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giovedì 31 gennaio 2019

I Dinosauri sono mai Esistiti?

I Dinosauri sono mai Esistiti?
premessa di freeskies: non sappiamo se l’ipotesi che l’intero scenario propostoci dai paleontologi sui dinosauri sia vero o frutto di finzione. Ciò che importa in ogni ipotesi che si rispetti è la necessità di non dare mai nulla per scontato. Ciò che ci viene proposto dalle fonti ufficiali di regime, siano esse scientiste o di altre discipline, deve essere sempre soppesato con estrema cura. Pensiamo all’intera bufala dei programmi spaziali, ad esempio, per renderci conto di come siano ben organizzati i vertici imbonitori nel propagandare la visione del mondo che in un preciso momento storico desiderano offrire alle masse. Così è sempre stato, così oggi è. Lo scenario in cui ci consentono di vivere è in costante mutamento. Il problema è che non coincide mai, o quasi, con la realtà. 

humansarefree  - La classe "Dinosauria" fu originariamente definita da "Sir" Richard Owen della Royal Society e sovrintendente del British Natural History Department nel 1842. In altre parole, l'esistenza dei dinosauri fu inizialmente ipotizzata ipoteticamente da un museografo "per coincidenza" nella metà del 19° secolo, durante il periodo di massimo splendore della teoria dell’evoluzione, prima che un singolo fossile di dinosauro fosse mai stato trovato. I mass media massonici e la stampa mainstream di tutto il mondo hanno iniziato a elaborare storie esagerate di questi presunti animali perduti da tempo e poi ecco, 12 anni dopo, nel 1854, Ferdinand Vandiveer Hayden durante la sua esplorazione del fiume Missouri superiore, trovò la "prova" di Owen. Ecco la teoria!

Qualche dente non identificato fu inviato al paleontologo Joseph Leidy, che alcuni anni dopo dichiarò che provenivano da un antico dinosauro "Trachodonte" estinto (che oltre tutto, ironicamente, significa "dente ruvido").

In primo luogo, dovrebbe essere inutile dire che è impossibile ricostruire un intero animale antico ipotetico basandosi solo su pochi denti! Ma ancora più importante, è assai dubbio che la presenza di miriade di antiche forme di transizione tra rettili ed uccelli, rettili e mammiferi, necessarie per la fiorente teoria dell'evoluzione, siano state ipotizzate e quindi opportunamente "scoperte" da gruppi di archeologi evoluzionisti intenzionalmente mirati alla ricerca di trovare tali fossili! Ed è ancora più dubbio che tali fossili siano esistiti presumibilmente per milioni di anni ma non siano mai stati trovati o conosciuti da nessuna civiltà nella storia dell'umanità fino alla rinascita massonica dell'evoluzione nella metà del XIX secolo!

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sabato 17 ottobre 2015

I Dinosauri Sono una Bufala?

I Dinosauri Sono una Bufala?

Introduzione
Quando i bambini si recano in un museo dei dinosauri, le figure esposte hanno a che fare con la scienza oppure con l'arte e la fantascienza? E' possibile che fin dall'età precoce siamo stati lavati di cervello affinché credessimo ad una favola? Domande del genere andrebbero poste a chi si arricchisce con il business dei dinosauri.

Questo articolo discute la possibilità secondo cui fin dalle prime, recenti 'scoperte' di 'fossili' di dinosauro abbia avuto luogo un continuo sforzo per costruire nell'immaginario collettivo un nuovo concetto artificiale di animale preistorico definito 'dinosauro.' Tutto ciò tramite l'uso di calchi in gesso combinata alla modificazione e riassemblaggio di ossa fossili di balene, elefanti, alligatori, rinoceronti, iguane, giraffe, bovini, canguri, struzzi, emù, ecc.

Quale sarebbe stato lo scopo di un tale sforzo ingannevole? La motivazione più evidente concerne la creazione di indizi a suffragio della Teoria dell'Evoluzione darwiniana, confutare o mettere in dubbio la Bibbia cristiana e l'esistenza del Dio cristiano, e ridicolizzare la Teoria della Terra Giovane. Eh, già; una simile mistificazione recherebbe in se importanti implicazioni politiche e religiose.

Il concetto dell'esistenza dei dinosauri implica che se Dio esiste, armeggiò con essi per un bel po', quindi scartò quella creazione e infine creò l'uomo. La storiografia circa i dinosauri, abbinata alla teologia, allude ad un Dio imperfetto che ripiegò sull'uomo per via di un ripensamento.

I gratificanti benefit economici elargiti a musei, enti educativi e di ricerca, dipartimenti di paleontologia, scopritori e proprietari di ossa di dinosauro, uniti al coro assordante dei media con migliaia di libri, prodotti televisivi e cinematografici, hanno creato un ambiente culturale fortemente avverso e dispregiativo nei confronti di chiunque si avventuri in una indagine di prima mano onesta e professionale sull'esistenza dei dinosauri.

La Scoperta dei Dinosauri.
Il trattato Prime Scoperte dei Dinosauri in Nord America ci fornisce informazioni interessanti sulla nascita di tale 'cultura.'
"La specie dei dinosauri fu citata per la prima volta da Sir Richard Owen nel 1842, durante un lungo discorso che catturò l'interesse dell'uditorio. I primi esemplari presi in esame furono il Megalosauro, l'Iguanodonte e lo Ileosauro, ma di essi si sapeva ben poco. Verso la metà del 19° secolo, per merito dei ritrovamenti avvenuti nel Nord America, finalmente la gente poté avere un quadro più chiaro in merito ai dinosauri."
"Si ritiene che la prima scoperta di fossili di dinosauro in Nord America fu effettuata nel 1854 da Ferdinand Vandiveer Hayden nel corso dell'esplorazione del fiume Missouri superiore."
"Alla confluenza tra i fiumi Judith e Missouri la squadra di ricerca di Hayden rinvenne alcuni denti isolati, descritti nel 1856 negli atti dell'Accademia di Scienze Naturali di Philadelphia dal paleontologo Joseph Leidy."
Dunque, ricapitolando: la prima descrizione dei dinosauri risale al 1842, cioè 12 anni prima che la loro esistenza fosse provata dalla scoperta di Ferdinand Vandiveer Hayden. Viene quasi da pensare che le scoperte siano state un atto di cortesia verso quelle descrizioni.
"Gli scheletri dei dinosauri furono rinvenuti per la prima volta, ed in gran numero, verso la fine del 1870, presso il Garden Park in Colorado e Como Bluff, Wyoming, Questi ritrovamenti diedero inizio alla prima grande 'corsa al dinosauro' in America del Nord, guidata in gran parte dagli sforzi dei paleontologi Edward Drinker Cope di Philadelphia e Othniel Marsh, dell'Università di Yale."
"Questi due uomini, che iniziarono collaborando amichevolmente, finirono per diventare acerrimi nemici in una faida di proporzioni leggendarie. Gli aneddoti narrano di guerre campestri armati di tutto punto, spionaggio e missioni di intercettazione per sottrarsi reciprocamente i fossili."
Wayne Grady ne scrive nel libro The Lost Dinosaurs:
"Da Cope, Sternberg aveva appreso la spietatezza necessaria per la caccia al dinosauro. Con il suo rivale Othniel Charles Marsh, professore di paleontologia dell'Università di Yale, Cope fu impegnato dal 1870 al 1880 in quelle che furono definite 'le guerre delle ossa.' Si trattò di una feroce rivalità scientifica, nella quale si consumarono alcuni degli imbrogli più subdoli della storia della scienza, ma che permise di accumulare in breve tempo molte stupende collezioni di fossili."
"La seconda grande 'corsa al dinosauro' ebbe luogo nei calanchi del Deer Red River, sud Alberta. Resti di dinosauri erano stati individuati sul posto già nel 1884, ma fino al 1910 la zona non divenne teatro di scavi. Fu allora che si sviluppò la seconda grande rivalità nella caccia alle ossa, tra Barnum Brown del Museo di Storia Naturale di New York e CH Sternberg del Geological Survey of Canada."
Ciò detto, come mai non risultano scoperte di fossili effettuate dai nativi americani che nei millenni precedenti avevano girovagato in lungo e in largo nel continente americano? Perché non esiste alcun mito e credenza riguardante i dinosauri nella cultura dei nativi americani?

E ampliando il discorso, come mai in qualsiasi altra parte del mondo non si udì mai parlare di simili scoperte nei secoli che precedettero il XIX secolo? Secondo la World Book Encyclopedia:
"Prima di fine '800 nessuno aveva idea dell'esistenza dei dinosauri."
"Dalla fine dell''800 all'inizio del '900 si rinvennero grandi depositi di fossili di dinosauri in America occidentale e del Nord, in Europa, Asia e Africa."
"Depositi di fossili di dinosauro furono rinvenuti anche in Belgio, Mongolia, Tanzania, Germania Ovest, ed in molte altre parti del mondo."
Il Belgio, la Mongolia, la Tanzania, la Germania Ovest (così come le Americhe) furono abitati e ben esplorati per migliaia di anni, ma fino al XIX Secolo nessuno ventilò nemmeno lontanamente l'ipotesi dell'esistenza dei dinosauri. Perché?

Nel testo Dinosauria: Fossil Record apprendiamo che:
"Il Diciannovesimo secolo è stato il ​​'periodo d'oro' della paleontologia dei dinosauri. Fu in tale epoca che molti animali a noi oggi molto familiari furono scoperti e catalogati. Oggi sembra che stiamo vivendo una nuova epoca d'oro, con molti nuovi dati che vanno accumulandosi rapidamente."

"La Prima Vera Prova dell'Esistenza dei Dinosauri."
"Otto anni dopo la pubblicazione del primo libro di riferimento fu mostrata la prima forma scheletrica completa appartenente ad un dinosauro. L'Hadrosaurus Foulkii, portato alla luce presso Haddonfield, New Jersey. Più alto di una casa, aveva la struttura pelvica di un uccello, la coda di un lucertola e, incredibilmente, camminava in posizione eretta su due gambe."
 
Dunque: struttura pelvica di uccello e coda di lucertola (alligatore). Parti anatomiche strettamente rassomiglianti a quelle di animali ben noti e reali.

Gli Scopritori e la Natura delle Scoperte.
Le scoperte mai furono compiute casualmente e da persone disinteressate quali agricoltori, allevatori, escursionisti, personale edile durante scavi di fondazioni, addetti alle operazioni di scavo di gasdotti, minatori, ecc. ma sempre a seguito di una precisa volontà di trovare, e da persone molto interessate al settore come paleontologi, scienziati, professori universitari e personale a libro paga dei musei; tutta gente che aveva studiato a fondo l'anatomia dei dinosauri. Nella maggior parte dei casi i reperti furono rinvenuti nel corso di specifiche spedizioni di caccia alle ossa, in remote regioni già abitate ed esplorate da millenni. Tutto ciò suona altamente inverosimile. In alcuni casi la scoperta del reperto da parte di persone disinteressate fu indotta da 'suggerimenti' di 'professionisti' del settore, in merito alle zone in cui cercare. E' anche interessante notare come ogni cacciatore di ossa dilettante / indipendente sia ancora oggi obbligato ad ottenere una licenza per ricevere l'autorizzazione a scavare in un limitato numero di 'zone speciali' destinate a tale attività.

Informatevi su come furono scoperti il Dilophosaurus e il dinosauro di Haddonfield per farvi un'idea più precisa al riguardo.

Inoltre un gran numero di ossa di dinosauri furono ritrovate stranamente nei medesimi luoghi, elemento che induce a sospettare una preventiva 'semina' delle ossa. I tre paragrafi seguenti sono tratti dal saggio di Bob Newland: The Seizure of Sue the T. rex.
"I Larsons stavano ancora lavorando su tale ritrovamento, che avevano denominato Ruth Mason Cava. Il ritrovamento conteneva i resti di almeno duemila bestie. Resta intatto il dubbio sul perché così tante ossa fossero raggruppate nello stesso luogo. La cosa può essere dovuta all'opera di trascinamento da parte di un corso d'acqua esistente nel Cretaceo. Oppure potrebbe essere accaduto che una grande tempesta li intrappolò su una lingua di terra, dove annegarono. Molti dei fossili appartenevano ad esemplari di Emontosaurus Annectens, dinosauri dotati di becco, che emigravano in branchi. Tuttavia mischiati a tali ossa furono trovati resti di dinosauri carnivori come i T. Rex, 'elemento che potrebbe significare che questi ultimi siano stati sorpresi mentre scavavano nei resti delle altre bestie. Ma si tratta solo di ipotesi', ha concluso Pete."
"Nel luglio del 1990 Maurice Williams, proprietario di un ranch nelle vicinanze, si recò presso la cava. Quei lavori lo avevano talmente affascinato da indurlo ad invitare i paleontologi ad iniziare nuove ricerche sui propri appezzamenti. Pete accettò l'offerta, e gli disse che alla prima buona occasione avrebbe approfittato dell'invito." (...)
Appena un mese più tardi "durante le ricerche nel ranch di Williams, il team avvistò un enorme femore che spuntava con altre ossa sul fondo di una rupe che affacciava sulla prateria. Pete diede comunicazione della scoperta a Williams, il quale affermò che in passato era transitato nei pressi della rupe in diverse occasioni, senza però mai accorgersi di quel grande osso che sporgeva dal terreno."
Come mai il ranchero Williams non notò mai "Sue" dopo tanti anni trascorsi a viaggiare in lungo e in largo nella sua proprietà? Non è piuttosto insolito? La merce 'rara' denominata: 'Osso di T-Rex' che attualmente si trova in vendita per la bellezza di 12.000.000 di dollari, sembra provare che mettere su una azienda specializzata in un simile commercio, sia potenzialmente molto redditizio!

Altra stranezza si riscontra nel fatto che le persone associate al reperimento del maggior numero di reperti siano troppo spesso in rapporti di lavoro con qualche museo. Una scoperta in una remota regione Argentina è stata descritta come segue:
"Nel novembre 1997 il dr. Luis Chiappe e il dr. Lowell Dingus si recarono in Patagonia con un team di spedizione che scoprì un sito di nidificazione contenente migliaia di uova di dinosauro, tra cui embrioni fossilizzati e pelle fossilizzata. (...) La concentrazione di uova era così massiccia che in un'area di circa 200 iarde furono contati circa 195 gruppi di uova."
La Comptons Encyclopedia cita alcuni paleontologi di primo piano e la loro incredibile vena prolifica in tema di nuove scoperte:
"Florentino Ameghino (1854-1911). Paleontologo argentino che descrisse ben 6.000 specie fossili ritrovate grazie agli scavi effettuati dal fratello Carlo, in Argentina. Ciò diffuse la convinzione che l'Argentina sia una zona particolarmente ricca di reperti fossili. Gran parte dei fossili di Ameghino sono esposti presso il museo di paleontologia di La Plata.
Earl Douglass (1862-1931). 'Cacciatore di dinosauri' statunitense che nel 1909 nello Utah rinvenne grandi giacimenti di fossili che oggi sono diventati il Dinosaur National Monument (sorta di riserva naturale - n.d.t.). Nel corso della sua carriera Douglass inviò 350 tonnellate di ossa di dinosauro al Carnegie Museum of Natural History di Pittsburgh."
Enormi quantità di reperti fossili concentrati in zone limitate e rinvenute da una o poche persone. Si tratta di una costante che contraddice la legge delle probabilità e suggerisce che possa aver avuto luogo una qualche sorta di piantagione concentrata.

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