giovedì 22 gennaio 2015

Curarsi Con La Voce (Parte I) : Lo Yoga Delle Vocali



Il Canto delle Vocali è lo strumento più utile e il più veloce disponibile attualmente sul pianeta, per elevare la frequenza vibratoria del vostro corpo umano.
I suoni coscienti agiscono sulla materia: elevano la frequenza vibratoria del corpo umano e accelerano la trasmutazione cellulare, che è la base dell’evoluzione dell’umanità.

Il Canto delle Vocali è lo strumento più utile e il più veloce disponibile attualmente sul pianeta, per elevare la frequenza vibratoria del vostro corpo umano. Questo Canto, praticato tutti i giorni, vi permetterà di aggiustare la vostra frequenza vibratoria con quella del pianeta, assicurando la vostra sopravvivenza energetica, grazie alla trasmutazione cellulare rapida.
Il Canto delle Vocali non è un canto melodioso: deve risvegliare le vostre cellule. Va eseguito con il corpo intero (fisico ed energetico), con determinazione e con l’obbiettivo di disturbare la materia.  In questo lavoro, ogni vocale gioca un ruolo ben preciso; ogni vocale è una “specialista” che viene a compiere un lavoro particolare in voi attraverso la sua vibrazione.

Curarsi con i suoni delle vocali
Ogni vocale ha una sua specifica frequenza. Quando cantate la A, poi la U, sentite che questi due suoni non risuonano nel vostro corpo nello stesso posto. La prima viene avvertita a livello della gola – Nel Taoismo, la vocale HE viene posta a livello del cuore ( o secondo la fonetica utilizzata: HA), ma si tratta di un suono soffiato piuttosto che cantato. Nell’Hatha Yoga, il bìja-mantra Ham corrisponde al chakra laringeo , la seconda vibra alla base della spina dorsale e nel basso ventre. Su un piano emotivo, ciascuna vocale induce uno stato d’animo differente, la E acquieta laddove la I è più incisiva. Associato alla consonante che possiede ugualmente una sua particolare tónalità, il suono della vocale — o la sua combinazione — agisce contemporaneamente sul piano fisico, energetico e mentale. Non per nulla da tempi immemorabili si parla del canto delle vocali, della potenza degli incantesimi magici, del potere del Verbo . Oggigiorno, con l’ausilio di strumenti scientifici, si localizza con precisione la risonanza di ogni vocale nel corpo e le si associa una frequenza. Stando alle mie ricerche, la O e la E vibreranno rispettivamente a 427 Hz (l’OM universale) e 288 Hz. I suoni delle vocali che utilizzerete appartengono a differenti tradizioni, sia orientali sia occidentali, e lo scopo non è semplicemente quello di trasmettervele sotto forma di ricette per la salute, ma di farvi penetrare nei segreti del suono; nella straordinaria capacità di trasformazione contenuta in ogni vibrazionè0 canto delle vocali presenta una grande facilità nella messa in pratica e i suoi effetti vengono rapidamente avvertiti. Il semplice fatto di intonare le vocali A-E-I-O-U deve rendervi consapevoli della loro rispettiva collocazione all’interno del vostro corpo, ma anche dei suoni armonici che fuoriescono naturalmente ad ogni cambio di vocale.

Autoguarigione mediante la voce
Ora sperimenterete i suoni delle vocali attingendo dalle loro sane vibrazioni tutti i benefici che potete attendervi. Cantate ciascuna vocale — o combinazione di vocali — sul suono che vi verrà spontaneamente, che sgorgherà da voi, svincolato dall’intelletto. Ogni essere umano possiede la sua gamma personale a partire dalla nota base fondamentale, dalla sua “tastiera” vibratoria, e sceglie nel suo campionario di sfumature sonore le vibrazioni di cui abbisogna. A tal scopo è necessario mollare la presa ed è evidente che ( il primo suono emesso, la mattina per esempio, sarà il più significativo della vostra nota personale poiché in esso sarà contenuto il canto del vostro lato inconscio, del vostro sonno profondo: l’Io che ha viaggiato nei differenti stati di coscienza.)  Tuttavia, in un qualsiasi momento della giornata, se avete cura di fare il vuoto mentale effettuando parecchie respirazioni profonde, potrete riconnettervi a questo aspetto spontaneo del suono. Intonando con regolarità i suoni delle vocali, osserverete i loro effetti tanto sul piano fisico quanto su quello mentale, che vi procureranno ispirazione e saggezza nella vita. Avrete in tal modo fondato, mediante l’utilizzo dei suoni e  l’igiene di vita che l’accompagna, un terreno vibratorio positivo sul quale la malattia e gli innumerevoli problemi della vita quotidiana avranno poca influenza e poche conseguenze irrimediabili.
Consiglio pratico: Scegliete uno o due suoni per volta. Non provateli tutti insieme. Prolungate più che potete il canto di ciascuna vocale al fine di far emergere l’armonica che, con la sua frequenza acuta, agirà ad un livello vibratorio elevato.

LA VOCALE U: radicarsi meglio
La vocale U ha la caratteristica di riunire gli estremi. È in primo luogo un suono di radicamento, di centratura alla terra, che vibra alla base della spina dorsale e nel basso ventre. Prolungando il suono si percepiscono le armoniche che “cantano” nella testa. Associata a certe consonanti come la S o la W — come SU o WU — questa vocale produce dei suoni estremamente potenti. Per la sua forma simbolica, la vocale U è il crogiolo della vita. Rappresenta l’unione dei lati opposti, del maschile e del femminile, come i due poli di un magnete. Il suono U vi radica maggiormente alla terra e, attraverso le sue armoniche, vi pone ad un livello di coscienza molto elevato. Rappresenta contemporaneamente le radici del vostro albero della vita e la cima del suoi rami più alti. Le sue vibrazioni inducono degli stati emotivi caratterizzati dalla gravità e dalla dolcezza. La U è utilizzata nel canto prenatale poiché le sue risonanze nel grave si propagano attraverso le ossa fino al bacino e, grazie alla voce della madre, stabiliscono una comunicazione con il feto. In generale, la U è una vocale armonizzante sia a livello relazionale, sia fisico: Le sue vibrazioni sono in relazione al primo chakra e alle ghiandole surrenali.
Inspirate a fondo e cantate il suono U in un tono grave il più a lungo possibile. Sentite le sue risonanze in fondo alla schiena, a livello del basso ventre, ma anche nella testa. Mantenendo il suono U, aggiungete le vocali A-E-I-O che andranno ad unirsi al vostro bordone continuo. La vocale U contiene il canto degli altri suoni delle vocali e i suoi effetti armonizzanti si prolungheranno ben oltre la vostra sperimentazione.

LA VOCALE E (chiusa): dinamizzare la sessualità
La E chiusa risuona a livello dell’apparato genitale, dei reni e della vescica. Questa vocale esprime la continuità, la trasformazione eterna, la fonte della vita. Essa stabilisce una relazione equilibrata con il corpo fisico e armonizza il rapporto di coppia. Ha una corrispondenza energetica con il secondo chakra. Emettete la vocale E senza che la volontà intervenga. Sentite come risuona a livello del basso ventre, delle ghiandole sessuali e dei reni. Essa fluisce armoniosamente e vi ricarica. Affrontate la vita con maggiore calma e serenità.

LA VOCALE E aperta: controllare le emozioni e renderle positive
La È libera la mente e agisce sulle “grida del vostro corpo”, conseguenza delle vostre tensioni e delle vostre emozioni perturbatrici. L’organismo si difende dai cattivi umori e dalla collera secernendo ormoni di difesa come l’adrenalina che agisce in modo particolare sul ritmo cardiaco e sulla pressione arteriosa. Se i vostri accessi collerici sono frequenti, tutto il metabolismo ne risulta modificato: appaiono spasmi, dolori. muscolari, mal di schiena, disturbi digestivi ed emicranie. All’avvelenamento mentale si aggiungono le tossine e se questo stato di intossicazione si stabilizza, il terreno diventa favorevole per l’instaurarsi della malattia. E’ bene “vuotare” questo eccesso di vibrazioni negative attraverso la respirazione profonda e il suono della E che entra in corrispondenza del terzo chakra (appena sotto l’ombe-lico) , il plesso solare (sterno) e il pancreas.
Nel silenzio, ascoltate la vocale È nel vostro intimo. Essa purifica, lenisce, infonde cure materne poiché la sua natura femminile vi permette di portare tutta la vostra attenzione sull’essere, di riconnettervi con lo spazio vergine, puro che risiede dentro di voi.  Cantando la È, focalizzatevi su un punto situato sotto l’ombelico e pensate alle onde circolari provocate dall’impatto di una pietra sulla superficie dell’acqua. Rimanete centrati sull’esatta posizione in cui la pietra cade e trascurate i cerchi nell’acqua che raggiungono le rive opposte. Fate lo stesso nella vostra vita: attenetevi all’essenziale.
E: mantenere la padronanza di sé

LA VOCALE I: aprire il cuore e aprirsi al mondo
La vocale I favorisce l’innalzamento delle energie al cuore e, temperando l’influenza dell’ego, promuove un sentimento di compassione verso gli altri. Il suo glifo evoca l’immagine della colonna, dell’asse, della Via di Mezzo e, molto concretamente, quando inspirate a fondo percepite con intensità l’energia vitale che parte dalla base della schiena e sale formando “un nodo a livello del cuore”, poi prosegue la sua ascensione fino alla sommità della testa. La risonanza della vocale I viene avvertita in tutta la zona cardio-polmonare, in corrispondenza del quarto chakra e del timo. Ma questo suo-no incarna anche il riso. Ridete dunque più spesso e relativizzate l’impor-tanza degli avvenimenti. Riportateli alla loro effettiva scala di valori, microcosmica in rapporto all’universo.
Cantate la I sorridendo, un sorriso simile a quello del clown che nasconde sotto la maschera i suoi piccoli problemi personali per meglio trasmettere gioia a chi gli sta intorno. Intonate questo suono con dolcezza, con benevolenza poiché esso esprime la vostra volontà di progredire in tutto ciò che intraprendete e di aprirvi agli altri.

LA VOCALE A : Liberare la capacità espressiva e comunicare meglio
La vocale A favorisce gli stati di calma, di pace e serenità. Essa risuona a livello della gola e regolarizza la tiroide. Agisce sui blocchi della voce e reintegra la capacità espressiva. La voce è uno strumento fantastico, ma soggiace al nostro stato d’animo fisico e mentale, ai nostri umori. Pertanto il suono A va privilegiato sia dal cantante, sia dall’individuo che presenta difficoltà nella comunicazione. Bisogna aver cura di emettere il suono A nasalizzandolo leggermente e distendendo bene la mascella inferiore e il volto. La vocale A è in relazione al quinto chakra.
1) Create mentalmente la vocale A nello spazio. Da un punto luminoso che si viene a formare in cielo, visualizzate l’apparizione di due raggi che discendono sulla terra. L’ orizzonte è una linea che li attraversa da parte a parte, in tal modo riunendoli. La vocale A così sagomata rende perfette le sue fondamenta poiché si appoggia simbolicamente all’elemento terra e, grazie ai suoi due raggi, può essere considerata un’emanazione del cielo.
2) Ora cantate la vocale A affinché si instauri nella vostra gola, si costruisca un “corpo”, una vibrazione per trasmettervi quel qualcosa d’indefinibile che vi tocca nel profondo dell’animo. Con questo suono rinascete e il nodo che ostacolava la vostra voce in ultimo si scioglie. Sentite come la voce si libera e comincia ad espandersi. Cantare la A è un po’ come aprire il proprio compasso di luce allar-gandolo sempre più fino ad includere gli esseri che vi circondano.
Consiglio pratico: quando sentite un blocco a livello della gola, un’impossibilità ad emettere un suono, cantate il suono HA insistendo sull’H aspirata e rientrando il ventre ad ogni espirazione sonora. Visualizzate la gola e le corde vocali e cancellate tutti i “veli oscuri” che le avvolgono e che rappresentano le vostre paure, le emozioni e i pensieri inespressi, fino al momento in cui sentite che la zona della laringe inizia a liberarsi.

LA VOCALE O: dare una nuova direzione alla propria vita
La vocale O è simile al tunnel che le vostre labbra formano quando la cantate. È una vocale di passaggio, di trasformazione. Vibra a livello della fronte nella sede del sesto chakra, tra le due sopracciglia, ma le sue risonanze vengono avvertite in tutta la testa. Cantare la O è come cantare l’OM poiché, chiudendo la bocca, create una vibrazione nasale in modo del tutto naturale: O MMM. Il simbolismo della O evoca certamente il cerchio, la perfezione, il punto da raggiungere nello spazio. Questo ideale da perseguire si manifesta ogni giorno nella vostra vita quotidiana attraverso i riti di passaggio che effettuate spesso inconsciamente: un libro che vi capita tra le mani, un incontro imprevisto, una variazione di itinerario che cambiano impercettibilmente il corso della vostra esistenza.
Cantate la vocale O protendendo le labbra in avanti. Sentite la sua forza che si concentra in un punto situato tra le due sopracciglia e che si irradia fino al centro della testa. Visualizzate una luce bianchissima che vi acquieta, vi apre ad altre percezioni. Quando state finalizzando un lavoro o vi trovate di fronte ad una svolta decisiva della vostra vita, fate vibrare dentro di voi la vocale O che completa un ciclo particolare e vi sospinge già in un altro.

LA VOCALE I (acuta): realizzarsi
Alcune ricerche condotte con l’aiuto dei miei allievi sulle risonanze del corpo han-no messo in evidenza che il suono I emesso nel suo tono acuto vibra alla sommità del cranio e che l’attività dell’epifisi (ghiandola pineale) ne risulta stimolata. Ricordiamo che questa ghiandola endocrina secerne ormoni come la doparnina, così importante per la nostra psiche e la costruzione delle immagini mentali. Cantando i suoni I-0 in un registro acuto, si avverte effettivamente che la risonanza si sposta dalla sommità del cranio alla fronte. Questa esperienza sulla potenza dei suoni delle vocali acuisce la nostra percezione psichica e favorisce i viaggi interiori. Questa I in tono acuto non può non richiamare alla mente il suono HRI appartenente al buddismo tibetano e il punto di apertura che, secondo la tradizione, permette al-l’anima di uscire dalla porta della fontanella. Nello yoga, la sommità del cranio corrisponde all’estremità del canale centrale Sushumma e al settimo chakra che “risplende al di sopra della testa”. Sarà pertanto utile intonare la I acuta se si desidera stimolare l’attività cerebrale e risvegliare le proprie capacità parapsichiche.
Focalizzate l’attenzione sulla sommità del cranio. Tutto il vostro corpo tende verso il cielo, come sospeso da un filo invisibile che si prolunga nello spazio. Sentite anche l’energia che sale lungo la vostra spina dorsale. Intonate la I in tono acuto. Lasciate che la vocale si stacchi da voi come una bolla di sapone, la bocca aperta e ben rilassata. Ora cantate le vocali I-0 e vivete questa combinazione di suoni come una “doccia mentale” che vi purifica a tutti i livelli.
     http://www.andreadiletti.it/blog/?p=1604

CORRELATI:
PSICOBIORISONANZA: IL TAO DELLA VOCE
PAROLE CHE CURANO

3 commenti:

  1. Bellissimo post!!Anche io sono interessata a parlarne,soprattutto in riferimento ai mantra...l'emissione di suoni con vocali e i mantra riequilibriamo mente e corpo.IL Naad yoga infatti si occupa proprio di come il suono influenzi la mente,lo spirito.. e come la lingua battendo in particolari punti del palato vada proprio a creare cambiamenti chimici nel cervello!!Bel post!Grazie Marcello! me lo scarico e tengo nel mio librone!!

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  2. Ciao Elisabetta, la voce, secondo me, è il suono più curativo che esiste, essa non è facilmente manipolabile, come la musica a 440hz con la quale non possiamo andare in risonanza poichè vibriamo diverrsamente, conoscere i segreti della voce (mantra, canti, parole ecc.) è fondamentale per indurre il nostro essere in equilibrio, come avviene con il pensiero positivo, con la meditazione e altro.
    Se sei interessata in passato avevo già pubblicato qualcos'altro in merito ecco i link:
    http://compressamente.blogspot.it/2014/01/psicobiorisonanza-il-tao-della-voce.html
    http://compressamente.blogspot.it/2013/12/parole-che-curano.html
    Un saluto e alla prossima.

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  3. Grazie mille, molto interessata...corro a leggere!

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