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venerdì 16 febbraio 2018

LE NUOVE DIRETTIVE UNESCO PER CORROMPERE I BAMBINI

LE NUOVE DIRETTIVE UNESCO PER CORROMPERE I BAMBINI

L’UNESCO (che è l’agenzia “culturale”” dell’ONU) ha appena pubblicato le direttive globali per i nuovi standard di educazione sessuale da impartire in tutte le scuole ed asili infantili dell’Occidente. Firmata dalla direttrice generale dell’UNESCO, l’ebrea francese Audrey Azoulay, che è stata ministra della “cultura” per Hollande, che l’ha piazzata all’ONU prima della caduta.
Fra le cose curiose del testo, c’è che la direttive della “nuova educazione sessuale” , l’UNESCO dice che s’inserisce nel programma politico dell’ONU per il 2030 sullo “Sviluppo Sostenibile” (sic).

L’Unesco prescrive le conoscenze e gli atteggiamenti da inculcare nei giovani secondo ogni classe di età. Si martella sull’esigenza di informare sulla prevenzione delle gravidanze indesiderate (contraccezione ovunque, l’aborto “laddove è legale”: ecco lo sviluppo sostenibile) e sui “diritti alla salute riproduttiva”; ma non meno martellante è l’insistenza sulla ‘uguaglianza di genere’ e la promozione dell’ideologia di genere. Con particolare cura per l’insegnamento gender ai bambini tra i cinque e gli otto anni.

In 139 pagine scritte in perfetta neolingua della dittatura LGBT, l’UNESCO sottolinea con forza il “rispetto” per l’orientamento sessuale, il “rifiuto degli stereotipi”, il “diritto” degli scolari di godere dei piaceri della carne, naturalmente condito con gran pedagogia “della responsabilità” da non confondere in alcun modo con la moralità tradizionale. Difatti afferma come cosa fatta che la responsabilità dell’educazione sessuale dei figli va sottratta alla famiglia e ai genitori, e deve essere data allo Stato (che veglia su tutti noi ché non insegniamo ai bambini gli “stereotipi” che mancano di rispetto ai sodomiti). L’educazione alla castità non viene evocata se non per condannarla come malsana, e contraria allo sviluppo sostenibile. Ai bambini viene insegnato a mettere in discussione e persino a rigettare i valori e le convinzioni dei loro genitori sul sesso e sul matrimonio, i bambini devono al più presto “riconoscere” che i loro “valori” possono essere “diversi” dai loro genitori.

Audrey Azoulay, ebrea francese.
Il programma pedagogico che l’UNESCO vuole estendere ai bambini del pianeta intero attraverso le sue “linee-guida tecniche” prevede che fin dalla scuola primaria (dai 5 agli 8 anni) gli scolari imparino dall’insegnante l’omosessualità nel quadro di una sessualità sostenibile. Dai 9 ai 12, ai ragazzini e ragazzine viene insegnato come individuare i segnali della gravidanza. Dai 9 anni gli scolari imparano le modalità del piacere maschile e femminile. La masturbazione viene raccomandata purché, stranamente, “in privato”: forse per scongiurare che adulti particolarmente sensibili a queste direttive vengano colti in flagrante pedofilia, insegnando in classe come “toccarsi”? Forse si suggeriscono ripetizioni private in casa? Fuori dagli occhi indiscreti?

Secondo il nostro ministero e governo, come noto, la “teoria del gender” non esiste, e non viene insegnata nelle scuole, si tratta di una allucinazione di genitori complottisti, gli stessi che credono che 12 vaccini siano dannosi, e che esistono le scie chimiche. Infatti è vero: ecco l’UNESCO prescrivere che i bambini a 5 anni imparino a “definire il genere e il sesso biologico e descrivere la loro differenza”, e vengono invitati a “riflettere sul proprio sentimento di appartenenza a un genere”
Una nozione di cui ciascuno capisce la necessità per preparare i piccini alla dura realtà della vita che li attende nel mondo globalizzato come disoccupati sostituiti da robot e “immigrati”; infatti la “riflessione” sul proprio “sentimento gender” è il preludio necessario per il corso ulteriore: a 9 anni, si chiederà agli scolari di “saper spiegare come l’identità di genere di una persona può non corrispondere al sesso biologico” – e soprattutto a “dimostrare rispetto per l’identità di genere altrui”; dai 5 anni va inculcato il rispetto per le famiglie “diverse”; dai 12, i bambini devono essere già edotti sul fatto che i rapporti omosessuali sono “piacevoli” e non portano affatto infezioni; l’uso del condom sarà insegnato approfonditamente.

Le conoscenze dei bambini in materie omosex devono essere sistematicamente valutate e tracciate (forse come preludio all’espulsione dalle scuole, come per i non-vaccinati; forse per identificare i renitenti da sottoporre a “corsi di recupero”). Ma non solo i bambini: anche gli insegnanti dovranno essere sottoposti ad un rigoroso programma di indottrinamento, e se occorre di rieducazione, in modo che apprendano a trasmettere le opinioni e i valori richiesti dall’ONU . “Questa formazione può essere inclusa come parte del curriculum degli istituti di formazione degli insegnanti (pre-servizio) o come formazione degli insegnanti in servizio”, spiega il documento dell’UNESCO: è facile capire che questo è un progetto di “selezione” di insegnanti omogenei all’ideologia LGBT e “sbarramento”, quando non licenziamento, di insegnanti non convinti dei “valori ONU”: una intimidazione e discriminazione odiosa basata sulle idee e la morale dei docenti. 
Possono essere bloccati nella carriera e perdere lo stipendio se non si adeguano alla nuova morale “libertaria”, così come i medici di base possono essere espulsi dal sistema sanitario se si oppongono alle 12 vaccinazioni.

IL NUOVO “JUS SODOMITICUM”

giovedì 15 febbraio 2018

Interferenti endocrini e Glifosato - armi per la femminilizzazione dei maschi e la mascolinizzazione delle femmine.

Interferenti endocrini e soprattutto Glifosato - armi per la femminilizzazione dei maschi e la mascolinizzazione delle femmine.
Sappiamo di vivere costantemente sotto attacco di agenti chimici, di ogni tipo; respiriamo, ingeriamo e veniamo a contatto con ogni tipo di sostanza chimica, si tratta di un mero attacco alla nostra salute e all’equilibrio fisiologico del sistema corpo, di conseguenza al nostro equilibrio immunitario. 
Conosciamo da decadi ormai le conseguenze dovute al contatto con sostanze chimiche cancerogene presenti nei concimi e nei diserbanti utilizzati nella coltivazione.
Per quanto ci si voglia proteggere le contaminazioni e le assunzioni di queste sostanze sono inevitabili, tanto più se ad utilizzare agenti chimici altamente nocivi come il Glifosato, sono colossi come la multinazionale Monsanto, che forte grazie a collusioni e appoggi dall’alto, può permettersi di violare qualunque codice etico e legislativo in materia di utilizzo di sostanze pericolose per l’uomo perché controlla, omette e arriva anche a contraffare documenti di ricerca che dimostrano la pericolosità di prodotti come il diserbante Roundup.

La domanda che ci poniamo, la quale sorge supportata da un dubbio ormai corroborato da diverse fonti, prove e informazioni che molto di ciò che sta accadendo di pericoloso, deplorevole e amorale a riguardo, e di cui siamo testimoni non sia un caso, né un incidente, o una mancanza di zelo, è: cosa si nasconde dietro l’uso di queste sostanze, in particolar modo il Glifosato? 

Il Glifosato è il diserbante più usato al mondo, un erbicida totale e non selettivo, il cui brevetto è appartenuto alla Monsanto fino al 2001, così come controllate dalla stessa Monsanto sono state, negli anni, le ricerche relative alla cancerogenicitá e patogenicitá del Glifosato. 
Nel 2015 è stato dimostrato dall’organismo internazionale IARC (International Agency for Research on Cancer), che tale sostanza, così come i fitofarmaci che la contengono, è potenzialmente cancerogena e induce gravi danni genetici alle cellule. Tra gli agricoltori che utilizzano il glifosato, è stato rilevato un aumento dei linfomi di non Hodgkin. Tuttavia l’erbicida é stato inserito nella categoria di cangerogenicitá 2A, alla stregua di sostanze come il DDT o gli steroidi anabolizzanti o più apparentemente innocue sostanze come le bevande calde o alimenti come le carni rosse. Di certo non per chiarire il valore della pericolosità di tale sostanza, anzi.

In seguito, per la precisione nel 2015, l’EFSA, l’Autorità Europea per la sicurezza alimentare, ha posto l’attenzione sui residui di glifosato presenti negli alimenti e richiesto controlli più severi, ma ciò nonostante ha dichiarato che il glifosato non è cancerogeno, scatenando reazioni e critiche da parte di una commissione composta da novanta ricercatori in materia. 
Nel 2016 anche l’OMS, la FAO e l’ECHA ( l’agenzia per le sostanze chimiche dell’Unione) si sono dichiarate concordi con quanto sostenuto dall’EFSA. 

Quindi il glifosato non sarebbe ne cancerogeno, ne genotossico, giusto?
Possiamo stare sereni allora!
Senonché... 
Ci sono dei conflitti di giudizio e di interessi, ricerche viziate e manipolate dai produttori di prodotti che lo contengono.
Altre ricerche scientifiche indipendenti, infatti, dimostrano cose allarmanti. Ovvero che il glifosato, anche a piccole dosi, non solo ha effetti genotossici e quindi causa mutazioni cellulari, ma è un interferente endocrino, ha effetti androgeni, ed ha anche un effetto antibiotico che lede gli equilibri della flora batterica intestinale.

Uno studio in vitro pubblicato sul Journal of Toxicology, ha dimostrato che l’erbicida Roundup della Monsanto, contenente glifosato, distrugge il testosterone diminuendone la concentrazione fino al 35% ed induce sterilità maschile. Collegate alla pericolosa sostanza numerose patologie quali cancro, disfunzioni epatiche, danni al DNA e malformazioni alla nascita. 

Piuttosto inquietante se ci soffermiamo sui dati riguardanti la difficoltà, sempre in aumento, delle coppie di avere figli e la costante crescita della sterilità maschile. 
È infatti in costante aumento il numero delle coppie che ricorrono alla procreazione assistita e si stima che la sterilità maschile sia pressoché raddoppiata negli ultimi venti anni. 
Uno studio pubblicato nel 2013 dalla rivista scientifica Journal of Endocrinological Investigation, ha mostrato dati sulla riduzione delle dimensioni medie del pene nella popolazione maschile. 
Si parla di una vera e propria “Femminilizzazione” degli individui maschi, in cui interferenti endocrini come il glifosato, ad esempio, svolgono un ruolo attivo; a seconda dei casi, mimano o bloccano l’attività ormonale endogena. 

Anche i processi ormonali femminili sono sotto continuo attacco a causa di interferenti che alterano gli equilibri e causano svariate neoplasie dovute dell’acuta tossicità, ma non solo; aborti ripetuti, policisti ovarica, endometriosi, malattie autoimmuni, e sono state trovate inoltre tracce di interferenti endocrini anche nel latte materno. 

E ancora, possono compromettere lo sviluppo del sistema nervoso centrale del feto durante la gravidanza, pertanto causare problemi neurologici o in seguito disturbi cognitivo-comportamentali. 
Nelle donne in gravidanza con elevate concentrazioni di pesticidi nel sangue, è stato riscontrato che il rischio di sviluppare il diabete gestazionale aumenta di 4,4 volte. 
Questo quanto dimostrato da due studi greci presentati al congresso dell’EASD di Stoccolma. 
E non solo; un’analisi effettuata su oltre 66 mila soggetti, ha dimostrato inoltre che i pesticidi aumentano il rischio di sviluppare il diabete del 61%. 

Il glifosato, secondo ricerche del Toxicology Journal, causa nelle donne patologie tiroidee, tumori ormono-sensibili, ma anche infertilità. 
Alcuni pesticidi agiscono come inibitori degli ormoni femminili, gli estrogeni. 
Il glifosato è stato trovato anche in diversi vaccini per i bambini, come dimostrato dalla Microbe Inotech Laboratories Inc. di St. Louis nel Missouri, ed il vaccino MMR II ( Merck ), collegato dal Dottor William Thompson, membro del CDC, ente di farmaco vigilanza USA, all’autismo, ha presentato livelli superiori di glifosato di ben 25 volte rispetto agli altri vaccini. 
Altre ricerche indipendenti successive hanno confermato quanto dimostrato in precedenza. 
La presenza del glifosato nei vaccini è dovuta al fatto che alcuni virus vaccinali vengono coltivati in gelatina, la quale è ricavata dai legamenti di alcuni suini che vengono alimentati con mangimi OGM irrorati di erbicidi contenenti glifosato. 

Gli squilibri ormonali, causati dagli interferenti endocrini, sempre più frequenti nella popolazione, sono la causa di riduzione delle dimensioni degli organi genitali, della pubertà tardiva nei soggetti maschi, di deformazioni genitali, di diminuzione del testosterone e aumento della presenza di tratti femminili negli individui di sesso maschile. Sempre maggiori problemi genitali riscontrati alla nascita, disfunzioni dei testicoli, e un’incidenza superiore alla media di sterilità negli adulti maschi. 

La fertilità della specie umana è infatti in costante diminuzione, e recenti studi dimostrano che gli alimenti di cui facciamo uso siano tra le principali cause di questo trend alquanto inquietante, e ciò vale sia per gli uomini, che per le donne

La femminilizzazione e sterilizzazione del maschio avviene già in fase fetale quando il bambino è ancora nel grembo materno, ciò a causa del contatto della madre con sostanze che inibiscono la produzione dell’ormone maschile testosterone; quali i composti perfluorurati ad esempio, (PFC), che sono presenti negli abiti che indossiamo, nei pesticidi, nelle varie plastiche di cui fruiamo. Secondo uno studio condotto dalla rivista francese 60 Millions de Consommateurs, su un numero di 43 ragazzi di età compresa tra i 10 e i 15 anni, la quantità di molecole di interferenti endocrini causa di alterazioni ormonali presente in un capello, variava da un minimo di 34 ad un massimo di 54. La preoccupazione deriva dall’evidenza del progressivo aumento della femminilizzazione maschile e della mascolarizzazione femminile, la diminuzione della qualità e quantità del liquido seminale, e la previsione di una diffusa e allarmante infertilità nel 2070.

domenica 4 febbraio 2018

A grande richiesta la censura di stato!

Censura di Stato, per fortuna; non se ne poteva più!

Ha strisciato piano piano, anno dopo anno, mese dopo mese. Fino a palesarsi impertinente, la scure sul pensiero sta calando sulle idee non in regola, brandita dalla Loro mano dopo aver bollito per bene le rane non pensanti, le persone convinte, tutt’ora, di vivere su Marte.
Dentro le teste, vuote per scelta, hanno introdotto la paura, la credenza nella tutela preventiva, la delazione sociale in forma gratuita. Le vedi nelle piazze, con slogan e striscioni multicolori, inneggiare quello che il programma mondiale ha inserito nei loro cervelli, quello permesso e non concesso. Ma è già previsto che sarà concesso, lo ha detto Joseph Overton, il Loro psicologo di masse di fiducia.

Per indurre tali convinzioni non c’è nemmeno stato bisogno del microchip; troppo dispendioso rispetto all’accondiscendenza creata da anni di paure indotte e da informazioni distorte, come uno specchio deformante che incurva la realtà.
Piano, piano, lentamente e poi sempre più velocemente con l’incedere rapido per procurata emergenza, per arginare le voci del dissenso dei pensanti vi hanno promesso la censura, come avete proposto, anzi come avete chiesto. Avete chiesto un nuovo muro mentre vi hanno dato l’illusione di averlo abbattuto nell’89.

Quindi, dopo avere fatto scempio degli intelletti, hanno provveduto a diffondere il concetto che serve protezione e Loro ve la daranno.
Vi proteggeranno da chi si fa sentire, quelli scappati dalla pentola prima che l’acqua fosse troppo calda e bollisse i loro cervelli. Essi urlano troppo ma soprattutto danno fastidio, urtano il vostro silenzio e Loro, che vi devono proteggere, non dimenticate, faranno in modo di zittirli, confonderli… Sì, censurarli, è la parola giusta.

Cartellone pubblicitario a Bari, il Nostro aiuto per informarvi senza spaventarvi. Ecco, Noi ve lo abbiamo detto. Se poi rientrate tra gli 83 morti di influenza in 7 anni (lo abbiamo scritto; non lo vedete? Lì, a sinistra, in basso…) allora a Noi spetta il compito di salvarvi. Sì, salvarvi da loro

Cartellone minaccioso dei pensanti. Così abbiamo fatto quello che ci avete chiesto di fare. Per paura di sapere lo abbiamo fatto togliere.
No, no, non ringraziateci, per favore. Facciamo solo il nostro volere… oh, scusate, il vostro volere, come vi abbiamo educato a credere. Ve lo abbiamo già insegnato nelle Nostre scuole.
Ma la Nostra preoccupazione nei vostri confronti si spinge a darvi anche un’alternativa alla noia, una nuova società, una nuova famiglia, una nuova razza; e un nuovo dibattito.
Vi lasceremo parlare, ne avete il diritto, non ve l’abbiamo mai negato, finora…

martedì 11 aprile 2017

American College of Pediatricians: l'ideologia gender danneggia i bambini, il transgender è abuso di minori.

AMERICAN COLLEGE OF PEDIATRICIANS: L'IDEOLOGIA GENDER DANNEGGIA I BAMBINI, IL TRANSGENDER È ABUSO DI MINORI.

Si tratta di una pubblicazione di un anno fa, ma penso che non molti ne siano a conoscenza, poiché , giustamente, il main stream canalizza solo ciò che conviene ai "pochi".

Si è discusso per mesi se l'OMS ha imposto o meno la fantomatica ideologia gender, se essere contro il gender vuol dire essere contro l'omosessualità, e passati due anni c'è ancora tanta confusione, sempre più normalizzazione, quasi assenza di domande... e così la finestra d'overton è stata imposta.

Abbiamo scritto fiumi di parole sui danni del protocollo OMS, sui danni fisici e psicologici portati dall'ideologia Gender. Fiumi di parole sul fatto che essere contro a questa ideologia non vuol dire essere omofobo, razzista, e contro l'omosessualità... si tratta di concetti lontani anni luce..

Decisamente abominevole, deviata, tendenziosa, manipolatrice la definizione che è stata messa sull'ideologia Gender in Wikipedia, lo strumento a cui la massa si rivolge: Teoria del gender è un neologismo nato in ambito cattolico negli anni novanta del XX secolo per riferirsi in modo critico agli studi di genere: coloro che fanno uso di questa locuzione sostengono che gli studi di genere nasconderebbero un progetto predefinito mirante alla distruzione della famiglia e della società fondate su un presunto ordine naturale.
Ribattiamo portando "semplicemente" ciò che il Collegio Americano dei Pediatri ha scritto a riguardo:

Il protocollo tradotto è stato redatto dal Collegio Americano dei Piediatri, con a capo la presidentessa Michelle A. Cretella; suo vicepresidente Quentin Van Meter e con l’appoggio di Paul McHugh direttore del Dipartimento di Psichiatria e scienze del comportamento presso l’ospedale Johns Hopkins. Il Collegio ha realizzato uno studio, nel quale si affrontano i pericoli della transessualità e dell’ideologia gender ponendo enfasi sulla transessualità infantile.

Con il titolo “L’ideologia gender danneggia i bambini” il Collegio Americano dei Pediatri smonta, punto su punto, la transessualità infantile, condannando la “normalizzazione” della transessualità nelle scuole e nella politica, portata avanti come fosse un qualcosa di buono e salutare.
Questo studio si basa puramente su dati scientifici e biologici, rendendo chiaro fin dal principio, che tali ideologie non hanno fondamento scientifico.

Gender Ideology Harms Children
American College of Pediatricians
– updated January 2017 (testo originale)

Originally Posted March 2016
Updated August 2016
Updated January 2017

Per ulteriori informazioni, si prega di visitare questa pagina sul sito universitario su questioni sessualità e di genere.

"L'Ideologia gender danneggia i bambini"

1. La sessualità umana é a tratto binario, biologico ed oggettivo.
I geni “XY”e “XX” sono tratti genetici sani, no tratti genetici di un difetto. La normalità nel disegno genetico umano é essere concepiti maschio o femmina. La sessualità umana é disegnata in modo binario con l’intenzione evidente della riproduzione e moltiplicazione della nostra specie. Questo principio é evidente da sé.(1)

I difetti dello sviluppo della sessualità (DSD) e delle sue deviazioni, includendo la femminilizzazione testicolare e l’iperplasia surrenale congenita, sono medicalmente identificabili nella norma binaria sessuale.
A tal proposito diviene interessante espandere la consapevolezza su quanto l'ambiente esterno vada ad influire a riguardo.
2. Nessuno nasce con gender. Tutti gli esseri umani nascono con un sesso biologico. Quello del gender (presa di coscienza e il sentirsi maschi o femmine) è un concetto sociologico e psicologico, no un'oggettività biologica. Nessuno nasce con la coscienza di se stesso come maschio o femmina. Questa presa di coscienza si sviluppa con il tempo e, come tutti i processi dello sviluppo può essere deragliata dalle percezioni soggettive dell’infanzia, dalle relazioni, dalle esperienze negative successe nell’infanzia.(2,3,4)
Le persone che si identificano con “la sensazione di appartenere al sesso opposto” o “in qualche punto intermedio” non formano un terzo gruppo sessuale, continuano ad essere uomini o donne biologici.

Da evidenziare i motivi che fanno scattare la propria percezione sessuale diversa da quella biologica: percezioni dell'infanzia deragliate (influenzate), ed esperienze negative, traumi. Purtroppo sempre meno ci si responsabilizza, ma spesso la percezione sessuale è strettamente legata ai rapporti sentimentali creati dai genitori, parenti.. La confusione non ha significato d'essere un nuovo stato sessuale. La confusione porta confusione mentale, e la mente non chiara porta destabilizzazione, depressione...

3. La convinzione di una persona di appartenere o no ad un determinato sesso è, nel migliore dei casi, un pensiero confuso. Quando un bambino o una bambina, biologicamente sani, credono di essere il sesso opposto, si produce un problema psicologico, non fisico e, per tanto, deve essere trattato come tale. Questi bambini soffrono di disforia1 di genere. La disforia di genere (GD) é riconosciuta come un disturbo mentale nell’ultima edizione del Manuale Diagnostico e Statistico dell’Associazione Americana di Psichiatria (DSM-V).(2,4,5)
Importante quindi saper collegare tanti fattori. La confusione di genere può essere fisiologica - come viene indicato nel punto 5,dello studio del Collegio - . Il micidiale DSM-V afferma che il 98% dei maschi ed 86% delle femmine, che nell'infanzia confondono il loro genere, alla fine riconoscono il loro sesso biologico passata la pubertà... se però nel frattempo viene instillata nuova confusione, si crea un blocco ormonale prendendo, questa confusione, come un dato di fatto conclusivo, si creano distorsioni di percezione che non si sarebbero avute, stati di malattia, depressione, confusione per il mancato senso di appartenenza, suicidi. In pratica tutto quello che viene dichiarato come situazione allarmante odierna, potrebbe essere semplicemente l'effetto collaterale dell'aver voluto imporre una percezione diversa, aver voluto interferire con il decorso naturale della crescita e sviluppo sessuale, aver interferito anche permettendo l'assunzione di interferenti endocrini, sparsi in ogni dove, come fossero acqua.

L'APA (American Psychiatric Association) è l'autore del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, 5 ° edizione (DSM-V). L'APA afferma che coloro che si trovano indifficoltà e compromessi da loro GD soddisfano la definizione di un disturbo.
Dal DSM-V fact sheet:
“L'elemento critico di disforia di genere è la presenza di disagio clinicamente significativo associato con la condizione.”
“Questa condizione provoca disagio clinicamente significativo o compromissione aree importanti sociale, lavorativo, o altri di funzionamento.”
L'aver incluso la confusione sessuale all'interno delle patologie dei Disturbi Mentali, comunque sia, è un fatto che lascia molto perplessi. Prima viene creato lo stato di confusione...(grazie al protocollo OMS sull'educazione sessuale, ovvero ideologia Gender, poi viene inclusa la patologia "creata", comunque potenziata e geneticamente modificata, all'interno dei Disturbi mentali...e su questo si apre il secondo protocollo OMS sulla salute mentale e depressione, di cui a breve avremo la giornata mondiale (7 aprile).
Da precisare che inizialmente la diagnosi era Disturbo dell'Identità di Genere' (GID), ma gli attivisti Transgender si sono opposti, hanno fatto pressione, con successo, e l'American Psychiatric Association ha cambiato la diagnosi  in 'disforia di genere'.
L'APA dice: 'Per ottenere la copertura assicurativa per le cure mediche, gli individui hanno bisogno di una diagnosi'.
Non servono molti commenti aggiuntivi, solo lasciare che i pezzi si uniscano da soli, come attratti dal sacro fuoco della verità..

4. La pubertà non è una malattia, ma il blocco degli ormoni della pubescenza può essere molto pericoloso. Bloccare questo tipo di ormoni, durante la pubertà, induce uno stato di malattia, ossia, provoca assenza di pubertà, inibendo la crescita e la fertilità di un bambino che, prima del processo, era biologicamente sano.(6)
Vi ricordate l'articolo dell'anno scorso? UOMOFORMAZIONE: TRA GENDER E TRANSUMANESIMO dove parlavamo anche del  PROTOCOLLO OLANDESE E SOSPENSIONE DELLA PUBERTÀ  della disforia di genere, e Centri di controllo per la sospensione della pubertà.

sabato 25 luglio 2015

Delirio Gender...confusione e caos anche per i diritti gay

Che orrore il gender: confonde i diritti di tutti, anche dei gay

di Maercello Foa
Provate a chiedere a un bambino se vuol giocare alle bambole. Nove volte su dieci risponderà di no e si ritrarrà scandalizzato. Provate a domandargli se ha una fidanzatina : spesso rispondono con un espressione di disgusto : « Io non ho una fidanzatina, a me le bambine non piacciono », urlerà. E provate a chiedere a una bambina se ama giocare al calcio, se desidera fare giochi di guerra, se vuole azzuffarsi. Vi guarderà con un’aria sconsolata. E se le domandate se preferisce trascorrere le vacanze estive con una femmina o con il figlio della vostra amica, nove volte su dieci non avrà dubbi : meglio, molto meglio l’amica.

E’ così da sempre, eppure domani potrebbe non essere più così. Già, perché nel mondo occidentale si diffonde sempre di più la cosiddetta ideologia gender (in italiano identità di genere) che in nome di una causa apparentemente sacrosanta, quella della lotta alla discriminazione sessuale, impone norme di comportamento ed educative estreme. Come narrato nei giorni scorsi dai giornali, in alcune scuole italiane, ad esempio, i bambini vengono costretti a travestirsi da femmine e a giocare alla mamma, mentre alle bambine vengono imposti giochi di ruolo decisamente maschili. Nel frattempo si impongono modelli che tendono a sradicare identità centrali insite nella natura umana. 


In certi Comuni italiani ed europei – ma fortunatamente non dappertutto, ad esempio non ancora in Svizzera –  quando si iscrive il proprio figlio a scuola o all’anagrafe le autorità non richiedono più di indicare padre e madre, bensì genitore 1 e genitore 2. E alcuni Paesi stanno anche abolendo la voce « sesso » sui documenti da sostituire con quella « genere » ; il tutto in difesa dei diritti degli omosessuali.

E qui dobbiamo intenderci : chi scrive sostiene da sempre l’emancipazione degli omosessuali, non solo in teoria ma – ed è l’aspetto più importante – nella quotidianità. In famiglia abbiamo amici gay e lesbiche e mai sul lavoro ho giudicato una persona considerando le sue tendenze sessuali, rimandando al mittente qualunque pettegolezzo. Non mi importa se un collaboratore è omosessuale per la semplice ragione che non sono affari miei.


Ritengo che un vero Stato liberale debba permettere a ogni cittadino di vivere in libertà e nella tutela della privacy la propria sessualità e sono lieto nel poter dire: ormai ci siamo. Gli omosessuali non devono più nascondersi e men che meno vergognarsi. Una vittoria civile.
 

Il problema, però, è che una battaglia giustissima e nei suoi tratti salienti conclusa, si sta trasformando in qualcosa di ben diverso; assume dimensioni inaspettate e per molti versi ingiustificate, al punto che talvolta si ha l’impressione che a essere diversi siano gli eterosessuali e che avere una famiglia normale sia quasi scandaloso. Mi riferisco, lo avete capito, alle rivendicazioni più oltranziste e all’isteria quasi intimidatoria che accompagna certe pretese e che recentemente ha indotto gli stilisti Dolce e Gabbana a protestare pubblicamente. Il loro « Basta ! » è risuonato alto, ma pur essendo omosessuali sono stati messi alla gogna mediatica in nome del politicamente corretto.
 
Il problema nel problema – e veniamo al punto – è che l’estremismo progay viene usato come ariete mediatico e legislativo per propagare e imporre l’ideologia gender. Ideata dallo psichiatra americano John Money, sostiene che le differenze sessuali tra maschio e femmine non sono naturali, biologiche, come peraltro avviene in tutto il mondo animale, bensì culturali : dunque gli uomini sarebbero tali solo perché educati da maschi e le donne sarebbero donne solo perché educate da femmine. E che attraverso gli opportuni condizionamenti sociali, a cominciare dall’educazione nelle scuole, accompagnato da un vero e proprio bombardamento mediatico, si possa convincere chiunque a decidere a quale sesso appartenere o a vivere l’ambiguità sessuale come un fatto naturale.

E’ il ribaltamento del mondo: una battaglia a tutela della minoranza gay viene usata per tentare di sradicare l’identità sessuale naturale della stragrande maggioranza delle persone e convincere le nuove generazioni che ognuno può scegliere se diventare omosessuale o bisessuale o transessale. Diciamola tutta : è un’aberrazione, che però si afferma sempre di più, agendo su più livelli. Il potere di emulazione del mondo dello spettacolo e del cinema è noto. Pensate all’ambiguità sessuale di Lady Gaga (che omosessuale non è ma si presenta come icona trans) o della barbuta Conchita, ai messaggi reiterati dei film di Hollywood o dei serial tv dove addirittura la Disney propone alcuni classici in versione gay. Osservate il mondo della moda: si scelgono sempre di più modelle androgine e modelli effeminati, al punto che talvolta non si capisce più se a sfilare è un uomo o una donna. Non è un caso che a Londra sia stato aperto pochi giorni fa il primo negozio gender.

Ma ancor più inquietante è il fatto è che i casi italiani non sono affatto isolati. Nelle scuole francesi è diventato obbligatorio un corso di insegnamento per promuovere la libertà dei sessi e per combattere l’omofobia che si propone di « sostituire categorie mentali come quella di ‘sesso’ con il concetto di ‘genere’ che mostra come la differenze tra uomo e donna non siano basate sulla natura ma siano prodotte storicamente e replicate dalle condizioni sociali ». Corsi analoghi vengono insegnati nelle scuole inglesi.

E’ una battaglia subdola perché, schermandosi dietro alle rivendicazioni gay, inibisce un dibattito normale. Si impedisce alla gente di capire cos’è l’ideologia gender, di interrogarsi e in un’ultima analisi di decidere. Come dovrebbe accadere in democrazia.
fonte: http://blog.ilgiornale.it/foa/2015/03/23/che-orrore-il-gender-confonde-i-diritti-di-tutti-anche-dei-gay/

venerdì 24 luglio 2015

GENDER, 10 REGOLE PER DIFENDERE I NOSTRI FIGLI

GENDER, 10 REGOLE PER DIFENDERE I NOSTRI FIGLI

L’indottrinamento è un’attività subdola, strisciante. Nei sistemi democratici non si fa sui manifesti o sui mezzi d’informazione o, almeno, non solo. Sarebbe troppo facile capire che nei principi e nei modi di vita proposti ci sono aspetti in contrasto con la nostra natura, il nostro essere. Meglio arrivare a dama di nascosto, celandosi tra le pieghe del sistema. Attraverso una legge, meglio ancora una riforma, o un atto amministrativo che si presti ad allegati mimetizzati fra articoli, commi e numeri. Così il pensiero passa e si diffonde, mutando la società inconsapevole nel suo intimo. Unoschiaffo alla libertà. E quale obiettivo migliore dei bambini? Sono innocenti, puri, imparano in fretta e, soprattutto, sono gli adulti di domani. Insegnare loro un nuovo, distorto, modo di vivere significa cambiare compiutamente la mentalità della popolazione, portandola là dove il burattinaio di turno vuole.

Così sta avvenendo, o meglio potrebbe avvenire, con la teoria del gender, quell’ideologia che pretende di discernere la sessualità dalla scelta, come se ciascuno potesse forzare la propria natura col fine di raggiungere l’omologazione, non l’uguaglianza. 
Il mondo, non solo quello cattolico, al di là di quanto alcuni media vanno professando, si è mosso per tutelare i minori dal possibile inserimento del gender nei programmi scolastici. Quasi un milione di persone sono scese in piazza San Giovanni, a Roma, lo scorso 20 giugno, per scongiurare questa ipotesi nella manifestazione “Difendiamo i nostri figli”. Il primo risultato ottenuto è stata la circolare n. 4321 con la quale il Miur ha invitato le scuole a informare in maniera esaustiva le famiglie sui programmi formativi, in particolare quelli extracurriculari, proposti agli studenti durante l’anno. Per orientare i genitori nella scelta, in base a quanto previsto dall’atto ministeriale, Massimo Gandolfini, presidente del comitato “Difendiamo i nostri Figli”, ha diffuso un decalogo da seguire, che vi proponiamo, per garantire la libertà di scelta.

1- Ogni genitore deve vigilare con grande attenzione sui programmi di insegnamento adottati nella scuola del proprio figlio

2- In particolare, va attentamente letto e studiato uno strumento denominato “Pof” (Piano Offerta Formativa)

3- I genitori devono utilizzare lo strumento del “consenso informato”: devono cioè dichiarare per iscritto se autorizzano, oppure no, la partecipazione del proprio figlio ad un determinato insegnamento. Il consenso va consegnato in segreteria e protocollato (obbligo di legge)

4- A questo punto si deve avere ben chiaro che gli insegnamenti scolastici sono di due tipi: “Insegnamenti curriculari”, cioè obbligatori (Italiano, matematica ecc…); “Insegnamenti extracurriculari”, cioè facoltativi, da cui è lecito ritirare il figlio

5- Nel caso di insegnamenti curriculari (ad esempio Scienze Naturali, che comprende nozioni sul corpo umano e le sue funzioni, compresa quella riproduttiva) si raccomanda ai genitori di vigilare con grande attenzione, intervenendo sul singolo insegnante e/o sul dirigente scolastico qualora scorgano impostazioni in contrasto con i propri valori morali e sociali di riferimento. Come sempre, più genitori si associano, maggiore è la forza di contrasto

6- Ad oggi l’insegnamento “Gender” è possibile soprattutto nei programmi di educazione all’affettività e alla sessualità, oppure nei percorsi di “Contrasto al bullismo e alla discriminazione di genere”. Si tratta di insegnamenti extracurriculari ed è in particolare a questi che si deve prestare speciale e massima attenzione

7- Il consenso/dissenso deve essere formulato per ciascun singolo percorso/progetto/insegnamento (non deve essere generico), va depositato in segreteria e deve essere protocollato

8- Il genitore ha il diritto di chiedere tutti i chiarimenti che vuole, coinvolgendo ogni istituzione scolastica, ad ogni livello: consiglio di classe, di istituto, dei professori, dirigente scolastico/preside

9- Si raccomanda di informare e coinvolgere le associazioni dei genitori: Age –segreteria.nazionale@age.it; Agesc – segreteria.nazionale@agesc.it

10- L’articolo 30 della Costituzione italiana e l’articolo 26 della Dichiarazione universale dei Diritti dell’Uomo sanciscono il diritto dei genitori all’educazione ed istruzione dei figli: padri e madri hanno grandi poteri decisionali e, cercando di aggregare altre famiglie, la possibilità d’intervento sugli organismi scolastici diventa tanto più forte e positiva, soprattutto se sostenuta da un’associazione.

Un vademecum da seguire passo dopo passo. Ricordando che in ballo non ci sono principi morali e religiosi ma il più laico e universale dei diritti umani: la libertà.

Articoli correlati [QUI]

Gender: ideologia e totalitarismo – Parola di Hannah Arendt

L’ideologia gender può entrare di diritto nei programmi curricolari delle scuole italiane, grazie a Renzi & Co.
Chi nega questo, nega alla radice l’esistenza dell’ideologia gender, che sarebbe un’invenzione dei “catto-fascisti omofobi”: a costoro abbiamo risposto in altra sede.

Qui andiamo a ribadire, non solo che l’ideologia gender esiste, ma che è il totalitarismo del XXI secolo. Lo ha detto anche il Papa. Sarebbe d’accordo con noi anche Hanna Arendt, una delle studiose più autorevoli in tema di totalitarismi.

Non serviva vivere in URSS, nel XX secolo, per sperimentare la prepotenza e la violenza di quella che alcuni hanno definito “l’inquisizione rossa”. bastava frequentare un qualsiasi liceo statale per vedere messo alla gogna chiunque non abbracciasse l’ideologia marxista: ai professori e ai presidi venivano bruciate le macchine, gli studenti venivano fatti oggetto di violenza cruda e non solo verbale.

Non c’era alternativa: o ci si schierava dalla parte dei “buoni” compagni, o si era automaticamente etichettati e ghettizzati (come minimo) come biechi fascisti (e ricordiamo che “uccidere un fascista non è reato”, così insegnavano alcuni docenti di lettere alla scuola media…).

Oggi si respira lo stesso clima a proposito dell’omosessualismo e del gender. Basta ormai dire che il gender confonde le menti dei ragazzini per essere tacciati di omofobia.
Tempi ci fa notare come il “genderismo” abbia tutti i requisiti che deve avere ogni totalitarismo, secondo una studiosa che davvero se ne intendeva come Hannah Arendt:
-l’ideologia,
-la massa da indottrinare,
-la polizia politica per tacitare chiunque dovesse resistere all’indottrinamento.
“L’ideologia gender integra perfettamente tutti e tre gli elementi previsti dalla Arendt:
-è una ideologia in quanto alla unitaria e naturale (vera, reale e concreta, NDR) sessuazione umana secondo il dimorfismo maschile/femminile sostituisce la scomposizione della frastagliata galassia dei generi di matrice costruzionista, cioè forgiata dall’insieme di volontà individuale e sociale (irreale, NDR);
-sfrutta intere masse da indottrinare, specialmente tramite manifestazioni di piazza, social networks, pubblicità, campagne stampa e televisive monotematiche;
-utilizza sistemi da “polizia politica”, poiché immediatamente accusa e condanna di omofobia ed intolleranzachiunque non si pieghi ai dettami del genderismo, come accaduto per esempio nel caso Barilla”.

Come ogni totalitarismo esige «Una dedizione e fedeltà incondizionata e illimitata […]. La fedeltà totale è possibile soltanto quando è svuotata di ogni contenuto concreto, da cui potrebbero naturalmente derivare mutamenti d’opinione» (H Arendt). Perciò si sanziona anche chi solo osa rilevare la banale verità, cioè che si è maschi o femmina e che per fare i figli e per il loro bene servono mamma e papà.

Prosegue Vitale, su Tempi, : “Reclamando la libertà di definire la propria identità, si contempla all’un tempo la negazione della altrui libertà di coscienza e di espressione come dimostra, tra i tanti casi citabili, il caso di don Emiliano De Mitri il cui profilo Facebook è stato censurato per aver egli dichiarato che non avrebbe rilasciato nulla osta per padrini e madrine di battesimo e cresima a coloro che, all’indomani della sentenza della Corte Suprema statunitense sulla “liberalizzazione” del same-sex marriage, avrebbero arcobalenizzato l’immagine del proprio profilo Facebook in sostegno della suddetta sentenza.

Il grottesco viene in essere allorquando si legge proprio la suddetta sentenza in cui la Corte Suprema che da un lato legalizza il matrimonio tra persone del medesimo sesso, dall’altro lato così sancisce: «Si deve mettere in evidenza che le religioni e coloro che aderiscono a dottrine religiose possono continuare a sostenere con la massima e sincera convinzione che in base ai precetti divini l’unione dello stesso sesso non può essere tollerata. Il primo emendamento garantisce che alle persone e alle organizzazioni religiose è data adeguata protezione per l’insegnamento dei principi così centrali nelle proprie vite e fedi e alle loro profonde aspirazioni a dar seguito alla struttura familiare che essi hanno a lungo osservato»”.

Dovrebbe spiegarlo, la buona Corte Suprema a Aaron e Melissa Klein, Jack Phillips, Daniel McArthur e la moglie Amy, Cynthia e Robert Gifford, Hezelmary e Peter Bull, Barronelle Stutzman, Paul Barnes , Crystal e Kevin O’Connor, e a tanti altri: cioè a tutte quelle persone che stanno soffrendo le conseguenze repressive derivanti dalla legislazione omosessualista e genderista americana grazie alla quale chi non partecipa e non collabora con l’organizzazione e la celebrazione dei matrimoni gay subisce multe salatissime e boicottaggio violento, tanto da dover chiudere la propria attività commerciale.

giovedì 23 luglio 2015

IDEOLOGIA GENDER: il peggior futuro possibile per i nostri figli

IDEOLOGIA GENDER, spacciata per educazione sessuale, i veri scopi sono invece:  distruzione dell’identità individuale, distruzione della famiglia, legalizzazione della pedofilia, controllo totale su un popolo senza identità… molto peggio di quanto scriveva Orwell
STANDARD EDUCAZIONE SESSUALE OMS: cosa non ci dicono dell'accordo preso e già operativo in Europa
Complottismi? no parliamo di fatti.. quelli che piacciono tanto alle persone, quelli che fanno ricredere anche San Tommaso...
Parliamo della "nuova mossa" da tempo pianificata, ma che deve passare alla fase successiva della finestra overton.. ovvero al far cadere il tabù ed alla diffusione..
Parliamo della standardizzazione dell'educazione sessuale.
Se ne parla ormai sempre di più sul web, in tv relativamente,come al solito, visto che per ora non hanno ordine di uscire allo scoperto ...i media per ora devono ancora tacere..le notizie vengono diffuse da bloggisti,alcuni giornalisti in rete..quindi tutto ha ancora una forma embrionale  di assurdità da parte dei soliti complottisti..

Bene desidero quindi portare documenti agli scettici... nero su bianco su cosa è stato deciso .


L'OMS ha dettato nuovamente legge:
Infatti è in fase di diffusione un vademecum in cui si tracciano le linee guida per la cosiddetta educazione sessuale ai giovani. Secondo il documento, sin dalla culla ora bisognerà insegnare ai bambini a vivere con serenità la propria sessualità, anche attraverso la masturbazione.
Il documento – elaborato ed uscito nel 2010 inizia adesso ad essere messo in circolazione anche in Italia – è intitolato “Standard di Educazione Sessuale in Europa” ed è una guida per i governi, la scuola pubblica e gli specialisti sanitari, sviluppata dall’ufficio europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), in collaborazione con l’agenzia governativa tedesca per l’Educazione Sanitaria.

Educazione sessuale precoce dalla nascita dei bambini per tutto il corso della loro vita, così dice  il fascicolo, sembra una cosa buona direte...è per il loro bene diranno alcuni, vediamo però come sarà espletata questa educazione sessuale..secondo quali standard!!

PROTOCOLLO OMS SCARICABILE IN PDF
http://www.uppa.it/elfinder_vfs/1108/educazione_sessuale_oms_europa.pdf

-  Protocollo OMS "educazione sessuale"  PDF 2° link

Un documento che quando lo leggerete non potrete fare a meno di paragonarlo ad un manuale di corruzione minorile, scritto da pedofili, ispirato alla ideologia gender,


Mie allucinazioni? Vediamo insieme cosa sostiene  e cosa devono fare i bambini nelle varie fasce di età.

Ricordiamo prima alcuni punti legali già esistenti...
Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo 10 Dicembre 1948 Articolo 26
I genitori hanno diritto di priorità nella scelta di istruzione da impartire ai loro
figli (3^ Comma)

Convenzione Internazionale contro la discriminazione nel campo dell'educazione adottata dalla 11° Conferenza Generale dell'UNESCO a Parigi del 14.12.1960 e più specificatamente agli
Artt. 4 e 5
Relativi all'uguaglianza di possibilità e di trattamento nel campo dell'istruzione e al rispetto
della libertà dei genitori a scegliere per i propri figli istituzioni diverse da quelle gestite dalle pubbliche autorità

Patto Internazionale sui diritti economici, sociali e culturali del 19.12.1966, Art. 13
3. Gli Stati parti del presente Patto si impegnano a rispettare la libertà dei genitori e, ove del caso, dei
tutori legali, di scegliere per i figli scuole diverse da quelle istituite dalle autorità pubbliche, purché
conformi ai requisiti fondamentali che possono essere prescritti o approvati dallo Stato in materia
di istruzione, e di curare l'educazione religiosa e morale dei figli in conformità alle proprie
convinzioni.

Risoluzione del Parlamento Europeo.
LIBERTA’ D'INSEGNAMENTO NELLA COMUNITÀ EUROPEA approvata il 13.03.1984
1. tutti i bambini e gli adolescenti hanno diritto di ricevere un'istruzione, il che comprende il diritto
di ciascun fanciullo di sviluppare al massimo le proprie attitudini e capacità: i genitori hanno
diritto di decidere in merito all'istruzione per i loro figli minorenni, secondo principi istituzionali
comuni e le relative norme d'attuazione

2. tutti i bambini e gli adolescenti hanno diritto all'istruzione e all'insegnamento senza discriminazione di sesso, di razza, di convinzioni filosofiche o religiose, di nazionalità o di condizione sociale o economica.

DALLA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. (1^ comma)
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. (2^ comma)

Risoluzione UE del 1984 agli Stati membri.
7. la libertà di insegnamento e di istruzione comporta il diritto di aprire una scuola e svolgervi attività didattica;
- tale libertà comprende inoltre il diritto dei genitori di scegliere per i propri figli tra le diverse scuole equiparabili, una scuola in cui questi ricevano l'istruzione desiderata;
parimenti, ogni fanciullo deve poter frequentare una scuola che, sul piano formativo e didattico,
non privilegi alcuna religione o concezione filosofica

A fronte di tutte queste leggi già vigenti si ritiene opportuno l'instaurazione di questo nuovo standard.
Uno standard che l'OMS si premunisce di definire come "suggerimento" vitale per la salute generale dei nostri figli.

Di fatto in Italia alcuni tentativi  di applicazione sono stati fatti... alcuni smascherati e bloccati, altri smascherati e poi messi a tacere come bufale o visioni complottiste.. di fatto la realtà in Europa, in Usa.. e mettiamocelo in testa anche in casa nostra, sarà questa.. perchè il tutto avviene fuori dal controllo ed informazione dei genitori.
Quindi quale certezza avete che nella scuola del vostro bambino non sia già in atto?
Non pensate che abbiamo bisogno del vostro consenso o approvazione.. viene fatto e basta.. l'unico blocco può avvenire per casuale scoperta.. o per insegnanti che palesemente si rifiutano di portare avanti tutto questo.
Loro i protocolli li hanno.. sta alla singola scuola, istituto, metterli in atto...e già avviene!!

Quindi insegnanti prendiamo insegnamento da questa docente... e ribellatevi...

sito utile di appoggio ai genitori :
http://www.difendiamoinostrifigli.it/

Ed ora aprite il protocollo insieme a me.. e scannerizziamolo.

STANDARD EDUCAZIONE SESSUALE (titolo)

Perchè standardizzare secondo le ORGANIZZAZIONI MONDIALI?


Loro dicono che a causa:
·del dilagare dell'HIV, 
·della migrazione di nuove fasce di popolazione con diverso background culturale e religioso,
·la veloce diffusione di mezzi di comunicazione (quali internet e cellulari) 
·la globalizzazione 
·ed il preoccupanti dilagare di abusi sessuali:

RICHIEDE LA SEGUENTE PRESA DI POSIZIONE :
standard di educazione sessuale dalla nascita per il resto della vita partendo dalla scuola, per favorire la costruzione di società eque.
Già questa affermazione la trovo voler dire tutto ed il contrario di tutto...voler far leva sulle paure del populino, paure come al solito create dall'ORGANIZZAZIONE MONDIALE, indotte nell'uomo e stimolate quando a loro più aggrada per veicolarci.
·                     Quindi è importante l'educazione sessuale per evitare abusi sessuali ormai dilaganti.. e rispetto della vita LGBT a causa dei paesi poveri? (diffusione di persone con background culturale e religioso diverso ed inferiore quindi,,,) o dei paesi sviluppati?(globalizzazione,diffusione internet cellulari,,,). Perchè Se diamo la colpa a tutti il vero colpevole di sicuro lo si trova.. come si accontentano tutti i lettori del protocollo e tutti i genitori spaventati per una fazione o l'altra...
·                     Mi nasce quindi il sospetto... il dilagare della migrazione di queste popolazioni con diverso background non è pilotato per creare un capo espiatorio delle paure del populino.e quindi legare criminalità, abusi sessuali a loro..? sviando quindi l'attenzione sulla legalizzazione della pedofilia? Si legalizzazione, leggete la 
·                     Raccomandazione CM/Rec (2010) 5 del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa. All’articolo 18 c’è scritto testualmente:
«Gli Stati membri dovrebbero assicurare l’abrogazione di qualsiasi legislazione discriminatoria ai sensi della quale sia considerato reato penale il rapporto sessuale tra adulti consenzienti dello stesso sesso, ivi comprese le disposizioni che stabiliscono una distinzione tra l’età del consenso per gli atti sessuali tra persone dello stesso sesso e tra eterosessuali; dovrebbero inoltre adottare misure appropriate al fine di abrogare, emendare o applicare in modo compatibile con il principio di non discriminazione qualsiasi disposizione di diritto penale che possa, nella sua formulazione, dare luogo a un’applicazione discriminatoria».
La ratio della legge attuale e di tutta la relativa giurisprudenza è pertanto quella secondo cui al di sotto di una certa soglia d’età minima (14 anni) «la violenza (da parte del maggiorenne) è presunta in quanto la persona offesa è considerata immatura ed incapace di disporre consapevolmente del proprio corpo a fini sessuali».
Ora questa Raccomandazione europea, prontamente recepita dal, governo italiano, auspica l’azzeramento di ogni distinzione d’età  - in Italia come negli altri Paesi - col grave rischio di considerare domani lecite condotte oggi costituenti reato.
Se il criterio per considerare lecito e normale , qualsiasi tipo di unione sessuale ed affettiva è la libertà ed il libero consenso delle parti, dopo aver sdoganato penalmente e quindi culturalmente i rapporti tra maggiorenni e minori anche di anni 14, si passerà a sdoganare l’incesto (che già oggi è reato solo in caso di pubblico scandalo) e la poligamia, in modo tale da richiedere per entrambi il riconoscimento giuridico con relativi diritti.

Quindi siamo nella situazione... abbiamo sdoganato questo...e poi vogliamo imporre una standardizzazione dell'educazione sessuale con il fine di limitare gli abusi sessuali, le violenze ed il rispetto del LGBT? Non è una contraddizione?
·                     Si parla HIV nel fascicolo...ribadita anche più volte.. come una parola che deve rientrare nei collegamenti del lettore..una parola aggancio alla memoria della paura..HIV? hanno anche il coraggio di far leva su un virus inventato di sana pianta che mai nessun scienziato ha mai isolato?
·                     AIDS/HIV:fondazioni e miliardi fra Massoneria,Usa e Vaticano
·                     Parlano di globalizzazione...a causa della globalizzazione ci troviamo nella condizione di porre dei freni e limiti, rieducare,educare...standardizzare...Questa è la vera glogalizzazione.  I popoli non devono perdere la libertà. Il popolo ha la sua cultura, la sua storia;  Ma quando vengono condizioni imposte DALLE ORGANIZZAZIONI DI CONTROLLO che cercano di far perdere ai popoli la loro identità e fare una uguaglianza.. ALLORA questa è la vera globalizzazione Ogni popolo, ogni parte, deve invece conservare la sua identità, il suo essere, senza essere colonizzato ideologicamente.

Perchè questo protocollo stabilisce che 
PROFESSIONISTI PER UNA EDUCAZIONE SESSUALE CORRETTA DAI 0 ANNI - GENITORI COME FONTE "INFORMALE" DI EDUCAZIONE
Cito testualmente:
"Le principali fonti di informazione ed educazione sono: scuola, libri, pieghevoli, volantini, CD-Rom, siti internet interattivi...."
I genitori, la famiglia non vengono presi minimamente in considerazione.. annullati.

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