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martedì 5 gennaio 2021

Sciogliere il "Sale"

Sciogliere il "Sale"

Il più grezzo dei tre composti alchemici di base (Sale, Mercurio e Zolfo) è il Sale.

Tale simbologia è stata utilizzata per la sua forma cristallina e solida... che però può sciogliersi in acqua.

L'Alchimista deve apprendere come sciogliere il suo Sale per poter poi operare con Mercurio e Zolfo, ma finchè il Sale è cristallizzato ben poco si può fare con gli altri due Elementi.

I pensieri e le emozioni si "cristallizzano" nel corpo, nelle tensioni muscolari, nei blocchi che manteniamo nel fisico e dobbiamo assolutamente sciogliere questi aspetti per poter ottenere buoni risultati operativi.

Senza scioglimento del Sale si può chiacchierare e disquisire intellettualmente, ma ben pochi possono essere gli effetti delle operazioni.

Esistono diversi metodi di scioglimento delle tensioni articolari (determinate proprio da un accumulo di sali) e muscolari e l'Alchimista deve provarne diversi perchè ognuno di noi è differente ed ha diverse esperienze e diversi tipi di tensione.

Il rilassamento fisico deve essere perseguito ad ogni costo. Non come un fine, ma come una rampa di lancio.
Tra i metodi che possono suggerire vi sono

  • il rilassamento muscolare progressivo, che consiste nel creare uno stimolo di tensione e rilassamento che dura qualche secondo per 3 volte per ogni gruppo muscolare. Si parte dai piedi e poi si sale ai polpacci, quadricipiti, glutei, addominali, dorsali, pettorarali, bicipiti, tricipiti, avambracci, mani, e tutti i muscoli del viso. Tale tecnica di rilassamento può durare circa 10-12 minuti per un ciclo completo (ho visto che esistono anche dei rilassamenti guidati su Youtube) e va ripetuta per 4-5 volte consecutivamente per ottenere un buon risultato.
  • la scansione del corpo, che consiste nel passare in rassegna tutte le parti del corpo dai piedi alla testa (come nel Training Autogeno) o dalla testa ai piedi (come nel Metodo Silva) cercando di recuperare sensazioni di pesantezza, calore, vibrazione e lasciando andare le tensioni tramite una sorta di comando mentale o di immaginazione. Si possono immaginare anche onde di energia che percorrono il corpo verso l'alto e verso il basso
  • utilizzo di lampade ad infrarossi, esposizione alla luce solare
  • dondolamenti dal classico sulla sedia a dondolo a vari tipi di dondolii in piedi, spostando il peso da un piede all'altro, con le braccia che oscillano. Ne esistono diverse varianti, da quelle del metodo Bates a varie tipologie legate al taijiquan, al qigong o alle arti marziali in generale
  • e poi stretching, esercizi di mobilità articolare, massaggi ed ogni cosa che possa rimuovere le tensioni fisiche ed i blocchi energetici cristallizzati nel corpo

La cosa importante... importantissima... è sciogliere il "sale" e farlo in ogni modo, dedicandovi del tempo, anche un'ora o due o tre. Tanto tempo vero? Sì... da togliere alla televisione o ai social.

http://www.scienzasegreta.it/2020/11/sciogliere-il-sale.html

 

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[SPIRITUALITA’]

[CONSAPEVOLEZZA]

[CRESCITA PERSONALE]

[CONOSCENZA]

[EMOZIONI]

[ENERGIA]

lunedì 4 gennaio 2021

Non è Solo COSA Mangi, ma Anche COME

Non è Solo COSA Mangi, ma Anche COME

Come consideri e tratti il cibo ha un profondo effetto sulla digestione e sull'assimilazione del cibo, oltre che sulla mente e sullo stato emotivo.

Il cibo preparato da una persona in uno stato emotivo pieno di rabbia e risentimento, sarà molto diverso da quello preparato con passione, con amore o con emozioni positive. Anche se la ricetta è la medesima.

Il cibo assorbe le emozioni di chi lo prepara. Non il cibo in sè, ma la sua controparte astrale.

Ma non conta solo la preparazione del cibo. Conta anche come lo assumi.

Puoi "aumentarne la vibrazione" attraverso una preghiera, una benedizione, la gratitudine o il pensiero di qualcosa di positivo che si andrà a realizzare. Questo andrà ad influenzare direttamente la controparte astrale di ciò che mangi e sarà poi integrato nel tuo corpo astrale.

Se consumi carne puoi anche benedire l'animale per aver dato la sua vita e consumare il pasto con gratitudine. Puoi anche pensare che la sua vibrazione si sta sollevando verso i livelli più sottili dello spirito.

Ma la cosa più importante è farlo con piena presenza, piena consapevolezza.

Assolutamente da evitare è mangiare con la TV accesa, che ci mette in stato di ipnosi o di semi-coscienza, ed ancora peggio è mangiare ascoltando notizie negative dei telegiornali o guardando programmi che impregnano il nostro inconscio dei loro contenuti emozionali.

Diventa la miglior versione di te stesso.

http://www.scienzasegreta.it/2020/12/non-e-solo-cosa-mangi-ma-anche-come.html

Vedi anche: Il rituale del pasto.

Correlati:

Pensieri sfusi… cibo, alimentazione ed energie

Prevenzione, malattia e salute! – Parte 3(di 3): la salute non è assenza di malattia, la salute è una scelta!

[CIBO]

[ALIMENTAZIONE]

[ENERGIA]

domenica 11 ottobre 2020

La cosa più importante da sapere.

Qual'è la cosa più importante che un essere umano deve sapere?

Se c’è una malattia non bisogna preoccuparsi, il nostro corpo ha milioni di anni di saggezza, saprà da solo come risolvere il problema.

Le preoccupazioni tolgono soltanto energia vitale, mentre nel momento del malessere tutte le energie devono essere a disposizione dell’innata saggezza.

La mente che fantastico strumento, per creare, non certo per guarire, perchè utilizzare la mente quando si è malati, serve soltanto per dissanguarci.

Naturalmente, questa non è una regola fissa, ma sicuramente per la stragrande maggioranza dei casi, per guarire non bisogna fare assolutamente nulla.

http://unlungosogno.blogspot.com/2020/09/quale-la-cosa-piu-importante-che-un.html

 

Approfondimenti sull'argomento:

Prevenzione, malattia e salute! – Parte 3(di 3): la salute non è assenza di malattia, la salute è una scelta!

Prevenzione, malattia e salute! - Parte 2.1(di 3): la malattia è la cura!

Prevenzione, malattia e salute! - Parte 2(di 3): la malattia non è un male!

Ferma la paura della malattia!

Le 5 Leggi Biologiche: un VACCINO contro la “paura”, l’interruttore di tutte le malattie!

Le 5 Leggi Biologiche ti aiutano a vivere… non a guarire!

Malattia e Salute… queste sconosciute!

La spensierata farsa della medicina convenzionale

Vaccini e 5LB: quello che non ci hanno mai detto!

Oltre il dominio della paura della malattia.

Coronavirus: strage di intelligenze!

 

venerdì 3 luglio 2020

Storia della Medicina

Storia della Medicina

20 giugno 2020
Perla saggia:
"Un medico è un uomo che viene pagato
per raccontare delle fandonie nella camera del malato,
sino a quando la natura non l'abbia guarito
o i rimedi non l'abbiano ucciso." - Antoine Furtière
Tratto da Informa giovani Adattamento e integrazioni di Giorgio Beltrammi
La medicina sacerdotale nacque quando l'uomo primitivo ebbe la sensazione della presenza di uno o più esseri superiori responsabili di qualsiasi manifestazione della natura, anche di quelle relative alle patologie da cui veniva colpito. Le uniche vie di guarigione risultavano quindi essere la preghiera, l'implorazione e il sacrificio (che non ha un significato negativo, come di qualcosa a cui ci si sottomette di malavoglia, ma a qualcosa che acquisisce una sacralità).
In seguito si ebbe la concezione magica della medicina, per cui l'uomo credette di poter intervenire sui fenomeni e addirittura di poterli comandare, sostituendosi così alla divinità: nasce la figura dello stregone o del mago, opposta ed in contrasto a quella del sacerdote.
Nell'operato di maghi e stregoni si nota un primo abbozzo di scienza in quanto essi seguivano principi sempre uguali che, pur basandosi su correlazioni criticabili, costituivano comunque un ragionamento guidato da un'apparente logica. Se quindi per scienza si definisce lo studio dei fenomeni naturali al fine di stabilirne le leggi e di poterli riprodurre applicando le leggi stesse, allora bisogna riconoscere che la magia tendeva allo stesso scopo.

La Medicina primitiva

I popoli primitivi univano l'interpretazione soprannaturale a un empirismo spesso assai progredito. Ogni malattia che avesse una causa nota e definita, venivano trattate con rimedi naturali, quelle la cui causa non era evidente erano attribuite alle divinità. In ogni caso la diagnosi e la cura sono esclusiva competenza dei guaritori.
L'eziologia di qualsiasi patologia è spesso associata a un peccato commesso, anche involontariamente, dal paziente contro divinità, stregoni, individui o oggetti dichiarati tabù. Per difendersi dalle malattie si fa ricorso ad abluzioni, all'uso di amuleti, alla somministrazione di erbe medicamentose oppure anche a cerimonie e riti collettivi a cui partecipa tutto il villaggio con a capo lo stregone: talvolta si cerca di scacciare il demone responsabile della malattia spaventandolo, talvolta allettandolo, altre volte ancora si ricorre al sacrificio o all'allontanamento di chi è ritenuto la causa dei problemi.

La medicina popolare

Medicina primitiva, empirismo, magia e religione si fondono a creare una pratica che conferisce a determinate persone, quasi sempre donne (le streghe), la capacità di fare il male e di toglierlo. La magia del bene serve a rimuovere le malattie provenienti da fatture, sia per le affezioni più comuni.
Il ricorso al misticismo religioso, visto malamente dalla Chiesa, sconfina nella superstizione, soprattutto quando arriva a far ingoiare polvere di intonaco di alcune cappelle o immagini di santi.

La medicina ebraica (1200 a.C.-550 a.C.)

Prevale in essa il concetto teurgico della medicina: Dio è l'unica fonte di malattia e di risanamento, per cui solo il sacerdote, cioè l'uomo scelto dal Signore, è considerato strumento di guarigione.

La medicina assiro babilonese (1792 a.C.-323 a.C.)

Rappresenta il punto di passaggio tra il concetto teurgico e quello magico: la parte religiosa sta essenzialmente nell'eziologia in quanto l'ira di una divinità verso una persona permette ai demoni maligni di aggredirla causando in tal modo la malattia (c'è un demone per ogni patologia); il concetto magico ha invece risalto nella parte terapeutica, nell'attuazione cioè degli esorcismi.
Nella fase diagnostica le due concezioni vanno di pari passo e un ruolo preponderante è giocato dall'ispezione del fegato, ritenuto l'organo più importante in quanto fonte di sangue.

La medicina egiziana (3000 a.C.-1000 a.C.)

Notevoli sono la concezione biologica (concetto umorale sanguigno e concetto pneumatico) e la conoscenza dei vari quadri sintomatologici e la farmacologia. Gli elementi che costituiscono la sapienza medico empirica vengono trattati solo in libri sacri accessibili unicamente agli iniziati. L'anatomia non appare particolarmente progredita, mentre risultano molto precise le indicazioni relative alla terapia ed alle sue varie forme di confezionamento e di somministrazione: polveri, tisane, decotti, macerazioni, pastiglie erano perfettamente conosciuti. Assai progredita era inoltre la chirurgia e la sutura delle ferite.

Da notare infine la presenza di medici specialisti nelle malattie urinarie, nelle patologie delle orecchie, degli occhi e della pelle.

La medicina indiana (2500 a.C.-1500 a.C.)

Ancora oggi vi sono scuole che studiano l'antica medicina indiana nella sua forma originale (Ayurveda), così come viene trattata negli antichi testi sacri. Trattano molto accuratamente di grande e piccola chirurgia, della cura delle malattie del corpo, di demonologia, della cura delle malattie infantili, della tossicologia, della preparazione di elisir e di afrodisiaci.
Notevoli la perfezione e la varietà dello strumentario chirurgico, le tecniche di medicazione, l'attenzione negli esami diagnostici e la particolare abilità negli interventi di litotomia e rinoplastica.

La Medicina Tradizionale Cinese

I testi più antichi risalgono al 3500 a.C. e, come per la medicina indiana, vengono ancora consultati e tenuti in considerazione. La malattia e la salute sono determinate dall'armonia o meno dei due principi fondamentali: lo Yang (il principio maschile) e lo Yin (quello femminile). I medici cinesi introdussero per primi la rilevazione del polso: ne conoscevano 200 tipi differenti tra cui 21 erano considerati indice di esito letale; la farmacologia è senza dubbio la più avanzata tra tutte le medicine antiche, comprende oltre 2000 farmaci e ne include molti ufficialmente usati nella moderna terapia occidentale.
Non si può tralasciare infine l'agopuntura che consiste nell'infissione di aghi di diversi materiali in determinati punti in contatto con dei canali energetici, che sono in contatto con gli organi interni. Fu introdotta nel 2700 a.C. ed è ancora in auge ai giorni nostri sostanzialmente immodificata.

La medicina in Grecia

È in Grecia che avviene la completa e definitiva emancipazione del medico sul sacerdote con la costituzione del concetto di "clinica".
Nella Scuola di Coo c'è il passaggio all'osservazione diretta del malato eseguita con grande larghezza di vedute ed ottime intuizioni che distinguono indiscutibilmente questa scuola da tutte le altre: nasce qui il vero concetto di clinica e della conseguente diagnosi. Il medico è uomo, e la sua opera non ha sfumature soprannaturali, mistiche, astratte o filosofiche. La medicina deve essere una ricerca continua, serena e disinteressata alla quale bisogna dedicarsi solo per amore di essa.
La figura del medico è l'unione del perfetto uomo con il perfetto studioso: calma nell'azione, serenità nel giudizio, moralità, onestà, amore per la propria arte e per il malato sono i cardini della personalità del medico così come era concepito da Ippocrate. Ogni interesse personale passa in secondo piano. Non è certo un essere superiore ed infallibile come i sacerdoti degli antichi templi, ma deve sopperire alla sua fallacità con il massimo dell'impegno e della diligenza in modo da commettere solo errori di lieve entità. Deve inoltre essere filosofo, ma non tanto da farsi distogliere dalla vera scienza che è quella che si appoggia su solide basi pratiche. Il suo abito, infine, deve essere decoroso ed il suo aspetto denotare salute.
Con il passare dei secoli questa concezione rimase sostanzialmente immutata al punto che il Papa Clemente VII (Pontefice dal 1523 al 1534), in una sua bolla, stabilì che il laureato in medicina si impegnasse solennemente ad osservare il testo del giuramento ippocratico, cosa che oggi non è più richiesta.
L'anatomia non fu molto approfondita dalla scuola di Coo per due motivi principali: da una parte Ippocrate era più indirizzato verso il lato pratico della medicina, aveva cioè una maggiore propensione per la clinica; dall'altra la cultura greca aveva un rispetto assoluto per i corpi dei morti, quindi non c'era la possibilità di studiare l'anatomia esercitandosi direttamente sui cadaveri.

Alla base della medicina ippocratica stava l'integrazione tra una concezione pneumatica della vita ed una umorale, ma quest'ultima rivestiva senza dubbio un ruolo più importante.
Gli umori erano quattro: sangue (caldo umido) che proveniva dal cuore, una sorta di muco detto flegma (freddo umido) dal cervello, bile gialla (caldo secco) dal fegato, bile nera (freddo secco) dalla milza. Lo stato di salute si aveva quando questi umori erano perfettamente bilanciati tra loro; se invece la crasi era alterata per l'eccesso, la corruzione o la putrefazione anche di un solo componente, allora insorgeva la malattia.
Era la natura stessa con la sua capacità curativa ad intervenire nel tentativo di ristabilire l'equilibrio tramite l'espulsione degli umori in eccesso per mezzo di urina, sudore, pus, espettorato e diarrea. Se invece la malattia risultava più forte del processo autoriparativo dell'organismo il paziente moriva.
Il predominio di uno dei quattro umori conferiva anche particolari caratteristiche all'individuo (principio della costituzione e dei temperamenti): si avevano così i temperamenti sanguigno, biliare, flemmatico e atrabiliare (che rimanda alle grandi scoperte del Dr. Hamer al riguardo delle Costellazioni schizofreniche)
Altra novità fondamentale introdotta dalla dottrina di Ippocrate fu il fatto di considerare le patologie come fenomeni generali per l'organismo e non relativi ad un singolo organo (sembra che con l'avvento della medicina moderna questo concetto sia stato drammaticamente perduto).
L'epoca ippocratica segna la nascita della clinica intesa come studio dei segni e dei sintomi osservabili sul paziente.

giovedì 25 giugno 2020

Conflittualità e malattie dei bambini (5LB)

Bimbi e Malattie

Perla saggia:
Mio figlio e' un dottore nato: riesce a scrivere cose che nessuno riesce a leggere. - Henny Youngman

Secondo Wikipedia, un bambino o bimbo è l'essere umano nell'intervallo di tempo compreso tra la nascita e la pubertà. A seconda del contesto, anche linguistico, il termine può indicare genericamente una persona che non ha ancora raggiunto la pubertà, oppure che non ha ancora raggiunto 10 anni (età nella quale, in coincidenza con l'uscita dalla scuola elementare, si comincia a parlare di "ragazzino/a"). Da un punto di vista linguistico, quando un bambino è appena nato lo si indica con neonato; dai sei ai dodici anni, è un fanciullo.

Il bambino è un individuo particolarmente plasmabile - che non lo rende inferiore - in grado di gestire e affrontare le sfide della vita adatte alla sua età. Proprio per questa sua plasmabilità può essere programmato alla vita in due modi fondamentali:
- una vita gioiosa e di crescita
- una vita infelice e di decrescita o arresto evolutivo.

Vita intrauterina

Occorre considerare, del bambino, la vita prenatale e post-natale.
La vita prenatale la si può suddividere in due fasi principali:
  • i primi 3 mesi di gestazione
  • i restanti 6 mesi di gestazione
Le alterazioni energetiche a carico del feto del primo periodo, sono dovute a problemi vissuti dalla madre, problemi che si ripercuotono sul feto che rischia di morire in questo periodo ed essere abortito.
Nei restanti sei mesi il feto vive shock biologici per proprio conto, principalmente dovuti ad alterazioni nell'afflusso di sangue proveniente dalla placenta. Anche altre cause possono scatenare la DHS nel feto, come per esempio l'udire forti rumori. Data la totale dipendenza dalla madre, il vissuto materno gioca un ruolo importante anche in questi mesi della gestazione.
Pur non essendo descritto all'interno delle 5 Leggi Biologiche, non essendone dimostrato il collegamento, non è insensato inserire in questo discorso, il famoso "Progetto Senso", su cui ho pubblicato un articolo e dal quale estrapolo queste considerazioni: 

1.      Disordini amorosi:
o        Amore impossibile
o        Incesto
o        Non essere riconosciuto
2.     Identità sessuale, inversione se sono del sesso desiderato dai genitori o meno.
3.     Posto nella famiglia occupo il mio posto o quello di qualcuno che è morto? Qual'è il mio posto in questa famiglia? Cosa sono venuto a fare in questa famiglia?
4.    Figli di riparazione.
o        Bambino sintomo prenderà il sintomo per spiegare il sintomo della famiglia
o        Patologia del segreto
o        Bimbo spazzatura raccoglie tutti i problemi del clan.
5.     Figli di rimpiazzo o di riparazione sostituisce un altro che è morto o è malato...
6.    Figli di appoggio la madre si sente sola, non protetta...
7.     Parentalizzazione i genitori delegano la propria responsabilità al bambino.
8.    Bastone della vecchiaia la sua funzione nel clan è di essere il supporto dei propri genitori, non ha il diritto a vivere la propria vita.
9.    Figlio di consolazione, bimbo pagliaccio c'è una sofferenza nel clan e un figlio se ne fa carico.
10.Bambino inesistente tentativi di aborto, non desiderano avere figli
11.   Bambino adesivo per salvare il matrimonio
Queste progettualità materne e del clan nel quale vivrà il nascituro, possono determinarne e segnarne il futuro, anche dal punto di vista delle possibili "malattie".

Il Parto

Il parto è l'espulsione spontanea o l'estrazione strumentale del feto e degli annessi fetali dall'utero materno. Il parto è un evento inderogabile e inevitabile, una volta che la gravidanza abbia avuto inizio e nella specie umana avviene mediamente dopo nove mesi di gestazione.
Il parto può avvenire per via naturale, con la fuoriuscita per via vaginale o per via chirurgica mediante il noto Taglio Cesareo.
Riporto un passo del libro del Dr. Flavio Bianchi, "La Decodifica della realtà":
-Sappiamo oggi che le endorfine partecipano alla sollecitazione dei movimenti respiratori, ma si è anche compreso che la secrezione delle endorfine durante il travaglio ha un significato molto più ampio della semplice protezione dal dolore.
[...]
La produzione delle endorfine durante il travaglio serve a stimolare la secrezione di prolattina, come se il processo della lattazione si stesse già preparando durante le ore precedenti la nascita.
La prolattina che viene secreta durante il travaglio inizia subito a svolgere altre funzioni ancor prima della lattazione, fra l'altro, a completare la maturazione polmonare del feto.
[...]
Cosa accade quindi appena dopo il parto, quando la mamma e il bambino sono vicini l'uno all'altra?
Sono entrambi colmi di oppiacei che creano uno stato di dipendenza e di abitudine, è l'inizio di un legame.

[...]
Nell'affrontare lo sforzo della nascita produce livelli molto alti, persino più elevati che nella madre o in un adulto colpito da attacco cardiaco, di "ormoni dello stress", cioè adrenalina e noradrenalina.
Il feto è ben attrezzato per sopportare lo stress e le catecolamine forniscono la maggior protezione contro situazioni sfavorevoli quali l'ipossia. Mettono il nascituro in grado di sopravvivere fuori dal grembo materno. La respirazione normale è favorita dall'aumento dei livelli ormonali che ripuliscono i polmoni, provocano la dilatazione dei bronchioli...
[...]
Si è rilevato inoltre che la pressione prodotta sulla testa del bambino durante le contrazioni, può stimolare un'attività simpatico-surrenale, che da luogo alla massiccia liberazione di catecolamine durante il parto, che non è quindi conseguenza diretta dell'ipossia.
[...]
I dati raccolti mettono in evidenza il fatto che i neonati nati con il parto cesareo, senza travaglio, hanno un livello di catecolamine molto basso, mentre quelli nati con parto cesareo di emergenza, ovvero a travaglio già iniziato, hanno un livello di catecolamine appena inferiore a quelli di nati da parto vaginale. D'altronde è risaputo che i nati con parto cesareo elettivo sono predisposti a difficoltà respiratorie.
[...]
È stato inoltre dimostrato che il neonato nato da parto spontaneo presenta un maggior flusso sanguigno a livello degli organi vitali e un minor flusso alla periferia.
È importante comprendere come al momento della nascita il bambino vive l'intera serie di possibili shock biologici.
  • Conflitto del boccone di sopravvivenza: venendosi a trovare fuori dal suo ambiente vitale, spinto a vivere in un ambiente inizialmente ostile
  • Conflitto di attacco: venendo stimolato da percezioni a lui ignote, come il contatto da parte di persone estranee, soggetto ad una variazione termica decisiva, all'azione dell'aria ambiente e di suoni e stimoli luminosi di una certa violenza
  • Conflitto di inadeguatezza: non essendo in grado di accedere alle fonti alimentari che ora devono essere assunte autonomamente
  • Conflitto di separazione: essendo distaccato da un ambiente accogliente e protettivo

Mamma e Papà

Fino a che il bambino non è indipendente nel mangiare, nel difendersi, nel muoversi e nel relazionarsi con gli altri, vive una simbiosi completa con la madre. Questo significa che mamma è vita, nutrimento, difesa, calore, suono, luce, sopravvivenza. Mamma è tutto ciò che gli permette di vivere, di esistere. La sua mancanza equivale a morire.
Quando il bimbo comincia a staccarsi dalla madre conosce il padre meglio di quanto avesse fatto finora. Papà è gioco, comunicazione, sorveglianza, la parola e colui che ama la mamma e quindi ama il figlio.
L'armonia famigliare, in cui la madre è amata, protetta e accudita dal padre di suo figlio, permette al bimbo di avere sua madre a disposizione ed imparare a fare esperienze in un ambiente sereno e pacifico.
L'allontanamento del bimbo dalla madre, prima che questo avvenga per vie naturali e spontanee, potrebbe ri-avviare quella serie di conflittualità vissute al momento della nascita e che potrebbero quindi innescare una sequela di manifestazioni psico-organiche di maggiore o minore rilevanza.

 "Malattie" comuni dei bambini

I quadri patologici esposti di seguito sono solo esempi di massima. Non sono applicabili al singolo caso, che va valutato singolarmente in collaborazione con personale adeguatamente preparato e disponibile.

Non è da escludere una attenta valutazione da parte del pediatra di fiducia.
Le "Malattie" dei bimbi esprimono un disagio del bimbo stesso, che vive conflittualità identiche a quelle di un adulto, con intensità e durata sue proprie, ma data la mancanza delle tipiche sovrastrutture mentali dell'adulto, sono conflittualità più "animali", più reali e meno metaforiche, vissute per lo più una alla volta, ma questa affermazione deve essere verificata caso per caso.
Esprimono un disagio che "parla" ai genitori, indicando loro dove e come hanno perso la via biologica.
 

Respiratorie

Le "malattie" respiratorie del bambino indicano principalmente problemi legati alla paura, allo spavento, a forti conflittualità legate alla separazione dai contatti con la madre e la famiglia. Sono eventi a carico dei tessuti ectodermici. Indicano ai genitori che non stanno facendo la loro parte protettiva.
  • Le Riniti indicano che il bimbo ha vissuto disagi legati alla paura, al non sapere quale pericolo è nascosto in ciò che vive, come quando viene inserito in un ambiente che non conosce, o affidato alla sorveglianza e cura di persone a lui ignote. Quando un bambino sviluppa riniti ricorrenti o croniche è importante indagare sull'ambiente e le situazioni in cui lui si trova ripetutamente.
  • Le Laringiti indicano l'aver patito un forte spavento, la percezione di "Essere rimasto senza parole". È un evento importante. Può essere utile indagare sull'ambiente famigliare e scolastico, specie se sono eventi ripetuti.
  • Le Bronchiti/Bronchioliti indicano che il bimbo vive conflittualità territoriali in cui si sente minacciato, in pericolo, come quando viene invitato un amichetto che prende possesso della sua cameretta o dei suoi giochi.
  • L'Asma bronchiale e/o laringeo è un evento grave che testimonia la crisi epilettoide di conflitti di minaccia territoriale (asma bronchiale), di spavento (asma laringeo) od entrambi. Il coinvolgimento del tessuto muscolare bronchiale e/o laringeo indica un interessamento delle aree motorie di queste strutture. È molto importante considerare la lateralità del bimbo, per individuare la presenza di una costellazione asmatica. In questo caso il bimbo è molto in difficoltà, l'ambiente in cui vive è per lui molto ostile.

Digestive

sabato 2 maggio 2020

L’inconscio e i livelli della coscienza

L’inconscio e i livelli della coscienza

In questo articolo parliamo del libro “Il potere dei condizionamenti” del Dr. Hawkins nel quale l’autore analizza il fenomeno della coscienza collettiva che ci condiziona a livello inconscio.
“Il principale ostacolo allo sviluppo dell’umanità è la mancanza di conoscenza circa la natura della coscienza. Se osserviamo introspettivamente i nostri incessanti processi mentali, notiamo che la mente agisce molto prima di aver compreso e diventa evidente che la convinzione in base a cui le nostre azioni si fondano sulla ragione è una grande illusione.
Il processo della decisionalità è una funzione della coscienza: con rapidità impressionante, la mente sceglie in base a milioni di dati e alle loro interconnessioni, molto al di là della comprensione conscia.

La coscienza sceglie automaticamente ciò che ritiene migliore istante per istante, perché in definitiva è l’unica funzione di cui è capace. Il valore di un dato è determinato da un modello attrattore predominante in atto in una mente individuale o nelle menti di un gruppo. E’ possibile identificare, descrivere e misurare questi modelli, e da queste informazioni ricavare una nuova comprensione del comportamento, della storia e del destino dell’umanità.
L’uomo pensa di esercitare il controllo sulle forze che determinano la sua esistenza, ma in realtà è governato da un potere che scaturisce da sorgenti sconosciute e sul quale non esercita alcun controllo. Essendo un potere che non si esprime mediante lo sforzo, rimane invisibile e ignorato.
 
La forza è percepibile attraverso i sensi, ma il potere solo attraverso la consapevolezza interiore. L’uomo è immobilizzato nella sua attuale condizione dall’allineamento con un’energia attrattrice di enorme potenza che egli stesso mette inconsciamente in azione. Attimo dopo attimo è sospeso a questo stadio evolutivo, limitato dalle energie della forza e spinto dalle energie del potere.
L’individuo è come un tappo di sughero che galleggia sull’oceano della coscienza: non sa dove si trova, da dove viene, dove sta andando né perché. Vaga all’interno del suo infinito mistero ponendo sempre le stesse domande un secolo dopo l’altro, e continuerà a porle in futuro se non farà l’indispensabile salto quantico della coscienza.
Segnale di quest’improvvisa espansione di contesto e di comprensione è un’esperienza interiore di sollievo, gioia e stupore reverenziale, e tutti coloro che fanno quest’esperienza sentono di aver ricevuto dall’universo un dono inestimabile. I fatti si raccolgono con lo sforzo, ma la verità si rivela senza sforzo.”

I livelli di coscienza

In questo schema vediamo rappresentati i vari livelli di coscienza, la relativa emozione dominante e la corrispondente visione della vita.

Livello 200

I campi energetici inferiori a 200 sono tipici delle condizioni primitive di pura sopravvivenza. Il vestiario è scarso, l’analfabetismo è la regola, la mortalità infantile è alta, malattie e malnutrizione sono molto diffuse e c’è un vuoto di potere sociale.
I mezzi sono rudimentali e centrati sul procacciamento di cibo e riparo, in una totale dipendenza dai capricci dell’am­biente. È un livello culturale fermo all’età della pietra, poco più evoluto della vita animale.
Le popolazioni a un livello inferiore a 200 sono caratterizzate da una capacità lavorativa priva di specializzazione, da scambi commerciali rudimentali e da prodotti primitivi come canoe scavate nei tronchi e capanne temporanee. La mobilità inizia a emergere con la vita nomade e, a un livello leggermente superiore di coscienza, appare l’agricoltura e il baratto evolve nello scambio monetario.
La fascia intermedia del livello 200 è associata all’inizio della specializzazione del lavoro. Cibo e riparo sono sufficientemente disponibili, il vestiario è adeguato e iniziano le prime forme di acculturamento.
La fascia superiore del livello 200 è caratterizzata da una specializzazione del lavoro più alta ed è formata da lavoratori manuali, commercianti, venditori al dettaglio e dalle prime industrie. Ad esempio, nella fascia inferiore la pesca è un’attività individuale e tribale, ma al di sopra della fascia mediana del livello 200 diventa industria ittica.

Livello 300

Al livello 300 troviamo tecnici, artigiani, capisquadra e direttori dei lavori e una struttura economica più sofisticata. È diffusa l’edu­cazione secondaria. Nasce l’interesse per lo sport e per l’intratteni­mento, mentre la televisione è il passatempo più diffuso.
Nella fascia intermedia del livello 300 troviamo dirigenti, artigiani ed educatori, una conoscenza diffusa degli eventi pubblici e una visione del mondo che va oltre la tribù, i vicini e la città, estendendosi alla nazione e al benessere collettivo.
È diffuso il dialogo tra le parti sociali, mentre la civilizzazione, le capacità individuali e la scolarizzazione hanno ormai assicurato la sopravvivenza. C’è mobilità e flessibilità sociale, e risorse sufficienti per dedicarsi ai viaggi e ad altre attività ricreative stimolanti.

Livello 400

Il livello 400 è quello del risveglio dell’intelletto, il luogo della vera letteratura, dell’educazione superiore, dei professionisti, dei manager e degli scienziati. In casa ci sono giornali, periodici e libri, che sono invece assenti nelle abitazioni dei livelli inferiori.
C’è interesse per i programmi culturali dei media e un’accresciuta consapevolezza politica; perizia nell’uso degli strumenti di comunicazione e interesse per la creatività artistica e intellettuale. Le attività ricreative assumono la forma del viaggio, del teatro, dei concerti e del gioco degli scacchi. Apprezzati sono i programmi per il miglioramento sociale.
A questo livello appartengono presidenti, giuristi, legislatori, inventori e grandi imprenditori.
Poiché la cultura è la base di questo livello, gli individui tendono a raggrupparsi nelle grandi aree metropolitane dove hanno accesso alle informazioni e all’educazione universitaria. Alcuni diventano docenti universitari, altri avvocati e altri professionisti di vario tipo.
Il benessere degli altri è importante, ma non è ancora una forza trainante.
La fascia più alta del livello 400 è associata ai leader nei vari campi, al successo e al prestigio sociale con tutti i suoi segni distintivi. Einstein e Freud erano entrambi al livello 499. Ma, benché il 400 sia il livello delle lauree e dei dottorati, è anche quello della visione newtoniana dell’universo, limitata e limitante, e della divisione cartesiana tra mente e corpo (Newton e Cartesio misurano entrambi 499).

Livello 500

Così come il livello 200 corrisponde a un cambiamento critico della coscienza, il livello 500 corrisponde a un altro salto enorme. Benché la sopravvivenza individuale sia ancora molto importante, tutte le azioni degli individui a questo livello sono permeate dall’amore, e la creatività trova piena espressione, accompagnata dall’impegno, dalla dedizione e dal carisma.
È il livello dell’eccellenza in tutte le attività umane, dallo sport alla ricerca scientifica. L’altruismo e la difesa dei principi sono fattori motivanti. La leadership è accettata, più che cercata. Qui nascono la grande musica, la pittura e l’architettura, e la capacità di stimolare gli altri solo con la propria presenza.

Livello 600

Nella fascia più alta del livello 500 troviamo le figure guida della società che nei rispettivi campi creano nuovi paradigmi che influenzano tutta l’umanità. Pur consapevoli di avere ancora molti limiti e difetti, questi individui sono considerati dal grande pubblico come persone straordinarie e possono ricevere ampi riconoscimenti.
A questo livello iniziano significative esperienze spirituali e la ricerca in tale senso diventa prioritaria. Alcuni di questi individui stupiscono amici e familiari per la capacità di elaborare nuove visioni soggettive della realtà. A questo livello la coscienza può essere descritta come visionaria, interessata al miglioramento della società nella sua globalità.
Da questo livello, alcuni fanno il salto al livello 600 e la loro vita diventa straordinaria, completamente permeata dalla compassione che pervade tutte le motivazioni e le attività.
E tu a che livello sei?

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