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domenica 8 settembre 2019

I 7 chakra, l’evoluzione umana e i 7 scopi dell’esperienza terrena

I 7 chakra, l’evoluzione umana e i 7 scopi dell’esperienza terrena

Perché siamo qui? Sarebbe bello saperlo con certezza, ma visto che il potere-sistema rema contro a tutta forza viviamo come sbandati un’esistenza senza un senso, tenuto conto di ciò l’uomo, spinto da forze interiori sconosciute, cerca in molti modi di capirci qualcosa per placare quella sete di sapere chi è e perché.
Oggi l’uomo non esiste, resiste!
Partiamo dal presupposto che noi siamo energia ed i chakra sono i “canali” principali, ce ne sono molti più piccoli, da cui l’energia sottile costituente di questa dimensione entra e si trasmuta in “noi”. Si tratta in effetti di centri per la trasmutazione dell’energia originaria(etere, orgone o altro nome) in materia fisica e non(emozioni, pensieri, percezioni) via via più raffinata tant’è più “alto” il chakra; energia che, come accade nelle piante con quella solare, serve a far vivere l’individuo in questa dimensione materiale.
Giusto per intenderci e non lasciare nulla al caso smorzando le solite critiche scientiste e riduzioniste è giusto ricordare che il nostro corpo energetico è reale e da tempo anche la scienza ufficiale ne ha preso atto, tuttavia non lo sbandiera ai quattro venti nè lo studia per il benessere delle persone perché la scienza non è altro che uno strumento di controllo del potere quindi…si continua a vivere senza avere cognizione di una parte importante di sé.

Pensando alle energie dei chakra ho intravisto un serio collegamento tra esse e gli scopi della vita; non saprei dirvi se ciò che andrò a spiegare corrisponda al vero anche perché non ho mai acquisite informazioni dettagliate né ho mai studiato i chakra(i loro nomi li ho presi dal web), si tratta di deduzioni o intuizioni che potrebbero rivelarsi incomplete o addirittura incorrette. Valutando le poche informazioni che avevo ho “immaginato” che ogni chakra doveva avere una qualche connessione con i perché per i quali siamo qui.
Nel corso dell’articolo parlerò di “attivazione” dei chakra con questo però non intendo dire che essi prima erano disattivati, ma che il loro funzionamento ha raggiunto la piena potenzialità unita alla nostra consapevolezza.
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CHAKRA 1: L’energia della vita. Autocontrollo del corpo.
Nome: Muladhara; chakra Radice, in quanto avendo la vibrazione più bassa è il più “radicato” nella materia fisica.
Il primo chakra ha un’energia molto potente e di bassa frequenza, rispetto agli altri, assolve alla funzione primaria di mantenerci in vita(fisica) e pertanto ha priorità su quasi tutti gli altri centri energetici.
E’ necessario puntualizzare che comunque lo scopo è di mantenerci in vita nel migliore dei modi, cioè in condizioni tali da fare esperienza, se tale scopo non si può perseguire subentra la morte fisica.
E’ attivo pienamente nei primi anni di vita e comincia a diminuire(di poco) la sua potenza con la pubertà quando si “attiva” il 2° chakra.
Il 1° centro energetico principale sintetizza e fornisce l’energia per il 1° scopo della vita: preservare la vita.
E’ uno scopo automatico e non consapevole dell’individuo pur essendo un suo scopo individuale.
1°chakra - 1° scopo della vita: vivere, sopravvivere.
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CHAKRA 2: : Il paradiso e l’inferno personale! Senza controllo.
Nome: Svadhisthana, Chakra Sacrale.-  Il piacere e l’energia sessuale.-
Il secondo chakra è di importanza pari e a volte addirittura superiore al 1°, la sua funzione è fondamentale non per l’individuo ma per la specie, esso sovrintende alla prosecuzione della vita in questa dimensione, le sue energie sono potentissime, il suo scopo a volte viene assolto anche a scapito del 1° chakra cioè della vita stessa dell’individuo che in tal modo(procreando) comunque “prosegue”.
Si attiva appieno con la pubertà e rimane in attività per molto tempo in maniera differente tra uomini e donne in base alla biologia umana e la funzione dei sessi, nelle donne chiaramente si disattiva prima che negli uomini ma è giusto e logico che sia così tenuto conto dei diversi ruoli biologici.

Attenzione questo è il centro energetico con una potenza inaudita, da qui dipendono tutte le cose buone(se equilibrato) e cattive(competizioni, guerre ecc.) che accadono nel mondo ecco perché sarebbe opportuno comprenderlo per gestirlo al meglio considerato che oggi viene pesantemente manipolato dal sistema bestia che ci governa(in particolare dalla chiesa).
Gli scopi di questa energia dirompente sono scopi della specie, della natura, l’individuo di solito obbedisce a questa energia senza neanche chiedersi il perché, essa sa bene come farsi ubbidire (orgasmo e grande vigore fisico) pertanto questa forza è difficilissima da controllare e incanalare per servire l’individuo poiché non persegue gli scopi del singolo soggetto; di norma questa energia tiene intrappolato l’uomo maschio fino a tarda età per poi abbandonarlo ad una vita priva di senso che sarà un trascinarsi fino alla morte del corpo.
E’ una forza talmente suadente e potente da farsi percepire come volontà dell’individuo, ma non è così, essa lo sfrutta e di questi tempi di manipolazione energetica incentrata su tale energia lo porta ad avere moltissimi problemi non solo relazionali ma anche con se stesso, problemi di cui di norma non si conosce l’origine né la soluzione e quindi l’individuo(soprattutto maschio) non rimane altro che farsi prendere da questa “meravigliosa” forza per tutta la sua esistenza anche se questo comporta l’annullamento di ciò che lui è, ma lui non ne è cosciente.
Questa energia è quella che dona la vitalità del fare qualsiasi cosa e che consente di superare ostacoli mirabilmente è quella che abbiamo quando facciamo le cose che più ci piacciono o quando siamo in vacanza, dona un vigore fisico incredibile che prende anche la mente; una fortissima energia che ci fa sentire vivi, ma non è tutto oro…
Insomma il paradiso e l’inferno personale dell’uomo, porta la vita e la morte a seconda se funziona o se si blocca; se si blocca per varie ragioni può portare l’individuo maschio-alfa al suicidio(con altra concausa-energie del 3° Chakra) o ad una sconfinata depressione da cui è impossibile uscire.
Possiamo sperimentare il fatto di non essere padroni di noi stessi(uomini) semplicemente decidendo di non farci “coinvolgere” minimamente dalle donne per un solo giorno. Cosa ci vuole? Basta volerlo e lo si fa no? Quando ci ripeteremo il nostro intento ci accorgeremo di averlo già infranto. La nostra volontà è stata già trascesa.
Annulla ogni discernimento trascinandoci con il “dolce” nei piaceri della carne che sono forti ma istintivi, cioè non sono vissuti con la piena presenza, quindi effimeri e drogano oltremodo il soggetto allontanandolo dalla ricerca di ogni altra esperienza di vita.
Si dice che la cosa più importante è la salute, ma non è così, per la salute non si farebbe di tutto, per le necessità del 2° chakra invece si e non sono neanche “cose nostre”.
E’ un energia molto ambita dai controllori dell’umanità che attraverso essa possono gestire il popolo e trarne anche profitto energetico. Non è facile immaginare i disastrosi squilibri del blocco di tale centro energetico subito da preti e suore ad opera delle religioni con l’installazione di un programma mentale di inaudita potenza, scompensi di tale entità che causano il verificarsi di episodi sconvolgenti trasformando l’uomo in un animale selvaggio senza alcun controllo su di sè, insomma è una energia che se non gestita può diventare distruttiva. In maniera più soft hanno cercato di limitare questa energia con l’introduzione dell’istituto del matrimonio tuttavia l’uomo aveva trovato un ottimo equilibrio poi  nuovamente sbilanciato dall’attuale propaganda di ipersessualizzazione delle masse che ha generato nuovi “problemi” nelle coppie e nella società. Tali vessazioni sono da sempre attuate sugli uomini dal creatore/i del nostro “universo” che se proprio volete potete chiamarlo anche “dio”, ma D-io invero è altra cosa*.
*Dio, Gesu, il Cristo, il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo e il regno dei cieli
non sono altro che stati della coscienza che l’uomo può sperimentare,
tramandati solo a pochi uomini attraverso gli antichi misteri…
Tutto è dentro di noi.(Pensieri sfusi 20-blog Mente-Olistica; [2])
Non è un’energia negativa, ma la sua potenza incontrollata impedisce di vedere altro, cioè impedisce all’essere umano di fare altre esperienze e scoprire gli altri scopi della sua esistenza, quindi il suo mancato controllo ne fa la trappola per eccellenza in cui l’uomo rimane imbrigliato senza poter evolvere.
E’ chiamato il chakra sacrale anche perché le sue energie dovrebbero essere gestite con sacralità non invece profanate come è costume oggi.
E’ uno scopo automatico quindi non volontario come potrebbe apparire e non trattasi di uno scopo personale dell’essere, ma della sua stessa specie e della natura in genere.

2°chakra - 2° scopo della vita: la procreazione e la prosecuzione della specie, il piacere.
Il piacere totalizzante nell’ambito procreativo più che uno scopo sembra essere invece il mezzo attraverso il quale la natura si assicura tale adempimento.
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CHAKRA 3. Volontà e azione. Il controllo delle azioni.
Nome: Manipura, Chakra Plesso Solare.-  La vera forza dell’essere umano. La forza creativa della volontà.

La forza dell’essere umano non è la forza fisica bensì la sua volontà e determinazione, essa gli fornisce quello che serve affinché raggiunga i suoi scopi, non c’è altra forza per conseguire un obbiettivo.
Se viene attivato pienamente questo chakra l’essere acquisisce una potenza inimmaginabile dettata da una determinazione incrollabile che gli permetterà di creare la realtà secondo le scelte ed azioni dell’individuo.
La forza della determinazione è una funzione chiave per consentire all’animale uomo di ritagliarsi un suo “territorio”, termine che nell’uomo moderno equivale ad un buon lavoro, un importante ruolo sociale, un buon reddito continuativo, tutte condizioni saldamente collegate al conseguimento dello scopo precedente(procreazione-sesso) ben più importante che in caso contrario potrebbe non realizzarsi con conseguenze disastrose.
Benché la forza di volontà sia il motore di base per la creazione della realtà(anche fisica) l’individuo, ancora inconsapevole delle sue reali potenzialità usa inconsapevolmente questa energia come rilevante supporto agli scopi del 2° chakra e non per evolvere verso energie superiori.
E’ uno scopo personale dell’individuo e di questo ne ha consapevolezza, pur non avendo le istruzioni per fare-creare tutto quello che vorrebbe.

3°chakra - 3° scopo della vita: volontà e realizzazione personale.
Nel dettaglio si tratta della propria determinazione, della creazione della propria realtà per la ricerca e definizione del proprio “territorio”(spazio vitale-lavoro-posizione sociale-altro).
Questo livello è il limite oltre il quale la stragrande maggioranza delle persone(massa) non va a causa delle pesantissime programmazioni mentali subite.
L’attivazione del chakra “centrale”(il 4°) e di quelli successivi(superiori) donerà all’individuo la capacità di gestire le forti energie dei primi tre chakra(inferiori) per convogliarle consapevolmente senza rimanerne “invischiato” a vita.
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CHAKRA 4. Il punto di non ritorno. Il controllo emozionale.

lunedì 25 giugno 2018

Cos'è un IDEA ? da dove arriva ?

Cos'è un IDEA ? da dove arriva ?
Davvero credete che possa essere merito di qualcuno ?

Le frequenze galleggiano ovunque tutti potenzialmente possono e sono in grado di accedervi , vibrano della stessa banda e sono inesauribili , ora dal momento che captate frammenti di segnale e parte subito la voglia di essere i più bravi, interrompete la ricezione e con quell'eco che avete captato pensate sia una vostra idea tanto da attribuirvene il merito.

Fisiologia di un idea : provate a spiegare cos'è un idea, e capirete che non può essere vostra, o se preferite solo vostra.

Comprendere gli intrecci è ininfluente sul fatto che ci siano, conoscere il disegno è ininfluente sul fatto che si compia e dunque visto che a differenza di un albero volete partecipare attivamente (cosa che anche l'albero fa e semplicemente siete nel non vederlo/considerarlo) cosa fare?

Nel voler fare c'è il movimento impulsico di un ricordo che spinge per fuoriuscire, i ricordi affiorano come l'acqua che bolle i ricordi riguardano tutti i tempi e dunque immaginate che in ogni settore, argomento del vostro vissuto corrisponda ad una pentola d'acqua ebbene come accade quando avete tanta fame che sembra che l'acqua non bolla mai e alle volte fuoriesce "sorprendendovi" così i ricordi si muovono nel vostro interno e quando "l'acqua bolle" a volte abbassate la fiamma , aggiungete altra acqua, è il ricordo del risultato vi spinge nelle azioni.

E dunque se il ricordo vi spinge seppur non ricordate che state ricordando siete in che tempo ?
Cosa volete ricordare ?
Dipende da voi ?
Gas/combustione/fuoco/regolazione/tempo/quantità /aria etc ...
Tutti questi fattori che compartecipano al risultato "Acqua che Bolle" dipendono da Voi ?
Di chi è il merito ? 
Merito è una terminologia di punto fermo in un insieme di puntini che da origine ad un immagine più ampia quando collegate i puntini e ancora se collegate i puntini seguendo una traccia o una numerazione interna in ognuno di voi .

Ogni organismo è un puntino e solo quando tutti saranno collegati apparirà la completezza che già risiede nei puntini.

Quando vi date il merito è per fissare che fino a lì vi siete ricordati.

Pace, galleggiamento, silenzio e ricorderete ...
connessione 80

martedì 28 febbraio 2017

Realtà e Illusione - Viviamo in un mondo Virtuale?

Realtà e Illusione - Viviamo in un mondo Virtuale?

Viator
"La realtà è una illusione molto persistente."
A. Einstein
Fin dalla antichità esiste una frangia culturale trasversale - spaziante dalla fisica alla spiritualità, passando per la matematica e la filosofia - convinta che la realtà in cui viviamo sia solo una illusione. Teorie affascinanti ma non dimostrabili, che per lungo tempo hanno occupato una angusta nicchia nello immaginario collettivo occidentale, fino al giorno in cui alcuni scienziati le hanno esaminate sotto una nuova luce, quella della fisica quantistica.

Secondo alcune stupefacenti sperimentazioni - infatti - ciò che percepiamo come materiale, tangibilmente reale - comprese le nostre stesse persone - potrebbe essere il frutto illusorio della interazione della 'coscienza' con una infinita serie di impulsi lumino-elettrici-informatici i quali si manifesterebbero in un ambiente ignoto, forse neutro come il programma 'struttura' del film Matrix, o forse no. Un ambiente che - in ultima analisi - potrebbe esistere solo nella stessa coscienza oppure coincidere con essa (v. post correlati).

Hai mai fatto un sogno tanto realistico da sembrarti vero?, dice Morpheus in Matrix.
E se da un sogno così non dovessi più svegliarti? Come potresti distinguere il mondo dei sogni da quello della realtà? E ancora: Che vuol dire reale? Se ti riferisci a quello che percepiamo, a quello che possiamo odorare, toccare e vedere, quel 'reale' sono semplici segnali elettrici interpretati dal cervello...
"Nello Zen c'è un koan particolare: se in mezzo alla foresta un albero crolla e non c'è nessun essere vivente lì presente, l'albero emette un suono quando cade a terra?
Saremmo tentati di dire di sì, ma la risposta è no. E' no perché non è l'albero ad emettere un suono, ma il nostro sistema uditivo che traduce quell'evento in 'suono'.

Allo stesso modo, se in una stanza buia si accende una lampadina e non c'è però nessuno, quella lampadina emette luce? Lo scienziato classico direbbe di sì ma il fisico quantistico osserverebbe che l'evento dipende dall'osservatore, e che la luce è una percezione del sistema nervoso, e non una proprietà intrinseca della lampadina." (link)

Diverse teorie matematiche, fisiche, filosofiche, spirituali non fanno che ammonire sulla illusorietà e parzialità delle percezioni sensoriali, in taluni casi portando alla luce frammenti di ciò che appare come una ristretta profondità di campo, ed un substrato deterministico celato dietro la apparente caoticità del cosmo e dei suoi processi.

Pensatori di ogni epoca hanno notato delle incongruenze nel 'codice della realtà', elementi che se considerati nel loro complesso non possono che alimentare qualche legittimo dubbio circa la reale essenza e 'consistenza' del mondo che ci circonda.

Diamo un'occhiata a qualcuna di queste visioni.

Informatica
Nel 2003 il filosofo transumanista di Oxford Nick Bostrom avanzò la ipotesi che il nostro universo sia in realtà una simulazione programmata al computer. Bostrom addusse elementi unicamente speculativi a sostegno della sua tesi, tuttavia da qualche tempo un team di fisici tedeschi ha dichiarato di essersi messo alla ricerca della prova di quanto ipotizzato da Bostrom; secondo costoro, infatti, per provare la artificiosità della nostra realtà basterebbe individuare quella che definiscono 'firma cosmologica.'

Secondo il fisico Silas Beane, che lavora con il proprio team presso l'Università di Bonn, per quanto potente e realistica sia, una simulazione del cosmo dovrebbe essere comunque subordinata ad alcuni precisi vincoli strutturali. Una volta inividuati tali vincoli, il gioco sarebbe fatto.
Quindi, come starebbe procedendo il team di Beane? Facile: programmando a propria volta una simulazione dell'universo e poi studiandola. A tal fine, hanno creato una versione dell'universo in femto-scala (che è ancora più piccola della nano-scala). Per il momento lo studio è allo stadio iniziale, ed i ricercatori stanno concentrandosi nel ricreare modelli accurati di processi cosmologici, attraverso cui iniziare a farsi una idea dei vincoli strutturali insiti in tali simulazioni. Fonte


I Sims e Fiebag
All'incirca 12 anni fa uscì il videogioco The Sims,che diventò il prodotto più venduto di tutti i tempi sul mercato videoludico. Durante la promozione l'ideatore Will Wright descrisse la propria creatura come un 'simulatore di vita.' Il gioco si basava sul controllo dei Sim - persone virtuali viventi in una simulazione del mondo reale - che il giocatore doveva guidare intervenendo nelle loro vicende come una sorta di deus ex machina, in modo tale da farle progredire nelle loro attività professionali e assicurare loro un'adeguata vita sociale.

Il videogioco simulava l'ambiente di vita di un omino all'interno di una comunità di omini virtuali, ambiente che in linea di massima rispecchiava quello di un qualsiasi reale individuo medio occidentale moderno. Quindi casa, ufficio, palestra, cinema, ecc. Il sim viveva la propria vita virtuale in modo pressoché autonomo grazie ad alcune semplici routine che ne simulavano l'intelligenza (ricordate gli animaletti Tamagotchi?). Dunque, sebbene in forma assai grezza ed elementare, l'omino era in possesso di una parvenza di coscienza dei propri simili, della realtà e del tempo entro il quale si svolgeva la propria esistenza virtuale, elementi apparentemente esterni alla sua persona virtuale, ma in realtà niente affatto distinti e separati in quanto espressioni, proprio come l'omino, di una simulazione al computer, un insieme di righe di programmazione. Elementi dunque, che potevano considerarsi una sola cosa, un Tutto Uno con lo omino virtuale.

Ciò premesso, cosa accadrebbe se un giorno i coseguimenti scientifici in campo informatico e biotecnologico consentissero di allestire dei software progettati sulla falsariga del gioco dei Sims, ma immensamente più avanzati dal punto di vista simulativo e della intelligenza artificiale?

Semplicemente, succederebbe che il 'giocatore-demiurgo' vivente in un simile remoto futuro sarebbe in grado di creare immensi universi virtuali ambientati in un punto qualsiasi nel tempo e nello spazio (ad esempio il Sistema Solare nel XXI secolo d.C.) popolati da innumerevoli 'omini' dotati di sprazzi di autocoscienza, un 'limitato' apparato sensoriale ed una intelligenza artificiale abbastanza sviluppata da restituire la impressione di una reale intelligenza biologica.

Conclusioni cui è giunto il filosofo e fisico tedesco Johannes Fiebag, recentemente scomparso. "Fiebag era convinto che la realtà sia un'illusione e che 'ciò che percepiamo con i nostri sensi sia solo una copia, una riproduzione della realtà.' (...) 

Lo studioso ipotizzò che un giorno saremo in grado di creare degli esseri umani le cui impressioni e cognizioni saranno costruite integralmente ed artificialmente da noi. 'Potremmo inserire nei corpi di queste cavie un dispositivo a trappola che impedisca loro di scoprirne la presenza; e potremmo assistere agli inutili sforzi che faranno per escogitare concetti filosofici e religiosi, e al loro fatale fallimento. Lasceremmo anche esercitare le scienze, ma solo entro certi limiti che concederemo loro. 

E talvolta ci divertiremmo a spuntare nel loro mondo: come figure senza rilievo, come divinità (o spettri, alieni, ecc. - n.d.r.) o come pietre inanimate posate ai margini della loro strada. Ci basterà indossare la nostra tuta a corpo intero, completa di sensori e fornita dei dati necessari, e premendo un paio di bottoni ci troveremo in mezzo alle nostre creature, nel mondo real-virtuale.' E a questo punto Fiebag si domanda: "E se fosse il nostro, di mondo, una realtà virtuale?" (link)

Fisica
Nel 1982 una equipe di ricerca della Università di Parigi diretta dal fisico Alain Aspect condusse forse il più importante esperimento scientifico del XX secolo. Scoprì che sottoponendo a determinate condizioni alcune particelle subatomiche come gli elettroni, esse siano istantaneamente capaci di comunicare tra di loro a prescindere dalla distanza che le separi, che si tratti di 10 metri o 10 miliardi di chilometri. 

Tale sbalorditivo risultato empirico implicherebbe la non esistenza delle dimensioni comunemente percepite sotto forma di 'spazio' e di 'tempo.' Ogni cosa avverrebbe nello stesso punto e nello stesso momento, e la comune percezione del passato e delle distanze sarebbe solo una illusione.
 

David Bohm, celebre fisico statunitense, sosteneva che la conclusione più logica che si poteva trarre dalle scoperte di Aspect fosse che la realtà oggettiva non esista. Vale a dire che, nonostante la sua apparente solidità, l'Universo sia in effetti un fantasma,un immenso ologramma meravigliosamente dettagliato. (v. post correlati).

La meccanica quantistica ha sperimentato altre fattispecie che sollevano non pochi dubbi sulla natura oggettiva della realtà in cui viviamo. Una di esse è stata determinata mediante l'esperimento della doppia fenditura.

"L'esperimento della “doppia fenditura” (double slit in inglese) consiste nel proiettare particelle quantistiche attraverso una barriera che contiene due piccole fessure al fine di misurare come vengono rilevate dopo esserne uscite. 
Il senso comune ci dice che quando le cose entrano da un lato sotto forma di particelle, dovrebbero mantenere quella forma viaggiando lungo tutto l'esperimento, uscendo poi alla fine in quanto tali.

Tuttavia le prove dimostrano che in un dato momento tra il punto di partenza e quello di arrivo alle particelle accade qualcosa di realmente straordinario. Gli scienziati hanno scoperto che quando un elettrone passa attraverso la barriera con una sola apertura, si comporta esattamente secondo le attese: comincia e finisce il suo viaggio in quanto particella. Nel far questo, non presenta sorprese. Al contrario, quando vengono usate due aperture lo stesso elettrone fa qualcosa di apparentemente impossibile. Sebbene inizi il suo percorso come particella, passa attraverso le fessure simultaneamente, come soltanto un'onda di energia può fare.

La sola spiegazione possibile in questo caso è che la seconda apertura ha in qualche modo costretto l'elettrone a viaggiare come se fosse un'onda, pur arrivando a destinazione nella stessa forma in cui è partito: in quanto particella.

Per fare questo l'elettrone deve poter percepire l'esistenza della seconda apertura che è diventata disponibile. Qui entra in scena il ruolo della coscienza.

Poiché si presuppone che l'elettrone non sia in grado di sapere nulla nel senso più stretto del termine, la sola altra fonte di quella consapevolezza è la persona che osserva l'esperimento.

La conclusione a cui si giunge qui è che in qualche modo la conoscenza che l'elettrone ha due possibili strade da percorrere è nella mente dell'osservatore e che è proprio la coscienza di chi osserva a determinare come viaggia l'elettrone."
Fonte

Un'altra possibile conclusione è che il comportamento dell'elettrone non sia provocato dalla coscienza dell'osservatore, ma da una banale istruzione, una 'riga di programmazione' errata.

domenica 10 luglio 2016

LE PROPRIETA’ MAGICHE DEI CAPELLI

LE PROPRIETA’ MAGICHE DEI CAPELLI

I CAPELLI CI COLLEGANO CON IL CAMPO INFORMAZIONALE.

E’ ormai noto che i capelli ci collegano con il campo informazionale planetario; se cadono, questo potrebbe significare che hanno smesso di ricevere i segnali dal mondo esterno. L’alopecia e la caduta dei capelli sono collegati con le conoscenze che una persona può e deve ricevere. La possibilità di farlo si perde man mano che noi perdiamo la percezione del mondo dei bambini. Possiamo pulire la strada verso la conoscenza, lavorando su se stessi e sulle proprie qualità disarmoniche.
Ricordate la parabola sul Sansone e filistei? Sansone è stato privato di forza quando rivelò il segreto: i suoi capelli erano la fonte della sua forza. La riacquistò quando i capelli sono ricresciuti.
Anche gli indiani d’America lo sapevano.

I capelli sono accumulatori dell’energia, e più sono lunghi più energia possono raccogliere.
I capelli conservano la nostra energia individuale.

Secondo la bioenergetica, sono in grado di conservare l’informazione legata allo stress. Perciò, cambiando la pettinatura, ci liberiamo dall’energia negativa. Anche gli psicologi oggi consigliano di cambiare la pettinatura e il colore dei capelli, quando attraversiamo una fase negativa. Lo sapevano i nostri antenati, solo che dopo il taglio i capelli si raccoglievano e si bruciavano, affinché nessun mago cattivo possa adoperarli (sono i nostri “testimoni”) contro le persone

Pettinare i capelli: è una procedura molto utile, specialmente se pensiamo a qualcosa che vogliamo ottenere nella vita (è una programmazione). Se lo fa il/la parrucchiera, anche lui/lei potrebbe caricarvi un suo programma. Perciò, dalla parrucchiera parlate solo degli argomenti neutri (tempo, natura). Se lavate i capelli alla fine di una giornata pesante, cercate prima di rilassarvi, e non affrettatevi di asciugarli subito, meglio coprirli prima con un morbido asciugamano.

I CAPELLI VISTI DA “DONNA VEDICA”
Nell’antichità questo era risaputo: più sono lunghi i capelli di una donna, più lei influenza il mondo. Dovrebbero arrivare, come minimo, alle scapole, al loro centro (Anahata, il chakra del Cuore): in tal caso i capelli aiutano ad armonizzare le energie terrestre e divine.
Se state crescendo i capelli, legateli all’indietro con un nastro, di modo che questo arrivi al centro dell’Amore.

La treccia è una delle migliori pettinature. I capelli intrecciati crescono più in fretta e fanno da anello magico... I capelli divisi al centro della testa fanno equilibrare le energie maschili e femminili. Se vi sentite agitate, pettinate i capelli, divideteli al centro e legateli all’indietro: vi sentirete subito meglio e l’energia passerà nel vostro corpo senza intoppi.

I capelli divisi sul lato destro e spostate a sinistra = maggiore femminilità (e viceversa).
I capelli raccolti aumentano la concentrazione, mentre i capelli sciolti la disperdono.
I capelli sciolti aumentano di certo il fascino femminile, ma in tutti gli altri casi è meglio accumulare l’energia.

Raccogliete i vostri capelli prima di fare una conoscenza importante, o intrecciateli. Ma andando all’appuntamento, scioglieteli; l’energia del vostro fascina aumenterà notevolmente.
I capelli grigi, incanutiti, sono assolutamente da evitare.
Il vostro colore naturale è quello più armonico e potente; ma se volete tingerli evitate i colori rosso acceso, oro acceso, nero (sono colori che aumentano le energie maschili).
I fiori intrecciati nei capelli fanno molto bene.

Advanced Mind Institute Italia
http://divinetools-raja.blogspot.it  La Via del Ritorno... a Casa

lunedì 8 febbraio 2016

Perchè il tempo non esiste

Perchè il tempo non esiste. L'ipnosi evocativa medica e il campo unificato.


Quando si studiano  le strutture ultramicroscopiche dell’universo, il tempo perde la sua importanza. Diventa un ingrediente inutile...

Newton ha considerato il tempo come una  funzione fondamentale: una  successione di istanti, intesa sempre come una estensione capace di essere suddivisa, misurata, e distinta, in ogni sua frazione o momento.
Newton ha separato il tempo dagli eventi del mondo ed ha riservato ad esso  una identità sua propria.

Esiste per la fisica quantistica un “campo unificato”  #campounificato che comprende tutto:
Il passato, il presente, il futuro, la creazione sono in realtà eventi simultanei, sincronici.

Da questo campo unificato sono apparse  le particelle subatomiche, ma in realtà nulla è nient’altro che energia unificata. 

Tutto è soltanto amore.

Il tempo parrebbe scorrere diversamente sulla Terra e su Marte, ma in reatà è soltanto una nostra pura percezione: di per sé il tempo non esiste.

Il tempo è’ soltanto una divisione arbitraria di cicli di cui facciamo esperienza.

Il tempo è una certezza-falsa, cioè il tempo è un ossimoro.

Se il tempo non esiste anche le vite precedenti non esistono, ma sono solo una “percezione” per così dire di noi terrestri interpretata dal nostro punto di osservazione.

Non esistendo il tempo anche la morte non esiste: tutto è un eterno e immortale presente.

Per questo non vi parlerò più di ipnosi regressiva, ma soltanto di ipnosi evocativa. Non esiste alcuna possibilità di regredire al passato.

Non esiste alcuna facoltà nostra di uscire dal campo unificato dell’eterno presente.

In questo eterno presente ognuno di noi vive simultanee “vite sincroniche” ed “io sincronici” (other selves) che possiamo raggiungere in ipnosi evocativa per scaricare (abreagire)  i confitti karmici  del nostro campo unificato energetico-spirituale.

Come sempre accade qualcuno fraintenderà e penserà ch io non creda alla reincarnazione.

Credo che persino i fotoni si reincarnino sdoppiandosi e rimanendo per sempre in entanglement nel presente.
Chiamerò questo #campounificato semplicemente l'Uno.
Buona Vita eterna e felice Angelo Bona

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