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mercoledì 19 settembre 2018

La storia scioccante della chemioterapia!

CANCRO - DOMANDE FREQUENTI - FAQ – 1
D. In che modo si giunge alla chemioterapia come prima opzione per il trattamento del cancro?

R. Durante la seconda guerra mondiale, il cosiddetto dipartimento della "difesa" statunitense si ritrova in giacenza smodate quantità di gas nervino inutilizzato. Il temutissimo gas nervino è impiegato alla grande durante la prima guerra mondiale ma dato che le regole di combattimento, questa volta, nella seconda guerra mondiale, prevedono il bombardamento delle popolazioni civili disarmate delle città, non si sa bene che uso fare dei gas nervini rimasti in giacenza. E allora qualcuno del dipartimento, non avendo di meglio da fare, prova a convertire il gas nervino in sostanze alternative per uso terapeutico. È questo l'inizio dell'era del trucco della chemioterapia.

Almeno un centinaio di farmaci brevettati del tempo di oggi derivano direttamente dal velenosissimo agente contenuto nel gas nervino, precedentemente utilizzato per ammazzare soldataglia di trincea in battaglia.
Molti ruffiani in camice bianco ignorano questi dettagli ma stai sicuro che non troverai mai un oncologo tanto sprovveduto da maneggiare quei farmaci senza guanti robusti, maschera anti-tutto e senza essersi garantito con le altre protezione prescritte dalla casa produttrice.

D. E allora, se si tratta di veleni tanto tossici e potenti, con che coscienza si sparano in vena a della gente già malata e disabilitata?

R. L'industria del cancro è un'industria di monopolio e pratica le politiche restrittive. I veleni brevettati sono gli unici ammessi dall'industria medica del cancro e tutti i ruffiani del sistema si devono adeguare, se vogliono guadagnare e/o solo mantenere il posto di lavoro. Dietro alla morte di 8 milioni di vittime ogni anno, le multinazionali incamerano cifre spropositate, e si tratta per la gran parte di denaro dei contribuenti, perché la propaganda per la finta lotta contro il cancro consente alle mega-imprese, che guarda il caso sono sempre le stesse, ogni anno, di accedere a sistematiche raccolte fondi e a conti bancari che tutte le altre industrie dei veleni e delle malattie si sognano.

D. Ma è possibile che esiste gente tanto insensibile alla sofferenza degli altri?

R. Pare di sì. Solo per fare un esempio, c'è una ditta nota, che in quel tempo si chiama IG Farben e che oggi, in tutto o in parte, si chiama Bayer, ha eretto uno dei suoi primi e giganteschi centri di fabbricazione farmacologica proprio ad Auschwitz, e naturalmente il lavoro fisico per la sua costruzione è stato assegnato ai detenuti-schiavi dei campi di concentramento.
Nessuno potrà mai sapere e spiegare fino in fondo cosa ha in testa certa gente.

The Shocking History of Chemotherapy! (video)


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domenica 18 ottobre 2015

76 (si, avete letto bene 76) buoni motivi per non mangiare zucchero !!!

76 (si, avete letto bene 76) buoni motivi per non mangiare zucchero !!!

Secondo un nuovo studio, tra i tanti danni causati dallo zucchero, c’è anche il rischio di malattie cardiache e cardiovascolari. Vediamo perché è bene limitare l’assunzione di questo dolce nemico della salute e i quasi 80 motivi per farlo
Attenzione perché lo zucchero può uccidere, in molti e molti modi.
LM&SDP

Zucchero killer. In molti ormai sono convinti che un’assunzione eccessiva possa intaccare in modo grave la salute. Eccesso di zuccheri è, per esempio, causa di eccitabilità e iperattività. Eccesso di zuccheri è legato al rischio di obesità – e dunque di diabete. …Eccesso di zuccheri è molto molto dannoso in tanti modi. Se volete farvene un’idea maggiore potete leggere la lista dei ben 77 danni che lo zucchero può causare alla salute, e non solo, redatta dalla dott.ssa Nancy Appleton, autrice del libro Lick the Sugar Habit e che trovate in calce all’articolo.

Ma, per il momento, torniamo allo studio in questione. Qui, i ricercatori del Research Fellow in collaborazione con l’Otago Department of Human Nutrition hanno condotto uno studio revisionale e una meta-analisi di tutti gli studi internazionali che hanno confrontato gli effetti di un maggiore o minore consumo di zuccheri aggiunti sulla pressione arteriosa e i lipidi (grassi e colesterolo) nel sangue, che sono entrambi importanti fattori di rischio cardiovascolare.
 
La dott.ssa Lisa Te Morenga, con il professor Jim Mann e colleghi, hanno scoperto che lo zucchero ha un effetto diretto sui fattori di rischio per le malattie cardiache, con un probabile che impatto sulla pressione sanguigna, indipendente dall’aumento di peso.

La nuova ricerca ha preso in esame gli studi pubblicati tra il 1965 e il 2013. Di questi, 37 erano incentrati sulla segnalazione degli effetti dello zucchero sui lipidi e 12 sugli effetti sulla pressione sanguigna. I risultati delle singole prove sono state poi sommate per determinare gli effetti complessivi di tutti gli studi.
Le precedenti ricerche, commenta la dott.ssa Te Morenga, hanno suggerito che non vi sembra essere un qualsiasi particolare effetto metabolico degli zuccheri – che rende le persone più inclini ad aumentare di peso con diete ad alto contenuto di zucchero, rispetto a diete a basso contenuto di zucchero – quando la quantità totale di carboidrati e di energia rimane la stessa. Nonostante ciò, l’impatto sulla salute cardiovascolare rimane.
Lo studio è stato pubblicato sulla versione online dell’American Journal of Clinical Nutrition.

Ecco dunque come un nuovo studio sostiene l’idea che lo zucchero, specie se raffinato, e quello aggiunto possano avere un impatto significativo sulla salute. Ma, per concludere, ecco il lungo elenco stilato dalla dottoressa Appleton sui possibili danni dello zucchero.

1. Lo zucchero può sopprimere il sistema immunitario e mettere in pericolo le difese contro le malattie infettive. [1] [2]
2. Lo Zucchero sconvolge i rapporti dei minerali nel corpo: causa carenze di cromo e di rame e interferisce con l’assorbimento di calcio e magnesio. [3] [4] [5] [6]
3. Lo zucchero può causare un rapido aumento di adrenalina, iperattività, ansia, difficoltà di concentrazione e irritabilità nei bambini. [7] [8]
4. Lo zucchero può produrre un aumento significativo del colesterolo totale, trigliceridi e colesterolo LDL (cattivo) e diminuzione del colesterolo HDL (buono). [9] [10] [11] [12]
5. Lo zucchero causa perdita di elasticità e di funzione dei tessuti. [13]
6. Lo Zucchero alimenta le cellule tumorali ed è stato collegato con lo sviluppo dei cancri al seno, ovaie, prostata, retto, pancreas, vie biliari, polmone, stomaco e colecisti. [14] [15] [16] [17] [18] [19] [20]
7. Lo zucchero può aumentare i livelli di glucosio a digiuno, può indurre a mangiare di più a causa dell’ipoglicemia reattiva (senso di fame). [21] [22]
8. Lo zucchero può indebolire la vista. [23] [24]
9. Lo zucchero può causare molti problemi nel tratto gastrointestinale, tra cui: acidità di stomaco, cattiva digestione, malassorbimento, un aumento del rischio di morbo di Crohn e colite ulcerosa. [25] [26][27] [28] [29]
10. Lo zucchero può causare invecchiamento precoce. [30] Questo fattore di accelerazione dell’invecchiamento è dovuto all’insulina che viene prodotta in maggiori quantità dal consumo di zucchero. [31]
11. Lo zucchero può portare all’alcolismo. [32]
12. Lo zucchero può produrre acidità salivare, carie e malattie parodontali. [33] [34] [35]
13. Lo Zucchero contribuisce in maniera determinante all’obesità. [36] [31]
14. Lo zucchero può causare malattie autoimmuni come artrite, asma e sclerosi multipla. [37] [38] [39]
15. Lo zucchero favorisce di molto lo sviluppo e diffusione incontrollati del lievito Candida albicans. [40]
16. Lo zucchero può causare la formazione di calcoli biliari. [41]
17. Lo zucchero può essere causa di appendicite. [42]
18. Lo zucchero può favorire la formazione di emorroidi. [43]
19. Lo zucchero può favorire la formazione di vene varicose. [44]
20. Lo zucchero può elevare la glicemia e l’insulinemia nelle donne che assumono contraccettivi orali. [45]
21. Lo zucchero può contribuire allo sviluppo dell’osteoporosi. [46]
22. Lo zucchero può causare resistenza insulinica, ossia la diminuzione nella sensibilità all’insulina. Il livello anormalmente elevato di insulina ha anche come conseguenza il diabete. [47] [48] [49]
23. Lo Zucchero può ridurre i livelli di vitamina E.[50]
24. Lo zucchero può far aumentare la pressione arteriosa sistolica. [51]
25. Lo Zucchero può provocare sonnolenza e diminuzione dell’attività nei bambini. [51]
26. Lo Zucchero aumenta la produzione dei prodotti finali della glicazione (AGE), che sono molecole di zucchero che si attaccano alle proteine nel corpo. Le AGE accelerano l’invecchiamento delle cellule e contribuiscono a una moltitudine di malattie croniche e potenzialmente letali. [52] [31]
27. Lo Zucchero può interferire con l’assorbimento delle proteine. [53]
28. Lo zucchero può causare lo sviluppo di allergie alimentari. [53]
29. Lo zucchero può causare tossiemia durante la gravidanza. [54]
30. Lo zucchero può contribuire alla formazione dell’eczema nei bambini. [55]
31. Lo zucchero può causare l’aterosclerosi e altre malattie cardiovascolari (come suggerito dallo studio presentato in questo articolo). [56] [57]
32. Lo zucchero può alterare la struttura del DNA. [58]
33. Lo zucchero può modificare la struttura delle proteine e originare un’alterazione permanente delle funzioni delle proteine nel corpo. [59] [60]
34. Lo zucchero può far invecchiare la pelle alterando la struttura del collagene. [61]
35. Lo zucchero può procurare cataratta e miopia. [62] [63]
36. Lo zucchero può causare l’enfisema polmonare. [64]
37. L’alto consumo di zucchero può danneggiare l’omeostasi (l’equilibrio) fisiologica di svariati sistemi dell’organismo. [65]
38. Lo Zucchero riduce la capacità di funzionamento degli enzimi. [66]
39. L’assunzione di zucchero è risultata superiore nelle persone che hanno sviluppato la malattia di Parkinson. [67]
40. Lo zucchero può aumentare il volume del fegato inducendo una velocizzazione della divisione cellulare. Oltra a ciò, può far aumentare la quantità di grasso nel fegato, causando una condizione nota come steatosi epatica. [68] [69]
41. Lo zucchero può aumentare il volume dei reni e causare modificazioni patologiche, tra cui la formazione di calcoli renali. [70] [71].
42. Lo zucchero può danneggiare il pancreas. [72]
43. Lo zucchero può aumentare la ritenzione di liquidi del corpo. [73]
44. Lo zucchero è il principale nemico della peristalsi intestinale. [74]
45. Lo zucchero può compromettere il rivestimento dei capillari arteriosi. [75]
46. Lo zucchero può rendere più fragili i tendini. [76]
47. Lo zucchero può causare mal di testa ed emicrania. [77]
48. Lo zucchero può causare disturbi dell’apprendimento nei bambini. [78] [79]
49. Lo zucchero può causare un incremento delle onde cerebrali alfa, delta e theta. La conseguenza è anche un’alterazione della capacità di pensiero. [80]
50. Lo zucchero può causare depressione. [81]
51. Lo zucchero può aumentare il rischio di gotta. [82]
52. Lo zucchero può aumentare il rischio di malattia di Alzheimer. [83]. Diversi studi con risonanza magnetica mostrano che negli adulti di 60 e più anni con alti livelli di acido urico vi è 4-5 volte un aumentato rischio di soffrire di demenza su base vascolare – la seconda più comune forma di demenza dopo la Malattia di Alzheimer. [31]
53. Lo zucchero può causare squilibri ormonali tra cui un aumento di estrogeni negli uomini, un peggioramento di sintomi della sindrome premestruale (PMS) nella donna, e una diminuzione della secrezione dell’ormone della crescita. [84] [85] [86] [87]

domenica 1 giugno 2014

The Lancet, ha ufficialmente classificato il fluoro come una neurotossina



https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEimHRlbAjbP4djkbfZHV6PSZ7yNoC6jLV0YvFpASHZN0MLlX1O2E0M3kbPonypBUGgqE3sg1cs88AvJQ7BHFOlZ1ZWSXEYlaFRZm_uZPW1B4X55xUcPkyEwhuOScbVbmpwbGcpVRbtsIkg/s1600/zzz29.jpg
Ed ecco che più antica e prestigiosa rivista medica al mondo, The Lancet, ha ufficialmente classificato il fluoruro di sodio come una neurotossina, nella stessa categoria di arsenico, piombo e mercurio. In tutto il mondo, il movimento che intende far eliminare il fluoruro di sodio dall’acqua potabile è molto cresciuto negli ultimi anni, presentando numerose prove circa la nocività di questo additivo. A tal proposito, la relazione pubblicata nel numero di marzo della rivista Lancet ha individuato cinque prodotti chimici industriali come sostanze neurotossiche: piombo, metilmercurio, policlorobifenili, arsenico e toluene. La relazione prosegue affermando che, al momento, sono stati identificate sei sostanze neurotossiche addizionali: manganese, fluoruro, clorpirifos, dichlorodiphenyltrichloroethane, tetracloroetilene, ed etere di difenile polibromurato. Gli autori dello studio precisano che il più di questi neurotossici restano ancora da scoprire. La rivista Lancet ha, quindi, valutato il fluoruro di sodio come una neurotossina. Nel rapporto viene segnalato come diverse disabilità dello sviluppo neurologico, tra cui il disturbo da deficit di attenzione, iperattività, dislessia e altri disturbi cognitivi, stiano interessando milioni di bambini in tutto il mondo, secondo quella che viene indicata come “pandemia di neurotossicità in sviluppo”. Nel rapporto Lancet, dunque, gli autori propongono una strategia globale di prevenzione, sostenendo come : “i prodotti chimici non testati dovrebbero essere considerati come insicuri per lo sviluppo del cervello e quindi, le sostanze chimiche in uso e tutti i nuovi prodotti chimici dovrebbero essere sottoposti alla prova di neurotossicità”. La conclusioni del rapporto coincidono con i risultati di una meta-analisi condotta dall’università di Harvard secondo la quale i bambini abitanti in zone con acqua fortemente addizionata da fluoruro presentano coefficienti intellettivi “significativamente inferiori” rispetto a quelli dei bambini che vivono in zone con basse quantità di fluoruro nelle riserve d’acqua. La presenza di fluoruro di sodio nell’acqua potabile è stata, inoltre, collegata a diversi tipi di cancro. Allo stato attuale, il fluoruro di sodio è presente nelle forniture idriche di gran parte del Nord America ma è in aumento il numero di quei Paesi che vietano o rifiutano la fluorizzazione dell’acqua, pratica che è stata vietata completamente in gran parte dell’Europa e in molti altri paesi sviluppati di tutto il mondo.

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