giovedì 6 agosto 2015

Effetti collaterali della chemioterapia

Effetti collaterali della chemioterapia

Che cos'è la chemioterapia?

La Chemioterapia (chiamata anche Chemio) è un tipo di trattamento per il cancro che fa uso di farmaci che distruggono le celluel cancerose (e non solo).
Indice
1.      Come funziona la chemioterapia?
2.     Cosa produce la chemioterapia?
3.     Come viene impiegata la chemioterapia?
4.    Come l'oncologo decide i farmaci da impiegare?
5.     Quanto spesso viene eseguita la chemioterapia?
6.    Come viene somministrata la chemioterapia?
7.     Quali sono gli effetti collaterali?
8.    Chemioterapici e loro effetti avversi
9.    Alcune cose che dovete sapere sulla chemioterapia

 

1. Come funziona la chemioterapia?

La chemio funziona fermando o rallentando la crescita delle cellule cancerose, che crescono e si duplicano rapidamente. Ma può anche danneggiare le cellule sane che si dividono altrettanto rapidamente, come quelle che rivestono la bocca, l'intestino, le gonadi, ecc. Il danno alle cellule sane causa degli effetti collaterali. Spesso, questi effetti collaterali cessano con il cessare della chemioterapia.

 

2. Cosa produce la chemioterapia?

In considerazione del tipo di cancro e dello stadio di avanzamento in cui si trova, la chemioterapia può:
  • Curare il cancro - quando la chemioterapia distrugge le cellule cancerose fino al punto che l'oncologo non ne ritrova più nell'organismo e queste non ricrescono.
  • Controllare il cancro - quando la chemioterapia evita che il cancro si diffonda, ne rallenta la crescita o distrugge le cellule che si sono delocalizzate.
  • Migliorare i sintomi del cancro (chiamata anche cura palliativa) - quando la chemioterapia riduce il tumore che causa dolore o ostruzione.

 

3. Come viene impiegata la chemioterapia?

Qualche volta la chemioterapia è impiegata come unico trattamento per il cancro. Più frequentemente si applica la chemioterapia in associazione alla chirurgia, alla radioterapia o a terapie biologiche. La chemioterapia può:
  • Rendere il tumore più piccolo prima di applicare la terapia chirurgica o la radioterapia. Si chiama chemioterapia neo-adiuvante.
  • Distruggere le cellule cancerose residue dopo la chirurgia o la radioterapia. Si chiama chemioterapia adiuvante.
  • Aiutare l'azione della radioterapia e della terapia biologica.
  • Distruggere le cellule cancerose che sono ritornate (cancro recidivante) o che si sono dislocate in altre aree corporee (cancro metastatico).
La chemioterapia racchiude una ampia varietà di trattamenti. Termini come "adjuvante" "neoadjuvante" "consolidamento" e "palliativa" aggiungono spesso confusione al concetto di chemioterapia, se non viene spiegato e definito bene il tutto. La chemioterapia può essere:
  • Chemioterapia Adjuvante - Chemioterapia somministrata per distruggere le cellule cancerose rimaste dopo l'asportazione del tumore primario. Viene somministrata per prevenire una possibile recidiva cancerosa [1].
  • Chemioterapia Neoadjuvante - Chemioterapia somministrata prima della procedura chirurgica. Viene eseguita nel tentativo di ridurre le dimensioni del cancro e permettere al chirurgo di procedere alla asportazione, senza per forza sacrificare tessuto in abbondanza.
  • Chemioterapia induttiva - Chemioterapia somministrata per indurre una remissione. Questo termine è comunemente usato nel trattamento della leucemia acuta [2].
  • Chemioterapia di consolidamento - Chemioterapia somministrata una volta che la remissione sia stata acquisita. L'obiettivo di questa terapia è di consolidare la remissione. Viene anche definita intensificazione della terapia. Questo termine è comunemente usato nel trattamento della leucemia acuta.
  • Chemioterapia di mantenimento - Chemioterapia somministrata a basso dosaggio per favorire il prolungamento della remissione. Viene somministrata solo per alcuni tipi di cancro, i più comuni sono la leucemia linfocitica acuta e le leucemie promielocitiche.
  • Chemioterapia di prima scelta - Chemioterapia che si è dimostrata, in base a test clinici e studi di ricerca, essere il modo migliore per trattare il cancro in studio. Viene chiamata anche "terapia standard".
  • Chemioterapia accessoria - Chemioterapia che viene somministrata se la malattia non ha risposto alla chemioterapia di prima scelta, oppure ha recidivato dopo il trattamento. In alcuni casi viene chiamata "chemioterapia di salvataggio" [3].
  • Chemioterapia palliativa - È un tipo di chemioterapia che si somministra specificamente per ridurre la sintomatologia, ma dalla quale non ci si aspetta una riduzione della massa tumorale.

 

4. Come l'oncologo decide i farmaci da impiegare?

La scelta dipende da:
  • Tipo di cancro. Alcuni tipi di chemioterapici sono impiegati per molte forme di cancro, altri sono impiegati per un solo tipo di tumore.
  • Precedenti chemioterapie
  • Problemi di salute contemporanei, come diabete o cardiopatie

Tipi di chemioterapia

  • Agenti alchilanti: Sono per lo più attivi nella fase di riposo della cellula. Non sono specifici per il ciclo cellulare. Ci sono numerosi tipi di agenti alchilanti usati in chemioterapia:
    • Derivati dai gas mostarda: Mecloretamina, Ciclofosfamide, Clorambucil, Melphalan e Ifosfamide.
    • Etilenamine: Thiotepa ed Exametilmelamine.
    • Alchilsulfonati: Busulfan.
    • Idrazine e Triazine: Altretamina, Procarbazina, Dacarbazina e Temozolomide.
    • Nitrosuree: Carmustine, Lomustine e Streptozocin. Le nitrosuree sono uniche in quanto, diversamente dalla maggior parte dei farmaci chemioterapici, oltrepassano la barriera emato-encefalica. Vengono quindi impiegate per il trattamento del cancro al cervello.
    • Sali metallici: Carboplatino, Cisplatino Oxaliplatino.
  • Alcaloidi vegetali: Sono rimedi cemioterapici derivati da alcuni tipi di pianta. L'alcaloide della vinca viene estrattio dalla pervinca (catharanthus rosea). I taxani sono estratti dalla pianta del Tasso. Le podofillotossine sono derivate dalla Mandragola. Il Camptothecan è derivato dall'albero della felicità (Camptotheca acuminata). Le podofillotossine e il camptothecan sono conosciuti anche come inibitori della topoisomerasi. Gli alcaloidi vegetali sono specifici per il ciclo cellulare, il che significa che attaccano le cellule in varie fasi della divisione.
    • Alcaloidi della Vinca: Vincristine, Vinblastine e Vinorelbine.
    • Taxani: Paclitaxel e Docetaxel.
    • Podofillotossine: Etoposide e Tenisopide.
    • Camptothecan e analoghi: Irinotecan e Topotecan.
  • Antibiotici antitumorali: Si tratta di antibiotici chemioterapici prodotti da alcune specie di funghi come lo Streptomicete. Questi farmaci agiscono durante fasi multiple del ciclo cellulare e sono considerati ciclo-cellulari specifici. Ci sono molti tipi di antibiotici antitumorali:
    • Antracicline: Doxorubicina, Daunorubicina, Epirubicina, Mitoxantrone e Idarubicina.
    • Cromomicine: Dactinomicina e Plicamicina.
    • Miscellanea: Mitomicina e Bleomicina.
  • Antimetaboliti: Sono un tipo di sostanze che sono molto simili alle normali sostanze presenti all0'interno della cellula. Quando la cellula incorpora queste sostanze nel metabolismo cellulare, è incapace di dividersi. Sono ciclo-cellulare specifici. Attaccano la cellula in una specifica fase del suo ciclo. Sono classificati in base alle sostanze con le quali interferiscono.
    • Antagonisti dell'acido folico: Methotrexate.
    • Antagonisti della pirimidina: 5-Fluorouracile, Foxuridine, Citarabina, Capecitabina Gemcitabina.
    • Antagonisti della purina: 6-Mercaptopurina e 6-Thioguanina.
    • Inibitori della Adenosina deaminasi: Cladribina, Fludarabina, Nelarabina e Pentostatina.
  • Inibitori della Topoisomerasi: Sono un tipo di farmaci che interferiscono con l'azione degli enzimi topoisomerasi (topoisomerasi I e II). Questi enzimi controllano la manipolazione della struttura del DNA necessaria alla replicazione.
    • Inibitori della Topoisomerasi I: Irinotecan, Topotecan
    • Inibitori della Topoisomerasi II: Amsacrine, etoposide, etoposide fosfato, teniposide
  • Miscellanea Antineoplastica: Numerosi tipi di farmaci chemioterapici sono unici:
    • Inibitore della reduttasi ribonucleotidica: Idrossiurea.
    • Inibitore dello steroide adrenocorticale: Mitotane
    • Enzimi: Asparaginasi e Pegaspargasi.
    • Agente Antimicrotubulo: Estramustine
    • Retinoidi: Bexarotene, Isotretinoin, Tretinoin (ATRA)

 

5. Quanto spesso viene eseguita la chemioterapia?

La pianificazione del trattamento varia notevolmente. La frequenza con la quale viene eseguita la chemioterapia dipende da:
  • Dal tipo di cancro e quanto è avanzato
  • L'obiettivo del trattamento (se viene usata per curare il cancro, controllarne l'accrescimento o ridurre i sintomi)
  • Il tipo di chemioterapia
  • Come l'organismo reagisce alla chemio
Si riceve la chemio a cicli. Un ciclo è un periodo di chemioterapia seguito da un periodo di riposo. Per intenderci, è possibile ricevere una settimana di chemio seguita da 3 settimane di riposo. Queste 4 settimane rappresentano un ciclo. Il periodo di riposo da al corpo la possibilità di rigenerare nuove cellule sane.

 

6. Come viene somministrata la chemioterapia?

Può essere somministrata in diversi modi.
  • Iniezione. La chemio può essere somministrata con iniezione intramuscolare o anche sottocutanea.
  • Intra-arteriosa (IA). La chemio viene iniettata nell'arteria direttamente connessa con il tumore.
  • Intraperitoneale (IP). La chemio viene iniettata nella cavità peritoneale (il sacco contenente gli organi addominale).
  • Intravenosa (IV). La chemio viene iniettata in vena.
  • Topica. La chemio viene spalmata sulla cute in forma di crema.
  • Orale. La chemio viene ingerita in forma di pillole, capsule o liquido.

 

7. Quali sono gli effetti collaterali?

Gli effetti collaterali della chemioterapia sono dovuti all'azione del farmaco su tutti i tessuti a rapida proliferazione: cute, bulbo pilifero, mucose cavo orale e tratto gastro-intestinale, midollo, epitelio germinale gonadi.
Questi effetti possono essere:
  • Istantanei prevedibili ed imprevisti (allergie)
  • Immediati (entro 24-48 h: nausea, vomito, stravasi)
  • Precoci (entro qualche giorno o sett.: leucopiastrinopenia,alopecia, mucosite, diarrea)
  • Ritardati (dopo settimane o mesi: tossicità neurologica, cardiaca)
  • Tardivi (dopo molti mesi ed anni: fibrosi polmonare, sterilità, 2° tumore)

Tossicità dei chemioterapici antitumorali

  • MIDOLLO OSSEO Leucopenia, immunodepressione,
  • EMATOPOIETICO infezione Piastrinopenia Anemia
  • MUCOSA GASTRO-INTESTINALE Stomatite Enterite arigenerativa Colite mucosa-membranosa Diarrea
  • CUTE ED ANNESSI CUTANEI Alopecia
  • GONADI Amenorrea, azoospermia

Gli effetti collaterali della chemioterapia

  • Mucosite: È il risultato dell'effetto sistemico degli agenti chemioterapici e di quello locale delle radiazioni, si sviluppa nel 40% dei pazienti e può manifestarsi con un semplice rossore sino ad arrivare a severe ulcerazioni. Terapie combinate radio - chemio provocano mucotossicità maggiore
  • Nausea e vomito: Effetto collaterale abbastanza comune che si manifesta nel 50-75% dei pazienti sottoposti a chemioterapia. L'incidenza e la gravità della nausea e del vomito dipendono dal tipo di farmaco (o farmaci), dalla dose, dalla via e dalla durata della somministrazione, dall'eventuale combinazione di farmaci utilizzati (polichemioterapia) e anche da fattori psicologici e dallo stato emotivo del paziente.
    In base al momento in cui insorgono si possono distinguere tre tipi di nausea e vomito: acuti che si presentano entro 24-48 ore dall'inizio della chemioterapia, ritardati o protratti che compaiono a più di 48 ore di distanza dal trattamento, anticipatori, precedenti il trattamento chemioterapico, di natura psicologica, determinati da un riflesso condizionato dato dalla semplice visione o dall'odore degli ambienti dove si somministra la chemioterapia.
  • Diarrea: Per diarrea si intende la presenza di tre o più scariche al giorno di feci non formate o liquide, con o senza dolore. Alcuni farmaci chemioterapici possono indurne l'insorgenza e tra questi più comunemente ne sono responsabili il methotrexate, fluorouracile, camptotecina.
    La comparsa, la gravità e la durata della diarrea indotta da chemioterapici dipendono inoltre dalla dose e dalla modalità di somministrazione dei farmaci.
    La diarrea causata da chemioterapici può insorgere immediatamente dopo la somministrazione degli stessi oppure a distanza di qualche giorno e può persistere fino a tre settimane dal termine della terapia. Altre possibili cause di diarrea in corso di chemioterapia sono da riconoscere nell'ansia, nelle infezioni intestinali, nell'ingestione esagerata di vitamine, sali minerali e zuccheri, nell'eventuale assunzione di antibiotici.
  • Caduta dei capelli: Durante la chemioterapia si può verificare la caduta parziale o totale dei capelli (alopecia), solitamente a ciocche, per lo più durante la doccia o quando ci si pettina. Altra evenienza comune è il ritrovamento di ciocche di capelli al mattino sul cuscino. È bene comunque ricordare che non tutti i farmaci chemioterapici determinano la comparsa di alopecia.
    È importante sottolineare che i capelli ricrescono al termine della chemioterapia, inoltre è comune che ricrescano più folti e ricci, raro è invece il cambiamento di colore. con la sospensione del trattamento chemioterapico viene ripristinata la normale crescita dei capelli.
    La caduta dei capelli solitamente inizia entro le prime due settimane di chemioterapia e raggiunge il suo massimo entro uno o due mesi dall'inizio della stessa.

Resistenza alla chemioterapia

Che cos'è la resistenza alla chemioterapia?
La resistenza alla chemioterapia si verifica quando un tuomore, che aveva risposto alla chemioterapia, durante questa terapia ricomincia a crescere. In altre parole, le cellule tumorali resistono all'influsso dei farmaci chemioterapici [3]. Quando questo avviene, l'oncologo cambia farmaco o il protocollo terapeutico.
Ci sono diverse ragioni per questo fenomeno (spiegazione offerta dalla oncologia ufficiale n.d.t.):
  • Alcune cellule non uccise dalla chemioterapia mutano e diventano resistenti al farmaco.
  • Amplificazione genetica. Una cellula cancerosa può produrre centinaia di copie di un particolare gene. Questo avvia una iperproduzione di proteine che rende inefficace il farmaco antitumorale.
  • Le cellule cancerose espellono il farmaco più velocemente di quello che riesce ad entrare, usando una molecola detta p-glicoproteina.
  • Le cellule cancerose non assumono più farmaco in quanto le proteine di trasporto che lavorano a livello della membrana cellulare, smettono di funzionare.
  • Le cellule cancerose possono imparare a riparare il DNA lesionato da alcuni farmaci antitumorali [4].
  • Le cellule cancerose possono sviluppare un meccanismo che inattiva i farmaci. [5]
Lo sviluppo di questa resistenza ai farmaci è la ragione per la quale i farmaci vengono somministrati in combinazione tra loro. Si pensa che in questo modo la resistenza al trattamento possa essere meno tenace.

 

8. Chemioterapici e loro effetti avversi

Fonte: Navigating Cancer & Blood Disorder - https://www.navigatingcancer.com/

• Afatinib • Avastin / Bevacizumab• Carboplatino• Ceritinib• Ciclofosfamide• Cisplatino• Crizotinib• Docetaxel• Doxorubicina• Erlotinib• Etoposide• Floxuridine• Gefitinib• Gemcitabine• Mecloretamina• Methotrexate• Paclitaxel• Pemetrexed• Procarbazina• Sorafenib• Sunitinib• Topotecan• Streptozocina• Vinblastina• Vincristina• Vinorelbina VEDERE QUI

 

9. Alcune cose che dovete sapere sulla chemioterapia

Alcune sostanze chimiche lavorano direttamente sul DNA cellulare; altri sui recettori della superficie cellulare, cercando di fermare i messaggi che potrebbero trasmutare la cellula normale in cellula cancerosa.
I rischi sono in gran parte rappresentati dagli effetti collaterali. Le pillole assunte per via orale o per via endovenosa, avvelenano tutto il corpo. In effetti, alcuni farmaci sono essi stessi agenti cancerogeni. Il fegato e il sistema immunitario fanno del loro meglio per rimuovere i veleni, ma entrambi sono indeboliti in questo processo.
Soffrono anche le altre cellule in rapida replicazione, come quelle delle unghie, del sangue, di rivestimento dello stomaco e dei capelli. La nausea può essere un problema reale in quanto debilita il paziente che si nutre scarsamente. Anche i valori dell'emocromo diminuiscono durante il trattamento - meno globuli rossi significano anche meno ossigeno disponibile per il corpo; meno globuli bianchi significa una difesa ed un processo di pulizia cellulare minori. Spesso, dopo un paio di settimane, la persona si deprime. Probabilmente il basso tasso di ossigeno nel sangue e la depressione sono direttamente collegati. Alcune persone perdono peso, anche in modo molto vistoso e si chiama cachessia, e questo può essere fatale.
La chemioterapia è così fallimentare che, nel corso di un sondaggio effettuato tra 128 oncologi statunitensi, si è scoperto che se dovessero contrarre il cancro, oltre l'80 per cento di loro non accetterebbe la chemioterapia
Una nuova generazione di farmaci è in fase di sviluppo - i chemioterapici biologici, tra cui ad esempio sostanze chimiche come gli anticorpi monoclonali. Questi sono presumibilmente molto più mirati alla singola persona ed alla sua manifestazione tumorale, in quanto agiscono su qualche particolare caratteristica genetica, proteica ​​o enzimatica tipica del cancro. Ma non tutte le persone rispondono ad essi; per esempio solo il 20 % delle donne positive all'HER-2 pssono usare l'Herceptin. Questi nuovi farmaci hanno apparentemente meno effetti collaterali, ma articoli apparsi sulle riviste mediche hanno espresso preoccupazione per il livello degli effetti collaterali. Studi clinici hanno riportato maggiori effetti collaterali in alcuni casi.
1.      Assicurarsi di sapere tutto ciò che riguarda il farmaco chemioterapico prescritto dal medico. Informazioni sui più recenti trattamenti possono essere ottenute sul sito Medcast: http://my.webmd.com/medical_information/condition_centers/cancer/default.htm.
2.     Chiedere al medico perché suggerisce la chemioterapia. Se avesse il cancro, vorrebbe essere trattato con lo stesso farmaco? Quante volte hanno prescritto questo trattamento? Quali sono le sue aspettative rispetto a questo trattamento? Ci sono altre opzioni che potrebbero produrre gli stessi risultati?
3.     Qual'è il tasso di successo? Il medico si aspetta che il tumore scompaia completamente, o semplicemente spera che si riducano le dimensioni? Pensa che il tumore possa recidivare nuovamente dopo il trattamento? Se è così, dopo quale periodo di tempo? Ci sono studi clinici disponibili che si adattano al caso specifico?
4.     Quali sono i rischi del trattamento? Come potrà, il medico, valutarne l'efficacia? Quali sono gli effetti collaterali peggiori segnalati durante e dopo il trattamento?
5.     Chiedere al medico quali misure prenderà se si perderà peso e, ovviamente, se non si ha un'alimentazione sufficiente. Inoltre, se si considera l'utilizzazione di rimedi erboristici e naturali per lenire gli effetti collaterali, sarebbe disposto a collaborare e discutere i trattamenti più adeguati? Se la spossatezza diventa un problema importante, ha metodi efficaci per affrontarla?
6.    Informarsi se il trattamento interesserà la fertilità. Se è così, verrà offerta l'opportunità di raccogliere ovuli/spermatozoi per il congelamento?
7.     Preparare il corpo all'attacco chimico: assumere Astragalo, curcuma (curcumina) ed echinacea per rafforzare il sistema immunitario. Provare una vitamina colloidale correttiva e integratori minerali. Ci sono un sacco di ricerche sui benefici dei funghi medicinali, per migliorare i risultati della chemioterapia e ridurre gli effetti collaterali. Assumere una dieta più sana, tagliando gli alimenti ricchi di sodio e preferire quelli più ricchi di potassio. Considerare la Gerson Therapy.
8.     Si suggerisce di consultare un medico olistico o un erborista nutrizionista per avere un programma consistente prima di iniziare la chemioterapia, ma occorre informare l'oncologo su quali trattamenti complementari si stanno assumendo, per evitare possibili reazioni avverse tra i trattamenti. Se questi afferma che qualcosa è controindicato, chiedetene le evidenze scientifiche
9.     Durante la chemioterapia, bere fino a tre litri di acqua in bottiglia di vetro o di acqua filtrata al giorno. Assumere i trattamenti per prevenire la nausea. (Infuso di menta, o di zenzero fresco. Alcune persone possono masticare un pezzetto di zenzero crudo).
10. Mangiare piccole quantità di cibo nutriente con regolarità, piuttosto che uno o due grandi pasti al giorno.
11.   L'assunzione di antiossidanti è tema di polemiche. Si è invitati a mangiare un sacco di frutta e verdura, ma poi, al tempo stesso, l'oncologo dice che gli antiossidanti proteggono le cellule tumorali durante la chemio. Tuttavia c'è un certo numero di composti naturali che hanno dimostrato di aumentare l'efficacia della chemioterapia e migliorare i tassi di sopravvivenza. Questi includono astragalo, la vitamina D, il tè verde e funghi medicinali. La curcumina, olio di fegato di merluzzo, zenzero, aglio e aloe vera alleviano l'infiammazione e il dolore. Mangiare verdure e cereali integrali, semi e noci - e prendere la vitamina K, un complesso B e un probiotico.
12.  Evitare tutte le bevande alcoliche, in quanto il fegato non ha bisogno di altre tossine. Erbe naturali come il cardo mariano (Silybum Marianum) e la lecitina di soia sono si aiuto a proteggere e aiutare il fegato. A sostegno della funzionalità epatica c'è anche la N-acetil cisteina, un aminoacido che aumenta il livello di glutatione livelli e aiuta la disintossicazione del fegato. Concentrarsi su cibi ricchi di magnesio, il 40 per cento della popolazione ne è carente.
13.  Chiedere ad un osteopata craniale o ad un agopuntore di riequilibrare il flusso di energia in tutto il corpo. Praticare, se possibile, anche lo yoga.
14. Sforzatevi di passeggiare e fare esercizio fisico, anche se probabilmente non lo si vuole. Yoga e Tai Chi non sono faticosi, ma danno benefici enormi, anche quando è la prima volta che li si mette in pratica. Come minimo fare 20 minuti di esercizi di respirazione profonda ogni giorno. Uscire all'aria aperta.
15.  Astragalo, Echinacea ed Essiac possono essere assunti dopo la fine del trattamento per stimolare il sistema immunitario. Tutti possono mangiare insalate e carboidrati alla sera (essi aiutano la produzione di serotonina, che a sua volta aumenta i livelli di melatonina che aiuta il sonno e a combattere i tumori ormonalmente sensibili).
16. È necessario stimolare corpo e mente. Praticare un leggero massaggio, la riflessologia. Tutti contribuiscono a rafforzare il sistema immunitario e aumentare la sopravvivenza a lungo termine.
17.  La spossatezza giunge con ogni trattamento chemio! Si deve riposare a sufficienza. Una ricerca di scienziati italiani ha individuato che è legata alla perdita di carnitina nel sangue, a causa delle tossine chemioterapiche. Nei test, il 90% dei pazienti trattati con una bevanda ad alta energia contenente levocarnitina, non ha più avuto senso di stanchezza dopo appena una settimana dopo aver assunto la bevanda.

 

Il costo della chemioterapia

Il costo della chemioterapia è uno dei capitoli più gravosi per le amministrazioni delle Aziende Sanitarie e per il Ministero della Salute in generale. Come riportato su MedNat, "l’illusione che la chemioterapia sia gratuita, cade alla considerazione che il cittadino e l'ammalato, i contribuenti, la pagano allo Stato sotto forma di prelievi fiscali. L’efficacia temporanea e limitata, l’assenza di effetti risolutivi, l’elevata tossicità rendono ancora più incomprensibile un così elevato costo della chemioterapia".
E ancora:
Sul "Giornale italiano di Farmacia clinica" del 21 febbraio 2007 sono stati pubblicati i costi per "l’uso dei farmaci citotossici nei cicli di chemioterapia 'platinum-based' analizzati per una corte di 100 pazienti e 6 cicli di terapia.
1.      Costo di 6 cicli di chemioterapia con Paclitaxel associato a Cisplatino (ECOG 1594) per 100 pazienti: 128.217,00 euro.
2.     Costo di 6 cicli di chemioterapia con Vinolrelbina associata a Cisplatino (TAX 326 + ILCP) per 100 pazienti: 200.940,00 euro
3.     Costo di 6 cicli di chemioterapia con Paclitaxel associato a Carboplatino (ECOG 1594 + ILCP) per 100 pazienti: 216.945,00 euro
4.     Costo di 6 cicli di chemioterapia con Gemcitabina associata a Cisplatino (ECOG 1594) per 100 pazienti: 409.020,00 euro
5.     Costo di 6 cicli di chemioterapia con Docetaxel associato a Cisplatino (ECOG 1594 + TAX 326) per 100 pazienti: 540.093,00 euro
6.    Costo di 6 cicli di chemioterapia con Docetaxel associato a Carboplatino (TAX 326) per 100 pazienti: 548.955,00 euro.
Cifre colossali che si riferiscono "solamente" ai costi dei farmaci chemioterapici nei sei tipi di trattamenti terapeutici. Se a questo sommiamo i costi della "somministrazione", "premedicazione" e "reazioni avverse" il totale è incredibile!
1.      Costo 6 cicli di chemioterapia (Paclitaxel e Cisplatino) + “somministrazione”, “premedicazione” e “reazioni avverse” per 100 pazienti: 452.096,00 euro
2.     Costo 6 cicli di chemioterapia (Vinolrelbina e Cisplatino) + “somministrazione”, “premedicazione” e “reazioni avverse” per 100 pazienti: 814.366,00 euro
3.     Costo 6 cicli di chemioterapia (Paclitaxel e Carboplatino) + “somministrazione”, “premedicazione” e “reazioni avverse” per 100 pazienti: 467.550,00 euro
4.     Costo 6 cicli di chemioterapia (Gemcitabina e Cisplatino) + “somministrazione”, “premedicazione” e “reazioni avverse” per 100 pazienti: 703.251,00 euro
5.     Costo 6 cicli di chemioterapia (Docetaxel e Cisplatino) per 100 pazienti: 841.978,00 euro
6.    Costo 6 cicli di chemioterapia (Docetaxel e Carboplatino) + “somministrazione”, “premedicazione” e “reazioni avverse” per 100 pazienti: 825.887,00 euro.
Il tutto per avere quali risultati?


  • [1]: le recidive neoplastiche non sono in realtà dovute all'attecchimento di qualche cellula orfana rimasta in giro da qualche parte, ma alla mancata soluzione del conflitto biologico che aveva prodotto la massa primaria, oppure all'innesco di un nuovo conflitto biologico derivante dalla diagnosi ricevuta dalla persona. Le cellule dell'organismo non possono mai sfuggire al controllo del cervello e della rete energetica corporea.
  • [2]: la leucemia acuta e le sue manifestazioni, rappresenta la fase A del processo riparativo (PCL) di un conflitto di svalutazione profonda. I farmaci chemioterapici inducono un forte stimolo simpaticotonico e la persona affetta da leucemia acuta, che si trova in un profondo e sensato stato vagotonico, ne riceve subito un beneficio, ma il ciclo non si è concluso e appena la chemio induttiva viene sospesa, la fase vagotonica riprende, possibilmente più intensa, in funzione di completare il processo SBS in atto. In realtà la miracolosa remissione è per lo più un effetto temporaneo. Le numerose guarigioni dalla leucemia non sono dovute alla chemioterapia, ma alla forza dell'organismo della persona che riesce a portare a termine il programma SBS.
  • [3]: le ragioni della mancata risposta o della recidiva tumorale sono da ricercare nella mancata chiusura del programma SBS che è alla base della manifestazione tumorale. Più è intenso lo shock biologico e più è urgente la soluzione del conflitto che ne deriva. Questo fa si che le modificazioni strutturali e funzionali siano forti e dispendiose. La chemioterapia non fa altro che fiaccare il sistema organico e intossicare l'organismo che, alla sospensione della terapia, riprende la sua corsa con maggiore intensità. Questo giustifica l'insuccesso.
  • [4]: e questo non dovrebbe suggerire che forse le cellule tumorali hanno un compito biologicamente sensato da compiere?. Per quale oggettiva ragione o senso, una cellula alterata dovrebbe mutare al punto tale da imparare ad autoripararsi in seguito a lesioni indotte da sostanze chimiche?. Forse èil caso di accettare il fatto che le celluletumorali sono cellule speciali, nate per assolvere a funzioni speciali. È giunto il momento di studiare quale sia questo loro compito speciale!
  • [5]: anche questo denota intelligenza, la presenza di funzioni e dotazioni speciali per affrontare condizioni previste e speciali.
  • Le cellule cancerose possono sviluppare un meccanismo che inattiva i farmaci.

2 commenti:

  1. Io sono il signor James mi è stato colpito da cancro alla tiroide che è stato confermato di essere fase quattro,
    il dottore mi ha detto che c'era poco che potessi fare dato che non rispondeva al trattamento, ma mio cognato è venuto in mio soccorso
    ordinando questo olio di canapa da Rick Simpson che ha detto ha aiutato un po 'di lotta contro il cancro del paziente
    di vari tipi così abbiamo deciso di dare una possibilità, finora sto migliorando perfettamente molto bene e attualmente posso andare in giro
    la casa da solo. Ho sentito la sua necessaria ho lasciato gli altri che sono affetti da questa malattia acuta che una volta che hai un buon olio di Cannabis può davvero dare un suono seconda possibilità di vita. se vi capita di avere bisogno di questo olio di Cannabis è possibile contattare la fondazione che mi ha fornito CANNABIS email olio:
        ricksimsponservices1@gmail.com

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  2. Mia moglie ha sofferto di cancro al pancreas che è stato confermato per essere la terza fase, il medico mi ha detto che c'era poco che poteva fare dal momento che non stava rispondendo al trattamento, ma mio fratello legale è venuto al nostro salvataggio ordinando questo olio di canapa da Rick Simpson Foundation, che ha detto che sta aiutando una lotta contro il cancro di vari tipi, quindi abbiamo deciso di dare una possibilità, finora mia moglie sta migliorando perfettamente molto bene e attualmente lei può camminare per tutta la casa da solo. Ho sentito il suo bisogno di lasciare che altri che soffrono di questa malattia acuta che una volta che hai un buon olio di canapa può davvero dare una solida seconda possibilità di vita. Se vi capita di aver bisogno di questo olio di canapa puoi contattare la fondazione che ha fornito mio fratello legale con questa email: ricksimpsonmedicalorg@gmail.com

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