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giovedì 15 febbraio 2018

Interferenti endocrini e Glifosato - armi per la femminilizzazione dei maschi e la mascolinizzazione delle femmine.

Interferenti endocrini e soprattutto Glifosato - armi per la femminilizzazione dei maschi e la mascolinizzazione delle femmine.
Sappiamo di vivere costantemente sotto attacco di agenti chimici, di ogni tipo; respiriamo, ingeriamo e veniamo a contatto con ogni tipo di sostanza chimica, si tratta di un mero attacco alla nostra salute e all’equilibrio fisiologico del sistema corpo, di conseguenza al nostro equilibrio immunitario. 
Conosciamo da decadi ormai le conseguenze dovute al contatto con sostanze chimiche cancerogene presenti nei concimi e nei diserbanti utilizzati nella coltivazione.
Per quanto ci si voglia proteggere le contaminazioni e le assunzioni di queste sostanze sono inevitabili, tanto più se ad utilizzare agenti chimici altamente nocivi come il Glifosato, sono colossi come la multinazionale Monsanto, che forte grazie a collusioni e appoggi dall’alto, può permettersi di violare qualunque codice etico e legislativo in materia di utilizzo di sostanze pericolose per l’uomo perché controlla, omette e arriva anche a contraffare documenti di ricerca che dimostrano la pericolosità di prodotti come il diserbante Roundup.

La domanda che ci poniamo, la quale sorge supportata da un dubbio ormai corroborato da diverse fonti, prove e informazioni che molto di ciò che sta accadendo di pericoloso, deplorevole e amorale a riguardo, e di cui siamo testimoni non sia un caso, né un incidente, o una mancanza di zelo, è: cosa si nasconde dietro l’uso di queste sostanze, in particolar modo il Glifosato? 

Il Glifosato è il diserbante più usato al mondo, un erbicida totale e non selettivo, il cui brevetto è appartenuto alla Monsanto fino al 2001, così come controllate dalla stessa Monsanto sono state, negli anni, le ricerche relative alla cancerogenicitá e patogenicitá del Glifosato. 
Nel 2015 è stato dimostrato dall’organismo internazionale IARC (International Agency for Research on Cancer), che tale sostanza, così come i fitofarmaci che la contengono, è potenzialmente cancerogena e induce gravi danni genetici alle cellule. Tra gli agricoltori che utilizzano il glifosato, è stato rilevato un aumento dei linfomi di non Hodgkin. Tuttavia l’erbicida é stato inserito nella categoria di cangerogenicitá 2A, alla stregua di sostanze come il DDT o gli steroidi anabolizzanti o più apparentemente innocue sostanze come le bevande calde o alimenti come le carni rosse. Di certo non per chiarire il valore della pericolosità di tale sostanza, anzi.

In seguito, per la precisione nel 2015, l’EFSA, l’Autorità Europea per la sicurezza alimentare, ha posto l’attenzione sui residui di glifosato presenti negli alimenti e richiesto controlli più severi, ma ciò nonostante ha dichiarato che il glifosato non è cancerogeno, scatenando reazioni e critiche da parte di una commissione composta da novanta ricercatori in materia. 
Nel 2016 anche l’OMS, la FAO e l’ECHA ( l’agenzia per le sostanze chimiche dell’Unione) si sono dichiarate concordi con quanto sostenuto dall’EFSA. 

Quindi il glifosato non sarebbe ne cancerogeno, ne genotossico, giusto?
Possiamo stare sereni allora!
Senonché... 
Ci sono dei conflitti di giudizio e di interessi, ricerche viziate e manipolate dai produttori di prodotti che lo contengono.
Altre ricerche scientifiche indipendenti, infatti, dimostrano cose allarmanti. Ovvero che il glifosato, anche a piccole dosi, non solo ha effetti genotossici e quindi causa mutazioni cellulari, ma è un interferente endocrino, ha effetti androgeni, ed ha anche un effetto antibiotico che lede gli equilibri della flora batterica intestinale.

Uno studio in vitro pubblicato sul Journal of Toxicology, ha dimostrato che l’erbicida Roundup della Monsanto, contenente glifosato, distrugge il testosterone diminuendone la concentrazione fino al 35% ed induce sterilità maschile. Collegate alla pericolosa sostanza numerose patologie quali cancro, disfunzioni epatiche, danni al DNA e malformazioni alla nascita. 

Piuttosto inquietante se ci soffermiamo sui dati riguardanti la difficoltà, sempre in aumento, delle coppie di avere figli e la costante crescita della sterilità maschile. 
È infatti in costante aumento il numero delle coppie che ricorrono alla procreazione assistita e si stima che la sterilità maschile sia pressoché raddoppiata negli ultimi venti anni. 
Uno studio pubblicato nel 2013 dalla rivista scientifica Journal of Endocrinological Investigation, ha mostrato dati sulla riduzione delle dimensioni medie del pene nella popolazione maschile. 
Si parla di una vera e propria “Femminilizzazione” degli individui maschi, in cui interferenti endocrini come il glifosato, ad esempio, svolgono un ruolo attivo; a seconda dei casi, mimano o bloccano l’attività ormonale endogena. 

Anche i processi ormonali femminili sono sotto continuo attacco a causa di interferenti che alterano gli equilibri e causano svariate neoplasie dovute dell’acuta tossicità, ma non solo; aborti ripetuti, policisti ovarica, endometriosi, malattie autoimmuni, e sono state trovate inoltre tracce di interferenti endocrini anche nel latte materno. 

E ancora, possono compromettere lo sviluppo del sistema nervoso centrale del feto durante la gravidanza, pertanto causare problemi neurologici o in seguito disturbi cognitivo-comportamentali. 
Nelle donne in gravidanza con elevate concentrazioni di pesticidi nel sangue, è stato riscontrato che il rischio di sviluppare il diabete gestazionale aumenta di 4,4 volte. 
Questo quanto dimostrato da due studi greci presentati al congresso dell’EASD di Stoccolma. 
E non solo; un’analisi effettuata su oltre 66 mila soggetti, ha dimostrato inoltre che i pesticidi aumentano il rischio di sviluppare il diabete del 61%. 

Il glifosato, secondo ricerche del Toxicology Journal, causa nelle donne patologie tiroidee, tumori ormono-sensibili, ma anche infertilità. 
Alcuni pesticidi agiscono come inibitori degli ormoni femminili, gli estrogeni. 
Il glifosato è stato trovato anche in diversi vaccini per i bambini, come dimostrato dalla Microbe Inotech Laboratories Inc. di St. Louis nel Missouri, ed il vaccino MMR II ( Merck ), collegato dal Dottor William Thompson, membro del CDC, ente di farmaco vigilanza USA, all’autismo, ha presentato livelli superiori di glifosato di ben 25 volte rispetto agli altri vaccini. 
Altre ricerche indipendenti successive hanno confermato quanto dimostrato in precedenza. 
La presenza del glifosato nei vaccini è dovuta al fatto che alcuni virus vaccinali vengono coltivati in gelatina, la quale è ricavata dai legamenti di alcuni suini che vengono alimentati con mangimi OGM irrorati di erbicidi contenenti glifosato. 

Gli squilibri ormonali, causati dagli interferenti endocrini, sempre più frequenti nella popolazione, sono la causa di riduzione delle dimensioni degli organi genitali, della pubertà tardiva nei soggetti maschi, di deformazioni genitali, di diminuzione del testosterone e aumento della presenza di tratti femminili negli individui di sesso maschile. Sempre maggiori problemi genitali riscontrati alla nascita, disfunzioni dei testicoli, e un’incidenza superiore alla media di sterilità negli adulti maschi. 

La fertilità della specie umana è infatti in costante diminuzione, e recenti studi dimostrano che gli alimenti di cui facciamo uso siano tra le principali cause di questo trend alquanto inquietante, e ciò vale sia per gli uomini, che per le donne

La femminilizzazione e sterilizzazione del maschio avviene già in fase fetale quando il bambino è ancora nel grembo materno, ciò a causa del contatto della madre con sostanze che inibiscono la produzione dell’ormone maschile testosterone; quali i composti perfluorurati ad esempio, (PFC), che sono presenti negli abiti che indossiamo, nei pesticidi, nelle varie plastiche di cui fruiamo. Secondo uno studio condotto dalla rivista francese 60 Millions de Consommateurs, su un numero di 43 ragazzi di età compresa tra i 10 e i 15 anni, la quantità di molecole di interferenti endocrini causa di alterazioni ormonali presente in un capello, variava da un minimo di 34 ad un massimo di 54. La preoccupazione deriva dall’evidenza del progressivo aumento della femminilizzazione maschile e della mascolarizzazione femminile, la diminuzione della qualità e quantità del liquido seminale, e la previsione di una diffusa e allarmante infertilità nel 2070.

domenica 28 maggio 2017

Sterminio Segreto – Ciò che non ti viene detto sulla sanità

Sterminio Segreto – Ciò che non ti viene detto

Può apparire allucinante, può sembrare assurdo, può suonare incredibile… Ma come ho dimostrato nel libro ci sono persone nei ristretti gruppi che detengono il potere che non solo se ne lavano le mani se le loro attività hanno effetti letali, ma addirittura, come profeti del dio denaro, si arrogano la facoltà di ruotare il pollice verso, condannando l’umanità a uno sterminio segreto…

In un discorso tenuto nel 2008, Zbigniew Brzezinski, allora consigliere per la politica estera del neo eletto presidente Obama, ammette senza difficoltà che “Forse un tempo era più facile controllare un milione di persone, anziché ucciderle fisicamente. Oggi è infinitamente più facile uccidere un milione di persone piuttosto che controllarle.”

In sostanza “È più facile uccidere che controllare”.

Risalendo all’indietro nel tempo sino alla fine del 1974, un altro protagonista della politica statunitense e internazionale,
Henry Kissinger sottoscrive, insieme all’allora presidente Nixon, un piano adottato meno di un anno dopo da Gerald Ford. Si tratta del National Security Study Memorandum 200: ‘Implicazioni derivanti dalla crescita della popolazione per la sicurezza e per gli interessi oltremare statunitensi’, che presenta nero su bianco la necessità di eliminare 3 miliardi di persone dalla faccia della terra.

Da allora a oggi sono passati quasi 40 anni, ma
l’obiettivo è rimasto immutato, al punto che un esperto consigliere delle Nazioni Unite nel 2012 ha rivolto un appello ai governi del mondo per ridurre la crescita della popolazione mondiale e per lavorare congiuntamente per modificare il clima.

Ogni misura diventa lecita per abbattere il numero di abitanti sul globo terrestre.

Un silenzioso sterminio è in atto nel nostro pianeta; uno sterminio condotto dalle élites al potere che si arrogano qualunque decisione sanitaria sulla popolazione globale.

Ogni diritto è loro.
Anche quello di vita e di morte della popolazione mondiale.
(Fonte articolo: https://www.youtube.com/watch?v=oKp2a3vPTGg)
ALTRI IMPORTANTI ARTICOLI SUL PROGRAMMA DI DEPOPOLAZIONE FORZATA LI TROVI A QUESTO LINK:
http://laviadiuscita.net/category/depopolazione-forzata-genocidio-mondiale/

giovedì 20 agosto 2015

I pesticidi sono una delle "principali cause" di infertilità, e disfunzione erettile maschile.

Nuovo studio: I pesticidi sono una delle "principali cause" di infertilità, e disfunzione erettile maschile.
CHRISTINA SARICH
sa defenza 
Questo non è l'unico studio che giunge a queste conclusioni 
La fertilità maschile è in calo, e per anni i ricercatori hanno cercato di capire perché. I numeri possono sembrare scioccanti, ma 60-80 milioni di coppie di tutto il mondo hanno difficoltà a concepire, e vi è un probabile colpevole, soprattutto in considerazione delle prove derivanti dal recente studio pubblicato su Science Direct .
Intitolato " Potenziali percorsi dell'azione dei pesticidi sulla funzione erettile - Un fattore che ha contribuito all'infertilità maschile", lo studio dimostra che insieme a metalli pesanti, radioattività e fumi tossici di sostanze chimiche organiche, i pesticidi sono responsabili in gran parte della disfunzione erettile e la caduta di di fertilità nel sesso maschile. Naturalmente ci sono numerosi "fattori psicologici, fisiologici, patologici, sociali, ambientali e nutrizionali (più altri), in gioco.

Si stima, in alcuni studi, che ben il 52% degli uomini sopra i 40 anni sono affetti da disfunzione erettile. Come è possibile, quando in passato questo fenomeno era raro? Il numero di difetti di nascita che stiamo osservando nel pianeta sono in aumento. È questo, non è una sorpresa, da quando Syngenta doffonde i suoi pesticidi, atrazina,  
causa nelle rane il cambio di genere e genera gravi problemi di fertilità? O quando, si scoprono i veri effetti dell'erbicida, che la Monsanto induce con il suo glifosato, sulla fertilità?
Il 16 aprile si è dibattuta la questione al Proceedings of National Academy of Sciences:
"... alla University of California, di Berkeley, l'endocrinologo di sviluppo Tyrone B. Hayes, professore associato di biologia integrativa, ed i suoi colleghi riferiscono che l'atrazina a livelli spesso si trovano in ambiente demasculanizza i girini e li trasforma in creature ermafrodite con entrambe le caratteristiche sessuali maschili e femminili. L'erbicida abbassa anche i livelli di testosterone nel maschio delle rane sessualmente maturi di un fattore 10, a livelli inferiori a quelli normali rane femmina. "
O come su questa filastrocca pubblicata sul Journal of Reproductive Toxicology , dal titolo " Il glifosato compromette lo sviluppo riproduttivo della prole maschile interrompendo la formulazione di gonadotropine : "
" Questo studio dimostra, per la prima volta, gli effetti sullo sviluppo riproduttivo della prole di sesso maschile da madri trattate con glifosato solo nel periodo perinatale. Concludiamo che l' esposizione promuove cambiamenti comportamentali e problemi istologici ed endocrino dei parametri riproduttivi e questi cambiamenti si riflettono da un hyper-secrezione di androgeni e una maggiore attività delle gonadi, la produzione di sperma e nella libido. "
Con evidenza, come questo che precede, l'ultimo studio dimostra che i pesticidi causano la disfunzione erettile, c'è da chiedersi esattamente perché queste sostanze chimiche sono usate molto diffuse negli Stati Uniti? Cerchiamo di essere chiari: ci sono anche molti altri problemi derivanti dal nostro uso grossolano dei pesticidi .

Perché i pesticidi sono una delle "Principali Cause" di infertilità maschile

Gli autori definiscono i pesticidi "una delle principali cause di infertilità maschile." 

Questo accade per diversi motivi:

1. I pesticidi sono responsabili della diminuzione della concentrazione di testosterone inibendo sia il rilascio di ormone follicolo stimolante (FSH) che l'ormone luteinizzante (LH)  [62] . I pesticidi sono anche responsabili per "apoptosi delle cellule di Leydig e quindi diminuiscono la concentrazione di testosterone totale". Cosa c'è di più, i pesticidi causano l'aumento della secrezione di ormone di rilascio della corticotropina ipotalamica che stimola il rilascio di ormone adrenocorticotropo (ACTH) e cortisolo  [63].  L'alto livello di cortisolo inibisce il rilascio dell'ormone gonadotropina (GnRH). 
Il risultato? la diminuzione di LH e testosterone.

2. I pesticidi inibiscono l'acetilcolina esterasi, una sostanza chimica importante che interagisce con i neurotrasmettitori nel cervello che causa l'erezione negli uomini.

3. Questi fitofarmaci causano grave stress ossidativo.

4. Inoltre, gli antiparassitari, causano apoptosi e necrosi delle cellule - un modo scientifico per dire che le cellule avvizziscono e muoiono.

5. I pesticidi sono distruttori endocrini, il che significa che gli ormoni che regolano l'espressione sessuale di un uomo è inibita o demascolinizzata.

6. Le cellule di Leydig che sono responsabili della creazione del testosterone, senza un adeguato funzionamento l'effetto è la diminuzione del  numero degliu spermatozoi. Il glifosato da solo riduce i livelli di testosterone di ben il 37%!

7. I pesticidi scompigliano i neurotrasmettitori che sono responsabili della reazione per l'erezione.

8. Inoltre influenzano negativamente la tunica albuginea, che è l'involucro fibroso duro del tessuto connettivo che circonda i corpi cavernosi del pene. È costituita da circa il 5% di elastina, un tessuto estensibile che viene principalmente costituito da amminoacidi glicina, valina, alanina e prolina. La maggior parte del tessuto rimanente è collagene, che si compone di lisina, prolina, glicina, alanina, e altri aminoacidi [117] .

Praticamente, possiamo affermare, che i fitofarmaci sono come fossero stati specificamente progettati  per causare la sterilità. 

lunedì 27 luglio 2015

Le donne stanno perdendo capacità di partorire naturalmente

Le donne stanno perdendo capacità di partorire naturalmente

Salute: le donne stanno perdendo capacità di partorire naturalmente….
Le donne sono a rischio di perdere la capacità di partorire e allattare in modo naturale i loro bambini.

E' l'allarme lanciato dal celebre medico francese Michel Odent, fra i massimi esperti mondiali nel campo della fisiologia del parto, ormai 84 enne ma in uscita con un nuovo libro: 'Do We Need Midwives?' (Abbiamo bisogno delle ostetriche?).
Odent, che ha aperto la strada al parto in acqua negli ospedali - ricorda il 'Telegraph' online - sostiene che l'evento della nascita è ormai talmente medicalizzato (fra farmaci e procedure chirurgiche) da mettere a rischio la sopravvivenza della metodica 'naturale', senza aiuti.

I risultati si stanno già vedendo: le donne impiegano molto più tempo oggi a dare la luce al loro bimbo, addirittura due ore e mezzo in più rispetto agli anni '60.
"Per me è ovvio - dice l'esperto - le donne stanno perdendo la loro capacità di partorire.
Il numero di quelle che danno alla luce i loro bambini naturalmente sta diventando insignificante".

Il medico critica di conseguenza l'aumento dei parti cesarei, che ormai sono un quarto del totale solo in Inghilterra (oltre 166.000 nascite), e l'uso dell'ossitocina sintetica sulle donne in travaglio, che riduce la capacità di produrre questo importante ormone (che facilita il parto e l'allattamento) in modo naturale.
Roma, 25 mag. (AdnKronos Salute)

mercoledì 19 novembre 2014

Cura l’infertilità con la dieta del dottor Mozzi. La storia di Marco

La mia avventura con la dieta del dr. Mozzi inizia nel 2010 quando una serie eventi legati alla salute sia mia che dei miei familiari mi fa accostare alle tematiche relative alla salute.
Erano circa 2 anni che io e mia moglie cercavamo di avere un secondo figlio senza riuscirci. Dato che non avevamo avuto difficoltà a concepire il primo non pensavamo assolutamente che potessero esserci problemi di fertilità fino a quando non decidemmo di fare gli esami sia io che mia moglie. Iniziò mia moglie e i risultati non evidenziarono problemi. A quel punto iniziai a preoccuparmi e l’esito dei miei esami confermò i miei sospetti… Ero praticamente diventato sterile in quanto i miei spermatozoi erano pochi e quei pochi non si muovevano. Con i risultati ci recammo dal ginecologo che seguiva mia moglie e che ci aveva prescritto gli esami da effettuare per sentire le sue valutazioni e possibili cure.
Vedendo i risultati e valutando l’età (all’epoca avevo 38 anni) ci disse che le cose potevano solo peggiorare e che l’unica via per avere un altro figlio era la fecondazione assistita. La strada più veloce era quella di effettuarla all’estero in quanto la tecnica che faceva al caso nostro non sarebbe stata possibile praticarla subito in Italia a causa della legge allora in vigore. In ogni caso la fecondazione artificiale prevedeva il prelievo e fecondazione di un certo numero di ovuli per poi impiantarli sperando che almeno uno attecchisse. Tutto ciò prevedeva un “bombardamento” ormonale per mia moglie e gli effetti collaterali per la sua salute non erano per niente trascurabili. Oltre tutto c’era anche un problema etico in quanto gli eventuali embrioni non utilizzati sarebbero rimasti nelle mani del centro dove avremmo dovuto recarci oppure sarebbero stati distrutti. Decidemmo allora di lasciar perdere e di tenerci stretto il nostro primo ed unico figlio.

Nello stesso periodo anche mia madre scopre di essere malata gravemente (cancro al colon-retto) ed il mio problema passa in secondo piano. Decidiamo di non dire niente ai miei genitori per non aggiungere ulteriori sofferenze (ci tenevano molto ad avere altri nipotini). Il 2010 si concentra attorno a mia madre che sopporta tutta la cura prevista per la sua malattia: chirurgia, chemio e radioterapia. Sono stati mesi terribili ma per fortuna al termine del percorso le cose si sono sistemate.

latticini causa dell'infertilitàCasualmente nell’ottobre del 2010 scopro le trasmissioni di Telecolor dove uno strano medico barbuto parla di medicina in termini molto semplici e comprensibili che subito cattura la mia attenzione. Sarà che sono di gruppo sanguigno 0, ma immediatamente mi si drizzarono le antenne ed ogni volta che accendevo la TV cercavo subito se c’era una puntata del dr.Mozzi. Una sera sento parlare di fertilità perduta e che secondo il dr.Mozzi la causa è legata al consumo di latte e derivati. Mentre sentivo le sue parole feci un rapido esame della mia alimentazione: a colazione latte e caffè con biscotti, a pranzo pasta con abbondante formaggio grattugiato, a cena spesso pasteggiavo a taleggio, asiago, gorgonzola, parmigiano ed affini e da qualche anno avevo preso l’abitudine di mangiare uno o due yogurt al giorno. E poi avevo una grande passione fin da bambino: adoravo il cioccolato al latte e ne mangiavo quantità industriali! Fu li che iniziò il mio interesse per la dieta del dr.Mozzi e speravo che potesse essere la strada giusta per risolvere il mio problema d’infertilità anche se nel profondo ero ancora scettico. Per fortuna anche mia moglie era interessata all’argomento in quanto anche lei aveva dei disturbi ricorrenti molto fastidiosi (nausea, vomito e dolori muscolari e articolari diffusi).
Decidemmo quindi di provare a seguire la dieta e a gennaio del 2011 iniziammo questo percorso che non abbiamo più abbandonato. All’inizio commettevamo molti errori e ci sono voluti alcuni mesi per capire quali erano gli alimenti, ma soprattutto gli abbinamenti corretti. Ho tenuto e tengo tuttora, il diario alimentare e ho segnato tutto ciò che introducevo ed ho scoperto quali erano gli alimenti che non tolleravo. Il frumento era responsabile della mia irregolarità intestinale ed ho scoperto che la frutta e soprattutto gli agrumi e le banane mi causavano la produzione di catarro che mi accompagnava ogni anno da novembre a marzo. Il caffè poi mi causava agitazione ed insonnia. Insomma notavo in me tutto ciò che il dr.Mozzi diceva e puntualmente tutto tornava. Passato l’entusiasmo iniziale, mia moglie, ma anche io, inizia a non essere più costante nella dieta e gli “sgarri” iniziano ad essere più frequenti. Puntualmente si ripresentano i vecchi disturbi e questo conferma ancora una volta l’efficacia di questo regime alimentare.
Acquista: la Dieta del dottor Mozzi
Dopo aver affinato la dieta ed aver fatto esperienza anche leggendo il libroLa dieta del dottor Mozzi“, che nel frattempo era stato pubblicato, vediamo concretizzarsi i risultati: io ritorno al peso forma, l’intestino si regolarizza e mia moglie non soffre più di mal di testa, nausee e i dolori articolari diventano un lontano ricordo. Era bello vedere che i farmaci che usavamo spesso scadevano senza essere rimpiazzati!

cura l'infertilità arriva un bambinoSiamo nel 2013 e tutto procedeva per il meglio, anche i miei genitori seguivano ormai da tempo il dr.Mozzi, anche se non proprio al 100%, ma quel mio problema d’infertilità non sembrava risolversi… A luglio del 2013 invece qualcosa cambia e scopriamo di aspettare un altro figlio! Alla prima ecografia si notano due sacche (2 gemelli!?) ma solo una purtroppo prosegue fino al termine. Il fatto che siano stati fecondati 2 ovuli mi conferma che non può essere stato un caso e che la dieta che abbiamo seguito ha inciso in modo determinante.

La gravidanza è stata stupenda senza nessun problema di rilievo fino al parto naturale che è avvenuto in pochissimo tempo e senza troppe sofferenze sia per il piccolo che per la mamma. La prima gravidanza, quando non seguivamo ancora il dr.Mozzi, invece è stata costellata di numerosi problemi: nausee constanti e forti acidità, dolori articolari e una “bella” pancreatite tra il 4° e 5° mese.
Che dire… Grazie dr.Mozzi! É stata dura ma alla fine i risultati sono arrivati tutti e ciò che sembrava impossibile per la medicina ufficiale non si è rivelato tale. Questa avventura mi ha fatto capire che non bisogna mai mollare e che se non ostacoliamo la Natura possiamo risolvere molti problemi semplicemente alimentandoci e vivendo in armonia con essa il più possibile
Marco

mercoledì 30 luglio 2014

L'infertilità è il prezzo pagato al progresso


Quando i bambini nascevano sotto i cavoli


Era il tempo dei cavoli: una coppia faceva zin zin e puf... spesso nasceva un bambino, in modo semplice e naturale, senza fertilizzanti, senza gravidanze assistite.
Oggi sembra che avere un figlio sia sempre più difficile. L'infertilità è il prezzo pagato al progresso,  all'inquinamento, allo stress da civiltà industrializzata e tecnologica, a ciò che si mangia, a ciò che si respira, ai ritmi di vita e di lavoro innaturali che hanno  sopraffatto gli istinti primari.

Per le coppie in difficoltà procreativa (e sono numerose) la psicosi da figlio che non arriva diventa una fissazione, forse perchè, ancora adesso e nonostante l'impero del dio denaro, lasciare un'appendice di sè è uno dei pochi obiettivi che sa dare veramente senso alla vita umana.

Il calvario inizia con la diagnosi di infertilità di lui o di lei dopo un tempo ragionevolmente lungo di tentativi a vuoto; quali alternative, quali rimedi?
Il primo è l'adozione, penalizzata pesantemente per due motivi: i tempi lunghissimi della burocrazia che trasforma il percorso in una via crucis con costi non alla portata di tutti; il secondo sono i dubbi e le perplessità che nascono dall'accettare un bambino figlio di non si sa chi; quale indole avrà? E se fosse figlio di uno psicopatico? Un terno al lotto.
Sì, perchè nel volere figli c'è anche una componente di egoismo; il figlio è una prosecuzione di noi, una nostra proiezione e lo vorremmo simile e bello nella presunzione che noi siamo giusti e belli. Infatti "ogni scarrafone è bello a mamma soja", anche se fosse deficiente come la mamma o il papà naturale perchè è decisamente più facile accettare la propria deficienza rispetto a quella degli altri.
Per poter dire, a pieno diritto "E' tutto suo padre".

La seconda alternativa è la cosiddetta fecondazione assistita, che può essere omologa (quando ovuli e liquido seminale appartengono alla coppia, benchè assemblati in centrifuga o in vitro e reintrodotti meccanicamente) od eterologa (quando gli ovuli o il liquido seminale provengono da donatori).

Ed è relativamente a questa seconda soluzione che i questi giorni ci arrivano notizie delle prime gravidanze italiane ottenute con utilizzo di un donatore esterno di spermatozoi a tre mesi dalla sentenza 162/2014 della Consulta che ad aprile ha dichiarato illegittimo il divieto di fecondazione eterologa previsto dalla legge 40/2004.  *
Infatti in Italia la fecondazione eterologa era vietata e, a tre mesi dalla sua legittimità, non esiste ancora un protocollo o linee guida che ne regolamentino il lato bioetico, se non sotto il profilo strettamente da procedimento medico.

E la cosa apre scenari che vanno dalla sfiga nera alla fortuna sfacciata: chi sceglie il donatore e le sue caratteristiche? Probabilmente, se lo fa il ginecologo utilizzando donatori rigorosamente anonimi, l'attenzione del professionista sarà soprattutto rivolta alla qualità dei gameti, alla loro forza vitale e resistenza in ambienti ostili, e non importa se il donatore o la donatrice siano alti, bassi, grassi o magri,  sinceri od ipocriti, brave persone o grandissimi stronzi.
E se invece fosse la coppia con problemi di fertilità a scegliere? Tra gli amici, i conoscenti che piacciono o, addirittura, facendo una selezione personale tra sconosciuti/e attraverso test come quando un'azienda recluta un manager e lo vuole adatto ai suoi scopi?
In assenza di regole tutto può essere e tutto può accadere.

Ma una cosa è e resta certa: quando nasce un bambino non si sa mai come sarà; per fortuna ogni essere umano è unico e non c'è formula matematica che ci dica con certezza cosa e quanto prenderà dai suoi genitori naturali.
Ed è ancora e proprio questo il mistero e il bello della vita e della nascita.
Ad esempio, mia madre, a mezzo secolo abbondante dal lieto evento, sta ancora recriminando che da lei ho preso poco, forse voleva un clone e si ritiene molto più saggia di me che sono semprepazza.
Ma io sono contenta così, e pensare che sono nata sotto un cavolo, come avveniva un tempo, senza fertilizzanti e senza fecondazione assistita...

* A dare notizia delle prime tre  coppie italiane che a Roma hanno ottenuto una gravidanza grazie ad un dono di gameti è Filomena Gallo, dell'associazione Coscioni. A Milano Severino Antinori, pioniere della fecondazione assistita, ha invece annunciato l'avvenuto concepimento, grazie al seme fornito da un donatore anonimo, da parte di una coppia pugliese con problemi di fertilità maschile.

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