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martedì 15 ottobre 2019

La farsa delle calorie

La farsa delle calorie

Ogni tanto si parla di calorie e vorrei rispondere con un brano pubblicato qualche tempo fa nel nostro forum .
Le calorie sono un ossessione per molti. E allo stesso tempo una metrica per molti nutrizionisti o atleti . Si fanno calcoli si scaricano le app per calcolare quante ne mangi. A nostro avviso tutta fatica inutile!
E qui attraverso un estratto dal libro “Fruttalia” riporto un paio di capitoli sul concetto delle calorie. Cerchiamo così di spiegare nel modo migliore possibile il concetto errato di questi calcoli per la nutrizione dell’uomo.  seguendo i principi di semplicità e buon senso della filosofia dell’isola deserta.
Ricerchiamo la Verità
Vorremmo dire ai lettori che si sentono un po’ turbati da quanto appreso fin ora, che le false nozioni della dieta moderna, non sono finite. Nonostante noi autori fossimo già consapevoli di alcuni inganni della dietetica, lo stato di confusione che regnava nella nostra testa quando leggemmo per la prima volta il libro di Ehret, era tale da spingerci a fare sempre più domande per fare un po’ di ordine tra le idee.
Possibile che anche il concetto di Calorie (o Joule), vale a dire l’energia che ci da il cibo, fosse errato?
Davvero niente di quanto imparato fin dall’infanzia corrisponde a verità?
Come catalogare, quindi da oggi in poi il cibo? …

Una serie lunghissima di domande che esigevano risposte, divennero la spinta verso una nuova conoscenza (e coscienza) alimentare.
La nostra società è abituata a non farsi troppe domande e vive in maniera molto superficiale, così se una pubblicità o una persona influente ci da delle informazioni, le prendiamo per vere.
Abbiamo delegato all’“Autorità scientifica” la nostra salute, senza verificare l’attendibilità delle informazioni, senza chiederci se ci siano interessi economici alla spalle di chi diffonde l’informazione.
In questo modo, personaggi senza scrupoli hanno avuto la strada spianata per far crescere in noi delle idee che hanno giocato a loro vantaggio e, alla fine, abbiamo adattato la realtà alle nostre idee invece di aprire gli occhi e adattare le nostre idee alla realtà.
Con la lettura del sistema BS2 (Benessere e Salute Semplice e con Buon Senso), oltre che imparare a guarire in maniera autonoma, vorremmo anche darvi lo stimolo per far crescere la vostra capacità di analisi e critica, trasformandovi in giudice unico per valutare l’attendibilità delle informazioni, ed imparare a giudicare la validità di un Sistema.

Iniziate col mettere in dubbio tutto quello che fin ora abbiamo scritto. Mettete in dubbio anche tutto ciò che vi hanno insegnato fin da piccoli. Ora che siete perfettamente e genuinamente ignoranti, abbandonate per un po’ libri e TV su quest’argomento, e iniziate a far esperienza diretta e concreta su voi stessi.

Siate voi a giudicare la vostra salute, fate più prove per vedere cosa succede, mangiate di tutto, digiunate, scegliete con l’olfatto i vostri piatti oppure fatelo in maniera selettiva, percepite le vostre sensazioni e giudicate come vi sentite dopo una pulizia di intestino e colon.
Alla fine avrete conferma che la Natura umana è una e una sola, e da quel momento sarete voi medici di voi stessi.

Se avete digiunato per dieci, venti giorni, come potete ancora pensare che ci sia un’esatta quantità di calorie da assumere per vivere?
Com’è possibile che certi cibi creino reazioni così evidenti, ma non ci abbiamo mai fatto caso? Dal mal di pancia delle patate, ai brufoli dopo carne o latte, al gonfiore delle gambe dopo la pasta fino alla tensione nervosa delle bevande edulcorate. Durante l’inconsapevole vita alimentare, forse ci siamo accorti del solito meteorismo da legume, ma nulla o poco più.
Quale miglior laboratorio se non il vostro organismo?
La Verità è lì, a portata di mano, senza intermediari, senza fini di lucro, subito oltre i vecchi pregiudizi.
Nelle prossime righe, racconteremo quanto abbiamo trovato di falso e di vero nella nostra ricerca.

La Farsa delle Calorie
“Bevete un po’ di benzina la mattina: ha tante calorie! Tutta energia e scioglie i grassi!”
Potrebbe essere un efficace slogan pubblicitario, ma per quanta benzina potremo bere, non trarremmo mai nessun tipo di caloria e sicuramente ne saremmo avvelenati. Perché? Perché il nostro metabolismo non ha la capacità di estrarre energia da qualsiasi sostanza che non sia frutta e vegetali a foglia verde.
Questo esempio estremo, è utile per capire che il sistema digestivo estrae e utilizza solo ciò che riconosce come compatibile con le nostre funzioni biologiche: credete che sia uguale estrarre energia da una mela, una merendina al cioccolato o l’ultimo piatto di alta cucina? Eppure, per ognuno di questi cibi è stato calcolato un apporto energetico.

Vi siete mai chiesti cosa sia esattamente una caloria (o caloria piccola, che corrisponde a 4,186 Joule)?
Per definizione è la quantità d’energia che serve per alzare di un grado un grammo d’acqua, ma a noi interessa il significato che simboleggia sulle etichette dei supermercati: indica la quantità d’energia “teoricamente” ottenibile se tutto quel cibo venisse bruciato, ed è ottenuto sommando la quantità energetica, sempre teorica, dei singoli ingredienti

A cosa serve quindi basare una dieta su una determinata quantità di calorie, se poi queste sono solo dati teorici applicati su cibi non perfettamente digeribili e compatibili con la nostra fisiologia?

Migliaia di diete basate sulle calorie e vendute a prezzi carissimi, centinaia di riviste ed esperti dell’«alimentazione equilibrata» compongono la nostra cultura della salute ma, a parte qualche dimagrimento, non hanno mai ottenuto guarigioni. Possono passare i disturbi da sovrappeso, ma dopo un po’ compaiono mali di diversa natura.
Il concetto di Caloria applicato all’alimentazione, dovrebbe finire nello stesso posto in cui finisce il cibo dopo la digestione.
Per combattere sovrappeso e obesità occorre bruciare più di quel che si consuma, o consumare meno di quel che si brucia, fate voi
Ma contare le calorie di tutto quello che attraversa le nostre labbra potrebbe non essere il metodo più efficace per garantirci salute e forma fisica. Lo sostengono gli autori di un editoriale comparso su Open Heart, rivista di cardiologia che fa capo al British Medical Journal, secondo i quali si possono ottenere benefici assai maggiori scegliendo con più cura che tipo di alimenti mangiare.
Le persone che decidono di apportare consistenti cambiamenti alla propria dieta possono osservare rapidi miglioramenti nel loro rischio di contrarre malattie cardiache, scrivono i ricercatori. Per esempio, in uno studio su 2.000 sopravvissuti a un attacco di cuore, coloro ai quali era stato consigliato di mangiare pesce avevano meno probabilità di morire durante il follow-up dello studio rispetto a quelli che non avevano ricevuto lo stesso consiglio, con miglioramenti tangibili riscontrati nel giro di pochi mesi dal cambiamento di dieta.
I famigerati grassi trans, al contrario, sono in grado di aumentare i livelli dei marker infiammatori nel sangue di una persona nel giro di settimane, secondo Aseem Malhotra, cardiologo al Frimley Park Hospital nel Regno Unito, e colleghi. Non tutte le calorie sono creati uguali, avvertono gli autori. Bere una lattina di bibita gassata, che contiene 150 calorie, ogni giorno, fa aumentare il rischio di diabete di tipo 2. Invece mangiare una manciata di frutta a guscio al giorno o consumare quattro cucchiai di olio extravergine di oliva, due opzioni che forniscono circa 500 calorie ciascuna, è associato a una diminuzione del rischio di malattie cardiache e ictus.
Spostare l’attenzione lontano dalle calorie e focalizzarla su un modello alimentare che si concentri sulla qualità piuttosto che sulla quantità di cibo contribuirà a ridurre rapidamente l’obesità, le malattie correlate e il rischio cardiovascolare”, affermano gli autori dell’editoriale, che si conclude così.
Abbiamo prove a sostegno del mantra secondo cui «il cibo può essere la forma più potente di medicina o la forma più lenta di veleno». Raccomandare una dieta ad alto contenuto di grassi di tipo mediterraneo ai nostri pazienti, agli amici e alle nostre famiglie, potrebbe essere un buon punto di partenza”.

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martedì 5 aprile 2016

L’attività cognitiva è influenzata dalla flora batterica intestinale.

L’attività cognitiva è influenzata dalla flora batterica intestinale alterata da diete ricche di zuccheri o di grassi
Grassi e dolci danneggiano la flora batterica intestinale e, di conseguenza, è danneggiata la funzione cognitiva.

L’attività cognitiva è influenzata negativamente dalle diete ricche di grassi e/o di zuccheri, che alternano la flora batterica intestinale. Uno studio condotto presso l’Università dello Stato dell’Oregon indica che sia le diete ricche di zucchero che quelle ricche di grassi, rispetto a una dieta normale, causano mutazioni nella flora batterica intestinale che sembrano connesse con una perdita significativa di “flessibilità cognitiva”, vale a dire della capacità di adattarsi al cambiamento di situazioni. 
Le più dannose sembrano essere le diete ad alto contenuto di zucchero, che danneggiano anche l’apprendimento giovanile per compromissione della memoria, sia a breve che a lungo termine.

La ricerca è stata condotta in Laboratorio sui topi che vennero nutriti in modo diverso e poi sottoposti a una serie di test, come quello del labirinto acquatico, per monitorare i cambiamenti delle loro funzioni mentali e fisiche, e associati all’impatto su vari tipi di batteri. Le scoperte sono state pubblicate nella rivista Neuroscience.

Kathy Magnusson, professore presso l’OSU College of Veterinary Medicine and e ricercatore principale del Linus Pauling Institute, ha detto: “è sempre più chiaro che i batteri che vivono nel nostro intestino, o microbiota, possono comunicare con il cervello umano. I batteri possono rilasciare delle sostanze che agiscono come neurotrasmettitori, stimolare i nervi sensoriali o il sistema immunitario e influenzare un’ampia gamma di di funzioni biologiche. Non siamo certi di quali messaggi vengono inviati, ma stiamo rintracciando i percorsi e gli effetti.”
I topi si stanno rivelando assai utili come modello per studi rilevanti per gli umani – ha detto Magnusson – su temi come l’invecchiamento, l’obesità, la memoria spaziale e altro ancora.

Nella presente ricerca, dopo solo quattro settimane di dieta ricca di grassi o di zuccheri, la performance dei topi in vari test su funzioni fisiche o mentali incominciò a decadere, rispetto agli animali a dieta normale. Il cambiamento più significativo si è avuto in quella che i ricercatori chiamano “flessibilità cognitiva”.
Magnusson ha commentato così: “il decadimento della flessibilità cognitive in questo studio è stato forte.” Questo vuol dire che di fronte a un problema inatteso – anche piccolo – non si è in grado di trovare soluzioni efficaci a risolverlo.

Questo studio è stato condotto su animali giovani – ha detto Magnusson, i quali normalmente hanno un sistema biologico più integro e perciò più capace di resistere alle influenze patologiche del loro microbiota. Se ne può dedurre che i risultati dello studio sarebbero stati ancora più severi se lo studio fosse stato condotto su una popolazione anziana.
Quella che viene indicata come “dieta occidentale”, ricca di grassi e zuccheri semplici è stata messa in relazione con una varietà di malattie croniche negli Stati Uniti, includenti l’obesità sempre più diffusa e un’aumentata incidenza di malattia di Alzheimer. (Science daily, June 22, 2015)

lunedì 21 dicembre 2015

Essere sani senza medicine – Il sistema di Ivan Neumivakin

Essere sani senza medicine – Il sistema di Ivan Neumivakin

Se avete fame – bevete.
Dopo aver bevuto, per mezz’ora avrete tolto la fame, e poi bevete ancora. Solo quando avrete una forte fame, mangiate. Se non ne avete, non mangiate, fate riposare l’organismo. C’è ancora del cibo del mattino da digerire, se buttate sopra dell’altro, il cibo marcisce.
L’acqua è il cibo, per ¾ siamo l’acqua. Dobbiamo bere a digiuno 1,5-2 l di acqua fresca. Guardate alcune persone dopo 60-70 anni, quando iniziano a bere circa 2 litri d’acqua, le rughe si stirano e l’intestino lavora bene, le cellule si fanno il bagno nell’acqua, è la base della loro vita….
acqua  PURA serve alla cellula, non deve spendere l’energia per pulirla, è l’acqua pura che restituisce la salute.

§§§§§ LEGGI TUTTO §§§§§

Il professore Ivan Neumivakin era il capo del programma di salute degli astronauti russi.

Nel corso della sua attività ha saputo prendere il meglio della medicina russa e l’aveva arricchito con le sue invenzioni; come risultato, è stato creato un sistema di risanamento unico al mondo, grazie al quale gli astronauti da più di 50 anni non si ammalano.
Questa è una delle sue interviste, nella mia traduzione (con qualche taglio del testo che è molto lungo):
Prima di tutto, io dovevo capire dove si trova il confine tra la salute e la malattia, e poi capire, che cosa, dall’arsenale della medicina ufficiale, poteva essere utile nello spazio. In pratica, nulla. Dopo che me ne sono andato dal programma, ho cercato di proporre alla sanità pubblica tutto ciò che avevo trovato utile, ma ho incontrato una feroce resistenza.

– QUAL’È LA SUA DISCORDANZA CON LA SCIENZA MEDICA CLASSICA?
Siamo una catena di montaggio, e la bocca è una macchina per rimpicciolire e spezzettare il cibo. Dobbiamo non ingoiare il cibo, ma masticarlo molto bene, praticamente, “berlo”.
Avete ingoiato il boccone senza masticarlo. Questo si copre solo superficialmente con l’acido cloridrico che non può penetrare dentro il boccone. Ma la cosa più grave è che questo acido si diluisce con l’acqua bevuta alla fine del pasto; la sua concentrazione è ridotta e, come risultato, il cibo non si digerisce. Tutto ciò che avete mangiato diventa “scorie”, prodotti di metabolismo non digeriti.
Mangiamo 4-5 volte più del necessario. E tutto il cibo “in più” è un lavoro per i medici, se non oggi, lo sarà domani.

LEI PROPONE DI BERE MENO LIQUIDI?
Dipende dai liquidi. Solo l’acqua “pulita” va nelle cellule; le acque minerali o gassate vanno prima pulite. Il tè e il caffè alzano momentaneamente l’energia, ma aggravano la mancanza dell’acqua.
L’acqua “sporca” va nella cellula che invece di ricevere l’energia deve prima pulirla. Lo sporco si getta via ma di acqua ce ne poca. E l’energia manca. L’assunzione dei liquidi impuri causa l’arteriosclerosi, lì ipertensione, l’aritmia: questa è la causa delle maggioranza delle malattie.

– IL CANCRO, L’AIDS?
Penso che queste malattie non esistano.

– COME NO?!
CI sono degli stati legati alle scorie nell’organismo. In questo ambiente le cellule vivono in un ambiente putrido e privo di ossigeno. Sono costrette a mutare e a diventare cancerose. Le cellule cancerose ci sono in qualsiasi organismo, ma il sistema immunitario sano le sopprime. E se l’individuo è debole, queste iniziano a moltiplicarsi e a crescere. In linea di principio, ci servono, perchè l’organismo deve sapere che il male e il bene coesistono.
Abbiamo creato un centro di salute dove in tre settimane, senza clisteri e farmaci, purifichiamo l’ambiente interno dell’organismo. Spariscono le malattie come, per esempio, l’ipertensione.

– COME LO FATE?
Mangiando molto poco, più delle speciali tisane per pulite il sangue, il fegato, i reni e il pancreas. Due giorni di digiuno e due giorni di tisane.

– SI DICE CHE DA VOI CURANO CON SUCCESSO IL PARKINSON E LA SCLEROSI MULTIPLA.
Si, dopo tre-sei mesi i malati che erano a letto si alzano, vanno al mercato, iniziano ad essere autosufficienti. Il segreto è semplice: hanno saziato le cellule dell’acqua di cui si avvertiva la mancanza. La medicina non nota che l’acqua è il miglior elettrolita, è l’energia; senza l’acqua non funzionano i mitocondri, le stazioni idroelettriche che forniscono alla cellula l’energia.
Il primo organo che risente la mancanza dell’acqua è il cervello. Di qui l’irritabilità, il mal di testa, la stanchezza, gli scarsi risultati nello studio.

giovedì 8 ottobre 2015

La calvizia si risolve cambiando alimentazione

LA CALVIZIA SI RISOLVE CAMBIANDO ALIMENTAZIONE

Il testo che vi sto per proporre, non è uno dei tanti discorsi-spazzatura figlio del marketing moderno, ma sono le parole del più grande nutrizionista del 900, Arnold Ehret, a cui tutt'oggi i nutrizionisti moderni continuano ad ispirarsi.

La soluzione alla vostra calvizia non richiede soldi, né medicine, né trapianti, solo un grande sforzo di volontà da parte vostra:

- "Il moderno taglio corto dei capelli, sia femminile che maschile, e l’estensione e precocità allarmanti della calvizie hanno così tanto abituato persino l’occhio artistico a questo aspetto che non si è più coscienti del fatto di quanto seriamente la figura umana estetica ed armonica sia disturbata dalla volontaria o involontaria “decapitazione dei capelli”.

La mancanza di bellezza e il conseguente aspetto antiestetico dei capelli e della barba è diventato così generale che nel corso del tempo la necessità di radersi e l’uso di rasoi sono diventati faccende di ordinaria amministrazione.

In questi tempi di uniforme appiattimento, si preferisce, e quindi si ritiene giusto, tagliare quegli organi, per così dire, odoriferi e rivelatori dell’interiorità piuttosto che ostentare dei capelli arruffati, irregolari ed ereditari capelli malati, prova vivente della teoria della discendenza. Di conseguenza possiamo comprendere il maltrattamento dei capelli.
Sappiamo che la scienza medica è impotente per quanto riguarda la calvizie, e che i cosmetici e la chimica dei tonici hanno fallito nel produrre anche un solo capello nuovo. Ho già definito i capelli, specialmente quelli della testa umana, gli organi odoriferi del corpo, che servono a far fuoriuscire le esalazioni del corpo umano.
Ognuno sa che il sudore`e prodotto prima di tutto sulla testa e nelle ascelle, e che a questo sudore,specialmente nelle persone ammalate, `e connesso un odore sgradevole.

Se i dottori non sono finora riusciti a rilevare disturbi della digestione con microscopi e vetrini di prova, ci sono già stati alcuni ciarlatani che sono stati capaci di determinare, tramite la semplice diagnosi dei capelli, il processo interno che genera il fetore della decomposizione la malattia. Questa è la ragione per cui oggi ci sono innumerevoli persone, ancora giovanili e che “sprizzano di salute”, con un alito che somiglia alle esalazioni di una fogna e che si chiedono perchè i loro capelli stiano cadendo.

Ora arriviamo al punto più importante delle mie ricerche ed osservazioni. Prima di tutto ancora una parola riguardo all’ingrigimento dei capelli. Si è scoperto che nei capelli che sono diventati grigi il volume di aria aumenta, e sono anche dell’opinione che questa “aria” è costituita probabilmente di gas maleodoranti, o almeno è mischiata con essi.

Suggerisco ai chimici con “un olfatto forte” di ricercare qui l’acido solforoso, e allora la scomparsa del colore dei capelli sarà stata spiegata, perché e un fatto ben noto che l’anidride solforosa candeggia le sostanze organiche.

Mi appare certo, non solo teoricamente, ma anche in base a miei interessanti esperimenti sul mio proprio corpo, che la causa principale della calvizie può essere soltanto interna.

Se tramite questi tubi dell’odore o per così dire, i “camini di scarico dei gas della testa” ci devono essere delle costanti scariche di gas corrosivi e male odoranti, molto probabilmente impregnati di diossido di zolfo, anzichè odori naturali e fragranti, non dobbiamo essere sorpresi se i capelli insieme alla loro radice diventano mortalmente pallidi, muoiono e cadono.

Con questo sostengo di aver riconosciuto
la ragione della calvizie e di aver indicato
il vero modo per la sua guarigione.

Aggiungo che circa dieci anni fa, quando ero affetto da un’infiammazione cronica dei reni, accompagnata da un alto livello di nervosismo, i miei capelli erano diventati molto grigi e cadevano. Dopo essere guarito da questa grave malattia con un trattamento dietetico ho notato che contemporaneamente i capelli grigi erano scomparsi e sono ricresciuti a profusione.

Se, quindi, la causa principale della calvizie giace nei disturbi della digestione e dell’interscambio di materia, può certamente essere curata regolando queste funzioni. Possiamo dire che persino le teste assolutamente calve possono ancora sperare, in base alla mia scoperta, dopo che tutte le lozioni hanno fallito, e non possono che fallire.

Sulla base dell’influenza della mia dottrina della dieta sulla digestione, e la creazione del sangue, e, perciò, il corretto nutrimento del capellizio, posso come minimo garantire un arresto della perdita dei capelli, se i miei consigli vengono seguiti correttamente.

Così tutti i sintomi dell’invecchiamento sono una malattia latente, accumulo di muco e intasamenti generati a causa del muco

Chiunque, nel caso di qualsiasi malattia, si sottoponga ad un cura completa rigeneratrice, eliminando le cellule morte, tramite la dieta senza muco, contemporaneamente ringiovanisce se stesso...

SE QUALCUNO VIVESSE FIN DALL’ INFANZIA
CON CIBI ASSOLUTAMENTE SENZA MUCO,
E NUTRENDOSI DI FRUTTA E NIENT’ALTRO,
SAREBBE ALTRETTANTO CERTO CHE
NON POTREBBE SVILUPPARE NE’ MALATTIE
NE’ SINTOMI DI VECCHIAIA.

Ho visto persone che con una cura senza muco sono ringiovanite e sono diventate belle a tal punto che non potevano essere più riconosciute.
Pensiamo a quanto si spende per rimedi per la debolezza maschile e l’impotenza, per la sterilità, naturalmente invano! E quanto sarebbe facile aiutare delle persone, specialmente con il cibo corretto e nutriente della cucina del sole."

Arnold Ehret è il famoso inventore del sistema di guarigione detto della Dieta senza Muco. Nacque in Germania nella seconda metà dell’800. Già da giovine dimostrò sensibilità verso la medicina e la missione umanitaria soffrendo di un male dichiarato non curabile dai medici dell’epoca. Il modo risoluto con cui si curò da solo ottenne un successo incredibili, tanto che fu costretto a dover curare tante persone che soffrivano del suo stesso male. Proprio l’affrontare questi casi nella sua clinica, la maggior parte delle volte, anch’essi, definiti incurabili, gli donò una vasta conoscenza sulla salute.

mercoledì 7 ottobre 2015

Combinazioni alimentari con tabella scaricabile


Ho ideato una semplice tabella con le combinazioni alimentari. Siete liberi di scaricare questa tabella e, volendo, appenderla sulla porta del frigorifero in modo da tenerla sempre sott’occhio, specialmente nelle vostre decisioni prima di mangiare o cominciare a cucinare. Per scaricare la tabella in formato A4, basta cliccare sull’immagine, salvare e stampare.
Ora passiamo alle combinazioni alimentari una per una, con un’adeguata spiegazione:

1) Carboidrati con acidi o proteine – Non mangiare proteine con carboidrati complessi allo stesso tempo e non mangiare carboidrati con cibi acidi. Perché? Proteine e acidi richiedono enzimi acidi per la loro metabolizzazione; i carboidrati richiedono invece enzimi alcalini. Quando enzimi acidi e alcalini entrano in contatto, si neutralizzano a vicenda, creando indigestione.
Esempi da evitare: pasta e pancetta, pane e formaggio, riso e pollo, patate/riso/pasta con pomodoro, verdure contenenti amidi con frutta secca o altre proteine, legumi o cereali con pomodori o altri tipi di frutta, legumi e cereali con proteine concentrate.

2) Proteine con proteine – Non consumare due tipi di proteine concentrate assieme. La digestione di proteine concentrate è la piú complicata: l’aciditá dei succhi gastrici, il tipo di enzimi e la potenza delle secrezioni varia in gran modo tra le differenti proteine. Si puó in certi casi combinare proteine non troppo diverse in essenza come, ad esempio, noci e semi di girasole o un tipo di pesce con dei gamberetti, anche se non è consigliabile. I germogli di alfa-alfa che possiedono giá le due prime foglioline si considerano una verdura senza amidi e possono essere combinati con proteine concentrate.
Esempi da evitare: noci e formaggio, uova e avocado e nessuno di questi assieme: frutta secca, avocado, soia, formaggio, uova o qualsiasi tipo di carne.
Non combinare gli anacardi con altra frutta secca, l’anacardo forma il pistillo della mela dell’anacardo e non è una vera noce. Contiene piú amidi che le altre noci (29,3% carboidrati e 17,2% proteine. Per contrasto la mandorla contiene 19,5% carboidrati e 18,6% proteine).
Anche le arachidi non fanno parte della frutta secca, sono dei legumi.

3) Proteine con grassi – Non consumare grassi e proteine assieme, ad esempio evitare: panna o burro con carni varie, uova, formaggi o frutta secca. I grassi inibiscono la digestione nello stomaco. È interessante come la maggior parte dei prodotti che contengono proteine complesse contengano allo stesso tempo anche una buona dose di grassi, e non vorremmo/dovremmo sovraccaricare la nostra facoltá digestiva.

4) Grassi in combinazione con altri cibi – Usate i grassi con parsimonia. I grassi influenzano la facoltá digestiva. Il miglior modo per utilizzare i grassi è in combinazione (e moderazione) con verdura fresca senza amidi e cruda come l’insalata e il sedano. Specialmente la combinazione con i carboidrati è pessima perché il grasso avvolge il carboidrato impedendone o ritardandone la digestione.

5) Proteine e acidi – Non mangiare frutta acida con proteine concentrate. I pomodori sono considerati della frutta acida, senza il contenuto di zucchero, e possono essere combinati con le proteine.
In alcuni casi arance, ananas, mele verdi e fragole abbastanza acide sono combinate con frutta secca, avocado o formaggio in una combinazione accettabile.
In altri casi arance, ananas e fragole molto dolci sono una mala combinazione con frutta secca, avocado o formaggio (per via dell’alto contenuto di zucchero).

6) Zucchero con amidi, proteine e frutta acida – Non combinare la frutta dolce con alimenti che richiedono una digestione piú lunga come le proteine, gli amidi e la frutta acida perché puó causare fermentazione e aciditá di stomaco. La frutta dolce va combinata con altra frutta dolce o semi-dolce. Lo stesso vale per lo zucchero, il miele e altri dolcificanti.

7) Carboidrati con carboidrati (amidi con amidi) – Mangiare solo un tipo di carboidrato complesso (amido) alla volta. Questa regola serve piú per evitare il mangiare di troppi carboidrati in una seduta. Non combinare combinazioni di alimenti (legumi, piselli, arachidi) con carboidrati complessi. Ad esempio: riso e piselli, pasta e lenticchie.
Si possono combinare verdure che contengono alcuni amidi con carboidrati complessi ma non con combinazione di alimenti. Ad esempio sí a patate e carote e no a piselli e carote.
Due o tre verdure contenenti degli amidi sono combinabili. Ad esempio: carote, pastinaca e barbabietola.

8) Frutta acida, semi dolce e dolce – La frutta acida puó essere usata con della frutta semi dolce. La frutta semi dolce puó essere combinata con la frutta dolce. Il pomodoro non puó essere combinato con la frutta semi-dolce. La frutta, in qualsiasi caso, va consumata a stomaco vuoto; puó essere consumata 20-30 minuti prima di un pasto o, ancora meglio, puó costituire il pasto intero.

9) Melone e anguria – Mangiare qualsiasi tipo di melone e di anguria da soli, poiché digeriscono in appena 10 minuti.

10) Frutta con verdura – Si puó combinare della frutta con dell’insalata e/o del sedano (eccetto l’anguria).

11) Insalata – Combina bene sia con carboidrati che con proteine. Non con meloni e anguria. Una buona porzione d’insalata al giorno dovrebbe essere inclusa in una dieta salutare, l’insalata a foglie verde piú scuro sono le migliori, ma non spinaci.
Ottima la combinazione sedano, cetriolo, peperoni crudi, cimette di broccoli crude e cimette crude di cavolfiore. Carota e pastinaca crude possono essere aggiunte in una pietanza con carboidrati; i pomodori possono essere aggiunti se non ci sono carboidrati complessi o combinazioni di alimenti.

12) Germogli – I germogli di alfa-alfa possono essere combinati come insalata verde; i fagioli mungo sono una combinazione tra carboidrati e proteine e combinano come carboidrati; i germogli di cereali combinano come carboidrati; i germogli di legumi, soia, lenticchie e semi (ad esempio di girasole) combinano come proteine.

13) Latte, Yogurt, Kefir – Il latte e i suoi derivati sono meglio metabolizzati se consumati da soli. (Se proprio volete includerli nella vostra dieta)

Discrepanze
Potete riscontrare delle diversità paragonando le varie tabelle sulle combinazioni alimentari, poiché i dati sono interpretati da diversi autori. Ad esempio la patata dolce con i suoi 26,3% di carboidrati e la patata con i suoi 17,1% sono categorizzate come carboidrati complessi. Le carote contengono circa il 9,7% di carboidrati e le barbabietole 9,9% e sono considerate entrambe verdure con pochi amidi. La zucca contiene il 12,5% di carboidrati. È da classificare come carboidrati o come verdura a basso livello di amidi? Io nella mia tabella ho semplificato ponendo sotto i carboidrati sia tutti gli alimenti che contengono molti carboidrati complessi come pane, pasta e cereali, sia quelle verdure che contengono un basso livello di amidi, ma da non sottovalutare, come zucca, carote e barbabietola. Alla fin fine, i carboidrati possono essere consumati assieme, l’importante è non stramangiare.

Il cocco – Il Dr. Esser lo combina come proteine, essendo una noce, ma il Dr. Shelton lo combina come un carboidrato. Il cocco è un alimento in combinazione (tra carboidrati e proteine), come i legumi e i piselli. Osservando i valori nutrizionali si scopre che il cocco fresco è composto da 9,4% carboidrati e 3,5% proteine; il cocco maturo e grattugiato, invece, contiene il 23% di carboidrati e il 7,2% di proteine. In comparazione la mandorla contiene 19,5% carboidrati e 18,6% proteine; la noce pecan il 14,6% carboidrati e il 9,2% di proteine; queste sono classificate come proteine. Il riso integrale è 77,4% carboidrati, 9,6% proteine; i piselli di lima contengono 22,1% carboidrati e 8,4% proteine, questi sono alimenti in combinazione di proteine e carboidrati ma sono combinati come carboidrati. Mi sembra che il cocco con il suo contenuto tre volte maggiore di carboidrati dovrebbe essere combinato come un carboidrato. Di che opinione siete voi?
Molte sono le interpretazioni e le discrepanze, se non siete sicuri su come combinare un alimento potete rivolgervi alla tabella sovrastante e usare l’alimento nel modo piú consono, oppure potete fare una prova, e se riscontrate discomfort di qualsiasi genere, tralasciate la combinazione.
Sono partita cosí, all’impazzata! Se siete capitati su questa pagina é una mia supposizione che stavate cercando le varie combinazioni alimentari e sapete giá di che si parla, per chi invece c’è capitato “per caso” si chiederá: “perché tutte queste combinazioni alimentari, che a volte paiono persino impossibili da mettere in pratica?”. Beh, non posso che simpatizzare con voi, queste “regole” non sono semplici in pratica, specialmente oggi dove tantissime pietanze e snack sono pre-preparati e sono un insulto a queste combinazioni :)Il fatto è che circa il 50% dei pasti risultano in indigestione, questa puó farsi sentire chiara e forte o puó passare inosservata.
Queste combinazioni alimentari, se applicate, allevieranno molti – se non tutti – dolori e fastidi che migliaia di persone provano giornalmente, anche per quegli stomaci piú sensibili.

Queste regole sono frutto di anni di studi e suggeriscono il modo di mangiare piú appropriato in modo che il corpo sia piú efficace ed efficiente nella metabolizzazione, conversione e assimilazione degli elementi nutritivi. Le regole sovrastanti promuovono, inoltre, una digestione completa, evitando la formazione di rifiuti tossici dovuti a fermentazione o putrefazione, rilasciando piú energia per altre attivitá, piú forza, e una base portante per una salute vibrante.
Take it easy! Non vi scoraggiate e non siate troppo duri con voi e con le persone che vi stanno attorno, cominciate ad eliminare le combinazioni alimentari piú sbagliate, come banana e noci, pasta e pomodoro, cereali e legumi o cereali e frutta secca. Idealmente dovremmo seguire queste informazioni alla regola, ma quello che fa la vera differenza è ció che decidiamo di mangiare abitualmente, durante il ciclo di ogni giorno. E non impartite lezioni a tavola (come faccio io a volte – scusa mamma!), preparate una pietanza alternativa mettendo a disposizione cibi migliori, non sforzate gli altri membri a mangiare in un particolar modo. Chissá che magari un giorno, notando la vostra vitalitá, cominceranno a seguire il vostro esempio (oppure no ). Ne vale sicuramente lo sforzo, se puó migliorare la vostra salute e quella dei vostri cari.
Spero con questa tabella ed enumerazione di regole di aver chiarito alcune vostre incertezze a riguardo delle combinazioni alimentari e spero possano aiutare voi e i vostri familiari. Ma se ci sono domande…bring them on!
Oppure potete comprare direttamente Il Libro Completo sulla Combinazione dei Cibi di Herbert Shelton:

martedì 1 settembre 2015

Bere acqua a stomaco vuoto appena svegli...

ECCO COSA SUCCEDE AL NOSTRO ORGANISMO SE BEVIAMO ACQUA A STOMACO VUOTO APPENA SVEGLI

Sapevi che i giapponesi hanno l’abitudine di bere l’acqua immediatamente dopo il risveglio?
Si tratta di un’antica tradizione usata per la guarigione di numerose malattie che è diventata popolare durante la 2° Guerra Mondiale dopo che un noto giornale dell’epoca ne ha decantato i numerosi effetti benefici.

Bere acqua con regolarità non è soltanto una buona abitudine, ma è una vera e propria cura che può aiutare anche in caso di malattie molto gravi.

In particolar modo è indicata in caso di:
·                     Mal di testa;
·                     Dolori muscolari;
·                     Problemi cardiaci;
·                     Battito del cuore accelerato;
·                     Epilessia;
·                     Colesterolo;
·                     Bronchite;
·                     Asma;
·                     Meningite;
·                     Malattie renali e alle vie urinarie;
·                     Vomito;
·                     Diarrea;
·                     Gastrite;
·                     Diabete;
·                     Costipazione;
·                     Problemi mestruali;
·                     Malattie legate agli occhi;
·                     Malattie legate all’utero;
·                     Malattie legate alle orecchie, naso e gola.

Bere acqua la mattina può apportare vari benefici per la salute, dei quali si può godere se adottate questa buona abitudine tutti i giorni. Tutti gli organi hanno bisogno di acqua per funzionare correttamente e non c’è niente di meglio che idratarli appena svegli. 
Il consumo di acqua a stomaco vuoto contribuisce all’eliminazione di tossine e di altri scarti di cui l’organismo non ha bisogno e che ne possono danneggiare la salute. In tal modo, quando bevete acqua a stomaco vuoto, favorite la depurazione dell’organismo e addirittura accelerate il metabolismo.

Quando bevete acqua a stomaco vuoto, ottenete anche altri benefici importanti come la regolazione della temperatura interna, l’idratazione degli organi vitali, un migliore assorbimento dei nutrienti e l’ossigenazione delle cellule.

Bere acqua a stomaco vuoto, inoltre, può anche contribuire alla perdita di peso poiché questo liquido può provocare una sensazione di sazietà che frena il desiderio di mangiare tutto il tempo.

 

PER UNA MAGGIORE EFFICACIA, BEVI CON REGOLARITÀ IN QUESTO MODO:

·       Appena sveglio, prima di lavarti i denti, bevi 4 bicchieri d’acqua (circa 200 ml);
·       Lavati i denti e non mangiare e bere niente per almeno 45 minuti;
·       Dopo 45 minuti puoi fare la tua solita colazione;
·       Dopo colazione, pranzo e cena non mangiare e bere nient’altro per almeno 2 ore;
·       Chi ha problemi di salute, è in là con l’età o semplicemente non riesce a bere 4 bicchieri d’acqua a stomaco vuoto può iniziare gradualmente fino a raggiungere la quantità giusta.
·       Come detto in precedenza, questa semplice abitudine è indicata per numerosi problemi. Se invece sei una persona sana, noterai un netto aumento delle tue energie e lucidità.

Questo metodo non deve essere utilizzato soltanto in presenza di alcune malattie, ma dovrebbe essere parte integrante della vita di ognuno di noi.
Tratto da: www.attivo.tv

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