mercoledì 13 luglio 2016

La vita è un gioco

La vita è un gioco

Fluire con la vita non significa essere indifferenti a quello che ci accade, ma apprezzare in pieno la gioia che il momento ci offre e accettare anche il dolore, consapevoli che nessuno dei due durerà per sempre.

Fluire con la vita implica vivere accettando i cambiamenti e quindi comporta totale accettazione del volere di una forza superiore al nostro personale e limitato libero arbitrio, che si dibatte tra mille preferenze. Fluire come l’acqua di un fiume in piena vuol dire lasciarsi andare, accettando senza resistenze il disegno divino, senza mai permettere alla mente di restare coinvolta nel passato o nelle proiezioni di speranze che vorremmo vedere concretizzate nel futuro.

Questo saggio atteggiamento verso la vita consente anche di non rendere l’amore un business, una transazione commerciale in cui si cerca solo di esaminare i nostri vantaggi o quanto una determinata relazione possa ridurre le nostre insicurezze o le paure della solitudine.
Imparando a fluire con la vita, anche l’amore diviene un movimento spontaneo, senza la ricerca spasmodica di attrarre l’attenzione degli altri per sentirsi sicuri o per ricavarne dei profitti.

Attraverso una profonda analisi introspettiva, sorge la totale accettazione che eventi e azioni sono la manifestazione dell’Energia Divina e che non è mai esistita un’entità individuale chiamata Paolo o Anna e tanto meno un’azione individuale. Realizzando questo, si getta la maschera e si rimane nudi come un neonato, ma del neonato si acquisisce anche l’impersonale spontaneità e il relativo non coinvolgimento.

La causa di questo è data dalle relazioni basate sullo spiccato senso di libero arbitrio e individualità, quindi, analizzare a fondo il reale significato dell’immanenza dell’Energia Divina − e che non esiste altro che questa Energia Universale a permeare ogni atomo − è l’unico passo da compiere consapevolmente, ma anche il più laborioso, dato che i condizionamenti della società odierna si basano proprio sull’illusione di questo ‘io’ personale e individualista, ovvero l’ego o la personalità individuale.

La totale accettazione che ogni azione è un avvenimento divino, e non qualcosa compiuto da qualcuno, è alla base della rinascita della pace. Affinché la pace che permea l’universo possa essere riscoperta, ognuno di noi ha il dovere verso se stesso di dedicarsi del tempo, per approfondire cosa ci aspettiamo dalla vita che possa appagarci veramente, dopo aver soddisfatto i bisogni basilari di cibo, vestiti e riparo. Cosa mi rende diverso dal gatto di casa? Questa domanda e la ricerca delle risposte concatenate che scatena significano volersi veramente bene.
La mente oscilla come un’altalena tra le memorie passate e le aspettative future, escludendo il momento più importante, il presente.

La mente crea il tempo e vive di aspettative e memorie. La mente è un continuo flusso di pensieri e oscilla tra ricordi, proiezioni, rancori, competizioni, speranze e giudizi; la pace prevale invece solo quando la mente tace, ma soprattutto quando smette di cercare e valutare sia i difetti degli altri sia le nostre mancanze.

Sono sempre più rare le persone che pensano che tutto sia perfetto ed evitano di emettere giudizi perché consci che ogni attimo è un avvenimento sognato dalla mente divina e che nessuno degli attori di questa grande e infinita soap opera ha la possibilità di commettere errori − se non quando il Regista lo suggerisce − con lo scopo di rendere la trama della commedia più interessante. La mente vuole essere in controllo, ma essendo impossibile, questo è unicamente causa di eterne frustrazioni.

Non saper fluire con la vita, cercando d’essere sempre in controllo degli eventi e delle conseguenze d’ogni decisione, significa andare contro la natura divina stessa dell’universo e quindi crea solo stress e depressioni.
Un futuro incerto che va a sommarsi alle recriminazioni di un passato che non esiste più; i sensi di colpa e l’atavico timore di cadere nel ‘peccato’ rendono l’uomo teso e infelice, mentre ogni cosa accade solo se è la volontà di Dio.

Il vero fluire con la vita comporta una parola ostica alla maggioranza− abbandono − ovvero l’accettazione totale che a muovere ogni pedina e gli eventi della vita è solo un grande disegno a incastro, proiettato e sovrimposto su Se stessa dalla Mente Cosmica, che si manifesta attraverso ognuno di noi, come in un intricatissimo puzzle in cui non esiste niente di personale o individuale.


Si arriva a sorridere della nostra folle illusione e a vivere serenamente senza alcun bisogno di psicoanalisti solo quando si comprende a fondo il gioco del grande ipnotista: Dio, la Coscienza, o come volete chiamarlo.  

A quel punto non vedremo più uscire fazzoletti multicolori, colombe e conigli dal cappello a cilindro perché avremo compreso ogni trucco e potremo finalmente essere il Supremo Ipnotista stesso.

La vita è un gioco che abbiamo sognato quando eravamo consapevoli d’essere Energia Primaria e, scartando i veli dell’ipnosi, possiamo continuare a giocare non come poveri esseri umani che devono ascendere all’infinito ma piuttosto come Dio mascherato da essere umano, che ha scelto di calarsi sul palcoscenico del pianeta terra.
(Fonte: Centro Nirvana)

CHI AMA VIVE

CHI AMA VIVE

Quando tu entri in sintonia con tutte le cose della natura, tu sei quello, tu non tu senti più separato, sei in comunicazione.

Quando si ama in senso totale, in senso assoluto, tu ami l’animale, ami la pianta, ami il cristallo e rivedi in tutto quanto te stesso, c’è proprio una corresponsione, è proprio il caso di dire che questa “cosa” fiorisce ed è vero il contrario che quando tu la detesti, la disprezzi e la odi tu la uccidi allora esiste la morte.

Quando noi passeremo dal due all’Uno noi passeremo dalla chimica dell’odio alla chimica dell’amore.

Se tu ami, ami veramente, tu vivi e fai vivere, questo pensiero ti preserva dalle malattie perché la malattia nasce dal tuo modulo pensante, ti preserva dalla paura, dalla solitudine, dagli stress… quindi chi ama vive.

Vittorio Marchi docufilm “Un altro mondo” di Thomas Torelli. 

Le Leggi dell'Amore

Questo articolo fa parte del percorso gratuito "Holos", preparato dal Dott. Nicola Saltarelli per migliorare la propria esistenza ad ogni livello (spirituale, mentale, relazionale, emotivo, fisico, economico)

Una corretta visione dell'amore e la capacità di sviluppare relazioni veramente sane ed appaganti sono presupposti indispensabili per un'esistenza realizzata. Purtroppo esiste un grande fraintendimento sul significato dell'Amore e su ciò che è legittimo o meno chiedere al nostro partner. Spesso si ritiene che il rapporto affettivo vada vissuto in maniera del tutto spontanea, ma questo è vero solo quando ciascun partner ha fatto un ottimo lavoro di pulizia emozionale e di crescita personale.
Se, invece, le tue storie affettive sono costellate di insuccessi e dolore, allora significa che devi studiare ed applicare i principi su cui si basa un "Amore Sano". Hai bisogno, cioè, di conoscere la vera natura dell'affettività, le differenze nella comunicazione tra uomini e donne e devi imparare a rapportarti al meglio con te stessa/o e la polarità opposta (questo è vero sia nelle relazioni eterosessuali che in quelle omosessuali, dove comunque esiste una polarità più femminile o più maschile nei due partner).
Il problema più grande dei rapporti di coppia è che ci si cala in una relazione avendo fatto uno scarso o nullo lavoro su sé stessi, il che complica moltissimo le dinamiche che necessariamente si verificheranno (anche in una relazione sana). Andremo adesso a vedere come superare gli errori fondamentali che vengono fatti in ambito affettivo e come, finalmente, poter realizzare una relazione veramente felice.
La cosa da tenere sempre a mente è che le relazioni richiedono impegno! Se non sei disposta/o ad impegnarti, a sbagliare, a metterti in discussione, a crescere insieme all'altro/a, a tollerare i piccoli difetti, a comunicare e ad imparare ad ascoltare davvero il tuo partner… forse non sei veramente pronta/o per una relazione di coppia. Ma puoi diventarlo. Nel momento stesso in cui avrai voglia di applicarti ed impegnarti a fondo in questo aspetto della Vita. L'Amore è l'unione di due poli che stanno tra loro in una reciproca relazione di complementarietà ed opposizione.
L'intero Universo si basa sul rapporto tra le polarità (luce-ombra, giorno-notte, spirito-materia, manifesto-immanifesto, maschile-femminile). Nella filosofia Taoista è proprio l'Eterna Danza dello Yin e dello Yang che genera tutte le cose su cui i nostri sensi si possono poggiare. Essendo queste forze sia opposte che complementari, non è affatto semplice bilanciarle ed armonizzarle tra loro. E' come voler mescolare assieme dell'acqua e dell'olio (che simbolicamente rappresenta l'elemento fuoco). E' possibile ma ci vogliono le adeguate conoscenze e la dovuta maestria. Non è un'abilità che si sviluppa in breve tempo.
L'Amore va considerato più un traguardo che un punto di partenza. Il percorso di Vita può essere interpretato proprio come un Viaggio alla riscoperta del significato più autentico dell'Amore, un viaggio verso un'Unità di livello sempre maggiore (con noi stessi, con gli altri, con la Natura, con Dio). Non è certo un caso che in Occidente Gesù abbia fatto dell'Amore l'emblema della sua vita e predicazione ed in Oriente il Buddha abbia identificato nella Compassione (Karuna) una chiave per la Liberazione.
La spiritualità (da non confondere con la religiosità) può essere concepita come la ricerca dell'essenza più autentica di noi stessi e della Vita: un viaggio alla scoperta dei principi di Bellezza, Bontà e Verità. Il significato dell'Amore è di natura spirituale. Questo va compreso, se vogliamo davvero realizzarci in una relazione. Il rapporto di coppia è solo un riflesso di un percorso che conduce alla scoperta di uno stato di Unità più elevato.
Quando l'amore umano viene vissuto solo in modo materiale e grossolano, più che elevare trascina verso il basso, più che unire divide. Infatti quando ci proiettiamo su di un'altra persona e ne diventiamo dipendenti, siamo solo una metà di noi stessi e non più un intero (ecco la famosa "mezza mela"). Questo non significa che è indispensabile avere una costante attenzione verso la dimensione spirituale (a qualcuno potrebbe non interessare affatto), ciò che è importante, però, è essere consapevoli che dietro alle dinamiche biologiche, psicologiche e sociali esistono delle leggi spirituali precise e che dobbiamo porci in armonia con tali leggi, tutto qua!
"Nessuno può completarci. Dobbiamo essere noi a completare noi stessi.
Se non ci riusciamo la ricerca dell'amore diventa autodistruzione. E noi ci illudiamo che questa autodistruzione sia amore..." Erica Jong ("Paura di volare")
Per prima cosa, nel rapporto con l'altra polarità sessuale, dovremmo sapere che quello che stiamo cercando è un senso di completezza. Ciò che vediamo al di fuori è solo uno specchio di aspetti di noi non completamente manifesti (in estrema semplificazione: la dimensione femminile nell'uomo e quella maschile nella donna) e l'esterno ci è di aiuto per indirizzarci verso il contatto con tali aspetti.
Dobbiamo amare, onorare ed essere grati a chi ci offre lo specchio di cui abbiamo bisogno, ma non dobbiamo cadere nella trappola di rimanerne fascinati e "adorare lo specchio", dimenticandoci della nostra integrità interiore. Dice un proverbio Zen: "Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito!". E tu, in amore, preferisci essere saggio o stolto?
Chi non tiene presente questo presupposto potrà solo riconoscere all'esterno di sé qualcosa che lo rende completo e l'unico modo possibile per fissare tale percezione di completezza sarà quello di tenere stretta a sé la persona che la rimanda. Ma così si alimentano la proiezione, l'attaccamento e la gelosia e l'altra metà diventa indispensabile alla propria sopravvivenza. Un'eventuale separazione potrà solo essere fonte di grande dolore e venire vissuta come inaccettabile. Come si può, infatti, vivere lacerati a metà, incompleti e divisi da se stessi?
Riassumendo: da un punto di vista sia psicologico che spirituale l'unione tra donna e uomo rappresenta il ricongiungimento tra l'aspetto femminile dell'essere (Anima) ed il suo aspetto maschile (Animus). Poiché non siamo in grado di riconoscere la nostra completezza interiore, cerchiamo nell'altro ciò che percepiamo inconsciamente mancante in noi stessi (che in realtà va solo ricontattato ed espresso).
In amore ci facciamo reciprocamente da specchio di parti inespresse
e questo dona la sensazione di trovare la completezza nel contatto con l'altro/a
Purtroppo, cercare la soluzione all'esterno del nostro sentirci incompleti, non è affatto una soluzione. Non bisogna essere una mezza mela, ma una mela intera e questo si realizza innanzitutto imparando ad amare se stessi!
Solo allora potremo trovare una persona altrettanto matura con cui fare il miglior cammino assieme. Questo cammino potrà durare tutta la vita oppure un periodo di tempo più limitato, ma l'eventuale separazione non ci lascerebbe zoppi o divisi, poiché se mai dovesse avvenire accadrebbe con autoresponsabilità e con la consapevolezza che l'Amore provato resterebbe sempre con noi. Sentiremmo certamente del dolore, ma saremmo consapevoli che il tempo naturale per camminare assieme era finito e non sentiremmo la necessità di farne un tragedia, piuttosto ci orienteremo sugli elementi positivi che l'esperienza ci ha donato.
«Se ami saprai che tutto inizia e tutto finisce e che c'è un momento per l'inizio
e un momento per la fine e questo non crea una ferita.
Non rimani ferito, sai che quella stagione è finita. Non ti disperi, riesci a comprendere
e ringrazi l'altro: "Mi hai dato tanti bei doni, mi hai donato nuove visioni della vita,
hai aperto finestre nuove che non avrei mai scoperto da solo.
Adesso è arrivato il momento di separarci, le nostre strade si dividono".
Non con rabbia, non con risentimento, senza lamentele e con infinita gratitudine,
con grande amore, con il cuore colmo di riconoscenza.
Se sai come amare, saprai come separarti.»
Osho
Esistono, quindi, due tipi di amore: uno che fa cadere verso il piano egoico della dualità e del conflitto (non a caso in inglese si dice "to fall in love", cioè "cadere in amore") ed uno che eleva verso le dimensioni dell'Anima (potremmo coniare il termine "to elevate in Love" cioè "elevarsi in Amore").

Elogio della solitudine

PERCHE’ LE MENTI PIU’ BRILLANTI NECESSITANO DI SOLITUDINE: CHI NON RIESCE A STARE SOLO NON SVILUPPA TALENTO (Loneliness Is The Key Ingredient Of Creativity)

Elogio della solitudine. Sempre più studi condotti da esperti di sociologia e psicologia confermano che lo stare da soli è imprescindibile prerogativa delle menti più brillanti e creative.

Così si spiegherebbe perché molti leader finiscano per condurre una vita da single e perché la maggior parte dei più grandi geni della storia abbiano partorito le loro scoperte nel chiuso di una stanza. In perfetta solitudine.

Se, infatti, vivere da single, per alcuni versi, previene, come è ovvio, gli attriti e permette di gestire in autonomia spazi e tempi, quello della gestione della casa non è il solo ambito che trarrebbe beneficio dall’essere soli. Secondo il sociologo Eric Klinenberg, dell’Università di New York, infatti, vivere da soli significa anche godere di relazioni di qualità, poiché per la maggior parte dei single è chiaro che “essere soli è meglio dell’essere male accompagnati”.

Ci sono anche studi che dicono che la solitudine faciliti lo sviluppo dell’empatia.


Un altro sociologo, Erin Cornwell, della Cornell University di Ithaca (New York), ha determinato dopo un’analisi che è più probabile che le persone oltre i 35 anni che vivono da sole si concedano una serata con gli amici, rispetto a quelle che vivono con il proprio partner. Questo accade anche per le persone anziane che vivono da sole: hanno una vasta rete sociale. È la conclusione a cui è giunto lo studio condotto dal sociologo Benjamin Cornwell e pubblicato su American Sociological Review.

Ma a sorprendere di più è che pare che la solitudine sia alla base della creatività e dell‘innovazione. Le persone sono esseri sociali, ma dopo aver trascorso la giornata circondate da persone, da una riunione all’altra, attente ai social network e agli smartphone, iperattive, la solitudine fornisce uno spazio per il riposo ristoratore.
Uno dei risultati più sorprendenti è che la solitudine è alla base
  • della creatività,
  • dell’innovazione e
  • della buona leadership.
Uno studio del 1994 condotto da Mihaly Csikszentmihalyi (il grande psicologo della felicità) ha rilevato che gli adolescenti che non sopportano la solitudine non sono in grado di sviluppare talento creativo.

Susan Cain, autrice del libro “Quiet: The Power of Introverts in a World That Can’t Stop Talking” difende la ricchezza creativa che viene dalla solitudine e reclama, per il bene di tutti, la pratica dell’introversione.
  • “Hanno sempre detto che dovrei mostrarmi più aperta, ma ho capito che essere introversi non è una cosa negativa. Così per anni sono andata in bar affollati, come molti introversi fanno, con una perdita di creatività e di leadership che la nostra società non può permettersi. La solitudine è l’ingrediente fondamentale della creatività. Darwin faceva lunghe passeggiate nei boschi e decisamente respingeva gli inviti ai party. Steve Wozniak ha inventato il primo computer Apple bloccato nel suo Hewlett Packard”.
E aggiunge: Le società occidentali hanno dimenticato la potenza della vita contemplativa. Fermiamo la follia della ricerca costante del lavoro di squadra. Andate nel deserto per avere intuizioni proprie”.
FONTE: Huffingtonpost

domenica 10 luglio 2016

L’ANIMA DEI CRISTALLI NON è DIVERSA DALL’ANIMA DELL’UOMO

L’ANIMA DEI CRISTALLI NON è DIVERSA DALL’ANIMA DELL’UOMO di Yerason Jenil (Florentina)

Amate anime, vi porto ora in un viaggio negli universi dei cristalli, solo un piccolo sguardo per farvi notare la grandezza Divina che c’è in loro, che non sono animati come voi, ma il Creatore Padre/Madre ha dato ai cristalli una bellezza che è parte della vostra bellezza, è come un vestito che non vedete ma che vi copre interamente.

Nella costituzione dei cristalli è racchiusa un’intelligenza che viene trasmessa all’anima dell’uomo attraverso la sintonia, mettervi in sintonia con la frequenza di un cristallo è come mettervi sulla giusta onda dell’ascensione del proprio spirito. Osservate ciò che un cristallo trasmette con la sua conoscenza raccolta da oltre i tempi, con i loro colori riflessi dai Raggi del tempo e della Nuova Era, sempre splendenti.
Nelle loro forme naturali e nelle loro frequenze producono onde vibrazionali che sono musica per le cellule, sinfonie di note scritte nel Cuore del Creatore.
Voi raggiungete lo stato cristallino del vostro essere e sempre più venite a contatto con la Madre Terra, questo richiama anche le frequenze di tutti i cristalli della terra, piramidi comprese.
I cristalli assorbono l’energia nella loro “materia” attraverso le radiazioni elettromagnetiche e le distribuiscono su un piano di frequenze che risuona anche oltre lo spazio/tempo, dove gli atomi si infrangono nei colori degli Choan.
 
Quando voi alzate le frequenze, i vostri cristalli che avete in casa, vi rispondono attraverso il cambio direzionale ed avviene uno scambio energetico dei fotoni tra voi e loro, aldilà della materia.
Un cristallo possiede esattamente come tutti voi una Cellula Primitiva che mantiene la memoria di un Intelligenza Viva del Creatore, attraverso di esso, vive, nel battito universale tra luce e musica e gruppi di struttura matematica. Un solo cristallo emana decine di migliaia di raggi diffratti in una complessità infinita di reti.
 
Nei loro sette sistemi cristallini, donano guarigione ai sette chakra, porte del vostro corpo; attraverso le frequenze che emanano, fanno vibrare l’acqua in voi alla frequenza della loro memoria infinita combinata con le porte giuste che vi permettono di accedere oltre l’infinito. Attraverso i loro codici matematici, avendo subito un’alchimia millenaria, hanno il potere di attivare i codici in voi, aiutano a sgretolare la materia pesante del pensiero statico in ogni sua forma vibrante come emozione.
Molti sono i cristalli che appartengono per costituzione direttamente a questa terra, dando il loro contributo insieme ai raggi solari della vostra galassia e ai raggi dei soli dell’universo. Ma la loro vibrazione alta serve alla terra, all’ascensione della Nuove Terra, i cristalli stessi trasmutano la costituzione attraverso una nuova alchimia, per essere trasportati sulla Nuova Terra in forma trasmutata ancora più leggera sia di materia che di “spirito”, ovvero lo spirito nel caso dei cristalli lo si intende come luce/frequenza/onda.
 
I cristalli hanno una continua interazione con il campo dell’infinito, ogni elemento della composizione di un reticolo ha un elemento inverso, di conseguenza hanno una frequenza che si espande nell’ambiente stesso e nel momento in cui trovano l’ambiente alla stessa loro frequenza, questi rimangono belli e lucidi, diversamente possono anche “morire” o rimanere quasi spenti. La loro luce si nota non con occhi fisici, la vera luce che essi emanano sono l’interazione delle frequenze che interagiscono tra di loro a livello eterico, quelle dei cristalli e quelle dell’ambiente/uomo.
 
Ogni pensiero che fate emana le frequenze che influiscono non solo voi ma anche l’ambiente, ogni volta che muovete un singolo dito o una palpebra, voi muovete la vostra stessa energia che rimane impressa “nell’aria”.
 
L’anima di un cristallo non è diversa dall’anima dell’uomo, a livello di interazione con il Tutto, essa è la composizione di una parte Divina che esiste in ognuno di voi, stessi colori, stessi raggi, la stessa frequenza e suono, devono solo essere raggiunte da voi, le energie cristalline che sono già in voi, nell’aria della quinta dimensione già presente; integrate queste energie lasciando andare tutto, dimenticando tutto per riacquistare la memoria di un’Intelligenza Infinita che custodisce tutto quanto vi è necessario per la vostra esistenza nello Spirito.
Con Amore dai mondi di Luce
Yerason Jenil
Florentina

LE PROPRIETA’ MAGICHE DEI CAPELLI

LE PROPRIETA’ MAGICHE DEI CAPELLI

I CAPELLI CI COLLEGANO CON IL CAMPO INFORMAZIONALE.

E’ ormai noto che i capelli ci collegano con il campo informazionale planetario; se cadono, questo potrebbe significare che hanno smesso di ricevere i segnali dal mondo esterno. L’alopecia e la caduta dei capelli sono collegati con le conoscenze che una persona può e deve ricevere. La possibilità di farlo si perde man mano che noi perdiamo la percezione del mondo dei bambini. Possiamo pulire la strada verso la conoscenza, lavorando su se stessi e sulle proprie qualità disarmoniche.
Ricordate la parabola sul Sansone e filistei? Sansone è stato privato di forza quando rivelò il segreto: i suoi capelli erano la fonte della sua forza. La riacquistò quando i capelli sono ricresciuti.
Anche gli indiani d’America lo sapevano.

I capelli sono accumulatori dell’energia, e più sono lunghi più energia possono raccogliere.
I capelli conservano la nostra energia individuale.

Secondo la bioenergetica, sono in grado di conservare l’informazione legata allo stress. Perciò, cambiando la pettinatura, ci liberiamo dall’energia negativa. Anche gli psicologi oggi consigliano di cambiare la pettinatura e il colore dei capelli, quando attraversiamo una fase negativa. Lo sapevano i nostri antenati, solo che dopo il taglio i capelli si raccoglievano e si bruciavano, affinché nessun mago cattivo possa adoperarli (sono i nostri “testimoni”) contro le persone

Pettinare i capelli: è una procedura molto utile, specialmente se pensiamo a qualcosa che vogliamo ottenere nella vita (è una programmazione). Se lo fa il/la parrucchiera, anche lui/lei potrebbe caricarvi un suo programma. Perciò, dalla parrucchiera parlate solo degli argomenti neutri (tempo, natura). Se lavate i capelli alla fine di una giornata pesante, cercate prima di rilassarvi, e non affrettatevi di asciugarli subito, meglio coprirli prima con un morbido asciugamano.

I CAPELLI VISTI DA “DONNA VEDICA”
Nell’antichità questo era risaputo: più sono lunghi i capelli di una donna, più lei influenza il mondo. Dovrebbero arrivare, come minimo, alle scapole, al loro centro (Anahata, il chakra del Cuore): in tal caso i capelli aiutano ad armonizzare le energie terrestre e divine.
Se state crescendo i capelli, legateli all’indietro con un nastro, di modo che questo arrivi al centro dell’Amore.

La treccia è una delle migliori pettinature. I capelli intrecciati crescono più in fretta e fanno da anello magico... I capelli divisi al centro della testa fanno equilibrare le energie maschili e femminili. Se vi sentite agitate, pettinate i capelli, divideteli al centro e legateli all’indietro: vi sentirete subito meglio e l’energia passerà nel vostro corpo senza intoppi.

I capelli divisi sul lato destro e spostate a sinistra = maggiore femminilità (e viceversa).
I capelli raccolti aumentano la concentrazione, mentre i capelli sciolti la disperdono.
I capelli sciolti aumentano di certo il fascino femminile, ma in tutti gli altri casi è meglio accumulare l’energia.

Raccogliete i vostri capelli prima di fare una conoscenza importante, o intrecciateli. Ma andando all’appuntamento, scioglieteli; l’energia del vostro fascina aumenterà notevolmente.
I capelli grigi, incanutiti, sono assolutamente da evitare.
Il vostro colore naturale è quello più armonico e potente; ma se volete tingerli evitate i colori rosso acceso, oro acceso, nero (sono colori che aumentano le energie maschili).
I fiori intrecciati nei capelli fanno molto bene.

Advanced Mind Institute Italia
http://divinetools-raja.blogspot.it  La Via del Ritorno... a Casa

Sali di Schlüsser : I DODICI SALI DELLA SALUTE FISICA E MENTALE

Sali di Schlüsser : I DODICI SALI DELLA SALUTE FISICA E MENTALE

La carenza di questi Sali costituisce fondamentalmente la causa biochimica della malattia. Somministrando i principi di cui si riscontra la carenza è quindi possibile ripristinare il normale funzionamento dell’attività callulare. Le diluizioni omeopatiche alle quali vengono preparati i 12 Sali consentono di intervenire non solo a livello fisico, ma anche sullo stato psico-emotivo. Schussler dimostrò l’efficacia dei suoi Sali nel trattamento di molte patologie e l’assoluta mancanza di rischio nel loro utilizzo. Ciò è dovuto al fatto che alle diluizioni di preparazione i Sali penetrano direttamente nella membrana cellulare lasciando indisturbate le cellule che non ne hanno bisogno. Una curiosità emersa nel corso degli anni è la relazione dei dodici Sali con le dodici case dello zodiaco. Si è potuto verificare che le persone appartenenti allo stesso segno zodiacale hanno generalmente la stessa predisposizione a sviluppare patologie simili che corrispondono alla carenza di uno o due Sali specifici. Seguendo questo principio alcuni terapeuti usano il sale associato al segno come cura di base ed aggiungono,  a seconda del disturbo da trattare, i Sali più idonei. Oltre ai normali preparati diluiti in lattosio, esistono soluzioni prive di questo zucchero diluite in alcool e le pomate per le applicazioni esterne. E’ preferibile l’assunzione  lontano dai pasti in quanto vengono sciolti in bocca e assorbiti attraverso la mucosa.
Elenchiamo qui di seguito le loro caratteristiche:

Sale di Schlüsser Nr. 1 Calcium fluoratum D12
Caratteristiche distintive: rughe evidenti e marcate di tipo longitudinale ed obliquo sotto gli occhi, la pelle in questa zona appare di colore rossastro/nerastro, possibili rughe leggere sulla palpebra superiore, arterie indurite e di forma serpeggiante sulla fronte, la lingua può essere dura e screpolata, tendenza a prendere carie, smalto dei denti difettoso, denti “non belli fissi”, postura scorretta, formazione eccessiva di calli, lesioni della pelle, pelle screpolata e che appare dura, pelle floscia, debolezze dei legamenti e dei tendini, piedi piatti e valghi, vene varicose.
Particolarità: il sale di Schüssler n.1 rende duro ciò che è morbido e morbido ciò che è duro.
Zona d´impiego:
- Infiammazione cronica della laringe; linfonodi induriti a seguito di un raffreddamento; carie.
- Arteriosclerosi; vene varicose.
- Emorroidi.
- Per quanto riguarda l´apparato motorio: artrosi; fasciosi plantare; tensione muscolare; osteoporosi; cisti sinoviale; spondilite; articolazioni ballerine; piede valgo e piatto.
- Formazione di calli eccessiva; micosi della pelle e delle unghie; psoriasi; pelle screpolata; cicatrici indurite; smagliature; eczemi a seguito di radio terapia;verruche indurite.

Nr. 2 Calcium phosphoricum D6
Caratteristiche distintive: marcato pallore; ogni tanto cereo; principalmente in fronte; narici e orecchie (“viso tipo bambola di cera”); tendenza alla formazione di carie ; patina della lingua biancastra e “felpata”; gengive sbiadite; tendenza alla formazione di polipi nel naso; debolezza posturale; colonna vertebrale storta; costituzione corporea fragile; bisogno di calcio; ossa deboli; tendenza alla fratturazione delle ossa; debolezza generale.
Particolarità: il sale di Schüssler n. 2 rigenera il corpo. È indicato nei casi in cui i dolori/disturbi si aggravino di notte o con il riposo.
Zona d´impiego:
- Nervosità; debolezza nervosa; esaurimento in seguito a malattie; tendenza ad affaticarsi immediatamente in seguito a piccoli sforzi; perdita di appetito; iperattivitá.
- Formazione della dentatura; crampi alla dentatura.
- Secchezza e prurito nella parti intime femminili.
- Fratture delle ossa; malattie delle ossa; dolori legati alla crescita; sviluppo ritardato nei bambini; crampi muscolari; dolori nevralgici e crampi con formicolio
- Malattie della pelle con secrezioni di tipo “proteico”

Nr. 3 Ferrum phosphoricum D12
Caratteristiche distintive: colorazione nerastra – bluastra nella parte interna della coda dell’ occhio; gli occhi sembrano cerchiati di scuro; nel caso di un’elevata mancanza, diffuso rossore alle orecchie, guance e fronte, la lingua é pulita, piatta come uno specchio, alle volte leggermente rossastra; cappelli secchi ed ispidi; pelle secca e vizza; linee longitudinali e oblique sulle unghie delle dita.
Particolarità: il sale di Schüssler n. 3 è indicato per tutti i tipi di disturbi, accompagnati da rossore. È indicato nei casi in cui i dolori/disturbi peggiorino con il movimento, anche nel caso di dolore ai denti in seguito all’ assunzione di bevande calde. Con il freddo i disturbi tendono a migliorare.
Zona d´impiego:
- Difficoltà di concentrazione; memoria debole; disturbi del metabolismo del ferro; vampate di calore; esaurimento generale; debolezza del sistema immunitario; tendenza generale alle infiammazioni e per tutti i tipi di infiammazioni; dolori alla testa e vertigini.
- Tutte le malattie infiammatorie e da raffreddamento; raucedine; congestione sanguigna alla testa; infiammazione dell’ orecchio medio; infiammazioni dovute a male ai denti.
- Tosse secca; bronchite; irritazione dei polmoni.
- Infiammazioni della prostata; infiammazioni delle ovaia e della tromba ovarica; mestruazioni troppo forti; infiammazione della mucosa vaginale; infiammazione al membro maschile.
- Infiammazioni di tipo reumatico nello stadio iniziale; ferite; ad esempio in seguito a sport; dolori muscolari in seguito a sforzi; stiramenti muscolari; strappi delle fibre muscolari; contusioni; infiammazioni acute dei tendini; dolori alla schiena; colpo della strega.
- Infiammazioni e ferite di tutti i tipi; bruciature come scottature solari (primo stadio); infiammazioni della pelle nello stadio iniziale; disturbi nella crescita dei capelli; cambiamenti di tipo infiammatorio alle labbra.

Nr. 4 Kalium chloratum D6 Caratteristiche distintive: colorazione bluastra-lattea del viso (come una statua d’alabastro) principalmente sulle palpebre superiori ed inferiori (tipo occhiali), anche una colorazione bluastra e rossastra è possibile; la lingua può essere biancastra o bianco/grigiastra, non sembra “bavosa” ma anzi secca; espettorazioni biancastre; verruche morbide alle mani.
Particolarità: il sale di Schüssler n. 4 è quello per le mucose. È indicato nei casi in cui i dolori/disturbi peggiorino con il movimento.
Zona d´impiego:
- Infiammazione delle mucose (naso, gola, petto e zona gastro intestinale); indigeribilità dei grassi; rigonfiamento inoffensivo e morbido dei linfonodi a seguito d’infezioni.
- Malattie da raffreddamento – successivamente all`utilizzo del sale Nr.3 Ferrum phosphoricum D12 (come ad esempio nelle infiammazione delle cavità orali e della gola; ulcere della mucosa della bocca (afte). Scricchioli nell’orecchio dovuti a catarro nelle tube; anche con disturbi dell` udito; naso tappato; tendenza alla formazione di polipi; espettorazioni biancastre; secreti biancastri dal naso e dagli occhi.
- Tosse accompagnata da bronchite; infiammazione recidiva della mucosa dei bronchi.
- Infiammazione della mucosa dello stomaco e dell’intestino; iper e ipo acidità dello stomaco.
- Infiammazioni cronaca e acuta della vescica; infiammazione del bacinetto renale; debolezza renale. Disturbi mestruali con sangue denso e nerastro.
- Infiammazione dei tendini e delle guaina tendinea; infiammazione delle borsa sinoviale; infiammazione reumatica delle articolazioni e dei muscoli (in congiunzione con Nr.3 Ferrum phosphoricum D12).
- Gonfiore dell’epidermide con rossore (insieme con Ferrum phosphoricum); eruzione cutanea (dermatosi squamosa). Cellulite; ferite e bruciature di primo e secondo grado.

Nr. 5 Kalium phosphoricum D6

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