DIMMI DOVE TI FA MALE E TI DIRO' PERCHE'...IL PIEDE, I MERIDIANI E LA LETTURA MORFOLOGICA
Si tratta del nostro punto d'appoggio al suolo, della parte
sulla quale tutto il nostro corpo poggia e si appoggia per gli spostamenti e
per i movimenti. il piede ci permette di "spingere" in avanti e di
conseguenza di avanzare, come pure di bloccare i nostri appoggi e, conseguentemente, di rimanere sulle nostre
posizioni. Il piede rappresenta quindi il mondo delle posizioni, l'estremità
manifesta della nostra relazione con il mondo esterno. Simboleggia i nostri atteggiamenti, le nostre posizioni affermate e
riconosciute, il nostro ruolo ufficiale.
Non si mette forse il piede tra la porta per bloccarla?
Rappresenta i nostri criteri di vita, se non addirittura i nostri ideali. Si tratta della chiave simbolica dei nostri sostegni "relazionali", il che spiega l'importanza del rito del lavacro dei piedi in tutte le tradizioni. Esso purificava la relazione dell'uomo con il mondo, con il "divino". Infine è un simbolo di libertà in quanto consente il movimento. Del resto, non è un caso che in Cina i piedi delle fanciulle venissero fasciati. Sotto il pretesto di un significato erotico ed estetico si celava infatti la convinzione che fosse possibile rinchiudere, imprigionare la donna in una modalità relazionale di dipendenza nei confronti dell'uomo, limitandone il potenziale di mobilità. Lo stesso fenomeno esiste anche nelle nostre società occidentali dove le donne "dovevano" portare dei tacchi "a spillo" per corrispondere a un certo schema. Per pura combinazione, si è potuto constatare che, ma mano che la "liberazione" delle donne faceva il suo corso, l'altezza dei tacchi delle loro scarpe diminuiva. Oggi un numero sempre crescente di donne, soprattutto nelle nuove generazioni, porta esclusivamente scarpe con il tacco basso.
Rappresenta i nostri criteri di vita, se non addirittura i nostri ideali. Si tratta della chiave simbolica dei nostri sostegni "relazionali", il che spiega l'importanza del rito del lavacro dei piedi in tutte le tradizioni. Esso purificava la relazione dell'uomo con il mondo, con il "divino". Infine è un simbolo di libertà in quanto consente il movimento. Del resto, non è un caso che in Cina i piedi delle fanciulle venissero fasciati. Sotto il pretesto di un significato erotico ed estetico si celava infatti la convinzione che fosse possibile rinchiudere, imprigionare la donna in una modalità relazionale di dipendenza nei confronti dell'uomo, limitandone il potenziale di mobilità. Lo stesso fenomeno esiste anche nelle nostre società occidentali dove le donne "dovevano" portare dei tacchi "a spillo" per corrispondere a un certo schema. Per pura combinazione, si è potuto constatare che, ma mano che la "liberazione" delle donne faceva il suo corso, l'altezza dei tacchi delle loro scarpe diminuiva. Oggi un numero sempre crescente di donne, soprattutto nelle nuove generazioni, porta esclusivamente scarpe con il tacco basso.
La malattie dei piedi
Le malattie dei piedi esprimono le tensioni che proviamo
rispetto alle posizioni assunte nei riguardi del mondo. Indicano che i nostri atteggiamenti abituali, le posizioni che
assumiamo o che abbiamo, mancano di affidabilità,
di stabilità o di sicurezza. Di qualcuno che non è tranquillo, che ha paura o
che non osa affermare le proprie opinioni o le sue posizioni, non diciamo forse
che "sta sulle spine"? O più semplicemente,
di qualcuno che fa uno sbaglio danneggiando
se stesso, che "si dà la zappa sui piedi"' Infine, di qualcuno che
non sa quale atteggiamento prendere in
una data situazione (relazionale), non diciamo che "tiene il piede in due
staffe"?. Quando la tensione si manifesta nel piede destro è ricollegabile allo Yin (madre o lato femminile) e quando invece
si presenta nel piede sinistro è in relazione con lo Yang (padre o lato maschile).
Le dita dei piedi
Le dita dei piedi rappresentano
le terminazioni "sottili" di
questi punti d'appoggio. Ne costituiscono
i "dettagli", le "rifiniture" e, di conseguenza, sono le terminazioni delle nostre posizioni, i
dettagli delle nostre convinzioni oppure ancora le punteggiature dei nostri atteggiamenti relazionali. Ogni dito
rappresenta a sua volta un dettaglio particolare, una modalità o una fase
specifica che può essere decodificata
mediante il meridiano energetico che termina o che comincia sul dito in
questione. In quanto elemento periferico e di rifinitura della relazione,
permette all'individuo di servirsene facilmente come mezzo di "feedback", di ritorno sull'azione. Grazie
a ciascun dito e ai punti energetici che si trovano sulle loro estremità,
l'individuo può stimolare o scaricare inconsapevolmete,
ma efficacemente le eventuali tensioni
che vi si trovano. In questo senso le dita dei piedi sono, come le dita delle
mani, al contempo i luoghi e i mezzi privilegiati
di numerosi piccoli "atti mancati" quotidiani che ci appaiono
rischiosi o privi di significato. Ma, in realtà, non è mai per caso che ci
scottiamo, ci schiacciamo o ci sloghiamo un determinato dito. Si tratta ogni
volta di un processo "leggero", ma netto della ricerca di
un'espressione o/e della liberazione di una tensione relazionale. Questo processo
può esistere in quanto il punto energetico che si trova all'estremità di
ciascun dito è definito "punto sorgente" o "punto di
primavera". E' il punto della potenziale rinascita dell'energia, grazie
alla quale può fare la sua comparsa una nuova dinamica o mediante la quale la
vecchia dinamica può "rigenerarsi" e cambiare polarità.
L'alluce
E' l'unico dito del piede dove si dipartono ben due
meridiani energetici, quello della Milza-pancreas e quello del Fegato. E' il
dito basilare del nostro appoggio relazionale, di ciò che siamo. E' per questo
motivo che durante la menopausa (perdita della fecondità, quindi del valore
femminile) si sviluppa frequentemente
una deformazione di questo dito chiamata
alluce valgo. I traumi o le tensioni relativi a questo dito indicano che
avvertiamo un'analoga tensione nella nostra relazione con il mondo, sia sul
piano materiale (lato interno del piede), sia su quello affettivo (lato esterno
del piede).
L'alluce rappresenta
la nostra "testa", la mente, la ragione, l'intelligenza...(Lux)
Il secondo dito del piede
In questo dito termina il meridiano dello Stomaco, ossia
quello che governa il nostro rapporto con la materia, la nostra digestione di
tale materia. vesciche, duroni, malattie o traumi di questo dito ci parleranno
della nostra difficoltà a gestire certe situazioni materiali o professionali.
Rappresenta il dito
della volontà, la leadership (Lux)
Il terzo dito del piede
In questo dito non confluisce alcun meridiano organico, ma
è in relazione "indiretta" con il Triplice Riscaldatore. E' il dito centrale, quello
dell'equilibrio e della coerenza dei nostri atteggiamenti
relazionali. Le malattie di questo dito indicano pertanto che incontriamo
qualche difficoltà ad equilibrare le nostre relazioni e ciò soprattutto in
termini di futuro. La paura di procedere in avanti e nella maniera adeguata può
esprimersi attraverso questo dito.
Il quarto dito del piede
E' il dito nel quale confluisce il meridiano della
Cistifellea. Rappresenta i dettagli delle nostre relazioni con il mondo, nel
senso di ciò che è giusto e ingiusto, della ricerca della perfezione. Quando
avvertiamo tensioni, crampi o dolori in questo dito, ciò significa che viviamo
una situazione relazionale difficile in termini di giusto ed ingiusto. Si
tratta di una relazione che non ci soddisfa sul piano delle condizioni e della
qualità di tali condizioni.
E' anche il dito che
rappresenta la creatività, dell'affettività (Lux)
Il quinto dito del piede
L'ultimo dito è quello in cui termina il meridiano della
Vescica. E' il meridiano dell'eliminazione
dei liquidi organici e degli "antichi ricordi". Quando urtiamo questo
dito, cosa estremamente dolorosa,
cerchiamo di eliminare vecchi ricordi o antichi schemi relazionali. Tentiamo di
cambiare inesorabilmente antiche
abitudini, modalità di relazione con il mondo e con l'altro che non ci
soddisfano più. Attraverso il trauma o la sofferenza (corpo, ferita,
distorsione, etc), stimoliamo le nostre energie per facilitare l'eliminazione di queste antiche modalità al
fine di poterle rimpiazzare con altre.
Rappresenta la
sessualità, l'eros...
Tratto da: Michel Odul
- Dimmi dove ti fa male e ti dirò perchè
- Edizioni il punto d'incontro
I meridiani
La peculiarità della medicina cinese, di cui troviamo le
prime tracce nel 200 a.C. (nel “Nei Ching”),
consiste nell'essere una medicina energetica: guarda e cura il corpo umano nel
suo complesso e ritiene che ciascun organo abbia una funzione mentale e fisica;
considerando gli aspetti fisiologici e
psicologici del paziente, traccia la radice di tutte le malattie e poi cura il
paziente correggendo lo squilibrio esistente nel sistema energetico che ha
causato la malattia.
Il concetto base fondamentale della Medicina Cinese Tradizionale è quello di un equilibrio naturale che si basa sui principi e sulla teoria dello Yin Yang e dei cinque elementi. Le duplici filosofie dello Yin e Yang sono un approccio cosmico dualistico dove due forze opposte confluiscono l'una nell'altra e costantemente interagiscono per creare tutte le cose e svilupparle. Yin rappresenta il principio femminile passivo o negativo. Yang rappresenta il positivo o il principio attivo maschile. Tutte le cose hanno un punto di vista Yin e un punto di vista Yang. La teoria dei cinque elementi, in aggiunta a quella dello Yin e Yang, classifica tutti i sintomi in natura in cinque tendenze o tipi di energia. Gli elementi collegati sono quelli presenti in tutte le discipline orientali: fuoco, legno, acqua, terra e metallo. I cinque elementi sono collegati tra loro ciclicamente in modo creativo e distruttivo; cosi' come lo Yin e lo Yang, essi creano un alternarsi di forze che regolano la vita, gli eventi e quindi anche la salute individuale. Le stagioni sono il primo esempio esterno delle cinque forze che si alternano ciclicamente sulla natura: in inverno (acqua) la vita si ritira in se', in primavera (legno) ogni cosa inizia a crescere; in estate (fuoco) ogni cosa fiorisce; nella tarda estate (terra) ogni cosa matura; in autunno (metallo) le forze ritornano alla terra. Il microcosmo del corpo e' collegato all'universo ed e' influenzato dai cicli giornalieri e stagionali della natura. L'avvicendarsi continuo di questi cicli fa parte e mantiene l'equilibrio della natura. Similmente nel corpo: le cellule crescono e muoiono per lasciare spazio a nuove cellule. L'essere vivente dipende da questi cicli che coinvolgono il fisico, la mente e lo spirito, condizionando la salute e i flussi energetici che si alternano durante la vita. Tutti gli elementi sono reciprocamente inibitori e nello stesso tempo reciprocamente creativi: il legno genera il fuoco, il fuoco crea la terra, la terra crea il metallo, il metallo crea l'acqua e l'acqua crea il legno. Inversamente, l'acqua inibisce il fuoco, il fuoco inibisce il metallo, il metallo inibisce il legno, il legno inibisce la terra e la terra inibisce l'acqua. Tutto questo trova rispondenze anche nei colori e nelle emozioni, e infine, cosa più importante, trova corrispondenza con i vari organi.
In questo approccio i Meridiani sono i canali che trasportano l’energia nel nostro organismo, non sono visibili, ma portano nutrimento e forza in tutto il corpo, alimentano i tendini, i muscoli, le ossa e le articolazioni. Essi sono il frutto di una schematizzazione del flusso energetico (ricordiamo i meridiani terrestri, noi non li vediamo, ma li utilizziamo per ricavarne le coordinate). Si dividono in Yin e Yang e sono collegati tra loro; sono in relazione con l'esterno e regolano il rapporto con l'ambiente garantendo quell’ unità Uomo–Cosmo per cui le leggi che regolano l'universo improntano anche la fisiologia umana.
L'energia che circola nei meridiani può essere schematicamente ricondotta a tre fonti principali:
Il concetto base fondamentale della Medicina Cinese Tradizionale è quello di un equilibrio naturale che si basa sui principi e sulla teoria dello Yin Yang e dei cinque elementi. Le duplici filosofie dello Yin e Yang sono un approccio cosmico dualistico dove due forze opposte confluiscono l'una nell'altra e costantemente interagiscono per creare tutte le cose e svilupparle. Yin rappresenta il principio femminile passivo o negativo. Yang rappresenta il positivo o il principio attivo maschile. Tutte le cose hanno un punto di vista Yin e un punto di vista Yang. La teoria dei cinque elementi, in aggiunta a quella dello Yin e Yang, classifica tutti i sintomi in natura in cinque tendenze o tipi di energia. Gli elementi collegati sono quelli presenti in tutte le discipline orientali: fuoco, legno, acqua, terra e metallo. I cinque elementi sono collegati tra loro ciclicamente in modo creativo e distruttivo; cosi' come lo Yin e lo Yang, essi creano un alternarsi di forze che regolano la vita, gli eventi e quindi anche la salute individuale. Le stagioni sono il primo esempio esterno delle cinque forze che si alternano ciclicamente sulla natura: in inverno (acqua) la vita si ritira in se', in primavera (legno) ogni cosa inizia a crescere; in estate (fuoco) ogni cosa fiorisce; nella tarda estate (terra) ogni cosa matura; in autunno (metallo) le forze ritornano alla terra. Il microcosmo del corpo e' collegato all'universo ed e' influenzato dai cicli giornalieri e stagionali della natura. L'avvicendarsi continuo di questi cicli fa parte e mantiene l'equilibrio della natura. Similmente nel corpo: le cellule crescono e muoiono per lasciare spazio a nuove cellule. L'essere vivente dipende da questi cicli che coinvolgono il fisico, la mente e lo spirito, condizionando la salute e i flussi energetici che si alternano durante la vita. Tutti gli elementi sono reciprocamente inibitori e nello stesso tempo reciprocamente creativi: il legno genera il fuoco, il fuoco crea la terra, la terra crea il metallo, il metallo crea l'acqua e l'acqua crea il legno. Inversamente, l'acqua inibisce il fuoco, il fuoco inibisce il metallo, il metallo inibisce il legno, il legno inibisce la terra e la terra inibisce l'acqua. Tutto questo trova rispondenze anche nei colori e nelle emozioni, e infine, cosa più importante, trova corrispondenza con i vari organi.
In questo approccio i Meridiani sono i canali che trasportano l’energia nel nostro organismo, non sono visibili, ma portano nutrimento e forza in tutto il corpo, alimentano i tendini, i muscoli, le ossa e le articolazioni. Essi sono il frutto di una schematizzazione del flusso energetico (ricordiamo i meridiani terrestri, noi non li vediamo, ma li utilizziamo per ricavarne le coordinate). Si dividono in Yin e Yang e sono collegati tra loro; sono in relazione con l'esterno e regolano il rapporto con l'ambiente garantendo quell’ unità Uomo–Cosmo per cui le leggi che regolano l'universo improntano anche la fisiologia umana.
L'energia che circola nei meridiani può essere schematicamente ricondotta a tre fonti principali:
Cielo: energia assimilata tramite la respirazione ( Tianqi )
Terra: energia estratta dagli alimenti (
Yingqi )
Uomo: energia presente nell'individuo
fin dal concepimento ed ereditata dai
genitori ( Yuanqi ).
Lungo il percorso di ogni Meridiano, si distinguono dei
punti particolari (tsubo) dove l'energia
è più malleabile, punti in cui avvengono scambi, dal tipo d'energia più sottile
a energia più grossolana, oppure da energia che scorre più in profondità a
energia di superficie. Nella medicina tradizionale
cinese attraverso i 361 Tsubo presenti
nel corpo umano, è possibile accedere al sistema energetico di ogni individuo
mediante una particolare sollecitazione,
attraverso aghi o con la pressione manuale.
I Meridiani principali sono 12, corrispondenti ai vari organi: polmoni, intestino crasso, stomaco, milza, cuore, intestino tenue, vescica, reni, pericardio, cistifellea, fegato e infine triplice riscaldatore.
I Meridiani principali sono 12, corrispondenti ai vari organi: polmoni, intestino crasso, stomaco, milza, cuore, intestino tenue, vescica, reni, pericardio, cistifellea, fegato e infine triplice riscaldatore.


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