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martedì 14 maggio 2019

Sun Gazing: Teoria e Cenni Storici del Fissare il Sole

Sun Gazing: Teoria e Cenni Storici del Fissare il Sole

La teoria riguardo al Sun Gazing afferma che il Sole è colui che dà la forza di tutta la vita e fissandolo può infondere al corpo grandi quantità di energia.
Di certo i nostri antenati comprendevano la profonda relazione tra il sole e la salute.

Dagli aztechi agli antichi egizi, molte culture del passato venerarono il sun gazing come pratica esoterica per sacerdoti e sciamani di alto rango. Oggi sta vivendo una rinascita di popolarità e gli sungazer sostengono che la pratica ha numerosi benefici.

Come Funziona il Sun Gazing?
Esegui la pratica di fissare il sole all’alba o al tramonto quando il sole è più vicino alla terra
Poniti a piedi scalzi sulla Terra
Fissa il sole per 10 secondi.
Ogni giorno aggiungi 10 secondi
Si afferma che alcuni sungazer raggiungano una durata di 44 minuti

3 Principali Benefici della Pratica di Fissare il Sole
1) Il primo dei benefici del Sun Gazing è che aumenta la produzione di melatonina e serotonina.
La ricerca mostra che la luce solare diretta colpisce l’occhio, stimola la ghiandola pineale, si muove attraverso il tratto ipotalamico della retina e si imprime nel cervello.
Stimolando la ghiandola pineale di ha un aumento della secrezione di melatonina e serotonina, i nostri ormoni del “benessere”.
2) Aumentano i livelli di energia.

3) Aumenta la dimensione effettiva della ghiandola pineale….

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venerdì 18 dicembre 2015

Disintossicazione graduale dagli psicofarmaci (metodo Bisanti)

DISINTOSSICAZIONE GRADUALE DAGLI PSICOFARMACI COL METODO BISANTI
LETTERA
SCONFIGGERE LA DIPENDENZA E L'ASSUEFAZIONE AGLI PSICOFARMACI
Ciao Valdo! Qualche giorno fa il grande Pietro Bisanti ha pubblicato una tesina che potrebbe interessare tutti coloro che stanno assumendo psicofarmaci e vorrebbero uscire dal tunnel della dipendenza. Egli spiega in dettaglio in quale modo deve avvenire lo scalaggio graduale dei farmaci elaborando una sorta di piano d'attacco globale per riportare il corpo in salute e tornare finalmente alla vita vera. (http://pietrobisanti.blogspot.it/2015/12/come-ci-si-disintossica-dagli.html)
Ne approfitto anche per segnalare una interessante intervista su youtube, rilasciata sempre da Pietro Bisanti, dal titolo: Suicidi ed omicidi indotti dagli psicofarmaci? (https://www.youtube.com/watch?v=IhhSqkzGIJs). Con stima ed affetto.
Elena

*****

DAL SITO "ALIMENTAZIONE E SALUTE" DEL DR PIETRO BISANTI (Sintesi e sottotitoli di VV)
Nutrizione vegana e principi di igienismo naturale, per vedere finalmente il mondo per quello che è e non come vogliono farlo apparire! Il blog di elezione riguardo il mondo della psichiatria e degli psicofarmaci. Per contatti: pbisant@hotmail.com

LA PSICHIATRIA MODERNA VISTA CON GLI OCCHI DI UN CARABINIERE
Psichiatri e psicofarmaci finalmente messi a nudo per quello che sono. L'unico libro in Italia che vi dice con chiarezza cosa essi siano veramente. L'unico a dirvi come liberarsi da queste droghe legalizzate e come ricominciare a vivere. Tutto questo attraverso un sano regime alimentare. Psicofarmaci durante la guida, psicofarmaci in uso e abuso presso bambini ed anziani. Tanto e tanto da leggere. Una vera bibbia del settore. Un libro assolutamente da non perdere. Un testo che sta aiutando migliaia di persone ad uscire dalla dipendenza degli psicofarmaci. Ordinazioni direttamente a pbisant@homail.com.

LA CONSAPEVOLEZZA COME ARMA VINCENTE
Battiamoci per un mondo senza psicofarmaci, dove i disagi di natura psichiatrica vengono investigati attraverso l'analisi delle cause organiche e psicologiche del singolo individuo, e non attraverso la somministrazione coatta di vere e proprie droghe legalizzate. Invia la tua storia a pbisant@hotmail.com. Si precisa che è ammessa la divulgazione di tutti i contenuti di questo blog con perentoria citazione della fonte.

PIETRO BISANTI - MILANO- ITALIA, PUNTO DI RIFERIMENTO MONDIALE
L'intento di questo blog non è fornire indicazioni di natura medica, bensì quelle informazioni che possono essere utilizzate per effettuare delle scelte personali e consapevoli, soprattutto in ambito psichiatrico (The aim of this blog is not to provide medical diagnosis or any form of treatment. All the information contained can be used to address your own choices towards a superior and better well-being, with particular attention to the psychiatric field).

COME CI SI DISINTOSSICA DAGLI PSICOFARMACI PASSO DOPO PASSO
Ricevo ogni giorno sempre più richieste di un piano d'attacco per riportare il corpo in salute dopo anni e anni di insulti farmacologici, e ho quindi deciso di prepararlo. Come dico sempre, non sono un medico, non faccio diagnosi, non curo nessuno né prescrivo alcunché, e ben me ne guardo dal farlo, essendo io stesso un autentico sostenitore della capacità autoguaritiva del corpo umano, allorquando gliene venga data la possibilità. Quindi, ciò che mi accingo a scrivere non è un consiglio di carattere medico, bensì il succo di anni e anni di studi e di esperienze come ricercatore indipendente. In pratica, quello che farei io se mi trovassi in una situazione similare.

PRIMO CONCETTO: ELIMINAZIONE GRADUALE
Gli psicofarmaci non vanno mai eliminati di botto, se non nel caso in cui siano stati presi per periodi di tempo bassi o relativamente bassi. Nella mia esperienza, ho visto persone eliminare di colpo psicofarmaci presi anche per otto mesi senza incorrere in notevoli effetti di dismissione, anche se ognuno è un caso a parte. In generale, consiglio sempre uno scalaggio graduale del 10% al mese. Questo significa che, se assumo 10 gocce di Xanax, ne toglierò una al mese: il primo mese ne assumo 9, il secondo 8 e così via. Non è sempre facile graduare lo scalaggio di un farmaco, quindi cercate sempre di passare alla versione a gocce se disponibile. In caso contrario, munitevi di un bilancino, pesate la compressa, aprite la pastiglia e contate i granuli, insomma, utilizzate l'ingegno. Non serve rigidità totale (anche se si scala del 15% al mese non succede nulla di diverso), ma cercate comunque di essere attenti e costanti.

SECONDO CONCETTO: IL RIEQUILIBRIO PUÒ RICHIEDERE TEMPI LUNGHI
Smettiamola di pensare che l'emivita di un farmaco, cioè il tempo che il suddetto rimane nell'organismo prima di essere espulso, sia l'unico fattore da tenere in considerazione per affermare che non si hanno più psicofarmaci nel corpo. Gli psicofarmaci, anche se materialmente espulsi, hanno comunque costretto il vostro sistema nervoso a camminare in una modalità anomala e fuori bilanciamento. Riequilibrarsi significa a volte impiegare anni.

TERZO CONCETTO: SCALARE I FARMACI SIGNIFICA SUBIRE ONDATE ELIMINATIVE
Per stare meglio bisogna prima stare peggio, e a volte molto peggio. Il corpo si disintossica a ondate, mediante delle crisi che vanno accolte come benefiche. Passeranno, ma bisogna imparare a non averne paura. So che è più facile a dirsi che a farsi. La dismissione da psicofarmaci può portare persino a ideazioni violente, incluso suicidio ed omicidio. Prestare dunque massima attenzione in questa fase. Specialmente all'inizio non lasciare mai solo chi sta scalando. Continuare a chiedere all'interessato se manifesti o meno pensieri di morte.

QUARTO CONCETTO: LA TESTA NON È MAI SCOLLEGATA DAL CORPO
Siamo una macchina fatta di carne e di sangue. Smettiamola di pensare che la testa sia una cosa scollegata. La maggior parte dei problemi mentali deriva da uno stile di vita orripilante protratto nel tempo. Fattori decisivi risultano essere vaccini, farmaci, integratori ed alimenti. Tutto questo va riequilibrato. Poi, se volete, potrete anche sdraiarvi sul lettino dello psicologo, ma da lucidi. Non serve a nulla fare psicoterapia sotto l'influenza di una droga legale. Provate a chiedere come sta un eroinomane mentre è sotto l'influenza dell'eroina: vi dirà che sta benissimo!

QUINTO CONCETTO: L'AUTOGUARIGIONE PORTA A RISULTATI SICURI MA SERVE PAZIENZA
Seguendo la strada corretta dell'autoguarigione, i risultati arriveranno, ma non quando lo decidete voi. La calma e la pazienza sono la virtù dei forti.

SESTO CONCETTO: BERE DI PIÙ IN FASE DISINTOSSICATIVA
Cercare di bere di più per agevolare il corpo nelle operazioni di disintossicazione. Questo vale solo durante il periodo di assestamento. Poi si berrà con modalità naturali, ossia solo se si avrà lo stimolo.

SETTIMO CONCETTO: MAI DIGIUNARE DURANTE LO SCALAGGIO DEI FARMACI

sabato 28 febbraio 2015

Combattere la depressione con la dieta

Alimenti ricchi di serotonina contro la depressione

 

Come combattere la depressione con la dieta

L'alimentazione e gli stati depressivi sono interconnessi e se la dieta non risolve il problema alla radice, almeno può ridurlo. Infatti, gli alimenti ricchi di serotonina sono un'ottima risorsa contro la depressione. Qui ti indichiamo quali sono e come possono aiutarti a combattere la depressione.

La serotonina è un neurotrasmettitore che influisce direttamente sugli stati depressivi. Se il suo livello nel sangue è elevato, fornisce sensazioni di piacere e benessere, con una diminuzione del desiderio di mangiare farine e dolci. Se, invece, il livello di serotonina è basso, sentirai maggiormente il desiderio di mangiare alimenti dolci aumentando, di conseguenza, di peso.
Come combattere la depressione con la dieta:
Questi stati depressivi si possono combattere, non solo con medicinali consigliati dal medico, anche con alimenti ricchi di serotonina, i quali agiscono contro la depressione.

Tra i tre macronutrienti che costituiscono gli alimenti, quelli che maggiormente influiscono sono gli idrati di carbonio, che agiscono direttamente sui livelli di serotonina.

Inoltre, esistono altri alimenti che contengono all'interno delle proprie proteine un aminoacido chiamato triptofano, che agisce sulla produzione della serotonina, pertanto sono da includere nella dieta.

Quindi, è molto importante realizzare una buona selezione di alimenti che contengano idrati di carbonio e proteine che aiutano a trattare la depressione, senza aumentare di peso.

  • Latticini e uova: Sono ricchi di triptofano, che agisce direttamente sulla sintesi della serotonina.
  • Sostituisci farine bianche, torte, impasti e dolci in generale con verdura, frutta fresca, cereali integrali e legumi quali la soia e tutti i suoi derivati che contengono molta fibra, ideale per aiutare il trattamento della depressione e contrastare l'ansia.
  • Frutta secca: Quali noci, mandorle, nocciole, ricche di triptofano.
  • Carni: Pesce, pollo sono fonti di triptofano e aiutano nella formazione di serotonina.
  • Infine, evita l'alcool che agisce assopendo i neuroni, provocando uno stato di euforia iniziale che poi si dissolve e peggiora lo stato d'animo.
Come vedrai, una dieta ricca di alimenti contenenti serotonina e triptofano può aiutare a combattere i sintomi della depressione. Non dimenticare che l'alimentazione completa il trattamento con medicinali prescritti dal tuo medico. Ricordati di consultarlo per qualsiasi dubbio. 
http://www.innatia.it/c-alimentazione-sana/a-alimenti-ricchi-di-serotonina-contro-la-depressione-3241.html 


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domenica 20 luglio 2014

La sede della percezione e della visione interiore

Abbiamo conosciuto personalmente l’autore di questo articolo e ci è particolarmente gradito riprenderlo, sottolineando anche le utili note pratiche finali.
Jervé
PinealBlue

I segreti della ghiandola pineale

Il suo simbolo, una pigna che fuoriesce dalla sommità del cranio, è rappresentato in tutte le culture e rappresenta la chiarezza mentale e il collegamento con il mondo spirituale.

Nei cortili Vaticani c’è la più grande scultura della Pigna: lo spazio interno è simile ad un altare o a un portico chiuso costruito dall’uomo, quello esterno è aperto, come a rappresentare la sua funzione. Alla base sono ben visibili due pavoni, simboli egizi, e ai piedi un sarcofago aperto, che richiama il passaggio verso la vita spirituale.

vatican-pine-court

Questo elemento è presente nella Camera del Re nella grande Piramide di Giza. Lo scettro del Vaticano è uguale a quello di Osiride, costituito da una pigna, la ghiandola pineale, e da due serpenti intrecciati, il DNA (Ida e Pingala, nella cultura vedica indiana), che raggiungono la ghiandola passando dal rachide dorsale. Nello scettro del Papa è posto il simbolo della ghiandola pineale sotto il crocifisso. Osiride (così anche Shiva e Buddha) è rappresentato con una protuberanza sul cranio in corrispondenza della ghiandola pineale. Shiva ha anche serpenti attorno alla protuberanza.

La Visione Interiore

Pineal-Gland-Secrets-5Le culture del passato associavano la ghiandola pineale, quella che noi oggi chiamiamo epifisi, ad un organo preposto alla maggior chiarezza mentale e alla visione interiore. Per Cartesio, la ghiandola pineale è il punto privilegiato, la sede dell’anima, dove mente (res cogitans) e corpo (res extensa) interagiscono.
simbologia-pinealeNegli ultimi decenni si è scoperto che nell’epifisi si producono molti cambiamenti, connessi con l’unità corpo-mente-emozioni. Grande come un cece, a forma di pigna, molto innervata, situata alla base dell’encefalo, rappresentata nella sua proiezione anteriore dal terzo occhio, contiene i recettori della vista, i coni e i bastoncelli, e pur così piccola consuma molta energia. E’ un occhio interno, presiede al ciclo circadiano, della luce e del buio. Costituisce una ricetrasmittente con l’energia che proviene dall’alto (epi), con i mondi Superiori, cui corrispondono processi fisiologici. Produce molecole fondamentali per il corretto mantenimento della vita. Senza l’epifisi non è possibile vivere. Anche secondo la psico-neuro-endocrino-immunologia (PNEI), che studia il rapporto tra mente, emozioni, sistema endocrino, sistema immunitario e stati di coscienza e le loro mediazioni chimiche al fine di dimostrare la loro interdipendenza, è a questo livello che si producono i cambiamenti che riguardano il sistema nella sua totalità.

Distinguiamo i vari livelli

A livello chimico: molecole, sostanze chimiche in genere di diversa origine, cibo, farmaci. A livello elettromagnetico: da questo livello si produce un cambiamento nel livello chimico – neurormoni e trasmettitori – con ricaduta su tutto il corpo. A livello simbolico: attraverso i simboli, l’esposizione ai simboli, cambiano i parametri elettrici e chimici e l’effetto a cascata può cambiare i comportamenti, ed è connesso con il sistema emozionale.
Ecco perché simboli ed emozioni hanno impatto sulla nostra sopravvivenza, possono favorirla o indebolirla; ricordiamo che il subconscio comprende le affermazioni e non le negazioni e che la corteccia accetta paradossi (sì, no, forse). Le percezioni simboliche oltrepassano la mente razionale, agiscono senza il suo consenso (le forme simboliche sono informazioni). I simboli possono liberare ed elevare, ma anche condizionare e deprimere. L’informazione di qualsiasi forma corrisponde a un processo di istruzioni, come dall’argilla lo scultore dà forma a un oggetto materiale condensato. Nella forma c’è l’informazione, ciò che da forma è un processo informativo, c’è la causa ma anche l’effetto.
Nel cervello umano l’informazione sta nei due livelli, mente subconscia e mente conscia razionale: la prima è ‘innata’, profonda, semplice (sine plica), portante, sostantiva, usa il linguaggio binario e ternario, è l’intelligenza di rete, che ci fa decidere non solo per noi stessi; la seconda è aggettiva, complessa, acquisita, usa il linguaggio analogico, è l’intelligenza locale,  che si trova nella corteccia, e individuale.
Si può iniziare a comprendere come l’ambiente esterno nella sua complessità costituisca un elemento essenziale nella regolazione interna del corpo fisico ed energetico – epigenetica, poiché esso è la manifestazione nella terza dimensione di aggregati di energia invisibili ai sensi e ai suoi strumenti di amplificazione. Il corpo in toto ci permette di sopravvivere, non la mente razionale, la quale presiede all’attività di calcolo, mette in relazione le informazioni esterne con il sistema interno.
Ad esempio, il pericolo non è avvertito dalla corteccia, lenta a reagire, ma da tutto l’apparato sensoriale che può salvare una vita nell’istante. Lo schema della corteccia ha bisogno di nominare, dare un nome, e se non trova corrispondenza viene adattato analogicamente, e così molto spesso noi diciamo ‘assomiglia a’ , ha cioè bisogno di un sistema esterno che permetta l’analogia. Il sistema interno vive, la corteccia ne prende coscienza. I sistemi esterni di apprendimento e credenza si attestano in questo livello, creano l’ambiente interno il quale ritiene reale l’informazione ricevuta. L’altro sistema permetterà il vero apprendimento. In generale si può dire che tutto il sistema risponde alle sollecitazioni, regolando ovvero sregolando il funzionamento.

pinealcolors
A livello cerebrale si possono identificare due sistemi neuro-chimici fondamentali, polari e complementari fra loro: il Sistema Oppioide e quello Cannibinoide. Il primo è connesso alla vita inconscia, all’ipofisi o ghiandola pituitaria situata al centro del cervello secondo le leggi della natura metabolico – biologica (ipofisi significa sotto la natura, corrispondente al 6° chakra o ajna), e dunque i corpi sono biologicamente affini fra loro. Questo sistema è attivo in condizioni di stress, dolore, ansia, irritabilità, inducendo immunosoppressione o stato di malattia. È mediato da catecolamine, steroidi surrenalici e oppioidi, endorfine e dinorfine.
L’altro, il Sistema Cannabinoide, è connesso alla vita cosciente e supercosciente, dando la possibilità all’uomo di percepire l’Universo. È in rapporto con la ghiandola pineale o epifisi (che significa sopra la natura ed ha forma di una pigna come si è detto), situata nell’encefalo pur non facendo parte di esso corrisponde al 7° chakra o sahasrara. Il sistema dei chakra è ancora situato sul corpo fisico, fa da tramite alle energie che discendono). Qui vengono prodotti i cannabinoidi e gli indoli pinealici.
Nella prossima puntata ci occuperemo delle conoscenze bio mediche attuali circa il sistema cannabinoide, le modalità di sviluppo delle capacità interiori, il suo ruolo nelle pratiche spirituali e di conoscenza superiore, la possibile inattivazione ad opera dei tossici ambientali. (continua)

La pineale e gli ormoni della sensitività

Proseguiamo ora l’indagine conoscitiva tra il mondo della spiritualità e quello della scienza, pregando il lettore di ‘perdonare’ il linguaggio specialistico ove si rende necessario: ma come si sa il linguaggio indica, suggerisce, rende intuitivi i concetti, senza ostacolare la ricerca della conoscenza, al contrario essere al suo servizio. Ogni essere vivente, mammiferi inclusi, mantengono l’equilibrio biologico–metabolico a partire dai ritmi e dalla periodicità circadiana giorno–notte e tali ritmi planetari determinano la sintesi e la secrezione circadiana degli ormoni ipotalamici e ipofisari secondo una ritmicità legata alla rotazione terrestre e lunare.
pineal-gland-third-eye-symbol
La sincronicità della secrezione ormonale è fondamentale per la salute; la sua risincronizzazione è la base per ogni intervento di prevenzione e cura praticamente di tutte le patologie.
La ghiandola pineale svolge un ruolo primario in questa sincronicità. Questa breve osservazione ci fa comprendere come la pineale funzioni bene in condizioni di campi elettromagnetici naturali e coerenti, mentre le attività umane attuali producono campi molto spesso incompatibili col suo funzionamento, poiché mancano di coerenza, generano interferenza, sono arbitrari (ma ritorneremo in un secondo tempo su questo aspetto per certi versi preoccupante).

I neurotrasmettitori del benessere

giovedì 8 maggio 2014

Serotonina, ormone del buon umore

La Serotonina e’ una sostanza principalmente coinvolta nella funzione di regolazione dell’umore, non a caso e’ denominata “ormone del buonumore”.
La serotonina inoltre regola i ritmi circadiani , sincronizzando il ciclo sonno/veglia.
Essa interviene anche nel controllo dell’appetito , riequilibrando il comportamento alimentare e determinando il giusto senso di sazieta’.
Influisce positivamente nella sindrome premestruale, nella depressione , nei problemi comportamentali, di socializzazione e naturalmente e’ di beneficio anche per sbalzi di umore.
Livelli bassi di serotonina possono essere causa di ansia e della sindrome dell’intestino irritabile.
Riattivare il riequilibrio del nostro corpo e’ semplice, basta iniziare una giusta dieta, integrando cibi sani di origine vegetale ed escludendo i cibi preconfezionati, con additivi, conservanti e coloranti dannosi per la salute e/o di origine animale.
Una sana dieta del “buon umore” promuove un equilibrio ed un senso di benessere generale che , oltre alla salute fisica, stimola anche anche il benessere emozionale e mentale.
Per mantenere un giusto livello di serotonina che ci aiuti a mantenere in equilibrio le funzioni sopra citate, basta assumere alcuni alimenti, tra i quali:
  • cioccolato fondente,
  • banane,
  • verdure a foglia verde,
  • mandorle,
  • noci,
  • avena,
  • acqua,
  • frullato di verdure verdi,
  • peperoncino di caienna,
  • sali di Epsom,
  • fagioli verdi,
  • semi di girasole,
  • ananas   
  • ecc..
Oltre ad una sana dieta e’ bene armonizzare l’energia del corpo incentivando il movimento quotidiano , prendere il proprio tempo per meditare, fare sport,  camminare,
stare a contatto con la natura, sorridere.
Come sempre possiamo SCEGLIERE di stare bene!
E allora che aspettiamo?
Silvia Pepe, Smile Therapy
http://inmodonaturale.blogspot.it/2012/08/serotonina-ormone-del-buon-umore-la.html 

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