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domenica 4 febbraio 2018

A grande richiesta la censura di stato!

Censura di Stato, per fortuna; non se ne poteva più!

Ha strisciato piano piano, anno dopo anno, mese dopo mese. Fino a palesarsi impertinente, la scure sul pensiero sta calando sulle idee non in regola, brandita dalla Loro mano dopo aver bollito per bene le rane non pensanti, le persone convinte, tutt’ora, di vivere su Marte.
Dentro le teste, vuote per scelta, hanno introdotto la paura, la credenza nella tutela preventiva, la delazione sociale in forma gratuita. Le vedi nelle piazze, con slogan e striscioni multicolori, inneggiare quello che il programma mondiale ha inserito nei loro cervelli, quello permesso e non concesso. Ma è già previsto che sarà concesso, lo ha detto Joseph Overton, il Loro psicologo di masse di fiducia.

Per indurre tali convinzioni non c’è nemmeno stato bisogno del microchip; troppo dispendioso rispetto all’accondiscendenza creata da anni di paure indotte e da informazioni distorte, come uno specchio deformante che incurva la realtà.
Piano, piano, lentamente e poi sempre più velocemente con l’incedere rapido per procurata emergenza, per arginare le voci del dissenso dei pensanti vi hanno promesso la censura, come avete proposto, anzi come avete chiesto. Avete chiesto un nuovo muro mentre vi hanno dato l’illusione di averlo abbattuto nell’89.

Quindi, dopo avere fatto scempio degli intelletti, hanno provveduto a diffondere il concetto che serve protezione e Loro ve la daranno.
Vi proteggeranno da chi si fa sentire, quelli scappati dalla pentola prima che l’acqua fosse troppo calda e bollisse i loro cervelli. Essi urlano troppo ma soprattutto danno fastidio, urtano il vostro silenzio e Loro, che vi devono proteggere, non dimenticate, faranno in modo di zittirli, confonderli… Sì, censurarli, è la parola giusta.

Cartellone pubblicitario a Bari, il Nostro aiuto per informarvi senza spaventarvi. Ecco, Noi ve lo abbiamo detto. Se poi rientrate tra gli 83 morti di influenza in 7 anni (lo abbiamo scritto; non lo vedete? Lì, a sinistra, in basso…) allora a Noi spetta il compito di salvarvi. Sì, salvarvi da loro

Cartellone minaccioso dei pensanti. Così abbiamo fatto quello che ci avete chiesto di fare. Per paura di sapere lo abbiamo fatto togliere.
No, no, non ringraziateci, per favore. Facciamo solo il nostro volere… oh, scusate, il vostro volere, come vi abbiamo educato a credere. Ve lo abbiamo già insegnato nelle Nostre scuole.
Ma la Nostra preoccupazione nei vostri confronti si spinge a darvi anche un’alternativa alla noia, una nuova società, una nuova famiglia, una nuova razza; e un nuovo dibattito.
Vi lasceremo parlare, ne avete il diritto, non ve l’abbiamo mai negato, finora…

mercoledì 19 aprile 2017

Lo sa, signor Ministro che… - Lettera aperta al ministro della sanità

Lettera aperta al ministro della sanità

(nota preliminare: non credo che il ministro della sanità legga abitualmente Ingannati.it. E siccome non credo neanche che giornali, TV e radio riprenderanno quanto scrivo sotto, mi auguro almeno che la condivisione ed il rilancio tramite i social media possano tenere a galla questo “messaggio in una bottiglia” e farlo arrivare a chi ci governa e “amministra” la salute)
-oOo-
Egr. Ministro della sanità,
le sue recenti prese di posizione contro la proiezione del film Vaxxed [1] e a favore dei vaccini [2] lasciano trasparire una volontà di censura che difficilmente si riesce a comprendere.
Affermazioni del tipo: “Ritengo l’iniziativa particolarmente dannosa poiché punta a guadagnare un(a) ribalta europea per posizioni settarie e destituite da ogni fondamento scientifico“, oltre ad essere non corrispondenti al vero, tradiscono una volontà di spegnere completamente un confronto che probabilmente le si ritorcerà contro.

Se fosse come lei scrive, se queste posizioni fossero destituite di ogni fondamento scientifico, sarebbe in realtà molto facile, in un confronto serio e trasparente, smontare tali posizioni, senza ricorrere, come lei ha fatto, alla censura preventiva. Non permettere di esprimere le posizioni altrui in un confronto aperto è un chiaro segno di debolezza delle proprie: l’unica arma che rimane a chi sa di avere torto.
Io non credo che per ricoprire un incarico, anche prestigioso come il suo, debba esservi il prerequisito di una laurea, di un pezzo di carta che attesti qualcosa: siamo tutti a conoscenza di persone geniali che non dispongono di alcuna attestazione “ufficiale“, come, al contrario, anche di laureati che non sono neanche all’altezza del loro titolo.
Ma, così come l‘ignoranza della legge non vale come alibi di fronte al reato, una cattiva amministrazione del ruolo di ministro della salute non può essere giustificata dall’ignoranza – tantomeno scientifica – della materia di cui ci si occupa.

A questo proposito vorrei contribuire ad eliminare tale ignoranza fornendole alcuni spunti di approfondimento.
1.      Lo sa, signor Ministro, o ignora, che il film Vaxxed tratta della storia vera di un pentito, un delatore, una “gola profondadel CDC (Center for Disease Control) che, di sua spontanea volontà, non costretto da nessuno, ha dichiarato cose di cui era a conoscenza perchè direttamente interessato?
2.     Lo sa, signor Ministro, o ignora, che tale  personaggio, William Thompson, aveva partecipato ad uno studio iniziato nel 2001, che analizzava in maniera statistica la correlazione fra il vaccino trivalente (MMR, in italiano MPR, Morbillo Parotite Rosolia) e l’autismo? E che tale studio, il cui schedule prevedeva il rilascio dei risultati per il primo dicembre 2001, non fu reso noto fino al 2004? Ed il motivo per questo ritardo era che in effetti una correlazione c’era, in particolare fra i bambini di colore, evidenziando che l’incidenza dell’autismo era maggiore (di oltre 3 volte tanto) per quelli che avevano assunto il vaccino nei tempi previsti (entro i 18 mesi) rispetto a quelli che lo avevano preso a 36 mesi?
3.     Lo sa, signor Ministro, o ignora, che il CDC rimaneggiò quei dati (riferimenti dello studio: Destefano et al.) fino a a) ridurre l’indice di correlazione a 1,8, ma soprattutto b) riducendo la numerosità del campione fino a renderlo non statisticamente significativo?
4.    Lo sa, signor Ministro, o ignora, che, come ammesso dallo stesso CDC, non esistono studi comparativi per la valutazione degli effetti o della pericolosità dei vaccini fra campioni che mettano in confronto bambini vaccinati con bambini non vaccinati, come si farebbe per qualsiasi farmaco (esperimenti in doppio cieco)? E che quindi anche i risultati dello studio in questione, pur significativi, avrebbero potuto essere molto più allarmanti se si fosse fatto un confronto non fra bambini che avevano assunto il vaccino trivalente ad età diverse ma fra bambini che avevano assunto il vaccino e bambini che non lo avevano assunto?
5.     Lo sa, signor Ministro, o ignora, che fra gli Amish, comunità religiosa che non pratica la vaccinazione, non sono presenti bambini autistici (se non casi rarissimi), mentre la presenza di altre patologie normali come diabete, tumori, osteoporosi, ecc. si riscontra in percentuali analoghe?
6.    Lo sa, signor Ministro, o ignora, che il CDC è un ente governativo e, come tale, viene pagato dai contribuenti e dovrebbe perseguire gli interessi della salute pubblica? E lo sa che la responsabile a quel tempo del CDC Julie Gerberding andò, dopo quello studio, ad occupare l’importante posizione di responsabile del settore vaccini proprio in Merck, uno dei principali produttori del vaccino trivalente, oggetto dell’analisi a quel tempo?
7.     Lo sa, signor Ministro, o ignora, che negli USA non si possono citare a giudizio i produttori di vaccini per gli eventuali danni ricevuti, ma ci si deve relazionare con uno speciale tribunale governativo, in cui le case farmaceutiche non partecipano, e i rimborsi che eventualmente vengono accordati alle famiglie dei bambini danneggiati sono pagati dal governo (con i soldi delle tasse dei cittadini) e non dalle case farmaceutiche?
8.    Lo sa, signor Ministro, o ignora, che tale fondo di compensazione ha già erogato compensi per oltre 3.500 milioni di dollari (cioè 3 miliardi e mezzo di dollari), a riprova che i vaccini sono tutt’altro che sicuri e privi di effetti collaterali?
9.    Lo sa, signor Ministro, o ignora, che l’autismo sta esplodendo, soprattutto negli USA, passando da malattia pressochè sconosciuta e neanche studiata all’università (1 caso su 10.000) a 1 caso su 60-70 oggigiorno?
10.Lo sa, signor Ministro, o ignora, che il caso del pentito Thompson non è stato trattato nei media principali americani, e quando un lettore l’ha pubblicato su iCNN (una sorta di blog con i contributi liberi dei lettori) nonostante avesse dato avvio ad una seguitissimo thread (dibattito, con interventi, commenti, ecc.) è stato rimosso d’autorità dalla CNN?
11.   Lo sa, signor Ministro, o ignora, che il dr.Andrew Wakefield, uno dei primi a suggerire una possibile ipotesi di correlazione fra Autismo e vaccino trivalente, con un famoso paper pubblicato nel febbraio 1998 sulla rivista medica The Lancet, non dichiarava questa correlazione ma, sulla base delle testimonianze dei genitori, suggeriva semplicemente la necessità di ulteriori indagini?
12. Lo sa, signor Ministro, o ignora, che il principale accusatore di Wakefield fu il giornalista Brian Deer, che lavorava come freelance per il gruppo News International di Rupert Murdoch, e allo stesso tempo il figlio di Murdoch, James Murdoch, sedeva nel consiglio di amministrazione di GlaxoSmithKline come direttore non operativo?

venerdì 17 febbraio 2017

Anche G+ ha iniziato la censura contro l'informazione libera

E DOPO FACEBOOK ANCHE GOOGLE + HA INIZIATO LA CENSURA CONTRO L'INFORMAZIONE LIBERA

 
DICHIARAZIONE UNIVERSALE DIRITTI UMANI  ratificato con la LEGGE  881/77 
ARTICOLO 19
Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.


COSTITUZIONE ITALIANA 
ARTICOLO  21
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.


lunedì 9 marzo 2015

Anche Google contro le "bufale". La censura è vicina?

Dopo FB anche Google si attiva "contro le bufale". Censura in vista?

Solo poche settimane fa abbiamo parlato della nuova funzione che FB sta implementando, che conferirà minore visibilità ai post che saranno contrassegnati come bufala.
Ora si scopre che anche il più importante motore di ricerca, Google, sta facendo la stessa cosa. Un attacco concentrico delle più grandi holding del web difficilmente può essere una coincidenza.
Il sistema sta correndo ai ripari per frenare la diffusione dei blog liberi, di contro-informazione? Vogliono fermare le TEORIE ALTERNATIVE, oppure l'intento è veramente quello di fermare le 'bufale', ovvero le notizie PALESEMENTE e VOLUTAMENTE false?
Staff nocensura.com

Google, ecco l'algoritmo che elimina le bufale

 
Per quanto l'avvento di un sistema di comunicazione di massa sia riuscito ad amplificarne incidenza e portata, le cosiddette “bufale”, in fondo, esistono da quando esiste l'umanità e non vi è traccia di un solo paese dove l'immaginario collettivo non abbia dipinto improbabili racconti popolati da vecchie megere dedite alla magia nera, adolescenti che hanno partorito in gran segreto all'estero o eroi del volante in grado di seminare la polizia guidando un fuoristrada su due ruote.
Se sradicare le leggende metropolitane dal loro habitat naturale può apparire alla stregua di una missione impossibile, per quanto riguarda il versante legato al Web, Google sta mettendo a punto un particolare algoritmo che promette di riconoscere le notizie palesemente prive di fondamento e di dare minor visibilità alle bufale all'interno dei risultati di ricerca.

Facendo un passo indietro, per chi non lo sapesse, il modo in cui Google decide l'ordine dei risultati da mostrare sul proprio sito è basato su una particolare funzione algebrica che traduce i codici alfanumerici presenti in un iper-testo in altrettante variabili, in base a parametri prefissati dall'azienda, di modo che i risultati in evidenza risultino essere quelli più pertinenti, più visitati, più commentati o quelli prodotti da una fonte considerata come attendibile.
Non essendo dotato di una dimensione “semantica”(cioè non capendo cosa effettivamente significano i caratteri esaminati in un linguaggio naturale), capita spesso che Google dia rilevanza a notizie palesemente false, non avendo all'interno della sua struttura gli elementi necessari ad identificare la corrispondenza di quanto scritto con la realtà dei fatti.
Per sopperire alla lacuna, dalle parti di Moutain View garantiscono di aver trovato un opportuno vaccino anti-bufale, mediante un ulteriore parametro aggiunto all'algoritmo,  in grado di distinguere e penalizzare tutti quei contenuti che riportano notizie prive di attinenza o palesemente inventate.
Il nuovo algoritmo, denominato Knowledge-Based Trust, logicamente non sarà in grado di distinguere significati e significanti del testo scansionato, ma farà affidamento sull'immenso database del portale Knowledge Vault, creato da sempre da Google nel 2014, per istituire una distinzione tra notizie fondate e bufale, sfruttando la propria memoria storica.
In sostanza, attraverso la creazione di un archivio contenente tutte le notizie considerate “vere” presenti sulla faccia della terra (circa 1,6 miliardi di notizie), il nuovo algoritmo valuterà la corrispondenza di ogni notizia scritta con quanto presente nella sua banca dati e tenderà a penalizzare tutte quelle notizie che non paiono fondate sul database di Knowledge Vault.
Al momento l'algoritmo è ancora in fase di studio, ma la sua ultimazione potrebbe presto garantire un web libero da bufale e leggende metropolitane, con buona pace di chi ha atteso solo l'avvento di un sistema di comunicazione di massa per divulgare la mondo le proprie inquietanti storie ricche di megere, adolescenti ed improbabili eroi del volante.

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