Visualizzazione post con etichetta psiconeuroendocrinoimmunologia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta psiconeuroendocrinoimmunologia. Mostra tutti i post

martedì 26 aprile 2016

Come e perchè nasce la malattia

Come e perchè nasce la malattia
La malattia non nasce per caso o per sfortuna ma nasce per il CAOS autogenerato, inconsciamente o consciamente, dall'essere stesso che si pone in modo “anti-contro-opposto” rispetto alle leggi che regolano gli essere viventi, generando in se stesso un sistema biologico caotico (intossicato).
Quindi la malattia è la cristallizzazione, ovvero il corpo fisico caotico nel sistema psico-ecobiologico alterato rispetto alla perfetta salute, la malattia è quindi il lento e progressivo inquinamento, intossicazione, che genera infiammazione, alterazione del terreno, e che a seconda degli individui e del patrimonio genetico ereditato; fa apparire vari e possibili infiniti sintomi di una unica malattia.

Cause alimentari:
la non conoscenza nella corretta alimentazione, tipi di cibo (liquidi o solidi) quantitativamente adatti alla propria salute, e giusti abbinamenti degli stessi nell'ambito dello stesso pasto, quantità non adatte nell'ambito dei pasti, determinano nell'intestino cattive digestioni, alterando il PH della digestione e generando quindi sostanze tossiche.
Il tutto peggiora se si utilizzano farmaci e/o vaccini. L’alimentazione inoltre introduce energia elettromagnetica che è maggiormente presente nei cibi freschi. Sole: l’esposizione moderata ai raggi solari è un apporto energetico diretto della principale fonte di energia.

Concause endogene:
la cattiva digestione (PH alterato) modifica la flora batterica enterica, produce tossine e prepara il processo di malnutrizione cellulare, tissutale ed il terreno alla proliferazione di batteri e funghi chiamati patogeni e quindi anche della candida, che nel tempo emigrano dall'intestino nelle parti del corpo ove vi è più acidosi – infiammazione, manifestando nuovi focolai di malattia.

Intossicazione + infiammazione + acidosi:
il processo di malassorbimento intestinale istaurato per l'alterazione della flora batterica e degli enzimi generano l'alterazione della giusta osmoticità della parete della mucosa intestinale con la perdita nelle urine delle sostanze vitali; con l'acidosi si determina la nascita del disequilibrio nutrizionale, con conseguente stato di intossicazione cellulare, tissutale, organica e sistemica dell'organismo, pertanto il disequilibrio nutrizionale determina quello metabolico

Cause spirituali:
il conflitto spirituale irrisolto più l’aggiunta di stress conduce alla malattia. 

Il conflitto possiamo considerarlo come una opposizione, una contesa, un urto, un cozzare, un combattimento, una guerra, una situazione in cui viene a trovarsi l’individuo quando è sottoposto alla pressione e a delle tendenze o bisogni e motivazioni tra loro contrastanti.
Condizionato dall’esistenza di un conflitto pertinente o di un conflitto esistente.
Ogni causa psichica o fisica capace di esercitare sull’organismo uno stimolo, con la sua azione prolungata nel tempo, provoca una reazione benefica o malefica.
L’ansia è uno stato emotivo spiacevole, accompagnato dal senso di oppressione, eccitatoria o depressoria (timore di un male futuro), la cui caratteristica principale è la scomparsa o la notevole diminuzione del controllo volontario e razionale della personalità.

La causa di tutte le emozioni negative è la distruzione del sistema di distribuzione energetica del corpo; la non soluzione delle emozioni negative sono il maggior contributo al dolore ed alla malattia.Cause spirituali, conflitti di incoerenza, errori etici, consci od inconsci, comportamento sbagliato rispetto alle leggi che regolano le strutture viventi, non accettazione delle prove della vita, generano un forte stress eccitatorio che può divenire anche continuo.

E’ lo stomaco a risentirne maggiormente in quanto è collegato con la mente.
Tale stress si localizza nel sistema nervoso enterico (tubo digerente) e quindi nell’intestino e da esso si dirama in altri punti, ovvero dove il terreno è più fertile e più adatto perché i sistemi (cellule, tessuti, organi) divengano bersaglio del conflitto irrisolto e vissuto in solitudine.

Quindi stress ed ansie sono connesse e sono la conseguenza della perdita di armonia di chi vive una vita troppo agitata per l’equilibrio e la salute psicofisica dell’uomo d’oggi.
Tali sintomatologie (come ad esempio la malattia psicosomatica) sono sempre più dimostrate.
I sentimenti positivi creano un senso di unificazione con il mondo esterno. Le emozioni positive favoriscono la comunicazione. Mentre i sentimenti negativi producono un senso di isolamento e di separazione. La rabbia, la solitudine non fanno altro che aumentare il disagio. 
Nel piano emozionale esiste una gerarchia di disturbi che può essere graduata a seconda della profondità che questi disturbi raggiungeranno nell’individuo.

Se rimangono in superficie, cioè alla periferia, ogni tipo di stress genera automaticamente un processo naturale di riparazione che non và ostacolato, iniziando il processo di difesa e di riparazione che per ignoranza noi chiamiamo erroneamente “malattia”. Se viceversa si interviene per bloccare il sintomo, chiaramente non la causa, il corpo deve resettare tutta la programmazione per andare in profondità.

domenica 10 aprile 2016

Fisiologia di un'emozione

Fisiologia di un'emozione

Quando si soffre di un disturbo a livello fisico si tende a curarlo con farmaci e ad individuarlo per mezzo di analisi. La medicina di tipo allopatico, cura ogni sintomo come un nemico da sconfiggere proveniente dall'esterno. Essa cura ma, spesso, non guarisce determinate sintomatologie che poi definirà come croniche.
 
La pecca della medicina allopatica è proprio quella di scomporre il corpo in un insieme di organi e funzioni senza mai correlarli ma, al contrario, scindendoli e cercando, allo scopo di "guarire" il soggetto, virus, fattori genetici e quant'altro possa farla venire a capo dello stato di disagio lamentato da quella persona che ad essa si rivolge.

La medicina cosiddetta alternativa, invece, considera l'individuo come un complesso formato da anima, mente e corpo. Per questo si parla sempre più spesso di medicina olistica proprio in riferimento al fatto che questo tipo di medicina, a differenza della medicina allopatica, cerca le cause che hanno originato il disturbo senza limitarsi a curare gli effetti e tenendo conto dell'unità Anima-mente-corpo del soggetto da curare.

Se la medicina allopatica è più superficiale, ciò è dovuto al fatto che essa considera il corpo alla stregua di una macchina e lo cura come tale, considerando l'influenza di fattori quali emozioni, ambiente e conflitti interiori come estranei ed irrilevanti quali possibili cause del sorgere dello stato di disagio.
Se quindi la medicina allopatica si rivela indispensabile come medicina salvavita, di contro essa risulta poco efficace e superficiale nel caso di patologie legate a stati di disagio scaturenti da conflitti interiori.

Proprio per compensare questa sua lacuna e per cercare d'imitare la medicina alternativa, è sorta la psiconeuroendocrinoimmunologia. Dietro questo nome così complesso ed ampolloso si nasconde una nuova ed evoluta branca della medicina allopatica classica avente lo scopo di studiare il rapporto esistente fra emozioni e stato di salute delle persone.

Già millenni fa la medicina cinese ed indiana avevano individuato fra le principali cause del disagio fisico dell'individuo le emozioni. Non a caso, sia la medicina indiana che quella cinese compresero presto che dietro un disturbo fisico localizzato in un organo stava un'emozione che determinava una modificazione di carattere fisiologico a carico del sistema anima-mente-corpo, comunemente chiamato essere umano.

Ebbene sì, sono le nostre emozioni a condizionare il nostro stato di salute e non i virus, i geni o l'inquinamento. In parole semplici è ciò che pensiamo a determinare il nostro stato di salute. Ho già parlato dell'influenza delle emozioni sullo stato psicofisico del soggetto nel mio libro L'ARTE DELLA CONSAPEVOLEZZA- YOUCANPRINT EDIZIONI.
Ogni emozione ha un suo potere sul nostro stato fisiologico. Essa ha la capacità di mutare la nostra fisiologia e donarci la salute o, al contrario, farcela perdere. Diversi studi di psiconeuroendocrinoimmunologia hanno dimostrato come a seconda delle emozioni vissute il corpo umano è orientato a migliorare o, viceversa, peggiorare il proprio equilibrio omeostatico (stato di salute).

Se una persona vive in un ambiente a lei ostile o in condizioni di forte stress, automaticamente sarà in uno stato emotivo cosiddetto di attacco o fuga. Questo stato di stress produrrà, a livello fisiologico, degli ormoni quali cortisolo ed adrenalina, gli ormoni dello stress aventi effetti negativi sul sistema psicofisico.
Quando, viceversa, una persona riesce a trovare un equilibrio all'interno della propria Vita, vivendo relazioni soddisfacenti, accettando gli accadimenti senza resistere allo stato di ciò che è, il suo organismo si stabilizzerà in uno stato di benessere e, a livello fisiologico, produrrà gli ormoni del benessere quali ossitocina ed endorfina. Questi ormoni hanno la caratteristica di agire a livello positivo sul sistema neurovegetativo, stabilizzando tutte le funzioni dell'organismo, aumentando la soglia di sopportazione della fatica e migliorando la risposta allo stress esterno.

Ecco quanto è importante pensare bene e risolvere i conflitti interiori! UN SOLO PENSIERO MUTA LA FISIOLOGIA DI CHI LO HA FATTO DETERMINANDO LO STATO DI BENESSERE O DI DISAGIO PSICOFISICO! 

D'altronde la medicina tradizionale cinese, già millenni fa ribadiva il collegamento fra organi ed emozioni. Ad esempio, essa collegava l'emozione rabbia al fegato, la tristezza al polmone, la paura al rene, la simpatia allo stomaco, l'amore al cuore. Per ulteriori approfondimenti in merito, rimando al mio libro.

Ogni emozione ha il potere di mutare sia la fisiologia che la postura di una persona. Diversi atteggiamenti, modi di parlare più o meno veloci, più o meno rabbiosi, sono determinati dallo stato psicofisico della persona alla quale appartengono. 
Da ciò si può trarre una conclusione: tutte le somatizzazioni e i disagi psicofisici in generale comunemente ascritti al rango di patologie croniche dalla medicina ufficiale, sono guaribili. Certo, non è facile direte voi. Ciò richiederà un serio lavoro su di se volto ad individuare ciò che crea quel tipo di disagio. Per far ciò occorre effettuare un'attenta auto osservazione allo scopo d'individuare l'emozione base che crea poi il disagio a livello psicofisico.

La prossima volta che avete mal di testa o accusate altri disturbi simili, sappiate che sono solo somatizzazioni e che l'organo che accusa quel disagio è una semplice spia che vi avverte che è arrivato il momento di cambiare direzione alla vostra Vita. Voi solo potete farlo. Voi solo potete guarirvi, nessuno può farlo al posto vostro perchè nessuno HA INTERESSE A VEDERVI SANI, ALTRIMENTI LE MULTINAZIONALI DEL FARMACO E I MEDICI SI RITROVEREBBERO IMPROVVISAMENTE DISOCCUPATI.

Il sistema vuole individui inconsapevoli e manipolabili allo scopo di guadagnarci sopra. Imparate a mantenervi in salute da soli, documentatevi, ascoltate persone più esperte di voi in questo campo, leggete libri sull'argomento, frequentate seminari e, in generale, fate tutto ciò che ritenete opportuno per cambiare il vostro modo di vedere la Vita ricordando che la salute dista da voi solo un pensiero. Questo pensiero, se positivo produrrà salute attraverso emozioni positive, se negativo vi farà vivere disagi a livello psicofisico e, se reiterato nel tempo e non tenuto nel dovuto conto, potrà portare alla morte. 
Vincenzo Bilotta

martedì 6 ottobre 2015

Che cos'è la PNEI?

Che cos'è la PNEI?

La psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) è la scienza che indaga i rapporti fra la psiche, il sistema nervoso, il sistema endocrino ed il sistema immunitario

Liliana Atz - 27/08/2015 
“Cosa porta una persona a rispondere ad un dato evento con una modalità che, nel tempo, la porterà a soffrire di determinate problematiche sia psicologiche, che fisiche, mentre un altro soggetto recepirà gli stessi stimoli senza riportarne le stesse conseguenze” – mi sono chiesta?
Da tempo la psicologia spiega come reazioni diverse, siano il frutto di specifici tratti genotipici in interazione a tratti fenotipici. 

Anche per la Medicina Cinese l’Uomo è il risultato della mescolanza di un “qualcosa” che, pur non essendo definito genetica, include l’energia dei genitori al momento del concepimento del nuovo essere, ma non solo, in quanto anche i movimenti energo-astrali, come pure la situazione in cui l’unione ha luogo: se in tempo di pace piuttosto che di guerra, tra persone innamorate, piuttosto che a seguito di un atto di violenza, ecc…, origina soggetti unici e irripetibili.
Questo substrato di partenza, in interazione con l’ambiente familiare e sociale dà vita a ciò che viene definito “personalità.” 

Ogni individuo è, infatti, il risultato di un lavoro sottile, nervoso, endocrino, ormonale, come conferma anche la psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI), la scienza che indaga i rapporti fra la psiche, il sistema nervoso, il sistema endocrino ed il sistema immunitario
L'apparato endocrino o sistema ormonale è costituito da un insieme di ghiandole e cellule, le quali secernono delle sostanze chiamate ormoni.
Questo sistema è volto ad assecondare precisamente le esigenze dell'organismo, amministrandone il funzionamento, in concorso con il sistema nervoso.
Tutte le ghiandole sono collegate all’ipofisi, tramite la quale avviene, attraverso il rilascio degli ormoni nel flusso sanguigno, la modulazione del loro funzionamento.

Tra Occidente e Oriente in un percorso di salute, crescita ed evoluzione per l'uomo moderno
Fontana Editore eBook



L'ipofisi stessa viene poi cadenzata dall'ipotalamo che, con un articolato meccanismo, regola molteplici funzioni dell’organismo quali: i ritmi circadiani, l’attività riproduttiva, la pressione arteriosa e la temperatura corporea, oltre che quella del sistema nervoso autonomo. 

L’equilibrato funzionamento dell’ipofisi e dell’ipotalamo è fondamentale per la gestione di tutto il sistema corpo/mente.
Una visione ottimistica e positiva induce, infatti, un buon funzionamento di quest’asse e quindi una corretta calibrazione dei principali ormoni. Viceversa, una visione pessimistica produce squilibri che si ripercuotono a diversi livelli; il che suggerisce quanto la propria visione del mondo sia connessa al proprio stato di salute e quanto lo influenzi. 

Tutto prende avvio nell’infanzia e ancora prima, nel periodo di gestazione, ove il bambino assorbe le vibrazioni emotive della madre. 

Se lo sviluppo dell’infante è supportato da un ambiente amorevole e protettivo, egli è facilitato ad affrontare la vita con più ottimismo e fiducia, stimolando la produzione di ormoni del benessere. 

Le emozioni, infatti, sono fatti biochimici, che si traducono in cascate di messaggi molecolari che raggiungono il corpo, compreso il sistema immunitario, determinando salute o malattia

Studi recenti dimostrano come le emozioni non espresse si espandano nel corpo, portando sintomi a carico dei vari apparati.

sabato 11 ottobre 2014

Dalla testa al corpo – I conflitti interiori che logorano l'organismo

Un amore sbagliato.
Una grave perdita, un lutto, una separazione, una persistente insoddisfazione sul lavoro.
Frequentissime condizioni che possono dare non solo ansia, tristezza, malinconia, ma anche malattie psicosomatiche, come eruzioni cutanee, problemi digestivi e respiratori, disturbi del sonno.
Come ben spiega la psiconeuroendocrinoimmunologia e la medicina psicosomatica, i sentimenti e le emozioni negative, soprattutto quando non espresse, possono radicarsi nel corpo.

«Ogni individuo è un’inseparabile unità fra mente e corpo: per questo, salute o malattia sono anche un’espressione di benessere o malessere psicologico», spiega Antonino Minervino, Primario dell’Unità Operativa di Psichiatria 25, a Casalmaggiore (CR) e Membro Consiglio Direttivo della Società Italiana di Medicina Psicosomatica.
«Nel malessere psicologico, ad esempio, vi è un considerevole incremento di cortisolo, ormone che in quantità eccessive, inibisce il sistema immunitario. E rende così più vulnerabili alle malattie infettive».
Ma i sintomi non vanno combattuti è basta perché sono anche un segnale che ci manda il nostro inconscio per dirci di cambiare.
Bisogna imparare a coniugare il sintomo con il suo significato profondo. Ammalarsi in questi casi deve diventare lo stimolo ad abbandonare gli atteggiamenti negativi, le strade poco consone alla propria natura più profonda. 
Anche se, si sa, per attuare questo processo spesso non basta una buona propensione all’introspezione e all’autoanalisi, ma è necessario la guida, il supporto di un esperto.
Ecco, di seguito, la spiegazione psicosomatica di alcuni tra i disturbi più ricorrenti ed il loro significato.

MAL DI TESTA
Cefalea ed emicrania possono segnalare il bisogno di ridurre l’eccesso di razionalità, l’esigenza di dar più voce all’intuizione e alle emozioni. Solitamente, chi soffre di cefalea è uno che deve tenere sempre tutto sotto controllo senza delegare mai, è troppo realista, imbrigliato in un progetto di vita con standard troppo elevati e conseguenti difficoltà a raggiungere gli obiettivi prefissati. «Spesso si tratta di persone che, sin dall’infanzia, hanno subito aspettative genitoriali esagerate», dice Anna Zanardi, psicologa e autrice del saggio "Il linguaggio degli organi", recentemente pubblicato per Tecniche Nuove. «Spesso, in queste persone si nota una serie di caratteristiche ricorrenti: forti componenti ansiose, ambizione, aspirazione a dominare, tendenza al perfezionismo, grande tensione nervosa e spiccata tendenza a reprimere sentimenti negativi, come invidia ed ostilità, soprattutto rivolte a forme di successo intellettuale», osserva Minervino.

INSONNIA
L’insonnia è un disturbo che colpisce, di preferenza, chi non riesce a lasciarsi andare e accompagna la depressione. Spesso, chi soffre di insonnia è anche una persona profondamente insicura, che si stente esausta e sovraesposta ai rischi della vita.

TORCICOLLO
Chi tende a somatizzare nei muscoli e nelle ha un modello di vita piuttosto rigido, con una propensione al perfezionismo e all’autocontrollo, una costante "padronanza di se stesso", negandosi impulsi aggressivi e manifestazioni di delusione e di irritazione. «Appaiono come persone infinitamente disponibili, ma, in genere, questi tratti caratteriali sono il risultato più di una costrizione intima, neppure conosciuta come tale, che di una spontanea apertura verso gli altri». Uno dei disturbi più frequenti, il torcicollo, si alterna spesso alle cervicalgie. «Questi malesseri rappresentano un’esacerbazione del "mantenere la testa a posto", o del "non abbassare la testa", atteggiamenti che in buona misura non sono da evitare, ma che nel loro manifestarsi in modo troppo rigido svelano la presenza di un disadattamento emotivo, che si trasforma in una costante richiesta a se stessi di maggior sforzo e volontà», dice Minervino.

DISTURBI RESPIRATORI
Simboleggiare la difficoltà ad affrontare da soli gli ostacoli e le lotte, piccole o grandi, che la vita inevitabilmente richiede: molto forte è, infatti, l’equivalenza della respirazione con l’autonomia. «L’esempio più classico è dato dall’asma, una malattia complessa che spesso può avere anche una base allergica, ma "nasconde" nella storia della maggioranza di queste persone un’esperienza infantile conflittuale con la madre o con figure equivalenti.
Un altro esempio piuttosto comune è rappresentato dalla tosse nervosa, indice di una grande tensione e del tentativo di sbarazzarsi di desideri percepiti come estranei o pericolosi.
Non a caso, sentimenti di collera o di ira che non si riescono ad esprimere a parole sono spesso alla base della tosse cronica», dice Minervino.

ORTICARIA,
psoriasi ed altre patologie dermatologiche.
La pelle rappresenta uno dei più importanti organi di espressione emotiva.
Pelle e sistema nervoso si sviluppano dallo stesso gruppo di cellule dell’embrione, l’ectoderma: è come se fossero due facce, una esterna ed una interna, della stessa funzione. Sarà per questo che la pelle è lo straordinario confine fra il dentro ed il fuori, specchio dell’anima e grande strumento di comunicazione. Ma qual è il problema alla base di chi soffre, per esempio, di un disturbo specifico, come l’orticaria? «Sono persone con una tendenza ad adottare atteggiamenti passivi nei rapporti umani. Hanno una spiccata componente ansiosa associata ad una scarsa tolleranza all’ansia stessa, una grande vulnerabilità nei rapporti sentimentali ed un elevato grado di insicurezza. In particolare, il prurito, tipico sintomo dell’orticaria, indica la scarsa propensione a reggere una tensione emotiva, irritabilità, ansia, problemi sessuali, sentimenti di colpa, paura e collera ed inibizione dell’aggressività, spesso accompagnate da uno stile ossessivo», dice Minervino.

ALLERGIE
Esprimono un reazione aggressiva volta a difendersi simbolicamente da ciò che attrae e che, insieme, si percepisce come pericoloso. «Esprime la paura della persona verso chiunque, anche verso il proprio partner. Non è raro che il soggetto allergico riconosca l’altro per il suo bisogno di intimità, ma lo tratti, nello stesso tempo, come uno sconosciuto, un estraneo», spiega Zanardi. Aggiunge Minervino: «Chi soffre di problemi allergici di solito porta in sé un bisogno più o meno profondo di protezione, di attenzioni premurose e protettive.
Spesso si tratta di persone ipersensibili, che hanno difficoltà ad avere relazioni che comportano troppa distanza».

PROBLEMI CARDIACI
Spesso chi manifesta "problemi di cuore" ha fortemente compresso le sue emozioni e pulsioni istintive, si è trincerato dietro una cortina impenetrabile. Psicosomaticamente, chi è affetto da angina pectoris è spesso descritto come un individuo che nella vita si è preso particolarmente "a cuore" qualcosa o qualcuno e, per tale motivo, si è isolato, almeno dal punto di vista psicologico, da tutto e tutti. Questa persona tende, di conseguenza, ad evitare le relazioni, ad interiorizzare molta aggressività e a manifestarla solo in rare occasioni», spiega Zanardi. Diverso, invece, il profilo psicosomatico di chi è stato colpito da infarto cardiaco. «L’infarto spesso rappresenta il punto d’arrivo di sofferenze interiori croniche, prolungate.
Chi ne è stato colpito, non di rado ha una paura molto radicata della perdita, che si trasforma in una depressione mascherata.
È una persona insicura, dipendente, vulnerabile, ma che tende a negare e a reprimere queste sue caratteristiche e bisogni. Anche a se stesso».


GASTRITE
e altri disturbi dell’apparato digerente.
Soffrire, con una certa frequenza, di gastriti, bruciori di stomaco e altri disturbi digestivi denota un atteggiamento spesso rinunciatario, una mancanza di fiducia nelle proprie potenzialità. Osserva Zanardi: «Chi soffre di malattie gastriche è lacerato tra due poli opposti: reprime l’aggressività, oppure esplode in reazioni iperaggressive. Si sente spesso rifiutato dagli altri, ha forti bisogni di dipendenza e di sicurezza; è profondamente frustrato da eventuali insuccessi e facilmente vulnerabile nella sfera affettiva. Tende anche a soffrire di rabbia repressa e di forme di invidia». Il consiglio per superare queste difficoltà? Aumentare la consapevolezza emotiva e accettare il bisogno di protezione, di attenzioni, spesso mascherate da un’apparenza di orgoglio e di indipendenza.

STITICHEZZA CRONICA E COLON IRRITABILE
Secondo la psicosomatica, la stipsi cronica riguarda, di preferenza, le persone che presentano caratteristiche quali ostinazione, metodicità e parsimonia. Caratteristiche che, all’estremo, portano all’intolleranza, alla pedanteria e alla avarizia. «La colite è spesso l’espressione di uno stress protratto ed è connessa a fattori emotivi legati ad una struttura di tipo ossessivo o ad ansia e depressione», dice Minervino. Anche nella rettocolite ulcerosa, malattia dell’intestino tra le più gravi, frequentemente si rileva una marcata componente emotiva, con presenza di forme depressive, esperienze di perdita (reali quanto immaginate) e di situazioni vissute come minacciose per la propria esistenza. «Spesso, le persone che ne sono colpite vivono con estremo disagio i cambiamenti nel mondo del lavoro o nel loro ambiente abituale e tendono ad inibire ogni forma di aggressività», sottolinea Minervino.
Fonte: Dalla testa al corpo - I conflitti interiori che logorano l'organismo

SALVA O STAMPA IL POST IN PDF

Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF

CORRELATI

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...