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sabato 23 febbraio 2019

COLESTEROLO PROIBITO E SPIRITUALITÀ

Il TABÚ DEL COLESTEROLO SULLO SPIRITO
Vediamo cos’è l’arteriosclerosi, paradossi e relazioni tra arteriosclerosi, patologie cardiache, malattie neurodegenerative e carenza di grassi “saturi”...si, esattamente quelli che vi hanno proibito come la peste. Riporto alcune delle patologie neurologiche più frequenti: Sclerosi Laterale Amiostrofica (SLA), Sclerosi Multipla (SM), la più diffusa, la malattia di Parkinson e Alzheimer ritenute malattie degenerative senili, demenza a corpi di Lewy (DLB) forma simile ad Alzheimer ma più precoce e tutte le mielopatie non menzionate o nuove che non hanno ancora una sigla per essere definite poiché tutte possono essere definite mielopatie.

Allora dobbiamo capire cos’è la mielina e di cosa è composta.
La mielina è la guaina midollare che riveste tutte le nostre fibre nervose, protettiva e isolante nei riguardi della conduzione dello stimolo nervoso che avvolge gli assoni dei neuroni formando le fibre nervose nel periferico e nel sistema nervoso centrale.
In sintesi la malattia mielinica può colpire qualsiasi fascio nervoso del corpo, ad esempio la colonna vertebrale, quella cervicale, gli arti superiori e inferiori e il cervello. Le guaine mieliniche di tutte le fibre nervose sono costituite dal 79% di lipidi (grasso), il 18% di proteine e il 3% in tracce di carboidrati cioè zuccheri composti da atomi di carbonio e acqua (carbo = carbonio e idrati = acqua). Le fibre nervose sono costituite quasi totalmente da grasso, il cervello è costituito da circa il 90% di grasso e il restante di acqua.

In Italia i livelli di colesterolo regolati dalle linee guida del Consiglio Superiore di Sanità, CSS, trasformano il cervello in un ammasso di colla per la grave carenza di grassi nel sangue la cui conseguenze sono la sporadica perdita di memoria che gradualmente diventa cronica con progressiva perdita dell’autonomia motoria, fino ad arrivare all’immobilità e alla demenza.

Il colesterolo è stato frazionato dal sistema sanitario in lipoproteine e trigliceridi, in sigla “VLDL”, lipoproteine ad alto contenuto di trigliceridi, le LDL a basso contenuto di trigliceridi e le HDL estremamente povere di trigliceridi. Quando le multinazionali del farmaco scoprirono le nanotecnologie farmaceutiche per modificare il genoma umano, ambizione della congrega ebraica che sta al di sopra di qualsiasi forma di governo il quale fa da intercapedine tra il popolo e le monarchie, la fabbrica del malato aumentò progressivamente il PIL del Paese osservando alla lettera l’agenda 21 (ventunesimo secolo) ossia ridurre la popolazione incrementando la ricchezza del Paese. Geniale! Naturalmente al Paese si parla di debito pubblico, di precarietà del lavoro da un lato e di rilancio del lavoro dall’altro, di pensioni che oscillano come le accise e lo Spred, di salvare le banche che vivono con la frode o di strategie del terrorismo per emanare leggi su sistemi di sicurezza col fine di controllare le masse ecc ecc...ma non vi dicono che gli antichi clan nobiliari sono i promotori che foraggiano arditi metodi sperimentali per creare e innovare di anno in anno la fabbrica del malato senza dirvi che per curarvi prima vi devono ammalare strumentalizzando i principali settori di mercato. Vedi l’industria alimentare affiancata dal settore della nutrizione quindi dietologi e nutrizionisti che fanno gli indovini per orientare la società a fare scelte che non avrebbero mai fatto con il loro buon senso e men che meno senza un esteso macroinvestimento su metacomunicazione e manipolazione di massa coinvolgendo prima di tutto le Università e decine di multinazionali come il settore del’editoria, quello della stampa e della pubblicità, il marketing, le perniciose campagne di propaganda e prevenzione promosse da tutti i programmi TV che oltre ad essere ingombranti sono pericolose fra i beoni (perché si bevono tutto) che non riescono a condurre la propria vita in salute perchè predisposti a farsi “penetrare” il cervello.

Sdegnatevi o no questi sono i non animici, i cloni, le copie che riproducono il prototipo umano, semplici terrestri colpiti da gravi sintomi di ignoranza che vi stanno addosso per farvi il prelievo di “vitalità” (l’Energia Vitale e l’Intelligenza sono sinonimi) e costituiscono i due terzi della popolazione mondiale. Un buon 80% di carcasse che si trascinano attaccandosi ai vivi come zecche, il resto sono dispersi come granelli di senape, non fanno i gregari, non si omologano al pensiero comune e vengono giudicati arroganti, presuntuosi, petulanti ma preferiscono di gran lunga evitare gli ignoranti.
Tornando al nostro sacro “colesterolo”, lasciate perdere buono/cattivo, i grassi vengono utilizzati per secernere gli ormoni, chi è “vitale” quindi intelligente, animico ecc..sa che gli ormoni sono idrocarburi, dei composti di carbonio e idrogeno molto sottili, (aeriformi) che danno origine al fuoco dello Spirito. Questo fuoco ormonale è incompleto nel soggetto ignorantito da un eccessivo attaccamento, da una vita magra priva di interessi culturali, nel soggetto che ha paura di tutto perchè non ha identità, non ha il suo doppio eterico, l’IO Uno e Trino. È incompleto in chi aderisce a un gruppo sociale per omologarsi a ciò che più gli è congeniale o convenzionale, soffre del suo egocentrismo, della sua bramosia e odia perchè ammira alla rovescia.

Soggetti che non godono di buona salute poichè il loro atteggiamento nei confronti della vita è tossico, autolesionista, il loro colesterolo diventa cattivo, rancido, saturo di ioni negativi come il cloro.

Il colesterolo è una sostanza grassa presente nel sangue a formare il mattone delle membrane cellulari e rappresenta la base chimica per la sintesi ormonale e metabolica e per il mantenimento della pressione idrostatica delle parti figurate che compongono il sangue quindi globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Fra le parti figurate i globuli rossi definiscono i livelli di ematocrito, i carrier che trasportano l’ossigeno ai tessuti e dai tessuti al cervello. In sostanza se i tessuti osteoarticolari, muscolari e nervosi sono irrorati e nutriti da un’ottimale saturazione di ossigeno nel sangue (ematocrito) potete accedere alla Guarigione, alla Sapienza, alla Saggezza, alla Senzienza di ogni cellula.

A questo livello chi è nel percorso di acquisizione della “Sapienza Biologica” può già sin qui intuire che i farmaci anticoagulanti con o senza statine sciolgono il colesterolo e diluiscono il sangue rendendolo troppo liquido condizione che inibisce la spinta idrostatica permettendo al fluido sanguigno di riempire il midollo spinale fino alla corteccia cerebrale. Il sangue così diluito, è privo di forza meccanica per attraversare il fitto tratto di sottilissimi fasci nervosi della corteccia fino alle ghiandole del sistema limbico (chakra della corona) disattivando il vaso governatore che regola il passaggio di energia in tutto l’organismo.

Il sangue impoverito di colesterolo e della sua naturale densità non è in grado di nutrire, idratare e mantenere intatte le delicate reti neurali del sistema nervoso centrale dove i circuiti elettrici controllano ogni singola funzione vitale, dal battito di ciglia al battito cardiaco.

I livelli di normalità del colesterolo in Francia sono <400 (sono sulla buona strada) direttamente confermati da un’amica infermiera che ha fatto un’esperienza di lavoro in Francia. In Italia a >210 ti assestano una terapia cronica e a seconda delle soggettive e preesistenti falle di sistema ormonale è possibile anzitempo indagare la tipologia di accidente a cui si andrà incontro, il minimo che vi può accadere è diventare diabetici, ipertesi e cardiopatici.
Per finire è assolutamente importante rendere noto che l’arteriosclerosi è una malattia inventata da “Guinnes dei Primati” che ha avuto in tutti i sensi un successo planetario. Vi assicuro che con 350 mg/dl i medici vi considerano un miracolo, d’altronde c’è chi crede nello sbarco sulla Luna e a momenti su “Marte” ma non crede alla guerra batteriologica con attività di geoingegneria clandestina e alla manipolazione climatica per giustificare il Global Warming.

martedì 5 dicembre 2017

Testimonianza su come guarire dalla SCLEROSI MULTIPLA.

Testimonianza su come guarire dalla SCLEROSI MULTIPLA.
GUARIRE CHE PARADOSSO!
Questa volta non metto le analisi, ci metto la faccia ?
La sclerosi multipla mi fu diagnosticata nel 2014. Oggi , dicembre 2017, ho una remissione praticamente totale.

Sono in piena forma. Seguo , ad oggi, il Protocollo Gerson sotto il monitoraggio Dottor Alessandro Nicolosi. Ho scritto ad oggi poiché precedentemente, avevo unito Protocollo Coimbra e Gerson e non ero seguita da nessun medico per scelta. Sono stata rigorosa ma non abbastanza preparata, quindi avevo ancora qualche piccola ricaduta e nonostante i miglioramenti evidenti la parte destra del corpo non era mai al 100 % .

Il sistema medico non mi aveva dato vie d’uscita: farmaci a vita con controindicazioni devastanti, continue analisi, risonanze con contrasto 1/2 volte all’anno (con contrasto , per chi non lo sa, implica iniezione di gadolinio, uno dei peggiori nemici per chi ha lesioni demielizzanti come nel caso della sm) e supporto(?) psicologico.
Una delle mie prime richieste ai neurologi fu inerente alla Vitamina D. Fui praticamente messa all’angolo dall’alto della loro supponenza. Mi fu detto senza mezzi termini che il mio tentativo di arrampicarmi sui vetri di fronte ad una patologia “non guaribile” era purtroppo inutile e che i miei parametri in merito andavano bene , mi sottolinearono anche (tenetevi forte!!!) che nelle malattie autoimmuni non c’erano casi di carenza di tale vitamina (???).

Morale, ottenuta la prescrizione, risultò che avevo 8.2 ! Ho cominciato quindi a prendere 50000 UI al giorno con tutti i dovuti accorgimenti indicati dal Dottor Cicero Coimbra e praticare importanti detossinazioni come indicato dal Protocollo Gerson. Il tutto fai-da-te , che NON dovete fare e, naturalmente senza farmaci. Da questo punto in avanti è stato un percorso di continuo miglioramento, ma non abbastanza. Avevo raggiunto 97 di Vitamina D, ridotto quindi a 25000UI , fino al punto di prendere tale supporto a giorni alterni. Questo mi ha portata ad un crollo di valori a 57 in meno di due mesi.

Stavo sbagliando qualcosa poiché anche i sintomi, seppur limitati rispetto a prima, riaffioravano sempre più spesso. Stavo sull’incazzo andante (passatemi il termine )… poi è successo qualcosa di straordinario, come se fossi stata catapultata in una dimensione parallela da cui non sono più tornata indietro. Cosa mi bloccava?
La PAURA.

Faccio un passo indietro per spiegarmi meglio. Le parole hanno il loro “peso”. Io confondevo la parola RIGOROSO con STILE DI VITA e non me ne rendevo conto. Ero sufficientemente rigorosa ma mancava la parte “felice” dello “stile di Vita “.
Conoscendo da tempo Alessandro Nicolosi e il metodo Gerson sapevo che è RIGOROSO (infatti lo praticavo “a modo mio”) e, inconsciamente, questa parola mi faceva PAURA. Poi, analizza, pensa e ripensa, leggi, approfondisci, studia per capire l’errore di fondo… una notte, tipo un flash, la situazione è cambiata : mi sciacquavo la bocca con le parole “stile di vita” , avevo invertito i ruoli e il rigore mi dava il senso di obbligo e sacrificio!
Il grande inganno della MENTE!

Il giorno dopo ho telefonato al Dottor Nicolosi .. Ho pensato: tutt’ al più provo! .. ed eccomi qua in questo straordinario percorso nel MIO STILE DI VITA a condividere un messaggio che reputo importante : non abbiate paura dei paroloni che usa il sistema.

Scegliete di informarvi. Scegliete di capire cosa i sintomi vi stanno dicendo.
Ho avuto l’onore di conoscere persone con patologie molto gravi che hanno remissioni definite , erroneamente, miracolose. Non c’è nulla di miracoloso poiché il Miracolo siamo Noi ma non ci viene insegnato.

Quindi chiunque voi siate, qualsiasi cosa abbiate guardatevi allo specchio e sorridete riconoscendo il Divino che c’è in ognuno di Voi. .. perché semplicemente è un dato di fatto!

Da parte mia nessun pentimento nell’aver rallentato il mio viaggio di guarigione dovuta alla PAURA. Questo é il percorso che oggi mi permette di scrivere quanto sopra che forse potrà essere utile a qualcuno per dimezzare i tempi ?

I Protocolli efficaci sono molteplici. Il Protocollo Gerson è una mia scelta. Non è un invito a seguirlo ma solo la condivisione della mia esperienza. Soprattutto, che sia molto chiaro, il mio non è un invito ad evitare farmaci.. mi raccomando non fate confusione, che già c’è ne troppa ?
Buon percorso e Buon Ormone D a tutte/
???

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giovedì 9 febbraio 2017

Metodo Feldenkrais per la sclerosi multipla

Metodo Feldenkrais per la sclerosi multipla

“La sclerosi multipla (SM) ha lasciato il suo segno indelebile nella mia famiglia. A mio zio paterno, Benjamin, fu diagnosticata la SM, di cui morì  nel 1930. Negli anni ’50, la malattia ha preso mio padre due settimane dopo il mio quarto compleanno. Nel 1986, ha segnato la vita di mia sorella, Susan. La mia famiglia è stata impegnata con l’associazione Sclerosi Multipla dal tempo in cui ho ricordi. Ancora ragazzino, mio fratello Eli andava di casa in casa con la scatola di raccolta per l’associazione. Da bambina, assieme ai miei amici, ci facevamo pagare per i nostri spettacoli nel cortile e donavamo il ricavato. A tuttoggi io e mio fratello rimangono impegnati. Scrivo e parlo di SM a chiunque voglia ascoltare. Assieme alle mie figlie ho partecipato alla marcia per la SM ogni anno da quando sono nate. Quando ero una giovane fisioterapista, nel 1976, ho iniziato la prima classe per i pazienti affetti da SM presso la UCLA. Nel 1991 sono diventata un’insegnante del Metodo Feldenkrais® e ho insegnato classi di Consapevolezza Attraverso il Movimento® con il sostegno dell’associazione dedicata alla SM.

Come può il Metodo Feldenkrais® dare benefici alle persone con SM?
Il Metodo Feldenkrais esplora come il cervello e il nostro sistema nervoso possano cambiare. La sclerosi multipla è una malattia che colpisce il cervello e il sistema nervoso. Ecco perché secondo me il Metodo Feldenkrais è utile a chi è affetto da sclerosi multipla: dal momento che sappiamo che la SM può colpire qualsiasi parte del sistema nervoso rivestito di mielina (la copertura “isolante” dei nervi), qualsiasi approccio che voglia aumentare le funzioni deve deve coinvolgere l’intera persona. Questo rende il Metodo Feldenkrais una buona partita; non solo perché collega una parte del corpo alle altre, ma anche perché comporta poco o nessun stress, uso di energia, dolore o sudore. E può abbassare la temperatura di un corpo surriscaldato rilassando il meccanismo di “lotta o fuga”.

Ci sono quattro tipi principali di SM; recidivante-remittente, secondaria progressiva, primaria progressiva e recidivante progressiva. Anche se ci sono fattori comuni tra le persone con SM, ognuno è un individuo. A seconda del tipo di SM che una persona ha, i sintomi possono variare notevolmente da un giorno all’altro.
Dal momento che il Metodo Feldenkrais lavora sulla consapevolezza, su come raggiungerla e come utilizzarla ogni persona impara a regolarsi con se stessa, trovando le proprie strategie per il cambiamento. Inoltra la combinazione di consapevolezza e flessibilità è molto potente nella lotta contro gli effetti di questa malattia. Il fatto di utilizzare i muscoli per muoversi piuttosto che come supporto antigravitazionale migliora la gamma di movimento e aiuta ad avere più energia. Inoltre imparare a iniziare il movimento dai grandi muscoli che si trovano al centro del corpo consente una distribuzione migliore del lavoro, permettendo di conservare energia e forza, che rappresentano due grandi preoccupazioni per pazienti con SM.
Inoltre questi elementi permettono di mantenere la flessibilità delle articolazioni e dei muscoli, fattori importanti per camminare e per svolgere le azioni quotidiane. Tutti noi abbiamo un enorme potenziale per l’apprendimento, non importa quale sia la nostra capacità fisica in quel dato momento. Imparare la consapevolezza, la flessibilità e il cambiamento migliora le funzioni.

Andiamo più nello specifico!
La maggior parte delle persone non pensano a quello che fanno o come si muovono fino a quando non si trovano in difficoltà. Se rallentiamo e prestiamo attenzione a come ci muoviamo e a che cosa facciamo, siamo in grado di affinare i nostri movimenti e le nostre azioni. Come Moshe Feldenkrais scrisse: “Se non sai quello che stai facendo, non puoi fare quello che vuoi.” Questo è esattamente ciò che impariamo quando pratichiamo il Metodo Feldenkrais.
Se avete la SM o se conoscete qualcuno che ne soffre (ci sono circa 200.000 persone negli Stati Uniti e 2,5 milioni in tutto il mondo) allora conoscete alcuni dei sintomi debilitanti. Poiché i sintomi sono così vari, quando si lavora con questa malattia, si deve avere una chiara comprensione della natura intreccciata del cervello e del corpo. Non si può “correggere” una parte senza influenzare le altre. Non possiamo cambiare il modo di camminare, se non lavoriamo sulla respirazione o senza sapere dove siamo nello spazio
CAMMINARE
Camminare è il motivo principale per cui le persone con SM vengono da me. Comincio esplorando la consapevolezza del mio cliente rispetto allo parti del corpo nello spazio. Nel linguaggio medico, questo si chiama cinestesi/propriocezione. Propongo lor una serie di sequenze di movimenti, sia attraverso le indicazioni verbali, sia o attraverso il tocco. Questi movimenti molto facili e dolci permettono all’allievo di rilassarsi; è solo quando siamo rilassati che possiamo esplorare il movimento! Gli allievi spesso scoprono schemi di movimento che li frenano. Essi imparano a lasciar andare gli schemi di movimento abituali che non funzionano. Attraverso queste sottili lezioni di movimento, sviluppano la consapevolezza, che porta alla flessibilità e a una migliore coordinaazione. Un altro sintomo che rende difficile il cammino è la spasticità. La spasticità è uno stato in cui alcuni muscoli sono contratti del tutto oppure lavorano in tempi inappropriati. Quando gli studenti imparano a muoversi con meno sforzo, riescono a fermare o a invertire qualsiasi movimento prima che i muscoli diventino eccitato o sovraeccitati. I movimenti sono lenti, dolci e sicuri. Gli allievi trovano che hanno più abilità nel modulare come i loro muscoli iniziano l’azione. Questo offre loro l’opportunità di fare minori aggiustamenti sulla base della loro percezione. Problemi di coordinazione sono abbastanza comuni tra le persone con sclerosi multipla, a causa della minor comunicazione tra il cervello e il midollo spinale. La coordinazione è complicata.  Le azioni utilizzano alcune sequenze muscolari. Ad esempio, si piega il ginocchio e si solleva il piede prima che  l’anca muova la gamba in avanti per camminare. Tuttavia, prima ancora di muovere le gambe, si vede qualcosa che si desidera raggiungere a piedi, sia nella realtà che nell’immaginazione. È necessario anche mantenere una postura eretta e respirare per muoversi in modo efficiente. Le sequenze di movimento esplorate durante una lezione Feldenkrais insegnano il controllo del movimento nello spazio. Ciò include la capacità di controllare la direzione, la qualità e la velocità.

EQUILIBRIO
Molto spesso le persone con SM hanno difficoltà a mantenere l’equilibrio. Attraverso il Metodo Feldenkrais, gli studenti con SM hanno la possibilità di esplorare la “postura dinamica”, in cui lo scheletro supporta il peso e i muscoli sono liberi di muoversi in modo più efficiente. Si esplora il rapporto tra lo scheletro e muscoli. Si porta attenzione alla trasmissione del movimento attraverso il centro del corpo, piuttosto che mantenere il “core”.

CALORE
Il calore può causare un temporaneo peggioramento dei sintomi della SM e lo stress e la tensione possono aumentare la temperatura corporea. Con il movimento delicato di una lezione Feldenkrais, un partecipante può imparare ad allentare lo stress e la tensione. Questo aiuta a far diminuire il calore, consentendo all’energia del corpo di fluire liberamente. Utilizzando l’attenzione e il respiro, si può imparare a rilevare (e quindi evitare) l’aumento della temperatura corporea prima che inizino i problemi.

STRESS
Vivere con la SM può significare cambiamento e stress. Lo stress esaurisce un individuo sia emotivamente che fisicamente e aumenta la stanchezza. Utilizzando il Metodo Feldenkrais, le persone con MS imparano a funzionare in uno stato più rilassato, calmando così il sistema nervoso simpatico (responsabile del meccanismo di “lotta o fuga”). Dal momento che i movimenti si basano su attività funzionali, le persone hanno la possibilità di scoprire i loro modelli di ansia abituali e di esplorare modi più efficaci di risposta. Mentre insegnavo corsi regolari per l’associazione della SM, mi sono spesso trovata in strutture non ottimali. C’era spesso rumore o movimento nella stanza, ma ho scelto di non modificare la situazione perché sapevo che i miei allievi avevano bisogno di imparare a calmarsi e a sentire se stessi in qualsiasi ambiente. Dopo tutto, centri commerciali, ristoranti rumorosi e ingorghi non scompaiono solo perché avete la sclerosi multipla!

FATICA
La fatica può essere la più grande sfida, perché siamo in grado di crearla senza nemmeno rendercene conto. Sforzo, tensione e fatica sono spesso il risultato di piccoli muscoli che fanno il lavoro al posto di quelli più grandi. Non ci può essere apprendimento quando c’è fatica, quindi sono gli allievi a misurare il proprio senso di stanchezza, modulando pause e riposi. Nel muoversi o riposarsi secondo il proprio ritmo, guadagnano un maggiore controllo sulla fatica.

FLESSIBILITÀ
Flessibilità è la capacità di commutare e utilizzare una parte diversa del corpo per una stessa attività. Imparare ad usare i muscoli per muoversi piuttosto che usarli per sostenere se stessi permette di migliorare la gamma di movimento e di avere più’energia. L’avvio del movimento dai grandi muscoli vicini al centro del corpo permette una migliore distribuzione del movimento permette di conservare l’energia e la forza. Queste sono le chiavi per mantenere la flessibilità articolare e muscolare, importante passeggiare e per le altre attività della vita quotidiana.”
(Traduzione dell’articolo Working with people with Multiple Sclerosis a cura di Beth Rubenstein, insegnante del Metodo Feldenkrais)

venerdì 4 novembre 2016

Sei pronto a farla finita con le ragioni che scatenano la tua malattia?

Sei pronto a farla finita con le ragioni che scatenano la tua malattia?
Se qualcuno chiede aiuto per guarire dalla sua malattia, la prima cosa che devi chiedergli è: Sei pronto a farla finita con le ragioni che scatenano la tua malattia? Solo allora sarà possibile aiutarlo.
– Ippocrate
Ciao a tutti. Una riflessione a me tanto cara è questa del Signor Ippocrate. In questi anni ho incontrato tanti sclerosetti e sclerosette come me, che affrontavano la malattia ognuno a modo suo. E mi sono spesso chiesta cosa determini una "guarigione", un'assenza o un arresto dello stato di malattia. Alcuni mi dicevano: "Siii, mangio tutto vegetale però ancora zoppico o uso la sedia a rotelle" oppure ancora più triste: "Guarda, io ho fatto di tutto..." - e partiva l'elenco - "...ma senza risultati...Sto comunque male!".

E ho capito, principalmente su me stessa, che non si può pensare di star meglio semplicemente mangiando vegetale come si prenderebbe una pasticca. L'alimentazione a base vegetale fa tantissimo, ma non basta se non molli i motivi che ti hanno fatto ammalare.

A volte ci crogioliamo nel nostro dolore, il perché non lo so; sembra quasi che l'essere umano si adegui prima e meglio alla sofferenza che alla felicità, alla quale non è abituato.

La felicità, un dono che si tiene in punta di piedi, sulle mani incerte, come se si avesse paura di rompere qualcosa di prezioso. Eppure, a volte, l'unico modo è buttarsi giù dal precipizio e scoprire che non si va a picco, ma si spicca il volo.
Quanta paura prima del salto eppure, appena fatto, è un volteggiare leggeri tutto intorno.

Molti di voi mi scrivono per chiedermi qualche consiglio o semplicemente per confrontarsi e ho imparato a dirvi di non prendere un rimedio o l'alimentazione vegetale o la Kousmine che sia, come fareste con una pasticca o un'altra medicina. Le risposte brevi e le soluzioni immediate non ci sono. E non esistono persone all'infuori di voi stesse alle quali affidare la vostra salute. Siate consapevoli, non abbiate paura, cercate e non affidate la vostra salute a nessuno.
Buon sole d'ottobre.
Giuliana

sabato 27 dicembre 2014

La sclerosi è inguaribile?!

Se avessi sviscerato questo discorso in ogni sua parte, non sarei qui...
...la sclerosi è inguaribile?! 

La prima volta che l'idea mi ha timidamente accarezzato è stato quando - non so chi, non so come - un  libro della Dottoressa Kousmine è arrivato nelle mie mani: La sclerosi a placche non è inguaribilehttp://www.macrolibrarsi.it/libri/__la_sclerosi_a_placche_non-inguaribile.php. Ancora non sapevo dove mi avrebbe portato quella strada, non potevo immaginare che avrebbe sconvolto del tutto le mie idee sull'alimentazione, facendomi abbandonare caffè, cappuccini, sigarette...per poi approdare al vegan-crudismo tendenziale con la consapevolezza di potercela fare. Si, di guarire. Ragazzi, oggi io sto bene, in salute, forza e bellezza. Non avrei potuto pensarlo sei anni fa, quando quel gentiluomo del neurologo mi spiattellava la sua bella diagnosi con un ghigno di malcelata soddisfazione. Forse comunicare certe diagnosi fa sentire potenti dei piccoli individui.
Ancora oggi, alcuni amici credono che la mia diagnosi sia stata un errore, il mio ginecologo lo ha supposto, il mio ex medico della mutua lo sosteneva (forse), mio padre che è rimasto sempre nascosto sotto il tetto del suo negozio e non si è mai presentato in ospedale, in nessun ospedale, lo crede un errore. Per molti è più facile pensare che fior fior di neurologi si siano sbagliati nonostante lo abbiano messo per iscritto, piuttosto che credere alla mia guarigione. Per questo motivo, sono stata insultata anche su Facebook...perché non è proprio possibile guarire!
 
E invece no, cari tutti. Io sono guarita. La salute me la sono ripresa con le unghie e con i denti e ho fatto tutto quello che era in mio potere per recuperarla. Ma non sono superwoman, non ho la pozione magica a voi che me lo chiedete, non ho risposte brevi. Neanche per voi che avete già provato tutto. La sclerosi, come tante altre malattie definite inguaribili, è guaribile. Basta volerlo, basta crederci, incanalarsi nella strada giusta e fare tutto il possibile. 
Ce lo diceva ......>>> continua alla fonte

mercoledì 5 novembre 2014

Guarigione da sclerosi multipla con la cannabis terapeutica



Malata di sclerosi multipla guarisce grazie a Bedrocan:la cannabis terapeutica

Di seguito la testimonianza, giunta a noi attraverso un commento, di una ragazza malata di Sclerosi multipla. Si tratta di uno dei cinque pazienti dell’ospedale di Casarano che stanno sperimentando la somministrazione del Bedrocan, nome medico della Cannabis Terapeutica. “Da quando ho cominciato a usarla, sono rinata”, scrive. Testimoniando il valore che la terapia assume nel miglioramentodella qualità della vita di chi si trova a combattere la difficile battaglia contro la malattia.

Gentile Redazione,
Mi chiamo Lucia,30 anni e vi scrivo dalla provincia di Lecce. Undici anni fa mi fu diagnosticata la Sclerosi Multipla. Vi scrivo in seguito al clamore suscitato dopo i vostri servizi sulla Cannabis Terapeutica che viene somministrata dall’Ospedale Ferrari di Casarano (LE). Al momento sono seguita dal centro SM dello stesso ospedale direttamente dai dottori Sergio Pasca e Roberto De Masi. Io sono una dei 5 “pazienti fortunati” che sta assumendo il Bedrocan (infiorescenze essiccate di Marijuana) con miglioramenti evidenti ed eclatanti nell’andatura, nei tremori, nei dolori, negli spasmi muscolari, nella rigidità, nell’appetito, nell’umore e nel miglioramento totale della qualità di vita.

Sono sempre stata una ragazza attiva, vivace e con la testa sulle spalle, fino a quando non mi è stata diagnosticata questa malattia che ovviamente ha condizionato ogni fase della mia vita. Nei vari anni ho provato tutti i farmaci convenzionali e non che vengono prescritti a coloro che si trovano nella mie condizioni: vari tipi di interferone, antidepressivi, antiepilettici, miorilassanti, immunosoppressori, vitamine, integratori… e chissà quanti altri.. 
Nel 2008 ho fatto un viaggio ad Amsterdam per testare personalmente le migliori varietà consigliate per la Sclerosi Multipla… ed è lì che ho potuto testare su di me gli effetti benefici della cannabis. A fine maggio di quest’anno,il centro SM dell’Ospedale Ferrari di Casarano,seguito dai dottori Pasca e De Masi, mi ha prescritto la prima ricetta per l’erogazione del farmaco: Bedrocan (a base di infiorescenze).
Prima di arrivare a questo farmaco però il protocollo prevede l’utilizzo di vari altri farmaci (miorilassanti etc.) che anziché calmare i dolori e gli spasmi, su di me non facevano altro che aumentare questi sintomi (per non parlare poi degli effetti collaterali di questi e di tutti gli altri farmaci che ho provato). Come ultima spiaggia, visto che non sto bene con nessun farmaco e visto che la regione Puglia ha approvato la cannabis terapeutica, sono stata ricoverata 6 giorni (come da protocollo) per iniziare questa nuova terapia (seguita sempre e costantemente dai dottori Sergio Pasca e Roberto De Masi).

Sono arrivata in ospedale che ero costretta a star seduta su una sedia a rotelle ormai e mi preparavo all’idea di doverla utilizzare per il resto della mia vita
Dopo 2 giorni di ricovero ho cominciato a bere tisane con la marijuana (somministrate in tre orari diversi della giornata). Il terzo giorno sono resuscitata (per richiamare una citazione delle “Sacre Scritture”). Sono infatti riuscita a lasciare la sedia e iniziare piano piano a camminare nuovamente sulle mie gambe (seppur con un aiuto affianco), avendo così la certezza che tale farmaco è l’unico in grado di sollevare oltre all’umore anche il mio fisico. Sono stata dimessa e mandata a casa con 6 confezioni di Bedrocan sufficienti a trascorre un mese di vita “normale” e ogni mese vado tranquillamente in farmacia (quella dell’Ospedale) a prendere il farmaco (previa ricetta del neurologo).
A questo punto la mia richiesta è semplice. Voglio dare la mia testimonianza di paziente affetta da una malattia gravemente invalidante, trentenne, nel pieno della vita… che ha trovato finalmente un sollievo alle sue sofferenze grazie al Centro SM di Casarano e all’enorme lavoro svolto da tutta l’equipe dei dottori Sergio Pasca e Roberto De Masi. Conosco perfettamente l’iter burocratico che bisogna affrontare affinchè questo farmaco possa giungere ai pazienti che attendono per mesi e mesi,in preda ai dolori e a sofferenze inimmaginabili. Un percorso esageratamente impervio,sia per i malati che per i medici.

Sarebbe fantastico informare tutti coloro che potrebbero usufruire di questo “farmaco” e soprattutto fare in modo che i centri come quello di Casarano abbiano più riflettori puntati addosso in modo da far emergere tutte le ottime attività che vengono svolte quotidianamente in favore dei pazienti affetti da questa e altre serie malattie. Non finirò di ringraziare chi si è impegnato per questa “battaglia”. Ci hanno donato la “libertà di cura”… e scusate se è poco.
Lucia

giovedì 23 ottobre 2014

Libera dalla sclerosi multipla grazie alla bioenergetica quantistica

Guarire dalla sclerosi multipla in sette mesi e con sei riequilibri bioenergetici | Caso studio

“Mi chiamo Federica ho 33 anni e sette anni fa dopo varie analisi e visite, mi viene diagnosticata la Sclerosi Multipla. I sintomi che avevo erano stanchezza cronica, dolori muscolari, insonnia, depressione.

Dopo sei anni di terapia in punture di (Copaxone) decisi di smettere, perché anziché stare bene peggioravo sempre di più – mi accadeva di svenire e ad un certo punto come assumevo il farmaco, mi ritornava in gola -; l’aumento di peso causato dal cortisone era notevole.
Incomincio a curarmi con la medicina omeopatica, poi grazie ad una mia cara amica ho conosciuto il meraviglioso macchinario ‘QX SCIO’.
Dopo varie ricerche in internet trovai l’operatore quantistico sig.ra Luigina Bernardi e presi subito un appuntamento.
Il 23 giugno 2012 andai a fare il primo check-up.
Il test mi sconvolse dicendomi che avevo un’età metabolica di 55 anni, in compenso però mi trovai bene subito, sia con le cure, ma soprattutto con Luigina. Man mano che passavano i mesi stavo sempre meglio, più energica, più attiva, più positiva nei riguardi della mia malattia.
Quando vado tutt’ora ai controlli dal mio neurologo mi dice: «Chi direbbe che lei ha la sclerosi multipla»?
Ho fatto le analisi del sangue, mai avuto delle analisi più belle se non perfette.
Posso dire a distanza ormai di 6 mesi di cura che il Check-Up completo bioenergetico quantistico ti aiuta a guarire, basta volerlo!”
Federica (disponibile ad essere contatta tramite l’associazione).

PRIMA SEDUTA: 23 giugno 2012
Il quadro di Federica
Il profilo che emerge risulta impegnativo:
a livello emotivo la paziente risulta essere abbattuta e scoraggiata con molti pensieri negativi e alla domanda: “ Come ti senti? ” La risposta è: “ Mi sento un’ameba, non mi riconosco più, le medicine mi hanno gonfiato e non riesco a perdere neanche un etto, sono molto scarica, non ho energia ”.
Federica è quindi, anche molto depressa.
A livello fisico la paziente è senza energia a tal punto che, confessa, non riesce nemmeno a cucinare o a fare le più piccole cose.
In effetti, dal test si rileva che il livello energetico è molto basso e lo screening che ne esce dall’apparecchiatura individua Sindrome da fatica cronica .

Oltre a ciò, l’organismo risulta essere disidratato, il ph molto acido e si evidenzia nella paziente molta rigidità muscolare; il sistema immunitario funziona  al minimo della resa, come pure l’ossigenazione.
Ancora:  il fegato e l’intestino sono intossicati e le intolleranze alimentari di cui patisce sono causate da diversi alimenti cui abusa. La flora batterica è inevitabilmente debilitata.
Il metabolismo di Federica è quasi fermo e il sistema nervoso è squilibrato. La paziente riferisce di non riposare bene.
Le azioni complementari compiute per rimetterla in sesto

Davanti a questo quadro allarmante il lavoro più importante è stato quello di rimediare, oltre a praticare la terapia energetica che nel contempo viene effettuata durante il test, il più possibile alle urgenze quali: la disintossicazione del  fegato e della vescica biliare, la riduzione delle tensioni muscolari e il miglioramento dell’ossigenazione affinché trovasse giovamento subito, o il prima possibile (e nel contempo potesse rilassarsi fisicamente perché anche l’umore ne potesse trovare beneficio).
Il trattamento naturale consigliato, è stato quello di fare assumere alla sig.ra Federica delle compressine di Nutripuntura, oltre ad altri aiutanti come il triptofano (che non è altro che la serotonina) per ritrovare un rilassamento muscolare e per migliorargli, come detto, anche l’umore.

SECONDA SEDUTA: 4 AGOSTO 2012
I risultati, dopo circa 40 giorni dal prima seduta sin qui, sono, a testimonianza di Federica, grandiosi.
Federica al suo arrivo mi confessa, ringraziandomi, che dal giorno del primo Check up si sente energeticamente più forte e che le ho ridato vitalità.
Non accusa più dolori e tensioni muscolari e anche il modo di affrontare la vita gli è cambiato in meglio …. insomma, mi commenta che “… le sembra quasi un miracolo ”.
Il quadro
Dallo screening si riscontra quanto segue:
l’ossigenazione e l’idratazione della paziente risultano essere migliorate; anche il ph evidenzia un leggero miglioramento, anche se si riscontra ancora un livello di acidità elevato.
Il tempo trascorso dal primo incontro dimostra che con un solo trattamento si può ottenere un importante miglioramento generale fisico,  e soprattutto emotivo della persona.
Innanzitutto è stato fondamentale mettere nella condizione la sig.ra Federica di non accusare più dolori e spasmi muscolari perché questi ultimi debilitavano pesantemente il fisico e non avrebbe predisposto adeguatamente la paziente per affrontare anche le successive difficoltà e trattamenti.
Il periodo che sarebbe intercorso tra la seconda terapia e il terzo Check-Up si sarebbe dovuto ripetersi al massimo dopo un arco di tempo di 30-40 giorni e questo per far sì che il corpo potesse mantenere l’energia assunta e procedere nella via tracciata dalla disintossicazione.
Pertanto gli è stato consigliato di ripetere l’assunzione delle compressine della Nutripuntura e degli integratori di vitamine e minerali a seguito del rilevamento della loro carenza (soprattutto di magnesio).

TERZA SEDUTA: 8 SETTEMBRE 2012
In questo terzo incontro (dopo circa 35 giorni dal precedente), Federica si ripresenta ancor più entusiasta e con una carica di positività inaspettata.
I trattamenti e le terapie cominciano a fare il loro effetto perché la paziente mi comunica che sta cominciando a dimagrire senza fare alcuna dieta.
I lancinanti dolori muscolari che accusava ora sono definitivamente scomparsi e peraltro, presa dall’entusiasmo, mi comunica che ha anche ripreso a lavorare e che tutti i lavori che prima non riusciva ad eseguire ora gli riescono con più facilità …. anzi aggiunge che, guardandosi allo specchio, “ …per la prima volta (…) mi sono riconosciuta ..”.
Il quadro
Il miglioramento è ottimo visto i tempi e il numero dei trattamenti di riequilibrio fin qui effettuati e, considerato il delicato caso, anche il metabolismo ha cominciato a funzionare regolarmente se la paziente ha iniziato a dimagrire.
L’ossigenazione è migliorata e così pure l’idratazione e  l’energia; il ph risulta nei valori giusti e  i dolori e le tensioni muscolari non si sono più manifestati.
Ciò che invece si presenta, inaspettatamente, è la stipsi.
Federica mi dice : “Mi sembra che il mio corpo si stia riportando a com’ero prima della malattia, io ho sempre sofferto di stipsi, poi con i medicinali è comparsa la diarrea, ora mi sembra che il mio sistema si stia portando a come stavo prima, per me questa è la normalità.”
L’altra cosa notevole è che Federica che  ha sempre sofferto il caldo,   mi dice che invece non ha mai trascorso un estate così bene, senza soffrirne.
In questa fase abbiamo cambiato il trattamento della Nutripuntura lavorando sempre sull’apparato muscolare, ma anche sul colon e sul polmone, continuando sempre con la serotonina, ma aggiungendo anche la melatonina che risultava molto bassa.

QUARTA SEDUTA: 13 OTTOBRE 2012
Federica è entusiasta, tutti i disturbi che aveva non si sono più ripresentati: ” I miei famigliari e amici non riescono a crederci, sono sbalorditi, la mia vita è completamente cambiata, in questo periodo sono così carica di energia che faccio tantissime cose, i miei colleghi di lavoro mi chiedono cosa ho fatto… sono molto positiva, i pensieri negativi sono quasi spariti, mi sento un leone.”
Il quadro

sabato 23 agosto 2014

STRAORDINARIA VITTORIA SULLA SCLEROSI MULTIPLA....

STRAORDINARIA VITTORIA SULLA SCLEROSI MULTIPLA E SULL'INTERFERONE MEDICO

LETTERA
TREMENDA DIAGNOSI DI SCLEROSI MULTIPLA NEL 2008
Caro Valdo, mi chiamo Giuliana, ho 35 anni e, 6 anni fa, mi hanno diagnosticato la sclerosi multipla. Ci conosciamo perché mi ha ricevuto a casa sua un anno fa, insieme al mio fidanzato Massimo, educatore cinofilo, che ogni tanto le telefona.

HO IL MIO BLOG SCLEROSETTE E SCRIVO SU FRONTE LIBERO
Intanto la ringrazio per la disponibilità che ci dimostra sempre. Poi volevo mandarle il link con la mia storia. Sclerosette è il mio blog. Inoltre scrivo su Fronte Libero. I miei colleghi di FL mi hanno consigliato di dare un’occhiata al suo blog già un paio di anni fa. L’ultimo post l’ho scritto sugli enzimi dei cibi naturali crudi che ho letto sul suo libro Alimentazione Naturale.

NON SONO MIGLIORATA O RISTABILITA MA SUPER-GUARITA
In sunto, posso dirle che da un anno e mezzo sono vegana tendenziale e non ho più alcun sintomo. Anzi! Pratico sport tutti i giorni e sono più bella e felice di prima, perdoni il pizzico di vanità. Un grazie enorme va anche a Max, che è diventato vegano insieme a me, nonostante fosse sano come un pesce. 

SIAMO FORTEMENTE MOTIVATI A FARE DI MEGLIO E DI PIÙ
Quindi, poiché lei mi aveva chiesto di mandarle la mia storia, adesso mi sento pronta a farlo e a confermare con certezza che sto bene. Max ed io ci siamo iscritti a Naturopatia e stiamo terminando il primo anno. Poi attendiamo che prenda forma la scuola di igienismo naturale a Roma. Se questo non accadrà, verremo volentieri al Nord o anche soltanto a Udine per alcune settimane, onde seguire in diretta il suo blog, che molta gente già definisce come Scuola Autentica e Concreta di Salute Naturale ed Igienistica, con aspetti di originalità assoluta per il continuo flusso di problematiche e di testimonianze popolari.
 
ALLA FACCIA DI CHI MI VEDEVA SPACCIATA E ABBONATA ALL'INTERFERONE Nel primo link troverà la mia storia e anche un video in cui io sto pattinando. Alla faccia di chi mi aveva prognosticato immobilità e zero chance di guarigione! Alla faccia dell’interferone beta 1 che avrebbe dovuto accompagnarmi tutti i giorni, e che invece ho estromesso radicalmente fin dall'inizio! http://frontelibero.blogspot.it/p/giuliana.html http://frontelibero.blogspot.it/2014/08/enzimi-del-cibo-ne-avete-mai-sentito.html http://frontelibero.blogspot.it/2013/04/incontro-con-valdo-vaccaro.html http://sclerosette.blogspot.it/p/la-mia-sm.html
Un caro saluto e a presto.
Giuliana

*****

RISPOSTA

RETICENZA, OMERTÀ E INSABBIAMENTI
Ciao Giuliana. Succede spesso che quanto facciamo di buono non venga preso in seria considerazione. Le migliaia di guarigioni che continuano a fioccare giornalmente in ogni punto d'Italia, sarebbero aria fritta, oppure invenzioni prive di documentazione. Se poi si tratta di malattie definite inguaribili dalla medicina, che invece risultino inequivocabilmente guarite smentendo in modo clamoroso il dogma di non-guaribilità, come nel diabete-1, nel tumore non operato ma autoliso,  e nella sclerosi multipla superata in scioltezza come nel caso presente, c'è addirittura bocca tappata, silenzio di tomba e insabbiamento sistematico.
 
VOLIAMO BASSO E FORSE CON ECCESSIVA UMILTÀ CONFUSA PER DEBOLEZZA ED INCONSISTENZA PROFESSIONALE Voliamo chiaramente basso. Non pretendiamo di stare sulla cresta dell'onda, o di essere al centro della cronaca e delle attenzioni. Ma la cortina di silenzio che ci avvolge dà la sensazione di essere dei fantasmi e degli spettri, e questo mi pare esagerato. Non costiamo nulla al bilancio dello stato? Non riceviamo sovvenzioni, stipendi e pensioni dorate? Non siamo coinvolti nel sistema della distribuzione nazionale farmaci che finiscono nelle immondizie arrecando ulteriori danni? Un motivo in più per darci un minimo di riconoscimento e di protezione legale, se non qualche tangibile assegnazione economica.

I DOCUMENTI DA TE ALLEGATI RAPPRESENTANO PROVE INOPPUGNABILI
Avvenissero queste guarigioni in campo medico sarebbero materiale da prima pagina sui maggiori quotidiani e scoop televisivi nei maggiori telegiornali. Ma la medicina certe cose se le può soltanto sognare. È per questo che i documenti allegati sono di una importanza strategica formidabile. Neanche due anni di veganismo tendenziale e ti ritrovi ad essere sana, bella e attiva, oltre che sui pattini. Speriamo che queste prove documentate trovino ampia diffusione tra la gente. A noi non servono i circuiti ufficiali di diffusione. Siamo in grado di attivare in tutta autonomia centinaia e migliaia di amici pronti a lanciare nell'etere le nuvolette stile Indiani d'America, oltre che dei passa-parola di portata planetaria.

DIRTI BRAVA È DAVVERO POCO
Complimenti davvero non solo per la stupenda guarigione, ma anche per la carica energetica ritrovata, per la curiosità scientifica che vi contraddistingue e per la disponibilità ad assumere nuovi impegni educativi. Una esemplare lezione sul come contrastare l'inazione e la mancanza di obiettivi motivanti che affligge troppo spesso la gente.
Valdo Vaccaro


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