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martedì 28 febbraio 2017

Il nostro Universo è un fake?

Il nostro Universo è un fake?

Robert Lawrence Kuhn
Ho iniziato a pensarci, anche se con molte perplessità.
L'idea che l'umanità possa vivere in una realtà artificiale – un universo simulato – sembra da presuntuosi, nella migliore delle ipotesi fantascienza.
Ma confrontandomi con scienziati e filosofi, mi sono reso conto che la possibilità che tutto ciò che gli esseri umani vedono, conoscono, provano, sia un gigantesco gioco per computer guidato da hacker super intelligenti, non è uno scherzo.

David Brin, scrittore di fantascienza e scienziato spaziale, ci propone la storiella di un imperatore cinese che sognava di essere una farfalla che sognava di essere un imperatore.
Secondo Brin potremmo trovarci nell'anno 2050 mentre le persone vivono una simulazione al computer di come era la vita nei primi anni del 21° secolo – o potremmo trovarci a miliardi di anni da oggi, mentre viviamo una simulazione di come erano le vite umane primitive.

Il filosofo Nick Bostrom, direttore del Future of Humanity Institute all'Università di Oxford, descrive un universo falso come un «software di simulazione ricco di dettagli, compresi i predecessori storici, realizzato da una civiltà tecnologicamente molto avanzata.»

È come nel film “The Matrix”, ha detto Bostrom, a parte che «invece di avere dei cervelli in vasche alimentati da un simulatore tramite input sensoriali, il cervello farebbe anch'esso parte della simulazione. Un enorme programma del computer che simula tutto, compreso il cervello umano, fino a neuroni e sinapsi

Nick Bostrom non sta affermando che l'umanità vive in un tale simulazione. Piuttosto, la sua ipotesi “simulazione” mira a dimostrare che uno di questi tre scenari deve essere vero:
Tutte le civiltà si sono estinte prima di diventare tecnologicamente mature;
Tutte le civiltà tecnologicamente mature perdono interesse per la creazione di simulazioni;
L'umanità sta letteralmente vivendo in una simulazione al computer.

Il suo pensiero è che tutte le civiltà cosmiche o scompaiono (per esempio autodistruggendosi), prima di diventare tecnologicamente capaci, o tutte decidono di non generare più simulazioni universali (ad esempio, stabiliscono che le simulazioni non sono etiche, o sono troppo noiose). La parola chiave è “tutto” - perché se qualsiasi civiltà del cosmo sapesse generare queste simulazioni, i mondi simulati si moltiplicherebbero rapidamente e, quasi certamente, l'umanità farebbe parte di uno di essi.

Il visionario di tecnologie, Ray Kurzweil, ha ipotizzato, «forse tutto il nostro universo è un esperimento scientifico dello studente di una scuola superiore di un altro universo. (Visto come stanno andando le cose – scherza – Non avrà un buon voto!).»

La visione del mondo di Kurzweil è basata sulle implicazioni che comporta la crescita esponenziale della potenza di calcolo. Secondo Kurzweil una simulazione precisa non significa che sia diversa dalla realtà. La prova che questo universo “gira” su un computer sta nel fatto che «le leggi fisiche sono insiemi di processi di calcolo» e «le nostre informazioni si evolvono continuamente e sono manipolabili, in esecuzione su qualche substrato computazionale». Questo significherebbe che «l'universo è un computer». Kurzweil ha aggiunto che considera se stesso un «modello di informazioni».

«Sono un patternist», ha dichiarato. «Penso patterns, questo vuole dire che le informazioni sono la realtà fondamentale.»

(NdR: “Patternist” è un termine inglese preso a prestito da una serie di romanzi di fantascienza di Octavia E. Butler , può essere tradotto in “Un insieme di schemi”. “Penso patterns” vuol dire “Penso secondo degli schemi”).

Come capire se viviamo in una simulazione?
Se tutti siamo immersi in questa simulazione come facciamo ad accorgercene? Brin propone l'esistenza di una “backdoor” nel programma che consenta agli ipotetici programmatori di controllare le persone. Poi corregge, «Se viviamo in una simulazione universale, allora tutto è software, ogni atomo del nostro universo. Non può esserci una “backdoor” lasciata socchiusa dai programmatori.»

Marvin Minsky, informatico e scienziato specializzato nel campo dell'intelligenza artificiale, ha ampliato la distinzione fra tre tipi di simulazione: cervelli in vasche; simulazione universale di puro software; simulazione universale di fisica pura.

«Sarebbe molto difficile distinguerli», ha detto Minsky, «a meno che il programmatore non abbia fatto qualche errore – se ci si accorge che alcune leggi della fisica sono discordanti, se si scoprono errori di arrotondamento, allora si potrebbe vedere attraverso le reti del computer cosa c'è dietro.»

«Se fosse questo il caso, significherebbe che l'universo è più semplice da comprendere di quanto gli scienziati avevano immaginato, e che si potrebbe anche trovare il modo per cambiarlo.»

Il pensiero che la realtà dove ci troviamo non sia quella definitiva, per molti, può essere inquietante, ma non per Minsky: «Non sarebbe bello sapere che facciamo parte di una realtà ancora più grande?»

Martin Rees, Astronomo Reale del Regno Unito, un visionario con i piedi per terra. «Bè, è una teoria un po' traballante, ma affascinante,» ha detto. «La domanda fondamentale è: quali sono i limiti della potenza di calcolo?»

«Gli astronomi stanno già usando computer per simulare porzioni di universo,» ha spiegato Rees, «siamo in grado di avere un universo virtuale nel nostro computer e calcolare cosa accadrebbe facendo scontrare due galassie. Quindi, anche se in modo grossolano, siamo capaci di simulare alcune caratteristiche cosmiche. Dobbiamo chiederci, cosa potremo simulare quando i computer diventeranno ancora più potenti?»

«Non è pazzesco pensare che, in un lontano futuro,» ha detto, «ci potrebbero essere i computer in grado di simulare una gran parte del mondo.»

«Il presupposto di ogni teoria della simulazione è che la coscienza – il senso interiore della consapevolezza, come l'emozione per un opera di Mozart o l'odore dell'aglio – possa essere simulato. In altre parole che una replica degli stati fisici del cervello produrrà, istantaneamente, gli stati mentali tipici di un essere umano. Questo abbinamento “fisica del cervello” con “la coscienza” per me non è ovvio.»

Alla domanda se la coscienza di livello umano e di auto-coscienza possano essere simulati, Rees risponde: «Questo è il tipo di domanda che richiederebbe un'intelligenza sovrumana per rispondere – e aggiunge – potrebbe essere oltre anche le nostre capacità future.»

giovedì 15 dicembre 2016

I pazzi del “cancro spontaneo ”

I pazzi del “cancro spontaneo ”

Microsoft founder and philanthropist Bill Gates speaks to the media during an interview regarding his efforts to eliminate polio, Thursday, Sept. 27, 2012, in New York. Through the Bill and Melinda Gates Foundation, Gates seeks to completely eradicate the debilitating disease through widespread coordinated efforts in the very near future. (AP Photo/John Minchillo)

Bill Gates e la Compagnia delle Balle - DI MIKE ADAMS

Bill Gates e la Compagnia delle Balle: Microsoft annuncia che sconfiggerà il cancro facendo funzionare il corpo umano come un (pessimo) sistema operativo
“Microsoft si è votata alla ‘risoluzione del problema del cancro’ entro dieci anni utilizzando tecniche informatiche innovative per decifrare il codice delle cellule malate in modo che siano riprogrammate per tornare ad essere cellule sane”, afferma il redattore scientifico delTelegraph (UK).
“…La società ha messo insieme un ‘piccolo esercito’ formato dai migliori biologi, programmatori ed ingegneri di tutto il mondo pronti ad affrontare il cancro come se fosse il bug di un sistema informatico.”
La cosa straordinaria in tutto questo è che le persone più intelligenti e dotate del pianeta siano apparentemente troppo stupide per capire che il cancro ha una causa. Sapete, viviamo in un universo basato sulla legge di causa-effetto, e se volete bloccare un effetto che non vi piace, dovrete prevenirne la causa.
I pazzi del “cancro spontaneo ” gestiscono il manicomio

Purtroppo, l’intera industria del cancro fa credere che il cancro sia una malattia spontanea senza causa – in violazione delle leggi della fisica e della scienza. Questo è l’unico modo per continuare a trarre profitto dalla malattia : convincere le persone che non possono fare nulla per prevenirla. È la GRANDE MENZOGNA delle organizzazioni anticancro a scopo di lucro.

Tornando alla Microsoft, poiché tutti questi “bravi” biologi ed ingegneri sono troppo ignoranti per comprendere che il cancro è causato da qualcosa, rimangono assurdamente concentrati sulle interazioni molecolari degli effetti del cancro, sperando di poter “riprogrammare” le cellule in modo che smettano di essere cancerose mentre il paziente continua a fumare, ingerire diserbanti al glifosato, consumare nitrito di sodio nelle carni trasformate, mangiare grassi trans e in generale a portare avanti uno stile di vita pro-cancro che dovrà per forza causare il cancro se crediamo nella legge di causa-effetto.
Benvenuti nella Compagnia delle Balle di Bill Gates, dove causa ed effetto vengono gettati dalla finestra e sostituiti con un approccio accademico di alto livello e tecnicissime pseudoscientifiche balle.

Perché, capite, è troppo noioso e semplice dire alle persone che la vitamina D previene almeno l’80% dei tumori….oppure che eliminare i pesticidi dal corpo scegliendo cibi di origine biologica riduce enormemente il vostro rischio tumorale.
No, i geni della Compagnia delle Balle di Bill Gates vogliono che continuiate d avvelenarvi con tutte le cause di cancro mentre loro cercano di trovare un modo per riprogrammare le cellule del vostro corpo come se foste un programma informatico.

Bill Gates e compagnia non riconoscono l’esistenza del sistema immunitario umano
Dal resoconto del Telegraph:
I ricercatori stanno persino lavorando su un computer creato a partire dal DNA che potrebbe vivere all’interno delle cellule alla ricerca di anomalie nelle reti dell’organismo, come appunto il cancro. Qualora individuasse segni di modificazioni cancerose riavvierebbe il sistema eliminando le cellule malate.  

Caspita. L’ignoranza di questa gente è davvero stupefacente. Il vostro corpo produce già “computer creati a partire dal DNA” che vivono all’interno delle cellule e ricercano “anomalie nelle reti dell’organismo”. Si chiama sistema immunitario, e non c’è bisogno di pagare Bill Gates per utilizzarlo. Funziona da molto prima della vostra nascita, e tanto per cominciare se non funzionasse a quest’ora non sareste neppure vivi.
L’assoluta stupidità, ignoranza e incompetenza di queste persone è davvero strabiliante. Qualunque cosa possano mai ottenere impallidirebbe in confronto con le superiori capacità già in dotazione del vostro corpo sin dalla nascita.
Così, anziché sostenere l’avanzata tecnologia interna che è in grado di individuare ed invertire il processo canceroso, questi geni vogliono provare a reinventare un nuovo “sistema immunitario artificiale” scritto dagli ingegneri Microsoft.

Qualcuno ha notato quanto fa schifo Windows come sistema operativo? La sua schermata blu di errore è la soluzione che vogliamo per i pazienti tumorali?
Il software Microsoft è veramente pessimo, difettoso e totalmente insicuro. Per di più, le pratiche commerciali di Microsoft sono monopolistiche, predatorie e selvaggiamente immorali. È davvero questo il genere di “innovazione” di cui abbiamo bisogno nell’industria del cancro che è già permeata di profitti non etici e collusa con l’uccisione di massa dei pazienti tumorali attraverso trattamenti tossici che non funzionano?

Microsoft non è in grado di fabbricare un telefono cellulare che funzioni, ma vorrebbe gestire il sistema immunitario del vostro corpo…

Se siete amanti di Windoze, amerete sicuramente anche il protocollo di trattamento della Compagnia delle Balle di Bill Gates. E al prossimo crash che ucciderà il vostro corpo, vi chiederete perché mai vi siete fidati di una azienda che non è neanche in grado di fabbricare un cellulare che non si blocchi o si bruci.
Consiglio: Se desiderate un sistema operativo che funzioni davvero, scegliete Linux. Se desiderate un corpo che funzioni, smettetela di avvelenarvi con cibi che contengono sostanze chimiche cancerogene.
Non è complicato, e non necessita di una squadra di programmatori.  

Siete nati per essere sani. È già programmato nel vostro DNA.
E per la cronaca, saprei già come eliminare l’80% dei tumori in tutta America con pochi centesimi al giorno. Sareste sorpresi nel sapere che nessuno dell’industria del cancro è interessato a queste soluzioni? (Anzi le attaccano e le denigrano).
Mike Adams

giovedì 12 novembre 2015

Programma per non danneggiare la ghiandola pineale, gli occhi e la salute in genere

Installa Questo Programma Per Non Danneggiare La Pineale

Gli schermi di computer, tablet e telefoni cellulari emettono luce a spettro completo con picchi nella frequenza del blu-verde, quindi se questi dispositivi vengono usati dopo il tramonto disturbano il nostro ciclo circadiano impedendo la secrezione della melatonina: avremo quindi problemi ad addormentarci ed il nostro sonno non sarà riposante. Inoltre anche i nostri occhi e il nostro umore saranno influenzati da queste frequenze che non dovrebbero esserci la sera. Esiste un rimedio e puoi istallarlo gratuitamente sul tuo computer e smartphone!

L’esposizione alle frequenze di luce blu-verde dei monitor al momento sbagliato della giornata può tenervi svegli fino a tardi nel letto ed interferire con la qualità del vostro sonno. Gli effetti negativi della luce durante la notte sul sonno e sul ritmo circadiano possono essere eliminati sostituendo le tonalità luminose blu-verdi con quelle che virano verso il rosso o l’arancio dopo il tramonto. Esiste un programma che puoi installare che fa proprio questo!
  • Durante il giorno gli schermi di computer, tablet e smartphone possono andare bene avendo uno spettro completo ma appena tramonta il sole il nostro corpo comincia a produrre ormoni diversi per prepararsi per il sonno. Quindi la sera i nostri occhi non dovrebbero guardare una luce a spettro completo e con picchi sul blu-verde, dato che squilibrerebbe tutto e con il tempo creerebbe dei problemi cronici.
  • La luce artificiale che colpisce la retina tra il tramonto e l’alba comporta effetti psicologici durante la notte. Inibisce i neuroni del sonno e ne stimola altri a produrre nell’ipotalamo le orexine, le proteine che ci tengono svegli, bloccando inoltre il rilascio notturno di melatonina, ormone dall’effetto soporifero. La melatonina è anche un potente anticancro, tanto che viene prescritta nella cura di Bella e in tante altre terapie, quindi è bene che venga prodotta nel nostro corpo!
  • Il picco di luce blu-verde dei monitor danneggia anche la retina nel lungo termine: infatti il nostro occhio ha dei pigmenti che filtrano naturalmente questi luce cercando di dare all’occhio uno spettro uniforme, ma col tempo la sollecitazione della retina può diventare eccessiva e creare una reazione chimica che genera elementi tossici per le cellule dell’occhio.
  • Se hai uno di questi sintomi sono gli effetti della luce blu-verde sul corpo:
    • Rossore e occhi irritati;
    • Stanchezza degli occhi;
    • Visione offuscata;
    • Nervosismo;
    • Affaticamento;
    • Dolore alla schiena;
    • Mal di testa.
Ti capita di essere costretto a lavorare di notte davanti lo schermo o alzarti per trascrivere la nuova geniale idea per il tuo progetto? Da ora puoi farlo senza dover danneggiare i tuoi occhi e il tuo sonno. La soluzione si chiama f.lux ed è un software gratuito da installare.
f.lux ci aiuta rimuovendo la frequenza di luce blu-verde ed impostando dei colori caldi e rilassanti per gli occhi che non interferiscono con la ghiandola pineale.

Ci possono volere un paio di giorni per abituarsi ai nuovi colori di notte, quindi si consiglia di impostare i colori notturni in f.lux a tutto ciò che si sente bene ai vostri occhi. Dopo un paio di giorni con f.lux, puoi sperimentare le impostazioni per scaldare ancora di più luce. L’impostazione di default è 3400K (temperatura di colore) e su Windows rimuove circa 3/4 della luce blu e la metà della luce verde. È possibile rimuovere completamente la luce blu-verde scegliendo “Expand color range” per sbloccare i colori più profondi in Windows (in “Settings” -> “Lighting at night” -> “Expand color range”).

Io anche di giorno ho impostato f.lux per togliere un pò di luce blu-verde, dato che stando per lavoro molto tempo davanti al monitor non è benefico ricevere questo spettro squilibrato. f.lux quando il sole tramonta, rende il nostro monitor più caldo e piacevole e non freddo e abbagliante. Mentre di giorno lascia tutto com’è a meno che non decidi di fare come me e farlo filtrare un pò.

Il software è disponibile per Windows, Mac, Linux, Ipad e Iphone! Scaricalo ora gratuitamente qui e condividi questo articolo con i tuoi amici e familiari per migliorare la qualità del sonno e la salute in generale. E a parte questo, si lavora molto meglio e piacevolmente con f.lux!

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martedì 21 luglio 2015

Sicuro che non stai parlando con un computer? Le I.A. stanno arrivando o sono già tra noi?

Sapete è da molto tempo che sospetto che la vera tecnologia, quella occultata al popolo intendo, sia giunta da tempo alla creazione di una I.A.(intelligenza artificiale) che può competere e credo anche superare le capacità umane.

L’establishment è risaputo che si diverte a farci vedere squarci della vera realtà attraverso il grande schermo, in questo modo dicono sapendo di farsi capire solo da pochi; è stato così per moltissimi grandi film tra cui il mio preferito rimane “The Matrix”, ma chiaramente la lista è molto lunga e anche personale perché in base alla propria evoluzione si riescono a comprendere alcuni messaggi.

Non sono bravo ad interpretare la realtà, ma di giorno in giorno comprendo cose nuove e vedo lì dove prima non vedevo, per rimanere in tema di I.A. ho visto molti film che l’hanno trattata in maniera diversa, ma la mia consapevolezza non era pronta per comprendere alcuni messaggi nascosti nelle pellicole, pian piano però…
Di recente ho avuto modo di vedere alcuni film interessanti ed allo stesso tempo inquietanti sulla I.A. che di fantascientifico hanno poco a mio avviso e che consiglio di vedere:
Insomma potremmo dire che sono due normalissimi film sulla I.A. vero? E se analizzassimo questi film come le pellicole di molti anni fa che hanno svelato quello che realmente stava accadendo nella nostra realtà e noi ne abbiamo preso coscienza solo di recente?
Verrebbe da dire che probabilmente queste realtà già esistono e probabilmente esistono da anni.

Navigando e interagendo nella rete non ho potuto fare a meno di notare alcuni comportamenti che per me erano da ritenersi deviati o quantomeno strani, chiaramente anche il mio comportamento potrebbe essere valutato come tale da qualche persona “normale”, in una circostanza mi sono imbattuto in un utente del web (social) che aveva un “sottofondo” di innaturalezza, pur non discostandosi tanto dai soliti disfattisti troll consapevoli e non, questo utente appariva diverso, soprattutto nelle sfumature del linguaggio, anche se corretto, ove dimostrava una linearità di comportamento sconcertante unita ad una assenza empatica difficile da esporre e una strana assenza emotiva in ogni “direzione”; ho inteso per questi ed altri fattori che quell’utente di fatto poteva non essere tale, nessun essere umano poteva celarsi dietro a tali esternazioni le quali a mio avviso erano e sono generate molto probabilmente da un’IA non ancora a livello umano.

Comprendo che può sembrare assurdo, ma fra qualche anno sono certo che ci avvedremo di una realtà che oggi ci è preclusa e che verrà introdotta nel nostro vivere quotidiano con le solite tappe: le finestre di Overton.
Marcello Salas

Eccovi un articolo da esempio di come stanno introducendo l’esistenza delle I.A. nel nostro mondo di ignoranti.
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Dopo 64 anni un computer supera il Test di Turing

Quella tecnologica è una scienza destinata, spesso, a contraddirsi. Se i limiti che ci poniamo sono invalicabili nel momento nel quale sono concepiti, non è detto che la loro superabilità non sia solo questione di tempo. E’ successo ieri durante il Test di Turing, quando Eugene Goostman, un ragazzino formato di bit, è riuscito ad ingannare 1 dei 3 giudici che erano preposti a giudicare o meno la sua umanità. Già nel 2012 il programma, realizzato da Eugene Demchenko, Sergey UlasenVladimir Veselov, era riuscito ad andare vicino all’impresa con il 29% di successo, ma era ancora lontano dal 33% necessario a considerare il pensiero del computer come quello di un essere umano. Alcune delle domande cui ha risposto Eugene poste dall’interlocutore erano:
“What are your favourite Sci Fi movies?” – Umano
Risposta: “I like Star Wars and The Matrix” – Computer
“Can we agree that the prequels sucked?” – Umano
“Absolutely! Lucas should be shot!” – Computer

Eugene impersonava in realtà uno studente di 13 anni non madrelingua inglese, cui viene insomma concesso un minimo di beneficio del dubbio se non risponde esattamente a tono, ma la Royal Society di Londra che ha assistito allo svolgimento della prova non ha dubbi: il test è superato!
Che questo sia il principio di un’era dove uomini e macchine scriveranno le stesse cose con stile simile è certamente presto per dirlo, ma quando Turing ideò il test non esistevano internet, telefoni cellulari e personal computer. Siamo sicuri di conoscere quanto attenderà il genere umano fra anche solo 60 anni?

lunedì 18 agosto 2014

Pericolo privacy per le USB. Ecco come ti spiano il PC

Bad Usb. Questo il nome di una “falla” nel protocollo USB che metterebbe a rischio la sicurezza informatica e la riservatezza dei dati su miliardi di computer in tutto il mondo. A lanciare l’allarme i Security Research Labs di Berlino, che hanno parlato di problema serissimo. Il bug, infatti, permetterebbe ad hacker malintenzionati di prendere controllo di ogni computer a cui è connessa anche solo una periferica con il connettore incriminato, peraltro diffusissimo a livello mondiale per la sua semplicità di utilizzo.

Proprio nella versatilità del sistema USB risiederebbe la natura del problema. Per garantire ampia compatibilità a questa tipologia di connessione sarebbe stato inserito all’interno del protocollo un firmware che potrebbe essere riprogrammato – secondo i ricercatori della S.R. – per scopi illeciti e senza lasciare tracce evidenti .

Inoltre, sempre stando a quanto rivelato dagli informatici tedeschi, attraverso questa attività di pirateria informatica sarebbe possibile arrivare alla gestione completa del computer remoto, “illudendo” il sistema che i comandi impartiti provengano dalla tastiera del pc “infetto”.

Per questo aspetto, e data la relativa difficoltà degli antivirus di analizzare i firmware, non ci sarebbero ancora contromisure efficaci nei confronti della nuova minaccia. Comunque il pericolo vi sarebbe esclusivamente per le periferiche usb collegate a pc già infetti. Bisognerà dunque attendere per capire se il potenziale rischio si tramuterà in una diffusa realtà.
Fonte: retenews24.it

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