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domenica 3 gennaio 2021

La fabbrica del finto dissenso - Liberi di manifestare ciò che vuole il sistema

Della Marcia della Finta Liberazione – Roma 10 ottobre 2020

MARCIA SU ROMA 10 OTTOBRE 2020 VIDEO

Dell’ennesima Finta Marcia su Roma e dell’ennesimo Finto CNL

Molti sanno che la propaganda si paga e che serve gli interessi di chi paga. È facile comprendere come la propaganda si occupi della “fabbricazione del consenso”. Quei “molti” dovrebbero iniziare a capire che gli interessi della fabbricazione del consenso si servono anche per mezzo della fabbricazione del dissenso.

Tutte le manovre, compiute negli ultimi 20-40 anni, per umiliare ed opprimere i cittadini contribuenti del mondo industrializzato d’oriente e d’occidente, si hanno, prima di tutto, grazie all’intervento puntualmente massiccio dei vilissimi ruffiani che operano attraverso i mezzi di disinformazione di massa.

 

Il cancro dell’umanità sono i giornalisti, i ruffiani della cartaccia stampata e della televisione, che contaminano come i funghi pestiferi le accademie, i palazzi delle leggi e dei governi e i tribunali. Nessuno si salva dalla loro infezione. L’opinione pubblica è letteralmente forgiata dalle loro scempiaggini e, per conseguenza, volenti o nolenti, consapevoli o ignoranti, lo sono tutti gli altri operatori dell’oppressione che servono gli interessi dei padroni presso gli enti di stato.

La prima legge fondamentale per conquistare spazi di autonomia/libertà possibile è quella che impone il rendersi conto che non ci si può fidare della muffa dei giornalisti. Sotto quella muffa ci sono le terribili mico-tossine. I giornalisti sono calunniatori prezzolati, falsificatori, bugiardi prostituiti, totalmente ignoranti della materia che trattano, qualunque essa sia.

 

Se ciò vale per i giornalisti di regime, per quei mentecatti che si vedono tutti i giorni nelle televisioni, perché la legge non dovrebbe applicarsi anche ai cosiddetti giornalisti indipendenti? Che differenza passa tra un ruffiano pagato per dire stupidaggini ed un altro che, invece, proferisce le stesse idiozie senza stipendio fisso? Che fatica faranno, i manipolatori della disinformazione, dell’economia e della finta medicina, a manovrare anche i finti giornalisti indipendenti? Ne fanno assai poca. Allora, il lavoro di chi, per legittima difesa, cerca di capire il mondo fraudolento che inghiotte la sua roba tutt’attorno, consiste nel fiutare gli infiltrati e le spie.

Non si può credere a nessuna singola parola detta da un giornalista, qualunque sia. Le informazioni, dunque, devono essere tutte studiate, singolarmente, andando in cerca di riscontri oggettivi e testimonianze concordanti. Ma non si ha il tempo di analizzarle tutte. E allora ci si limiterà a considerare quelle più immediate, più urgenti ed elementari.

Ecco una prima considerazione elementare: se un giornalista si rivela bugiardo oggi, perché so che ha detto una falsità a proposito di un dato argomento A, quel giornalista deve essere ricordato come soggetto inattendibile, per sempre, a meno che la sua falsità non sia il frutto di un errore piuttosto che una bugia, e non c’è proprio nessuna ragione di credere a quello che dirà domani, a proposito di un dato altro argomento B.

Il problema dei giornalisti, però, non si esaurisce con la consapevolezza della loro prostituzione. Essi sono anche molto ignoranti, proprio per necessità del loro mestiere, dovendo trattare svariati argomenti in pochissimo tempo, e stupidi, per una legge di natura che li vuole anche più sprovveduti dei fantocci selezionati ai governi delle nazioni, se possibile. Quindi come possono essere proprio loro, dei funghi velenosi senza contratto di dipendenza diretta, ad organizzare le finte marce di liberazione su Roma?

 

Senti come inizia questa velina stagionata, Tiziana Alterio, “giornalista”:

1) “un saluto a tutti gli amici di bioblù” (bioblù è la stessa dell’infiltrato Claudio Messora che ha fatto tutta la campagna iniziale dei finti comizi dell’infiltrato Beppe Grillo e di moltissimi altri incapaci che oggi scaldano le poltrone dei parlamenti, italiano ed europeo; è questa forse una “giornalista” di bioblù?);

2) “chi parteciperà alla marcia di liberazione…” (è lei che decide chi partecipa e chi no? L’impostazione richiama quella delle selezioni di Cagaleggio e compari);

3) “..chiunque NON neghi l’esistenza del VIRUS..” (A. ma il problema è proprio tutto qui. Il Virus non è mai stato isolato, purificato e fotografato al microscopio elettronico da nessuno. Il virus non esiste. Perché nessuno nega l’esistenza del virus? Per il solo fatto che lo dice la TV. Siccome la TV non dice altro che corbellerie, perché cavolo non dovrei negare l’esistenza dei loro virus inventati?

B. la Alterio sta alterando il senso della protesta: “venite a manifestare ma sostenete ciò che dicono i vostri oppressori, il virus esiste”. La contraddizione simmetrica è una delle tante tecniche della propaganda, si fa credere ciò che non c’è, alimentando confusione, dubbio e incertezza).

4) “..questa pandemia…” (Quale “pandemia”? Non c’è proprio nessuna “pandemia”. Se stabilisco che Tiziana, perché stupida o perché prezzolata, lavora per i suoi oppressori,  tutto ciò che dice di seguito, sia sensato oppure no, non è più rilevante per chi cerca di salvarsi in tutto o in parte dall’oppressione, che si basa sulle menzogne e sulle favole di stampa e Tv.

5) “..modello liberista…unione europea…” (un’altra delle tecniche della propaganda è quella di mettere “troppa carne al fuoco”. Le greggi si riuniscono perché non ne possono più delle misure restrittive, degli arresti domiciliari e delle museruole, tanto dovrebbe bastare per rovesciare un governo criminale certificato. E invece no, visto che ci siamo, chiediamo anche il lavoro, la dignità, il superamento del modello liberista – che poi cosa sanno i giornalisti analfabeti del “modello liberista”? – di svincolare l’Italia dal’UE, di avere le ferie pagate, gli aumenti di stipendi, di fermare il G5, il TAV, e chi più ne ha…è evidente che più sono le istanze sul piatto e più diventa difficile soddisfarle tutte.

A parte questo, il trucco serve solo per disperdere le idee e le energie, per creare confusione e disgregazione, per spostare l’attenzione su tanti bersagli, e su tanti falsi bersagli, per poi condurre le greggi su binari morti, proprio come si faceva con il lavoro del gruppo Cagaleggio e compari dell’associazione per delinquere del Movimento delle Cinque Palle).

6) Delle istanze sindacali e delle varie
È chiaro che il sindacalista osserva bene sulla precarietà del lavoro e sul fatto che tale precarietà è decisa e pianificata da decenni. Le sue querele e le istanze che promuove sono pure condivisibili e questo vale anche per molti degli altri interventi, perché non tutti sono fatti di soli slogan. La propaganda dei manipolatori che leccano le suole ai padroni della medicina di monopolio funziona anche per il tramite di osservazioni intelligenti e condivisibili.

Ripensa all’infiltrato Beppe Grillo e alle sue querele del 1998. Egli diceva molte cose giuste, quando accusava proprio la medicina di monopolio, le banche centrali ed altri enti di sfruttamento delle anime dei contribuenti, sia nazionali e multinazionali. Oggi è palese a tutti che Grillo è un infiltrato e che i fantocci del movimento delle cinque palle sono operatori di una truffa gestita da Cagaleggio e dai suoi associati per delinquere. Ma allora si faticava a capire che Grillo era un infiltrato, nonostante egli apparisse ogni giorno in televisione in via indiretta, avendo ripetutamente dichiarato in pubblico il suo finto odio per i giornalisti. Ciò si ha perché la propaganda è costituita anche di storie vere. Un infiltrato non può essere, per esempio, a favore delle mascherine, come sono questi fantocci di questa finta manifestazione, altrimenti passa da cretino, giustamente, oppure si capisce subito che è un infiltrato. Un bravo infiltrato, un bravo attore, come Grillo, deve sposare animosamente la parte contraria a quella del potere ufficialmente costituito. La sua denuncia deve essere chiara, decisa, contraria a qualunque iniziativa padronale, e non deve apparire moderato, perché dalla sua moderazione si può cavare il sospetto di una sua eventuale possibile collaborazione o mediazione con i rappresentanti dei padroni. L’infiltrato deve continuare a compiere atti sovversivi per non farsi scoprire e, perciò, è costretto a dire anche molte cose vere, diciamo pure un 80% delle cose che dice, e dire falsità o stupidaggini per un restante 20%. Il trucco funziona sempre. Anzitutto, perché molti infiltrati sono in buona fede, non sanno neppure di essere infiltrati, e quindi fanno il gioco del manipolatore senza dover necessariamente mentire.

Il manipolatore vuole depistare. Cosa favorisce il depistaggio? La confusione, il divertimento, l’intrattenimento musicale, le istanze sociali, anche corrette, ma servite in troppe e tutte assieme. Allora metti in fila decine di oratori, tutti in buona fede tranne i giornalisti, e lascia che ciascuno rilanci le proprie istanze. Alla fine della conferenza, gli argomenti trattati saranno talmente tanti e talmente variegati che non sarà neppure possibile farne un indice, figurati se saranno capaci poi di mandarne solo una o due ad effetto. Ma questa è solo un’altra delle molte tecniche fraudolente della propaganda, perciò non meravigliarti di sentire in mezzo a tanti slogan anche alcune e più persone che fanno ragionamenti intelligenti. Del resto, loro stessi, che altra occasione potrebbero avere di parlare in pubblico, di farsi conoscere, senza passare per l’opera propagandistica dei giornalisti? Secondariamente, il ragionamento di qui sopra ha anche poco peso, cioè, suona corretto ma non è neppure necessario spenderci troppo tempo sopra, se si considera quanta attenzione le greggi degli spettatori passivi investe nei discorsi dei relatori.

...continua alla fonte

...Si fa la riunione per la “liberazione”, sì, ma senza liberare un fico secco, piuttosto, umiliandosi, promuovendo l’auto umiliazione, raccomandando di tenere la museruola, imposte agli umani ma non ai cani, i quali col cavolo che si metterebbero la museruola solo perché il padrone la raccomanda, e di mantenere le distanze del controllo sociale, La mancanza di dignità degli umani, che sono più pecore delle vere pecore, è sicuramente oggetto di scherno da parte dei manipolatori. Essi guardano sicuramente divertiti la manifestazione, dicendo, “avete voluto farla? Bene, vi concediamo di farla, a patto che manteniate le museruole. Vi concediamo, concediamo di fare, a VOI, la propaganda delle nostre menzogne, di lavorare per l’umiliazione degli oppressi AL POSTO NOSTRO”.

mercoledì 8 luglio 2020

DISTANZIAMENTO SOCIALE come ai tempi del NAZISMO!!

DISTANZIAMENTO SOCIALE come ai tempi del NAZISMO!!

Distanziamento Sociale !!! ??????
A che serve la cazzata del “distanziamento sociale”?

A nulla, infatti non ha evidenza scientifica, né fu mai usata in corso di epidemia (neanche durante la spagnola).

La “distanza sociale” (il metro o il metro e ottanta centimetri) è un altro degli esperimenti sociali in corso oggi, soprattutto in Italia: esso si richiama alla scala di Bogardused che era molto in uso sotto il nazismo.

La “Bogardus social distance scale” sollecita nell’esser umano sentimenti affettivi avversi, sviluppa odio fra le persone. Capito?
Sviluppa odio tra le persone !!!

Quelle con mascherine o senza – mascherine o museruole !
Questo è l’esperimento in atto in Italia in questo momento, frantumare la società riconducendola da corpo collettivo a individui in lotta fra loro per la sopravvivenza.
Nel portare avanti questo progetto, il governo, il cui compito è gestire questo esperimento sociale per conto di chi ha il vero potere, si è arrogato di poter violare i diritti costituzionali, vero limite che il potere neo-totalitario deve abbattere.

È il modello di società “cinese” che hanno scelto di attuare anche qui, con la tecnica delle democrazie antidemocratiche.
(Hanna Zyskowska)
Fonte

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