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giovedì 6 settembre 2018

Sanscrito: lingua di guarigione

ECCO PERCHE’ IL SANSCRITO E’ LA LINGUA DELLA GUARIGIONE

Il sanscrito è una lingua vibrazionale. Cosa significa? significa che non è il suono a dare importanza alla parola ma la vibrazione che trasmette.

L’alfabeto è formato non da lettere ma da sillabe che accedono al corpo attraverso diverse vibrazioni, toccando punti specifici. Queste sillabe si chiamano Mantrika che significa “Piccola Madre” perché in ognuna è insita la capacità di manifestare e creare l’energia e la vibrazione di ciò che si sta menzionando. Il potere del Sanscrito è qui nascosto.
Molto spesso gli insegnanti di yoga chiedono di ripetere un mantra durante una classe per insegnare agli studenti che non è importante conoscere il significato di un mantra per riceverne il maggior beneficio, questo perchè il significato del sanscrito è nascosto nel suo suono.
La parola vibrazionale significa che si può sentire attraverso il corpo. Siamo fatti per la maggior parte di acqua e così come una goccia nell’acqua crea movimento, nello stesso modo una vibrazione energetica risulta in un movimento all’interno del corpo.
Si può usare il sanscrito per promuovere la guarigione del corpo fisico, emotivo, spirituale e mentale.

Nel mondo, ogni cosa esistente è fatta da una vibrazione ed una frequenza elettromagnetica. Le parole delle lingue moderne sono usate per descrivere, indicare e connotare, ma in sanscrito la parola denota la vibrazione e la frequenza dell’oggetto menzionato. Cioé che la parola che indica un oggetto in realtà si riferisce alla sua vibrazione nel mondo piuttosto che all’oggetto stesso, arrivando così alla sua vera essenza.

 

ll sanscrito è la lingua dello Yoga,

la lingua delle asana che spesso non sappiamo pronunciare, ma che semplicemente se le ascoltiamo nel nome e nel corpo, trasformano completamente la pratica. Il sanscrito è una lingua nata dalla voglia di comunicare dal dentro per arrivare diretto al punto di chi ascolta. È la lingua dei libri classici dello Yoga e dell’India antica.
La parola stessa significa “formato nella sua interezza, completo, perfetto”. Ogni parola in sanscrito ha molte sfaccettature e significati, è una lingua meravigliosa ed evocativa. Dove ogni parola contiene un significato dentro l’altro da scoprire facendo, studiando, agendo, vivendo. La sola parola YOGA ha tante sfaccettature e connotazioni spiegate attraverso metafore in pagine e pagine di libri. Questo perché le parole in sanscrito hanno un significato più profondo che una semplice parola.
mantra, le frasi in sanscrito recitate nella pratica dello Yoga sono uno strumento importante di guarigione, una preghiera vibratoria per smuovere le energie bloccateL’effetto guaritore del sanscrito crea armonia nel corpo e nella coscienza. Il significato non è importante conoscerlo in quanto esiste una connessione speciale tra il suono ed il significato che non sono due entità distinte, ma esattamente la stessa cosa.
Cioè la sillaba o parola contiene il significato nella sua frequenza vibrazionale. Un esempio: un neonato che non sa parlare o che non riconosce il significato delle parole. Alla vibrazione della voce della mamma si calma e la riconosce come protettiva.
Questo perchè ogni voce ha una vibrazione differente ed il neonato non ha bisogno di capire il significato delle parole, gli basta la vibrazione della voce della mamma per già sentirsi più sereno. Nello stesso modo il sanscrito ha un effetto guaritore, calmante e rivitalizzante.
FONTE: Aprilamente

mercoledì 7 gennaio 2015

Mappa della lingua.

MAPPA LINGUA

Come dicevo precedentemente, se la digestione e la circolazione del sangue sono efficienti la lingua sarà pulita e rosea. Se invece la lingua è ricoperta da una patina biancastra è sintomo di un forte ristagno nel tratto digerente. L’intestino non riesce ad eliminare le scorie che producono una fermentazione putrida. Quando abbiamo lo stomaco in disordine, un cattivo sapore in bocca e un alito pesante significa che la nostra alimentazione è stata o troppo abbondante o scorretta, (cioè al di fuori dei canoni dell’alimentazione compatibile), spesso il soggetto ha introdotto una quantità eccessiva di carne o di insaccati o di prodotti di derivazione animale.

Il maggior consumo di carne e di proteine animali, come abbiamo già visto nel precedente articolo, peggiora le condizioni del tubo digerente e dell’apparato respiratorio. Si ribadisce infatti che l’uomo non ha i denti adatti per masticare la carne e non ha un tratto digerente corto come i carnivori, quindi il bolo intestinale, non digerito adeguatamente, si trattiene a lungo nell’intestino creando fermentazioni putride e intossicazione del sangue che sono fonti di patologie multiple. Queste si rivelano dal colore rosso carico o violetto della cavità della bocca.

Se la patina è di un colore grigio-caffè si evidenzia una stasi venosa, a livello intestinale e in particolare della vena porta, e può indicare anche disfunzioni renali o intestinali o anche situazioni ulcerose.

La patina di colore bianco-giallastro invece può essere causata da gastrite o da malattie infettive.

Infine se il colore della patina linguale è gialloverdastro indica la presenza di disturbi di fegato della cistifellea o della milza.

Talvolta si notano dei solchi a livello centrale e in varie parti della lingua. Queste screpolature sono indice dello stato congestivo o della tendenza ulcerativa dell’apparato digerente. In base alla loro precisa ubicazione si può stabilire se la congestione riguarda lo stomaco, il tenue o il crasso.

È anche interessante osservare che l’agilità della lingua è direttamente legata alla funzionalità del cuore. Una buona pronuncia corrisponde ad un cuore robusto, mentre l’articolazione stentata
delle parole rivela disturbi cardiovascolari e apporto insufficiente di sangue al muscolo cardiaco
.

Ciò premesso con qualche semplificazione e schematizzazione riassumiamo i vari colori della lingua con le rispettive indicazioni.
Dopo un attento esame della bocca passiamo ad alcuni brevi accenni alle gengive e al palato.
Come abbiamo anticipato in precedenza lo stato delle gengive riflette il tipo di alimentazione dell’individuo.
Se le gengive sono gonfie o anche accompagnate da dolori significa che il soggetto consuma una quantità eccessiva di liquidi, di grassi animali e di zucchero raffinato. Quando le gengive sono troppo rosse o violette è segno che l’individuo consuma troppi cibi di derivazione animale e troppo sale. Se invece notiamo il palato e le gengive di colore biancastro possiamo dedurre uno stato di anemia del sangue con deficienza di emoglobina, una cattiva circolazione ed è un chiaro segno di malnutrizione.
Quando le gengive sono sanguinanti con rottura dei capillari indeboliti è segno di mancanza di Sali minerali, oppure mancanza di verdure fresche e di vitamina C.
La piorrea è originata dal consumo di cibi animali, di troppo zucchero raffinato, di cioccolata, e di bevande gassate ed è lo stadio più avanzato della situazione che abbiamo descritto sopra parlando di gengive gonfie, troppo rosse o sanguinanti.
Nel caso di pustole sulle gengive e sul palato dobbiamo ritenere che l’individuo ha un tipo di alimentazione con un eccesso di proteine di grassi di derivazione animale e di zucchero raffinato.
Infine nel caso di infiammazione alla gola a cui si aggiungono talvolta chiazze biancastre e placche dobbiamo ritenere che il soggetto consuma in eccesso: zucchero raffinato, latte, bevande ghiacciate combinate con un’alimentazione a base di carne e prodotti di derivazione animale.

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