Bimbi e
Malattie
Perla saggia:
Mio figlio e' un dottore nato: riesce a scrivere cose che nessuno riesce a
leggere. - Henny Youngman
Secondo
Wikipedia, un bambino o bimbo
è l'essere umano nell'intervallo di tempo compreso tra la nascita e la pubertà.
A seconda del contesto, anche linguistico, il termine può indicare
genericamente una persona che non ha ancora raggiunto la pubertà, oppure che
non ha ancora raggiunto 10 anni (età nella quale, in coincidenza con l'uscita
dalla scuola elementare, si comincia a parlare di "ragazzino/a"). Da
un punto di vista linguistico, quando un bambino è appena nato lo si indica con
neonato; dai sei ai dodici anni, è un fanciullo.
Il bambino è un individuo
particolarmente plasmabile - che non lo rende inferiore - in grado di gestire e affrontare le
sfide della vita adatte alla sua età. Proprio per questa sua plasmabilità può
essere programmato alla vita in due modi fondamentali:
- una vita gioiosa e di crescita
- una vita infelice e di decrescita o arresto evolutivo.
Vita intrauterina
Occorre considerare, del bambino, la vita prenatale e
post-natale.
La vita prenatale la si può suddividere in due fasi principali:
- i primi 3 mesi di gestazione
- i restanti 6 mesi di
gestazione
Le alterazioni energetiche a
carico del feto del primo periodo, sono dovute a problemi vissuti dalla madre, problemi che si ripercuotono sul
feto che rischia di morire in questo periodo ed essere abortito.
Nei
restanti sei mesi il feto vive shock biologici per proprio conto,
principalmente dovuti ad alterazioni nell'afflusso di sangue proveniente dalla
placenta. Anche altre cause
possono scatenare la DHS nel feto, come per esempio l'udire forti rumori. Data
la totale dipendenza dalla madre, il vissuto materno gioca un ruolo importante
anche in questi mesi della gestazione.
Pur non essendo descritto all'interno delle 5 Leggi Biologiche, non essendone dimostrato il
collegamento, non è insensato inserire in questo discorso, il famoso "Progetto Senso", su cui ho
pubblicato un
articolo e dal quale estrapolo queste considerazioni:
1.
Disordini amorosi:
o
Amore
impossibile
o
Incesto
o
Non
essere riconosciuto
2.
Identità sessuale, inversione → se sono del
sesso desiderato dai genitori o meno.
3.
Posto nella famiglia → occupo il
mio posto o quello di qualcuno che è morto? Qual'è il mio posto in questa
famiglia? Cosa sono venuto a fare in questa famiglia?
4.
Figli di riparazione.
o
Bambino sintomo → prenderà il sintomo per spiegare
il sintomo della famiglia
o
Patologia del segreto
o
Bimbo spazzatura → raccoglie tutti i problemi del
clan.
5.
Figli di rimpiazzo o di riparazione → sostituisce
un altro che è morto o è malato...
6.
Figli di appoggio → la madre si sente sola, non
protetta...
7.
Parentalizzazione → i genitori delegano la propria
responsabilità al bambino.
8.
Bastone della vecchiaia → la sua
funzione nel clan è di essere il supporto dei propri genitori, non ha il
diritto a vivere la propria vita.
9.
Figlio di consolazione, bimbo pagliaccio → c'è una
sofferenza nel clan e un figlio se ne fa carico.
10.Bambino inesistente → tentativi
di aborto, non desiderano avere figli
11.
Bambino adesivo → per salvare il matrimonio
Queste progettualità materne e del clan nel quale vivrà il nascituro,
possono determinarne e segnarne il futuro, anche dal punto di vista delle
possibili "malattie".
Il Parto
Il parto è l'espulsione spontanea o l'estrazione strumentale del feto e degli
annessi fetali dall'utero materno. Il parto è un evento inderogabile e
inevitabile, una volta che la gravidanza abbia avuto inizio e nella specie
umana avviene mediamente dopo nove mesi di gestazione.
Il parto può avvenire per via naturale, con la fuoriuscita per via vaginale o
per via chirurgica mediante il noto Taglio Cesareo.
Riporto un passo del libro del Dr. Flavio Bianchi, "La Decodifica della realtà":
-Sappiamo oggi che le endorfine partecipano alla
sollecitazione dei movimenti respiratori, ma si è anche compreso che la
secrezione delle endorfine durante il travaglio ha un significato molto più
ampio della semplice protezione dal dolore.
[...]
La produzione delle endorfine durante il travaglio serve a stimolare la
secrezione di prolattina, come se il processo della lattazione si stesse già
preparando durante le ore precedenti la nascita.
La prolattina che viene secreta durante il travaglio inizia subito a svolgere
altre funzioni ancor prima della lattazione, fra l'altro, a completare la
maturazione polmonare del feto.
[...]
Cosa
accade quindi appena dopo il parto, quando la mamma e il bambino sono vicini
l'uno all'altra?
Sono entrambi colmi di oppiacei che creano uno stato di dipendenza e di
abitudine, è l'inizio di un legame.
[...]
Nell'affrontare lo sforzo della nascita produce livelli molto alti, persino più
elevati che nella madre o in un adulto colpito da attacco cardiaco, di
"ormoni dello stress", cioè adrenalina e noradrenalina.
Il feto è ben attrezzato per sopportare lo stress e le catecolamine forniscono
la maggior protezione contro situazioni sfavorevoli quali l'ipossia. Mettono il
nascituro in grado di sopravvivere fuori dal grembo materno. La respirazione
normale è favorita dall'aumento dei livelli ormonali che ripuliscono i polmoni,
provocano la dilatazione dei bronchioli...
[...]
Si è rilevato inoltre che la pressione prodotta sulla testa del bambino durante
le contrazioni, può stimolare un'attività simpatico-surrenale, che da luogo
alla massiccia liberazione di catecolamine durante il parto, che non è quindi
conseguenza diretta dell'ipossia.
[...]
I dati raccolti mettono in evidenza il fatto che i neonati nati con il parto
cesareo, senza travaglio, hanno un livello di catecolamine molto basso, mentre
quelli nati con parto cesareo di emergenza, ovvero a travaglio già iniziato,
hanno un livello di catecolamine appena inferiore a quelli di nati da parto
vaginale. D'altronde è risaputo che i nati con parto cesareo elettivo sono
predisposti a difficoltà respiratorie.
[...]
È stato inoltre dimostrato che il neonato nato da parto spontaneo presenta
un maggior flusso sanguigno a livello degli organi vitali e un minor flusso
alla periferia.
È importante comprendere come al momento della nascita il
bambino vive l'intera serie di possibili shock biologici.
- Conflitto del boccone di
sopravvivenza: venendosi a trovare fuori dal suo ambiente vitale, spinto a
vivere in un ambiente inizialmente ostile
- Conflitto di attacco: venendo stimolato da
percezioni a lui ignote, come il contatto da parte di persone estranee,
soggetto ad una variazione termica decisiva, all'azione dell'aria ambiente
e di suoni e stimoli luminosi di una certa violenza
- Conflitto di inadeguatezza: non essendo in grado di
accedere alle fonti alimentari che ora devono essere assunte autonomamente
- Conflitto di separazione: essendo distaccato da un
ambiente accogliente e protettivo
Mamma e Papà
Fino
a che il bambino non è indipendente nel mangiare, nel difendersi, nel muoversi
e nel relazionarsi con gli altri, vive una simbiosi completa con la madre. Questo significa che
mamma è vita, nutrimento, difesa, calore, suono, luce, sopravvivenza. Mamma
è tutto ciò che gli permette di vivere, di esistere. La sua mancanza equivale a
morire.
Quando il bimbo comincia a staccarsi dalla madre conosce il padre meglio di
quanto avesse fatto finora. Papà è gioco, comunicazione, sorveglianza,
la parola e colui che ama la mamma e quindi ama il figlio.
L'armonia famigliare, in cui la madre è amata, protetta e accudita dal padre di
suo figlio, permette al bimbo di avere sua madre a disposizione ed imparare a
fare esperienze in un ambiente sereno e pacifico.
L'allontanamento del bimbo dalla madre, prima che questo avvenga per vie
naturali e spontanee, potrebbe ri-avviare quella serie di conflittualità
vissute al momento della nascita e che potrebbero quindi innescare una sequela
di manifestazioni psico-organiche di maggiore o minore rilevanza.
"Malattie" comuni dei bambini
I quadri patologici esposti di seguito sono solo esempi di
massima. Non sono applicabili al singolo caso, che va valutato singolarmente in
collaborazione con personale adeguatamente preparato e disponibile.
Non è da escludere una attenta valutazione da parte
del pediatra di fiducia.
Le
"Malattie" dei bimbi esprimono un disagio del bimbo stesso, che vive
conflittualità identiche a quelle di un adulto, con intensità e durata sue
proprie, ma data la mancanza delle tipiche sovrastrutture mentali dell'adulto,
sono conflittualità più "animali", più reali e meno metaforiche,
vissute per lo più una alla volta, ma questa affermazione deve essere
verificata caso per caso.
Esprimono un disagio che "parla" ai genitori,
indicando loro dove e come hanno perso la via biologica.
Respiratorie
Le "malattie" respiratorie del bambino indicano
principalmente problemi legati alla paura, allo spavento, a forti
conflittualità legate alla separazione dai contatti con la madre e la famiglia.
Sono eventi a carico dei tessuti ectodermici. Indicano ai genitori che non
stanno facendo la loro parte protettiva.
- Le Riniti indicano che il bimbo
ha vissuto disagi legati alla paura, al non sapere quale pericolo è
nascosto in ciò che vive, come quando viene inserito in un ambiente che non
conosce, o affidato alla sorveglianza e cura di persone a lui ignote.
Quando un bambino sviluppa riniti ricorrenti o croniche è importante
indagare sull'ambiente e le situazioni in cui lui si trova ripetutamente.
- Le Laringiti indicano l'aver
patito un forte spavento, la percezione di "Essere rimasto senza
parole". È un evento importante. Può essere utile indagare
sull'ambiente famigliare e scolastico, specie se sono eventi ripetuti.
- Le Bronchiti/Bronchioliti
indicano che il bimbo vive conflittualità territoriali in cui si
sente minacciato, in pericolo, come quando viene invitato un
amichetto che prende possesso della sua cameretta o dei suoi giochi.
- L'Asma bronchiale e/o laringeo è
un evento grave che testimonia la crisi epilettoide di conflitti di
minaccia territoriale (asma bronchiale), di spavento (asma laringeo) od
entrambi. Il coinvolgimento del tessuto muscolare bronchiale e/o
laringeo indica un interessamento delle aree motorie di queste strutture.
È molto importante considerare la lateralità del bimbo, per individuare la
presenza di una costellazione asmatica. In questo caso il bimbo è
molto in difficoltà, l'ambiente in cui vive è per lui molto ostile.
Digestive