SANGUE e FISILOGIA sottile: Le
donazioni di sangue e di organi umani sono realmente etiche?
Il Sangue, come scrisse Rudolph Steiner,
riferendosi anche ai principi del grande Gothe, è realmente un “succo molto peculiare”. Queste
ricerche ed osservazioni hanno da tempo stimolato alcune mie riflessioni
etiche, filosofiche e scientifiche, contro gli inquietanti “esperimenti” che
stanno diventando sempre più di moda e sono, secondo molti, soprattutto un
grande business: il mercato degli
organi e del sangue.
L’ingegneria genetica, con materiale umano, i
trapianti d’organo, le cellule staminali eterogene e la donazione
indiscriminata di sangue sono all’ordine del giorno. Pensate agli spot
televisivi ed i martellamenti mediatici presenti nelle varie riviste da parte
di cosiddetti “scienziati” ed esperti, opportunamente sostenuti da una
pseudoscienza, cieca ed ottusa, e sorretti dalla visione materialista (e furba)
della scienza medica ortodossa ma, soprattutto, da un’assenza di una voce
contraria ed autorevole dei timidi scienziati etici, di religiosi o di comuni
medici o biologi, a parte qualche eccezione; voce, del resto, subito messa a
tacere. Questi ultimi vi ricordano, nelle loro accorate riflessioni che l’uomo
non è solamente un ammasso di carne, più o meno sanguinolenta ed inerte; non è
solo un insieme più o meno casuale di cellule e di minerali, molecole ed acqua,
ma contiene un elemento sovrannaturale ed è vivificato da qualcosa di molto
peculiare. Dovrebbero meditare, sui loro ignoranti ed illeciti atti contro lo
Spirito dell’Uomo, coloro che eseguono o sostengono i trapianti d’organo ed
aver paura delle conseguenze etiche e morali quelli che praticano, senza
precauzioni o sensibilità, trasfusioni di sangue eterologo.
Nelle aule delle Accademie Universitarie di
Medicina e Biologia, anche in quelle cattoliche od integraliste delle
principali religioni, mai si è mai levato un grido di allarme, uno stop a
queste aberrazioni che vanno ad alterare i codici spirituali dell’uomo e la
propria evoluzione sia su questa terra (nella nostra dimensione terrena) che
nelle dimensioni sottili.
Vi racconterò ora qualcosa di speciale e
straordinario sul valore energetico e simbolico del sangue e, da questa
lettura, si potrà estrapolare il significato di Organo, nel quale ovviamente
scorre il sangue ed il vero significato della funzione bioenergetica della
cellula umana. Mi rendo conto che è una lettura difficile ed ermetica, di certo
gli iniziati comprenderanno subito e chi non comprenderà oggi, comprenderà
domani. Il tempo lavora nei cuori e nella mente dell’uomo, affidatevi quindi
alla vostra sensibilità ed alla Verità.
Dovete sapere che il sangue è una “essenza” dotata
di straordinari poteri che ha, da sempre, costituito, nel panorama culturale e
scientifico, motivo di disquisizioni parascientifiche, filosofiche e
metafisiche ma anche di approfondite ricerche e studi scientifici di
laboratorio. Queste visioni convergono e coincidono solo quando stabiliscono
che il sangue è un elemento in accordo con il principio olografico, per cui ogni parte
dell’essere vivente contiene le informazioni del tutto e costituisce la vera e
sintetica espressione dell’esistenza.
Da un punto di vista bioenergetico e quantistico
ciò significa che anche una piccola goccia di sangue riflette la struttura
bioenergetica dell’intero organismo.
Il sangue non solo rappresenta simbolicamente l’energia vitale e quindi la “forza” dell’uomo
ma, soprattutto, è un campione energetico del suo spettro frequenziale dinamico.
La goccia di sangue raffigura, secondo i principi
della fisica quantistica, un ologramma
in evoluzione dinamica, un’interfaccia bioelettronica con le
componenti eteriche del soggetto; quasi come un’istantanea fotografica di un
attimo che riflette la sua struttura tridimensionale.
Il sangue rimane sempre in equilibrio dinamico,
oscillando per risonanza con l’individuo da cui è prelevato; non riflette cioè
solo lo stato energetico al momento del prelievo, ma continua a riprodurre
questa caratteristica condizione nel tempo, a causa delle sua costante
risonanza con il soggetto da cui proviene.
Questo significa che non sono necessarie più gocce
di sangue, in momenti diversi, per esprimere i cambiamenti dello stato
psicofisico e psicobioenergetico dell’individuo, contrariamente alle analisi
ematochimiche che necessitano di campioni successivi per seguire l’evoluzione fisica
e le relative modificazioni biochimiche.
La goccia di sangue, prelevata e conservata
adeguatamente, rimane in perfetto equilibrio bioenergetico e quindi dinamico
con il soggetto donatore originale, indipendentemente
dalla distanza tra di loro.
La situazione energetica infatti cambia di momento
in momento, seguendo il corso della vita del soggetto stesso; ma tale
situazione si può facilmente cogliere ed analizzare, attraverso la goccia di
sangue chiamata anche “testimone”,
con opportune tecniche radioestesiche e radioniche.
E’ stato dimostrato che il legame vibrazionale tra
un individuo ed il suo sangue scompare, se egli muore oppure si altera
decisamente, se egli riceve trasfusioni di sangue, dopo il prelievo originario.
Cosa succede quindi? E perché accade questo strano
evento?
I medici ematologi dovrebbero riflettere sulla
consuetudine di praticare, sempre più di frequente, trasfusioni di sangue,
anche quando la vita del soggetto non è in reale pericolo. Vista la
straordinaria specificità acquisita dal sangue, grazie anche all’acqua in esso
contenuta, di poter immagazzinare olograficamente tutte le informazioni
biochimiche, biofisiche, psicobiologiche, cioè quelle della vita stessa del
soggetto, la scienza medica potrebbe immaginare che le ripetute trasfusioni
cioè le immissioni di sangue eterogeno, con tutta la serie di bioinformazioni e
di frequenze con i codici vitali (dissimili ovviamente da quelle del soggetto
ricevente) non possono non interferire col rapporto di risonanza del sangue
prelevato in precedenza. Si dovrebbe ricercare e sperimentare, in più soggetti,
di quale tipo potrebbe essere questo fenomeno biofisico e come poter
“liberarsi”, cioè svincolarsi da questa energia di risonanza, acquisita dai
soggetti che hanno ricevuto sangue di donatori “dubbi” o inquinati.
La riflessione “sottile” che sta alla base di tutto
questo è che si verrebbe a creare una sorta di “patto di sangue”, una
fratellanza spirituale ed energetica non facilmente controllabile e gestibile
con i mezzi a nostra disposizione.
Sotto le apparenze di una “normale” trasfusione di
molecole sanguigne o plasmatiche, tra donatore e ricevente, si nasconderebbe
un’enorme problematica scientifica, filosofica ed anche spirituale, che
potrebbe minacciare pesantemente la salvaguardia della “salute spirituale” (e
non solo) della popolazione.
La scienza medica ortodossa ritiene ininfluenti,
per la salute psicofisica e spirituale, le trasfusioni nel caso siano eseguite
in modo adeguato e con sangue biochimicamente compatibile.
Tutto è imperniato su un’osservazione puramente
intuitiva: un individuo, visto con gli occhi di un fisico, è considerato come
un biocondensatore elettromagnetico, ed oscilla sulla sua “frequenza” e cioè
“identità” ad esempio di valore “X “ed è correttamente collegato ed in armonia
con i suoi corpi fisici e sottili.
Dopo l’immissione di sangue che è corretto definire
“eterogeno”, risuonante con la frequenza del suo proprietario, si verrebbe a
creare una sorta di alterazione del “segnale elettromagnetico o codice
individuale” con frequenza ad esempio “X+Y”, diversa e verosimilmente dissimile
dalla precedente per cui, rimanendo sempre nel campo delle energie sottili, mi
chiedo cosa potrebbe accadere ai vari corpi energetici (che sono in risonanza
tra di loro ed il corpo fisico) e, specialmente, cosa potrebbe accadere in
quello causale (karmico).
Non vi potrà essere forse un pericoloso ed
innaturale “spostamento” su un’altra fascia o realtà oscillatoria, con
informazioni diverse o, forse peggio, patologiche e disarmoniche, voglio dire
sulle vibrazioni specifiche del donatore di sangue? Ovviamente con tutte le
conseguenze immaginabili, non ultime le leggi karmiche, vale a dire una
comunione involontaria di energie sottili che seguono non le leggi della
materia ma le leggi dell’anima e del destino della stessa.
Le medesime leggi, in fin dei conti, che seguono
quelle della reincarnazione per portare avanti il compito e destino necessario
alla nostra evoluzione verso la consapevolezza e la Coscienza.
Le riflessioni, qui sopra riportate, dovrebbero
sopratutto essere riferite alla semplice osservazione di cosa potrebbe accadere
all’equilibrio bioenergetico e spirituale dei donatori di sangue, con stato
oscillatorio alto, cioè con una buona vitalità energetica, verso soggetti con
frequenze ed oscillazioni più basse e disarmoniche ma soprattutto con energie
sottili e destini karmici di dolore e sofferenza.