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martedì 14 maggio 2019

Sun Gazing: Teoria e Cenni Storici del Fissare il Sole

Sun Gazing: Teoria e Cenni Storici del Fissare il Sole

La teoria riguardo al Sun Gazing afferma che il Sole è colui che dà la forza di tutta la vita e fissandolo può infondere al corpo grandi quantità di energia.
Di certo i nostri antenati comprendevano la profonda relazione tra il sole e la salute.

Dagli aztechi agli antichi egizi, molte culture del passato venerarono il sun gazing come pratica esoterica per sacerdoti e sciamani di alto rango. Oggi sta vivendo una rinascita di popolarità e gli sungazer sostengono che la pratica ha numerosi benefici.

Come Funziona il Sun Gazing?
Esegui la pratica di fissare il sole all’alba o al tramonto quando il sole è più vicino alla terra
Poniti a piedi scalzi sulla Terra
Fissa il sole per 10 secondi.
Ogni giorno aggiungi 10 secondi
Si afferma che alcuni sungazer raggiungano una durata di 44 minuti

3 Principali Benefici della Pratica di Fissare il Sole
1) Il primo dei benefici del Sun Gazing è che aumenta la produzione di melatonina e serotonina.
La ricerca mostra che la luce solare diretta colpisce l’occhio, stimola la ghiandola pineale, si muove attraverso il tratto ipotalamico della retina e si imprime nel cervello.
Stimolando la ghiandola pineale di ha un aumento della secrezione di melatonina e serotonina, i nostri ormoni del “benessere”.
2) Aumentano i livelli di energia.

3) Aumenta la dimensione effettiva della ghiandola pineale….

Correlati: [Sole] - [Alimentazione pranica]

martedì 28 agosto 2018

E luce(blu) a Led fu... per legge


La Commissione Europea ha decretato l’uscita degli Stati membri dal mercato delle lampadine alogene, con l’entrata in vigore del regolamento (il n. 244/2009 sulla progettazione eco-compatibile delle lampade a uso domestico, collegato alla direttiva Eup – Energy Using Products 2005/32/EC) che, previsto per il 2016 e poi posticipato di due anni, scatterà il 1 settembre 2018. 

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IL LATO OSCURO DELLE LAMPADINE LED, INQUINAMENTO DOMESTICO DA LUCE BLU: I DANNI CHE NON DICONO

In soli 5 anni lo storico delle lampadine, per illuminare casa, ha subito tantissime trasformazioni. Dal 2012 le lampade ad incandescenza sono fuori commercio, sostituite da quelle alogene, a risparmio energetico, presto anche loro pezzo d’antiquariato.. I LED, da semplice spia rossa, sono diventati luce bianca e mezzo d’illuminazione ormai sempre più diffuso, tanto che presto diventerà il principale ed unico. Purtroppo la consapevolezza del rischio, oggi, è quasi inesistente.
Cosa sono veramente i LED? Sono una fonte luminosa sana o dannosa per l’uomo?
Isamu Akasaki, Hiroshi Amano e Shuji Nakamura sono gli inventori dei LED (diodo a emissione luminosa) a luce blu. Realizzati nella loro forma concreta 20 anni fa, i LED blu sono l’anello mancante (inseguito per oltre 30 anni) che ha reso possibile le lampade LED a luce bianca. (La lunghezza d’onda della luce , e quindi il suo colore, è in funzione dei materiali utilizzati). Akasaki, Amano, e Nakamura, hanno lavorato per anni al problema. La soluzione era il nitruro di gallio (GaN).
I LED rossi sono stati inventati nel 1950 e ben presto trovarono applicazioni come spie e come display in calcolatrici e orologi digitali.
Entro la fine del 1960, sono stati inventati LED infrarossi e verdi.
Tuttavia il LED blu necessario per creare luce bianca si rivelò molto più difficile da produrre.
Il LED blu è necessario per ottenere luce bianca:
–per combinazione con LED rossi e verdi
–utilizzando fosforo che crea luce gialla.
Il tipo di luce può influenzare la salute?
Assolutamente si, lo abbiamo letto di recente nell’articolo su Lifeme, come il solo inquinamento della luce artificiale, in particolar modo da luce blu, sia co-responsabile della nostra insonnia, o cattiva qualità di sonno, quindi co-responsabile di molte patologie che ne derivano, come effetto cascata.

Come spiega il dott.re Alexander Wunsch, uno dei più autorevoli studiosi di fotobiologia,  “… ci sono importanti svantaggi con l’illuminazione LED che nonsono pienamente evidenziati e resi noti. L’illuminazione a LED può effettivamente essere una delle più importanti esposizioni a radiazioni EMF.  Se si è scelto di ignorare queste nuove conoscenze, si possono avere gravi conseguenze a lungo termine. Si potrebbe arrivare alla degenerazione maculare legata all’età (AMD), che è la principale causa di cecità negli Stati Uniti e altrove. La luce LED può anche aggravare altri problemi di salute radicati nelladisfunzione mitocondriale , e questi vanno da malattia metabolica al cancro.”
 
La luce LED non ha infrarossi 
Le vecchie lampadine ad incandescenza avevano una gamma al vicino infrarosso, quindi interessanti, benefiche per la salute, in molti modi. Per esempio,  la riparazione e la rigenerazione delle cellule.
Poiché i LED non hanno praticamente infrarossi ma un eccesso di luce blu, che genera specie reattive dell’ossigeno (ROS), questo spiega perché i LED sono così dannosi per gli occhi, per i nostri mitrocondi, quindi  per la salute in generale.
Una fonte di luce naturale è un corpo che emana tutti i tipi di lunghezze d’onda in modo più o meno continuo.

I LED sono invece lampade fluorescenti, composte da un LED blu, un trasformatore LED, e un sottile strato fluorescente che ricopre il LED blu per modificare parte della luce blu in lunghezze d’onda maggiori creando in tal modo una luce giallastra. La luce giallastra dello strato fluorescente è costituita dalla luce blu residua unita ad un tipo di luce bianca gran parte della quale è una luce blu aggressiva.Secondo Alexander Wunsch:“La luce blu ha la più alta energia nella parte visibile dello spettro e induce la produzione dello stress ossidativo ROS. Provoca la formazione di ROS nei tessuti, stress che deve essere bilanciato per mezzo del vicino infrarosso che non è presente nei LED. Abbiamo bisogno ancora più rigenerazione dalla luce blu ma la parte di rigenerazione dello spettro non si trova nel blu. Si trova nella parte di lunghezza d’onda del rosso e del vicino infrarosso. La rigenerazione dei tessuti e la riparazione degli stessi avviene a lunghezze d’onda che non sono presenti in uno spettro LED.Abbiamo un aumento dello stress da parte delle lunghezze d’onda corte e abbiamo una ridotta rigenerazione e riparazione da parte delle lunghezze d’onda lunghe. Questo è il problema principale … Non esiste questo tipo di luce in natura e ci sono delle conseguenze. Lo stress influisce sulla retina e danneggia il nostro sistema endocrino. “

Evidenziamo alcuni danni derivati dall’uso eccesivo di illuminazione LED. 

giovedì 16 agosto 2018

Il danno cellulare causato dall'eccessiva esposizione alla luce blu

La luce blu fa sì che l'occhio umano attacchi se stesso e ora sappiamo perché

L'eccessiva esposizione alla luce blu non è salutare per i nostri occhi, contribuendo a una lenta perdita della vista nel corso della vita. Scienziati dell'Università di Toledo negli Stati Uniti hanno compreso esattamente come funziona questo effetto tossico, che potrebbe essere una buona notizia per chiunque sia a rischio di condizioni degenerative degli occhi.

Per noi è solo una ragione in più per pensare seriamente a limitare la nostra esposizione al bagliore freddo di uno schermo molto tempo dopo che il sole tramonta.

"Non è un segreto che la luce blu danneggi la nostra visione danneggiando la retina dell'occhio", dice il chimico e ricercatore senior Ajith Karunarathne. "I nostri esperimenti spiegano come ciò accada e speriamo che questo porti a terapie che rallentino la degenerazione maculare, come ad esempio un nuovo tipo di collirio". 
La degenerazione maculare legata all'età comporta la lenta disgregazione delle cellule che si trovano dietro il tessuto sensibile alla luce all'interno del bulbo oculare, impedendo il trasferimento di nutrienti e la rimozione dei rifiuti. A poco a poco, la retina muore, lasciando un punto cieco in crescita che alla fine deruba un individuo della propria vista. La condizione è responsabile di circa la metà di tutti i casi di disabilità visiva, quindi imparare di più sui suoi fattori scatenanti e le sue influenze potrebbe aiutare molte persone a mantenere la loro preziosa vista per almeno qualche altro anno.
Lunghezze d'onda della luce intorno all'estremità blu-ultravioletta dello spettro sono state a lungo accusate di aggravare la degenerazione maculare, sebbene la misura in cui varie malattie dell'occhio siano causate da tonalità blu è ancora in discussione.

Karunarathne e il suo team hanno focalizzato la loro attenzione su una sostanza chimica nella retina chiamata retinale - una forma di vitamina A che reagisce alla luce ruotando in una forma diversa.
"Hai bisogno di un rifornimento continuo di molecole retiniche se vuoi vedere", dice Karunarathne. "I fotorecettori sono inutili senza retinale, che viene prodotto negli occhi."
Di solito, la trasformazione del retinale da una forma all'altra è reversibile. Anche se questo processo non è perfetto, e in alcuni individui può essere così inefficiente da portare ad accumularsi l'una sull'altra. I ricercatori avevano familiarità con i rapporti secondo cui la forma contorta del retinale - descritta come all-trans (ATR) - poteva essere considerata tossica se presente in quantità sufficiente. Questo è stato attribuito a una tendenza dell'ATR a trasformarsi in qualcosa chiamato lipofuscina, una molecola che ha il potenziale di danneggiare le strutture cellulari. Ma nessuno aveva messo insieme i pezzi per descrivere un probabile percorso dalla reazione del retinale alla degenerazione del tessuto. I ricercatori hanno aggiunto retinale a varie colture cellulari e hanno analizzato i risultati mentre venivano esposti a diverse lunghezze d'onda della luce.

Dopo tutto, le lipofuscibìne potrebbero non essere i colpevoli. O almeno, non una minaccia solitaria. Quando entrambe le forme di retinale sono state esposte a lunghezze d'onda blu, il team ha scoperto che hanno causato la distorsione di una molecola nella membrana della cellula. Questo è stato seguito da un'ondata di calcio che ha cambiato la forma della cellula, che è stata alla fine responsabile della sua morte.
Lo stesso effetto non è stato riscontrato quando il retinale è stato esposto ad altri colori,  anche se miscelati, come la luce bianca da una lampadina fluorescente domestica. Le lunghezze d'onda blu sembravano eccitare la molecola in modo tale da assumere una caratteristica tossica. 


sabato 5 maggio 2018

100 Pensieri… riordinati (1^ parte)

Direttamente dal blog Mente Olistica alcuni pensieri estratti e riordinati dai post Pensieri Sfusi… 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11… suddivisi per argomenti  “Amore e Spiritualità”, “Tempo”, “Salute” e “Percezione e Creazione della realtà”

AMORE & SPIRITUALITA’

Non continuare a (r)esistere…
E’ ora di “morire” e “rinascere”.

§§§§§§§§§§

Il miglior modo per risolvere un problema è quello di ridere, ridere di te, ridere del problema stesso, ma ridere sul serio! Se il problema fa molto male allora è consigliato piangere e poi tornare nuovamente a ridere...

§§§§§§§§§§

Un giorno ti SVEGLIERAI e...
cominceranno a dirti che sei uno STRANO,
poi sarai considerato un FOLLE,
dopo ti vedranno come un ALIENO,
alla fine comprenderai di essere un D-IO, un UNO, un TUTTO

§§§§§§§§§§

Gli “uguali” perseguono lo scopo di renderti uguale a loro;
i “diversi” mirano a farti comprendere che sei unico.

§§§§§§§§§§

Se non l'hai pagata cara non era libertà.

§§§§§§§§§§

Siamo qui per dare quello che ci è stato donato, la gioia di vivere e la via per ritrovare se stessi a chi ancora è “perso”, perché sappiamo che una volta ritrovato non si perderà mai più

§§§§§§§§§§

E’ negli occhi che si vede se dentro c’è “qualcuno”.

§§§§§§§§§§

Ancor prima di quel che mangiamo
Ancor prima di quel che facciamo
Ancor prima di quel che pensiamo
Ancora prima, noi siamo ciò che sentiamo.
“Sentire” è probabilmente lo scopo per cui siamo qui.

lunedì 4 dicembre 2017

Bates e Hamer: possiamo curarci da soli?

Bates e Hamer: possiamo curarci da soli?

Questo è il primo di una serie di tre articoli che ho intenzione di scrivere su un tema vastissimo ed estremamente affascinante, quello dell’auto-guarigione. In questo primo scritto vorrei proporre alcune riflessioni basate sul lavoro di due grandissimi medici e ricercatori, entrambi ovviamente osteggiati e fuori dal coro: William Horatio Bates e Geerd Ryke Hamer.
Di Hamer in questo blog ho già scritto molto, ed in effetti rappresenta il centro della mia ricerca personale. Nello stesso periodo in cui ho cominciato ad approfondire Hamer (più di 10 anni fa) sono venuto alla conoscenza di un altro grande medico, stavolta oculista e statunitense, William Bates. Nato a Newark, nel New Jersey, nel 1860, si laurea in medicina e chirurgia, iniziando poi una profonda ricerca che riguarda l’occhio umano e più genericamente la vista.

Le convinzioni dell’epoca riguardo alla vista da parte della cosiddetta comunità scientifica erano le stesse di ora: miopia, astigmatismo, ipermetropia, presbiopia, sono tutte malattie degenerative incurabili. Possono solo peggiorare, o al limite stabilizzarsi grazie all’uso di occhiali. Non c’è alcun esercizio, o qualsivoglia pratica personale, che si possa fare per modificare anche solo leggermente in meglio la sua situazione. Il paziente deve rassegnarsi ad occhiali, lenti a contatto o, quando possibile, operazione al laser (che comunque non cura l’occhio, ma innesta semplicemente una lente a contatto permanente).
Anche per quanto riguarda altre “malattie” della vista, la scienza moderna non prevede alcun esercizio o pratica personale, considerandole completamente inutili. In alcuni casi, come per la cataratta o alcuni tipi di glaucoma, si prevede un intervento chirurgico, che a volte aiuta mentre altre fa più danni che benefici. Il paziente resta sempre e comunque completamente passivo: personalmente, non può fare nulla di buono per il suo fisico.
A ben vedere, tutto ciò non vale solo per gli occhi, ma per tutto il corpo. Ad eccezione dei recuperi muscolari, in cui siamo effettivamente invogliati a fare esercizi per riprenderci, oppure a generiche esortazioni a “mangiare” o “camminare all’aria aperta” (sempre meno anche queste a dire il vero), i pazienti di qualsiasi patologia devono solo aspettare inermi e impotenti che il dottore, con le sue medicine e le sue operazioni, li curi (quando riesce).
Bates ha intuito che, perlomeno per la vista, tutto ciò è un’enorme sciocchezza. Che in realtà ci sono molte pratiche e molti esercizi che si possono fare per migliorare la nostra condizione. Tali pratiche magari hanno effetti lenti, non eclatanti, ma sono molto importanti per darci fiducia, e per convincerci definitivamente che qualcosa possiamo fare, di positivo, per la nostra salute.
Cosa ha compreso il dottor Bates? Che ogni, e dico ogni, “malattia” degli occhi è causata da tensione oculare. Ovviamente, tensioni diverse portano a manifestazioni sintomatiche diverse: se io divento teso quando guardo lontano, diventerò miope, da vicino, diventerò ipermetrope. Un altro tipo di tensione mi porterà la cataratta. E così via.

Facciamo ora un rapido paragone con la Nuova Medicina Germanica. Cosa dice il dottor Hamer? Che la “malattie” sono sempre bi-fasiche. Che c’è sempre una fase fredda, di “tensione”, di sovra-utilizzo, e una fase calda, di “rilassamento” e di recupero (con calo o alterazione funzionale). E che se la fase di tensione dura troppo a lungo, oppure se si hanno troppe recidive, si può avere una degenerazione “permanente” delle funzionalità dell’organo in questione. La logica di base, comunque, mi sembra la stessa.
Ora, quando notiamo un calo qualsiasi nel nostro visus (modo in cui vediamo), c’è qualcosa che possiamo fare per “curare” il nostro difetto? O possiamo solo andare dall’oculista, e seguire le sue istruzioni (occhiali o operazioni)? William Bates (per pure era oculista…), andando contro a tutti i suoi colleghi dell’epoca, consigliava una serie di esercizi, e tramite essi riusciva a far sì che i pazienti si “curassero da soli”, praticamente da ogni patologia.

Primo punto su cui Bates insisteva sempre: buttare via gli occhiali. La sua convinzione era infatti che gli occhiali peggiorassero sempre la vista, essendo come una stampella che impedisce il pieno recupero funzionale. Prescriveva poi una serie di esercizi, che si dividevano sostanzialmente in due gruppi: pratiche per rilassare la vista, e pratiche per usare la vista.
Per rilassare la vista la pratica principale da lui consigliata era il palming (palmeggiamento).

giovedì 12 novembre 2015

Programma per non danneggiare la ghiandola pineale, gli occhi e la salute in genere

Installa Questo Programma Per Non Danneggiare La Pineale

Gli schermi di computer, tablet e telefoni cellulari emettono luce a spettro completo con picchi nella frequenza del blu-verde, quindi se questi dispositivi vengono usati dopo il tramonto disturbano il nostro ciclo circadiano impedendo la secrezione della melatonina: avremo quindi problemi ad addormentarci ed il nostro sonno non sarà riposante. Inoltre anche i nostri occhi e il nostro umore saranno influenzati da queste frequenze che non dovrebbero esserci la sera. Esiste un rimedio e puoi istallarlo gratuitamente sul tuo computer e smartphone!

L’esposizione alle frequenze di luce blu-verde dei monitor al momento sbagliato della giornata può tenervi svegli fino a tardi nel letto ed interferire con la qualità del vostro sonno. Gli effetti negativi della luce durante la notte sul sonno e sul ritmo circadiano possono essere eliminati sostituendo le tonalità luminose blu-verdi con quelle che virano verso il rosso o l’arancio dopo il tramonto. Esiste un programma che puoi installare che fa proprio questo!
  • Durante il giorno gli schermi di computer, tablet e smartphone possono andare bene avendo uno spettro completo ma appena tramonta il sole il nostro corpo comincia a produrre ormoni diversi per prepararsi per il sonno. Quindi la sera i nostri occhi non dovrebbero guardare una luce a spettro completo e con picchi sul blu-verde, dato che squilibrerebbe tutto e con il tempo creerebbe dei problemi cronici.
  • La luce artificiale che colpisce la retina tra il tramonto e l’alba comporta effetti psicologici durante la notte. Inibisce i neuroni del sonno e ne stimola altri a produrre nell’ipotalamo le orexine, le proteine che ci tengono svegli, bloccando inoltre il rilascio notturno di melatonina, ormone dall’effetto soporifero. La melatonina è anche un potente anticancro, tanto che viene prescritta nella cura di Bella e in tante altre terapie, quindi è bene che venga prodotta nel nostro corpo!
  • Il picco di luce blu-verde dei monitor danneggia anche la retina nel lungo termine: infatti il nostro occhio ha dei pigmenti che filtrano naturalmente questi luce cercando di dare all’occhio uno spettro uniforme, ma col tempo la sollecitazione della retina può diventare eccessiva e creare una reazione chimica che genera elementi tossici per le cellule dell’occhio.
  • Se hai uno di questi sintomi sono gli effetti della luce blu-verde sul corpo:
    • Rossore e occhi irritati;
    • Stanchezza degli occhi;
    • Visione offuscata;
    • Nervosismo;
    • Affaticamento;
    • Dolore alla schiena;
    • Mal di testa.
Ti capita di essere costretto a lavorare di notte davanti lo schermo o alzarti per trascrivere la nuova geniale idea per il tuo progetto? Da ora puoi farlo senza dover danneggiare i tuoi occhi e il tuo sonno. La soluzione si chiama f.lux ed è un software gratuito da installare.
f.lux ci aiuta rimuovendo la frequenza di luce blu-verde ed impostando dei colori caldi e rilassanti per gli occhi che non interferiscono con la ghiandola pineale.

Ci possono volere un paio di giorni per abituarsi ai nuovi colori di notte, quindi si consiglia di impostare i colori notturni in f.lux a tutto ciò che si sente bene ai vostri occhi. Dopo un paio di giorni con f.lux, puoi sperimentare le impostazioni per scaldare ancora di più luce. L’impostazione di default è 3400K (temperatura di colore) e su Windows rimuove circa 3/4 della luce blu e la metà della luce verde. È possibile rimuovere completamente la luce blu-verde scegliendo “Expand color range” per sbloccare i colori più profondi in Windows (in “Settings” -> “Lighting at night” -> “Expand color range”).

Io anche di giorno ho impostato f.lux per togliere un pò di luce blu-verde, dato che stando per lavoro molto tempo davanti al monitor non è benefico ricevere questo spettro squilibrato. f.lux quando il sole tramonta, rende il nostro monitor più caldo e piacevole e non freddo e abbagliante. Mentre di giorno lascia tutto com’è a meno che non decidi di fare come me e farlo filtrare un pò.

Il software è disponibile per Windows, Mac, Linux, Ipad e Iphone! Scaricalo ora gratuitamente qui e condividi questo articolo con i tuoi amici e familiari per migliorare la qualità del sonno e la salute in generale. E a parte questo, si lavora molto meglio e piacevolmente con f.lux!

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venerdì 10 luglio 2015

Gli 11 Incredibili Benefici del Trataka

La pratica del fissare la fiamma ha un elevato numero di benefici, inclusi l'apertura del terzo occhio, miglioramento della vista, focus, concentrazione e molto altro.

Persone di tutte le età e di diverso livello di stress hanno potuto immediatamente percepire i benefici della tecnica. Gli studenti la possono usare prima di studiare e migliorare la loro concentrazione.

Con questa semplice pratica, la mente si placa, le distrazioni si dissolvono e si sviluppa la capacità di focalizzarsi pienamente. Inoltre migliora drasticamente la memoria.

Che cosa bisogna fare?
Accendere una candela e posizionarsi di fronte, poi guardarla con gli occhi bene aperti, senza battere le palpebre. Dopo un po' gli occhi cominceranno a lacrimare.
Alcuni li lasciano aperti fino al termine della sessione (che può durare da 5 a 15 minuti) altri li chiudono, si rilassano e poi li riaprono.

Lo Shloka 2.32 dell'Hatha Yoga Pradipika afferma "Trataka eradica tutti i problemi e la fatica dell'occhio chiudendo loro la porta per sempre". Alcuni dei benefici associati alla pratica del Trataka sono:
  • Migliora la vista
  • Migliora concentrazione, intelligenza e memoria
  • Eccellente metodo di preparazione alla meditazione
  • Aumenta autostima, pazienza e forza di volontà
  • Sviluppa efficienza sul lavoro e produttività
  • Calma la mente dando un profondo senso di pace interiore e silenzio
  • Porta grande chiarezza mentale e migliora la capacità di prendere decisioni
  • Aiuta a superare blocchi emozionali, mentali o comportamentali
  • Riduce lo stress e porta ad un profondo rilassamento
  • Approfondisce il sonno e sistema i problemi legati al dormire come incubi, insonnia...
  • Secondo il Gherand Samhita (shloka 5.54), il Trataka promuove la chiaroveggenza.

lunedì 18 maggio 2015

TABLET E PC UCCIDONO IL SONNO

TABLET E PC UCCIDONO IL SONNO: lo dimostra uno studio scientifico

Sotto accusa sono, dunque, le luci artificiali blu prodotte dagli schermi di pc, tablet e smartphone, che inibiscono i neuroni del cervello che facilitano il sonno e influenzano il rilascio naturale della melatonina, allertando invece quelli dell’attenzione

di Charles A. Czeisler
Ci sono molte ragioni per cui le persone non riescono a dormire sufficientemente in questa società 24/7, tra cui andare a lavorare o a scuola molto presto, dover viaggiare a lungo per spostarsi, cibi e bevande ricchi di caffeina…Ma il fattore più preoccupante è una scoperta tecnologica spesso sottovalutata: la luce elettrica. Senza di essa, poche persone utilizzerebbero la caffeina per stare sveglie di notte. E la luce influenza i nostri ritmi circadiani più intensamente di ogni altra droga.

L’orecchio ha due funzioni (permettere udito e l’equilibrio) ed altrettante ne ha l’occhio. Prima di tutto, i bastoncelli ed i coni permettono la vista; oltre a questo, le cellule retiniche gangliari intrinsecamente fotosensibili (ipRGCs) che contengono il fotopigmentomelanopsina, attivano i riflessi pupillari alla luce, la regolazione dell’orologio circadiano in relazione ad una fonte luminosa ed altri impulsi visivi in condizioni di oscurità. La luce artificiale che colpisce la retina tra il tramonto e l’alba comporta altri effetti psicologici durante la notte. Inibisce i neuroni del sonno e ne stimola altri a produrre nell’ipotalamo le orexine, le proteine che ci tengono svegli, bloccando inoltre il rilascio notturno di melatonina, ormone dall’effetto soporifero. Questi fattori riducono la sonnolenza ed aumentano invece l’agitazione, interferendo così con il nostro normale sonno.
Paradossalmente, il punto massimo di energia che ci tiene svegli rilasciata dall’importante orologio circadiano della mente nei nuclei soprachiasmatici (SCN) dell’ipotalamo, avviene non all’inizio della giornata ma verso la fine di una nostra giornata tipo, fornendoci una seconda “ ventata di energia” che ci permette di andare avanti man mano che il giorno volge al termine.

Prima del diffuso uso della luce elettrica, le persone probabilmente percepivano a metà pomeriggio quella “seconda ventata di energia” che forniva loro energia fino a fine giornata. Ma l’esposizione alla luce dopo il tramonto indica all’SCN che si è in realtà in pieno giorno solare, spostando così in avanti sia l’orologio biologico che la “seconda ventata di energia”, ritardando di conseguenza l’inizio del rilascio di melatonina. Come risultato di ciò, molte persone controllano le loro e-mail, studiano o guardano la TV, senza percepire minimante il fatto che in realtà sia notte.
Di fatto la tecnologia ci ha fatto perdere consapevolezza del giorno naturale fatto di 24 ore a cui i nostri corpi erano abituati, spingendoci ad andare a letto sempre più tardi. Inoltre usiamo caffeina durante la mattina per svegliarci prima di quanto non avessimo mai fatto, cosa che ha un effetto negativo sul sonno.

Più la nostra giornata è piena di luce, meno dormiamo. Da quando il costo di produzione di luce è si è dimezzato nel secolo scorso, il suo consumo si è incrementato. Tra il 1950 e il 2000, ad esempio, dato che che il costo della luce si è ridotto ad
⅙, il consumo pro-capite di luce  è aumentato di ben quattro volte. Questo aumento del consumo di luce ha parallelamente incrementato la carenza di sonno.

Oggi, il 30% di tutti gli impiegati negli Stati uniti ed il 44% di coloro che lavorano di notte dicono di riposare in media meno di 6 ore a notte, mentre 50 anni fa meno del 3% della popolazione adulta degli Stati Uniti dormiva così poco. Nel resto del mondo, i bambini dormono all’incirca 1.2 ore in meno durante le notti della settimana scolastica rispetto a mezzo secolo fa. La maggior parte va a dormire ad orari differenti durante la settimana rispetto ai fine settimana o ai giorni di vacanza, comportando così “ una discronia sociale” che influenza negativamente il ritmo circadiano.
L’Istituto statunitense di medicina stima che tra 50 e 70 milioni di persone negli Stati Uniti soffrono di cattiva salute e di conseguenze sul benessere dovute ai disordini del sonno ed ad una mancanza di riposo: rischio di obesità, diabete, problemi cardiaci, depressione ed ictus. La diffusione dell’obesità ha incentivato un epidemia di casi di apnea ostruttiva, che altera il sonno.

I bambini diventano iperattivi invece di sonnolenti quando non dormono abbastanza, soffrono di disturbi dell’attenzione, facendo spesso si che la carenza di sonno possa essere scambiata per disturbo da deficit di attenzione/iperattività (A.D.H.D.), un condizione sempre più comune diagnosticata nel 19% dei ragazzi adolescenti americani. Il 40% delle persone negli Stati Uniti lamentano che il loro sonno sia spesso insufficiente; il 25% di questi riporta anche difficoltà di concentrazione a causa della stanchezza. L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha persino aggiunto i turni lavorativi notturni alla lista dei fattori cancerogeni conosciuti e probabili. In effetti, il numero di morti a seguito di incidenti alla guida dovuti a stanchezza è secondo solo a quello di casi dovuti a guida in stato di ebbrezza. Il numero delle persone che soffrono di carenza di sonno è destinato a crescere. Con il 19% dell’uso mondiale di elettricità destinato alla produzione di luce, molti governi stanno cercando di ridurre la lampadine ad incandescenza. I diodi ad emissione luminosa meglio noti come luci LED sono oggi ampiamente usati per gli schermi delle TV dei computer, laptop,tablets e per tutti gli apparecchi di simile uso e funzione (cellulari ed altri), e comporteranno un futuro aumento pro capite del consumo di luce.
Le luci bianche LED sono caratterizzate da una notevole presenza della componenti cromatiche blu, cosa che fa la differenza. Le cellule gangliari della retina infatti sono molto sensibili alla luce ad onda corta (blu e blu-verde): di conseguenza l’esposizione notturna alla luce LED è di fatto più deleteria per il ritmo circadiano, la secrezione di melatonina e il sonno di quanto non lo siano le lampadine  ad incandescenza.

Ma le luci LED potrebbero anche apportare alcune soluzioni. Una lampada aluce bianca LED  può comprendere anche luci LED colorate, così che diventa facile controllare non solo l’intensità della luce, ma anche la composizione cromatica. Gli effetti negativi della luce durante la notte sul sonno e sul ritmo circadiano potrebbero essere ridotti sostituendo le tonalità luminose blu-verdi con quelle che virano verso il rosso o l’arancio dopo il tramonto. Sfortunatamente, l’uso corrente di questo nuove possibilità del controllo delle tonalità luminose è spesso impiegato a fini sbagliati: alcune compagnie aeree per esempio durante la notte creano l’effetto “luce soffusa” nelle cabine con luce blu monocromatica, il colore “migliore” per sopprimere il rilascio di melatonina e per alterare il sonno.

Dormire è essenziale al nostro benessere fisico e mentale, quindi è di vitale importanza conoscere l’impatto che sia la luce che altre abitudini della nostra società “che non dorme mai” hanno sul sonno, ritmo circadiano e salute. Dobbiamo dunque utilizzare queste nuove conoscenze nel settore per promuovere nuove abitudini ed interventi tecnologici al fine di mitigare gli effetti negativi. E’ tempo di riconsiderare la rassicurante citazione di Thomas Edison secondo il quale l’utilizzo della luce “non è in alcun modo dannoso né per la salute nè per l’incolumità del sonno.”
Fonte http://www.nature.com
Traduzione italiana per dionidream.com di Luca Fiorilli
Riferimenti
1.     Luckhaupt, S. E. Morb. Mort. Wkly Rep. 61, 281–285 (2012).
2.     Matricciani, L., Olds, T. & Petkov, J. Sleep Med. Rev. 16, 203–211 (2012).
3.     Colten, H. R & Altevogt, B. M. (eds) Sleep Disorders and Sleep Deprivation: An Unmet Public Health Problem (National Academies Press, 2006).
4.     National Research Council. Assessment of Advanced Solid State Lighting (National Academies Press, Washington, DC, 2013).

mercoledì 18 febbraio 2015

Come Migliorare la Vista con Tensione e Rilassamento

Per migliorare la vista occorre impegnarsi in un programma di "ripristino" basato su 3 caratteristiche fondamentali: 
1. mente -rilassamento
2. occhi - flessibilità e accomodamento

3. occhi e mente - equilibrio
 
La vista è infatti un processo in cui gli occhi ricevono le informazioni che vengono poi elaborate dal cervello e rese disponibili alla nostra mente per trarne le informazioni necessarie.
Uno dei fattori da considerare in qualsiasi approccio al miglioramento visivo è l'eliminazione (o il minor uso possibile... usarli però sempre per mantenere le condizioni di sicurezza per sè e per gli altri) degli occhiali.

L'IMPORTANZA DEL RILASSAMENTO

Il rilassamento mentale è la base del Metodo Bates, sviluppato dall'oculista Dottor William Horatio Bates all'inizio del XX secolo. Il suo metodo si fonda sulla necessità di rilassare la mente sovraeccitata ed i muscoli ipertesi per restaurare il processo della vista.
La visione infatti è un meccanismo passivo come l'udito, il tatto, il gusto e l'odorato. Non ci deve essere sforzo per ricevere le informazioni visive. Ogni sforzo nel vedere causa invariabilmente un peggioramento della vista.

Scriveva il dottor Bates:
"Col tempo scoprii che la miopia e l'ipermetropia, come l'astigmatismo, si potevano provocare a volontà; che la miopia non si accompagnava, come per tanto tempo si è creduto, all'uso degli occhi al punto prossimo, bensì a uno sforzo per vedere oggetti lontani, in quanto lo sforzo al punto prossimo è collegato con l'ipermetropia; che un errore di rifrazione non era mai una condizione costante; che, infine, l'errore di rifrazione poteva essere eliminato".
Nel sistema Bates vi sono numerosi esercizi di rilassamento per placare la mente e sviluppare la focalizzazione centrale. C'è inoltre un ottimo sistema di feedback dato dalla Tabella di Snellen.
In pratica attraverso questo strumento possiamo renderci conto immediatamente se gli esercizi stanno funzionando o meno e quali sono le abitudini positive da potenziare e quelle negative da evitare.

POTENZA E FLESSIBILITA' DEI MUSCOLI EXTRAOCULARI

Gli esercizi muscolari di flessibilità, coordinazione e accomodamento dei muscoli extraoculari sono la base del Power Vision System di David de Angelis, dell'Eyerobics e di molte altre tecniche di miglioramento visivo.
I muscoli che governano il movimento degli occhi sono muscoli come tutti gli altri nel corpo e pertanto vanno allenati, resi forti e flessibili, coordinati tra l'oro nell'azione.
I muscoli intorno all'occhio sono infatti fondamentali anche per regolare la lunghezza dell'occhio che può essere più o meno piatto o di forma globosa.
Nella miopia si tratta infatti di occhio allungato, mentre nella presbiopia di occhio corto. Nella miopia inoltre c'è una tensione eccessiva a livello di muscoli obliqui, mentre nella presbiopia a livello di muscoli retti.

Lo stesso dottor Bates scriveva in proposito:
"Ugualmente convincente fu la dimostrazione che gli errori di rifrazione, presbiopia compresa, sono dovuti non ad un mutamento organico della forma del bulbo oculare o della struttura del cristallino, bensì ad uno squilibrio funzionale  nell'azione dei muscoli esterni al bulbo oculare, che quindi può essere eliminato."

L'equilibrio mentale e fisico è infine indispensabile per mantenere e stabilizzare il recupero della vista. Abitudini positive nello stile di vita e nel modo di vedere sono la base del miglioramento o del mantenimento della vista. A tal proposito è possibile anche praticare tecniche energetiche, meditative e di massaggio dei punti della medicina cinese, al fine di migliorare la circolazione.

Anche una corretta alimentazione e la giusta esposizione al sole sono un MUST nel miglioramento della vista.
Un utile strumento può essere l'utilizzo di particolari grafici da allenamento come la Ruota Tibetana per sviluppare la flessibilità e la coordinazione muscolare.

Come Sono Guarito dalla Miopia Il Metodo Bates per Vedere Bene senza Occhiali

venerdì 29 agosto 2014

“Paradigm shift” nel Metodo Bates

Dopo aver rinunciato agli occhiali da vista, occorre fare un "cambio di paradigma" e rinunciare allo sforzo che si fa per vedere. Prova il metodo Bates!

Per guarire velocemente la propria vista imperfetta bisogna accettare un “cambio di paradigma” ovvero accettare di compiere un salto di consapevolezza nel rinunciare a sforzarsi per vedere come nel metodo Bates.
Lo sforzo per vedere è un pensiero sbagliato che sta alla base della vista imperfetta, di conseguenza rinunciare a questa forzatura risulta essere il primo passo per guarire, un primo passo che segue un’altra decisione tanto ovvia quanto importante: smettere di usare gli occhiali da vista.
Smessi gli occhiali da vista, molti miopi non vedono chiaramente, perché si sforzano o fissano lo sguardo, di conseguenza la tabella di controllo appare vuota o piena di nuvole grigie e sfuocate. Ma nel momento in cui si comincia a rinunciare allo sforzo per vedere, ci si accorgerà che sempre più spesso gli occhi, una volta aperti davanti alla tabella di controllo, saranno già a fuoco, e non vi sarà volizione alcuna nel riconoscere le lettere.

Questo è piuttosto difficile da capire per chi soffre di vista imperfetta, specialmente se si sono usati occhali correttivi continuativamente per qualche tempo. Lo sforzo indotto dagli occhiali correttivi, o dalle lenti a contatto, si è talmente incancrenito che è già presente ancor prima che si aprano gli occhi, offuscando la visione “dal di dentro” prima ancora che ce ne rendiamo conto.
Se ci si convince, esperienzialmente, che non c’è bisogno di alcuno sforzo o tentativo per vedere bene, avremo trovato la strada verso la guarigione e la tabella di controllo sarà sempre più spesso perfettamente nera e nitida già prima di avrer volto ad essa il nostro sguardo, mentre il punto osservato direttamente sarà più nero e più nitido di tutti gli altri punti.
Questa visione nitida all’inizio del trattamento sarà solo fugace e discontinua e per essere mantenuta richiederà un certo grado di pratica nel muovere lo sguardo intorno alle lettere senza fissare. Ma con la guarigione completa non sarà nemmeno più necessario porre attenzione a questo, giacché è naturale e normale per l’occhio vedere nitidamente, senza sforzo.
Rishi Giovanni Gatti

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