venerdì 24 gennaio 2020

Gli esseri spirituali ostili che si nutrono delle nostre paure

Rudolf Steiner e gli esseri spirituali ostili che si nutrono delle nostre paura e ansia
L’eclettico e prolifico scienziato e maestro di pensiero esoterico-spirituale Rudolf Steiner ( 1861-1925) di cui si parla nel seguito nell’articolo che traduco da WakingTimes, già descrisse come esistano esseri spirituali ostili che si nutrono della nostre paura ed ansia.
Ansia, depressione e paura devastano molti oggi giorno, ma sono pochi quelli che si fermano a considerare che oltre alle influenze materiali nelle nostre vite, possiamo essere anche influenzati da esseri che esistono dimensioni fuori dalla nostra percezione ordinaria.

Esiste infatti molto di più nella realtà di quello che possiamo vedere, sentire, udire, gustare e toccare. Infatti, una stima sulla materia che costituisce l’universo, rivela che il 73% di esso è costituito energia oscura ed un altro 23% da materia oscura e non possiamo vedere nessuna delle due, neppure capirle. Inoltre l’occhio umano è in grado di vedere solo circa lo .0035% di tutto da spettro della radiazione elettromagnetica (EM).
Quando guardiamo nei cieli, il 96% resta a noi invisibile. Se includiamo in questo i regni spirituali, allora capiamo che c’è un intero universo di possibilità che esiste oltre i nostri cinque sensi.

Sono pochi gli scienziati oggi, che hanno voglia di esplorare la metafisica per esaminare la vita oltre la percezione ordinaria, per poter fare un collegamento tra il visibile e invisibile.
Rudolf Steiner, tuttavia, uno degli scienziati più prolifici e dotati, filosofo esoterista del suo tempo, dedicò molto nel suo lavoro al compito di sbirciare oltre il velo e condivise le sue intuizioni riguardo alla natura più profonda della vita e del mondo oltre.

Relativamente ad ansia e depressione, Steiner parlò di esseri ostili nel mondo spirituale che influenzano e si nutrono della emozione umana. Si tratta di un concetto ampiamente rifiutato dalla maggioranza delle persone oggi. Tuttavia questa analisi viene considerata vera dagli sciamani ed altri che hanno accesso alle dimensioni spirituali, per poter alleviare la sofferenza umana dei loro pazienti.
In alcuni casi è noto il concetto di vampiri energetici, ovvero persone che risucchiano la nostra energia e si nutrono delle nostre emozioni negative. Sulla esistenza di tali entità che esistono in altre dimensioni, Steiner scrisse:
“Ci sono esseri nei mondi spirituali per i quali ansia e paura che emanano gli esseri umani, sono un ottimo cibo. Quando gli esseri umani non hanno né ansia nè paura, queste creature muoiono di fame. Coloro che ancora non sono sufficientemente convinti di questa affermazione, possono comprenderla solo come qualcosa con cui si fa un paragone. Ma per coloro che hanno dimestichezza con questo fenomeno, esso è una realtà. Se ansia e paura irradiano dalle persone e sfociano nel panico, allora queste creature trovano nutrimento perfetto e diventano sempre più potenti. Questi esseri sono ostili verso l’umanità.
Tutto ciò che si nutre di emozioni negative, di ansia, paura e superstizione, disperazione o dubbio sono in realtà forze ostili nei monti super sensibili che lanciano degli attacchi crudeli sugli esseri umani, mentre loro ne vengono nutriti.
Quindi è soprattutto necessario, tanto per cominciare, che la persona che entra nel mondo spirituale, superi paura, senso di impotenza, disperazione e ansia. Ma questi sono esattamente le emozioni che appartengono alla cultura contemporanea e al materialismo perché estraneano le persone dal mondo spirituale e perché questo materialismo è particolarmente adatto per evocare impotenza e paura dell’ignoto e questo fa sì che vengano chiamate queste forze ostili sopraccitate che agiscono contro gli esseri umani”

Le emozioni negative sono cibo per spiriti dannosi
Tale concetto non è prontamente accettato nella conversazione quotidiana, guidata da rigido scetticismo e materialismo scientifico. Le tradizioni attuali hanno cercato di espellere la saggezza metafisica antica e la sua applicazione pratica nelle nostre vite. Anche se l’indagine scientifica è di estremo valore, la percezione spirituale è sempre stata parte della nostra esperienza.
“Tuttavia, nonostante il cinico scetticismo, tutte le scuole misteriche antiche, le autentiche intuizioni sciamaniche e gli insegnamenti esoterici (molti dei quali sono stati soppressi e/o distorti nel corso dei millenni, per ovvie ragioni) hanno trasferito questa verità per “coloro che hanno gli occhi per vedere e le orecchie per sentire”, usando il loro linguaggio e simbolismo. Sia che si sia trattato della Legge Generale (cristianesimo esoterico), o degli Arconti (gnosticismo), o dei Signori del Destino (ermetismo), o dei predatori/ voladores (sciamanesimo e particolarmente Castaneda), o del Mago Malvagio (Gurjief), o degli Shaitans (Sufismo), o degli Jinn (mitologia araba), o dei Wetiko (la spiritualità dei Nativi Americani), o delle Forze Ostili Occulte ( Sri Autoblindo e la Madre, lo Yoga integrale)”
Bernhard Guenther
Avere a che fare con esseri iperdimensionali o extrasensoriali, è da lungo tempo parte della nostra storia. Essi sono direttamente accessibili a chiunque quando venga data pratica adeguata e attenzione alla questione. Per me questo è vero per le mie esperienze con le medicine sciamaniche, con cui è del tutto possibile entrare in stati di coscienza, in cui esistono intere cosmologie della vita e con cui si può interagire.

Trovarsi nella spirale del discorso negativo, della depressione, dell’ansia o della paura incontrollabile e irrazionale, è un segno, come fa rilevare Steiner, di disconnessione dalla nostra vera natura spirituale, esacerbata da esseri che operano nei regni spirituali.
Ecco perché alcuni considerano disturbi come questi, delle malattie spirituali e fino a che esse non vengono affrontate con adeguata attenzione in merito allo sviluppo dello spirito, tali emozioni tendono ad esacerbarsi e a portare la persona in ulteriore sofferenza.

La via d'uscita

La via d'uscita

di Penelope London
La via d'uscita esiste ed è una sola. È questa la verità che nessuno vuole sentire, perché è una verità scomoda. Siamo in un momento di crisi e molti soffrono per problemi pratici effettivi: per mancanza di lavoro, di liquidità, per diminuite possibilità di vita.
Altri soffrono per paura di ciò che hanno davanti, perché temono di perdere ciò che hanno e cercano soluzioni pratiche per salvare il salvabile.
 

La verità è che la società, per come la conosciamo e per come esiste ora, l'abbiamo costruita noi. 
Noi siamo i responsabili per i governi che ci rappresentano, votati o no, perché gli permettiamo di esistere e perché abbiamo permesso a tutto questo di crescere, di mettere radici e di proliferare.

La società non è mai stata giusta.

La crescita delle società si è basata per secoli sullo sfruttamento delle persone più deboli. Le civiltà sono diventate grandi sempre grazie al sacrificio di molti esseri umani. La corruzione fa parte della storia dell'uomo, così come le menzogne.
Ma adesso che l'ingiustizia tocca a noi piangiamo. A nessuno piace considerare che siamo stati anche noi, Italia, italiani, ad essere complici di questo sistema ...

Volendo anche solo considerare gli ultimi 50 anni, siamo stati noi (per esempio) a creare il “must del brand” di tutto ciò che è italiano: vuoi un bel vestito e ben fatto? Allora lo paghi e anche moltissimo, perché un italiano di talento ma molto furbo l’ha firmato… Vuoi un mobile, un’auto, un paio di scarpe italiane? Allora devi pagare in modo sproporzionato, spropositato, quello che dovrebbe essere di per se stesso bello e ben fatto per il semplice motivo che creare qualcosa di bello è giusto, è meraviglioso; perché è già un dono avere la possibilità di creare.

Noi abbiamo sfruttato questo sistema, abbiamo venduto a prezzi altissimi a tutto il mondo “l’italianità”. Non ci è bastato avere successo, guadagnare, creare benessere, siamo anche andati a produrre i nostri prodotti all’estero, dove la manodopera costava di meno e dove pochi di noi hanno potuto guadagnare di più, sempre a scapito di qualcun altro.
Perché non ci è bastato avere successo, non ci è bastato avere benessere; bisognava avere di più, sempre di più.

Non ci è bastato riprenderci dalla seconda guerra mondiale, costruire un “made in Italy”, comprarci casa, due case, tre case… Abbiamo dovuto affittarle a prezzi spropositati a chi non poteva permetterselo; abbiamo dovuto sfruttare i turisti che venivano a trovarci. 
Anche oggi, in questo momento di crisi profonda dove ci sono professionisti che hanno perso tutto, che sono costretti ad andare a mangiare nelle mense pubbliche, esiste ancora un mercato dello sfruttamento dei beni primari (la casa è proprio uno di questi) con costi impossibili da sostenere, perché vogliamo ancora guadagnare sulle difficoltà degli altri… sfruttare la situazione di chi non è stato fortunato.

Ma di che cosa stiamo parlando? Di quale cambiamento auspicabile stiamo parlando? Fino a quando non cambieranno gli esseri umani non cambierà nulla. 
In Grecia, stanno morendo di fame e di stenti e noi siamo preoccupati di salvare i nostri risparmi. Con quale diritto pensiamo di dover salvare le nostre cose pratiche, materiali.
Magari andiamo in chiesa, ma non abbiamo un occhio di riguardo, una parola, un gesto per i nostri vicini di casa che sono stati ingannati, sfruttati, traditi ed ora soffrono ingiustamente perché vittime di un sistema che vuole impoverire, stritolare e renderci schiavi, e non capiamo nemmeno che i prossimi potremmo essere proprio noi. Comunque, il primo vero interesse di tutti resta salvare ciò che si ha: il proprio “piccolo orto”.

Se continuiamo così, non ci sarà nessun cambiamento… è questa la verità, perché siamo noi i primi a dover cambiare.
Volete uscire dal sistema? Allora usciteci! Lasciate il lavoro, la scuola, il sistema. Uscite fuori dai giochi.
Lo impariamo da bambini ma poi lo dimentichiamo: l’unico modo di uscire fuori dai giochi, è sempre stato smettere di giocare.
Fonte: www.astronavepegasus.it
Tramite: www.fisicaquantistica.it

L'inganno divino umano

Annotazioni sull'inganno divino umano

Al di la di ogni cosiddetta ragionevole fondatezza, ciò che palesano alcuni incontrovertibili risultati ostentati, imposti, dalla rigorosa logica innovativa, è solo la spietata e desolante aridità di una laboriosa ma aberrante preordinazione.
Non è nemmeno un problema d'intelligenza, quanto invece di sensibilità o, più opportunamente si dovrebbe dire, di coscienza
L’intelligenza applicata senza coscienza dimostra di distruggere il supporto della propria manifestazione (la contaminante dimensione industriale paleserebbe appieno tale assunto, ma l’uomo minore non sembra persuadersi di ciò)

L’uomo è propriamente Uomo Maggiore, ovvero un essere risolutamente intenzionato a trasmutare l’humus in cui è desolatamente e mortalmente impastato, poiché perviene alla propria rammemorazione: a quando fu ancestralmente incubato nel ventre di un caldo fervore, sognato splendente da antichissime Madri voraci e veggenti, che furono davvero tetragone nell'allevare la loro prole di schiatta semidivina.
Una genia voluta da entità elusive e cosiddette divine e che da tempo immemore tengono l'uomo sotto un formidabile scacco astrale

Gli dei amano i travestimenti, le mimetizzazioni, i trasformismi, cambiando continuamente sembianze, maschere e nomi, volendo attingere senza posa al nostro prezioso quid animico-energetico. 

Loro, provenienti da dimensioni morenti, s'insinuarono fin dentro le più recondite aspirazioni, sovrapponendosi assai subdolamente ai nostri più alti ideali di salvezza, ricattandoci fin dentro le ragioni degli affetti più profondi.
Platone nel Crizia ci mise sull’avviso rammentando che l’uomo è il bestiame degli dei (così anch' essi allevarono noi uomini che eravamo per loro possesso e gregge…Così appunto gli dèi conducevano e dirigevano la stirpe umana: 
secondo il loro disegno, con la forza della persuasione ne tenevano l'animo quasi ne reggessero il timone.) 
Peraltro, lui sembra fosse favorevole alla nostra remissione incondizionata verso questi astutissimi vampiri eterici.

Alla malora qualsiasi credo o istituzione che sostiene una tale perversione, propriamente arcontica.
Dovremmo essere persuasi che la totalità del cosmo è una formidabile prigione percettiva
La tanto decantata armonia delle sfere, testimonierebbe null’altro se non il prodigio sincronico di stupefacenti serrature astrali concentriche, che sigillano inesorabilmente il nostro profondo esilio spirituale

Aveva ragione Eraclito nel diffidare della dottrina promulgata da Pitagora e a diffidare delle stesse cerimonie misteriche

Nè con dio nè con gli dei e i loro emissari
Non possiamo non essere contro dio e gli dei
Proprio perché matematico, il demiurgo è nemico dello spirito

L’uomo odierno, che appartiene al Ciclo maggiormente degradato e oscuro, dovrà necessariamente dare prova di una determinazione sovrana.
Evocare in sé lo splendore sopralucente e farlo contrariamente ad ogni ambizione di realizzazione meramente terrena, sebbene è questa stessa materia che ne darà il fondamento cangiante
Unicamente al singolo spetta la prova di condurre una irreprensibile disciplina trascendente
L'uomo ha testimoniato la Vir attraverso rinnovate vicissitudini e continue oscillazioni interiori, spingendo l'intuizione oltre qualsiasi abilità edificatoria, innalzandola oltre il sovvertimento dei sensi e dei pensieri, pervenendo al torcimento inaudito dei sentimenti.
L’uomo, del quale si potrebbe dire essere quasi auto divorantesi e autorigenerantesi, ha ideato la Polis che è essenziale nucleo di Poesia, alimentando con essa l’idea Civiltà, realizzando, nonostante tutte le possibili interferenze, la sua eminente inquietudine ispirativa, come emergente dagli abissi delle sue contraddizioni esistenziali e, per questo, potersi riconoscere come creatura tragica e, dunque, ideando il proprio tormento non volendo rassegnarsi a confidare nel solo "dato di fatto", il quale, di fatto, proprio per il fatto di reiterare una inesorabile sequenza di uniformi ripetitività, (ciò oggi sarebbe anche pienamente acclarato) costituisce il binario morto di ogni divenire

venerdì 17 gennaio 2020

La chiamata più alta: essere se stessi

La chiamata più alta

Un'amica che poco oltre i quarant'anni si vede asportare l'utero...
Un amico di qualche anno in più con un tumore al fegato...
Potrei continuare. L'elenco è lungo.
E in una certa misura ci sono dentro anche io.
Ognuno di noi ha un elenco come questo, e forse ci è dentro.
Sembra che la Vita ad un certo punto ci venga addosso come un tir e non ci lasci scampo. Malattie, traumi, perdite, incidenti, morti... ognuno ha il suo.

Veniamo chiamati ad un confronto con noi stessi molto crudo. Cadono tutte le storie che ci siamo raccontati, tutte le giustificazioni, i 'ma', i 'se', i 'però' con cui abbiamo fatto continui compromessi.

Tutti noi avevamo una chiamata dalla nostra Anima ad esprimere noi stessi, fino in fondo, e ci siamo riusciti solo in parte. Abbiamo fatto compromessi lungo la strada per ricevere amore e approvazione, abbiamo avuto paura di seguire questo richiamo, siamo stati presi da sensi di colpa e ci siamo puniti. Ognuno ha il suo. Sta di fatto che l'Anima ha aspettato pazientemente mandandoci continui messaggi che non abbiamo ascoltato o abbiamo interpretato in modo sbagliato, come quando una persona amata ci ha lasciato, o quando abbiamo perso un lavoro. Erano sempre la stessa chiamata, la stessa Anima che ci diceva che quella realtà non era più per noi e che era tempo di trovare la nostra unica e originale Via, ma non l'abbiamo ascoltata.
E così ora ci troviamo di fronte ad un ultima possibilità, perchè qui è in gioco la vita stessa. O seguiamo l'Anima e la sua chiamata, o la vita si ferma. E' molto crudo metterla così, ma sinceramente non è più tempo per addolcirsela.

Questa è una chiamata alla Libertà, all'essere se stessi fino in fondo. Non ha nulla che fare con l'egoismo come pensa la mente; è esprimere se stessi, vivere quella vita che siamo stati destinati ad essere fin dal nostro concepimento e forse anche prima.
Questa vita l'abbiamo persa lungo la strada perchè avevamo troppa paura di essere noi stessi; avevamo ancora troppo bisogno di amore e approvazione genitoriale; portavamo ancora pesi e carichi di altri. Sta di fatto che ci siamo messi via, giorno dopo giorno, nel silenzio più totale e zittendo continuamente quella parte di noi più vera che non voleva accettare e che ce l'ha mostrato in mille modi.

Siamo condannati? No. La possibilità c'è sempre finchè c'è vita in noi. I miracoli esistono, ma non sono gratis. Ora il prezzo è più alto perchè l'inganno che ci siamo creati copre forse tutta la nostra vita. L'immagine di noi che abbiamo via via costruito e venduto al mondo non è facile ora da smantellare. L'ego non vuole perdere le proprie sicurezze, anche se false.

Serve davvero molta onesta con se stessi. C'è una chiamata profonda dentro di noi che è ancora viva e pulsante. Siamo noi che ci siamo addormentati, che siamo diventati sordi, ed è per questo che ora la vita ci sta scuotendo nel modo più brutale.

Dico a quella mia amica: prendi in mano la tua femminilità ed esprimila fino in fondo. Segui l'Amore del tuo cuore incurante di cosa dirà il mondo.
Dico al mio amico: riprendi quei talenti che hai messo via per far comodo agli altri, ed esprimili fino all'ultimo giorno che la tua malattia ti darà.
Dico a me stesso: segui il tuo Cuore. Lascia andare quell'immagine di bravo figlio che è l'orgoglio del tuoi genitori e vivi la tua vita. Esprimi quello che hai dentro e che hai sempre sentito pulsare nei momenti di crisi e di vuoto.

Siamo tutti di fronte ad un Mistero che ci abita e che ha preso forma per riconoscere se stesso. Non c'è colpa né errore se mi ritrovo ora a fare i conti con me stesso. Ciò che conta è che sappia farli fino in fondo.

Correlati:

L’Uomo e l’Infinito

L’Uomo e l’Infinito
Ciò che l’essere umano dovrebbe realizzare è la sua capacità di liberazione dalla caducità della realtà esterna ~ E, dopo essere penetrato nella propria interiorità, anima e pensiero, come un esploratore alla ricerca di un prezioso tesoro, trovare la porta stretta che pone in comunicazione ogni individuo col Tutto ~

Poi, affacciato finalmente su quel panorama infinito, apprezzare e custodire il legame primigenio con Esso, attraverso l’ascolto indicibile delle risonanze stellari, attraverso la visione dell’Universo vibratile e meraviglioso, e attraverso la percussione sottile delle eco severe e dolci che indicano le Leggi ~

Ma l’uomo, nonostante la conoscenza del Bene e del Male, manca dello strumento essenziale a disimpegnarsi nella giungla del suo vivere, manca della volontà autentica di andare oltre i piccoli e grandi piaceri della vita materiale ~
Si e’ piegato ~ Si accontenta ~ Testimone lasso di quotidiane pochezze, vive brucando ~ Brucherà, ignavo e a testa bassa, fino all’orlo del dirupo? ®

SALVA O STAMPA IL POST IN PDF

Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF

CORRELATI

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...