I
Dinosauri Sono una Bufala?
Introduzione
Quando i bambini si recano in un
museo dei dinosauri, le figure esposte hanno a che fare con la scienza oppure
con l'arte e la fantascienza? E'
possibile che fin dall'età precoce siamo stati lavati di cervello affinché
credessimo ad una favola? Domande del genere andrebbero poste a chi si
arricchisce con il business dei dinosauri.
Questo
articolo discute la possibilità secondo cui fin dalle prime, recenti 'scoperte'
di 'fossili' di dinosauro abbia avuto luogo un continuo sforzo per costruire
nell'immaginario collettivo un nuovo concetto artificiale di animale
preistorico definito 'dinosauro.' Tutto ciò tramite l'uso di calchi in gesso
combinata alla modificazione e riassemblaggio di ossa fossili di balene,
elefanti, alligatori, rinoceronti, iguane, giraffe, bovini, canguri, struzzi,
emù, ecc.
Quale
sarebbe stato lo scopo di un tale sforzo ingannevole? La motivazione più
evidente concerne la creazione di indizi a suffragio della Teoria dell'Evoluzione
darwiniana, confutare o mettere in dubbio la Bibbia cristiana
e l'esistenza del Dio cristiano, e ridicolizzare la Teoria della Terra
Giovane. Eh, già; una simile mistificazione recherebbe in se importanti
implicazioni politiche e religiose.
Il concetto dell'esistenza dei
dinosauri implica che se Dio esiste, armeggiò con essi per un bel po', quindi
scartò quella creazione e infine creò l'uomo. La storiografia circa i
dinosauri, abbinata alla teologia, allude ad un Dio imperfetto che
ripiegò sull'uomo per via di un ripensamento.
I gratificanti benefit economici
elargiti a musei, enti educativi e di ricerca, dipartimenti di paleontologia,
scopritori e proprietari di ossa di dinosauro, uniti al coro assordante dei
media con migliaia di libri, prodotti televisivi e cinematografici, hanno
creato un ambiente culturale fortemente avverso e dispregiativo nei confronti
di chiunque si avventuri in una indagine di prima mano onesta e
professionale sull'esistenza dei dinosauri.
La Scoperta dei Dinosauri.
Il trattato Prime Scoperte
dei Dinosauri in Nord America ci fornisce informazioni interessanti sulla
nascita di tale 'cultura.'
"La specie dei dinosauri fu
citata per la prima volta da Sir Richard Owen nel 1842, durante un lungo
discorso che catturò l'interesse dell'uditorio. I primi esemplari presi in
esame furono il Megalosauro, l'Iguanodonte e lo Ileosauro,
ma di essi si sapeva ben poco. Verso la metà del 19° secolo, per merito dei
ritrovamenti avvenuti nel Nord America, finalmente la gente poté avere un
quadro più chiaro in merito ai dinosauri."
"Si ritiene che la prima
scoperta di fossili di dinosauro in Nord America fu effettuata nel 1854 da
Ferdinand Vandiveer Hayden nel corso dell'esplorazione del fiume Missouri
superiore."
"Alla confluenza tra i
fiumi Judith e Missouri la squadra di ricerca di Hayden rinvenne alcuni denti
isolati, descritti nel 1856 negli atti dell'Accademia di Scienze Naturali di
Philadelphia dal paleontologo Joseph Leidy."
Dunque, ricapitolando: la prima
descrizione dei dinosauri risale al 1842, cioè 12 anni prima che la loro
esistenza fosse provata dalla scoperta di Ferdinand Vandiveer Hayden. Viene
quasi da pensare che le scoperte siano state un atto di cortesia verso
quelle descrizioni.
"Gli scheletri dei
dinosauri furono rinvenuti per la prima volta, ed in gran numero, verso la fine
del 1870, presso il Garden Park in Colorado e Como Bluff,
Wyoming, Questi ritrovamenti diedero inizio alla prima grande 'corsa al
dinosauro' in America del Nord, guidata in gran parte dagli sforzi dei
paleontologi Edward Drinker Cope di Philadelphia e Othniel Marsh,
dell'Università di Yale."
"Questi due uomini, che
iniziarono collaborando amichevolmente, finirono per diventare acerrimi nemici
in una faida di proporzioni leggendarie. Gli aneddoti narrano di guerre campestri
armati di tutto punto, spionaggio e missioni di intercettazione per sottrarsi
reciprocamente i fossili."
Wayne Grady ne scrive nel libro The
Lost Dinosaurs:
"Da Cope, Sternberg aveva
appreso la spietatezza necessaria per la caccia al dinosauro. Con il suo rivale
Othniel Charles Marsh, professore di paleontologia dell'Università di Yale,
Cope fu impegnato dal 1870 al 1880
in quelle che furono definite 'le guerre delle ossa.' Si
trattò di una feroce rivalità scientifica, nella quale si consumarono alcuni
degli imbrogli più subdoli della storia della scienza, ma che permise di
accumulare in breve tempo molte stupende collezioni di fossili."
"La seconda grande 'corsa
al dinosauro' ebbe luogo nei calanchi del Deer Red River, sud Alberta. Resti di
dinosauri erano stati individuati sul posto già nel 1884, ma fino al 1910 la
zona non divenne teatro di scavi. Fu allora che si sviluppò la seconda grande
rivalità nella caccia alle ossa, tra Barnum Brown del Museo di Storia Naturale
di New York e CH Sternberg del Geological Survey of Canada."
Ciò detto, come mai non
risultano scoperte di fossili effettuate dai nativi americani che nei millenni
precedenti avevano girovagato in lungo e in largo nel continente americano?
Perché non esiste alcun mito e credenza riguardante i dinosauri nella cultura
dei nativi americani?
E ampliando il discorso, come
mai in qualsiasi altra parte del mondo non si udì mai parlare di simili
scoperte nei secoli che precedettero il XIX secolo? Secondo la World Book
Encyclopedia:
"Prima di fine '800 nessuno
aveva idea dell'esistenza dei dinosauri."
"Dalla fine dell''800
all'inizio del '900 si rinvennero grandi depositi di fossili di dinosauri in
America occidentale e del Nord, in Europa, Asia e Africa."
"Depositi di fossili di
dinosauro furono rinvenuti anche in Belgio, Mongolia, Tanzania, Germania Ovest,
ed in molte altre parti del mondo."
Il Belgio, la Mongolia, la
Tanzania, la Germania Ovest (così come le Americhe) furono abitati e ben
esplorati per migliaia di anni, ma fino al XIX Secolo nessuno ventilò nemmeno
lontanamente l'ipotesi dell'esistenza dei dinosauri. Perché?
Nel testo Dinosauria: Fossil
Record apprendiamo che:
"Il Diciannovesimo secolo è
stato il 'periodo
d'oro' della paleontologia dei dinosauri. Fu in tale epoca che molti animali a
noi oggi molto familiari furono scoperti e catalogati. Oggi sembra che stiamo
vivendo una nuova epoca d'oro, con molti nuovi dati che vanno accumulandosi
rapidamente."
"La Prima Vera Prova
dell'Esistenza dei Dinosauri."
"Otto anni dopo la
pubblicazione del primo libro di riferimento fu mostrata la prima forma
scheletrica completa appartenente ad un dinosauro. L'Hadrosaurus Foulkii,
portato alla luce presso Haddonfield, New Jersey. Più alto di una casa,
aveva la struttura pelvica di un uccello, la coda di un lucertola
e, incredibilmente, camminava in posizione eretta su due gambe."
Dunque: struttura pelvica di
uccello e coda di lucertola (alligatore). Parti anatomiche strettamente
rassomiglianti a quelle di animali ben noti e reali.
Gli Scopritori e la Natura delle
Scoperte.
Le scoperte mai furono
compiute casualmente e da persone disinteressate quali agricoltori, allevatori,
escursionisti, personale edile durante scavi di fondazioni, addetti alle
operazioni di scavo di gasdotti, minatori, ecc. ma sempre a seguito di una
precisa volontà di trovare, e da persone molto interessate al settore come
paleontologi, scienziati, professori universitari e personale a libro paga dei
musei; tutta gente che aveva studiato a fondo l'anatomia dei dinosauri. Nella
maggior parte dei casi i reperti furono rinvenuti nel corso di specifiche
spedizioni di caccia alle ossa, in remote regioni già abitate ed esplorate da
millenni. Tutto ciò suona altamente inverosimile. In alcuni casi la scoperta
del reperto da parte di persone disinteressate fu indotta da 'suggerimenti' di
'professionisti' del settore, in merito alle zone in cui cercare. E' anche
interessante notare come ogni cacciatore di ossa dilettante / indipendente sia
ancora oggi obbligato ad ottenere una licenza per ricevere
l'autorizzazione a scavare in un limitato numero di 'zone speciali' destinate a
tale attività.
Informatevi su come furono
scoperti il Dilophosaurus e il dinosauro di Haddonfield per farvi
un'idea più precisa al riguardo.
Inoltre un gran numero di ossa
di dinosauri furono ritrovate stranamente nei medesimi luoghi, elemento che
induce a sospettare una preventiva 'semina' delle ossa. I tre paragrafi
seguenti sono tratti dal saggio di Bob Newland: The Seizure of Sue the T. rex.
"I Larsons stavano ancora
lavorando su tale ritrovamento, che avevano denominato Ruth Mason Cava. Il
ritrovamento conteneva i resti di almeno duemila bestie. Resta intatto il
dubbio sul perché così tante ossa fossero raggruppate nello stesso luogo. La
cosa può essere dovuta all'opera di trascinamento da parte di un corso d'acqua
esistente nel Cretaceo. Oppure potrebbe essere accaduto che una grande tempesta
li intrappolò su una lingua di terra, dove annegarono. Molti dei fossili
appartenevano ad esemplari di Emontosaurus Annectens, dinosauri dotati
di becco, che emigravano in branchi. Tuttavia mischiati a tali ossa furono
trovati resti di dinosauri carnivori come i T. Rex, 'elemento che potrebbe significare
che questi ultimi siano stati sorpresi mentre scavavano nei resti delle altre
bestie. Ma si tratta solo di ipotesi', ha concluso Pete."
"Nel luglio del 1990
Maurice Williams, proprietario di un ranch nelle vicinanze, si recò presso la
cava. Quei lavori lo avevano talmente affascinato da indurlo ad invitare i
paleontologi ad iniziare nuove ricerche sui propri appezzamenti. Pete
accettò l'offerta, e gli disse che alla prima buona occasione avrebbe
approfittato dell'invito." (...)
Appena un mese più tardi
"durante le ricerche nel ranch di Williams, il team avvistò un enorme
femore che spuntava con altre ossa sul fondo di una rupe che affacciava sulla
prateria. Pete diede comunicazione della scoperta a Williams, il quale affermò
che in passato era transitato nei pressi della rupe in diverse occasioni, senza
però mai accorgersi di quel grande osso che sporgeva dal terreno."
Come mai il ranchero Williams
non notò mai "Sue" dopo tanti anni trascorsi a viaggiare in lungo e
in largo nella sua proprietà? Non è piuttosto insolito? La merce 'rara'
denominata: 'Osso di T-Rex' che attualmente si trova in vendita per la bellezza
di 12.000.000 di dollari, sembra provare che mettere su una azienda
specializzata in un simile commercio, sia potenzialmente molto redditizio!
Altra stranezza si riscontra nel
fatto che le persone associate al reperimento del maggior numero di reperti
siano troppo spesso in rapporti di lavoro con qualche museo. Una scoperta in
una remota regione Argentina è stata descritta come segue:
"Nel novembre 1997 il dr.
Luis Chiappe e il dr. Lowell Dingus si recarono in Patagonia con un team di
spedizione che scoprì un sito di nidificazione contenente migliaia di uova di
dinosauro, tra cui embrioni fossilizzati e pelle fossilizzata. (...) La concentrazione
di uova era così massiccia che in un'area di circa 200 iarde furono contati
circa 195 gruppi di uova."
La Comptons Encyclopedia
cita alcuni paleontologi di primo piano e la loro incredibile vena prolifica in
tema di nuove scoperte:
"Florentino Ameghino (1854-1911).
Paleontologo argentino che descrisse ben 6.000 specie fossili ritrovate grazie
agli scavi effettuati dal fratello Carlo, in Argentina. Ciò diffuse la
convinzione che l'Argentina sia una zona particolarmente ricca di reperti
fossili. Gran parte dei fossili di Ameghino sono esposti presso il museo di
paleontologia di La Plata.
Earl Douglass (1862-1931). 'Cacciatore di dinosauri' statunitense che nel 1909
nello Utah rinvenne grandi giacimenti di fossili che oggi sono diventati il Dinosaur
National Monument (sorta di riserva naturale - n.d.t.). Nel corso della sua
carriera Douglass inviò 350 tonnellate di ossa di dinosauro al Carnegie
Museum of Natural History di Pittsburgh."
Enormi quantità di reperti
fossili concentrati in zone limitate e rinvenute da una o poche persone. Si
tratta di una costante che contraddice la legge delle probabilità e suggerisce
che possa aver avuto luogo una qualche sorta di piantagione concentrata.