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domenica 3 gennaio 2021

La vera epidemia che nessuno vede

La vera epidemia che nessuno vede...

L'unica epidemia cui stiamo assistendo è quella di insanità mentale!

A tutti i letargici (o comatosi irreversibili?) che credono ancora alle banalità e alle frottole dell'informazione ufficiale:

SVEGLIA! Provate a collegare quei quattro neuroni che ancora vi restano, se ancora non vi si sono atrofizzati del tutto, e a farli funzionare.

 

Ma vi sembra una cosa normale quello che sta succedendo? Uno scenario surreale da incubo degno dei migliori film di fantascienza! Non ricordo ci sia mai stato nulla di simile in Italia, nè altrove: per trovarlo dobbiamo tornare indietro fino ai tempi della peste manzoniana!

Un essere certamente non intelligente e talmente piccolo che per poterlo osservare bisogna adoperare un microscopio elettronico, non sapendo cosa fare, ha deciso di mutare geneticamente passando così da un animale all'uomo per diventare una seria minaccia planetaria. Perché è proprio questo che ci vogliono far credere.

 

Voglio che teniate presente che i microrganismi, come batteri, virus e quant'altro, essendo le forme di vita più elementari, sono comparsi per primi nella storia dell'evoluzione biologica, dunque molto, molto tempo prima della comparsa dell'uomo, ultimo anello della catena e quindi plausibilmente il meglio equipaggiato ad affrontare i principali pericoli ambientali, essendo il prodotto di una lunghissima quanto spietata selezione naturale. Dunque se ci fosse incompatibilità tra noi e loro, se i microrganismi potenzialmente patogeni fossero più forti di noi, come evidentemente oggi tutti danno per scontato, a rigor di logica ci saremmo dovuti estinguere già da moltissimo tempo, se la teoria dell'evoluzione darwiniana è corretta (e nessuno l'ha mai confutata a quanto mi risulta).

 

Provate a immaginare che cosa sarebbe successo se un evento come quello di cui oggi ovunque si parla fosse capitato quando non c'erano antibiotici, amuchina, vac... (non scrivo tutta la parola nella speranza di eludere l'algoritmo che Facebook usa per esercitare la sua odiosa censura, di cui il sottoscritto, assieme a tanti altri, è diventato immancabile bersaglio. E già questo particolare dovrebbe far riflettere... ) e senza sapere neanche che cosa fosse un virus e l'igiene. Possibile che in così tanti millenni non sia mai accaduto niente di simile a ciò che negli ultimi vent'anni appena si è ripetuto più volte? Vi siete dimenticati che prima dell'attuale epidemia di coronavirus (di cui ho già parlato qui) c'è stata quella di AIDS, mucca pazza, SARS, aviaria, suina, che avrebbero dovuto decimare il genere umano?

Perciò, se oggi nonostante tutto ci siamo ancora, qualcosa non torna...

Ebbene, le armi biologiche non sono certo fantascienza, bensì una triste realtà, e che a Wuhan ci sia il laboratorio più attrezzato al mondo per la fabbricazione e lo studio dei virus più micidiali non è un mistero. Perciò provate a immaginare chi potrebbe avvantaggiarsi da questa situazione con ogni probabilità (per non dire certezza) creata intenzionalmente...

Provate a immaginare chi c'è dietro tutto questo casino senza precedenti, oltre ovviamente alle Case farmaceutiche che, guarda caso, hanno visto proprio in questo periodo i loro titoli in Borsa subire una vertiginosa impennata. Ma soprattutto faccio notare che queste ultime avrebbero adesso un magnifico strumento per arginare il movimento (ormai sempre più corposo e agguerrito) di chi obietta sulla pratica vac... , convincendo i più recalcitranti con la paura scatenata in una situazione di assoluta emergenza che i vac... sono necessari!

E ancora, chi potrebbe avere interesse a mettere in ginocchio un Paese come la Cina o, guarda caso, proprio l'Italia, distruggendo la sua economia? 

Non sono qui per suggerire risposte, ma per stimolare alla riflessione pacata, all'uso del senso critico libero da ansia e paura che offuscano la ragione.

Dovrebbe ormai essere abbastanza evidente che siamo dominati da un Potere occulto che usa ogni strategia per generare paura diffusa per poter esercitare il controllo della popolazione con provvedimenti liberticidi e raggiungere i propri obiettivi.

Ma quando si parla di cose del genere immancabilmente il genio di turno ti dà del complottista. E che significa? Mica i complotti li hanno inventati i "complottisti"! La questione è se una certa tesi sia fondata oppure falsa.

Comunque per poter capire come stanno le cose si dovrebbero conoscere tutti i fatti e relative fonti di notizie, ascoltando tutte le campane, non solo quelle che ci piacciono e che confermano le nostre convinzioni.

Intanto si può guardare questo video interessantissimo (ma ce ne sono tanti altri simili) di Marcello Pamio, noto giornalista, scrittore esperto in controinformazione, dove si analizza tutto ciò che c'è dietro le quinte e su cui, ovviamente, da parte dei mass media c'è la più assoluta omertà. Dura un'ora esatta, ma vi assicuro che ne vale assolutamente la pena.

 CORONAVIRUS: LA DITTATURA E' SERVITA!(VIDEO)

Michele Nardella

http://nardellamichele.blogspot.com/2020/03/la-vera-epidemia-che-nessuno-vede.html

 

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sabato 26 dicembre 2020

Danni da vaccino Covid-19: c’era una volta l’1 su un milione

Danni da vaccino Covid-19: c’era una volta l’1 su un milione.

Dopo una lunga pausa dedicata quasi interamente al fenomeno del secolo torniamo a bomba sulle vaccinazioni, anche perché il successo globale mediatico del covid aveva proprio lo scopo di “concludersi” con questo botto(vaccino) e com’è sempre accaduto il rimedio si rivelerà ben presto più disastroso del male che dovrebbe curare.

Non serve più che esponga le mie malsane ed insensate idee sui vaccini oramai i preoccupanti esiti della vaccinazione covid sono liberamente accessibili a tutti in bella vista sul sito ufficiale dell’organo di controllo delle malattie infettive (CDC -Center for Disease Control and prevention) e purtroppo non ci sono timori che vengano compresi dal popolino impaurito dal mostro pandemico inscenato.

Stando al report dei primi 5 gg. di vaccinazioni covid in America sembrerebbe che l’ineluttabile(quanto falso) motto molto in voga ai tempi (abbastanza recenti) della vaccinazione per il morbillo quell’”1 su un milione”[1] non valga più, infatti siamo passati dall’uno su un milione a ben 30.000 (3%) reazioni avverse invalidanti e questo non è più un motto, ma dati ufficiali pubblicati dal CDC [pdf].

Ad onor del vero al di là del motto i danni gravi di quel vaccino(morbillo) si potevano stimare su circa 0,04% (1 su 2700) bazzecole se paragonato al 3% covid, quasi due ordini di grandezza superiore(100 volte), purtroppo non tutti segnalano le reazioni avverse quindi il valore potrebbe essere anche superiore del tipo 4 0 5% di danni invalidanti, niente male per un miracoloso vaccino no?

Eppure ci avevano assicurato ed ancora continuano a ripetercelo che il vaccino Covid-19 era assolutamente sicuro, ma questi primi dati smentiscono le solite balle sul nascere e prima ancora che inizi la campagna vaccinatoria qui da noi.

 

Se questo vi sembra normale cosa volete che vi dica? Se per lo spauracchio di un male infinitesimale, 0.003% tasso di mortalità covid, peraltro inventato, si è disposti a tutto, il “tutto” ci sarà servito.

Il “tutto” non riguarda semplicemente l’esposizione al rischio del 3% di reazioni invalidanti, no, c’è molto altro; cerco di riassumere qui gli altri rischi non ancora evidenti del vaccino:

  • evidente debilitazione psico-fisica (quindi mente e corpo) sul medio e lungo termine;
  • permanenza continuativa dello stato di paura in quanto il vaccino non risolverà i problemi inventati per farcelo iniettare, quindi nessun reale miglioramento di vita e nessuna riduzione, anzi incremento, delle imposizioni di legge attinenti alla prevenzione del contagio;
  • reiterazione sistematica della vaccinazione per mantenere la falsa immunità.
  • Ecc. ecc. ecc.

La prevedibile e dissennata affluenza verso il vaccino evidenzia, come più volte ribadito, che siamo di fronte ad una reazione illogica, tipica dello stato di terrore, senza un minimo di ragionamento su ciò che si sta per affrontare. Il terrore induce l’individuo ad una fuga isterica verso il dio salvifico che è stato stabilito(dagli stessi che hanno inscenato il virus, la pandemia e la malattia) sia il vaccino.

Insomma non serve intelligenza per capire il giochetto vero? Il vecchio ed intramontabile “Problema>>>Reazione>>>Soluzione” pare funzioni ancora alla grande quindi ad oggi è un meccanismo di controllo sociale tra i più gettonati.

 

Come al solito le notizie contrastanti che si susseguono senza sosta portano caos nella nostra mente, la fatidica dissonanza cognitiva, su cui abbiamo abbondantemente disquisito, che conduce ad un blocco percettivo e decisionale portando alla fine alla scelta più cautelativa che solitamente è quella di difendersi da un male, tuttavia a ben pensare non si conosce la verità quindi la scelta non sempre è la più congrua, proprio a tal proposito e per distaccarsi da chi ha interesse a farci i vaccini e anche da chi ha interesse a farceli temere(i doppio-triplo giochisti), ho cercato in passato di delineare un quadro esaustivo su questa pratica per mostrare una strada differente, per fornire uno strumento di scelta o di ricerca personale che aiuti a comprendere ciò che non si deve sapere.


Per concludere, ancor prima che il vaccino esca qui in italia, sappiate che non servirà a nulla se non ad aggravare la nostra già soffocante prigionia e claudicante salute, senza voler tener conto degli incalcolabili danni alle strutture sociali (sanità, scuola, commercio, lavoro, religione, ecc.ecc.) ed agli inimmaginabili profitti per i soliti noti.

"...non ci si vuole accorgere che c’è una guerra, una spietatissima guerra contro l’essere umano, bambini in primis, e per la mania d’ego di mantenere uno status quo da pezzenti sia reali che spirituali non la si combatte per rimanere umani, ma forse gli esseri umani non esistono più già da un bel pezzo e nessuno se né accorto. " Fonte

 Che ne dite è forse ora di smetterla di farsi maltrattare col nostro bene placido?

Marcello Salas

 

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venerdì 10 luglio 2020

Perché un virus non è mai un pericolo!

Perché un virus non è mai un pericolo!

Avete paura dei microbi, siano essi batteri, funghi, virus, metazoi, protozoi. Vi siete mai chiesti perché?
Perché avete letto o vi hanno detto che causano le malattie? Siete sicuri?
Li avete mai visti all’opera?
Ed anche su di voi stessi, li avete mai visti funzionare? Avete visto in loro la volontà di determinare in voi una o più alterazioni a fini malevoli o maligni?

Sapete perché dicono che provocano malattie?
Perché li trovano nei tessuti di persone il cui stato di salute non è buono
(e il non essere buono non significa che sia maligno). Semplicemente li trovano nei tessuti che vengono asportati o nelle secrezioni prodotte dai tessuti il cui stato è infiammatorio o comunque di alterazione.
E come vengono trovati?
Con analisi chimiche, con osservazioni al microscopio.

Ma in Natura non esistono analisi chimiche (esse sono state prodotte dall’uomo, con una esattezza e affidabilità invero assai scarse).
In Natura non esiste il microscopio. All’uomo, come agli altri animali, è consentita una potenza visiva limitata e non per caso.
Anche una vista acutissima, può vedere strutture dell’ordine di mezzo millimetro, forse anche un quarto di millimetro, ma non oltre.
Perché?

Perché chi è utile o pericoloso per l’umano deve collocarsi all’interno del suo potere visivo, in modo tale che se ha bisogno di qualcosa possa vederlo e se deve proteggersi da qualcosa possa vederlo.
Tutto ciò che esula da questo potere visivo, non lo è a caso.
Rimane nascosto, nell’enormità e nell’invisibile, perché esula dal controllo umano, perché non può essergli favorevole o dannoso. E’ al di fuori di questi concetti e la’ deve restare. E’ imperscrutabile, punto.

L’essersi spinti a vedere ciò che continua a rimanere invisibile ad occhio nudo, ha dovuto per forza portare a collocarsi rispetto a ciò che si è osservato. Finché non vedi non sai, ma se vedi sai e ti poni in uno stato di attenzione e di giudizio.
Ma il vedere non significa conoscere tutto ciò che riguarda ciò che si è visto.
Vedere, è solo una minima parte della conoscenza e della verità su ciò che si è visto. E come sappiamo dalla fisica, tutto ciò che viene osservato cambia proprio perché lo si è osservato.

Faccio un esempio.
I miei occhi vedono il lupo, perché le sue dimensioni rientrano nelle mie possibilità visive. Se non l’ho mai visto prima, spontaneamente non ne ho paura. Ma se lo vedo azzannare un umano, posso concludere che il lupo è un animale aggressivo e un predatore. Posso dispiacermi del suo atteggiamento, ma è la sua natura. Dovrei anche chiedermi cosa ha fatto l’umano per essere azzannato dal lupo. In altre parole, se vedo il lupo, prima di giudicarlo cattivo devo tenere conto di ogni cosa che lo riguarda.
Potrei vedere dei lupi giocare tra loro e se rimango nel non-giudizio, posso desumere che il lupo in alcune situazioni/condizioni è pericoloso. Non ce l’ho con lui, ma porto rispetto e mi premuro per non farmi azzannare.

I miei occhi non vedono i virus, perché le loro dimensioni sono al di fuori delle mie possibilità visive. Non provo paura nei loro riguardi, non ne ho motivo. Se mi viene il raffreddore, che (da poco) sappiamo coinvolgere strutture virali di cui attualmente non sappiamo pressoché nulla, mi soffio il naso, mi metto nel letto, riposo, mi nutro, faccio una ventina di sternuti e via, verso la riparazione.

Vediamo cosa succede a forzare la natura e le dotazioni umane.

I miei occhi non vedono i virus, perché le loro dimensioni sono al di fuori delle mie possibilità visive. Ma mi hanno detto od ho letto delle cose che li riguardano e li giudicano forieri di malattie e devastazioni corporee. Me lo sono sentito dire fin da bambino, mi hanno fatto credere che i virus si trasmettono di nascosto, che sono cattivi, che sono dei terroristi, che possono portarmi nella tomba. Non li vedo all’opera, non li vedo proprio, ma istintivamente, inconsciamente, li reputo responsabili maligni del terribile raffreddore che mi perseguita. Devo distruggerli, devo combatterli pur non sapendo quali sono le loro funzioni, quali sono i meccanismi di comunicazione tra loro e il mio corpo. Devo ammazzarli senza sapere nulla di loro.

Non mi perito di pensare che se sono invisibili è perché non sono un pericolo, perché sono entità super partes che agiscono non per il mio bene o il mio male, ma per la vita stessa come concetto assoluto e non individuale.
Non penso nemmeno e questo è il dolo più grave, il peccato originale.
Credere, con supponenza, che l’opera della Natura sia stata creata solo per me.
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INTEGRAZIONI ALL’ARTICOLO
Alcune persone, la minoranza in verità, hanno espresso perplessità rispetto al concetto che ho espresso ieri, riguardante il nemico pubblico numero uno, il virus. In quell’articolo asserivo che il virus non è piccolo a caso, ma per rimanere in quell’area del non visibile, che non può in nessun caso rappresentare qualcosa di dannoso per l’essere umano, ma qualcosa che esiste al di la’ dell’essere umano e che con l’essere umano interagisce secondo modalità e motivazioni che l’umano ancora oggi non conosce.

mercoledì 8 luglio 2020

La roulette della pandemia - Lasciate ogni Speranza

Lasciate ogni Speranza
Carcere o manicomio per i positivi che non vogliono farsi curare o entrare in quarantena sulla scorta del solo tampone: forse qualcuno pensava che fossero battute di Zaia, dal quale ci si può aspettare di tutto, ma adesso le  stesse cose vengono riprese dal ministro Speranza dal quale al contrario non ci si può aspettare nulla vista la totale inesistenza del personaggio, ma dal quale almeno ci si poteva aspettare di non vedere l’imitazione del folklore più squallido e la presa in giro della Costituzione. Invece è accaduto Non voglio nemmeno perdere tempo a commentare sui “nuovi focolai in Veneto” ( 5 contagiati, al di sotto della probabilità statistica) o sugli indici di diffusione la cui entità è tanto più grande quanto minori sono i casi, ormai  non è nemmeno più il caso di far fronte alle menzogne numeriche che siamo costretti a sentire, né le idiozie sui tamponi e insomma su una epidemia a la carte che può essere modulata come si vuole, ma la banda del virus deve in qualche modo simulare la seconda ondata prevista che non c’è affatto stata e in prospettiva deve mantenere alti i livelli di allarme semplicemente perché non può arrivare all’autunno e al redde rationem disarmato del Covid: a parte gli affari sui vaccini che ormai sono conclusi e sui quali non si può più tornate indietro, si devono preparare ad affrontare una tempesta economica senza precedenti che essi stessi hanno provocato e non possono nemmeno pensare farlo senza questo alleato, con le sirene di allarme disinnescate. In questo modo si crea una sorta di circolo vizioso: più si preme l’acceleratore sulla paura, più si amplia il panorama del disastro economico e più si ha bisogno di mantenere l’allarme.
Ci vogliono in  manicomio o in carcere come se fossimo in una sorta di incubo, ma sono loro ad essere come topolini dentro un labirinto che ormai  non fornisce più scelte e vie di fuga: sono come il giocatore rovinato che non ha altra possibilità che continuare a giocare nella speranza di invertire il corso della fortuna, ma che comunque rimane al tavolo per rinviare il momento in cui dovrà affrontare il peso definitivo della sua rovina. Se a questo si aggiunge che hanno anche barato il quadro è completo. Se non fossero ormai prigionieri del gioco pandemico si accorgerebbero che mantenere alto l’allarme in mancanza di  fatti concreti ha molte probabilità di provocare una reazione di rigetto e di far aumentare l’area di scetticismo che è ampiamente diffuso, ancorché non sia rappresentato nell’informazione, anzi sia demonizzato.
Ma non c’è via di scampo e lo si vede chiaramente dalla povertà delle misure di rilancio dell’economia che sono nient’altro che quattro soldi distribuiti a pioggia, speso con meccanismi assurdi e sempre con l’occhio di riguardo verso i ceti più abbienti del Paese. Tutto nell’attesa dell’impiccagione dell’Italia al Mes che è il futuro grande obiettivo dell’Europa dell’euro, ma che è anche l’obiettivo finale di questo ceto politico senza scampo.

Così si riducono a vivere di morti che come sempre continuano a morire per le più diverse malattie, anzi muoiono anche di più visto che l’assistenza sanitaria è stata praticamente abolita nonostante non vi sia più alcuna emergenza e persino i medici di base si sono fatti di burro.
Naturalmente sperano di trovare un modo per non pagare ciò che hanno perso alla roulette della pandemia, ma alla fine, quando non serviranno più a nessuno avranno il loro Tso.

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DISTANZIAMENTO SOCIALE come ai tempi del NAZISMO!!

DISTANZIAMENTO SOCIALE come ai tempi del NAZISMO!!

Distanziamento Sociale !!! ??????
A che serve la cazzata del “distanziamento sociale”?

A nulla, infatti non ha evidenza scientifica, né fu mai usata in corso di epidemia (neanche durante la spagnola).

La “distanza sociale” (il metro o il metro e ottanta centimetri) è un altro degli esperimenti sociali in corso oggi, soprattutto in Italia: esso si richiama alla scala di Bogardused che era molto in uso sotto il nazismo.

La “Bogardus social distance scale” sollecita nell’esser umano sentimenti affettivi avversi, sviluppa odio fra le persone. Capito?
Sviluppa odio tra le persone !!!

Quelle con mascherine o senza – mascherine o museruole !
Questo è l’esperimento in atto in Italia in questo momento, frantumare la società riconducendola da corpo collettivo a individui in lotta fra loro per la sopravvivenza.
Nel portare avanti questo progetto, il governo, il cui compito è gestire questo esperimento sociale per conto di chi ha il vero potere, si è arrogato di poter violare i diritti costituzionali, vero limite che il potere neo-totalitario deve abbattere.

È il modello di società “cinese” che hanno scelto di attuare anche qui, con la tecnica delle democrazie antidemocratiche.
(Hanna Zyskowska)
Fonte

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giovedì 25 giugno 2020

Conflittualità e malattie dei bambini (5LB)

Bimbi e Malattie

Perla saggia:
Mio figlio e' un dottore nato: riesce a scrivere cose che nessuno riesce a leggere. - Henny Youngman

Secondo Wikipedia, un bambino o bimbo è l'essere umano nell'intervallo di tempo compreso tra la nascita e la pubertà. A seconda del contesto, anche linguistico, il termine può indicare genericamente una persona che non ha ancora raggiunto la pubertà, oppure che non ha ancora raggiunto 10 anni (età nella quale, in coincidenza con l'uscita dalla scuola elementare, si comincia a parlare di "ragazzino/a"). Da un punto di vista linguistico, quando un bambino è appena nato lo si indica con neonato; dai sei ai dodici anni, è un fanciullo.

Il bambino è un individuo particolarmente plasmabile - che non lo rende inferiore - in grado di gestire e affrontare le sfide della vita adatte alla sua età. Proprio per questa sua plasmabilità può essere programmato alla vita in due modi fondamentali:
- una vita gioiosa e di crescita
- una vita infelice e di decrescita o arresto evolutivo.

Vita intrauterina

Occorre considerare, del bambino, la vita prenatale e post-natale.
La vita prenatale la si può suddividere in due fasi principali:
  • i primi 3 mesi di gestazione
  • i restanti 6 mesi di gestazione
Le alterazioni energetiche a carico del feto del primo periodo, sono dovute a problemi vissuti dalla madre, problemi che si ripercuotono sul feto che rischia di morire in questo periodo ed essere abortito.
Nei restanti sei mesi il feto vive shock biologici per proprio conto, principalmente dovuti ad alterazioni nell'afflusso di sangue proveniente dalla placenta. Anche altre cause possono scatenare la DHS nel feto, come per esempio l'udire forti rumori. Data la totale dipendenza dalla madre, il vissuto materno gioca un ruolo importante anche in questi mesi della gestazione.
Pur non essendo descritto all'interno delle 5 Leggi Biologiche, non essendone dimostrato il collegamento, non è insensato inserire in questo discorso, il famoso "Progetto Senso", su cui ho pubblicato un articolo e dal quale estrapolo queste considerazioni: 

1.      Disordini amorosi:
o        Amore impossibile
o        Incesto
o        Non essere riconosciuto
2.     Identità sessuale, inversione se sono del sesso desiderato dai genitori o meno.
3.     Posto nella famiglia occupo il mio posto o quello di qualcuno che è morto? Qual'è il mio posto in questa famiglia? Cosa sono venuto a fare in questa famiglia?
4.    Figli di riparazione.
o        Bambino sintomo prenderà il sintomo per spiegare il sintomo della famiglia
o        Patologia del segreto
o        Bimbo spazzatura raccoglie tutti i problemi del clan.
5.     Figli di rimpiazzo o di riparazione sostituisce un altro che è morto o è malato...
6.    Figli di appoggio la madre si sente sola, non protetta...
7.     Parentalizzazione i genitori delegano la propria responsabilità al bambino.
8.    Bastone della vecchiaia la sua funzione nel clan è di essere il supporto dei propri genitori, non ha il diritto a vivere la propria vita.
9.    Figlio di consolazione, bimbo pagliaccio c'è una sofferenza nel clan e un figlio se ne fa carico.
10.Bambino inesistente tentativi di aborto, non desiderano avere figli
11.   Bambino adesivo per salvare il matrimonio
Queste progettualità materne e del clan nel quale vivrà il nascituro, possono determinarne e segnarne il futuro, anche dal punto di vista delle possibili "malattie".

Il Parto

Il parto è l'espulsione spontanea o l'estrazione strumentale del feto e degli annessi fetali dall'utero materno. Il parto è un evento inderogabile e inevitabile, una volta che la gravidanza abbia avuto inizio e nella specie umana avviene mediamente dopo nove mesi di gestazione.
Il parto può avvenire per via naturale, con la fuoriuscita per via vaginale o per via chirurgica mediante il noto Taglio Cesareo.
Riporto un passo del libro del Dr. Flavio Bianchi, "La Decodifica della realtà":
-Sappiamo oggi che le endorfine partecipano alla sollecitazione dei movimenti respiratori, ma si è anche compreso che la secrezione delle endorfine durante il travaglio ha un significato molto più ampio della semplice protezione dal dolore.
[...]
La produzione delle endorfine durante il travaglio serve a stimolare la secrezione di prolattina, come se il processo della lattazione si stesse già preparando durante le ore precedenti la nascita.
La prolattina che viene secreta durante il travaglio inizia subito a svolgere altre funzioni ancor prima della lattazione, fra l'altro, a completare la maturazione polmonare del feto.
[...]
Cosa accade quindi appena dopo il parto, quando la mamma e il bambino sono vicini l'uno all'altra?
Sono entrambi colmi di oppiacei che creano uno stato di dipendenza e di abitudine, è l'inizio di un legame.

[...]
Nell'affrontare lo sforzo della nascita produce livelli molto alti, persino più elevati che nella madre o in un adulto colpito da attacco cardiaco, di "ormoni dello stress", cioè adrenalina e noradrenalina.
Il feto è ben attrezzato per sopportare lo stress e le catecolamine forniscono la maggior protezione contro situazioni sfavorevoli quali l'ipossia. Mettono il nascituro in grado di sopravvivere fuori dal grembo materno. La respirazione normale è favorita dall'aumento dei livelli ormonali che ripuliscono i polmoni, provocano la dilatazione dei bronchioli...
[...]
Si è rilevato inoltre che la pressione prodotta sulla testa del bambino durante le contrazioni, può stimolare un'attività simpatico-surrenale, che da luogo alla massiccia liberazione di catecolamine durante il parto, che non è quindi conseguenza diretta dell'ipossia.
[...]
I dati raccolti mettono in evidenza il fatto che i neonati nati con il parto cesareo, senza travaglio, hanno un livello di catecolamine molto basso, mentre quelli nati con parto cesareo di emergenza, ovvero a travaglio già iniziato, hanno un livello di catecolamine appena inferiore a quelli di nati da parto vaginale. D'altronde è risaputo che i nati con parto cesareo elettivo sono predisposti a difficoltà respiratorie.
[...]
È stato inoltre dimostrato che il neonato nato da parto spontaneo presenta un maggior flusso sanguigno a livello degli organi vitali e un minor flusso alla periferia.
È importante comprendere come al momento della nascita il bambino vive l'intera serie di possibili shock biologici.
  • Conflitto del boccone di sopravvivenza: venendosi a trovare fuori dal suo ambiente vitale, spinto a vivere in un ambiente inizialmente ostile
  • Conflitto di attacco: venendo stimolato da percezioni a lui ignote, come il contatto da parte di persone estranee, soggetto ad una variazione termica decisiva, all'azione dell'aria ambiente e di suoni e stimoli luminosi di una certa violenza
  • Conflitto di inadeguatezza: non essendo in grado di accedere alle fonti alimentari che ora devono essere assunte autonomamente
  • Conflitto di separazione: essendo distaccato da un ambiente accogliente e protettivo

Mamma e Papà

Fino a che il bambino non è indipendente nel mangiare, nel difendersi, nel muoversi e nel relazionarsi con gli altri, vive una simbiosi completa con la madre. Questo significa che mamma è vita, nutrimento, difesa, calore, suono, luce, sopravvivenza. Mamma è tutto ciò che gli permette di vivere, di esistere. La sua mancanza equivale a morire.
Quando il bimbo comincia a staccarsi dalla madre conosce il padre meglio di quanto avesse fatto finora. Papà è gioco, comunicazione, sorveglianza, la parola e colui che ama la mamma e quindi ama il figlio.
L'armonia famigliare, in cui la madre è amata, protetta e accudita dal padre di suo figlio, permette al bimbo di avere sua madre a disposizione ed imparare a fare esperienze in un ambiente sereno e pacifico.
L'allontanamento del bimbo dalla madre, prima che questo avvenga per vie naturali e spontanee, potrebbe ri-avviare quella serie di conflittualità vissute al momento della nascita e che potrebbero quindi innescare una sequela di manifestazioni psico-organiche di maggiore o minore rilevanza.

 "Malattie" comuni dei bambini

I quadri patologici esposti di seguito sono solo esempi di massima. Non sono applicabili al singolo caso, che va valutato singolarmente in collaborazione con personale adeguatamente preparato e disponibile.

Non è da escludere una attenta valutazione da parte del pediatra di fiducia.
Le "Malattie" dei bimbi esprimono un disagio del bimbo stesso, che vive conflittualità identiche a quelle di un adulto, con intensità e durata sue proprie, ma data la mancanza delle tipiche sovrastrutture mentali dell'adulto, sono conflittualità più "animali", più reali e meno metaforiche, vissute per lo più una alla volta, ma questa affermazione deve essere verificata caso per caso.
Esprimono un disagio che "parla" ai genitori, indicando loro dove e come hanno perso la via biologica.
 

Respiratorie

Le "malattie" respiratorie del bambino indicano principalmente problemi legati alla paura, allo spavento, a forti conflittualità legate alla separazione dai contatti con la madre e la famiglia. Sono eventi a carico dei tessuti ectodermici. Indicano ai genitori che non stanno facendo la loro parte protettiva.
  • Le Riniti indicano che il bimbo ha vissuto disagi legati alla paura, al non sapere quale pericolo è nascosto in ciò che vive, come quando viene inserito in un ambiente che non conosce, o affidato alla sorveglianza e cura di persone a lui ignote. Quando un bambino sviluppa riniti ricorrenti o croniche è importante indagare sull'ambiente e le situazioni in cui lui si trova ripetutamente.
  • Le Laringiti indicano l'aver patito un forte spavento, la percezione di "Essere rimasto senza parole". È un evento importante. Può essere utile indagare sull'ambiente famigliare e scolastico, specie se sono eventi ripetuti.
  • Le Bronchiti/Bronchioliti indicano che il bimbo vive conflittualità territoriali in cui si sente minacciato, in pericolo, come quando viene invitato un amichetto che prende possesso della sua cameretta o dei suoi giochi.
  • L'Asma bronchiale e/o laringeo è un evento grave che testimonia la crisi epilettoide di conflitti di minaccia territoriale (asma bronchiale), di spavento (asma laringeo) od entrambi. Il coinvolgimento del tessuto muscolare bronchiale e/o laringeo indica un interessamento delle aree motorie di queste strutture. È molto importante considerare la lateralità del bimbo, per individuare la presenza di una costellazione asmatica. In questo caso il bimbo è molto in difficoltà, l'ambiente in cui vive è per lui molto ostile.

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