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domenica 20 dicembre 2020

Covid-19: le statistiche proibite… ai credenti.


Covid-19: le statistiche proibite… ai credenti.

A ridosso del decreto covid di Natale rieccoci qui a parlare della malattia più pericolosa che l’uomo abbia mai conosciuto, il Covid appunto, ma precisiamo subito che i pericoli percepiti quasi sempre non sono reali, ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire meglio le offuscate e spesso incomplete statistiche sciorinate dai media.

Chi ha avuto modo di seguire con particolare attenzione la vicenda covid in italia, da quando è scoppiata (proprio come un guerra) sino ad oggi, avrà notato subito delle colossali incongruenze statistiche tra i dati vomitati dai media sul popolo impaurito e le statistiche ufficiali pubblicate dagli organi sanitari (Istituto Superiore di Sanità – OMS – Center for Disease  Control and prevention – ecc.), in particolare più e più volte l’ISS e gli addetti OMS pur allertando per la pericolosità della situazione hanno anche dichiarato dati piuttosto contrastanti (dissonanza cognitiva utile a disorientare le masse) che poi però venivano ritrovati sui documenti ufficiali, del tipo che l’epidemia era pericolosa, ma non dovevamo preoccuparci più di tanto poiché nel 95% dei casi si guariva senza alcun problema, questo in piena “pandemia”, lo scrivo tra virgolette poiché chi è più attento saprà che ufficialmente non esiste alcuna pandemia, mai è stata dichiarata, ma è stata semplicemente ipotizzata e paventata dagli organi ufficiali nel corso di interviste che poi sono state assurte a carattere di ufficialità, assurdo ma così è stato. 
Si pensi che il CDC ha dichiarato, sul suo sito, che non esiste alcuna disponibilità del virus e viene quindi da chiedersi come è stato creato il vaccino? L’OMS invece ha riferito che il tampone è assolutamente inutile. 
Ci si potrebbe quindi domandare dove si va a finire quando si comincia con una grande bugia(il virus, il tampone, ecc.)?

A fronte delle dichiarazioni dell’OMS sui tamponi giova fare una piccola precisazione: non esistono tamponi di alcun genere in grado di rilevare la presenza di virus specifici, essi possono tuttavia evidenziare l’esistenza di una carica virale, cioè una zuppa indistinta di migliaia di virus, senza identificare nessun componente biologico specifico, l’identificazione reale richiederebbe davvero molto tempo e risorse tra cui un microscopio elettronico e questo i virologi che non vengono mostrati in tv lo sanno benissimo, nonostante ciò l’esito di un tampone fasullo viene preso per oro colato! 

Ok, un passo alla volta…

Quindi chi avrà fatto i dovuti accertamenti sui siti ufficiali degli organi sanitari saprà bene che l’ISS all’epoca ed anche oggi, anche se in maniera più blanda, poiché ovviamente la “pressione” è esagerata, parlava solo di pochissimi casi di Covid reali a fronte di dati spaventosi sparati su ogni canale televisivo, infatti quando i morti erano arrivati a 4000, l’ISS riferiva in video e sul suo sito che erano solo 2 persone che erano quasi sicuramente morte per covid poiché non avevano altre gravi patologie, quando i morti arrivarono alla soglia dei 10.000 l’ISS era ancora a 76 casi accertati benché bisogna ammettere non aveva ancora verificato tutte le cartelle ma meno della metà, ma comunque si capisce che i numeri differivano in maniera esorbitante e quindi veniva da chiedersi a che pro?

Lasciando da parte le troppe informazioni discordanti, che non posso elencare qui, appositamente rilasciate per ingenerare una forte dissonanza cognitiva con il conseguente blocco percettivo, cerchiamo di mettere ordine alle informazioni riferite nel tempo dai suddetti enti sanitari da cui si evince che:

-solo il 5% dei tamponati risulta positivo;

-solo il 5% dei positivi ha sintomi;

-solo il 5% dei sintomatici ha sintomi gravi e necessita di ricovero;

-solo il 5% dei ricoverati per covid muore;

-solo il 5% dei morti covid non aveva altre gravi/gravissime patologie.

Ora potreste anche non essere in accordo con queste percentuali per via di fonti informative differenti tra loro e lo comprendo quindi per non far torto a nessuno le aumentiamo di molto ed andiamo ad analizzare i risultati.

Solo il 5% dei tamponati sani risulta positivo e l’85% di quelli malati gravi per una media del 30% sul totale tenuto conto che i tamponati sani sono molte volte superiori a quelli malati;

solo il 10% dei positivi ha sintomi;

solo il 10% dei sintomatici ha sintomi gravi e necessita di ricovero;

solo il 10% dei ricoverati per covid muore;

solo il 10% dei morti covid non aveva altre gravi/gravissime patologie.

 

Con queste statistiche aumentate di molto rispetto alla realtà, e chi lavora nel settore lo sa bene, andiamo a verificare il tasso di letalità del covid e viene fuori che:

-ogni 100 persone (tamponate) 30 risultano infette (30%);

-ogni 100 persone infette 10 risultano avere sintomi (10%);

-ogni 100 infetti sintomatici solo 10 vengono ricoverati (10%) in gravi condizioni (gli altri si curano da soli con rimedi blandi)

-ogni 100 ricoverati gravi solo 10 muoiono (10%)

-ogni 100 morti 10 (10%)non avevano altre gravi/gravissime patologie, gli altri 90 (90%) ne avevano 2 o piu’ ed un’età avanzata (media 82 anni).

 

Tenuto conto di ciò ogni milione di persone (1.000.000) succede che:

1.000.000 di tamponati >>>> 300.000 infetti

300.000 infetti >>>> 10% sintomatici 30.000

30.000 sintomatici >>>> 10% gravi e ricoverati 3000

3.000 gravi e ricoverati >>>> 10% morti 300

300 morti  >>>> 30 (10%) non aveva altre patologie, >>>> gli altri 270 (90%) avevano due o piu’ altre gravi patologie ed un’età avanzata.

 

e quindi:

  • 1.000.000 di tamponati >>>> 300.000 infetti (30% sul totale);
  • 300.000 infetti >>>> 10% sintomatici 30.000 (3% sul totale);
  • 30.000 sintomatici >>>> 10% gravi e ricoverati 3000 (0,3% sul totale);
  • 3.000 gravi e ricoverati >>>> 10% muore 300 (0,03% sul totale);
  • 30 morti(su un milione) senza altre patologie (0.003% su un milione di abitanti);
  • 270 morti(su un milione) con due o piu’ altre gravi patologie ed un’età avanzata. (0,027% su un milione di abitante).
Mi pare evidente che l’influenza normale vinca indiscutibilmente sul fronte della pericolosità e si capisce che anche volendo incrementare le percentuali la situazione non diventerebbe molto disastrosa come invece ci inducono a credere o no?

Ad ulteriore dimostrazione di ciò contribuiscono anche le statistiche delle morti complessive in italia del 2020 che nonostante la pestifera pandemia sono al di sotto di quelle dell’anno precedente, in piena coerenza con quanti asseriscono che il covid, la pandemia ed il virus semplicemente non esistono, è tutta una gigantesca montatura… ma un credente crede nella sua fede(la scienza) a prescindere da tutto, quindi continuerà a credere.


C’è da considerare tuttavia che potremmo anche prendere per buone le percentuali sciorinate dai media per irretire il popolo che però una volta messe al confronto con le statistiche dei morti di questo anno nefasto con quelli precedenti evidenziano il fatto che semplicemente questo covid non è altro che una normale sindrome (concomitanza di sintomi), scegliete voi di cosa per me è uguale, spacciata per la peste più immonda che ha condotto molte persone ad una fine orrenda. Un contesto che viene affrontato con protocolli d'urgenza illogici e pericolosi che spesso generano più danni della malattia in sè(causa iatrogena) anche per via di un carico di paura abnorme(causa diatrigena).
"O si pensa o si crede."
Se si crede nel nuovo dogma della pandemia essa non andrà più via, forse cambierà nome e modalità, ma sarà la nostra nuova “desertica” realtà.

Buona falsa pandemia a tutti voi, dichiarata o meno che sia.

Marcello Salas

PS:- Se qualcuno vuole le fonti o i link dovrà cercarseli da solo, siamo in piena guerra ed ognuno deve lottare in prima persona per salvare “se stesso”, la “pappa pronta” non è d’aiuto ad elevarsi. – Qualcuno diceva: “O t’elevi o te levi”.

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sabato 10 ottobre 2020

Alcatraz Italia: abolita anche l’ora d’aria.

Alcatraz Italia: abolita anche l’ora d’aria. 

Fortunatamente per chi ha voluto con tutto se stesso la mascherina eccola, è arrivata per sempre e ovunque… tenendo conto che molti(anziani ecc.) non possono disporre di posti isolati o di fare sport per toglierla.

Sia chiaro rispetteremo le norme, ci mancherebbe altro, ma fatemi il piacere di non volermi convincere della veridicità della situazione contingente, di volermi a tutti costi far paura con la favoletta dei virus cattivi, questo non accadrà.

Oramai di evidenze della beffa pandemica ce ne sono a centinaia, ma basterebbe anche solo tener conto delle cose più basilari, nonché ufficiali a dire il vero, per rendersi conto della farsa… cioè dei dati(ISTAT) sui morti in italia nel corso del lockdown e dopo, dei numeri ufficiali anche se non pienamente verificati(quindi in forse) sulle basse percentuali comunicate dall’ISS(Istituto Superiore di Sanità), di quelle assolutamente irrisorie riferite dal CDC(Center of Deasease Control), delle balle colossali sciorinate da Ansia.gov in pieno contrasto con i dati delle autorità sanitarie, delle conclusioni del comitato tecnico scientifico del governo che non richiedeva alcuna misura, ecc. ecc.,  senza voler scomodare la verità sulla vera natura dei virus, men che meno sul contagio, una teoria basata non su uno, bensì su 4 postulati che ancora oggi sono rimasti tali, cioè verità assunte come tali e mai verificate, quindi una mera illusione mentale che ha delle implicazioni fuori dalla portata del limitatissimo paradigma di pensiero odierno.

Mai poi considerare che degli atti amministrativi come i DPCM possano valere meno di una legge di stato o della stessa costituzione, mai, sarebbe un crimine.

Se poi tocchiamo il tasto statistiche mediatiche si comincia a delineare un disegno senza contorni, come ogni farsa che si rispetti. Oggi gli asintomatici(quindi sani) trovati portatori del virus che invece vengono considerati ammalati ce ne sono a migliaia ogni giorno, numeri che subito dopo però non finiscono nel conteggio dei guariti per non far abbassare la già risibile gravità di un male inventato e per distogliere lo sguardo dall’inesistente pericolosità dell’infezione; insomma con la manipolazione e l’ingerenza statistica ci stanno facendo vivere con paura il graffio che abbiamo sul braccio non facendoci avvedere del coltello che ci hanno piantato nel petto.

Ma va bene così o no?

La pandemia la stiamo vincendo vero? Anche se il virus avrebbe una “vita” di pochi giorni e a ragion di logica sarebbe defunto da tempo immemore.

Circa 6 mesi fa ho scritto che saremmo arrivati dove siamo oggi e ora potrei dire cosa accadrà nel prossimi mesi, ma non lo farò è meglio lasciare il piacere della scoperta, in fondo moltissimi, troppi, hanno sempre inconsciamente voluto ciò che sta accadendo vero?

Intanto ci hanno tolto anche l’aria, manco fossimo in isolamento ad Alcatraz, ma non è ancora finita anzi, mancano ancora molte altre misure devastanti all’appello e sarà un "dolce stillicidio" per tutti quelli che non hanno voluto "vedere" nè hanno voluto sentire la propria voce interiore seguendo il richiamo ammaliante dell’ego.

Ci sarà da divertirsi a breve quando i soldi finiranno e saremo costretti tutti a lavorare anche a 2 euro l’ora o meno e non c’è bisogno di far finta di non capire, già oggi anche chi era benestante comincia ad arrancare gli altri non ne parliamo nemmeno, in fondo siamo in un paese civile no? Anzi come diceva qualcuno: “non siamo mica in una dittatura, siamo in uno stato di diritto”… negato però, che forse era meglio la dittatura, ma c’è tutto il tempo per accorgersene per bene e assaporare le nuove normalità, le nuove libertà.

Tutto ciò che è accaduto e quello che a brevissimo verrà è stato fortemente voluto dal proletariato, il popolo, che con la sua inazione e prostrazione ha acconsentito(e consentirà) questa condizione.

Il contenimento(lockdown) era solo l’inizio... the show must go on, state pronti.

 

La verità? Lasciatela perdere è davvero troppo pericolosa per chi non l’ha mai provata, ma spesso anche per chi l’ha compresa.

Ci si vede nel bardo o addio se preferite.

Marcello Salas


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mercoledì 8 luglio 2020

DISTANZIAMENTO SOCIALE come ai tempi del NAZISMO!!

DISTANZIAMENTO SOCIALE come ai tempi del NAZISMO!!

Distanziamento Sociale !!! ??????
A che serve la cazzata del “distanziamento sociale”?

A nulla, infatti non ha evidenza scientifica, né fu mai usata in corso di epidemia (neanche durante la spagnola).

La “distanza sociale” (il metro o il metro e ottanta centimetri) è un altro degli esperimenti sociali in corso oggi, soprattutto in Italia: esso si richiama alla scala di Bogardused che era molto in uso sotto il nazismo.

La “Bogardus social distance scale” sollecita nell’esser umano sentimenti affettivi avversi, sviluppa odio fra le persone. Capito?
Sviluppa odio tra le persone !!!

Quelle con mascherine o senza – mascherine o museruole !
Questo è l’esperimento in atto in Italia in questo momento, frantumare la società riconducendola da corpo collettivo a individui in lotta fra loro per la sopravvivenza.
Nel portare avanti questo progetto, il governo, il cui compito è gestire questo esperimento sociale per conto di chi ha il vero potere, si è arrogato di poter violare i diritti costituzionali, vero limite che il potere neo-totalitario deve abbattere.

È il modello di società “cinese” che hanno scelto di attuare anche qui, con la tecnica delle democrazie antidemocratiche.
(Hanna Zyskowska)
Fonte

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lunedì 8 giugno 2020

Manicomio Italia - I “normalizzatori”.

Manicomio Italia

Sapete una delle cose che più mi convincono della gestione tutt’altro che limpida della vicenda  epidemica e dei suoi fini eterogenei rispetto alla tutela della salute, della sua enfasi assurda, delle decisioni incoerenti dal punto epidemiologico, del cabaret dei sedicenti virologi da salotto e dell’ostentazione della morte a cui non fanno alcun riscontro i dati, è che la protesta nascente sia in qualche modo rappresentata da un personaggio come il generale Antonio Pappalardo, una specie di incrocio fra Tejero e Pulcinella. Sarà un’antica maledizione, ma ogni qualvolta questo Paese è alle prese con una svolta o una presa di coscienza o una protesta profonda, il sistema nel complesso dei suoi poteri e delle sue logiche tira fuori da un cilindro un personaggio adatto a illudere, a depistare o a metter in ridicolo chi si oppone allo status quo. Ed è sempre peggio.

Trent’anni fa si scoperchiò il vaso di Pandora della corruzione politica, ma il risultato di questa ondata di indignazione è stata la lunga stagione berlusconiana ossia quella guidata da uno dei maggiori corruttori del Paese. Poi dopo la crisi del 2008 cominciò a serpeggiare la contestazione contro il globalismo e la finanziarizzazione che tuttavia non ha trovato una vera elaborazione politica poiché stata fin da subito monopolizzata da un comico e da una specie di guru perigliosamente orbitante tra distopie correnti nella peggiore pubblicistica e il meraviglioso mondo dei think tank della finanza. Adesso che un governo, si può dire eletto da nessuno e comunque eletto con tutt’altre intenzioni, ha sfruttato una epidemia parainfluenzale per distruggere l’economia del Paese tanto quanto basta per tenerlo nelle grinfie  delle oligarchie europee, ecco che salta fuori dalla Tunisia dove vive per ragioni fiscali, il generale Pappalardo. Ora io non voglio assolutamente negare che egli sia – come ha sostenuto con il Corriere della Sera  “uno dei più grandi musicisti del mondo”, che le sue opere siano eseguite “in luoghi dove avevano accettato solo Mozart e Beethoven” e che Trump gli abbia commissionato una composizione in suo onore. Mi guarderei bene dal negare che egli sia “un genio illuminato da Dio” o che sia in contatto con gli alieni, benché si direbbe che sia più a suo agio con gli alienati. Sta di fatto che la contestazione della pandemia, o meglio della sua narrazione apocalittica, alla quale ha partecipato tutto l’arco incostituzionale della politica è affidato a questo uomo che a quanto pare è una macchia di Rorschach ambulante.

C’è chiedersi come egli, in queste condizioni, sia arrivato alla carica di generale dei carabinieri, abbia navigato nei sottoscala della politica da tempo immemorabile arrivando persino ad essere viceministro delle finanze, sebbene per appena due settimane, abbia impunemente messo in scena farse come il tentato arresto di Mattarella, senza subirne alcuna seria conseguenza, ma c’è anche da chiedersi come, nonostante le severissime misure di segregazione e di distanziamento sociale quest’uomo sia stato in grado di andare e venire dalla Tunisia, sia stato libero di spostarsi per tutto il Paese  e tanto per aggiungerci un tocco di complottismo frou frou ci si potrebbe domandare come mai egli abbia scelto l’arancione  per il suo Movimento di Liberazione Italia, un colore che è  notoriamente simbolo della Open society di Soros e dei movimenti che nascono nel suo seno, altrettanto generoso, quanto nascosto agli sguardi indiscreti. Di fatto grazie, a questa libertà di movimento di cui ha goduto non si sa bene a quale titolo, forse in onore di Mozart o dei templari o dei marziani,  è diventato in sostanza, almeno per il grande pubblico il punto di riferimento non solo dei dubbi in merito alla pandemia, ma anche del rifiuto del Mes e del meccanismi europei. Insomma è come se il sistema avesse liberato un pazzo che si crede Napoleone per mostrare di chi pasta e di che livello siano coloro che usano violare i tabù. Così come una volta era un invidioso e un comunista chi vedeva nei confitti di Berlusconi la radice di quella corruzione che era stata la molla che lo aveva portato sulla scena politica e come era populista oltreché  privo di cultura politica chi seguiva Grillo anche se poi il personaggio si è rivelato addirittura più contiguo al potere reale dei suoi avversari. Insomma ogni stagione ha il suo normalizzatore o depistatore di voti o buffone destinato a mettere in ridicolo gli “infedeli”, gli  Alcibiadi distruttori delle erme sacre della narrazione ufficiale. E’ chi meglio di Pappalardo per sembrare di stare all’opera dei pupi? Così i dementi che ci governano possono sembrare savi.

lunedì 4 maggio 2020

Se lo dicesse il Washington Times che il Covid-19 è una mega truffa ci credereste? No vero? Lo ha detto!

Se lo dicesse il Washington Times che il Covid-19 è una mega truffa ci credereste? No vero? Lo ha detto!

Il bello/brutto della verità è che se non sei pronto non la comprendi, in qualsiasi maniera ti venga esposta.
Sono ormai mesi che espongo l’ignobile farsa del coronavirus/covid19, sin dal principio ho rappresentato quanto e come fosse stata organizzata la commedia, chiaramente con modalità lo ammetto non proprio alla portata di tutti, ma poi ho continuato a pubblicare post di ogni genere e son tornato sull’argomento parlandone più dettagliatamente e semplicemente possibile, ho anche fatto riferimento ai presunti reali intenti di questa guerra psico-spirituale, ma niente, alla gente piace soffrire, non può farne a meno e quindi?
Quindi andrà sempre peggio; se quello che sta accadendo non gli interessa, non si oppone, perché i governi dovrebbero cambiare strategia?

Stamattina leggo l’articolo del grande Marcello Pamio e l’unica cosa che riesco a pensare, poiché già diverse volte verificata in altre circostanze (legge Lorenzin ad esempio), è che neanche a questo crederanno, crederanno ancora e solo nella paura!

Il New York Time e il Washington Times hanno pubblicato notizie che se analizzate con lucidità portano sconcerto, inducono una tale dissonanza nelle menti degli uomini che essi sono portati ad escludere tali informazioni per vivere meglio. Ho ben spiegato il meccanismo mentale che ci porta ad escludere informazioni dissonanti in automatico per consentirci di vivere al meglio, ma mi chiedo se qualcuno si chiede se oggi stiamo vivendo meglio, se forse non è il caso di attuare un ragionamento per uscire da uno status che non ha nulla che assomigli al benessere, uno stato psicotico di paura raggelante che ci tiene intrappolati e senza alcun pensiero ragionato, ma con istinti animaleschi esasperati allo stremo che si sfogano al primo pensante che incontriamo. Mi sbaglio forse?

Il sistema ed i media, anche quelli che pubblicano qualche sana verità mista a milioni di bugie hanno delle regole a noi sconosciute, come già specificato altrove, loro sono obbligati a dire la verità in qualche modo e allora la mischiano come un ago in un pagliaio tanto che è arduo comprendere che sia reale quando la si scorge. Potrebbe anche essere che in ogni settore c’è qualche “santo” che cerca di mantenere degli equilibri o forse come dice Marcello Pamio qualcuno sta correndo ai ripari, chi lo sa!
Non è questo il punto, il punto è che se crediamo al potere, se crediamo ai media, non possiamo non credergli quando dicono ciò che stona con quanto hanno asserito sino al giorno prima, pertanto oggi dovremmo credere ciò che ha scritto il Washington Times che afferma: [Coronavirus hype biggest political hoax in history e COVID-19turning out to be huge hoax perpetrated by media. In pratica “Il coronavirus promuove la più grande bufala politica della storia” e “COVID-19 che si rivela essere una grande bufala perpetrata dai media”. (tratto dall’articolo diMarcello Pamio)].
Credendo a questo, istantaneamente tutta la precedente programmazione mentale(è questo il nome giusto) acquisirebbe un senso tragico, viscido, inconcepibile e così la mente inconscia sposta questa nuova e dissonante notizia nel profondo inconscio continuando ad alimentarsi della vecchia e solita droga: la paura.
Ora ci tocca scegliere, crediamo nella vera pandemia o crediamo nel fatto invece che sia stato tutto un grande inganno? Non credo sia necessario ancora una volta elencare le conseguenze dell’una o dell’altra scelta, ognuno sa ragionare da se, se soltanto riuscisse ad uscire per qualche momento dallo stato di ipnosi-paura. 

Oppure è arrivato il momento di capire tutto ciò che ci circonda e finirla di essere cittadini lobotomizzati, consumatori inconsulti, divoratori di fake news del sistema e fervidi credenti(non pensanti quindi) della nuova religione, lo scientismo, che impone come le peggiori inquisizioni e non fornisce alcuna risposta anche minimamente soddisfacente/utile.

Il covid è in noi, nelle nostre menti, solo se ci eleviamo al nostro spirito potremmo annullare il suo potenziale di paura e falsità.

E’ meglio capirla la malattia
prima che ci porti via,
perché quando l’avremo compresa
pian piano mollerà la presa(fonte)
Marcello Salas

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Dittatura colorata, verita’ falsata e popolazione tormentata.

https://www.washingtontimes.com/news/2020/apr/28/coronavirus-hype-biggest-political-hoax-in-history/?fbclid=IwAR1mhLl1WOZ7kbXcxhds2cWhaSk6Cu1yeB330nHlIvc-SU7a2IehthLYf3s
https://www.washingtontimes.com/news/2020/apr/28/covid-19-turning-out-to-be-huge-hoax-perpetrated-b/

lunedì 27 aprile 2020

Epidemia che vince non si cambia... e il nuovo oppio dei popoli

Epidemia che vince non si cambia e il nuovo oppio dei popoli
L’operazione “coronavirus” ha avuto un grande successo, credo che neanche i suoi ideatori si aspettassero una tale riuscita, quindi ora gli basterà non mollare la corda è il gioco sarà fatto.

Il sistema da sempre utilizza gli stessi metodi di sottomissione non perché è uno stupido ma al contrario perché gli stupidi siamo noi a non avvederci dei soliti trucchetti rimettendoli al padrone.
Ad esempio da tempo immemore chi governo utilizza il sistema “dividi et impera” che tende a creare confusione ed attrito tra i popoli mentre nel frattempo si impongono loro molteplici restrizioni facendogli credere che il nemico sia tra le fila dei poveretti.
Oppure quello del “problema – reazione – soluzione” con il quale i padroni occulti del mondo attraverso la creazione di pericoli, non necessariamente reali, ma che siano percepiti come tali, inducono la reazione di paura dei greggi attendendo una loro inconscia richiesta di aiuto, quindi forniscono la soluzione che elimina il problema, spesso finto, introducendo vessazioni di vario genere, prezzo necessario da pagare per sopperire al pericolo incombente .

Questa seconda ipotesi è quella utilizzata massicciamente nel frangente del Coronavirus/covid19, intramezzata qua e la dall’immancabile “dividi et impera”, non è un caso se la gente oggi chiama la polizia se un vecchietto fa una innocente e salutare passeggiata.

C’è da aspettarsi quindi che i veri governanti dell’umanità sfruttino questa ghiotta occasione per i loro diabolici piani che non sto qui a sciorinare, ma che dovrebbero essere evidenti ha chi ha coltivato autonomamente del buonsenso genuino, non certamente quello comune indotto dal sistema e che in realtà è solo falso perbenismo; questa realtà inventata pertanto sarà rinnovata o variegata diverse volte dal sistema e le imposizioni galopperanno verso mete di non ritorno, mete che a dire il vero forse abbiamo già superato da un pezzo senza accorgercene.

IL PROBLEMA NON E’ L’EPIDEMIA, IL PROBLEMA E’ LA PAURA.
Nel corso degli eventi generati da un sistema pervasivo ed oppressivo come quello che domina l’intero pianeta quello che genera veramente i problemi non sono gli accadimenti ma la paura che essi ingenerano nei popoli.
Potrà apparire ingenuo che vi faccia ancora una volta degli esempi, ma da essi si comprende meglio la valenza di ciò che accade.
L’esempio classico che faccio è quello della malattia nefasta come il tumore, tale malattia, come da nome, induce pericolose complicanze psicologiche per la sua portata sociale di paura e morte, quando ci si ammala ad esempio di tumore allo stomaco o alla prostata o all’utero l’individuo(uomo o donna) entra in una vortice di paura da cui uscire è davvero arduo non tanto per il male in se quanto per le infernali terapie ed i protocolli massacranti a livello emotivo che tengono sempre viva la paura del ritorno della bestia, eppure esistono patologie tumorali che invece sono denominate in maniera differente come ad esempio l’appendicite(un processo tumorale vero e proprio) che non generano grandi tribolazioni se non quelle limitate alla sofferenza acuta e al velocissimo intervento di asportazione, di seguito nessun protocollo di cura massacrante come chemio o radio per paura di cellule sfuggite, nessun protocollo quinquennale o decennale di controlli per scongiurare il ripresentarsi della bestia, ma solo qualche farmaco antidolorifico e poc’altro. Insomma un tumore(l’appendicite) che sparisce in una settimana e non cambia la vita in virtù del fatto che non fa paura come altri processi tumorali che invece devastano emotivamente l’individuo dall’atto della diagnosi e per molti anni, sempre che vada tutto bene.

Identica situazione si è verificata in questa epidemia del coronavirus e del conseguente covid19, un semplice raffreddore per il quale nessun individuo del pianeta si impensierirebbe minimamente, per via del costrutto di terrore appositamente indotto su essa con l’utilizzo di ogni canale comunicativo esistente, ha attivato quella che viene giustamente individuata come la vera epidemia: una paura psicotica all’interno della quale tutto può accadere.
Infatti l’allarmismo estremo e gli insensati protocolli di cura hanno generato morti inutili, ma sia ben chiaro che erano volute dal sistema, atteso che l’isterismo inculcato ha determinato l’estremo collasso delle strutture sanitarie già disastrate che hanno dovuto operare con personale ulteriormente ridotto e protocolli d’emergenza; nel frattempo la popolazione ha sofferto inutilmente la paura di un mostro invisibile presente in ogni dove e in ogni altra persona.
Uno scenario devastante, sconcertante, peggiore delle guerre che ha portato delle conseguenze che non saranno dimenticate soprattutto per il fatto che per far fronte all’inesistente mostro il popolo ha abdicato ad ogni suo diritto e libertà, ma quando se ne accorgerà sarà tardi. Anche se a dire il vero il sistema farà in modo che il popolo non se ne avveda mai colpendolo continuamente con nuove paure sempre utili ai suoi viscidi scopi.
Per gli oppressori del gregge umano sparso per il pianeta questa finta epidemia è stata una carta vincente di straordinaria efficacia che pertanto non sarà cambiata, ma continuamente riciclata all’occorrenza o forse mai esclusa dal gioco.

IL NUOVO OPPIO DEI POPOLI
Questo ci porta a prevedere futuri certi di oppressioni camuffate da salvataggi, da misericordia, di aiuti come solo le religioni son capaci, ma a pensarci bene ciò che sta accadendo e quel che verrà sarà dovuto comunque alla religione, la nuova religione dei popoli che senza accorgersene l’hanno già abbracciata e la venerano come un dio: la religione scientista, comprendente la ricerca medica e scientifica, che come ogni precedente credo è straripante di un esasperato dogmatismo, ma i fedeli vedono in lei solo un dio salvifico e proprio come il dio delle religioni porterà sofferenza e morte.

UN FUTURO MIGLIORE?
A tutti quelli che hanno sempre giudicato con disprezzo chi lottava una guerra per loro immaginaria e che in rari momenti di lucidità hanno voluto “abbracciare” il prossimo nella speranza di un futuro migliore, voglio dire che un futuro migliore non ci sarà e non è tutto, è anche arrivato il momento di camminare da soli affrontando i propri mostri e le nuove verità, chi ha sempre lottato e non è stato mai compreso ed apprezzato farà un’altra strada, solitaria come sempre, ma a testa alta in un mondo distopico generato dalle altrui cecità.
Marcello Salas

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