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lunedì 6 agosto 2018

Riflessologia: le “mappe” del corpo

Riflessologia: le “mappe” del corpo

Alcune parti del corpo (come i piedi, le mani, il volto o le orecchie) rappresentano vere e proprie “mappe” dell’intero organismo, all’interno delle quali vi sono corrispondenze con specifici organi.
La riflessologia è l’antica scienza che studia la relazione tra determinati punti all’interno di queste zone e gli organi.
Questo approccio è già presente nell’antica medicina tradizionale cinese, come ad esempio l’agopuntura, che prevede la stimolazione di specifici punti del corpo (lungo i meridiani energetici) per favorire la guarigione di specifici organi e mantenere lo stato di salute dell’intero organismo.

Esistono molte discipline olistiche nell’ambito della riflessologia: dalla più famosa riflessologia plantare, a quelle delle mani, della faccia, delle orecchie. Tutte possono essere utilizzate per apportare benefici all’organismo. Vediamo quali.
In questo articolo: [nascondi]

 

Riflessologia plantare

La riflessologia è una disciplina olistica praticata oggi anche in occidente, ma ha una storia molto antica. I primi trattamenti realizzati massaggiando i piedi sono stati applicati in Cina ed India nel 5000 a.C., dove si usavano terapie mediche utilizzando la pressione delle dita per influenzare i campi energetici dell’organismo (agopuntura ed acupressione, digitopressione, shiatsu).
In particolare la medicina Ayurvedica, una delle più antiche tradizioni mediche del mondo, usa la riflessologia tra le sue tecniche di intervento.
La riflessologia plantare prevede una stimolazione attraverso la pressione su determinati punti che sono in relazione con organi e apparati, al fine di ripristinarne l’equilibrio energetico.
Il massaggio riflessologico, inoltre, favorisce la liberazione di ormoni come le endorfine, stimola il sistema linfatico e la circolazione, con una conseguente azione terapeutica.
Oltre ad essere efficace per la depurazione dell’organismo e per un riequilibrio energetico, può essere una pratica utile in casi come:
  • Problemi gastro intestinali
  • Problemi respiratori
  • Problemi dermatologici
  • Ansia e insonnia
  • Menopausa
  • Cefalee
  • Mal di schiena

Riflessologia delle mani

Anche la conoscenza della riflessologia palmare si fa risalire in Oriente a circa 5.000 anni fa. In India 4.000 anni nei sacri testi dei Veda si può leggere che i medici, per arrivare a una diagnosi, osservavano accuratamente la mano degli ammalati.
In questo tipo di riflessologia, specifiche zone della mano corrispondono a determinati organi e apparati.
La riflessologia palmare si rivela particolarmente efficace in caso di:
  • mal di schiena
  • mal di testa
  • lombalgia
  • sciatalgia
  • pubalgia
  • gastrite
  • bruciore di stomaco
  • reflusso gastroesofageo
  • allergie
Risulta poi molto utile in caso di stress acuto, per ritrovare calma e armonia.
La riflessologia delle mani è possibile praticarla anche con l’auto-massaggio, effettuando rotazioni lente e profonde con il pollice nelle varie zone riflesse.

Riflessologia facciale


mercoledì 11 aprile 2018

Le emozioni ci fanno davvero ammalare?

Le emozioni ci fanno davvero ammalare?
Quando parliamo di salute, uno degli aspetti più importanti dei cinque elementi riguarda le nostre emozioni. Ciò che proviamo e sentiamo può davvero farci ammalare.
Ciascun elemento e organi associati possono essere fortemente colpiti da un'emozione specifica.

Di solito, in una persona sana questo avviene per un breve lasso di tempo; ma se le emozioni rimangono inespresse per lunghi periodi, ciò può portare a un'intera gamma di disturbi e malattie.
Di frequente le persone lamentano un disturbo che ha avuto inizio a seguito di una forte problematica emozionale, ad esempio un problema alla pelle subito dopo la morte di un proprio caro.

Oppure disturbi intestinali dopo che la propria unica figlia è andata via di casa per frequentare l'università. E ancora, indolenzimento a collo e spalle dopo una settimana lavorativa particolarmente stressante e frustrante.

Il collegamento tra questi eventi e i disturbi che ne derivano non sempre viene compreso e riconosciuto o, nel caso lo fosse, spesso non viene preso in considerazione e lo si accantona come "coincidenza" perché non può essere facilmente spiegato in termini convenzionali.
Per molte persone sembra essere molto più semplice trattare un eczema con una pomata a base di steroidi piuttosto che interpretarlo come la manifestazione fisica di un dolore, un lutto o un dispiacere. È difficile riconoscere che quel dolore, lutto o dispiacere ha distrutto l'equilibrio nell'elemento Metallo e nei suoi due organi correlati, Polmoni e Intestino Crasso; che lo squilibrio a livello dei Polmoni è "tracimato" trasformandosi in un problema dermatologico poiché, per la medicina orientale, i Polmoni hanno il compito di controllare la pelle; e che un aspetto fondamentale per curare quell'eczema consiste nel rafforzare l'elemento Metallo, in modo da elaborare il dolore (lutto o dispiacere) e permettere alla pelle di guarire.

In genere, le emozioni vanno e vengono, e nella maggior parte dei casi non si verificano problematiche dovute a uno stato emotivo persistente; per alcune persone, invece, specialmente quando uno degli elementi è più debole rispetto agli altri, un'emozione può essere difficile da lasciar andare.
Più a lungo un'emozione rimane irrisolta dentro di noi, maggiori possibilità ci sono che internamente si verifichino disagi e malattie. Il problema è che, a quel punto, qualunque collegamento tra il disturbo e l'emozione che l'ha causato difficilmente verrà individuato come tale.

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lunedì 3 aprile 2017

7 Livelli di Malattia e 7 Livelli di Salute

La Malattia e la salute e le loro manifestazioni secondo la Medicina Cinese e la Macrobiotica

di Roberta Gargiulo

Nei sette livelli di malattia proposti dalla Filosofia Macrobiotica si nota una progressione del malessere in crescendo, se non si trova il modo di fermare i vari sintomi con cui il corpo manifesta il suo disagio, ovviamente non sono da leggere in modo rigido e pragmatico e soprattutto non strettamente sequenziale ma sono una “indicazione” utile del nostro stato in quel momento.
I malesseri che si evidenziano tramite segnali, che, se colti in tempo, ci consentono di ricorrere ai ripari e di ritrovare il nostro centro o equilibrio, ma se questi segnali non vengono colti , si rischia un vero e proprio peggioramento della malattia.
E’ vero che ognuno di noi nasce con un patrimonio genetico che è diverso da persona a persona, ma è anche vero , che a parità di patrimonio genetico, ognuno di noi può influenzare il suo stato di salute e le sue abitudini.

1° LIVELLO DI MALATTIA

Stanchezza fisica, mentale e mancanza di vitalità: sono considerate nella nostra medicina poco importanti perché sono molto frequenti, ma in questa fase si evidenzia un aumento delle tossine nel sangue, il cui ph sta diventando acido .
In genere questo problema nasce dall’insufficienza di attività fisica, da una alimentazione non corretta e da una vita molto stressanti per noi.
Questa stanchezza spesso ci conduce a non aver più voglia di fare nulla e a rinchiuderci in noi stessi peggiorando cosi la nostra situazione.
Molti per ovviare a questa stanchezza aumentano l’uso di caffè, di dolci che non fanno altro che aumentare l’acidità nel sangue e di conseguenza le tossine.
Le prime scariche che si evidenziano sono: costipazione, pancia gonfia, diarrea, eccesso di sudore, di urina, difficoltà digestive.
Per ripristinare la situazione occorre fare più movimento e cambiare un po’ l’alimentazione inserendo cereali, legumi , frutta verdure e anche riducendo gli zuccheri e prodotti di origine animale che aumentano l’acidità del sangue

2  LIVELLO DI MALATTIA

Rigidità articolare, dolori articolari e sonno agitato: se non si pone rimedio alla fase precedente, il livello di tossicità nel sangue aumenta.
I metaboliti acidi vengono attirati dal tessuto muscolare e nelle articolazioni creando rigidità, e dolore.
Si possono manifestare: dolori articolari , muscolari, cefalee, mialgie, aritmie, crampi, perdita di appetito e a livello psichico compaiono i primi sintomi della depressione, insicurezza, sfiducia in sé stessi, rigidità mentale, si cerca di imporre la propria volontà agli altri aumentando ancora di più la chiusura fra sé e gli altri
I rimedi sono come nella fase precedente ma per un periodo più lungo e cioè di almeno un mese.

3  LIVELLO DI MALATTIA

Malattie del sangue e dei tessuti: la qualità del sangue si è impoverita e influenza tutti i tessuti, sorgono disfunzioni non gravi ma comunque che ci tolgono energia e voglia di fare : anemie, varici, fragilità dei capillari, allergie, herpes, asma , artrite, accumulo di grassi nel sangue, catarro e brufoli in una frequenza quasi cronica.
Dal punto di vista psichico si accentua il nervosismo, l’ipersensibilità, la timidezza e anche i disturbi del sonno. Aumenta anche l’agitazione, le manifestazioni depressive.
La pelle cambia di colore e perde di tonicità.
Questa è la fase nella quale occorre cambiare rotta se non vogliamo che dopo sia troppo tardi e già in questa fase, per recuperare completamente occorre un anno di alimentazione e esercizio fisico più sani e anche che si impari a rispettare molto noi stessi e le nostre esigenze.

4  LIVELLO DI MALATTIA

Malattie emozionali e del sistema nervoso autonomo
L’acidità del sangue sta continuando a peggiorare e il nostro corpo non è più in grado di espellere le sostanze negative di conseguenza questa intossicazione aggredisce gli organi.
Gli organi addetti alla pulizia come il fegato sono appesantiti dalle troppe tossine da smaltire e riducono la loro funzionalità.
A questo punto interviene il cervello che da ordine agli organi di riequilibrarsi a qualsiasi mezzo e cosi alle scariche precedenti si aggiungono il cattivo umore , la rabbia, le paure e le fobie che servono ad eliminare le tossine in eccesso.
Grazie a queste scariche l’organismo riconquista un illusorio stato di salute che se non affrontato in modo serio attraverso una autoriflessione sulle origini delle sue manifestazioni, lo stato di salute tenderà a peggiorare sempre più facendo progredire la malattia.
In questa fase si potrebbe anche aver bisogno del supporto di qualcun altro che sia in grado di darci una mano a trovare un ritmo di vita più adatto per noi e sicuramente di inserire uno stile di vita più sano

5  LIVELLO DI MALATTIA

Malattie degli organi e delle ghiandole , malattie degenerative
Negli stadi precedenti il corpo fa sempre più fatica a scaricare le tossine in eccesso e la tensione nervosa.
Queste tossine saranno accumulate nel corpo nelle zono periferiche come seni nasali, orecchie, seni, organi sessuali sotto forma di muco o sostanze grasse.
Il corpo potrebbe ammalarsi seriamente . A livello psicologico aumenta la confusione mentale, il pregiudizio, l’ostinazione e la separazione.
Possiamo collegare come il sentirsi soli e separati degli altri da parte della persona ammalata, si rifletta anche sul suo corpo che si separa nel suo interno fino ad arrivare alla formazione di una ciste che è a sé stante , separata dal corpo ma che può sempre degenerare in cancro che possiede una vita propria , autonoma rispetto al corpo che lo ospita.
Rimedi: oltre ai precedenti è importante favorire l’autoriflessione, il contatto con sé stessi e soprattutto la consapevolezza necessaria per comprendere i propri errori e cambiare il proprio stile di vita.
E’ fondamentale in questa fase trovare una persona di fiducia che aiuti, ma soprattutto esercitare fortemente il nostro senso di responsabilità.

6° LIVELLO DI MALATTIA

Malattie del sistema nervoso centrale
La malattia dagli organi si estende anche al sistema nervoso centrale e si generano alterazioni nervose e malattie mentali vere e proprie (confusione mentale, schizofrenia, paranoia, depressione, tendenze al suicidio) e sempre minor capacità di coordinare i movimenti (parkinson, schlerosi ecc.)
Ci si concentra sempre di più su di sé e si accentua la separazione fra sé , gli altri e la natura.
Rimedi: per recuperare la propria saluta e la propria integrità mentale occorrono più anni di vita più sana e la persona deve farsi a aiutare per imparare ad instaurare un rapporto più armonioso con sé , gli altri e l’ambiente.
Ma il passo principale da compiere per recuperare la salute è quello di riconoscere a se stessi di avere bisogno di aiuto e di ascoltare l’altro.

7  LIVELLO DI MALATTIA

Arroganza
E’ la forma più grave di malattia perché è la totale separazione fra sé e gli altri . L’isolamento è una gabbia della quale si è prigionieri senza accorgerci, anzi spesso si pensa di vivere la propria libertà e autonomia e il pensiero ricorrente è “non ho bisogno di nessuno”.
Le persone in questa fase possono essere di due tipi apparentemente molto diversi ma che si riconducono invece ad una base come: l’arroganza
Il 1 tipo appartiene alla tipologia di persone che si lamentano sempre, che si atteggiano a vittime, e fingono una finta umiltà “fate voi tanto a me va bene tutto” ma in realtà spingono gli altri a fare ciò che vogliono loro.
Il 2 tipo è la persona dominante che si impone e scambia i propri bisogni per quelli di tutti, non sente l’esigenza di cambiare perché il suo pensiero è “io non sbaglio mai, io vado bene cosi”.
L’arroganza però è un po’ tipica di tutti gli stadi di malattia . Essa è un po’ all’origine di ogni nostra incapacità di ascoltare gli altri, di ascoltare noi stessi, di chiedere aiuto, di amare e di essere amati.
Rimedi: una vera auto analisi personale e poi tutto il resto.

1° LIVELLO DI SALUTE

Vitalità sia fisica che mentale, non essere mai stanchi
Una persona sana trasmette entusiasmo , ha voglia di fare, è aperta al confronto, gioviale positiva.

2  LIVELLO DI SALUTE

Buon sonno
Il sonno è fondamentale per il recupero delle energie

3  LIVELLO DI SALUTE

Buon appetito
Il cibo viene dato dalla terra e questo se ci fermassimo a riflettere ci porterebbe a pensare a quanto grati dovremmo essere alla terra anziché sfruttarla ed inquinarla .
Tutto questo significa avere interesse verso le cose , verso il sapere, verso gli altri ma anche verso noi stessi.
La curiosità è indice di buona salute. L’appetito non è solo verso il cibo ma anche verso la conoscenza e la spiritualità, verso anche i piaceri della vita, senza cadere nell’avidità, nel possesso e nell’attaccamento.

4  LIVELLO DI SALUTE

domenica 7 febbraio 2016

Integrazione Corpo-Mente-Spirito nella MTC

Mente e Spirito secondo la Medicina Cinese
La lingua Cinese presenta diverse parole per designare Mente e Spirito, ciò rende difficile trovare i corrispondenti esatti in Occidente. I termini principali sono[1]:
Xin: cuore, mente, intelligenza, anima. Nella Medicina Tradizionale Cinese (MTC), quello che è tradotto come “cuore” sarebbe, in realtà, più precisamente tradotto come “Cuore-Mente”, in cui risiede Shen.
Shen: spirito, divinità, essere soprannaturale. Può significare lo spirito universale o individuale.
Ling: spirito, anima, mondo spirituale. Comunica l’idea dello spirito che si comprende per le sue influenze mondane. E’ Yin riguardo a Shen.
Qi: Aria, gas, vapore, spirito etc.
Jing: essenza, raffinato, eletto, perfetto, eccellente, meticoloso, fine, preciso, abile, spirito, sperma.
Qualsiasi argomento relazionato a Spirito e Mente, nella MTC, dovrebbe sempre prendere in considerazione le cinque principali emozioni o Zhi:
  • Nu: rabbia, ira, furia
  • Xi: allegro, contento, essere affezionato, felicità, lieto evento, gravidanza
  • You: preoccupazione, ansia, triste, addolorato, dolore, malinconia. Si: pensare, considerare, vagheggiare, tanti pensieri
  • Bei: piangere, essere triste, condolere, addolorato, malinconico
  • Kong: paura, terrore, terrorizzare, intimidire
Gli Zhi o emozioni devono essere compresi nel loro significato più generale, poiché gran parte delle altre condizioni riconduce a loro.
Lo schema seguente riporta le relazioni tra le cinque emozioni, gli Shen e gli organi:
Residenza Cinque Shen Termini collegati Cinque Zhi
Cuore (Xin – Cuore/Mente) Shen-Anima Ling-Spiriti Xi-Gioia o Euforia
Fegato Hun-Anima Spirituale
Nu-Rabbia
Milza Yi-Intento/pensiero
You-preoccupazione o  Si-pensiero
Polmone Po-Vigore corporeo Qi-Respiri Bei-Dolore o Dispiacere
Rene Zhi-Volontà Jing-Essenza Kong-Paura

Il libro Su Wen considera che, tra tutti gli organi, il cuore sia di primaria importanza. Secondo Maoshing Ni[2], il cuore è il sovrano di tutti gli organi e rappresenta la consapevolezza dell’essere, la saggezza e la trasformazione spirituale. Il sinologo Claude Larre[3] scrisse che il cuore sostiene la funzione del Signore e del Sovrano, e che la radianza degli Spiriti (Shen) deriva da esso.
Nel libro Ling Shu, il foco principale, invece, è l’origine spirituale della malattia. Secondo Larre, quando il cuore cade in preda ad apprensione (Chu), ansietà (Ti), inquietudine (Si) e preoccupazione (Lu), gli Spiriti sono attaccati; e sotto gli effetti della paura e del terrore, si perde la possessione di se stessi.

Mente e Spirito nella Medicina Cinese Classica e nella Pratica Moderna
Nell’articolo “Chinese Medicine in crisis: science, politics, and the making of ‘MTC’”, il Prof. Heiner Fruehauf[4] valuta l’esistenza di un contraste tra i principi della Medicina Classica Cinese (MCC) e quelli della Medicina Tradizionale Cinese (MTC). Secondo l’autore, la MTC fu sviluppata in un contesto culturale di materialismo dialettico, quindi, la medicina cinese moderna rifletterebbe un pensiero più allineato con la scienza Occidentale moderna. Alcune delle implicazioni di queste disparità si possono notare nei significati dati ai vocaboli. La MTC moderna adottò, in effetti, termini scientifici o filosofici occidentali.

Nella storia occidentale, si credeva che la forma-pensiero fosse un aspetto dello Spirito. Dopo la divisione cartesiana (tra mente e corpo), la psiche divenne un’entità distinta dallo ‘spirito’ e di competenza esclusiva della scienza, il che implicò una sua comprensione materialistica. Infatti, la MTC ha tradotto Shen come ‘coscienza’ (e non come Spirito), percepita come una proprietà emergente, in conformità con la comprensione occidentale. Inoltre, la parola Spirito non si trova nella MTC, presumibilmente perché esso, come coscienza, non è separato dal concetto di ‘mente’.
In contrasto, la MCC ha una visione più unitaria delle tre sfere e considera lo Spirito come un’entità vera, indipendente e, in qualche modo, gerarchicamente più importante del corpo fisico, suggerendo anche una visione tradizionale, della mente come l'aspetto più comprensibile dello Spirito.

Medicina Classica Cinese (MCC)
Medicina Tradizionale Cinese (MTC)
Medicina di corpo-mente-spirito
Medicina di corpo-(mente)
Comunica attraverso dei simboli che contengono strati multipli correlati di significato.Conserva l’elemento lunare di complessità e mistero “oscuro”, che sfugge ad una definizione esatta (la tradizione Wu Wei afferma: “non definire categoricamente.”)
Comunica attraverso parole e termini che si riferiscono a contenuti strettamente delineati. Demistifica e demitologizza la conoscenza tradizionale attraverso gli aspetti “illuminanti” dell’ambivalenza lunare, e dalla creazione di definizioni da manuale “chiara e semplice” (You Wei afferma: “definire più fermamente e precisamente possibile.”)
Ultimamente, l’Occidente sta riconsiderando il ruolo della mente, coniando il termine “corpo-mente” per riferire le interrelazioni di queste due aree, per enfatizzare che non è solo la mente a influire sul corpo, e viceversa, ma che anche la separazione dei due in realtà non è possibile. La pratica medica moderna solo ora incomincia ad avere una comprensione più ampia dell’integrazione corpo-mente, ed è tuttora consuetudine trattare le due entità separatamente; si tende ancora a ignorare la mente come causa di malattia, e gli effetti del disturbo fisico sulla psiche. Edward Bach nel libro “Guarisci te stesso” considera che la causa di ogni malattia sia dovuta al mancato inseguimento della propria via spirituale nella vita. Quest’idea potrebbe essere considerata l’affermazione basilare dell’origine patologica dal punto di vista della MCC.

La MTC, ovviamente, riserva un ruolo importante alla mente in termini di origine della malattia (cioè, le sette cause interne), ma oltre ad avere un orientamento materialistico, essa rispecchia anche una tendenza alla somatizzazione. La MTC, influenzata dal pensiero occidentale in relazione anche alle malattie psichiche, passò a spiegare le emozioni come sintomo di una disfunzione d’organo. Essa riconosce l’importanza delle interazioni mente-corpo, del ruolo primario dello stress e delle risposte emotive all’origine della malattia, ma con una tendenza ad insistere nelle proprietà emergenti della mente, e più influenzata da fattori somato-psichici.

In sintesi, i principi della Medicina Classica e Tradizionale Cinese, secondo Fruehauf, sono riassunti di seguito:
MCC
MTC
·         Lo Spirito è preesistente e indipendente del corpo fisico;
·         La Mente è la parte più comprensibile dello Spirito;
·         Corpo-Mente-Spirito sono aspetti fondamentalmente indivisibili dell’essere;
·         L’origine della malattia risiede nel reame spirituale;
·         Grande importanza sulle cause emozionali della malattia.
·         Mente come una proprietà emergente;
·         Spirito (Shen) come parte cosciente della mente;
·         Mente e Corpo sono campi di studio e di pratica medica distaccati, e solo secondariamente viene considerato l’effetto della mente sul corpo e viceversa;
·         L’origine della malattia è predominantemente nel reame fisico;
·         Più enfasi sulle cause fisiche della malattia e l’effetto delle malattie fisiche sulla mente.
Numerosi sono i riferimenti che sostengono l’importanza dell’integrazione corpo-mente-spirito nella salute e nella guarigione, secondo quanto difende la Medicina Classica Cinese. Per esempio, nel Ling Shu, cap. 8 “Ben Shen” si afferma: "le leggi dell'agopuntura dichiarano che essa dovrebbe essere, innanzitutto, basata sullo spirito."(trad. Henry Lu)
_________
[1] Secondo Prescott, A.A. “Classical Chinese Medicine Principles examined: Spirit & Mind” 
[2] Ni, M., The Yellow Emperor’s Classic of Medicine, Shambhala, Boston and London, 1995
[3] Larre, C., Rooted in Spirit: The Heart of Chinese Medicine, Talman Books, NY, 1995
[4] Fruehauf H., “Chinese medicine in crisis: science, politics, and the making of ‘TCM’”, The Journal of Chinese Medicine, October, 1999

venerdì 9 ottobre 2015

7 esempi pratici che dimostrano come le emozioni influiscono sul corpo umano

Come le Emozioni influiscono sul Corpo Umano? Ecco 7 esempi pratici che dimostrano come lo stato emotivo di una persona condiziona anche lo stato di salute. I danni che lo stress può arrecare all’organismo sono molteplici, e in alcuni casi anche gravi, e chi ne soffre ne è testimone in prima persona
La Medicina Tradizionale Cinese, che vanta una conoscenza che ha radici molto lontane nel tempo, si basa su diversi cardini fondamentali, uno di questi è appunto l’associazione organi-emozioni.

In pratica, ogni emozione, ogni stato d’animo differente è legato a filo doppio con un organo del corpo umano e ne determina in qualche modo lo stato di salute. Le emozioni, quali esse siano, possono quindi influire negativamente o anche positivamente sullo stato di salute di una determinata parte dell’organismo. Uno stato emotivo non è in grado di determinare la salute dell’organismo o di parte di esso, a patto che si tratti ovviamente di una emozione passeggera. Diverso quando l’emozione o lo stato d’animo, in particolar modo se negativo, diventa permanente e perdura per un periodo di tempo lungo, come ad esempio lo stress causato da un lavoro particolarmente usurante. In questo caso il danno che tale emozione può arrecare all’organismo diventa evidente e può anche passare da transitoria a permanente, con tutte le conseguenze anche gravi che una simile condizione comporta.

La Medicina Tradizionale Cinese ha individuato complessivamente 7 emozioni differenti, ciascuna legata ad un determinato distretto dell’organismo, come del resto è possibile anche verificare nella realtà.

Le 7 emozioni correlate all’organismo

LA GIOIA
La prima emozione presa in considerazione è la Gioia, una emozione decisamente favorevole, che in linea di massima fa bene, emozione che se è particolarmente intensa può provocare anche delle patologie cardiache, come tachicardia, ipertensione e insonnia. Non è raro che una persona, a causa di una gioia particolarmente intensa, possa anche subire un evento cardiaco nefasto, e le cronache spesso riportano aventi del genere.

LA RABBIA
La rabbia, altro stato d’animo correlato a frustrazione, risentimento e irritabilità. L’organo che ne risente maggiormente è il fegato che, se la rabbia è particolarmente intensa, può produrre una maggior quantità di bile che, come è noto, ha degli effetti negativi sia a livello epatico che su stomaco e milza. Mal di testa, vertigini e altri sintomi simili sono legati appunto alla rabbia e quindi al malessere del fegato. Senza scomodare i cinesi, i detti popolari sono altrettanto chiari in proposito. Ne è un chiaro esempio il modo di dire “farsi il fegato fradicio”, riferito a chi è particolarmente irato.

L’ANSIA
L’ansia, influisce particolarmente, e ovviamente in modo negativo, sulla respirazione quindi sui polmoni. Tipica è infatti una respirazione irregolare, respiro corto, senza contare che poi a risentirne è anche lo stomaco e l’intestino. L’ansia, infatti, è uno dei fattori di rischio per l’ulcera.

IL DOLORE
Il dolore è un’emozione che ha un effetto diretto sui polmoni; se il dolore si protrae nel tempo, possono indebolirsi e di conseguenza avere una minor capacità di ossigenare il sangue. A sua volta, il sangue non riuscirà a portare una quantità sufficiente di energia ai vari distretti dell’organismo.

RIMUGINARE
Rimuginare su eventi negativi che si verificano nel corso della giornata o della vita. Praticamente, sempre secondo la Medicina Tradizionale Cinese, questo stato d’animo avrebbe una influenza negativa sulla milza con conseguente stato di sonnolenza, scarsa concentrazione e affaticamento.

LA PAURA
La paura, in particolar modo se intensa, può provocare una forte disarmonia sui reni, con la possibilità che si verifichi anche una minzione involontaria. Anche in questo caso i detti popolari sono abbastanza espliciti.

LO SPAVENTO

Infine lo spavento, che a differenza della paura, solitamente è una emozione inaspettata, repentina, non prevista, e si riflette in particolar modo su cuore e in un secondo momento anche sui reni. Non sono per nulla rari i casi di morte per infarto in seguito ad uno spavento improvviso e anche violento.

fonte: tecnologia-ambiente.it

martedì 22 settembre 2015

GUARIRE E’ FACILE. BASTA VOLERLO!

BENESSERE - GUARIRE E’ FACILE. BASTA VOLERLO!


E’ più facile anestetizzarsi che cercare risposte, è più facile sopprimere il sintomo che ascoltare la sua voce.

Quando nell’ormai lontano ‘93 mi iscrissi ad un corso di Shiatsu presso il Dojo Zen di Rimini, non immaginavo certo che sarebbe stato l’inizio di un grande viaggio lungo rotte che mi avrebbero condotto ad esplorare quello che per me rappresentava, ed era a tutti gli effetti, un nuovo mondo. 

Un nuovo mondo dove l’uomo viene compreso nella sua interezza, dove corpo mente e spirito sono un’unità inscindibile, pena altresì la morte fisica; dove codeste parti interagiscono sinergicamente; dove la malattia, o presunta tale, viene letta come una manifestazione del tutto, cambiando in toto i propri connotati: da demone maligno a soluzione biologica sensata come risposta spesso reversibile ad un conflitto.

Inoltre esiste un problema di linguaggio, perché il dire malattia presuppone una persona malata e dire voglio guarire dalla malattia in definitiva finisce per conferire potere a quest’ultima, come fosse un’entità o una persona a noi estranea, padrona del nostro divenire e dei nostri destini. Prendendo le dovute distanze da colui che proclamò – ahimè per sua sfortuna – in modo maldestro e prima di me la sua ribellione, lasciate che risuoni il mio solenne “non serviam”: non servirò un uomo in balia del fato e dei numi avversi e soprattutto un uomo che non sa dare una spiegazione plausibile al proprio dolore.

E’ più facile anestetizzarsi che cercare risposte, è più facile sopprimere il sintomo che ascoltare la sua voce, il suo pianto, la sofferenza che racchiude, perché facendo questo saremmo forse obbligati ad operare dei cambiamenti nella nostra vita; è certamente più facile dire “sono sfigato”, “nessuno mi ama”, “non sono all’altezza”, “sono un fallito”, piuttosto che intraprendere un cammino di consapevolezza, una progressiva presa di coscienza che ci porti a comprendere il vero significato di un disagio, di un disturbo, o di quella che viene comunemente chiamata malattia.

Il fatto è che nulla in questo mondo accade per caso.
Secondo Claudia Rainville, applauditissima creatrice della Metamedicina, ogni sintomo è un preciso messaggio da interpretare; per Geerd Hammer ogni malattia, come già accennato, incarna un dettagliato responso biofisico; ad un determinato conflitto, nella kinesiologia specializzata ogni disturbo viene vagliato attraverso una triade interpretativa che coinvolge in modo affascinante e ineluttabile la struttura del corpo, la sfera emozionale e la parte nutrizionale come un tutt’uno.

Non c’è da stupirsi quando già i medici cinesi, qualche migliaio di anni or sono, collegavano in modo osmotico organi, meridiani energetici, emozioni e sentimenti. E qui casca l’asino; senza offesa per chi scrive o chi legge, permettetemi di discorrere un poco di Energia.

Tutto è energia, ed è questo il nuovo assioma della fisica dei quanti, che guarda caso coincide con quanto affermava la medicina cinese “appena” qualche migliaio di anni fa; nuotiamo in un mare di energia e siamo noi stessi una forma di energia più densa di quanto non rappresentino etere, pensiero e sentimenti. E al dire dell’affermatissimo biologo, già ricercatore ed insegnante universitario statunitense Bruce Lipton, stati emozionali protratti sono in grado di influenzare in modo sia positivo che negativo, a seconda del vissuto, il corredo genetico umano (vedi a tal proposito le pubblicazioni “Biologica delle Credenze” ed in video “La mente è più forte dei geni”); il tutto tra l’altro sembra essere reversibile.

La buona notizia è che il campo energetico dell’uomo può essere informato con input di vario genere e questi messaggi, introiettati in modo corretto, possono modificare tutta una serie di situazioni sia fisiche che emozionali, anche se per le problematiche cronicizzate spesso è necessario reiterare l’informazione, come viene fatto in Eudinamica, con dispositivi appositi che vengono opportunamente collocati stabilmente su precisi punti energetici per diversi giorni. 
Esiste un numero impressionante di arti e tecniche anche manuali che agiscono sul corpo energetico umano, modulando e armonizzando tutta una serie di cose, come E.F.T., Shiatsu, Kinesiologia e tante altre ancora.

Prioritaria e fondamentale, a mio avviso, resta sempre e comunque la presa di coscienza del conflitto che sottende qualsiasi disturbo di qualsivoglia natura, proprio come porta d’accesso che viene data nel qui ed ora; passaggio spesso obbligato per una nuova nascita, una trasmutazione a volte radicale e dolorosa di corpo mente e spirito.

E’ destino di ogni uomo riconnettersi alla propria origine, al proprio sé, perché possa emergere dalla polvere dell’esistenza il proprio volto originale scevro di maschere e corazze, affinché ogni senziente possa compiere ciò per cui è venuto al mondo
Io, per dirla con Max, di risposte non ne ho mai né avute né mai ne avrò, ma quello che posso dirti è questo: cerca dentro di te il Re, il Sacerdote, il Profeta, il Guaritore, l’Alchimista perduto, cerca il potere sepolto, il potere di creare nuovi mondi e una nuova realtà. 

E’ giunto il momento di predisporre il brigantino, è arrivato il momento di salpare alla scoperta del Nuovo Mondo o, se preferisci volare, seconda stella a destra e sono sicuro che presto troverai l’Isola che non c’è. In ogni caso, che tu sia in viaggio da tempo immemorabile o che tu sia appena partito, caro viandante, Buona Fortuna.
_Pier Pan

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