giovedì 30 ottobre 2014

I soldati dell'anima

I soldati dell'anima sono quelli attenti affinché la loro anima non si palesi, non si manifesti, sono persone povere, irrimediabilmente compromesse dalla logica sistemica di una società senza cuore.
A loro servirebbe un grande aiuto, ma lo rifiutano perché loro si sentono di poter aiutare gli altri, ma se acquisiscono elementi di crescita li usano per sfruttarli.

Stanno a guardia di se stessi in modo tale che non venga fuori il loro potenziale umano, arroccati nella convinzione che l'esasperata razionalità è la migliore scelta che potevano fare per se stessi e per il mondo.
Stanno di guardia che qualcuno non gli faccia intravedere un cammino diverso da quello che hanno meticolosamente organizzato e che non vogliono deviare.

Sono sempre attenti alle emozioni puerili da donne/ragazzini, alle lacrime di sincera commozione, ad un’empatia inutile e dannosa per i loro scopi, a carattere esclusivamente sociale, non si abbassano a certi fanciulleschi impulsi poiché loro sono cresciuti e maturi.

Non sanno dire la verità neanche sforzandosi, non sono abituati a tale pratica deleteria in una società di lupi, di cui loro però non sono il capo di nessun branco, amano stare in sordina a cogliere tutto quello che possa giovarli, possa consentirgli una più rapida scalata in un gioco crudele che chiamano vita.

Sono i soldati della società riduzionistica e meccanicistica, attenti che nulla vada in maniera diversa da come è stato stabilito, pronti a battersi per la più piccola violazione delle buone norme sociali, pronti ad additare un emarginato, un gay, una puttana, uno sfrattato un rom o un disadattato.
Sono a loro agio tra le perfide maglie del sistema, seguono alla lettera ogni imposizione, non concepiscono un pensiero creativo, credono di amare l'arte, dicono di essere favorevoli al volontariato e contro le discriminazioni, salvo poi chiamare la polizia per alcuni negri che si aggirano per la strada.

Sono persone umane solo nel corpo, si aggirano tra noi, non si sforzano di capire se stessi nel profondo e di combattere una vera battaglia contro la società che li ha plasmati togliendogli la scintilla dell'umanità, quindi per dar senso alla vita combattono un male che gli è stato spacciato per tale, senza stare ad indagare o valutare, è più facile continuare a credere di avere tutto sotto controllo e di essere perfetti.

Sono quelli che si affidano ad ogni cura ed alla medicina ufficiale perché solo quella lì può farli guarire da un male ingiusto che il signore gli ha voluto mandare, ma come, non erano dalla parte del giusto?

Quando poi il karma fa il suo giro e li colpisce in piena faccia rimangono disorientati, inebetiti, si sentono soli e soli non sono mai stati in grado di stare, abituati ad uniformarsi per non essere allontanati, etichettati, derisi.

Purtroppo dovranno ancora soffrire molto per comprendere ed abbracciare le immensità profonde che gli si celano dentro, fino a distaccarsi da questa effimera ed illusoria materialità che ci appartiene solo in minima parte.
Marcello Salas

2 commenti:

  1. carla valentini30 ottobre 2014 11:35

    Buona giornata, veramente interessante.
    Voglio con calma esprimere il mio pensiero ma sono in convalescenza e ho bisogni di tempo, ma arriverò.

    RispondiElimina

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