domenica 23 agosto 2015

Danni da vaccino: il governo americano rimuove i dati

Danni da vaccino: il governo americano rimuove i dati

Molti non sono a conoscenza del fatto che negli Stati Uniti sia attivo un programma federale di compensazione dei danni da vaccino (VICP) creato dal Congresso all’interno del National Childhood Vaccine Injury Act. La US Court of Federal Claims di Washington DC gestisce i casi sospetti di danno e decesso da vaccino in quello che è diventato noto come “Tribunale dei Vaccini”.
Il VICP è una alternativa “no-fault” al processo tradizionale nel tribunale civile (non viene ricercata alcuna responsabilità, ma solo il nesso causale tra danno e vaccino – n.d.t.) e nasce nel 1986 dopo che una serie di cause legali di alto profilo avevano fatto “a pezzi” i produttori di vaccini.

A quel tempo, i genitori facevano causa ai produttori di vaccini dopo che i loro figli avevano subito danni cerebrali o erano morti a seguito del vaccino DTP (difterite, tetano, pertosse), vaccino consigliato a livello federale e reso obbligatorio a livello statale. Ci furono numerose cause per danni da DTP contro i produttori del vaccino negli anni settanta e nei primi anni ’80 che si sono concluse con sentenze a favore dei genitori e risarcimenti per svariati milioni di dollari.
A quel punto le aziende produttrici hanno minacciato di interrompere la produzione di DTP, MPR e polio orale (gli unici vaccini per l’infanzia di quel tempo) se il contenzioso civile fosse continuato. Anziché aumentare gli standard di sicurezza e costringere i produttori a garantire di produrre vaccini il meno tossici possibile – il Congresso ha approvato il National Childhood Vaccine Injury Act e protetto quasi totalmente le aziende produttrici dalla responsabilità civile derivante dai vaccini prodotti. [1]

I cittadini americani – non i produttori dei vaccini – pagano le spese di indennizzo
Il VICP federale indennizza le vittime del vaccino non da un fondo alimentato dai produttori dei vaccini stessi, ma attraverso un fondo fiduciario federale che raccoglie un supplemento di 75 centesimi su ogni vaccino somministrato (il vaccino MPR, per esempio, contribuisce a questo fondo con 2,25 dollari, visto che l’MPR contiene tre vaccini). Quindi non solo le compagnie farmaceutiche traggono grandi profitti dalla vendita dei vaccini ma sono anche giuridicamente non responsabili né per i danni da vaccino né per le morti e quindi non devono pagare nemmeno un centesimo ai danneggiati.

Il VICP ha una Tabella dei Danni da Vaccino che elenca gli effetti collaterali che sono riconosciuti essere causati dai vaccini. Per ottenere un incontestato indennizzo in seguito al danno, occorre dimostrare di aver sviluppato determinati sintomi clinici e patologie presenti nella tabella entro un certo lasso di tempo dall’inoculo di un certo vaccino, e che non ci siano contemporaneamente spiegazioni biologicamente più plausibili per le lesioni o per la morte correlate al vaccino.
Se un certo sintomo clinico o una patologia non sono nella Tabella dei Danni da Vaccino, o si sono manifestati al di fuori dell’intervallo di tempo indicato, la richiesta di risarcimento del danno da vaccino è contestata dal US Department of Health and Human Services (DHHS) e dal dipartimento di giustizia ed è quindi esaminata presso la Court of Federal Claims (il famoso “Tribunale dei Vaccini”), dove il querelante danneggiato deve dimostrare, solitamente tramite cartelle cliniche e dichiarazioni di un medico esperto, che il vaccino potrebbe aver causato il danno.

Il sito NPR ha esaminato nel dettaglio la storia di Lisa Smith, una donna che era in buona salute fino a quando non ha ricevuto un vaccino antinfluenzale e, pochi giorni dopo, ha realizzato di non riuscire a camminare e aveva sviluppato un dolore intenso alle gambe [2].
Lisa aveva sviluppato la sindrome di Guillain-Barrè (GBS), una malattia autoimmune del sistema nervoso, malattia che è in procinto di essere aggiunta alla tabella ufficiale dei danni da vaccino. E’ venuta a conoscenza del VICP solo dopo che un amico le ha parlato di questa possibilità. Ha presentato richiesta al VICP e le è stato assegnato un indennizzo di cui però non è possibile conoscere l’entità.

Molte persone non sono a conoscenza del “Tribunale dei Vaccini”
Nel 2014, il NVIC ha ricevuto 542 richieste di indennizzo per danni vaccino, 365 delle quali hanno ricevuto un indennizzo per un totale di 202 milioni di dollari, con risarcimenti che vanno da decine di migliaia a centinaia di migliaia di dollari [3].
Ciò che noterete è che pochissime di queste richieste sono pubblicizzate o divulgate.
È ovvio che il governo non voglia pubblicizzare l’esistenza della VICP perché più americani sono a conoscenza del fatto che ci sono danneggiati e morti da vaccino – che sono stati vagliati e risarciti in un’aula di Tribunale – più c’è il rischio che molte più persone mettano in discussione la sicurezza dei vaccini stessi.
C’è un sito ufficiale del VICP, gestito dal Health Resources and Services Administration (HRSA), un’agenzia del Department of Health and Human Services (DHHS) che contiene le statistiche delle richieste di indennizzo per danno da vaccino, statistiche che storicamente venivano aggiornate mensilmente – fino a quando, all’inizio di quest’anno, il governo ha misteriosamente rimosso più di un anno di dati …

Il Governo degli Stati Uniti rimuove statistiche giudiziarie sui danni da vaccino da un sito web pubblico
Stando a quanto afferma la giornalista investigativa Sharyl Attkinsson, nel mese di Marzo 2015 il governo americano ha rimosso le più recenti statistiche giudiziarie relative ai danni da vaccino (dati del 2014 e 2015) da un grafico pubblico [4].
L’HRSA (Health Resouces and Services Administration) ha dichiarato che i dati sono stati rimossi al fine di sincronizzarli con quelli provenienti dal US Center for Disease Control and Prevention (CDC), chè è aggiornato solo al 2013 e fornisce dettagli rispetto il numero di dosi somministrate negli Stati Uniti.
In ogni caso, la Attkinsson ha notato che ci fu un chiaro aumento degli indennizzi concessi dal VICP nei confronti di adulti e bambini sia per danni che per morti da vaccino e questi dati non erano più inclusi nella tabella “Sentenze” presente nel sito HRSA, cosa che alterava la realtà di ciò che succede nel “Tribunale dei Vaccini”. La Attkinsson riferisce:
“Da gennaio 2014 il numero di casi (di danni) da vaccino antinfluenzale riconosciuti dal governo è più che il doppio della somma di tutti i casi dei precedenti 8 anni. La Tabella delle sentenze riflette solo metà dell’attuale numero totale.
Riconoscimenti ottenuti da vittime del vaccine antinfluenzale dal 2006
La tabella mostra (fino tutto il 2013):  42
Numero reale (fino a tutto aprile):  88
E’ in aumento anche il numero dei danni da vaccino riconosciuti dal governo: aumentati del 55% in poco più di un anno. Il risultato dei recenti cambiamenti apportati al sito web è che nessuno di questi trend è riportato nell’attuale tabella “sentenze”.

In più, il sito HRSA è stato modificato al fine di rendere più difficili da reperire le statistiche del VICP. La tabella delle sentenze era la prima cosa che compariva nella pagina delle statistiche, ma è stata sostituita con la menzione del fatto che i vaccini sono sicuri ed efficaci.
L’HRSA ha riferito che dal 1998 e fino al 1 giugno 2015 sono state presentate al VICP 14,812 richieste di indennizzo ed il totale liquidato alle vittime di vaccini è di circa 3,1 miliardi di dollari. Sono state accettate 4.121 domande mentre 9.904 sono state rigettate. Per di più, la maggioranza dei danni da vaccino non sono mai arrivati in tribunale. Stando alla Attkinsson [5]:
“Solo circa un caso di danno da vaccino per ogni milione di dosi viene riconosciuto ed indennizzato nel c.d. tribunale dei vaccini. Gli eventi avversi accadono più frequentemente, stando ai foglietti illustrativi, ma raramente finiscono avanti il poco conosciuto tribunale dei vaccini”.

Ottenere il riconoscimento attraverso il tribunale dei vaccini non è sempre facile …
Mentre il programma federale di compensazione dei danni da vaccino (VICP) fu originariamente creato per fornire agli americani danneggiati una alternativa amministrativa rapida, non litigiosa, meno costosa di una causa civile, oggi è l’unico rimedio per quanti cercano compensazione per seri danni da vaccino.
Molte vittime dei vaccini vengono lasciate ad aspettare per anni e anni senza alcun supporto ed assistenza economica, mentre il loro caso cerca di farsi strada nella burocrazia del governo federale. Alcuni ricorrenti al VICP sostengono addirittura di essersi sentiti attaccati dallo stesso governo che dovrebbe invece aiutarli.

Un altro problema è il fatto che i cittadini non fossero a conoscenza dell’esistenza di questo programma. Stando a quanto riferito, gli ufficiali federali che gestiscono il VICP hanno promesso di pubblicizzare il programma, promettendo di migliorarne il sito per renderlo più fruibile. Hanno anche affermato che cercheranno di aumentare la consapevolezza tra il personale sanitario, genitori e genitori in attesa, adulti più anziani, adulti di lingua spagnola, ed anche tra avvocati …
Ciò che accadrà è ancora da vedere. Diversi anni fa, al costo di 300,000 dollari, venne stilato da un consulente un approfondito rapporto sulla pubblicizzazione del VICP. Tuttavia poche raccomandazioni contenute nel rapporto vennero implementate.
Oltretutto, gli amministratori del VICP non iniziarono a fare qualcosa per la pubblicità se non dopo una indagine del GAO, U.S. Government Accountability Office, (che indaga su come vengono spesi i soldi dei contribuenti, n.d.t.) richiesta dal congresso.

La capacità di raggiungere il pubblico è stata ugualmente per lo più ignorata sin dall’inizio del programma.
L’Associated Press sostiene di aver trovato prove che indicano come “il governo sembra determinato a mantenere basso il profilo pubblico del NVIC (National Vaccine Injury Compensation Programs)”… [6].

Quanto comuni sono i danni da vaccino ?
Quando venne creato il VICP, se veniva negato l’indennizzo o la parte danneggiata non era soddisfatta dell’importo dell’indennizzo, era possibile procedere con una causa civile, con alcune restrizioni, a seconda del caso.

Le aziende farmaceutiche, non soddisfatte di questa protezione solo parziale, hanno continuato a spingere per la totale protezione dalle responsabilità e nel 2011 hanno convinto la Corte Suprema degli Stati Uniti a deliberare che i vaccini approvati e raccomandati a livello federale fossero “inevitabilmente pericolosi” e che il VICP potesse essere l’unica via per tutti i ricorsi per danno da vaccino [7].

Vale la pena ripeterlo: il motivo per il quale non è possibile fare causa ad un produttore di vaccini per danni o per morte, è perché i vaccini sono “inevitabilmente pericolosi”. A questo punto, i produttori di vaccini virtualmente non hanno alcun incentivo per assicurare la sicurezza ed efficacia dei vaccini che vengono raccomandati dagli ufficiali sanitari federali e resi obbligatori dagli ufficiali sanitari dei vari Stati.

La domanda che forse vi state facendo è, ma allora quanto sicuri o insicuri sono i vaccini? La risposta è che nessuno lo sa davvero, dato che non sono mai stati condotti adeguati studi di sicurezza.

E’ importante capire che TUTTI I vaccini comportano il rischio di provocare una reazione avversa immediate, come ad esempio shock anafilattico, svenimento, o convulsioni, tutte cose che potrebbero davvero mettere a repentaglio la vostra vita se ad esempio state guidando una macchina o attraversando la strada.

In più i vaccini possono compromettere le risposte del sistema immunitario e possono anche causare infiammazione del cervello (encefalite o encefalopatia) che può condurre a danni cerebrali permanenti.

Bibliografia
1, 2, 3 – http://www.npr.org/sections/health-shots/2015/06/02/411243242/vaccine-court-aims-to-protect-patients-and-vaccines
4, 5 – https://sharylattkisson.com/govt-wipes-recent-vaccine-injury-data-from-website/
6 – Telegram.com Novermber 17, 2014
7 – Supreme Court of the United States Blog. Bruesewitz v Wyeth. Feb. 22, 2011
Joseph Mercola

Traduzione a cura di: Associazione COMILVA Onlus 

2 commenti:

  1. Sulla stessa lunghezza d'onda Marcello.. anche io sto affrontando lo stesso argomento, e lo farò a più riprese vista la vastità!
    Grazie per il post.. come sempre di grandissima importanza. Condivido subito.

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    Risposte
    1. Ciao Elisabetta...
      e devo dire che non è certo l'unica volta, ci sono state altre circostante che ci hanno accomunato negli argomenti trattati.
      Concordo con te sulla vastità dell'argomento e come se non bastasse c'è una cover up e una disinformazione esagerata, ma d'altronde gli interessi in gioco sono stratosferici.
      Ti ringrazio io per i tuoi articoli molto personali ed approfonditi che ammiro.
      A risentirci presto.
      Marcello

      Elimina

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