venerdì 14 febbraio 2020

Tu pensi davvero?

Tu pensi davvero?

Si fa largo uso del verbo “pensare”.
Largo e spesso completamente inappropriato.
Pensare non significa ripetere un pensiero altrui. Pensare non significa aver sentito un pensiero in TV, o letto da qualche parte, e farlo proprio. Quello si chiama condividere pensieri, nella migliore delle ipotesi. Noleggiare pensieri, nella peggiore.

Pensare significa elaborare per conto proprio dei dati. Cercare e proporre uno schema, una relazione tra elementi. Ricordate la Settimana Enigmistica? La rubrica “che cosa apparirà” offre una buona rappresentazione di cosa significhi pensare: prima hai tanti puntini. Poi li unisci e ne esce un disegno: quello è pensare. Unire dei puntini disegnando uno schema. Solo che i puntini devono essere senza numeri, sei tu a decidere quali unire, in che modo unirli. Se hanno i numeri sopra, il disegno che esce sarà lo stesso per tutti. Allora non state pensando, state ubbidendo a un pensiero già disegnato per voi.

_in COSA SEI LAUREATO?
Non fatevi fregare dall'alibi del “non ne sai abbastanza”. La scemenza arrogante che solo chi ha una laurea in una materia possa parlarne. La conoscenza di un argomento varia solo il numero di puntini disponibili. Più informazioni hai su una questione, più puntini puoi giostrarti nel creare i tuoi disegni su quell'argomento. Una persona molto informata avrà tanti puntini, una che ne sa pochissimo ne avrà pochi, ma questo non cambia di una virgola la possibilità di unirli secondo schemi originali, non limita la capacità di pensare. Certo, chi ha più elementi da considerare, più dati, più informazioni, potrà creare disegni più elaborati, complessi, più grandi e dunque anche più precisi. Così come, chi ha degli elementi “falsi” sottomano, potrà disegnare schemi che risultino “falsi” a loro volta. Ma il processo di elaborare, quello resta il vero motore del pensiero. Quando c'è quello, c'è un essere senziente che sta pensando per davvero. Senza quello, qualsiasi numero di informazioni si includano, non stiamo pensando, stiamo solo noleggiando pensieri altrui.

Il dramma è che quando parlate di una guerra, di religione, di politica, di vaccini, di storia, di sesso o amore o sport o qualsiasi altro argomento possibile, nel 99% dei casi non state pensando, state noleggiando pensieri altrui. State seguendo puntini numerati da altri per voi. E credete anche di stare pensando.

_a SCUOLA DI NOLEGGIO
Questo è l'inganno tragico di questa epoca: un inganno nato nelle scuole, quando dalla educazione nozionistica si è passati alla educazione critica. Si riteneva - immagino in buona fede - che passare dal fare imparare e ripetere “dati” a memoria al fare studiare “pensieri elaborati” si sarebbe stimolato il processo di elaborazione stessa. Invece è accaduto qualcosa di tremendo: gli studenti si allenano a imparare e adottare pensieri già fatti da altri come fossero pensieri propri. Quando vengono interrogati, non viene loro chiesto “cosa ne pensi della guerra di secessione” né “cosa pensi che volesse dire Leopardi in questa poesia”, gli viene chiesto cosa ne pensa quello storico, cosa ne pensa quel critico. E lo studente deve ripetere quello, un pensiero altrui, già fatto e finito, come fosse proprio.

Questo facciamo nelle scuole: alleniamo i giovani a noleggiare pensieri precostituiti. E inevitabilmente poi continuano a farlo per tutto il resto della vita.
Quando sentono di un evento in televisione, o dai giornali, o da internet, aspettano di leggere “che opinione noleggiare”. La risposta viene ricercata nello stesso "luogo mentale" (o “fonte” se preferite) della domanda stessa. E così il pensiero diventa solo una parodia di se stesso, nessuna effettiva elaborazione, un mero "noleggio".

_come TI PERMETTI DI PENSARE?
E a questo si affianca, inevitabilmente, la sanzione sociale per chi invece davvero cerchi di elaborare, di pensare in modo autonomo, perché diventa immediatamente una "minaccia". Il pensare autonomo, indipendente, originale, inizia di conseguenza ad essere osteggiato, deriso, aggredito.
- "ma tu questa idea dove l'hai letta?"
- "veramente la ho pensata io"
- "ah sì? e chi ti credi di essere per poterla pensare da solo?"

Questo è il lato più spaventoso di questa epoca di pensiero noleggiato. Il pensiero indipendente, originale, diventa un crimine.

Il cervello lo abbiamo tutti, possiamo tutti elaborare dati. Non lo facciamo solo per pigrizia, per timidezza, per paura di sembrare arroganti o strani. Perché ci hanno inculcato in testa che creare pensieri nuovi è roba per gente speciale, filosofi o scienziati o grandi statisti. Gente che la sa lunga, gente che viene incensata dai media.
E si arriva al completo paradosso quando, nei social, osservi qualcuno di questi “eletti”, siano essi Scienziati o Filosofi o Politici o anche soltanto conduttori di un telegiornale, che si arrogano il diritto di deridere i propri commentatori quando essi esprimano un pensiero nuovo, diverso dal loro, diverso dal coro dei “pensieri legittimati”.
Il massimo del paradosso è proprio quando si tratti di un conduttore di telegiornale, cioè quello strumento che per definizione diffonde a noleggio quotidianamente pensieri di massa su ogni tipo di materia possibile. Della serie: sono io che spaccio cosa si deve pensare e come si deve farlo, se provi a farlo “in proprio” mi fai concorrenza e mi tocca “blastarti” pubblicamente, che sia di lezione a chiunque altro abbia la tentazione di elaborare un pensiero proprio e divergente.

Non dobbiamo vergognarci di pensare. Devono vergognarsi coloro che non ne hanno il coraggio, coloro che usano il cervello come una fotocopiatrice, coloro che vivono come degli zombie aspettando un pensiero precotto nella ciotola per farne il loro *finto* pensiero quotidiano.

Pensare è tutto ciò che ci rende umani. È la più preziosa delle nostre facoltà.
Non sprecatela.

Stefano Re 2017 - https://sfero.me/article/pensi-davvero

vedi anche:

giovedì 13 febbraio 2020

Chi ha costruito la Luna?

Chi ha costruito la Luna?

Potrebbe sembrare ozioso interrogarsi sulla natura del nostro enorme satellite in un periodo storico come questo, funestato da ripetuti tentativi di restringimento dei nostri già esigui gradi di libertà, eppure riflettere sulle evidenze astronomiche e fisiche della Luna può portarci a scenari del pensiero inattesi e utili per riconsiderare il nostro ruolo nell'universo e le potenti energie manipolatorie che hanno creato questa matrix, energie che continuano anche oggi a lavorare nell'ombra per piegarla sempre più ai loro desideri.

Il libro di Knight e Butler mette in risalto le corrispondenze numeriche e astronomiche della Luna oltre a considerarne le numerose anomalie. Questo ottimo lavoro di ricerca approda all'unica soluzione possibile, che la Luna sia un satellite artificiale. Dalla presentazione su Amazon, traggo e traduco questa introduzione al loro libro:

Gli autori di Civilization One tornano in libreria,  portando nuove prove sulla Luna che sconvolgeranno il nostro modo di pensare. Christopher Knight e Alan Butler hanno capito che l'antico sistema di corrispondenze geometriche presentato nel loro precedente lavoro rivoluzionario funziona perfettamente per la Luna così come per la Terra. Hanno trovato una sequenza coerente di numeri interi che si possono applicare a tutti gli aspetti principali della Luna; tale schema non emerge per nessun altro pianeta o satellite del sistema solare.  

Le antiche culture di tutto il mondo parlano di un tempo "prima della luna".
Inoltre, Knight e Butler hanno scoperto che la Luna non possiede nessun metallo pesante e non ha un nucleo, cosa che non potrebbe essere possibile. La loro conclusione persuasiva: se la vita superiore si è sviluppata sulla Terra è solo perché la Luna è esattamente quello che è e dove si trova, diventa quindi irragionevole aggrapparsi all'idea che la Luna sia un oggetto naturale, un'idea con implicazioni profonde. 

Correlati:
[Luna]

mercoledì 12 febbraio 2020

La vana speranza e la disciplina dell’istante (gnosi e alchimia)

La vana speranza e la disciplina dell’istante (gnosi e alchimia)

La presenza all’istante equivale a ridestare profondamente la coscienza.
Volendo disistimare ogni dottrina ingannevolmente consolatoria, ciò che di noi potrà essere salvato, noi stessi non potremo averne contezza.
Per questo e' fondamentale realizzare il senso l'esistenza come se fosse una missione senza speranza.

La pura determinazione di pervenire al fondamento dell’intuizione trascendente non può in alcun modo costituire il senso di una gratificazione ordinaria.

La propria risolutezza avvia l’elaborazione alchemica del solve et coagula, coinvolgente la totalità della materia e dell’intelligenza in essa pulsante.
La fase conclusiva dell’Opera (la paradigmatica albedo) non potrà mai risolversi in un mero perfezionamento della personalità legata all’identificazione storica dell’io operante.

L’impegno quotidiano nel rettificare i propri pensieri e azioni, è inteso come il necessario preludio affinché, nel nucleo della vigilanza interiore, possa maturare il seme dell’essere; la cui fioritura non e' compiuta in questa realtà.
Il suo esito ultimo, in alcun modo potrà riassumersi nelle categorie della mente, poiché questo significherebbe il suo stesso essiccamento.

La sostanza sacrificale è integralmente costituita dall’io sociale, che è l’ego ordinario presente a questa vita. Dovremmo essere serenamente persuasi nel ritenere che in noi la personalità comune non ha alcuna speranza di sopravvivenza all’avvenuto decadimento del corpo fisico.
La speranza di una sopravvivenza umbratile della coscienza, individuata nella personalità comune, costituirebbe un penoso sviamento di senso rispetto alle originarie intenzioni di chiarità interiore e confidarvi passivamente è indizio stesso di un’avvilente povertà morale.
Solo l’identificazione ordinaria, trascinata dalla corrente del divenire, cerca di aggrapparsi disperatamente alle lusinghe di facili astrazioni mistiche.

Noi siamo una sorta di sacro involucro biomeccanico, custode (forse nostro malgrado) di un preminente mistero.

In alchimia, (disciplina attentissima quanto mai attuale, benché spesso la sua essenza venga troppo spesso fraintesa come un mero pretesto di gratificazione intellettuale) l’inizio dell’Opera, altrimenti nota come fase al nero, indica specificamente la facoltà della coscienza di attuare il principio sacrificale dell’uomo ordinario, nella finalità di preordinare il proprio intimo disfacimento/liquefazione (la totale dissoluzione di se stessi) verso un fine superiore che, di fatto, rimane inesprimibile nei suoi esiti ultimi.

La prima fase dell’Opera coincide con una paziente, intima, dissoluzione di ogni impurità emozionale. L’autoglorificazione è un veleno per la salute dell’animo, così come la disistima o un’immotivata contrizione e la tristezza stessa.
Quando si parla del disfacimento delle sostanze impure, non s’intenderebbe null’altro che il disfacimento stesso delle molteplici ombre emozionali interne all’uomo; (distorsione dei principii affettivi) alle quali l’identita’ ordinaria, oggi piu’ che mai, sembrerebbe essere irrimediabilmente soggiogata.
L’intero sistema massmediatico, la gigantesca macchina della propaganda, l’intera dimensione industriale, formano la sostanza di un unico blocco persuasivo, preordinato per assolutizzare il dominio dell’ombra e il suo variegato corteggio di fisime e paure a discapito dell’autentica consapevolezza.
La produzione in serie, la replica meccanizzata, ottenebra l’istante.
La coscienza vigile sa che ogni singolo istante costituisce per l’esistenza un punto di non ritorno.
La determinazione cosciente consiste nel saper guardare in se’ l’abisso del divenire, essendo consapevoli di precipitarvi (di partecipare a tale illusione quadrimensionale) e che non vi sarà sopravvivenza alcuna di ciò che ora siamo.
Nulla di quanto qui rassicura è vero, così come nulla di quanto dispera o smarrisce è reale.

L’alchimia è la scelta maggiormente estrema, la piu’ estrema di tutte.

giovedì 6 febbraio 2020

IL BLUFF DEL CORONAVIRUS

IL BLUFF DEL CORONAVIRUS, CON SCIENZIATI IMMUNOLOGI A CORTO DI SCIENZA E DI COSCIENZA

IL BLUFF DEL CORONAVIRUS
LETTERA Una domanda che mi sembra legittima. Il suo amico parla di virus. Ma i virus non esistono, vero? Quindi c’è una marcia indietro, e ci deve essere considerato che i casi si stanno allargando a macchia d’olio, e continueranno ad aumentare per gli spostamenti che in quell’immenso paese ci saranno per la prossima ricorrenza.
Non credo che anche qui le vittime del contagio siano persone con gli stessi deficit di alimentazione. Io la seguo su tutto, ma sulla storia dei virus sono scettico. Sinceri e cordiali saluti.
Salvatore Salvato

RISPOSTA –
IL RIFUGIO DELLE MENTI DEBOLI E FRAGILI DELLA MEDICINA
Nessuna marcia indietro e nessun ripensamento. Nell’articolo “Vaccini contro infarto e polmonite” dei giorni scorsi ho voluto soltanto evidenziare le reazioni di fastidio e di scocciatura che un medico esperto, brillante e pure dotato di buon senso, oltre che di notevole spirito umoristico, prova di fronte alle solite campagne virali che partono non appena qualcuno si ammala assieme ad altri suoi simili, scatenando un’orda ridicola di caccia al virus e al batterio, un’atmosfera da contagi e pestilenze tali da riprecipitare il mondo nella paura e nel panico.
Bruno Giove è tutt’altro che uno sprovveduto, per cui cestina queste notizie 9 volte su 10, come la maggioranza dei medici pensanti. Io lo farei 10 su 10. Il fatto è che il panico viene ampliato a dismisura grazie alla collusione, mista a profonda ignoranza, da parte dei media televisivi, dei giornalisti televisivi, dei direttori responsabili dei vari canali e delle varie testate.
Le parole della Florence Nightingale, che la sapeva molto più lunga di tutta questa massa di persone a corto di scienza e di memoria, è che “il contagio è il rifugio delle menti deboli e fragili della medicina”.

SENZA LA PREZIOSA COLLABORAZIONE DEI BATTERI SAREMMO TUTTI STECCHITI
Per quanto riguarda i batteri, microorganismi vivi che si sviluppano e si ritraggono secondo schemi di logica e intelligenza funzionale, ricordo a tutti che per lungo tempo sono stati demonizzati, mentre oggi si sta imparando a rispettarli come preziosi soci e collaboratori, tanto che ogni interferenza col macrobiota, e col microbiota intestinale in particolare, viene vista come un autentico attentato alla salute.

Non per niente il microbiota è accreditato della produzione del 90% della serotonina corporale, ormone della calma, della serenità e del buonumore, tutte cose di cui abbiamo estrema necessità.

I VIRUS SONO MATERIALE CELLULARE MORTO, POLVERE ESAUSTA DI NOI MEDESIMI
Per quanto riguarda i virus, non ho mai pensato o detto che non esistono. Esistono eccome. Virus è parola latina per dire veleno. Trattasi infatti di materiale morto, ovvero di polvere e detriti, di spazzatura e sporcizia cellulare. Una vera e propria incombenza da smaltire prontamente e regolarmente senza alcuna esitazione.
Nulla di anormale in quanto fenomeno fisiologico in una macchina umana che vive consumando carburante e rilasciando residui e veleni. Nulla di strano in un organismo che, diversamente da un motore meccanico, è strutturato in 100 trilioni di cellule che muoiono e si ricambiano a ritmo continuo di centinaia di miliardi al giorno.
Se queste non vengono smaltite subito creano ostruzione e caduta di vitalità all’intero sistema, visto che il flusso di cellule morte o detriti cellulari procede ininterrotto per tutta la vita.
Il problema virale è quindi principalmente un avvelenamento interno di origine endogena, proprio per il fatto che la moria cellulare, il ricambio e il metabolismo cellulare producono una massiccia quantità di detriti a getto continuo.

SMETTIAMOLA UNA BUONA VOLTA DI BRUTALIZZARE IL CORPO E L’ANIMA
Fin quando usiamo il corpo in modo impeccabile e intelligente godiamo della massima efficienza del sistema immunitario e tutto procede in piena regola e normalità.
Ad ogni nostro sgarro e a ogni nostra deviazione dal retto percorso, sopravviene un indebolimento dei meccanismi protettivi, una enervazione e un segnale-sintomo di malattia acuta da intasamento o da imperfetto-ritardato-insufficiente smaltimento delle tossine.

Esistono ovviamene anche veleni esogeni o esterni acquisiti mediante l’alimentazione. I maltrattamenti, le paure, le sofferenze che subiscono gli animali negli allevamenti intensivi e nei macelli causano pure in essi degli intasamenti tossici e del materiale di scarto. Mangiando la loro carne e i loro sottoprodotti ci esponiamo pertanto a una accumulazione tossica aggiuntiva.

Il danno grave è anche per l’anima. Assumere del materiale cimiteriale non è certamente privo di inconvenienti mentali e di cadute nella propria autostima. Questo è il corpo umano che ci è stato dato. Funziona così come un orologio preciso ed extra-sensibile, e da tale realtà non si scappa.

L’immagine televisiva di Bastianich che azzanna il Big Mac alla carne di maiale gli fa guadagnare milioni o perdere milioni? “Nulla al mondo può essere conveniente, salubre e redditizio se basato sulla crudeltà e sulla sofferenza del prossimo”. Non si tratta solo dell’insegnamento del grande Marco Tullio Cicerone (106-434 a.C), mia di insegnamento divino e immortale. Esiste un evidente principio di causa ed effetto da capire e da rispettare.

TROPPO COMODO FARSI DEL MALE CON LE PROPRIE MANI E POI SCARICARE IL BARILE SUI MICROBI
Ignorare tutto questo e voler intervenire per modificare i meccanismi di pulizia interna, come pretende di fare la medicina, è semplicemente assurdo, inutile ed auto-lesionista.
È una interferenza insensata.

La vaccinazione, ossia la pretesa di abituare ed allenare il corpo ad avvelenarsi e ad intasarsi a piccole dosi, pensando così di fare un atto di prevenzione e di salvaguardia, può solo produrre degli effetti aberranti, imprevisti e indesiderati, sballanti e rovinosi sia all’atto della inoculazione che a lunga scadenza.

La vaccinazione, al pari di ogni interferenza chimica, è un procedimento innaturale, un indebolimento e un abbattimento delle difese, una soppressione della reattività corporale, una offesa improponibile che si paga carissima nel prosieguo della vita.

Non è che il vaccino toglie qualcosa al veleno e alla tossina (o al presunto mostro secondo la medicina), non è che migliora o rafforza la resistenza corporale al veleno. Dà semplicemente una mazzata alla capacità reattiva e auto-depurante del corpo, impedendogli letteralmente di esprimersi coi suoi strumenti escretori-emuntori. Si tratta di un mascheramento del problema e non certo di una risoluzione.

I MOSTRI ESISTONO SOLO NELLA MENTE BACATA DEGLI INOCULATORI
Un principio base dell’Igiene Naturale è che il terreno è tutto e il microbo niente, per cui non esiste una responsabilità batterico-virale ma sempre e solo una responsabilità tossica e ostruttiva.

Non esistono mostri batterici e non esistono mostri virali, ma solo mostri di ignoranza umana e mostri di voracità economica delle multinazionali e di coloro che ci succhiano sotto.

A questo punto vorrei solo ricordare che tra i molti titoli di miei articoli sul blog, ce ne sono alcuni che vanno riletti e ristudiati, come ad esempio Virus e Viresse, dove ho definito senza mezzi termini il contagio come la più grande truffa organizzata dell’era contemporanea.

IL PANICO RIMANE IL PRIMO FATTORE DI MALATTIA OLTRE CHE L’UNICA FONTE DI CONTAGIO

martedì 4 febbraio 2020

Corona(e gli altri) Virus: anatomia di particelle innocue e di contagi reali

Corona(e gli altri) Virus: anatomia di particelle innocue e di contagi reali
Non si sa bene come, ma è arrivato questo super virus Corona che sta facendo non pochi danni e tutti ne parlano da più punti di vista, insomma un ottimo strumento di distrazione che durerà finché vorranno, basterà tenere accesi i riflettori e lui vivrà e spaventerà in ogni dove.
Tutti parlano di questo mostro chimerico che contiene innesti presi addirittura dal famigerato virus Hiv, nonostante quest’ultimo non sia mai stato isolato(scoperto), ma tant’è, così ci dicono come potremmo dubitarne noi?

E’ quasi certo, solo per l’informazione alternativa ovviamente, che la bestia sia stata scatenata di proposito e per molti più propositi di quanti ne potremmo individuare che vanno dalla guerra commerciale alla Cina all’avvio di una pandemia globale che possa consentire ai governi di limitare le libertà personali degli schiavi ed imporre cure più dannose di qualsiasi malattia.

Visto che “tutti” dicono la loro su questa creatura mitologica allora vorrei anch’io dire qualcosa in più sull’argomento prima che diventi reato esprimere un’opinione anche su questi argomenti.
Dopo diverso tempo torno a trattare la materia dei virus, particelle(non microorganismi) microscopiche che causano danni inimmaginabili in tutto il mondo pur non avendo alcuna caratteristica di un essere vivente, infatti, come già rappresentato innumerevoli volte, essi non vivono[1] e non si capisce come siano in grado di fare tutti questi danni e causare tutte queste malattie, quindi ora cercherò di spiegare come questi residuati mitocondriali/proteici cellulari causino tutti questi problemi pur essendo inermi, morti.

Come sempre è necessaria una premessa fondamentale, bisogna essere consapevoli che noi poveri mortali, medici compresi, non sappiamo niente di niente e in fatto di salute e malattia ancora meno, le cose a cui abbiamo accesso sia nelle università di medicina(non di salute appunto) che altrove sono solo informazioni riguardo a farmaci, ai vaccini, alle malattie, incertezze e paure senza limiti, o mi sbaglio?

Se prendiamo atto che quanto in premessa è assolutamente vero allora possiamo iniziare un percorso nei meandri del nostro essere, della sua malattia e della sua salute che si discosterà di molto dai soliti discorsi e dalle solite conoscenze, quindi per chi non è avvezzo alle mie esternazioni è meglio allacciare le cinture o chiuderla qui.

La malattia dell’uomo non è, dico non è, causata da agenti esterni siano essi virus, batteri, cibo o altro no, la malattia è avviata dall’interno attivata dalla percezione(negativa) biologica(non psicologica) dell’individuo, percezione che nel 90% dei casi è completamente inconscia e quindi al di fuori della volontà del soggetto.
Quindi anche se appare assurdo, con il consueto paradigma di conoscenze odierno, l’introduzione nel corpo di virus, batteri, cibo insano o altro non genera malattia, eccezioni ed eccessi a parte, qualora l’individuo(inconscio) non abbia la percezione del pericolo di quanto ingerito o iniettato, pertanto ciò che entra in svariati modi viene espulso senza che vi sia alcuna reazione(malattia).

Questa notizia da una parte ci mette al sicuro da molti pericoli ma dall’altra ci espone ad altri “pericoli” anche inesistenti di cui però ne abbiamo(o ci inculcano) una percezione biologica negativa/pericolosa.

Capita dunque che situazioni di estremo disagio e di minacce vissute dalle persone le inducano a sentirsi al pericolo anche se il pericolo non è reale ma solo paventato o inventato di sana pianta, in dette circostanze l’organismo umano attiva dei processi di sopravvivenza automatici che gli consentono di superare il pericolo percepito(non sempre reale); di conseguenza ci si può ammalare solo per paura[2]. 

Ora bisognerebbe chiederci qual è lo strumento che più diffonde la paura ai giorni nostri?
Avete già pensato a quanta paura viene instillata giornalmente nelle nostre menti dai TG e dalla televisione in genere?
Già; la televisione in questo senso è uno strumento di condizionamento percettivo e quindi di “contagio” di qualsivoglia patologia.
Strano, impossibile? L’avevo detto prima che noi poveri mortali non dobbiamo sapere nulla di nulla e sulla nostra salute ancor meno, quindi…
Il panico rimane il primo fattore di malattia oltre che l’unica fonte di contagio(fonte)
Se ne deduce quindi che quello che noi intendiamo come infezione, contagio, diffusione della malattia in realtà ha tutt’altra natura rispetto a quella che ci viene propinato da secoli dagli stessi untori della “peste”; la diffusione della malattia, sia essa reale o solo immaginata, è possibile solo attraverso la percezione(inconscia) dell’individuo che trovandosi in uno stato di paura/pericolo(anche inconscio) diffuso o incerto attiva le difese del corpo che sfociano nella malattia, la quale a sua volta è ben diversa da quello che ci dicono, ma non ho voglia di prolungarmi oltre, sono cose di cui ho già parlato a sufficienza.

Tornando a monte ai diabolici virus c’è quindi da non dimenticare mai la loro vera natura di residui cellulari prodotti dal corpo stesso in ogni momento ed in particolar modo nel corso di un processo biologico di ripristino definito dalla medicina ufficiale malattia, ne deriva pertanto che essi non generano malattia, soprattutto perché endogeni e quindi la loro presenza è il segnale che la malattia è in atto, non causata da loro i quali ne costituiscono solo una conseguenza.

giovedì 30 gennaio 2020

Corona-finto-Virus: l’ennesima epidemia di paura! (e l'inesistente pandemia)

Corona-finto-Virus, l’ennesima truffa del monopolio
I contribuenti del mondo sono costantemente terrorizzati dalle campagne mediatiche, le quali servono ad ottenere che essi si mettano in fila per pagare le bollette e compiere tutte le altre azioni desiderate dai loro manipolatori. I trucchi usati per truffare i contribuenti sono diversi e quello ricorrente delle finte epidemie soddisfa le aspettative di guadagno di una moltitudine di ruffiani in camice e di altri in divisa.

Per esempio, gli impostori della propaganda, per conto dei padroni della medicina di monopolio e dei loro agenti pubblicitari, montano campagne pubblicitarie martellanti per spaventare le masse dei consumatori di cartaccia stampata e televisione, vendendo novelle sui virus inventati. Solo di recente se ne mettono in fila diversi, e sono tutti espressione di un mondo di pagliacci-televisivi, sia in camice che non:
- influenza aviaria (HSN1),
- human papillomavirus (HPV),
- SARS,
- BSE, il trucco della “mucca pazza” e dell’encefalite spongiforme,
- Epatite C,
- AIDS,
- Polio
- il progetto EBOLA e
- le imposture delle moderne pratiche di vaccinazione.

Come l’industria della Medicina di Monopolio inventa le finte epidemie ed incassa ogni volta trilioni di dollari a spese dei contribuenti delle nazioni del mondo, si spiega nel libro di Torsten Engelbrecht e Claus Kohnlein, intitolato “VIRUS MANIA”

L’esistenza degli agenti patogeni strombazzati con la massima eccitazione dai ruffiani dei mezzi di disinformazione di massa non è mai stata provata, come non è mai stata dimostrato che siano letali.

I ruffiani della medicina moderna mettono da parte i protocolli d’indagine diretta ed adottano i trucchi della prova indiretta, che si presta ad interpretazioni più flessibili. Esempi di queste tecniche dubbie sono: il test degli anticorpi e la reazione a catena della polimerasi (polymerase chain reaction, PCR).

Gli autori di “VIRUS MANIA” mostrano che questi finti virus considerati contagiosi sono nei fatti delle particelle prodotte dalle stesse cellule, proprio per effetto e in conseguenza di certi fattori di demolizione, come le medicine cancerogene delle corporazioni farmaceutiche. Queste particelle sono identificate dal test degli anticorpi e/o dal PCR e sono interpretate come virus patogeni, da chi, dai medici indottrinati da almeno un secolo con il modello teorico dei microbi mortali e della medicina di monopolio intesa come unico rimedio contro di essi.

Della Meccanica dell’Impostura
1) Ci s’inventa, ad intervalli più o meno regolari, il rischio di una disastrosa epidemia, incriminando del malessere di qualche paziente un agente patogeno elusivo;
2) si manipola l’epidemiologia, sparando le cifre a cavolo, tanto nessuno le va a verificare, per massimizzare la percezione dell’imminente finta catastrofe;
3) si promette la salvezza con i vaccini-assassini (o le altre medicine cancerogene) di prossima distribuzione;
4) s’informa l’amministrazione d’impresa che gli impiegati di quel reparto dovranno fare gli straordinari per misurare e prendere nota degli spaventosi flussi di denaro che stanno per arrivare di ritorno.

Della Paura Indotta
Il movente più potente, o uno dei più potenti, che sta alla base della maggior parte delle decisioni umane è la PAURA. I mezzi di disinformazione di massa non fanno altro che far leva sulla paura, oltre che sull’ignoranza, di chi è ancora tanto fesso da stare a sentire le panzane dei loro ruffiani.

Noi non stiamo assistendo ad una pandemia causata da misteriosi agenti patogeni pestiferi, stiamo assistendo all’ennesima epidemia di paura, totalmente indotta dai mezzi di disinformazione di massa, dalle agenzie di stampa e dagli altri ruffiani prezzolati degli enti di stato.

Da un lato fingono di non voler diffondere il panico, fingono di tranquillizzare il pubblico d’idioti, “il rischio è medio-basso, hanno chiuso gli aeroporti eccetera”, dall’altro non fanno altro che dire assurdità sui finti ospedali che si costruiscono dal giorno alla notte, mostrando strade deserte alle sei del mattino del giorno festivo più freddo e piovoso dell’anno, un paio di attori in divisa che spostano le transenne, un paio di attori in tuta bianca che sembrano impegnati a fare niente e il solito attore che, essendo cinese deve esagerare, finge le contrazioni spasmodiche a letto mentre nessuno se ne infischia.

Se in un giorno, nel mondo, muoiono 20 vecchietti esausti per colpa di un raffreddore, mentre nel frattempo, nel mondo, nel 2018 muoiono 9.555.027 persone di cancro, e due milioni muoiono di diarrea, è chiaro come il sole che l’epidemia d’influenza, “NON-DISTINGUIBILE dal raffreddore”, è un bidone. E non è distinguibile dal raffreddore, appunto, perché altro non è che un raffreddore. La gente prende freddo e si ammala, non c’entrano un fico secco i virus inventati.

Lo “scientificamente provato” è un’altra impostura. Non dimostrano mai nulla, scientificamente, i somari che si mostrano con il camice e vanno in dire scemenze in televisione. Nessuno va mai a controllare alcunché. I risultati del finto scientificamente provato si stabiliscono con il consenso. Il consenso indotto con tecniche pavloviane dalla televisione e la cartaccia stampata. Se tutti si bevono la fandonia, vuol dire che deve per forza essere una fandonia vera.
Come al solito, come sempre, uno spegne la televisione, va in strada e si accorge che la vita è assolutamente normale, purtroppo, nessuno se ne sta in casa e sono tutti a rompere il cazzo ad intasare il mercato e gli altri luoghi pubblici sempre affollati, con i loro motorini di merda (perché al mercato ci vanno in motorino, e neppure si curano di scendere per tirar su la verdura o le seppie da bollire).

Pasteur e Koch costruiscono una comprensione di sistema sulle infezioni che è applicabile a una variegata moltitudine di malattie indotte dai batteri. Ma questo capita prima che il primo virus sia inventato. Una volta che s’inizia a parlare di virus, la tentazione di associare i virus alle infezioni batteriche è troppo forte, senza fregarsene minimamente del contesto, in cui la gente è denutrita o si ammazza di medicinali e di altri veleni cancerogeni.

I problemi della finta ricerca della finta lotta contro il cancro sono analoghi. L’ipotesi che il cancro sia prodotto da un virus è del 1903 e però ancora oggi si crede, sapendo bene di non sapere nulla sul cancro, si crede che abbia qualche fondamento. Ma non è mai dimostrata, è l’ennesima ipotesi sulla quale si formano migliaia di altre ipotesi.
Oltre a ciò, i ratti dell’attore Valter Longo, o quelli dei ricercatori veri, usati per la finta ricerca contro il cancro, sono ratti di laboratorio, prodotti in laboratorio, prodotti di laboratorio, dalla stessa linea di sangue di altri ratti prodotti in laboratorio, con un ceppo genetico totalmente innaturale. Le particelle virali simili a quelle considerate responsabili del cancro e della leucemia dei topi non è mai stata isolata o vista nella storia del cancro umano.

Gli "eletti" che sopravviveranno...

Gli "eletti" che sopravviveranno... (nelle previsioni prospettate da Marco Bracci)
Partiamo da un punto noto a tutti: Tutti gli uomini hanno i cosiddetti 7 Centri di Coscienza/Chakra, essendo a immagine e somiglianza di Dio. I loro nomi sono vari, ma io mi riferisco ai seguenti: Ordine, Volontà, Sapienza (o Azione), Serietà, Pazienza (o Bontà), Amore e Misericordia (o Mitezza).

Ogni anima ha il compito di evolversi per ritornare ad essere uno Spirito perfetto, un vero Figlio di Dio, come in principio. L'evoluzione parte dal Centro dell'Ordine (perciò la vita sulla Terra è il primo gradino, regnandoci tutto fuorché l'Ordine che, grazie alle difficoltà che incontriamo, impariamo a mettere in pratica) e cresce fino alla Misericordia, raggiunta la quale si è di nuovo "a casa". Dopo superato l'Ordine (cioè raggiunto il controllo pressoché totale dei pensieri) e convintisi che fare la Volontà di Dio è l'unica via possibile verso la pace, la salute, la felicità, si arriva alla Sapienza. 

Come anime, cioè nell'Aldilà, arrivati alla Sapienza si può già creare, tramite le forze divine insite in ogni figlio di Dio e il pensiero, ma solo se ciò che si vuol creare è conforme alla Legge. In caso contrario l'oggetto creato si dissolve o non si manifesta neppure. Ad es. i giocattoli per i figli, le case, i giardini, i vasi di fiori che teniamo in casa, ecc. ecc.. Né più né meno tutto ciò che c'è sulla Terra eccetto quello che non è divino. Grazie a ciò, l'Universo è in continua espansione e i Figli di Dio in continuo aumento. Per l'Eternità. Ne consegue che la credenza che in Cielo si passi tutto il tempo a suonare la cetra è completamente sbagliata.

Dopo la Sapienza (detta anche Centro dell'Azione perché appunto si impara a creare), si passa alla Serietà, il Centro nei pressi del cuore, il Centro del Cristo, dove risiede la fiammella che Gesù, dopo "il compiuto" sulla croce, instillò in ogni anima e in ogni uomo che ha un'anima e che ha il compito di impedire la dissoluzione della Creazione voluta dagli avversari di Dio.

Superata la Serietà, i pensieri sono abbondantemente sotto controllo, la Volontà di Dio è subentrata alla volontà umana, si è imparato a creare grazie alla Sapienza e si ha la mente libera al punto tale che si possono percepire i messaggi telepatici dei mondi spirituali. Questi messaggi faranno sì che, coloro che hanno raggiunto o superato la Serietà, potranno percepire la chiamata per essere salvati dai "Figli di Dio, che arriveranno sulle navi che non hanno mai solcato le acque", affinché non rimangano schiacciati dagli eventi catastrofici che precederanno il Regno della Pace dei Mille Anni.

Il numero dei "superstiti" si aggirerà intorno ai 500 milioni.
Perciò gli "eletti" cercano sì la Verità ma soprattutto si sforzano, e ci riescono, di fare sempre più la Volontà di Dio tramite l'autoconoscenza, che comporta l'abbandono dei comportamenti umani contrari alla LEGGE e la richiesta di perdono a coloro che hanno danneggiato, oltre al perdono di chi ha danneggiato loro stessi.
Marco Bracci

P.S.  I veri  "eletti" sanno benissimo come fare, sono gli altri che molto spesso non li seguono o, peggio, li eliminano perché mettono in luce le debolezze e gli errori altrui. 

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venerdì 24 gennaio 2020

Gli esseri spirituali ostili che si nutrono delle nostre paure

Rudolf Steiner e gli esseri spirituali ostili che si nutrono delle nostre paura e ansia
L’eclettico e prolifico scienziato e maestro di pensiero esoterico-spirituale Rudolf Steiner ( 1861-1925) di cui si parla nel seguito nell’articolo che traduco da WakingTimes, già descrisse come esistano esseri spirituali ostili che si nutrono della nostre paura ed ansia.
Ansia, depressione e paura devastano molti oggi giorno, ma sono pochi quelli che si fermano a considerare che oltre alle influenze materiali nelle nostre vite, possiamo essere anche influenzati da esseri che esistono dimensioni fuori dalla nostra percezione ordinaria.

Esiste infatti molto di più nella realtà di quello che possiamo vedere, sentire, udire, gustare e toccare. Infatti, una stima sulla materia che costituisce l’universo, rivela che il 73% di esso è costituito energia oscura ed un altro 23% da materia oscura e non possiamo vedere nessuna delle due, neppure capirle. Inoltre l’occhio umano è in grado di vedere solo circa lo .0035% di tutto da spettro della radiazione elettromagnetica (EM).
Quando guardiamo nei cieli, il 96% resta a noi invisibile. Se includiamo in questo i regni spirituali, allora capiamo che c’è un intero universo di possibilità che esiste oltre i nostri cinque sensi.

Sono pochi gli scienziati oggi, che hanno voglia di esplorare la metafisica per esaminare la vita oltre la percezione ordinaria, per poter fare un collegamento tra il visibile e invisibile.
Rudolf Steiner, tuttavia, uno degli scienziati più prolifici e dotati, filosofo esoterista del suo tempo, dedicò molto nel suo lavoro al compito di sbirciare oltre il velo e condivise le sue intuizioni riguardo alla natura più profonda della vita e del mondo oltre.

Relativamente ad ansia e depressione, Steiner parlò di esseri ostili nel mondo spirituale che influenzano e si nutrono della emozione umana. Si tratta di un concetto ampiamente rifiutato dalla maggioranza delle persone oggi. Tuttavia questa analisi viene considerata vera dagli sciamani ed altri che hanno accesso alle dimensioni spirituali, per poter alleviare la sofferenza umana dei loro pazienti.
In alcuni casi è noto il concetto di vampiri energetici, ovvero persone che risucchiano la nostra energia e si nutrono delle nostre emozioni negative. Sulla esistenza di tali entità che esistono in altre dimensioni, Steiner scrisse:
“Ci sono esseri nei mondi spirituali per i quali ansia e paura che emanano gli esseri umani, sono un ottimo cibo. Quando gli esseri umani non hanno né ansia nè paura, queste creature muoiono di fame. Coloro che ancora non sono sufficientemente convinti di questa affermazione, possono comprenderla solo come qualcosa con cui si fa un paragone. Ma per coloro che hanno dimestichezza con questo fenomeno, esso è una realtà. Se ansia e paura irradiano dalle persone e sfociano nel panico, allora queste creature trovano nutrimento perfetto e diventano sempre più potenti. Questi esseri sono ostili verso l’umanità.
Tutto ciò che si nutre di emozioni negative, di ansia, paura e superstizione, disperazione o dubbio sono in realtà forze ostili nei monti super sensibili che lanciano degli attacchi crudeli sugli esseri umani, mentre loro ne vengono nutriti.
Quindi è soprattutto necessario, tanto per cominciare, che la persona che entra nel mondo spirituale, superi paura, senso di impotenza, disperazione e ansia. Ma questi sono esattamente le emozioni che appartengono alla cultura contemporanea e al materialismo perché estraneano le persone dal mondo spirituale e perché questo materialismo è particolarmente adatto per evocare impotenza e paura dell’ignoto e questo fa sì che vengano chiamate queste forze ostili sopraccitate che agiscono contro gli esseri umani”

Le emozioni negative sono cibo per spiriti dannosi
Tale concetto non è prontamente accettato nella conversazione quotidiana, guidata da rigido scetticismo e materialismo scientifico. Le tradizioni attuali hanno cercato di espellere la saggezza metafisica antica e la sua applicazione pratica nelle nostre vite. Anche se l’indagine scientifica è di estremo valore, la percezione spirituale è sempre stata parte della nostra esperienza.
“Tuttavia, nonostante il cinico scetticismo, tutte le scuole misteriche antiche, le autentiche intuizioni sciamaniche e gli insegnamenti esoterici (molti dei quali sono stati soppressi e/o distorti nel corso dei millenni, per ovvie ragioni) hanno trasferito questa verità per “coloro che hanno gli occhi per vedere e le orecchie per sentire”, usando il loro linguaggio e simbolismo. Sia che si sia trattato della Legge Generale (cristianesimo esoterico), o degli Arconti (gnosticismo), o dei Signori del Destino (ermetismo), o dei predatori/ voladores (sciamanesimo e particolarmente Castaneda), o del Mago Malvagio (Gurjief), o degli Shaitans (Sufismo), o degli Jinn (mitologia araba), o dei Wetiko (la spiritualità dei Nativi Americani), o delle Forze Ostili Occulte ( Sri Autoblindo e la Madre, lo Yoga integrale)”
Bernhard Guenther
Avere a che fare con esseri iperdimensionali o extrasensoriali, è da lungo tempo parte della nostra storia. Essi sono direttamente accessibili a chiunque quando venga data pratica adeguata e attenzione alla questione. Per me questo è vero per le mie esperienze con le medicine sciamaniche, con cui è del tutto possibile entrare in stati di coscienza, in cui esistono intere cosmologie della vita e con cui si può interagire.

Trovarsi nella spirale del discorso negativo, della depressione, dell’ansia o della paura incontrollabile e irrazionale, è un segno, come fa rilevare Steiner, di disconnessione dalla nostra vera natura spirituale, esacerbata da esseri che operano nei regni spirituali.
Ecco perché alcuni considerano disturbi come questi, delle malattie spirituali e fino a che esse non vengono affrontate con adeguata attenzione in merito allo sviluppo dello spirito, tali emozioni tendono ad esacerbarsi e a portare la persona in ulteriore sofferenza.

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