sabato 23 giugno 2018

VACCINAZISMO

VACCINI 5 STELLE
di Gianni Lannes
Benvenuti a Populandia. Va in onda la finzione del nuovo, il cambiamento di carta straccia: la cosiddetta “terza Repubblica” così definita da un’analfabeta funzionale in guerra con i congiuntivi che siederà sulla poltrona ministeriale del “Lavoro”, nasce tra le risate del mondo intero. 

Attenzione, oggi focalizzo l’attenzione sulla coercizione vaccinale imposta in Italia il 7 giugno 2017 a neonati, bambini e adolescenti sani, nonché sulle palesi contraddizioni dell’eterodiretto Movimento 5 stelle, presentato a Milano un anno dopo l'incontro segreto - a Roma nel 2008 - di Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo con l'ambasciatore USA, Ronald Spogli. Forse, non a caso, Di Maio è stato ricevuto subito le elezioni del 4 marzo scorso (evento inusuale anzi anomalo), dal nuovo ambasciatore a stelle e strisce, Lewis Eisemberg.

Il prossimo ministro della Salute, tale Giulia Grillo, onorevole del movimento 5 stelle, di professione medico legale, aveva dichiarato il 16 giugno 2017: 
«Vaccini, M5S presenta proposta alternativa al decreto Lorenzin: "Via l'obbligo"».

La stessa Giulia Grillo il 2 marzo 2018 ha detto:
«Vaccini: obbligo giusta misura in caso di aumento contagi o crollo coperture».

Ora, delle due l’una, anche alla luce di quanto indicato sul blog delle stelle, esattamente il 20  maggio 2017 - «Il m5s è per la massima copertura vaccinale» - il giorno successivo alla conferenza stampa di Lorenzin e Gentiloni, vale a dire l’occasione in cui hanno annunciato il nuovo corso vaccinazista nel belpaese.

"Procederemo con emendamenti, con la speranza che questo decreto non passi - ha spiegato la senatrice Paola Taverna, presentando la proposta di legge del Movimento Cinquestelle sui vaccini e annunciando modifiche al decreto Lorenzin - Questa proposta verrà messa sulla piattaforma Rousseau e potrà essere emendata, non votata, dagli iscritti". Sette gli articoli del disegno di legge che ammette, spiegava la senatrice Elena Fattori, la massima copertura dei vaccini di cui è riconosciuta la sicurezza e l'importanza "non attraverso la coercizione ma la raccomandazione" che "non significa libertà totale di scelta, ma accompagnare i genitori a vaccinare i figli eliminando tutti gli ostacoli" con lo Stato che deve "monitorare il livello" della copertura vaccinale sul territorio.

Il ddl istituisce un'anagrafe vaccinale per dare piena attuazione al piano nazionale di prevenzione, sviluppare le attività di sorveglianza delle malattie suscettibili di vaccinazione e monitorare gli effetti indesiderati di queste, migliorando i livelli di sicurezza ed efficacia. Il provvedimento istituisce anche un fondo nazionale per la prevenzione vaccinale con dotazione di 100 milioni di euro annui per il triennio 2017 - 2019, che consenta anche di adeguare il numero dei centri vaccinazione con personale medico e infermieristico specifico, dare la disponibilità immediata e gratuita dei vaccini del Piano nazionale, raggiungere ed adeguatamente informare le persone esitanti, e, di fatto, lanciare una campagna di informazione a tappeto per sensibilizzare e, ancora, fornire informazioni adeguate.

Infine introduce una clausola di salvaguardia: nei casi di particolari emergenze sanitarie il Ministero della Sanità definisce con decreto le misure obbligatorie da adottare e in caso in cui rilevi scostamenti adotta programmi informativi obbligatori a carico dei centri vaccinali per stabilire un confronto con le famiglie.
"La copertura vaccinale è importante - dicono i pentastellati - ma va perseguita non con la coercizione, ma con la convinzione che si ottiene attraverso una seria e capillare azione di informazione".

"I vaccini devono essere gratuiti e disponibili, inoltre deve esserci un'adeguata preparazione del personale sanitario, anche nel senso di supporto ai genitori. Detto ciò lo Stato deve monitorare l'andamento delle vaccinazioni con un'anagrafe vaccinale - ribadisce Taverna - Per questo abbiamo inserito nel ddl anche due clausole di salvaguardia, che prevedono l'obbligatorietà dei vaccini in caso di epidemie dichiarate e l'obbligo di informazione, attraverso corsi ad hoc, per i genitori che non vogliono vaccinare i propri figli. Vogliamo in tal modo dare risposte, ma anche recuperare quella larga fascia di genitori incerti e non contrari sulle vaccinazioni a cui serve una migliore informazione".

Riporto a rigor di cronaca documentata l'affermazione di Elena Fattori nella sua presentazione elettorale:
«Durante questa legislatura ho sofferto nell'ascolto dei deliri antivaccinisti e non voglio che succeda più».

Riferimenti:
Gianni Lannes, VACCINI DOMINIO ASSOLUTO, Nexus Edizioni, Battaglia Terme 2017.
Gianni Lannes, VACCINI CAVIE CIVILI E MILITARI, Nexus Edizioni, Battaglia Terme 2018.
https://www.nature.com/articles/d41586-018-00660-y 


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2 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. Non mi stupisce neanche un po.
    Primo perché a molti non si ricordano più la "giravolta" del m5s di fronte alla legge Lorenzin, in quanto prima si sono dichiarati FAVOREVOLI,,,, poi sentendo che l'aria non era molto buona, visto che molti ex elettori gli si sono rivoltati contro, hanno cambiato idea.
    Ho detto cambiato "provvisoriamente idea" non ho detto che si sono schierati contro.

    RispondiElimina

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