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lunedì 4 gennaio 2021

Non è Solo COSA Mangi, ma Anche COME

Non è Solo COSA Mangi, ma Anche COME

Come consideri e tratti il cibo ha un profondo effetto sulla digestione e sull'assimilazione del cibo, oltre che sulla mente e sullo stato emotivo.

Il cibo preparato da una persona in uno stato emotivo pieno di rabbia e risentimento, sarà molto diverso da quello preparato con passione, con amore o con emozioni positive. Anche se la ricetta è la medesima.

Il cibo assorbe le emozioni di chi lo prepara. Non il cibo in sè, ma la sua controparte astrale.

Ma non conta solo la preparazione del cibo. Conta anche come lo assumi.

Puoi "aumentarne la vibrazione" attraverso una preghiera, una benedizione, la gratitudine o il pensiero di qualcosa di positivo che si andrà a realizzare. Questo andrà ad influenzare direttamente la controparte astrale di ciò che mangi e sarà poi integrato nel tuo corpo astrale.

Se consumi carne puoi anche benedire l'animale per aver dato la sua vita e consumare il pasto con gratitudine. Puoi anche pensare che la sua vibrazione si sta sollevando verso i livelli più sottili dello spirito.

Ma la cosa più importante è farlo con piena presenza, piena consapevolezza.

Assolutamente da evitare è mangiare con la TV accesa, che ci mette in stato di ipnosi o di semi-coscienza, ed ancora peggio è mangiare ascoltando notizie negative dei telegiornali o guardando programmi che impregnano il nostro inconscio dei loro contenuti emozionali.

Diventa la miglior versione di te stesso.

http://www.scienzasegreta.it/2020/12/non-e-solo-cosa-mangi-ma-anche-come.html

Vedi anche: Il rituale del pasto.

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Prevenzione, malattia e salute! – Parte 3(di 3): la salute non è assenza di malattia, la salute è una scelta!

[CIBO]

[ALIMENTAZIONE]

[ENERGIA]

domenica 3 gennaio 2021

Fondamentali della Scienza Segreta


Fondamentali della Scienza Segreta

Tutti i libri che leggiamo sulle diverse tradizioni, filosofie o tecniche esoteriche non sono che l'1% di tutto il percorso reale. Tutti i cosiddetti segreti sono nascosti nella pratica e la pratica è il 99% del cammino verso la scoperta di chi siamo e cosa siamo.

Alchimia, Magia, Cabala, Ermetismo, Buddhismo, Taoismo, Yoga... sono tutti basati sulla medesima realtà e diversi autori hanno tracciato mappe di questa realtà secondo le esperienze della pratica. Hanno lasciato tracce e tecniche per navigare su quelle mappe, ma ciò che più è importante è comprendere la realtà ultima con i nostri occhi e la nostra esperienza personale.

 

Per cominciare dobbiamo sviluppare una mente scientifica, ovvero una mente capace di osservare i fenomeni in modo distaccato.

Secondo l'assunto della Tavola di Ermete, tutto ciò che esiste è vibrazione di una stessa sostanza di base che si manifesta dai livelli più densi ai livelli più raffinati.

La capacità di osservare in modo distaccato ci permette di creare spazio tra la coscienza ed i pensieri e la realtà fisico-vibratoria, pertanto va allenata il prima possibile.

Ogni sessione di pratica accumula energia e ci permette di accedere a nuove informazioni.

La presenza mentale, la capacità di osservazione va allenata in ogni momento.

 

Ed ogni esperienza va riportata su un diario, perché la nostra memoria è traditrice ed abbiamo bisogno di oggettività, di revisionare periodicamente le nostre osservazioni e le nostre scoperte.

Oltre al diario si possono utilizzare lavagne o pannelli in cui riportare informazioni, man mano che la mappa diventa più chiara. Le informazioni vanno riviste, digerite, meditate ed integrate. Si possono utilizzare inoltre strumenti di registrazione audio, note, post-it volanti... tutto ciò che ci può servire per "catturare" idee ed esperienze e portarle alla nostra coscienza.

 

Poi dobbiamo condividere. Le nostre esperienze e le nostre pratiche, se condivise acquisiscono una nuova luce, più condividiamo ed aiutiamo gli altri e più siamo aiutati con maggiore energia, maggiori informazioni e maggior crescita. Più creiamo situazioni positive e facciamo azioni positive più accumuliamo "punti karma" che ci portano avanti e ci permettono di operare sempre più verso nuovi livelli di esperienza.

 

Quanto praticare? Tanto, spesso. Almeno due ore al giorno per creare un substrato fertile, uno zoccolo dura, una fondamenta che permetta di crescere rapidamente ed evitare ciò che accade spesso: un passo avanti ed un passo indietro, un passo avanti ed un passo indietro... per ritrovarsi sempre al punto di partenza, demotivati e demoralizzati.

Ci sono tecniche che possono essere integrate nella vita di tutti i giorni, la cosa più importante all'inizio è infatti sviluppare una quantità sufficiente di consapevolezza, di presenza mentale. Pertanto bisogna praticare il più possibile, alternando in modo equilibrato i corpi fisico, astrale e mentale.

 

Inoltre dobbiamo praticare in armonia con le situazioni, seguire i ritmi dei giorni, delle stagioni e dei luoghi. Ogni momento ed ogni luogo ha le pratiche più adatte, ad esempio la Luna Piena è più adatta alle pratiche energetiche, mentre la Luna Nuova alla meditazione o al rilascio emozionale. Persino ogni segno zodiacale ha le sue "preferenze" ed in un ciclo annuale di vanno a toccare tutti gli aspetti della pratica.

Diventa la miglior versione di te stesso.

http://www.scienzasegreta.it/2020/11/fondamentali-della-scienza-segreta.html

 

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[SPIRITUALITA’]

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domenica 11 ottobre 2020

La cosa più importante da sapere.

Qual'è la cosa più importante che un essere umano deve sapere?

Se c’è una malattia non bisogna preoccuparsi, il nostro corpo ha milioni di anni di saggezza, saprà da solo come risolvere il problema.

Le preoccupazioni tolgono soltanto energia vitale, mentre nel momento del malessere tutte le energie devono essere a disposizione dell’innata saggezza.

La mente che fantastico strumento, per creare, non certo per guarire, perchè utilizzare la mente quando si è malati, serve soltanto per dissanguarci.

Naturalmente, questa non è una regola fissa, ma sicuramente per la stragrande maggioranza dei casi, per guarire non bisogna fare assolutamente nulla.

http://unlungosogno.blogspot.com/2020/09/quale-la-cosa-piu-importante-che-un.html

 

Approfondimenti sull'argomento:

Prevenzione, malattia e salute! – Parte 3(di 3): la salute non è assenza di malattia, la salute è una scelta!

Prevenzione, malattia e salute! - Parte 2.1(di 3): la malattia è la cura!

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venerdì 3 luglio 2020

Storia della Medicina

Storia della Medicina

20 giugno 2020
Perla saggia:
"Un medico è un uomo che viene pagato
per raccontare delle fandonie nella camera del malato,
sino a quando la natura non l'abbia guarito
o i rimedi non l'abbiano ucciso." - Antoine Furtière
Tratto da Informa giovani Adattamento e integrazioni di Giorgio Beltrammi
La medicina sacerdotale nacque quando l'uomo primitivo ebbe la sensazione della presenza di uno o più esseri superiori responsabili di qualsiasi manifestazione della natura, anche di quelle relative alle patologie da cui veniva colpito. Le uniche vie di guarigione risultavano quindi essere la preghiera, l'implorazione e il sacrificio (che non ha un significato negativo, come di qualcosa a cui ci si sottomette di malavoglia, ma a qualcosa che acquisisce una sacralità).
In seguito si ebbe la concezione magica della medicina, per cui l'uomo credette di poter intervenire sui fenomeni e addirittura di poterli comandare, sostituendosi così alla divinità: nasce la figura dello stregone o del mago, opposta ed in contrasto a quella del sacerdote.
Nell'operato di maghi e stregoni si nota un primo abbozzo di scienza in quanto essi seguivano principi sempre uguali che, pur basandosi su correlazioni criticabili, costituivano comunque un ragionamento guidato da un'apparente logica. Se quindi per scienza si definisce lo studio dei fenomeni naturali al fine di stabilirne le leggi e di poterli riprodurre applicando le leggi stesse, allora bisogna riconoscere che la magia tendeva allo stesso scopo.

La Medicina primitiva

I popoli primitivi univano l'interpretazione soprannaturale a un empirismo spesso assai progredito. Ogni malattia che avesse una causa nota e definita, venivano trattate con rimedi naturali, quelle la cui causa non era evidente erano attribuite alle divinità. In ogni caso la diagnosi e la cura sono esclusiva competenza dei guaritori.
L'eziologia di qualsiasi patologia è spesso associata a un peccato commesso, anche involontariamente, dal paziente contro divinità, stregoni, individui o oggetti dichiarati tabù. Per difendersi dalle malattie si fa ricorso ad abluzioni, all'uso di amuleti, alla somministrazione di erbe medicamentose oppure anche a cerimonie e riti collettivi a cui partecipa tutto il villaggio con a capo lo stregone: talvolta si cerca di scacciare il demone responsabile della malattia spaventandolo, talvolta allettandolo, altre volte ancora si ricorre al sacrificio o all'allontanamento di chi è ritenuto la causa dei problemi.

La medicina popolare

Medicina primitiva, empirismo, magia e religione si fondono a creare una pratica che conferisce a determinate persone, quasi sempre donne (le streghe), la capacità di fare il male e di toglierlo. La magia del bene serve a rimuovere le malattie provenienti da fatture, sia per le affezioni più comuni.
Il ricorso al misticismo religioso, visto malamente dalla Chiesa, sconfina nella superstizione, soprattutto quando arriva a far ingoiare polvere di intonaco di alcune cappelle o immagini di santi.

La medicina ebraica (1200 a.C.-550 a.C.)

Prevale in essa il concetto teurgico della medicina: Dio è l'unica fonte di malattia e di risanamento, per cui solo il sacerdote, cioè l'uomo scelto dal Signore, è considerato strumento di guarigione.

La medicina assiro babilonese (1792 a.C.-323 a.C.)

Rappresenta il punto di passaggio tra il concetto teurgico e quello magico: la parte religiosa sta essenzialmente nell'eziologia in quanto l'ira di una divinità verso una persona permette ai demoni maligni di aggredirla causando in tal modo la malattia (c'è un demone per ogni patologia); il concetto magico ha invece risalto nella parte terapeutica, nell'attuazione cioè degli esorcismi.
Nella fase diagnostica le due concezioni vanno di pari passo e un ruolo preponderante è giocato dall'ispezione del fegato, ritenuto l'organo più importante in quanto fonte di sangue.

La medicina egiziana (3000 a.C.-1000 a.C.)

Notevoli sono la concezione biologica (concetto umorale sanguigno e concetto pneumatico) e la conoscenza dei vari quadri sintomatologici e la farmacologia. Gli elementi che costituiscono la sapienza medico empirica vengono trattati solo in libri sacri accessibili unicamente agli iniziati. L'anatomia non appare particolarmente progredita, mentre risultano molto precise le indicazioni relative alla terapia ed alle sue varie forme di confezionamento e di somministrazione: polveri, tisane, decotti, macerazioni, pastiglie erano perfettamente conosciuti. Assai progredita era inoltre la chirurgia e la sutura delle ferite.

Da notare infine la presenza di medici specialisti nelle malattie urinarie, nelle patologie delle orecchie, degli occhi e della pelle.

La medicina indiana (2500 a.C.-1500 a.C.)

Ancora oggi vi sono scuole che studiano l'antica medicina indiana nella sua forma originale (Ayurveda), così come viene trattata negli antichi testi sacri. Trattano molto accuratamente di grande e piccola chirurgia, della cura delle malattie del corpo, di demonologia, della cura delle malattie infantili, della tossicologia, della preparazione di elisir e di afrodisiaci.
Notevoli la perfezione e la varietà dello strumentario chirurgico, le tecniche di medicazione, l'attenzione negli esami diagnostici e la particolare abilità negli interventi di litotomia e rinoplastica.

La Medicina Tradizionale Cinese

I testi più antichi risalgono al 3500 a.C. e, come per la medicina indiana, vengono ancora consultati e tenuti in considerazione. La malattia e la salute sono determinate dall'armonia o meno dei due principi fondamentali: lo Yang (il principio maschile) e lo Yin (quello femminile). I medici cinesi introdussero per primi la rilevazione del polso: ne conoscevano 200 tipi differenti tra cui 21 erano considerati indice di esito letale; la farmacologia è senza dubbio la più avanzata tra tutte le medicine antiche, comprende oltre 2000 farmaci e ne include molti ufficialmente usati nella moderna terapia occidentale.
Non si può tralasciare infine l'agopuntura che consiste nell'infissione di aghi di diversi materiali in determinati punti in contatto con dei canali energetici, che sono in contatto con gli organi interni. Fu introdotta nel 2700 a.C. ed è ancora in auge ai giorni nostri sostanzialmente immodificata.

La medicina in Grecia

È in Grecia che avviene la completa e definitiva emancipazione del medico sul sacerdote con la costituzione del concetto di "clinica".
Nella Scuola di Coo c'è il passaggio all'osservazione diretta del malato eseguita con grande larghezza di vedute ed ottime intuizioni che distinguono indiscutibilmente questa scuola da tutte le altre: nasce qui il vero concetto di clinica e della conseguente diagnosi. Il medico è uomo, e la sua opera non ha sfumature soprannaturali, mistiche, astratte o filosofiche. La medicina deve essere una ricerca continua, serena e disinteressata alla quale bisogna dedicarsi solo per amore di essa.
La figura del medico è l'unione del perfetto uomo con il perfetto studioso: calma nell'azione, serenità nel giudizio, moralità, onestà, amore per la propria arte e per il malato sono i cardini della personalità del medico così come era concepito da Ippocrate. Ogni interesse personale passa in secondo piano. Non è certo un essere superiore ed infallibile come i sacerdoti degli antichi templi, ma deve sopperire alla sua fallacità con il massimo dell'impegno e della diligenza in modo da commettere solo errori di lieve entità. Deve inoltre essere filosofo, ma non tanto da farsi distogliere dalla vera scienza che è quella che si appoggia su solide basi pratiche. Il suo abito, infine, deve essere decoroso ed il suo aspetto denotare salute.
Con il passare dei secoli questa concezione rimase sostanzialmente immutata al punto che il Papa Clemente VII (Pontefice dal 1523 al 1534), in una sua bolla, stabilì che il laureato in medicina si impegnasse solennemente ad osservare il testo del giuramento ippocratico, cosa che oggi non è più richiesta.
L'anatomia non fu molto approfondita dalla scuola di Coo per due motivi principali: da una parte Ippocrate era più indirizzato verso il lato pratico della medicina, aveva cioè una maggiore propensione per la clinica; dall'altra la cultura greca aveva un rispetto assoluto per i corpi dei morti, quindi non c'era la possibilità di studiare l'anatomia esercitandosi direttamente sui cadaveri.

Alla base della medicina ippocratica stava l'integrazione tra una concezione pneumatica della vita ed una umorale, ma quest'ultima rivestiva senza dubbio un ruolo più importante.
Gli umori erano quattro: sangue (caldo umido) che proveniva dal cuore, una sorta di muco detto flegma (freddo umido) dal cervello, bile gialla (caldo secco) dal fegato, bile nera (freddo secco) dalla milza. Lo stato di salute si aveva quando questi umori erano perfettamente bilanciati tra loro; se invece la crasi era alterata per l'eccesso, la corruzione o la putrefazione anche di un solo componente, allora insorgeva la malattia.
Era la natura stessa con la sua capacità curativa ad intervenire nel tentativo di ristabilire l'equilibrio tramite l'espulsione degli umori in eccesso per mezzo di urina, sudore, pus, espettorato e diarrea. Se invece la malattia risultava più forte del processo autoriparativo dell'organismo il paziente moriva.
Il predominio di uno dei quattro umori conferiva anche particolari caratteristiche all'individuo (principio della costituzione e dei temperamenti): si avevano così i temperamenti sanguigno, biliare, flemmatico e atrabiliare (che rimanda alle grandi scoperte del Dr. Hamer al riguardo delle Costellazioni schizofreniche)
Altra novità fondamentale introdotta dalla dottrina di Ippocrate fu il fatto di considerare le patologie come fenomeni generali per l'organismo e non relativi ad un singolo organo (sembra che con l'avvento della medicina moderna questo concetto sia stato drammaticamente perduto).
L'epoca ippocratica segna la nascita della clinica intesa come studio dei segni e dei sintomi osservabili sul paziente.

lunedì 8 giugno 2020

La Mente di un Genio

#99 La Mente di un Genio

Una delle prime affermazioni del Metodo Silva è la seguente:
"La differenza tra la mentalità di un genio e la mentalità media è che i geni usano di più la loro mente e la usano in modo speciale. Io sto imparando adesso ad usare di più la mia mente e ad usarla in modo speciale"

Per imparare ad usare maggiormente la propria mente occorre imparare ad accedere a stati più profondi dell'abituale.
Bisogna imparare ad accedere alla dimensione spirituale della mente, che è sincronizzata con le onde cerebrali più lente.

L'attivazione consapevole delle onde alfa in particolare ci permette di attivare parti della mente che normalmente non sono sotto al nostro controllo (ecco da qui Mind Control)

Per accedere a questo livello di funzionamento, José Silva aveva elaborato un sistema preciso e strutturato, con diverse ancore per richiamare rapidamente lo stato una volta condizionato.

Nel Silva originale si parlava di 6 livelli da scendere per arrivare al piano mentale da cui operare.
Questi 6 livelli erano associati ai numeri:
  • 6 - Normale stato di attività mentale
  • 5 - Fatica negli occhi (guardando un punto in alto)
  • 4 - Chiusura degli occhi
  • 3 - Rilassamento fisico
  • 2 - Rilassamento mentale
  • 1 - Livello alfa
Successivamente i primi passaggi, più legati all'ipnosi, vennero rimossi e si partì semplicemente dal 3, ovvero dal rilassamento fisico.

In conclusione che caratteristiche ha la mente di un genio?
La mente di un genio, come Leonardo, Tesla, Einsten, ha la capacità naturale o allenata di abbassare consapevolmente le onde cerebrali ed accedere a capacità intuitive, immaginative e creative che sono fortemente limitate per una persona normale.

E' come se il genio avesse la chiave ad un mondo sconosciuto, ciò che Silva chiamava il Regno dei Cieli, di cui il genio è il Re. Il Re del suo Mondo Interiore.

===========================================
Dio, Gesu, il Cristo, il Padre, il Figlio,
lo Spirito Santo e lo stesso “Regno dei cieli” 
non sono altro che stati della coscienza universale
che l’uomo può sperimentare; 
conoscenze-esperienze tramandate a pochi uomini 
attraverso gli antichi misteri…
Tutto è dentro di noi.

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martedì 3 marzo 2020

Gli effetti della paura sul nostro corpo (Coronavirus & Co)

Gli effetti della paura sul nostro corpo

Fisiologia della paura
Vediamo ora cosa accade all'organismo quando si è in preda della paura.
Quando respiriamo e mangiamo paura da mattina a sera, il Sistema Nervoso Simpatico istantaneamente e istintivamente produce una cascata ormonale, liberando catecolamine come «noradrenalina» e «adrenalina» e ormoni come «estrogeno», «testosterone» e «cortisolo».
L'organismo reagisce con l'aumento del tono muscolare per l’azione (attacco o fuga) e con l'aumento della frequenza cardiaca (per far scorrere più velocemente il sangue) e del ritmo respiratorio per aumentare l’apporto di ossigeno.
 
Il fegato genera lo zucchero (leggasi diabete) partendo dal glicogeno, il tutto per avere energia per l'attacco o la fuga. Aumenta perfino il fattore di coagulazione del sangue per minimizzare eventuali perdite da ferite, e i vasi si restringono nell’apparato gastro-intestinale (non dobbiamo digerire se stiamo rischiando la vita).
Questo sconvolgimento elettro-chimico-fisico è totale e assolutamente funzionale in natura (per gli animali) cioè quando si vive realmente un pericolo. Ma tutto torna alla normalità quando il pericolo è finito.
L'uomo rispetto agli animali è dotato della mente: uno straordinario strumento che se viene usato male, lo inguaia.
Gli animali per esempio non hanno paura dei virus
, perché non sanno cosa siano; i bambini piccoli non hanno paura della morte perché non la conoscono!
La mente dell'uomo invece è in grado di generare i problemi semplicemente pensando e vedendo un messaggio al cellulare. Poi la mente continua ad alimentarli rimuginandoli...
Oltre a quanto detto, una delle prime cose che il cervello dell'uomo attiva quando c'è paura sono i Tubuli Collettori dei reni! Lo scopo è trattenere il liquido più importante e prioritario per la Vita umana: l'acqua. Quindi ci gonfiamo e potenziamo gli edemi, anche quelli cerebrali.
Infine l'ultimo tassello da conoscere è che nel cervello esiste una piccolissima ghiandola detta ipofisi (pituitaria) che svolge un ruolo centrale in tutto questo. La sua parte anteriore si chiama “adenoipofisi”, quella posteriore “neuroipofisi”
L'adenoipofisi secerne: FSH e LH (ormoni mestruali), TSH (ormone tiroideo), GH (ormone della crescita), Prolattina, ACTH (cortisolo). Mentre la neuroipofisi secerne solo due ormoni: Ossitocina (l'ormone dell'amore) e ADH (l'ormone della paura).
L'Ossitocina viene prodotta durante l'atto sessuale, durante il parto e l'allattamento, ecc. e viene chiamata l'ormone dell'Amore, perché indica che si sta provando piacere.
L'ADH è invece l'ormone della paura, e funge da antidiuretico, cioè fa trattenere liquidi.

La cosa interessantissima è che la neuroipofisi può secernere SOLO UNO dei due ormoni contemporaneamente. 
Il significato di questo è molto profondo: l'uomo può scegliere se vivere nell'Amore e nel piacere (ossitocina), oppure nella paura (ADH).
Contemporaneamente, queste due condizioni sono impossibili
: da qui possiamo comprendere che il contrario dell'amore è proprio la paura!
Paura e Amore sono in antitesi!
In quale stato d'animo vogliamo vivere? Quale mondo vogliamo lasciare ai nostri figli?
La strada imboccata sta alimentando l'egregora, cioè quel mostro che a sua volta fomenterà il terrore per autoalimentarsi, se invece si vuole un mondo migliore allora è arrivato il momento di cambiare!
Piuttosto che far girare video e/o messaggi che abbassano il livello e la vibrazione delle coscienze - partecipando de facto al gioco del Sistema - facciamo girare materiale utile al risveglio delle coscienze.

Messaggi che illustrano per esempio che i microrganismi non sono esseri demoniaci pronti a sterminare il pianeta, ma esseri viventi che popolano la Terra da milioni di anni, ben prima che il bipede chiamato uomo facesse la sua apparizione. Oggi questi vivono all'interno e all'esterno dell'uomo nel cosiddetto Microbiota, e il loro numero è 10 volte superiore a quello di tutte le cellule organiche. Da questo punto di vista la guerra al microbo è follia allo stato puro: combattere i microbi significa uccidere l'uomo stesso. Ecco perché la parola chiave non dovrebbe essere guerra ma simbiosi.
Messaggi quindi che spiegano che il microbo non è nulla a confronto del terreno biologico dell'uomo. Se il suo terreno è in salute non c'è trippa per gatti!

E se siamo nell'amore e nel piacere, non possiamo avere paura, e se non si ha paura si è fuori dal Sistema: si è Uomini Liberi...

Riferimento alla paura per il Coronavirus 
Per questa breve analisi non importa sapere se il virus è uscito accidentalmente dal laboratorio cinese di Wuhan per un errore umano, o se è stato ingegnerizzato e messo in circolazione dall'America come atto di guerra economica alla Cina, o se invece si tratta delle prove generali di una futura pandemia, con l'intento di verificare le reazioni delle masse...
Cambiano gli scenari (addendi) ma il risultato non cambia: lo scopo è sempre il controllo dell'uomo! 

Il Sistema si nutre di odio, paura e terrore, per cui se interrompiamo questo circolo vizioso e perverso lo faremo morire d'inedia...
 Grazie a Rita Gaia per questo interessante articolo letto su Facebook

Tratto da: Dal coronavirus all’Egregora…(Disinformazione.it – Marcello Pamio)

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mercoledì 19 febbraio 2020

La malattia non è nel corpo, è nella mente! - La vita prima di essere sana deve essere felice.

La vita prima di essere sana deve essere felice
Svetlana Kasina scrive: SE SOLO SAPESTE ...
"Se solo sapeste quanti amici che conducevano una "vita sana" ho visto morire"...
Lo dice una viaggiatrice, pittrice e fotografa russa, Svetlana Kasina. 20 anni fa ha lasciato una grande città per trasferirsi nelle montagne di Altaj, in una casetta senza l'acqua, senza servizi igienici riscaldati e spesso anche senza l'elettricità. Non se n'è mai pentita. "La natura ha tutto perché noi siamo felici".
La sua affermazione è: "La vita prima di essere sana deve essere felice."
E scrive:
1. Le malattie arrivano non perché ci sono problemi dell'ambiente, l'acqua è sporca, il cibo è di plastica e noi facciamo una vita sedentaria.
Credetemi, il nostro organismo è una macchina ideale capace di adattarsi a qualsiasi ambiente e cibo
Noi paesani ormai non possiamo mangiare il vostro cibo fatto di semilavorati, bere la vostra acqua e respirare la vostra aria. Ma non perché è roba sporca, è soltanto diversa, non ci siamo abituati. Noi ci siamo adattati al nostro ambiente, ma voi non sopportate bene l'aria d'alta quota e la nostra acqua di sorgente.
Non è questo il problema; anche in montagna la gente si ammala e in città c'è gente che vive a lungo.
2. Se una persona vive in armonia con la natura, prega, recita i mantra, medita e porta i capelli acconciati per somigliare a Gesù o alla dea Kali, e in più, fa delle donazioni agli orfanotrofi, questo non vuol dire che potrà vivere 200 anni e morirà in salute. 

Sapeste quanta gente ho seppellito, tutta gente che conduceva una vita sana. Non fumavano, non bevevano, non bestemmiavano... tutti morti di cancro,
Lo sapete perché ci si ammala?
Lasciate perdere le parole "vietato", "dieta, "peccato".
Queste non allungheranno la vostra vita, perché la malattia non è nel corpo, è nella testa.

CERCATE DI VIVERE TRAENDO PIACERE DALLA VITA. FATE CIO' CHE VI RENDE FELICI!
Quindi: 
- Imparate a mangiare ciò che vi piace e non ciò che è salutare, ma mangiate e non vi abbuffate.

- Non riuscite a smettere di fumare? Non lo fate. Ma fumate con piacere e non con i rimorsi. Non si deve smettere di fumare, occorre non volere fumare, perché i divieti fanno l'effetto paradosso.

- Lasciate il lavoro che non vi piace, oppure imparate a goderlo, qualsiasi esso sia.

- Lasciate perdere le mode dell'epoca, non indossate le maschere dell'apparente spiritualità. Quelle dei muri con i mandala o i simboli di yin e yang e le citazioni dei guru. Siate ciò che siete: persone normali con le carie, con i bruciori di stomaco, con la suocera o con un amore infelice.

- Fate ciò che avreste voluto fare da piccoli: suonate la chitarra, il piano... imparate a dipingere ad acquerello, e fare la ceramica. Non esistono persone senza talenti, credetemi. Non accumulate i sogni che poi vanno in decomposizione!

- Vi piace la solitudine? Isolatevi, con il massimo piacere. Avete paura della solitudine? Cercate la compagnia.

- Cercate e trovate la gioia in tutte le cose. Anche dove non esiste, apparentemente.

IMPORTANTE: IL MODO DI VIVERE NON DEVE ESSERE SANO, DEVE ESSERE FELICE!
Volete conoscere il mistero del senso della vita? Eccolo: la vita non ha senso. C'è soltanto la vita. 
La mattina, il pomeriggio, la sera, la notte, e di nuovo la mattina. C'è il pianeta, esistono le persone, gli animali e le piante. Ci sono i giorni feriali e quelli festivi. C'è la gioia e la disgrazia. E c'è la morte, che può venire a qualsiasi età. Credete di avere tempo per vivere i sogni altrui, le idee imposte e le norme sociali?
Cercate di vivere con piacere, con gioia, senza impedire di gioire a nessuno. Ma se vi fa piacere cercare il senso della vita, sappiate che sta nella gioia.
Questo non significa che cercare qualcosa è un male. Se vi fa piacere farlo, fatelo.
Vi prego, non dimenticatelo: la felicità non vive nelle città o in campagna, sta nella testa. 

Viviate con piacere e non confrontate la vostra felicità con quella degli altri. La vostra felicità non potrà essere compresa dagli altri.
E se la gente non cercasse il confronto tra le felicità, i valori e le religioni, non esisterebbero le guerre."
(Svetlana Kasina)


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