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sabato 18 aprile 2015

L'enneagramma biologico - La malattia in funzione della personalità (5LB - NMG + Ennea test)

Enneagramma e 5 Leggi Biologiche

L'Enneagramma (dal greco ennea 9, grammadisegno) è un'antico simbolo di origine orientale, rappresentato da un cerchio suddiviso in 9 parti uguali.
L'Enneagramma è probabilmente la teoria della personalità più antica al mondo, si ritiene che abbia almeno 2000 anni e che sia stato tramandata oralmente, come insegnamento esoterico, secolo dopo secolo, dai maestri sufi ai propri iniziati.
Nei primi del 1900 arriva in occidente con Gurdjieff (un maestro spirituale), per il quale l'Enneagramma è una disciplina mistica e ne limita la diffusione ad un ristretto numero di persone, tra questi Ouspensky, suo discepolo e divulgatore, che ha scritto diversi libri sull'argomento.
L'Enneagramma diviene uno strumento psicologico solo nel 1970, grazie a Oscar Ichazo che ne sviluppò l'approccio e iniziò a diffonderlo.
La teoria di base è che che in funzione alle difficoltà incontrate durante l'infanzia, ciascuno di noi sviluppa delle specifiche risposte che poi tende a fissare in uno schema comportamentale.
Ogni tipo dell'Ennegramma ha un suo sistema di valori, un suo modo di relazionarsi, presenta dei limiti ma anche dei punti di forza.
Ogni tipo ha un sistema rappresentazionale (visivo, auditivo, cenestesico) privilegiato per acquisire informazioni ed un canale di accesso secondario per elaborarle, ne trascura un terzo.
Secondo l'Enneagramma, ognuno di noi percepisce la realtà attraverso una lente che spesso ne altera l'oggettività.
Ci sono 9 tipologie di personalità...
...nove modi diversi per vivere una vita di merda!

Luca Giorgetti

Gli Enneatipi

Enneatipo 1 - Giudice - Perfezionista - Riformatore

L'Enneatipo 1 è un soggetto saldo, sicuro di sé, onesto e sincero. La sua caratteristica peculiare è quella di essere critico sempre e comunque verso sé stesso e verso gli altri, puntiglioso ed insofferente verso ogni tipo di imperfezione. Il suo sogno è quello di un mondo pieno di onestà, verità, giustizia, moralità e, a volte, perfezione, al quale vuole assolutamente contribuire cominciando da sé stesso. La sua visione in tal senso è quasi sempre chiara al punto da indicare continuamente agli altri la strada che dovrebbero intraprendere, soffrendo in conseguenza al non adeguamento dell'altrui condotta.
L'Enneatipo 1 tende a pensare di essere sempre dalla parte della ragione cercando di convincere il prossimo delle sue stesse convinzioni. In ogni situazione valuta sempre ciò che c'è di giusto o ciò che vi è di sbagliato, soppesando e giudicando ogni aspetto. È sempre intento a fare confronti di ogni tipo, valuta, giudica, critica, è eccessivamente pignolo. Mentre è intento a giudicare il prossimo si prodiga per essere, secondo il suo stesso metro di giudizio, al di sopra della critica degli altri, cosa che lo preoccupa fino, talvolta, all'esasperazione.
L'Enneatipo 1 ama la perfezione in ogni cosa che lo circonda, pertanto ama l'ordine, la pulizia, la puntualità, la chiarezza e detesta l'ambiguità, l'omissione e l'approssimazione. È un gran lavoratore e la sua ossessione è quella di fare molto e farlo bene: spesso se ritiene di non poter fare qualcosa alla perfezione (per motivi non dipendenti da lui) si rifiuta di farla. Ha un forte ed indiscutibile senso del dovere: il piacere può attendere!
È un soggetto che tende ad adirarsi di fronte alle cose sbagliate, ma non ammette e non mostra mai la sua collera perché il suo giudice interiore gliela fa apparire come una imperfezione, pertanto non sfoga la rabbia ma la riversa dentro sé stesso.
Ama le persone forti e decise che apprezzano il suo consiglio ed il suo lavoro mostrandosi, al contempo, competenti.
Quando è sotto stress l'Enneatipo 1 diventa intollerante, reattivo compulsivo, vendicativo punitivo.
Quando è integrato ed evoluto diventa estremamente ragionevole, saggio, preparato, sagace, prendendo talvolta l'aspetto e la natura dell'eroe onesto e giusto.
La sua modalità comunicativa è di tipo accusatorio, indicatorio e nel suo linguaggio utilizza spesso verbalizzazioni del tipo "bisogna", "si deve".
La modalità comunicativa che lo stimola è quella tipica delle persone forti e competenti, ovvero quella indicatoria e logica, prediligendo i dati precisi e i dettagli.
Solo da queste persone accetta, anche se a fatica, la critica, purché gli appaia costruttiva.

PROGRAMMI SBS PIU' FREQUENTI PER L'ENNEATIPO 1 - Tratto dal libro "Enneagramma Biologico®" di Manuele Baciarelli
Il riscontro prevalente di queste patologie non comporta che l'enneatipo ne sia automaticamente affetto

 

Enneatipo 2 - Altruista - Amico - Premuroso - Protettore

L'Enneatipo 2 è un altruista, un benefattore, uno che si da molto o completamente agli altri. È sempre pronto a riconoscere i bisogni degli altri piuttosto che i propri, talvolta sollevandoli da ogni incombenza e diventando, perciò, indispensabile. Attraverso ciò vuole ottenere amore del quale ha bisogno più di ogni cosa, vuole sentirsi amato e perciò è pronto a dedicarsi agli altri con spirito di sacrificio e dedizione assoluta.
L'Enneatipo 2 appare sempre di buon umore, socialmente inserito, sempre aperto e solare, espansivo e pronto a dare consigli a tutti. La sua smania di sentirsi amato lo porta a cercare di compiacere il prossimo, arrivando talvolta a modificare la propria personalità per adattarla sulla persona che pensa possa dargli amore o affetto.
La sua modalità di azione è dedicarsi al prossimo, apparire come il salvatore, darsi da fare fuori misura, arrivando a divenire manipolativo aggressivo ed eccessivamente invadente, a volte iperprotettivo.
Tutto ciò l'Enneatipo 2 lo fa perché spera inconsciamente di ottenere in cambio tutto ciò che da, ovvero attenzioni, riconoscimenti, amore, affetto.
Spesso nell'infanzia ha dovuto occuparsi degli altri familiari, oppure ha dovuto imparare a rendersi utile per essere amato, apprezzato o, più semplicemente, notato.
Non sopporta le persone indipendenti perché gli impediscono di darsi e quindi da loro non può ottenere gratificazione e riconoscimento della sua opera: infatti quando non ottiene gratificazione, spesso l'Enneatipo 2 arriva ad offendersi, diventa aggressivo, piagnucoloso e si descrive come una vittima.
Emozionalmente è un soggetto dolce, premuroso, attento ai bisogni dell'altro. Ama il contatto e la relazione interpersonale emozionale, tralasciando o sminuendo l'importanza della trasmissione accurata di dati e informazioni.
In una relazione amorosa la sua tendenza è quella di annullarsi completamente, dimenticando i propri bisogni, le proprie modalità, le proprie necessità per darsi completamente al partner.
Inutile dire che se il partner non gli rende l'amore e le attenzioni che lui vorrebbe in cambio succede un disastro!
Sotto stress l'Enneatipo 2 diventa aggressivo, dispotico, si chiude a riccio e può diventare pericolosamente vendicativo. Quando è integrato e, soprattutto, maturo sa essere un ottimo amico, buon consigliere , premuroso e attento ma non invadente, romantico e sognatore, avvolgente e rassicurante.
La modalità comunicativa dell'Enneatipo 2 e quella propiziatoria a triangolo. La modalità comunicativa che lo stimola a quella logica e consigliera.
Per comunicare efficacemente con lui bisogna mostrarsi sorridenti, mostrare di apprezzare i suoi sforzi ringraziandolo per la sua opera, mostrarsi riconoscenti, attenti ai suoi bisogni e farlo sentire indispensabile.

PROGRAMMI SBS PIU' FREQUENTI PER L'ENNEATIPO 2 - Tratto dal libro "Enneagramma Biologico®" di Manuele Baciarelli
Il riscontro prevalente di queste patologie non comporta che l'enneatipo ne sia automaticamente affetto

 

Enneatipo 3 - Manager - Realizzatore

L'Enneatipo 3 è un tipo giovanile, ottimista, spesso attraente e magnetico. Si caratterizza nell'essere iperproduttivo, ama primeggiare, vuole raggiungere traguardi di successo. La cosa più importante per lui è fare, realizzare, agire, portare a termine i compiti che se stesso o gli altri gli affidano, ottenere il successo. Infatti egli si sente realizzato solo attraverso il successo, si identifica con i successi che ottiene.
È stimolato dalla competizione, che è fondamentale nella sua vita, ed i suoi successi devono essere riconosciuti ed apprezzati dagli altri.
La sua parola chiave è "efficienza": tutto ciò che l'Enneatipo 3 fa è improntato ad essa ed il nemico da combattere è l'insuccesso. La cosa più importante è "essere la persona che conta, il migliore". È un ottimo combattente e sa sempre come portare a termine i compiti affidatigli.
Quando le cose non vanno per il verso giusto tende a non riconoscere la sconfitta ed addossa le colpe sugli altri. Un'altra reazione tipica è quella di buttarsi a capofitto in un nuovo progetto.
L'Enneatipo 3 è molto abile nello smascherare il falso degli altri, ma difficilmente riconosce ed ammette i propri sbagli o difetti. Tende spesso a sopravvalutare se stesso ed i suoi successi. Tende a cadere nella vanità, circondandosi a volte di cose inutili o frivole o di oggetti di lusso.
Quando è associato o evoluto sa essere un ottimo capo, efficiente e con ottime capacità progettuali, lavora ottimamente in team quando gli obiettivi sono chiari, sa essere un ottimo esecutore se i compiti affidatigli sono chiari e stimolanti.
L'Enneatipo 3 è un ottimo comunicatore che usa la comunicazione in maniera strategica spesso per manipolare gli altri. La sua necessità di primeggiare nasce spesso da un'infanzia nella quale si sentiva amato solo quando otteneva successi a scuola o a casa o nello sport ecc. Per questo fatto l'amore, per lui, passa inevitabilmente attraverso i fatti, i risultati ed i successi ottenuti.
È tendenzialmente ottimista ed il suo pensiero è positivo, però tende ad essere estremamente critico verso chi non presenta un'accettabile livello di efficienza o contro chi si dimostra emotivamente fragile.
L'Enneatipo 3 tende ad identificarsi col suo lavoro o col suo ruolo professionale: accade spesso che una pausa forzata nella sua continua lotta quotidiana lo mandi in crisi esistenziale, dal momento che si trova costretto a misurarsi con la propria interiorità. Sotto stress diventa indolente, evita il confronto e diventa pigro in modo da non dovere più agire.
La comunicazione dell'Enneatipo 3 è di tipo indicatorio ed è stimolato dalla modalità iperlogica e consigliera.
La modalità accusatoria negli altri viene vista come sfida e quella propiziatoria lo urta profondamente: infatti non sopporta né chi lo vuole dominare né tantomeno le persone che si mostrano passive e senza mordente.

PROGRAMMI SBS PIU' FREQUENTI PER L'ENNEATIPO 3 - Tratto dal libro "Enneagramma Biologico®" di Manuele Baciarelli
Il riscontro prevalente di queste patologie non comporta che l'enneatipo ne sia automaticamente affetto

 

Enneatipo 4 - Romantico - Tragico - Creativo

giovedì 13 febbraio 2014

L'Enneagramma delle 9 tipologie psicologiche



Quella dell'enneagramma è la teoria delle personalità più vecchia esistente, infatti non se ne conosce esattamente l'origine e nai secoli ha subìto l'influenza di culture diverse, è stata contaminata dalla cabala, dalla cultura ebraico-cristiana e, secondo alcuni anche dal buddismo.

Alcuni studiosi ne datano l'origine intorno  a 2000-3000 anni fa, per essi venne ideato tra l'India dell'est, la Persia e l'Asia cnetrale dove i maestri spirituali di quei popoli crearono questa sorta di mappa dell'anima prendendo spunto dalle religioni diffuse a quel tempo. Quando poi si impose il culto islamico quelle antiche conoscenze si fusero diventando patrimonio della filosofia Sufi, un movimento esotericoreligioso che circa nel 1000 d.C. sorse nelle regioni centro meridionali dell'Asia.

Il sufismo, dall'arabo al-tasawwuf (pratica purificatrice) si occupava della realtà interiore dell'individuo, con lo scopo di raggiungere stadi superiori di perfezionamento interiore. Questo movimento viene denominato ancora oggi nafsa-ffyyatalinsani-yat ossia "psicoantropologia".

Per procedere nel cammino spirituale i sufi ritenevano di non poter tralasciare un'analisi classificatoria delle caratteristiche spirituali che però veniva espressa con un linguaggio occulto, composto di enigmi, numeri, figure, quindi l'enneagramma si affermò come insegnamento esoterico.

Sin dagli inizi veniva tramandato oralmente da maestro a maestro e veniva insegnato in "sette", fino alla seconda metà del '900 quando approdò in occidente attraverso Georges Ivanovich Gurdjieff, studioso nato nel 1870 e morto nel 1949, dopo aver viaggiato per tutta l'Asia ed aver incontrato diversi maestri di varie culture e religioni. Egli però rimase colpito dai Sufi e Dervisci ed attraverso questi conobbe l'enneagramma. Egli non lasciò nessun scritto ma la sua interpretazione ci è oggi nota grazie alle opere del suo allievo P.D. Ouspenskij.

Gudjieff arrivò ad individuare 3 centri dell'essere umano, ossia 3 meccanismi autonomi d'azione che compongono la "meccanica umana", abbiamo quindi il centro intellettivo, emotivo, viscerale.

L'enneagramma divenne uno strumento psicologico nel 1970 grazie ad Oscar Ichazo e al suo allievo, lo psicoterapeuta Claudio Naranjo che tradusse l'enneagramma in una vera e propria tecnica di indagine psicologica.

L'enneagramma è una figura geometrica, lungo la circonferenza ci sono 9 punti distranti 40° l'uno dall'altro e ciascuno corrisponde ad un tipo psicologico. Le linee a un punto all'altro rappresentano le tappe del cammino evolutivo:

rispettare il copyright - Vania Boninsegna
 Nei prossimi articoli dipaneremo la matassa dell'enneagramma e descriveremo le caratteristiche di ogni tipologia psicologica, pregi, difetti, lezioni da imparare.

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