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giovedì 28 aprile 2016

VIBRATIONAL RETRAINING: tecnica curativa che utilizza le frequenza della nostra voce.

VIBRATIONAL RETRAINING

Basato sulla fisica quantistica, la medicina tradizionale cinese e le ricerche della biologa Sharry Edwards (scienziata dell’anno nel 2001)
Finalmente arriva in Italia l’innovazione che ha individuato e aiutato 12.560.300 persone a sconfiggere 620 malattie, attraverso l’uso di speciali frequenze curative
Mal di schiena, Depressione e Ansia, Sclerosi Multipla e altri piccoli e grandi disturbi fisici mentali ed emotivi diagnosticati senza T.A.C. risonanza magnetica, radiografia, ecc. e scomparsi senza interventi chirurgici o terapie invasive


di Donato Panaccio
Il più potente strumento di diagnosi è sempre stato sotto i nostri occhi ma solo oggi riusciamo a comprenderne i prodigi e a sfruttarne le proprietà di guarigione.
Ti sto parlando del potere della tua voce.
Riflettici un attimo…

Quante volte ti è capitato di parlare con un amico al telefono e chiedergli: “Cos’hai? Hai una voce strana”.
Sono certo che sai riconoscere quando una persona è felice, dalla sua voce squillante.
Oppure quando è triste, dalla voce bassa e monotona.
Quando è raffreddata, dalla voce nasale e cupa.
Se ha problemi alle corde vocali, la voce potrebbe essere rauca o debole.
Tutti questi esempi ci dicono che la nostra voce riflette i nostri stati emotivi, psichici e persino le nostre condizioni di salute.

Tutto questo è noto fin dall’antichità. Ciò che è sempre mancato è la tecnologia appropriata per sfruttare il potere curativo della nostra voce.
Cioè quella tecnologia in grado di:
1.      raccogliere le migliaia di informazioni al secondo che la nostra voce ci da sul nostro stato di salute, energetico, fisico, mentale ed emotivo.
2.     trasformare queste informazioni in un quadro chiaro e completo che ci permetta di capire quali problemi abbiamo a livello osseo, muscolare, emotivo, psichico e persino a livello molecolare e cellulare.
Almeno fino ad oggi.

O meglio, fino a 23 anni fa, da quando Sherry Edwards ha reso disponibile un metodo e una tecnologia basata sulla fisica quantistica e la medicina tradizionale cinese, il Vibrational Retraining, che ha permesso di  aiutare le persone ad eliminare:
  • malesseri fisici lievi (mal di schiena, emicrania, ernie, ecc.)
  • disturbi della sfera mentale ed emotiva (ansia, stress, depressione, attacchi di panico, ecc.)
  • malattie gravi (sclerosi multipla, cancro, Parkinson, ecc.)
E ha offerto un valido supporto anche per fobie, problemi comportamentali, ritardo mentale, autismo e tanto altro.
Non ti sembra assurdo che il Vibrational Retraining sia più efficace di tutta la tecnologia sviluppata negli ultimi 120 di storia della medicina moderna?
Come è possibile aiutare a guarire malattie così gravi solo analizzando la voce e ascoltando delle frequenze benefiche?

Procediamo con ordine.
Innanzi tutto, perché la voce contiene tutte queste preziose informazioni?
Pensa alla tua voce come un pianoforte. Ogni frase, parola, sillaba e suono che pronunci corrisponde ad un tasto del pianoforte e quindi ad una nota musicale.
Hai mai aperto un pianoforte?
Dentro ci sono due o più corde collegate ad un tasto che ne permettono il suono.
Se premi il tasto del LA, le corde corrispondenti a quel tasto vibrano e producono il suono del LA.
Se premi il tasto del DO, le corde corrispondenti a quel tasto vibrano e producono un suono diverso da quello del LA. Quello del DO appunto.
Qual è la differenza tra il DO e il LA allora?
Solamente una: la frequenza a cui vibrano le corde.

Allo stesso modo, le tue corde vocali vibrano ad una certa frequenza ed emettono dei suoni riconducibili a un DO, LA, MI, ecc.
Tornando al pianoforte, possiamo affermare che le note sono prodotte dalle corde e dai tasti, giusto?
Sbagliato!
O perlomeno è incompleto.
Anche il materiale e la forma di cui è fatto il pianoforte è importante. Così come gli anni di utilizzo del pianoforte, il suo stato di conservazione, l’umidità a cui è sottoposto, e altri fattori.

Ad esempio, il suono del LA di un pianoforte a coda, rispetto a un pianoforte a muro è completamente diverso. (E questo i musicisti lo sanno molto bene.)
Oppure, pensi che un pianoforte nuovo di fabbrica abbia lo stesso suono di uno di 50 anni senza manutenzione?
Così è la nostra voce. Non dipende solo dalla frequenza delle nostre corde vocali ma da tutto il nostro corpo.
Una stessa persona, quando è giovane avrà un certo tipo di voce che cambia completamente quando diventa anziana.

Questo è dovuto al fatto che cambia la costituzione del corpo e questi cambiamenti si avvertono puntualmente nel suono delle nostre corde vocali (come per il pianoforte).
Quindi, le frequenze della nostra voce sono lo specchio dello stato di salute del nostro corpo.

In un recente articolo (http://www.medicaldaily.com/5-illnesses-your-tone-voice-can-reveal-about-your-health-299706) del Medical Daily, Amy Cooper, direttore dell’istituto di Patologie della Voce e deglutizione presso il “New York Eye and Ear Infirmary of Mount Sinai” parla di 5 malattie che possono essere riconosciute attraverso l’analisi della voce:
  • reflusso acido (voce gracchiante)
  • sinusite cronica (voce fredda)
  • problemi di tiroide (voce cupa e bassa)
  • Parkinson (voce bassa monotono)
  • Cancro della laringe (voce rauca)
Perché sono così importanti le frequenze della voce (e le frequenze in generale)?
Questa è una domanda interessante e la risposta è altrettanto affascinante.
Senza andare troppo sul tecnico, devi sapere che la fisica quantistica, già agli inizi del ‘900 ha dimostrato che tutto ciò che ci circonda emette una frequenza e questo è vero sia per quello che vediamo (frequenze visive) e che ascoltiamo (frequenze sonore) e sia per tutto il mondo intangibile come i sentimenti e i pensieri.
Gli oggetti, le molecole, le cellule, gli atomi, le medicine, gli integratori, i cibi, l’amore, la gioia, la tristezza, i ricordi…
… tutto questo emette una frequenza.

Anche ogni parte del corpo, quindi, emette una frequenza
E le frequenze della voce non solo sono lo specchio dello stato di salute del corpo, sono proprio lo specchio delle frequenze del tuo corpo.
Tutte le frequenze sono state misurate con strumenti come l’oscilloscopio o il frequenzimetro e si è scoperto che le frequenze dell’universo vanno da 0,1 a 53 giga HZ.
Secondo la “teoria del BIG BANG”, quando si è generato l’universo la frequenza era proprio 53 giga HZ.

Non tutte le frequenze sono frequenze di vita.
Ad esempio i raggi X, quelli usati per le radiografie mediche, emettono frequenze altissime che fanno male al nostro organismo.
Per questo, i medici ci pensano 2 volte prima di sottoporti ad una radiografia.
Altre frequenze, invece, come quelle della luce visibile, fanno molto bene alla vita e a noi uomini.
Pensa ad esempio, alle piante che grazie alla luce possono attivare il processo di fotosintesi clorofilliana e crescere e darci nutrimento.
Oppure pensa a quanto ti senti in pace e rilassato dopo una passeggiata al sole, invece che sotto la pioggia.

Il nostro corpo, quindi, per stare bene ha bisogno di determinate frequenze buone mentre deve evitarne altre che sono dannose.
Non solo.
Ciascuno di noi nasce con un insieme di frequenze che lo fanno stare in armonia.
Quindi, alla nascita tutti siamo in perfetto equilibrio, ciascuno a modo proprio.

 Perché allora ci ammaliamo e stiamo male?

sabato 2 aprile 2016

Platone: musica, cura per l’anima

Platone: musica, cura per l’anima

La musica aveva un posto di prim’ordine per i greci antichi, e per Platone in particolare essa è filosofia suprema, perchè esprime ciò che le sole parole non possono fare. Ma ancora più profondamente la musica è una medicina per l’anima, come Platone sostiene nel Timeo.

Se il corpo è affaticato, di certo qualsiasi medico vi dirà di fare una “buona e regolare attività fisica“, e penso che sia un buon consiglio. Ma il corpo non è disgiunto dal resto della persona, mi riferisco alla mente, e alle emozioni, cioè a quello che spesso chiamiamo “anima”.

Platone, che era veramente una delle menti più illuminate del passato, aveva una grande considerazione per la musica, come ho potuto già esprimere nell’articolo: “Platone: la filosofia è musica suprema“. Nel “Timeo“, Platone afferma che l’armonia della musica è della stessa natura della nostra anima, e chi segue i miei articoli sà che la natura del suono è simile, e soggetta a leggi simili, alle frequenze cerebrali ad esempio, ma ancor di più la musica ed il suono sono efficaci a livello empatico sulle emozioni, cosa che è utilizzata nella musicoterapia e nel Nada Yoga.

Oltre ad una funzione di intrattenimento, la musica serve anche “all’anima per tentare di ridare ordine e misura al movimento che è stato sregolato“.

A questo proposito vorrei collegare il movimento ordinato alla musica. Cosa potrebbe farlo in maniera efficace? Di sicuro la danza. La danza come arte, ma anche la danza come rituale, come avviene in alcuni riti religiosi e meditativi, in cui i gesti del corpo sono accompagnati da apposite musiche per “ridare ordine” a ciò che è stato sregolato. Ecco cosa fa ad esempio la danza sacra di Gurdjieff, ma anche il semplice alzarsi e sedersi della messa cristiana accompagnata dal canto gregoriano, l’inginocchiarsi, il muoversi in processione, e altre ritualità non sono altro che una maniera di mettere in “comunione” il movimento con il ritmo e la musica per riallineare le varie “sfere” di cui siamo costituiti.

Ecco cos’è in fondo la musica delle sfere, quella dell’Universo certamente, ma, come il macrocosmo è simile al microcosmo, anche la musica delle nostre piccole dimensioni umane. E beato chi le riesce a fare “girare” in sincrono, di sicuro costui sarà in “armonia“.

 
Autore
http://www.musica-spirito.it/musica-2/filosofia/platone-musica-cura-per-anima/

lunedì 4 maggio 2015

Musicoterapia: ritrovare l'armonia del sé

MUSICOTERAPIA: riequilibrio psico-immuno-endocrino cura di malattie e disabilità
Se vuoi conoscere i tuoi pensieri di ieri
Osserva il tuo corpo oggi
Se vuoi sapere come sarai domani
Osserva i tuoi pensieri di oggi

Le vibrazioni diventano atomi e gli atomi generano ciò che chiamiamo vita.
Gli elementi della fisica del suono colpiscono ed alterano il sistema psico-neuro-immuno-endocrinologico.
Lo stato di malattia è un'alterazione nell'equilibrio omeostatico dell'asse psico-neuro-immuno-endocrinologico, dovuto principalmente ad una causa eziologica primaria di stress emotivo e stati mentali negativi, che producono squilibri biochimici, elettromagnetici e blocchi energetici.
Questa definizione rappresenta uno dei paradigmi fondamentali in diversi modelli teorici musicoterapeutici.
Conseguentemente, la musica agisce sugli organi, sulle ghiandole endocrine, sul sistema personale emotivo e mentale e sul sistema transpersonale spirituale.
Quindi lo scopo della musicoterapia è cercare di mantenere lo stato di salute potenziandolo o di ritrovarlo.
La musicoterapia è l'uso della musica con scopi terapeutici: per  ristabilire, il mantenere e il migliorare la salute mentale e fisicaE' l'applicazione sistematica della musica, diretta dal musicoterapeuta in un ambito terapeutico, per portare i cambiamenti desiderati nel comportamento fisico, psicologico ed emotivo e nella cura di malattie e disabilità  di pazienti, sia bambini che adulti, che possono avere handicap di qualunque natura.

MANTRA:GUARIRE CON I MANTRA
LA MENTE:COME CALMARLA E RAGGIUNGERE L’EQUILIBRIO
GUARIRE CON I MANTRA:il suono,il canto la guida interiore
MANTRA PAVAN PAVAN:GUARIRE CON I MANTRA

Esempi di campi applicativi con Link a musicoterapia.it
Obiettivi generali delle sedute di musicoterapia
AMBITI D'INTERVENTO
Autismo infantile, sindrome autistica, tratti di autismo
Bambini non vedenti
Bambini prematuri
Bambini prenatale
Paralisi cerebrali infantili
Plurihandicap
Problemi di apprendimento
Problemi e/o disturbi di linguaggio
Sindrome di Down
Sindromi varie
Sordità infantile
Ed ancora
Disturbi emotivi del bambino e dell'adulto (ansia, depressione, disturbi da attacchi di panico, insonnia); 
Disturbi relazionali del bambino e dell'adulto; 
Corso di preparazione al parto; 
Disturbi mentali (nevrosi, psicosi ed altre malattie psicosomatiche del bambino e dell'adulto, anoressia); 
Esiti di coma; 
Patologie neurologiche (ictus, morbo di Parkinson etc...) ; 
Senescenza; 
Senescenza patologica (demenza senile, morbo di Alzhaimer, disturbi relazionali dell'anziano)
La natura della musicaterapia amplifica l’approccio creativo nel lavoro con gli individui handicappati, infatti negli adulti la musicaterapia è praticata da decenni come adiuvante nel trattamento del Parkinson, dell'Alzheimer, ma anche nell'ansia e nella depressione "Solo negli ultimi due anni si è capito che la musicaterapia può aiutare a recuperare la perdita del linguaggio in pazienti con afasia conseguente a ictus cerebrale. 

COME E DOVE INFLUISCE LA MUSICA   

La musica ha un potere.
La musica ha una logica.
La musica conferisce un'altra dimensione a qualsiasi situazione esitenziale e relazionale.
La musica apre mondi nascosti e latenti.
La musica agisce sia a livello verbale che non verbale.
La musica è una comunicazione che può agire senza l'uso delle parole.
La musica trasporta in un luogo e in un tempo diverso.
La musica non si lascia concettualizzare.
La musica colpisce secondo uno schema non solo uditivo ma anche corporeo vibrazionale,in perfetto accordo con i punti di vibrazione dell'agopuntura.
La musica altera i processi di percezione,rappresentazione,creazione ed espressione.
La musica è prevenzione dal sovraffaticamento, del continuo stato di tensione psicofisica quotidiana.
La musica agisce contemporaneamente sui due emisferi cerebrali, creando un bilanciamento dei processi mentali.
La musica altera il super conscio transpersonale.
La musica altera il pensiero cognitivo e intuitivo.
La musica altera il livello conscio personale dello stato di memoria, sentimenti ed emozioni.
La musica altera il livello collettivo inconscio.
La musica in sinergia aiuta a raggiungere livelli di coscienza non ordinari.
La musica agisce nello sviluppo della ricerca del sé,nella autoconsapevolezza,nell'attivazione di energie psichiche.
La musica agisce sulle fasi del sonno.
La musica agisce sullo stato letargico.
La musica agisce sullo stato di estasi.
La musica agisce sullo stato di isteria.
La musica agisce sullo stato di frammentazione
La musica agisce sullo stato meditativo.
La musica agisce sullo stato di trance.
La musica agisce sullo stato di reverie.
La musica agisce sullo stato oniroide.
La musica agisce sullo stato mentale del livello sensoriale, del ricordo analitico, di quello simbolico e integrale.
La musica agisce sul pensiero logico razionale.
La musica altera le vibrazione interne dell'organismo.
La musica previene stati di pensiero negativo, contrasta le energie emotive ambientali negative.
La musica rende meno suscettibili agli stati di malattia. 
L.bunt,Music therapy:an art beyond words,Routledge,1994,England


IL PRINCIPIO DELL’ISO
Uno dei principi considerati fondamentali in musicoterapia è il Principio dell'ISO. 
La storia vitale di ogni essere umano contiene un mondo sonoro soggettivo e unico: tale dimensione è definita dal principio dell'ISO di R.O.Benenzon. Il principio dell'ISO è definito come l'insieme infinito di energie sonore, acustiche e di movimento che appartengono ad un'individuo e che lo caraterizzano.
L'ISO rappresentate il vissuto sonoro, l'immagine sonora di ogni individuo.
Questo movimento energetico è formato dall'eredità sonora, dai vissuti sonori gestazionali intrauterini e dalle esperienze sonore dalla nascita all'età adulta.
Le energie sonore contenute in ogni individuo definiscono quatto tipologie di ISO:
-ISO universale,si tratta di energie sonore arcaiche direi ancestrali che conserviamo a livello inconscio.Un ritmo basale,come quello binario,(sistole-diastole,inspirazione-espirazione),il rumore del vento,il rumore dell'acqua,ninna nanne, appartengono all'ISO universale.
-ISO gestaltico,sono energie sonore prodotte dal momento del concepimento,che conserviamo sempre a livello incoscio.La voce della madre,il flusso sanguinio,i rumori intestinali,i suoni esterni portati dal liquido amniotico,i suoni del corpo della madre, sono impressi nell'ISO gestaltico.
-ISO complementare, sono energie sonore e musicali prodotte dalle influenze ambientali e dinamiche sull'ISO gestaltico.
-ISO gruppale,sono infine tutte quelle energie sonore e musicali che recepiamo durante l’interagire nel gruppo sociale umano. 
La musicoterapia basata sul principio dell'ISO cerca una sintonizzazione,un rispecchiamento,una rispondenza empatica con l'identità sonora del soggetto.
Benezon definisce la musicoterapia come la prima tecnica alternativa di avvicinamento alla comunicazione umana.Tale definizione comporta l'enorme influenza della fenomenologia relazionale madre-feto,madre-neonato,individuo-società. 
 

La musicoterapia viene applicata attraverso due metodologie:
1.musicoterapia ricettiva o passiva,con l'ascolto di musica registrata scelta dal paziente o programmata dal terapeuta;basata sull'ascolto guidato e strutturato in considerazione del fatto che gli stimoli sonori permettono il rilascio di neurotrasmettitori e neuromodulatori che modulano il comportamento e l'affettività dell'essere umano. E' stato dimostrato che la loro concentrazione si modifica in ogni individuo all'ascolto della propria musica. Le vibrazioni captate dall'orecchio intemo, penetrando a varie profondità provocano trasformazioni nei processi elettrobiochimici all'interno della mente e dell'organismo (effetto diapason della Fisica) per cui si entra in vibrazione quando si vibra sulla stessa lunghezza d'onda del suono.
2.musicoterapia attiva,la musica è creata dal paziente attraverso strumenti,strumenti musicali,suoni e rumori emessi dal paziente.Nelle sedute di Musicoterapia attiva, il paziente diviene protagonista, è portato a sentire, comprendere, creare, senza coercizioni, libero di scegliere lo strumento che per lui in quel momento è più significante, comunicare con se stesso e agli altri ritmo, timbri, melodie, volumi in cui si sente bene, con una esperienza di sé globale. 
 

Obiettivi generali delle sedute di musicoterapia 

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