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sabato 15 dicembre 2018

All’attacco della legge 210? Il “governo del cambiamento” in peggio! (Vaccini)

All’attacco della legge 210? Il “governo del cambiamento” in peggio!

Staff Corvelva 04 Dicembre 2018
Per non farci mai mancare le buone notizie, tocca occuparsi dell’ultimo documento pubblicato dal Ministero della Salute: l’Atto di indirizzo per l'individuazione delle priorità politiche per l'anno 2019
Il pdf è scaricabile al seg. link: https://goo.gl/dbjhYH

Tra le priorità dunque del nostro ministero, leggiamo:
-[ ] ovviamente la PREVENZIONE. Si parte da stili di vita e alimentazione? No, l’apertura è dedicata alle “attività di prevenzione delle malattie trasmissibili soprattutto di rilevanza epidemica” … domanda: queste dannate epidemie che falcidiano il Paese con morti ovunque dove sono?

-[ ] Si prosegue parlando di vaccini a pagina 7, dove troviamo il richiamo “all’attività prevista dal PNPV (Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale) 2017/2019, in ogni suo contenuto, dando rilievo all’importanza della prevenzione vaccinale LUNGO TUTTO L’ARCO DELLA VITA e della comunicazione in tema di vaccinazioni, atta a rafforzare la scelta consapevole dei cittadini in materia e ad incrementare la diffusione della CULTURA DELLA VACCINAZIONE (immunization literacy), tenuto conto delle disposizioni dettate DAL DECRETO LEGGE 7 GIUGNO 2017 N.73 (la legge Lorenzin ndr) SENZA TRASCURARE IL VERSANTE INTERNAZIONALE IN CUI IL PAESE E’ IMPEGNATO”.
Tradotto: continuare a perseverare sulla strada tracciata dalla precedente legislatura. Peccato, dal governo del cambiamento ci si aspetterebbe una qualche rottura sul tema che è stato tanto caro agli attuali legislatori, ovvero la libertà di scelta in campo vaccinale…

Leggendo queste righe ci si chiede se il ministro Grillo sia davvero la stessa persona che nel 2017, proprio a proposito di quel decreto legge qui menzionato, parlava di oligopolio nel mercato dei vaccini da parte di poche grosse case farmaceutiche, di un grosso mercato da 23 mld/anno in crescita costante, di relazioni dell’antitrust, di motivi economici commerciali nella proposta del DL73… ma anche più recentemente, la stessa persona che a giugno di quest’anno interveniva in un noto programma televisivo dichiarando che ci dovesse essere a tutti i costi una discontinuità con l’operato di Beatrice Lorenzin!
Allora la domanda sorge spontanea: se si ritiene assolutamente necessaria la discontinuità rispetto a quanto promulgato dal precedente esecutivo, perché si inserisce addirittura il DL73 in un documento nel quale - onestamente - si poteva benissimo fare a meno di menzionarlo? Sì, leggiamo che va rafforzata la scelta consapevole, ma subito dopo si fa il dovuto richiamo all’obbligatorietà introdotta nel 2017. Nessun cenno invece alla volontà di riformulare l’obbligatorietà o voler dare seguito ad altre proposte di legge, riaprire il dialogo, rivedere talune posizioni…il nulla.

-[ ] Infine, la ciliegina sulla torta arriva a pagina 33, dove c’è da sgranare gli occhi leggendo che i risarcimenti ed indennizzi sono oramai obsoleti, sì avete capito bene, è necessario rivedere (stavolta sì) l’attuale normativa a favore dei danneggiati da vaccinazioni obbligatorie (ed emotrasfusioni), perché, udite udite, la medicina ha fatto passi da gigante! Oggi chi subisce un danno può essere curato e dunque non ha più senso dare indennizzi a vita… Questo passaggio ve lo lascio leggere coi vostri occhi nell’immagine qui sotto.
Insomma, se vi succede di beccarvi l’epatite C da trasfusione, oppure di essere quello sfortunatissimo UNOSUUNMILIONE (sono ironica) che si becca un danno da vaccino, no problem: la medicina vi corre in aiuto (lo Stato invece mica tanto).
Tra le altre cose, mi fa onestamente ribrezzo l’aver relegato l’unico accenno ai danneggiati da vaccino al capitolo “Politiche per l’efficienza gestionale”.  Sarebbe stato diciamo carino fare almeno finta di preoccuparsi del tema della sicurezza vaccinale (visto l’obbligatorietà imposta, e i numerosi studi scientifici che pongono questioni in merito) facendone un minimo o velato accenno. Per esempio nel capitolo 2, dedicato alla comunicazione, dove ci informano che “tra le diverse tematiche si segnalano in particolare la promozione delle informazioni in materia di vaccinazioni”, inserire qualcosa come “informazioni su benefici E RISCHI” delle stesse sarebbe stato un buon modo di dare un segnale di discontinuità… Soprattutto in ragione del fatto che tra le leggi italiane ve ne sono anche alcune che prevedono come qualsiasi atto sanitario debba essere corredato da una cosuccia da nulla chiamata “consenso informato”, o del fatto che proprio nella legge 210 si prevede che le Asl, e dunque di riflesso il Ministero, si occupino di fare informazione anche sui rischi connessi alle vaccinazioni…Invece no, come sappiamo dal 2017 i danni da vaccino sono diventati “fake news”, e del cambiamento qui non v’è traccia, anzi si attenta anche all’ultima tutela della cittadinanza che un domani, privata del diritto alla salute, potrà pure essere privata del diritto all’indennizzo.

Purtroppo noi da tempo denunciamo la sempre crescente difficoltà nel veder riconosciuto il danno da vaccino ed ottenere il relativo indennizzo, difficoltà tali da rendere già oggi una chimera questo tipo di risarcimento, ma è evidente che non basta: il danno da vaccino deve semplicemente sparire, e per farlo la via più comoda e facile è quella di occultarlo, non riconoscerlo, far finta che non esista. 



Una piccola parentesi la vorrei dedicare alla parte del documento (capitolo 6) in cui si descrive il “Nuovo Sistema informativo e statistico sanitario” (NSIS). Ci viene spiegato che questo nasce per “rendere disponibile un patrimonio di dati centrato sull’individuo” e che si raccolgono tutte le informazioni sui contatti del singolo individuo con l’SSN (ricoveri, pronto soccorso ecc.) mettendo a disposizione del Ministero un “patrimonio informativo” (salta all’occhio l’utilizzo della parola patrimonio ripetuta due volte in poche righe) e che tutto ciò “consentirà di intercettare il percorso seguito dal paziente a fronte di un bisogno sanitario”… Ecco, in un clima di dittatura sanitaria sempre più evidente, con la caccia alle streghe in atto sia sul piano vaccini che sul piano della libertà di scelta di cura (dall’omeopatia all’erboristeria a tutte le cosiddette cure alternative) la cosa ha un non-so-che di inquietante…

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domenica 4 febbraio 2018

I criminali del libero pensiero e della libera informazione.

Se la libertà di pensiero e di informazione diventano crimini

By Enzo Pennetta on

Quando l’informazione indipendente è riuscita a conquistare consensi è stata demonizzata come “Fake news”.

Cosa è successo e in che direzione si sta andando in un’intervista su Byoblu. 

 

Che la questione delle cosiddette “Fake news” sia più avvertita che mai lo dimostra l’attenzione suscitata da questo tweet del 31 gennaio che in due giorni è stato retwittato oltre 500 volte:

Università di Oxford: le fake news raggiungono solo il 3% degli italiani.
Adesso è certificato che l’allarmismo era la vera fake news inventata per giustificare la censura.#FakeNewsMedia pic.twitter.com/562ScHUEYX
— Enzo Pennetta (@CriticaScient) 1 febbraio 2018
Secondo uno studio dell’universtà di Oxford dunque le Fake news sono esse stesse la più clamorosa delle fake news, questa è una dimostrazione che dietro l’allarmismo ingiustificato si nascondeva la volontà di criminalizzare le fonti di informazione indipendenti.
Su quale sia la battaglia che si gioca sul terreno dell’informazione e come questa venga combattuta ne parlo in questa video intervista su Byoblu.

LA LIBERA OPINIONE È UN CRIMINE - Enzo Pennetta – Infamia(video)


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lunedì 8 gennaio 2018

Carlo Rubbia, Nobel per la fisica, smonta la bufala dei cambiamenti climatici

Nobel per la fisica, Carlo Rubbia rivela la bufala del riscaldamento globale
Sembra ormai chiaro che la "storia" del riscaldamento globale che sta causando l'uomo è una vera e propria bufala creata ad arte per ottenere principalmente dArricchirsi con gli svariati parametri da rispettare e sanzioni che ne conseguono, creare un problema a livello globale per far credere alla popolazione che necessiti una soluzione e di conseguenza un unico governo globale.

Purtroppo per quelle persone che ancora ci credono (alcuni di loro in buona fede) la temperatura aumenta e diminuisce da milioni di anni e sicuramente non a causa delle "umane" immissioni di co2.

Qui di seguito condividiamo il video del fisico Carlo Rubbia, premio Nobel per la fisica del 1984, nel discorso che fece al Senato del 2014.ue 

martedì 26 dicembre 2017

BUONE FESTE DAL REGIME

BUONE FESTE DAL REGIME
Marcello Pamio – 22 dicembre 2017
Mentre il gregge disorientato mangia panettoni sintetici bevendo spumanti tossici aromatizzati seduti comodamente sul divano davanti ad un plasma da 50 pollici comprato proprio per le finte partite di calcio, il Regime va avanti con il ruolino di marcia.
Le pecore festeggiano felici con in testa il cappellino rosso e bianco (colore non a caso della famosa coca legalizzata) e il Sistema estrae dal cilindro oltre alle trombette anche la vaselina…
Nel periodo natalizio in cui le potenti energie del solstizio invernale (il giorno più corto dell’anno) illuminate dalla flebile luce, suggeriscono non a caso l’introiezione, la chiusura per ritrovare se stessi, cosa sta facendo il governo illegittimo di turno?

DITTATURA MEDIATICA
L’emanazione dei poteri finanziari internazionali conclude l’anno siglando una dittatura oramai sempre più manifesta.
Beatrice Lorenzin, la marionetta messa a gestire il ministero della Salute, insieme al Segretario Generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana Raffaele Lorusso ha firmato il «Protocollo di Intesa» per la realizzazione di corsi di formazione in materie scientifiche rivolti ai giornalisti.
Attenzione, si tratta di una formazione «obbligatoria per tutti i giornalisti in attività»
.
Chiaro il messaggio?

Se non ti allinei (e qui il gioco è facile visto che sono TUTTI allineati e proni al Sistema) sei fuori; se non veicoli le informazioni scientifiche ortodosse che il Sistema ti passa devi cambiare mestiere.
Ora il controllo mediatico è alla luce del giorno!

Sanno benissimo quanto importante e fondamentale sia avere il controllo delle informazioni mainstream.
Lo dice espressamente una nota del ministero: «le informazioni diffuse dai media sono in grado di influenzare la percezione e le scelte dei target di riferimento».
Il target di riferimento è il popolo-gregge o popolo-bue, ovviamente, cioè i sudditi dell’Impero.
Siccome non sono in grado di avere un pensiero autonomo possono essere “influenzati” nelle loro scelte dalle informazioni.

La nota continua sottolineando che «l’obiettivo del Protocollo è quello di promuovere nei giornalisti conoscenze in ambito sanitario provenienti da fonte istituzionale autorevole e indipendente, al fine di fornire ai cittadini un’informazione corretta e scientificamente validata, contrastando il fenomeno della disinformazione e delle fake news».

Nonostante il Natale bestemmiano al cubo. Le «fonti indipendenti» sarebbero quelle gentilmente fornite da GSK, Sanofi, Merck e Pfizer?

Infine un ministro che sarebbe da arrestare sia per le falsità che per il terrorismo veicolato e strumentalizzato.
Basta riportare alla mente le sue vergognose dichiarazioni in diretta tv da «Porta a Porta» il 22 ottobre del 2013 e a «Piazza Pulita» il 22 ottobre del 2014 sulla mortalità per morbillo in Gran Bretagna.
Secondo il più scandaloso e certamente incompetente ministro della salute italiano sono morti di morbillo a Londra negli anni 2013 e 2014 circa 470 bambini. Una ecatombe inventata: secondo il Ministero inglese nel 2013 è morta (per complicanze respiratorie) una sola persona e aveva 25 anni!
Quindi questo ministro che potrebbe dare lezioni di Fake news a tutti vuole «contrastare il fenomeno della disinformazione e delle fake news» tappando la bocca e chiudendo l’ultima finestra di libertà che esiste ancora in Rete.

DITTATURA SANITARIA
Purtroppo non è tutto.
Il Senato ha avviato l’esame del Ddl Lorenzin. Dopo ben 10 anni (e sotto Natale) arriva la riforma degli Ordini professionali sanitari.
Quindi invece di chiudere la casta dei camici bianchi, un ordine chiaramente politicizzato il ministro cosa fa?
Delega il governo ad «adottare, entro dodici mesi, uno o più decreti legislativi per il riassetto e la riforma delle disposizioni vigenti in materia di sperimentazione clinica dei medicinali per uso umano, introducendo uno specifico riferimento alla medicina di genere e all’età pediatrica».

All’articolo 1 quindi il governo s’impegna ad emettere decreti che andranno a regolamentare la sperimentazione umana, bambini inclusi.

Che sia per il fatto che NON esistono studi in doppio cieco, quindi studi seri, sui vaccini pediatrici? Quindi quello che sta avvenendo ai bambini italiani si chiama sperimentazione clinica a cielo aperto. Per cui è meglio mettere a tacere tutto prima che il popolo si svegli dal letargo?

L’articolo 7 si occupa di osteopatia e chiropratica. «Entro tre mesi dall’entrata in vigore del provvedimento, sono stabiliti: l’ambito di attività e le funzioni caratterizzanti le professioni dell’osteopata e del chiropratico.
Un successivo decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro della salute, da adottare entro sei mesi dall’entrata in vigore, dovrà definire l’ordinamento didattico della formazione universitaria in osteopatia e in chiropratica».
Vogliono per caso accaparrarsi, mettendole sotto la cupola sanitaria, l’osteopatia e la chiropratica?


L’articolo 9 «inserisce le professioni di biologo e psicologo nell’ambito delle professioni sanitarie.
Per l’ordine degli psicologi resta ferma un’autonoma disciplina organizzativa. L’articolo prevede, inoltre, il «trasferimento di alcune competenze, relative ai due ordini summenzionati, dal Ministro della giustizia al Ministero della salute».
Quindi anche se gli psicologici avranno una loro autonomia organizzativa vogliono trasferire «alcune competenze» al Ministro della Salute! Questo è assai interessante e vedremo cosa cambierà.

Infine, tra gli altri numerosissimi articoli presentati dal Ddl vi è anche quello sulla «riformulazione dell’apparato sanzionatorio». Sanzione de che? Purtroppo non sapendo cosa passa per la testa di un ministro scandaloso come l’attuale è necessario attendere i decreti attuativi.
Ecco cosa c’è dentro (e purtroppo non è tutto) al pacco regalatoci da un governo del Pd per questo Natale 2017.
Buon panettone a tutti….

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mercoledì 27 settembre 2017

Politica e Psicopolizia

Governo Pd e la Psicopolizia

Fu il grande scrittore Eric Arthur Blair (1903-1950) alias George Orwell a inventarsi il termine di Psicopolizia o Polizia del Pensiero nel suo memorabile romanzo 1984.
Un fanta-romanzo che di fanta ha gran poco.
L’unico modo che Orwell aveva per denunciare al mondo il pericolo dei totalitarismi - in un momento storico molto delicato - era quello di romanzarlo.
Ma romanzi a parte egli conosceva molto bene il Sistema dittatoriale che si stava delineando nel mondo, e non a caso in 1984 la descrizione e la rappresentazione sono esemplari. Un Sistema governato dal Grande Fratello ha a sua disposizione lo strumento coercitivo più invasivo e pervasivo che l’essere umano potesse mai immaginare: il controllo totalizzante del pensiero.

Tale controllo si manifestava con l’annullamento del pensiero della gente, la cancellazione di ogni singola individualità e la totale schiavitù.
Il Grande Fratello osservava tutto e tutti, 24 ore su 24, per cui i milioni di sudditi dell’Impero erano costretti a non pensare, a non leggere, ad annullarsi completamente per evitare guai con la legge
.

Quanto distanti siamo oggi nel 2017 da questa apocalittica visione? Molto poco purtroppo.

Orwell non era certo un chiaroveggente, ma ha saputo delineare e mettere per iscritto i pericoli di un mondo in cui il potere era centralizzato e gestito da pochi.
Esattamente quello che si sta verificando oggi a livello ufficiale dove esiste solo il mono-pensiero dettato e amplificato dai media compiacenti e venduti.

Gli esempi sono nel cuore di ogni persona e sono numerosissimi: i vaccini pediatrici fanno benissimo e sono privi di effetti collaterali; l’Italia è flagellata da epidemie; il morbillo è una malattia incurabile; per sconfiggere il cancro esiste solo la chemio; uscire dall’euro è una pazzia, ecc. ecc.

Tutti coloro che escono dalla visione dettata dal Grande Fratello mettendo in discussione il Verbo sono pericolosi criminali che propagandano le Fake News e/o l’odio telematico e devono essere fermati con ogni mezzo e ad ogni costo.

Se questa non è la psicopolizia orwelliana…

I CONTROLLORI DEI SOCIAL
A censurare il web ci hanno provato in tanti, ma ci voleva ovviamente un governo firmato Pd per mettere la pietra tombale sulla libertà. Un partito che nonostante la propaganda e il marketing mentale (Partito Democratico) risulta essere autoritario e antidemocratico per cui hanno dovuto mettere nel nome, nel brand partitico, la parola «democrazia». Perché dover evidenziare nel marchio che il partito è democratico? Semplice: perché nella realtà non lo è!

Il Pd infatti è così democratico che protegge gli interessi economici e finanziari internazionali; salva le banche con soldi pubblici e non i correntisti; aiuta le lobbies farmaceutiche e non i bambini; svende i patrimoni e i gioielli pubblici; prepara la sostituzione etnica italiana andando direttamente a prelevare a casa milioni di immigrati (con la scusa di pagarci la pensione futura!) e per dar da mangiare alle coop rosse…

I decreti e le leggi che un tale governo ha fatto passare ne sono la prova evidente, almeno per coloro che ancora hanno un minimo di pensiero libero e un paio di neuroni sinapsati.

In questo brodo culturale il ministro Andrea Orlando - la mente geniale pagata da noi che gestisce il Dicastero della Giustizia - per ingraziarsi la pseudo-sinistra e un elettorato di non-pensanti (o per eseguire ordini dall’alto) prosegue la linea dittatoriale del Pd affidando a 51 organizzazioni e associazioni (vedere elenco alla fine) il compito di sorvegliare la Rete. Ufficialmente: i cacciatori di «odiatori».
Assai interessante è vedere che tra queste sigle figurano molte organizzazioni in odore di mondialismo. Molte infatti sarebbero collegate con il magnate-filantropo-speculatore George Soros: associazioni come Carta di Roma, Upre Roma (che promuove la cultura Rom e le relazioni interculturali), Arcigay, Associazione 21 Luglio, Cospe onlus, Asgi - Associazione per Studi Giuridici sull’Immigrazione, tanto per evidenziarne qualcuna…

Ma la cosa scandalosa che fa capire come il ministro sia chiaramente eterodiretto è che sarebbe bastata una veloce ricerca in Rete (che ovviamente lui e i suoi non hanno fatto) sui social per scoprire che molte di queste associazioni-sentinelle trasudano odio da tutti i byte e da tutti i pixel. Le loro pagine sono infatti pregne di offese pesanti, turpiloqui, commenti squallidi e soprattutto istiganti alla violenza.
E queste per il ministro Orlando sarebbero associazioni così moralmente integerrime da venire elette a controllori e denunciatori dell’odio nel web? Realtà come Arcigay, Arcilesbica, Gaynet, Circolo Mario Mieli e altre?
Se ciò fosse vero dovrebbero autodenunciarsi e/o denunciarsi a vicenda...

DAI VIGILANTES ALLA PSICOPOLIZIA

martedì 29 agosto 2017

Lotta alle fake news o censura del pensiero critico?

Lotta alle fake news o censura del pensiero critico?


È arrivato all'esame delle Commissioni Affari Costituzionale e Giustizia del Senato il disegno di legge che prende il nome dalla sua prima firmataria, Adele Gambaro. Obiettivo dichiarato? Lotta alle fake news. Ma è proprio così? Giuristi ed esperti: «Alto rischio di deriva liberticida».
10 Agosto 2017
È stato assegnato all'esame delle Commissioni Affari Costituzionale e Giustizia del Senato il disegno di legge che prende il nome dalla sua prima firmataria, Adele Gambaro. Obiettivo dichiarato: lotta alle fake news. Ma è proprio così?

C’è già chi ci ha visto profili di incostituzionalità, correttivi legislativi parziali e grossolani, pericoli per la libertà di opinione e di pensiero. Sono le preoccupazione che alcuni tra costituzionalisti, giornalisti e attivisti hanno sollevato riguardo il Ddl Gambaro (QUI scaricabile il testo ) che vorrebbe regolamentare la circolazione delle informazioni non veritiere online. Proposito teoricamente nobile, ma occorre definire molto bene i confini per non sconfinare nella censura travestita. A proporre una interessante analisi del testo di legge è Valerio Onida, ex giudice della Corte Costituzionale e già presidente della stessa Corte, nonché docente universitario ed ex presidente della Scuola superiore della magistratura.

«Si tratta di un testo superficiale e non idoneo a normare ciò su cui si propone di intervenire, cioè la “rete”, perché va addirittura a modificare i criteri di punibilità dei reati solo perché il mezzo usato è differente» spiega Onida.
«L’articolo 21 della Costituzione è chiaro, parla di mezzi di diffusione del pensiero, quindi la rete, come la carta stampata, la televisione o la radio, deve avere gli stessi limiti e le stesse garanzie. Peraltro le norme esistono già, si tratta solo di individuare tecnicamente le modalità più idonee di applicazione.

Ma partiamo dall’articolo 1: crea un nuovo tipo di reato, quello riconducibile alla circolazione di informazioni attraverso piattaforme informatiche o mezzi telematici, che viene differenziato nel trattamento rispetto all’analogo reato dell’articolo 656 del codice penale che colpisce “chiunque pubblica o diffonde notizie false, esagerate o tendenziose, per le quali possa essere turbato l'ordine pubblico”. Poi nel testo si introduce la novità della pena anche per informazioni che riguardino dati o fatti manifestamente infondati o falsi. Ma chi verifica?

Qui si introduce il “controllo pubblico” sulla verità o falsità dei dati ed è inaccettabile. Sulla base di quali criteri assoluti mai si potrà effettuare la verifica?  Peraltro, sempre l’articolo 1 introduce una disciplina speciale per la diffamazione, che però è già normata da codici e leggi. Anche qui ci si chiede il perché».

Controllo sulle opinioni
«L’articolo 2, poi, introduce aspetti pericolosi di controllo pubblico sulle opinioni e sulle idee» prosegue Onida. Si legge infatti che la pena della reclusione non inferiore a dodici mesi e l’ammenda fino a 5.000 euro sono previste anche per chi “svolge comunque un’attività tale da recare nocumento agli interessi pubblici o da fuorviare settori dell’opinione pubblica, anche attraverso campagne con l’utilizzo di piattaforme informatiche destinate alla diffusione online“.
E qui si inserisce anche la preoccupazione di numerosi attivisti, associazioni e movimenti nazionali. «Temo che ci sia il tentativo da parte di un soggetto istituito di silenziare la società civile e le sue iniziative di controinformazione» dice Monica Di Sisto, vicepresidente dell’osservatorio sul commercio e il clima Fairwatch, che sta guidando la Campagna StopTtip in Italia.

«Per punire il procurato allarme o per combattere le notizie false le leggi esistono già.
Penso, invece, al Trattato transatlantico di liberalizzazione commerciale tra Europa e Stati Uniti, il Ttip, e alla sua copia in minore per interessi e fatturati che l’Europa ha sottoscritto e ratificato con il Canada, il Ceta, come tutti i trattati commerciali di ultima generazione. I loro testi sono riservati, noti solo ai team tecnici che se ne occupano. Nemmeno i Parlamenti e i Governi degli Stati membri sono obbligatoriamente coinvolti nell’andamento delle trattative. Per conoscerli a fondo è stato prezioso pubblicare tutti i documenti ufficiali che le realtà sociali, o altre fonti dirette o indirette, hanno via via sottratto alla loro segretezza. Questa attività, fortemente criticata da molti decisori politici, ha portato quasi 5 milioni di persone in tutta Europa a schierarsi contro la loro approvazione. Ha spinto, inoltre, l’Ombudsman europeo a imporre alla Commissione UE di rendere più accessibili i documenti, permettendone la lettura prima della loro approvazione, almeno ai parlamentari europei chiamati a votarli. Anche la senatrice Gambaro, per il suo ruolo istituzionale, è chiamata a garantire i diritti costituzionali nella sua forma più ampia e piena».

Attendibilità e verità

domenica 27 agosto 2017

I blog sono il nuovo nemico della NATO e dell’Italia

LA NATO DI RIGA HA INDICATO IL NUOVO NEMICO: I BLOG. E L’ITALIA HA FIRMATO.

24 agosto 2017
“Primo luglio 2014: è  la data in cui Estonia, Germania, Italia, Lettonia, Lituania, Polonia e Regno Unito firmano il Memorandum per la creazione del “Centro di Eccellenza NATO per le Comunicazioni Strategiche”.
Un amico  richiama la mia attenzione su  questo strana  adesione italiana avvenuta anni fa. Il suddetto Centro NATO  di Riga   ha lo scopo di combattere e  reprimere le influenze russe sulle opinioni pubbliche occidentali, influenze considerate alla stregua di armi. Lo dimostra lo studio prodotto  dalla  NATO di Riga  che qui potete leggere:
L’immagine di copertina è già eloquente:
Nell’introduzione allo studio si lamenta che “il quasi globale accesso all’ambiente della comunicazione virtuale ha creato molte possibilità di condurre battaglie online [anche] nel campo cognitivo degli atteggiamenti e delle  convinzioni della gente”.
L’uso della libertà di espressione  e di critica, in cui chi si esprime cerca  appunto di cambiare con informazioni,  idee ed argomenti “gli atteggiamenti e le convinzioni” altrui, viene considerato dalla NATO  non un  diritto inviolabile (come  si proclama in Occidente) ma letteralmente un campo di battaglia dove sconfiggere il “nemico”.

I  nemici sono ovunque.”Abbiamo constatato attori statuali e  non-statuali usano metodi ibridi per  conseguire i loro scopi politici e militari, combinando abilmente operazioni militari  con ciber-attacchi, pressioni diplomatiche ed economiche, e  campagne di informazione (propaganda)”.
Se per “attori  statuali” lo studio NATO intende probabilmente la Russia, subito dopo estende abusivamente a tutti gli “attori non-statuali” i blogger di informazione alternativa e non-mainstream  la  stessa “astuta combinazione di operazioni militari”, ciber attacchi e pressioni che attribuisce a Mosca.

Vorremmo chiedere  al suddetto Centro Strategico NATO con sede a Riga di precisare quali operazioni militari abbiamo condotto noi Blondet, noi Giulietto Chiesa,   noi Comedonchisciotte, noi Disinformazione  e  noi Senza Nubi, noi Dezzani noi Bottarelli.
In realtà, abbiamo visto continuamente in questi anni Usa, Europa e NATO “combinare astutamente operazioni militari” in Libia e Siria e Ucraina (bombardamenti, uso di  reparti interi di wahabiti pagati –  con “pressioni diplomatiche ed economiche”  (sanzioni, demonizzazioni dell’avversario,  isolamento diplomatico) e  l’inondazione sistematica tramite mainstream media di propaganda sotto   mentite spoglie  di informazione giornalistica:  basti ricordare i pianti dell’inviata Goracci sui bambini di Aleppo massacrati dalle bombe siriano-russe neli mille ospedali pediatrici di quella città e   le presunte atrocità  coi gas   commesse da Assad, che poi i blogger hanno rivelato essere sì atrocità, ma commesse dai “ribelli” che si battevano “per la democrazia in Siria”.

Una volta la diplomazia era il contrario della guerra. Oggi per la NATO è guerra ibrida.
In fondo il rapporto NATO confezionato a Riga ci dà pure ragione senza volerlo, perché la frase seguente recita:
“I recenti conflitti in Libia, Siria  e Ucraina hanno dimostrato che i social media sono ampiamente usati per coordinare azioni, raccogliere informazioni  e  cosa della  massima importanza, influenzare le credenze  e gli atteggiamenti di un pubblico-bersaglio,  fino a mobilitarlo per l’azione”.
Ora, influenzare le credenze e gli atteggiamenti del pubblico” è il movente  chiaro e aperto di ogni giornalista o medium di informazione,  e il motivo per cui è riconosciuta come diritto politico la libertà di espressione ed opinione, non un atto di guerra  come credono in Lettonia  e nella NATO
Lo fanno moltissimo i media mainstream, specie TV, saturando le mentalità  collettive con le credenze volute dal sistema; i social media hanno molto meno forza di suggestione ed influenza, raggiungendo un pubblico molto più piccolo e selezionato  – se  non altro,quello alfabetizzato (e l’80% degli italiani sono di fatto analfabeti di ritorno).
Quello che sta insinuando dunque la NATO Lettone, è che i social media non  hanno diritto di “raccogliere informazioni” e cambiare l’atteggiamento  del pubblico sui “conflitti di Siria, Libia e Ucraina”  e – Dio non voglia – “mobilitare”  l’elettorato, reso consapevole, “all’azione” di opposizione; su tali conflitti, il solo atteggiamento  giusto  è quello  dettato dalla propaganda NATO.

La NATO propone dunque la pura e semplice soppressione della libertà di critica politica.   Non è consentito criticare azioni NATO come minimo discutibili e possibilmente criminali, usando “social  media”: essi non sono infatti fonti autorizzate, e possono essere usate dal Nemico come  arma  ibrida … Tale arma ibrida è l’informazione non filtrata dai soli media autorizzati, specie proveniente da fonti del Nemico  “statuale”, tipo RussiaToday, o Pars Today. Di fronte a simili informazioni che vengano da simili fonti, il buon  cittadino occidentale deve tapparsi occhi ed orecchie.
Continua il rapporto:
“Data  questa situazione, al Centro di Eccellenza  di Comunicazioni Strategiche (NATO StratCom COE) è stato affidato il compito di indagare su come attori statuali e non-statuali influenzano i social media facendone strumenti per strategia di conflitto e di guerra ibrida”
“- Quale il ruolo dei social media nella guerra ibrida? Come essi vengono “militarizzati” (weaponized)?
  • Quali tecniche usano gli attori statuali e non statuali per sostenere i loro fini politici e militari  coi social media? Quali effetti possono conseguire?
  • Cosa può fare la NATO e i suoi membri  per identificare  e  rispondere all’uso malizioso dei social media?”

domenica 19 febbraio 2017

2017: l'anno della mobilitazione per la difesa della libera espressione su internet

2017: l'anno della mobilitazione per la difesa della libera espressione su internet

 “Ricordo bene nel 1950 quando i russi dovevano entrare nelle nostre scuole, nel Congresso, nel Dipartimento di Stato - e secondo molti sostenitori di Eisenhower / Nixon - prendere in consegna il nostro paese senza una seria opposizione (e loro mi chiamano paranoico!). E 'stato questa stessa psicosi che insisteva sul nostro bisogno di andare in Vietnam per difendere le nostre libertà contro i comunisti a 6.000 miglia di distanza. E dopo che il Terrore Rosso è finito per sempre nel 1991, non è finita. E 'diventato Hussein dell'Iraq con le sue armi di distruzione di massa. E' diventato il demone, reale come qualsiasi Processo alle streghe. Lo è stato Gheddafi della Libia, e poi era Assad della Siria. In altre parole, come in una profezia orwelliana, non è mai finita, e vi posso garantire che non finirà - a meno che le persone che ancora pensano dicano "Basta" a questo demone”, Oliver Stone.

Quest’oggi si chiude il 2016. Un anno per noi importante, di crescita e consolidamento del nostro progetto che viene premiato quotidianamente da voi lettori che ci seguite in numero sempre crescente. 
Ci preme ringraziare chi attraverso i suoi blog personali nella nostra testata giornalistica ci ha permesso di crescere aldilà di ogni più rosea aspettativa e chi, con azioni volontarie per noi di fondamentale importanza, ci aiuta quotidianamente a reperire informazioni e collegare i tasselli. Una menzione a parte meritano, infine, siti amici come Contropiano e Marx 21, con cui abbiamo intrapreso un percorso di collaborazione reciproca quotidiana che ci lusinga e onora. Tutto questo rappresenta l'aspetto più bello della rete, di internet e di un'informazione alternativa possibile. Grazie a tutti.

Affronteremo il 2017 consci che si tratterà di un anno duro: eventi come la vittoria di Trump nelle elezioni statunitensi, la Brexit e le fake news del mainstream sulla guerra in Siria hanno segnato una grave sconfitta per l’informazione tradizionale.

Sempre più persone preferiscono informarsi sui media alternativi come il nostro.
Vivremo tempi difficili. Utilizzando la lotta alle menzogne, alle fake news e all’odio, con la narrazione della post-verità proveranno a stringere le maglie della libertà d’informazione in rete. Negli Stati Uniti si è arrivati, primo passo, ad una lista di proscrizione attraverso il giornale della Cia e, secondo passo, ad una legislazione che cercherà di censurarli senza mezze misure. Nel mentre lo spettacolo ridicolo, grottesco e puerile di un presidente uscente, Barack Obama, che non perde occasione per non farsi rimpiangere dal mondo con la farsesca storia complottista “degli hacker e della propaganda russa”.

In Europa sta accadendo lo stesso. Tutto è partito con la famigerata risoluzione del Parlamento europeo che ha addirittura equiparato la “propaganda” della Russia a quella dell'Isis. Siamo alla follia di un nuovo maccartismo molto periocoloso che noi, come AntiDiplomatico, vi abbiamo denunciato per primi in Italia. E siamo alla prova, l'ennesima, di come l'Unione Europea oggi sia un esperimento fallito e contro la storia.

E in Italia? Beh Italia, i cavalieri delle “fake news” BoldriniOrlando e ora Pitruzzella hanno gettato la maschera e dichiarano senza mezze misure che anche nel nostro paese si debba mettere un bavaglio alla rete e ripercorrere la scure in corso negli Stati Uniti. 

Ma sempre più persone stanno dicendo “basta” alle menzogne delle corporazioni mediatiche. La dimostrazione l'abbiamo avuta proprio in questa settimana: quando “Left” ha deciso di nominare “persone dell'anno” niente meno che gli amici di Al-Nusra (Al-Qaeda) ad Aleppo est, gli “Elmetti bianchi”, la reazione consapevole degli utenti ci ha sorpreso e ha dato un senso compiuto al nostro lavoro quotidiano. 

Del resto, se ci riflettete, la mancata invasione della Siria sulla “fake news” delle armi chimiche utilizzate da Assad nel 2013 è la sconfitta pià grande della propaganda guerrafondaia occidenale. Le armi di distruzione di massa di Saddam e il viagra utilizzato dalle milizie di Gheddafi hanno permesso lo stupro di Iraq e Libia; la nuova consapevolezza dell'opinione pubblica, al contrario, non ha permesso che lo stesso potesse essere fatto in modo completo in Siria.

E veniamo agli ultimi giorni dell'anno. La liberazione di Aleppo è stata descritta dai propagatori delle fake news come un “assedio” - un po' come se dicessimo che “le truppe di De Gaulle hanno assediato Parigi contro i rivoluzionari nazisti”.
La liberazione di Aleppo è una vittoria dell'umanità e uno spartiacque storico di una nuova epoca per l'informazione.

Non potendo più controllare l'opinione pubblica come in passato, tuttavia, l'obiettivo delle corporazioni mediatiche è chiaro: censura. Le dichiarazioni di Boldrini, Orlando e Pitruzzella hanno gettato un cammino preciso contro cui noi de l'AntiDiplomatico saremo pronti a combattere. Ma la mobilitazione deve essere generale, da parte di tutti coloro che hanno a cuore il futuro della libera espressione in rete. 
 
Noi siamo pronti e non ci tiriamo indietro. Così come non ci hanno fermato gli attacchi infamanti di quest'anno da parte di chi si ritrova sempre dalla parte sbagliata della storia ed è costretto, per giustificare l'ingiustificabile, a raccontare “fake news” a cui non crede davvero più nessuno.... oltre a fare pubblicità positiva all'AntiDiplomatico!
Buon 2017 in difesa della libera espressione del pluralismo dell'informazione mai così in pericolo!

P.s.    Questo il video che la redazione de l'AntiDiplomatico ha preparato per voi. Fatelo arrivare a Boldrini, Orlando e Pitruzzella. All'interno “le 10 bufale del 2016”, tutte clamorose, tutte rigorosamente provenienti dalla fabbrica delle menzogne: il circo mediatico mainstream.  

Le più clamorose bufale del 2016

 

venerdì 17 febbraio 2017

Tutto quello che dirai sarà usato contro di te... addio libertà di pensiero, di opinione, di parola, di cura, di tutto!!!

Tutto quello che dirai sarà usato contro di te... addio libertà di pensiero, di opinione, di parola, di cura, di tutto!!!

Buongiorno italiano, tu sei lo schiavo nr…
Grazie anche alle nostre buone intenzioni, alle nostre illusioni che non abbiamo mai voluto e saputo lasciare, siamo arrivati ad essere quello che non volevamo… schiavi, schiavi veri e propri con catene che benché non visibili sono assolutamente tangibili, reali.

Ora, febbraio 2017, grazie al fenomeno indotto delle fake news il potere demoniaco che controlla tutto il pianeta, purtroppo è così anche se non vogliamo crederci, ha lanciato la proposta di legge(ddl 2688) per schiavizzare oltremisura ogni cittadino di questa colonia che crede di essere un paese libero… in realtà è sempre stato un paese di sudditi perennemente ingannati e distratti da un’informazione all’uopo deviata.

La guerra dell'ONU alla libertà di pensiero, di parola, di opinione online ed ai diritti umani in tutto il mondo.





Tutto quello che dirai potrà essere usato contro di te...
Caro schiavo italiano tutto quello che dirai sarà usato contro di te in tribunale(del regime)… proprio come ad un indagato, ma non pensare di non esserlo, tu sei sotto inchiesta(dittatura) per aver pensato, per aver creduto qualcosa di diverso da quello che ti era stato detto con le buone di pensare e credere, ora hai superato il limite e la vera dittatura si sta palesando, non quella del passato, ma una ancor più vera e più crudele, fatta oltre che di limitazioni mentali anche di quelle fisiche; di limitazione dei movimenti(passaporti, ecc.), di controllo di ogni parametro biometrico(smartphone, microchip, ecc.), di manipolazione mentale(smartphone , tv, radiofrequenze, scie chimiche, haarp, controllo del clima, ecc.) di quasi totale impossibilità di scelta di cura (protocolli sanitari, vaccini obbligatori, messa al bando cure naturali, ostracismo delle conoscenze e terapie mediche alternative, ecc.), di limitazioni finanziare (signoraggio, abolizione del contante, ecc.); di limitazione della sfera sessuale, delle relazioni e di educare (protocollo OMS educazione sessuale, emancipazione, pornografia, ecc.), e molto altro ancora.

SIAMO IN UNA DITTATURA SPIETATISSIMA Fino a 6 anni di carcere a blogger, facebooker e cittadini per una semplice “offesa”!!!



Comunque siamo ancora liberi...
Ma comunque siamo ancora liberi, siamo ancora liberi, liberi di alzarci sempre prima la mattina, di uscire ancora col buio per recarci di fretta al lavoro senza neanche avere il tempo di dare un bacio ai nostri figli, di lavorare sempre di più per guadagnare di più e costruirci una vita felice, felici di comprare forsennatamente cose, cose, cose che ci sembreranno sempre più utili, liberi di tornare dal lavoro sempre più tardi senza neanche aver visto la luce del sole, liberi di mangiare in fretta e furia e andare a dormire, liberi di chattare fino a tardi con amici virtuali, liberi di dormire sempre di meno…
Siamo ancora liberi di pensare di essere liberi anche se in realtà siamo indotti a crederlo.

E’ arrivato il momento di protestare? E’arrivato il momento di dissociarsi da tutta la politica poiché ingannatrice?
No, credo che non succederà nulla, si andrà avanti a credere che le imposizioni sono necessarie per il nostro bene… e infatti si vede come stiamo bene nonostante esse, non è forse che stiamo male a cause di esse?
E chi dovrebbe fare il nostro interesse e non lo fa perché ha ancora il consenso del popolo?

Caro schiavo italiano tutto quello che penserai e dirai sarà usato contro di te in tribunale... siamo in demoncrazia!
Marcello Salas

Fake news, il testo del Ddl 2688 Gambaro - pdf

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