qualcosa di “ignoto”, che certamente “tirava” verso “terra”  le cose  “pesanti”,   ma si aggiunse anche il concetto che per effetto della GRAVITA’ lo SPAZIO potesse  CURVARSI  un pochino, pertanto  finisse per premere  sulla  testa  delle persone,  come una lastra di  plastica  che flettendosi,  schiaccia le cose!

Il cruccio di Einstein, a dire il vero,  fu di non essere mai riuscito a  far conciliare la sua Teoria della Relatività  inerente la gravitazione,  con  la meccanica quantistica,  che  voleva ad ogni costo la gravità,  assimilabile ad una “raffica” di bosoni gravitoni,  sparati  come escono le pallottole dal mitra,  non con continuità  come il getto dell’acqua di un rubinetto. 

La rivelazione nel  Dicembre 1976 
Ancora studente del corso di Laurea in Fisica dell’Università la Sapienza di Roma, rimettendo in un ordine “diverso dal convenzionale”, gli elettroni  intorno al nucleo,  mi accorsi che la distribuzione non era affatto continua,  ma  si “interrompeva 2 volte”.   Una volta  tra il  n° atomico 71  e  72  e  una seconda volta tra il 103 3  il 104.   (LA FIGURA MOSTRA L’ORDINE DI RIEMPIMENTO DEI LIVELLI ATOMICI di Massimo Corbucci  dell’atomo-112 (allora senza nome), oggi  battezzato  Copernicio   in onore di Copernico. Nella figura   si vede il “buco nero”  tra 71 – 72   e  103 – 104,   che può dare  tante risposte alle domande della Scienza,  ancora senza risposta).    

L’illuminazione concettuale fu tale,  che quell’allora studente 22 enne, ritenne di aver capito che la gravità  fosse tutt’altro, di quello che per secoli era sembrata agli uomini di Scienza!   Non era una  Forza  fisica!
L’ESPERIMENTO che DIMOSTRA CHE la gravità NON E’ UNA FORZA FISICA
A  quel tempo, nel 1976, dire che la gravità non fosse una Forza fisica,  era un’eresia talmente grave, da meritare  la censura di tutto il corpo docente. Negli anni 90 i nodi sono giunti al pettine: alcuni fisici facendo cadere una sfera di alluminio e una sfera di ferro in 2 tubi di Torricelli alti 300 mt,  hanno rilevato con sorpresa indicibile, che la sfera di alluminio anticipava di qualche milionesimo di secondo, rispetto alla sfera di ferro. Questo fenomeno è andato sotto il nome di “paradosso gravitazionale”.
La Comunità scientifica per di non mettere Newton tra gli asini della Fisica,   ha puntato disperatamente i piedi ed ha negato che la gravità non fosse una forza.  Anzi ha introdotto la nozione di quinta forza:  la gravità che tira in su e si infilzerebbe con attrito frenante tra i 26 protoni del ferro,  mentre frenerebbe meno la caduta dell’alluminio, che di protoni ne ha 13. Una teoria esilarante,  ma passata  ufficialmente come l’unica spiegazione del  “paradosso gravitazionale”.
C’è e come la spiegazione,  del paradosso gravitazionale,  che dimostra come la gravità sia tutt’altro che una forza fisica. Leggete il seguito!  

Secondo il mio modello atomico nel nucleo atomico  i barioni non sono tanti quanti gli elettroni dello shell esterno,  ma ne mancano 9:   questo “buco” è il Vuoto Quantomeccanico nucleare, analogo ai buchi neri  già visti nelll’Ordine di riempimento dei livelli atomici.

La teoria di gravità di newton è falsa.

La teoria di gravità  di newton è falsa.
In modo diretto chi deve subire la forza del potere di autorità della cattedra e dei regnanti, ha finito per soccombere alla legge del più forte ma non della ragione e logica matematica, come insegna Galilei:
Ora la Legge di Gravità espressa da Newton nel 1687 dice che.

F. Gravità  =  M  . m / R ( al quadrato ). FALSA E PROVVISORIA.

In realtà tutti sanno che non esiste R perchè l'orbita è ellittica o più precisamente elicoidale, nel senso che R maggiore di r.
Quindi si impara dagli errori se e solo se si definisce cosa sia un rapporto che rende eguali  energia elettromagnetica ed energia gravitazionale, pur essendo misurate in modo assurdo, nel senso che la Gravità ha modulo e verso negativo rispetto alla elettromagnetica.

Allora la falsificazione di un falso modo di fare scienza mi dà una falsità incoerente se non si conosce l'unità di misura della Gravità e la sua proprietà intrinseca.

PER ORA SAPPIAMO CHE NON ESISTE RAGGIO NELLE ORBITE DI TUTTI I PIANETI, MATEMATICA ASSOLUTA, IN ONORE DI HOOKE ,LEIBNIZ E HUYGENS, maltrattati da Newton col consenso ....

Il Modello Standard protegge e nega ogni idea diversa, come fece Einstein, incapace di trovare la soluzione...... ora so perchè viviamo, per la ragione della libertà ....
http://prometeius.blogspot.it/2016/09/teoria-di-gravita-di-newton-e-falsa.html

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