martedì 24 marzo 2015

L’illusione più grande



Viaggiamo così tanto in compagnia delle nostre illusioni che è un problema districarsi tra tutte quante. Non è neppure facile stabilire una hit parade per piazzare al primo posto quella più gettonata. C’è l’illusione di essere il salvatore o di essere salvato, c’è l’illusione della solitudine e quella della separatezza, c’è l’illusione di essere indispensabili, sempre al centro di ogni cosa e c’è quella di farcela senza mai chiedere aiuto, neanche quando serve veramente… c’è l’illusione della ricchezza e quella della povertà, c’è l’illusione di essere depositari della verità assoluta e quella di essere sfigati… c’è una legione di illusioni! La mente è instancabile e fraintende facilmente la realtà adattandola ai suoi limiti: è questa la vera grande illusione, perché non possiamo comprendere la vita senza conoscerla con gli occhi dell’anima.

“Il problema dell’illusione sta nel fatto che è un’attività dell’anima, risultato dell’aspetto mentale di tutte le anime incarnate. È l’anima che è sommersa dall’illusione; è l’anima che non vede chiaro fino a quando non impara a riversare la sua luce nella mente e nel cervello”.
Se poi l’illusione mentale è intensificata dalla forza del desiderio sperimentiamo l’annebbiamento astrale che offusca stati d’animo e sentimenti; la conseguenza sul piano eterico è quella confusione emotiva e compulsiva che conosciamo bene e che viene chiamata Maya.
Camminiamo per tempi lunghissimi passando da una illusione all’altra e alla fine cerchiamo di aprirci un varco per superare l’accumulo dei nostri detriti mentali e fissare la nostra vera dimora nella luce.*

Ma l’illusione comincia a scomparire veramente quando iniziamo a meditare. La pratica della meditazione è insostituibile per scostare il velo di maya e finalmente vedere chiaro man mano che la nostra anima conquista i suoi territori nel campo della personalità. È questo che ci avvicina sempre più alla verità e ci rende maggiormente liberi dall’inganno dei mondi inferiori

Il Maestro D.K. afferma che nelle parole del Padrenostro possiamo trovare il segreto per liberarci dalle illusioni che deviano il nostro cammino verso la luce.
Ognuna delle sette frasi di questa stupenda preghiera contiene una chiave per eliminare le illusioni prodotte dai sette raggi nella materia, aiutandoci a riconoscere la Via Verticale che ci ricongiunge alla nostra paternità divina. Ho provato a seguire le indicazioni che lui suggerisce, ripercorrendo intuitivamente le parole del Padrenostro. Il risultato è quello che segue, con tutte le riserve possibili.
Padre Nostro, origine della nostra Vita e fondamento della fratellanza universale, splendi nei cieli quale sole spirituale che illumina e scalda l’intera creazione. Il Tuo Nome è il Verbo che santifica. Le conquiste dell’anima sono i veri possedimenti spirituali, sono il vero intento e il senso costruttivo del potere di amare perché nel Tuo regno la volontà di bene si esprime come amore. Come in cielo così in terra. La legge universale della Vita opera con movente creativo e con intelligenza amorevole nella materia tutti i piani, dal più sottile al più denso, realizzando un piano preciso e armonizzando gli opposti. Mai viene meno l’energia del Padre che quotidianamente riversa sul Figlio (l’anima) e sulla Madre (la personalità) il nutrimento necessario ai nostri bisogni, quel pane inestinguibile che serve a evolvere e operare attivamente nella materia. Ogni giorno la comprensione della Tua Presenza ci assolve dal male della nostra ignoranza e ci rende liberi di assolvere a nostra volta. Identificandoci in Te riconosciamo le tentazioni e siamo liberi dal male. Amen.
Bibliografia
* “L’illusione quale problema mondiale” par.21 – Alice A. Bailey – ed. Nuova Era
* ibidem

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