sabato 15 febbraio 2014

Fate sesso per diventare più intelligenti

    

L' attività erotica svilupperebbe le prestazioni del cervello. Mentre gli scienziati lo sperimentano sui topi, gli umani possono comunque applicarsi e dire che lo fanno per la salute dei loro neuroni
gianluca nicoletti
Più si fa sesso e più si diventa intelligenti, è questa la sorprendente teoria su cui stanno lavorando i ricercatori di ben due Università, dopo avere attentamente osservato topolini e ratti a cui era stata data ampia libertà di attività copulatoria. La scoperta sensazionale sarebbe proprio che l’ esercizio sessuale abbia migliorato le prestazioni mentali dei roditori, aumentando la neuro genesi nell’ ippocampo, vale a dire moltiplicando i neuroni nella zona del cervello dove vengono fissati, caratterizzati, e poi all’occorrenza richiamati i nostri ricordi più persistenti nel tempo.  
Nel mese di aprile, un team dell'Università del Maryland ha infatti riferito che i ratti di mezza età, a cui era stato permesso di impegnarsi sessualmente, ha mostrato segni di miglioramento della funzione cognitiva e la funzione ippocampale.  A novembre, un gruppo di Konkuk University di Seoul, lavorando sempre su ratti, ha concluso che l'attività sessuale contrasta le azioni repressive di stress cronico.  
Ho chiesto al prof Giuseppe Neri, Presidente della SNO, Società Neurologi Ospedalieri, di leggere l’ abstract dei lavori originali che sostengono la teoria e darmi un parere. Mi ha risposto che la teoria è assolutamente sostenibile: “E’ proprio lo stress che accentua e peggiora i processi di decadimento intellettivo, il sesso ha una potente azione anti-stress ed euforizzante. I mediatori neurochimici liberati in corso di attività sessuale possono stimolare, magari più che la neuro genesi, la creazione di nuove sinapsi.”  
Non si diventa forse più intelligenti, ma si amministra e collega meglio la nostra intelligenza, come sempre specifica il professor Neri: “E' il principio della moltiplicazione delle connessioni tra le strutture operanti ( i neuroni ) più che il semplice aumento di numero dei neuroni stessi.”   
Comunque sia la notizia è rivoluzionaria, abbatte secolari pregiudizi sulla dissoluzione cerebrale che veniva paventata, assieme alla cecità, come deterrente per censurare gli ardori adolescenziali. Altro che vacanze intelligenti, buone letture, rompicapo e ascolto di sermoni…L’intelligenza si stimola con la più naturale farmacopea anti stress. La stessa attività che, da un punto in poi della nostra civilizzazione, fu definita come disordine, lussuria o libertinaggio.  
E’ certo che a tutto c’è un limite, il dibattito scientifico su questo tema è ben più articolato di un semplice proclama al darci dentro per aumentare il quoziente d’ intelligenza. In attesa di dati più precisi potremo, almeno d’ora in poi, giustificare ogni nostro carnale cedimento con l’ idea che non lo facciamo per vizio, ma per accrescere la nostra virtù intellettiva. ( Fonte "The Atlantic")  

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