Visualizzazione post con etichetta naturopatia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta naturopatia. Mostra tutti i post

lunedì 1 settembre 2014

Cosa è la Naturopatia?

 
La naturopatia o medicina naturopatica è un insieme di pratiche di medicina complementare, i cui fondamenti teorici furono raccolti da principi salutistici di diversa provenienza, forse formulati alla fine del XIX secolo negli Stati Uniti per poi diffondersi, in diverse forme, nel resto del mondo, senza però mai riuscire a dare vita a una medicina autonoma, univocamente e coerentemente definita. Essa dichiara di avere come obbiettivo la stimolazione della capacità innata di autoguarigione o di ritorno all'equilibrio del corpo umano, denominata omeostasi, attraverso l'uso di tecniche e di rimedi di diversa natura, oppure attraverso l'adozione di stili di vita sani e in armonia con i "ritmi naturali".
La naturopatia sostiene che è auspicabile prevenire la malattia mantenendo o ripristinando il presunto "equilibrio energetico" della persona. La malattia è, nell'ottica naturopatica, conseguenza di uno "squilibrio energetico"; la correzione di tale squilibrio determinerebbe, a detta dei sostenitori di tale approccio, la scomparsa dei sintomi. Il termine "energia" è usato in sensopseudoscientifico, e vicino al suo impiego in pranoterapia.
I sostenitori della naturopatia ritengono che essa differisca dalla medicina allopatica (ovvero la medicina "tout court") in quanto:
1.   considera la malattia come una presunta conseguenza di uno cosiddetto "squilibrio energetico" (principio proprio della medicina tradizionale cinese)
2.   dichiara di avere un approccio cosiddetto "olistico" nei confronti del paziente ("completo", teso ad una valutazione globale). La valutazione del singolo caso clinico, secondo i sostenitori della naturopatia, non si basa sull'esame del/dei sintomi, ma sull'esame del cosiddetto "terreno" della persona (concetto però privo di corrispondenze scientificamente dimostrabili, nella medicina o nella biologia), dei fattori esogeni con cui esso entra continuamente in contatto (es. agenti patogeni, presunte componenti geobiologiche dell'abitazione), e sullo stile di vita del soggetto, al fine di individuare ed eliminare quelli originanti il presunto squilibrio energetico.
Il cosiddetto "riequilibrio energetico" viene ritenuto essere attuabile anche per mezzo di specifiche tecniche di massaggio ocromopuntura , che a dire dei sostenitori si baserebbero sugli stessi principi dell'agopuntura nella medicina tradizionale cinese: la stimolazione di specifiche aree corporee è attuata con metodi non invasivi (es. digitopressione) sulle stesse aree sottoposte a stimolazione con la tecnica agopuntura.
La naturopatia dichiara di non porsi come sostituto della medicina allopatica, ma come strumento complementare, in un'ottica secondo cui l'approccio alla malattia può comportare modalità di intervento differenti e che agiscono in sinergia.

domenica 31 agosto 2014

Cosa vuol dire essere Naturopata?


Estratto dall'articolo "Della Naturopatia"

. . . . . . Tempo di cambiamento...che mi spaventa come sulle montagne russe. La nuova fase di vita è alle porte ed ora di smettere di avere paura.

Sul fronte della Naturopatia, affiorano le prime domande serie, i primi dubbi su cosa voglia dire essere Naturopata. Domanda prematura, al primo anno di corso, ma lecita per una pensatrice moderna che si rispetti. Essere naturopata è come camminare sospesi in aria, su una corda sottile, che ti chiede di restare in equilibrio e non cedere al facile inganno dei pensieri e di affascinanti riti magici, ma ricercare nella natura, nei rimedi naturali, la via giusta verso il benessere psico-fisico.  Non è un punto di arrivo ma una ricerca costante

Il naturopata ha scelto di guardare oltre ma questo non significa sentirsi onnipotenti. L'arroganza appartiene a chi non conosce ma crede di sapere già tutto. Si tratta di aprire la mente e rompere gli schemi a cui siamo abituati secondo i quali soltanto ciò che è dimostrabile con diagnosi o macchinari è reale, mentre tutto il resto non lo è. Eppure, l'energia è visibile e può essere percepita da un occhio e un cuore aperto. L'aria può essere annusata. Ma ancora mi infastidisce il comportamento di chi approfitta di chi ha bisogno, di chi sta male, di chi è malato, di chi è disperato. 
Un malato le prova tutte pur di recuperare la salute. Spesso non è consapevole che il suo benessere dipende da se stesso e da nessun altro e che è necessario attuare una self-revolution nella sua vita per guarire. Si, guarire. 

La mente è un'arma potente che ci permette di essere felici se le nostre convinzioni si basano sulla felicità o infelici se si basano sul contrario. Ma da (ex)-malata mi domando: come faccio a restare in equilibrio sulla fune senza cadere nell'illusione di un potere "magico"? Come distinguere un rimedio naturale valido da una pratica accattivante ma inconsistente? Esiste un codice etico che tutela gli utenti (mica pazienti!) dei naturopati? O noi che siamo in ricerca, siamo anche autorizzati a sperimentare pratiche bizzarre, pseudo-guaritrici e anche un po' sciatte? Guarire è magico ma non avviene con le pozioni o la bacchetta. Le parole avranno pure un peso, ma i fatti anche di più.
Alle prossime domande:).

SALVA O STAMPA IL POST IN PDF

Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF

CORRELATI

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...