Della Marcia della Finta Liberazione – Roma 10 ottobre 2020
MARCIA SU ROMA 10 OTTOBRE 2020 VIDEO
Dell’ennesima
Finta Marcia su Roma e dell’ennesimo Finto CNL
Molti sanno che la propaganda si paga e che serve gli
interessi di chi paga. È facile comprendere come la propaganda si occupi
della “fabbricazione del consenso”. Quei “molti” dovrebbero iniziare a
capire che gli interessi della fabbricazione del consenso si servono anche
per mezzo della fabbricazione del
dissenso.
Tutte le manovre, compiute negli ultimi 20-40 anni, per
umiliare ed opprimere i cittadini contribuenti del mondo industrializzato
d’oriente e d’occidente, si hanno, prima di tutto, grazie all’intervento
puntualmente massiccio dei vilissimi ruffiani che operano attraverso i mezzi
di disinformazione di massa.
Il cancro dell’umanità sono i
giornalisti, i ruffiani della cartaccia stampata e
della televisione, che contaminano come i funghi pestiferi le accademie, i
palazzi delle leggi e dei governi e i tribunali. Nessuno si salva dalla loro
infezione. L’opinione
pubblica è letteralmente forgiata dalle loro scempiaggini e, per
conseguenza, volenti o nolenti, consapevoli o ignoranti, lo sono tutti gli
altri operatori dell’oppressione che servono gli interessi dei padroni presso
gli enti di stato.
La prima legge fondamentale per conquistare spazi di
autonomia/libertà possibile è quella che impone il rendersi conto che non ci
si può fidare della muffa dei giornalisti. Sotto quella muffa ci sono le
terribili mico-tossine. I giornalisti sono calunniatori
prezzolati, falsificatori, bugiardi prostituiti, totalmente ignoranti
della materia che trattano, qualunque essa sia.
Se ciò vale per i giornalisti di regime, per quei
mentecatti che si vedono tutti i giorni nelle televisioni, perché la legge non
dovrebbe applicarsi anche ai cosiddetti giornalisti
indipendenti? Che differenza passa tra un ruffiano pagato per dire
stupidaggini ed un altro che, invece, proferisce le stesse idiozie senza
stipendio fisso? Che fatica faranno, i manipolatori della disinformazione,
dell’economia e della finta medicina, a manovrare anche i finti giornalisti indipendenti? Ne fanno
assai poca. Allora, il lavoro di chi, per legittima difesa, cerca di capire il
mondo fraudolento che inghiotte la sua roba tutt’attorno, consiste nel fiutare
gli infiltrati e le spie.
Non si può credere a nessuna singola parola detta da un giornalista,
qualunque sia. Le informazioni, dunque, devono essere tutte studiate,
singolarmente, andando in cerca di riscontri oggettivi e testimonianze
concordanti. Ma non si ha il tempo di analizzarle tutte. E allora ci si
limiterà a considerare quelle più immediate, più urgenti ed elementari.
Ecco una prima considerazione elementare: se un
giornalista si rivela bugiardo oggi, perché so che ha detto una falsità a
proposito di un dato argomento A, quel giornalista deve essere ricordato come
soggetto inattendibile, per sempre, a meno che la sua falsità non sia il frutto
di un errore piuttosto che una bugia, e non c’è proprio nessuna ragione di
credere a quello che dirà domani, a proposito di un dato altro argomento B.
Il problema dei giornalisti, però, non si esaurisce
con la consapevolezza della loro prostituzione. Essi sono anche molto ignoranti, proprio per necessità del loro
mestiere, dovendo trattare svariati argomenti in pochissimo tempo, e stupidi, per
una legge di natura che li vuole anche più sprovveduti dei fantocci selezionati
ai governi delle nazioni, se possibile. Quindi come possono essere proprio loro, dei funghi velenosi senza
contratto di dipendenza diretta, ad organizzare le finte marce di liberazione
su Roma?
Senti come inizia questa velina stagionata, Tiziana
Alterio, “giornalista”:
1) “un saluto a
tutti gli amici di bioblù” (bioblù è la stessa dell’infiltrato
Claudio Messora che ha fatto tutta la campagna iniziale dei finti comizi
dell’infiltrato Beppe Grillo e di moltissimi altri incapaci che oggi scaldano
le poltrone dei parlamenti, italiano ed europeo; è questa forse una
“giornalista” di bioblù?);
2) “chi
parteciperà alla marcia di liberazione…” (è lei che decide chi
partecipa e chi no? L’impostazione richiama quella delle selezioni di
Cagaleggio e compari);
3) “..chiunque
NON neghi l’esistenza del VIRUS..” (A. ma il problema è
proprio tutto qui. Il Virus non è mai stato isolato, purificato e fotografato
al microscopio elettronico da nessuno. Il virus non esiste. Perché nessuno nega
l’esistenza del virus? Per il solo fatto che lo dice la TV. Siccome la TV non dice
altro che corbellerie, perché cavolo non dovrei negare l’esistenza dei loro
virus inventati?
B. la Alterio sta alterando il senso della protesta: “venite a manifestare ma sostenete ciò che dicono i
vostri oppressori, il virus esiste”. La contraddizione simmetrica
è una delle tante tecniche della propaganda,
si fa credere ciò che non c’è, alimentando confusione, dubbio e incertezza).
4) “..questa
pandemia…” (Quale “pandemia”? Non c’è proprio nessuna
“pandemia”. Se stabilisco che Tiziana, perché stupida o perché prezzolata,
lavora per i suoi oppressori, tutto ciò che dice di seguito, sia sensato
oppure no, non è più rilevante per chi cerca di salvarsi in tutto o in parte
dall’oppressione, che si basa sulle menzogne e sulle favole di stampa e Tv.
5) “..modello
liberista…unione europea…” (un’altra delle tecniche della
propaganda è quella di mettere “troppa carne al fuoco”. Le greggi si
riuniscono perché non ne possono più delle misure restrittive, degli arresti
domiciliari e delle museruole, tanto dovrebbe bastare per rovesciare un governo
criminale certificato. E invece no, visto che ci siamo, chiediamo anche il
lavoro, la dignità, il superamento del
modello liberista – che poi cosa sanno i giornalisti analfabeti del
“modello liberista”? – di svincolare l’Italia dal’UE, di avere le ferie pagate,
gli aumenti di stipendi, di fermare il G5, il TAV, e chi più ne ha…è
evidente che più sono le istanze sul piatto e più diventa difficile soddisfarle
tutte.
A parte questo, il trucco serve solo per disperdere le idee e le energie,
per creare confusione e disgregazione, per spostare l’attenzione su tanti bersagli, e su tanti
falsi bersagli, per poi condurre le greggi su binari morti, proprio come si
faceva con il lavoro del gruppo Cagaleggio e compari dell’associazione per
delinquere del Movimento delle Cinque Palle).
6) Delle istanze sindacali e delle varie
È chiaro che
il sindacalista osserva bene sulla precarietà del lavoro e sul fatto che tale
precarietà è decisa e pianificata da decenni. Le sue querele e le istanze che
promuove sono pure condivisibili e questo vale anche per molti degli altri
interventi, perché non tutti sono fatti di soli slogan. La propaganda dei manipolatori che leccano le
suole ai padroni della medicina di monopolio funziona anche per il tramite di
osservazioni intelligenti e condivisibili.
Ripensa all’infiltrato Beppe Grillo e alle sue querele del 1998. Egli
diceva molte cose giuste, quando accusava proprio la medicina di monopolio, le
banche centrali ed altri enti di sfruttamento delle anime dei contribuenti, sia
nazionali e multinazionali. Oggi è palese a tutti che Grillo è un infiltrato
e che i fantocci del movimento delle cinque palle sono operatori di una truffa
gestita da Cagaleggio e dai suoi associati per delinquere. Ma allora si
faticava a capire che Grillo era un infiltrato, nonostante egli apparisse ogni
giorno in televisione in via indiretta, avendo ripetutamente dichiarato in
pubblico il suo finto odio per i giornalisti. Ciò si ha perché la propaganda è costituita anche di storie vere.
Un infiltrato non può essere, per esempio, a favore delle mascherine, come sono
questi fantocci di questa finta manifestazione, altrimenti passa da cretino,
giustamente, oppure si capisce subito che è un infiltrato. Un bravo infiltrato,
un bravo attore, come Grillo, deve sposare animosamente la parte contraria a
quella del potere ufficialmente costituito. La sua denuncia deve essere chiara,
decisa, contraria a qualunque iniziativa padronale, e non deve apparire moderato, perché
dalla sua moderazione si può cavare il sospetto di una sua eventuale possibile
collaborazione o mediazione con i rappresentanti dei padroni. L’infiltrato deve
continuare a compiere atti sovversivi per non farsi scoprire e, perciò, è
costretto a dire anche molte cose vere, diciamo pure un 80% delle cose che
dice, e dire falsità o stupidaggini per un restante 20%. Il trucco funziona
sempre. Anzitutto, perché molti infiltrati sono in buona fede, non sanno
neppure di essere infiltrati, e quindi fanno il gioco del manipolatore senza
dover necessariamente mentire.
Il manipolatore vuole depistare. Cosa favorisce il depistaggio? La confusione, il
divertimento, l’intrattenimento musicale, le istanze sociali, anche corrette,
ma servite in troppe e tutte assieme. Allora metti in fila decine di oratori,
tutti in buona fede tranne i giornalisti, e lascia che ciascuno rilanci le
proprie istanze. Alla fine della conferenza, gli argomenti trattati saranno
talmente tanti e talmente variegati che non sarà neppure possibile farne un
indice, figurati se saranno capaci poi di mandarne solo una o due ad effetto.
Ma questa è solo un’altra delle molte tecniche fraudolente della propaganda,
perciò non meravigliarti di sentire in mezzo a tanti slogan anche alcune e più persone che
fanno ragionamenti intelligenti. Del resto, loro stessi, che altra occasione
potrebbero avere di parlare in pubblico, di farsi conoscere, senza passare per
l’opera propagandistica dei giornalisti? Secondariamente, il ragionamento di
qui sopra ha anche poco peso, cioè, suona corretto ma non è neppure necessario
spenderci troppo tempo sopra, se si considera quanta attenzione le greggi degli
spettatori passivi investe nei discorsi dei relatori.
...continua alla fonte
...Si fa la riunione per la “liberazione”, sì, ma senza
liberare un fico secco, piuttosto, umiliandosi,
promuovendo l’auto umiliazione,
raccomandando di tenere
la museruola, imposte agli umani ma non ai cani, i quali col cavolo che si
metterebbero la museruola solo perché il padrone la raccomanda, e di mantenere
le distanze del controllo
sociale, La mancanza di dignità degli umani, che sono più pecore delle vere
pecore, è sicuramente oggetto di
scherno da parte dei manipolatori. Essi guardano sicuramente
divertiti la manifestazione, dicendo, “avete voluto farla? Bene, vi concediamo di farla, a patto che
manteniate le museruole. Vi concediamo, concediamo di fare, a VOI, la
propaganda delle nostre menzogne, di lavorare per l’umiliazione degli oppressi
AL POSTO NOSTRO”.