Vaccini:
la sperimentazione umana che viola il Consenso Informato
Vaccinazione obbligatoria? La sperimentazione
umana che viola il Codice di Norimberga
ESENZIONI? LO STOP DALL’AMERICA
INIZIA AD ARRIVARE ANCHE IN ITALIA
a cura di Vacciniinforma
“Se
le persone lasciano che il governo decida quali cibi mangiare e quali medicine
assumere, i loro corpi saranno presto in uno stato tanto dispiaciuto quanto lo
sono le anime di coloro che vivono sotto la tirannia.” - Thomas
Jefferson
Come ben sapete, Vacciniinforma segue da anni la
situazione della “SB277” e
continuerà a farlo perchè è di vitale importanza che si sappia cosa accade in
America. Continueremo a seguire ogni intervento e sopratutto sperare che tutto
questo si ridimensioni perchè le famiglie sono molto stanche. Continuano i
gravi e devastanti effetti avversi delle vaccinazioni, continuano i decessi .
La
situazione è oramai ingestibile e vorremo ricordare come siano stati violati
tutti icodici di
fondamentali (la convezione di Oviedo la ricordate?) e sacrosanto diritto dell’uomo;
uno di questi è il CODICE DI
NORIMBERGA.
“Il Codice
di Norimberga è la prima pietra miliare nel campo dellabioetica della sperimentazione umana. E’ stato
redatto nel 1947 in
seguito alla sentenza che il Tribunale Internazionale ha emesso in quella città
al termine del processo contro i medici
nazisti che avevano eseguito criminali esperimenti nei campi di sterminio
su prigionieri di guerra ed anche bambini. La sua importanza risiede nel fatto
che per la prima volta viene introdotto
il concetto del consenso informato
di un soggetto a partecipare ad uno studio
clinico dopo avere ricevuto informazioni circostanziate sugli
scopi, le modalità di esecuzione dello stesso e sui possibili rischi inerenti
alla partecipazione”
Ma il CODICE
DI NORIMBERGA non è l’unico “accordo bioetico”
(definiamolo così) a non essere stato
rispettato. Troviamo anche la Dichiarazione
di Helsinki , ovvero il documento deontologico sulla
sperimentazione clinica stilato dalla World
Medicai Associallon (WMA) [Associazione Medica Mondiale] in
occasione della 18°assemblea tenutasi ad Helsinki nel 1964. In questo documento
vengono enunciati i principi fondamentali cui si deve ispirare la . In primo
luogo viene affermato che lo scopo del medico è la salute del paziente, la
sperimentazione sull’uomo viene considerata come il mezzo per lo sviluppo della
medicina, si afferma che nel corso di questa attività devono essere prese tutte
le precauzioni per evitare danni
all’ambiente e preservare il benessere degli animali utilizzati nelle ricerche
e che deve essere effettuata una attenta valutazione del rapporto
rischi/benefici. Viene ribadita, inoltre, l’importanza del consenso informato.
VI
RICORDA QUALCOSA? A NOI, TUTTO CIO’ CHE IL GOVERNO MONDIALE NON RISPETTA.
Infatti
noi tutti ci troviamo sul precipizio della tirannia medica e abbiamo degli
organi di controllo che impongono con la forza ciò che loro chiamano “salute”.
L’organo governativo di cui parliamo è il CDC. E’ criminale imporre una
obbligatorietà non rispettando la volontà dei pazienti .
In Italia ad esempio la scelta governativa si basa
sulle “presunte epidemie”.
Nate quelle, la obbligatorietà per tutti sarà giustificata ampliamente e il
DDL770 rappresenta tutto ciò senza colpo ferire.
Un
CRIMINE , non c’è nulla altro da aggiungere. Quando un governo si assume
l’onere di imporre ai propri cittadini un trattamento sanitario, senza
rispettare soggetto per soggetto e la loro situazione medica, il consenso
informato e la inviolablità dei pazienti, significa che commette degli abusi e
tutti dovrebbero denunciarlo. I medici coscenziosi oggi cercano di aiutare i
loro pazienti battendosi per le esenzioni ma anche qui, il governo ha detto
“STOP”.
a Sacramento, CA – Il dott. Richard Pan, pediatra e
senatore dello Stato che rappresenta l’area di Sacramento, è co-autore di un
commento pubblicato (fine ottobre 2018) su Pediatrics, giornale dell’American Academy of Pediatrics insieme
a Dorit Rubinstein Reiss, un professore di giurisprudenza di UC Hastings.
La SB277 nel 2015 ha sottoposto
persino le esenzioni ad un veto impercettibile all’inizio. SB277 ha dimostrato di
essere un grande successo, con forti aumenti nei tassi di vaccinazione visti in
primis negli asili. Per l’anno scolastico 2014-201 ad esempio -quando si
è verificata l’epidemia di morbillo di Disneyland – il tasso di vaccinazione
era solo del 90,4%, 2 , al di sotto del 94%. Dopo il
passaggio di SB277, il tasso di vaccinazione per l’anno scolastico 2015-2016 è
salito al 92,6%, 2e dopo l’effettiva implementazione di
SB277 nel 2016, il tasso di vaccinazione completa nelle scuole materne è salito
al> 95% negli ultimi 2 anni scolastici. 3
“La concessione di esenzioni mediche è una funzione
amministrativa, di salute pubblica che lo stato ha scelto di delegare ai
medici, tuttavia la pratica di
concedere esenzioni non è la pratica della medicina – non
esiste trattamento o diagnosi di malattia”, ha detto il dott. Richard Pan .
“Dal momento che lo stato delega questa autorità di
salute pubblica ai medici, lo stato dovrebbe anche essere in grado di revocare le esenzioni mediche
precedentemente concesse che si basano sull’abuso dell’autorità”.
TUTTO DIVENTA RETROATTIVO INSOMMA, PERFINO
IN ITALIA LA SB277 NON SI E’ FATTA ATTENDERE E LE ESENZIONI NON VENGONO
ACCETTATE DALLE STRUTTURE IDONEE.
A proposito di questioni etiche sollevate, di
seguito un video che discute l’attuazione della SB277 in
California. L’attenzione qui è rivolta alle preoccupazioni di questi
genitori consapevoli della dannosità e effetti avversi dei vaccini
e di come il governo mondiale guadagni su tutto ciò.
I
vaccini hanno dimostrato scientificamente di avere effetti collaterali che vanno
da lievi a catastrofici. Questi possono includere qualsiasi cosa, da lieve
eruzione cutanea, un sistema immunitario compromesso, sterilità, disfunzione
cognitiva (danno cerebrale), paralisi, cancro, morte e molti altri problemi
“provati” non menzionati qui.
Ci viene
costantemente detto dal personale sanitario che la possibilità di danno da
vaccino sia “meno di uno su un milione”, tuttavia le statistiche dimostrano
continuamente che si tratta di un numero totalmente errato e ampiamente
sottovalutato volutamente .
Anche se
i casi riportati sono ben al di sopra della citazione ridicola di cui sopra,
dobbiamo anche considerare che lo stesso CDC afferma che solo l’ 1 – 10% degli eventi avversi da vaccino sono segnalati
come tali, rendendo possibili così dei dati sottostimati per
il Vaccine Adverse Event Reporting System ( VAERS ). Il National Vaccine Information Center ( NVIC ) afferma che
le modifiche propostelimitano le segnalazioni di reazione ai vaccini ,
rendendo ancor più difficili da tracciare o compensare (intenzionalmente) tali
incidenze sul danno .
Ora consideriamo che il tribunale dei vaccini ( VICP )
in un paese come l’America abbia già
pagato ben oltre3 miliardi di
dollari di indennizzi, quanto
può essere “RARO” il danno vaccinale? A noi piace guardare i fatti ed i
numeri rppresentano i fatti.
Circa trentamila ( 30.000 ) rapporti VAERS sono archiviati ogni anno, e
ancora una volta il CDC afferma che solo il 10% dei casi reali
viene segnalato.
“Con i
numerosi effetti collaterali provati e NESSUNA efficacia comprovata , nessun
organo di stato può avere alcuna pretesa scientifica”, queste
le parole del Dr. Russell
Blaylock , il
quale collega
l’industria del vaccino alle
violazioni del Codice di Norimberga .
NOI NON DIMENTICHIAMO
I processi di Norimberga
in cui 23 imputati (tutti medici) sono stati accusati di essere coinvolti negli
orrori della sperimentazione, delle
procedure naziste senza il consenso delle povere vittime.
Nature contro l’obbligo
vaccinale: non serve a placare gli allarmi sulla sicurezza dei vaccini.
Nature, una tra le più prestigiose riviste scientifiche al mondo, esprimendosi riguardo
alle recenti imposizioni in tema di vaccinazioni in Francia non ne ha screditato l’uso, chiaramente non si poteva di certo opporre
ai “mostri” che li gestiscono e che tirano le redini dell’intero pianeta,
tuttavia si è espressa contro la loro
obbligatorietà, affermando che non si dovrebbero impedire valutazioni
attente e ponderate sulle criticità degli stessi attraverso appunto imposizioni
legislative peraltro riduzionistiche.
In sostanza, riferendosi alla recente legge francese(2018) che impone anche
lì 11 vaccini obbligatori ed il divieto d’accesso a tutte le scuole ai non
vaccinati, ne sostiene appieno il loro
uso, ma ne scredita però l’imposizione immotivata per aumentarne la
diffusione in quanto che ciò potrebbe
creare addirittura una risposta contraria ed alimentare ulteriormente l’allarme
sulla loro tossicità.
Per Nature l’obbligo vaccinale non
è un’azione efficace per contrastare le informazioni allarmistiche sulla
sicurezza dei vaccini, poiché chiaramente l’imposizione non dimostra un bel
niente, pertanto una risposta più adeguata
sarebbe quella del confronto scientifico con gli addetti al settore per dare
dimostrazione dell’innocuità dei vaccini, una tra
le più importanti responsabilità di uno stato.
L’imposizione rischia di far
aumentare la diffidenza dei cittadini verso questa pratica sanitaria
che desta molta perplessità lo Stato pertanto dovrebbe impegnarsi a dimostrare,
diffondere e sostenere le prove-dimostrazioni della non tossicità delle
vaccinazioni.
Ma sappiamo bene che questo
non avverrà mai poiché i vaccini sono estremamente tossici, specie se combinati
tra loro o iniettati simultaneamente, come ben dichiarato nei relativi
foglietti illustrativi(bugiardini) stracolmi di effetti collaterali gravi e
gravissimi, quindi, come sempre, l’obbligatorietà rimarrà e la tossicità dei
vaccini non sarà smentita.
Noi in Italia le sappiamo ormai da tempo queste
cose eppure pare che sia più “facile” subire che reagire, rischiare il
poco(lavoro-soldi-scuola) per il tutto(libertà, dignità personale e salute dei
figli), anche perchè ci sono i nostri
fidati "rappresentanti" a fare le nostre veci, i nostri interessi a tutelare la
nostra libertà e la
nostra salute. O no?
Marcello Salas
L’articolo di riferimento per questa notizia lo trovate
qui:
Quante volte avreste voluto cambiare e non ci siete mai
riusciti per diverse paure? Paura del giudizio, paura del cambiamento stesso,
paura del futuro, di scontentare qualcuno…
Alcune volte vi sarà capitato che, mentre
confidavate un vostro progetto futuro ad un conoscente, egli vi abbia preso per
folli dicendovi frasi del tipo: “ma chi te lo fa fare?”, “sei impazzito?”, “cosa penseranno gli
altri?”, “e se non dovesse riuscire?”.
In questi casi, se non eravate pronti, sicuramente
sarete tornati sui vostri passi, avrete avuto ancor più paura
perché avrete sommato alle vostre le altrui paure e, in conclusione, non avrete
mosso un passo in direzione dei vostri progetti futuri, volti alla
realizzazione della Vita dei vostri sogni.
Insomma, spesso si rinuncia a vivere perché si è
troppo poco centrati, per riuscire in un’impresa senza chiedere consiglio agli
altri. Così facendo,
però, si vivrà sempre in uno stato di dipendenza dai pareri altrui e solo se
gli altri saranno d’accordo a maggioranza sulle vostre decisioni, allora sì,
sarete sicuri di far bene… Ma far bene cosa, poi? In questi casi, mi sa, che
più che al bene vostro e alla realizzazione dei vostri sogni, tenderete al bene
e alla realizzazione dei sogni della maggioranza dell’assemblea giudicante la
vostra Vita!
E siccome non dovete approvare un bilancio di una
società ma si tratta, invece, di decidere della vostra Vita, allora è meglio che lasciate stare i pareri altrui perché,
per quanto razionali possano sembrarvi all’apparenza, essi, in realtà,
nascondono dietro tutte le paure congelate del soggetto di turno,
al quale avrete chiesto consiglio in merito ad una scelta che voi dovreste
fare.
Pensate sia bello dipendere dagli altri per
prendere delle decisioni che cambieranno la vostra Vita? Questa non è sicuramente evoluzione né crescita,
sia spirituale che materiale. LA VERA RICCHEZZA CONSISTE NELLO SPERIMENTARE LA
VITA ASSUMENDOSENE LA RESPONSABILITA’ AL 100%.
Spesso, quando farete di testa vostra
(finalmente!), senza più chiedere consiglio a nessuno, sarete presi per folli, per
delle persone che non sanno stare in società (composta in gran parte da pecore
alla moda). Tuttavia, se sarete
disposti ad essere presi per folli, avrete da subito diversi vantaggi: per
prima cosa prenderete in mano le redini della vostra Vita e ne
diventerete, finalmente, padroni assoluti, poi, smetterete di farvi influenzare dagli altrui pareri,
pur continuando ad ascoltarli e tenendoli in considerazione quando validi (non
dovete per forza fare il contrario di quanto vi consigliano, se ciò va a vostro
vantaggio).
Imparate ad assumervi la responsabilità delle
vostre scelte, della vostra Vita. Così facendo diventerete padroni del vostro
destino senza agire in compartecipazione con nessun altro. Per diventare creatori della propria realtà futura,
bisogna prima diventare folli, uscire dagli schemi e smettere di credere a
quello in cui crede la maggior parte delle persone.
I risultati standard sono per le persone mediocri
che non osano. L’eccellenza, in tutti i campi, la raggiunge chi ha il coraggio
di osare risultando, per ciò stesso, folle, diverso, strano e chi più ne ha,
più ne metta!
Andate oltre, diventate pazzi, rischiate
l’isolamento, il giudizio, ma vivete da persone libere!
Mentre la Terra muore al vecchio… sta nascendo… una nuova
tribù di tutti i colori. Questa tribù si chiama “I Guerrieri dell’Arcobaleno” e
mette la sua fede nelle azioni, non nelle parole. (Profezia dei Nativi Americani
Hopi).
Non so quanti di noi siano Guerrieri
dell’Arcobaleno. So comunque che ce ne sono già tanti in ogni luogo della Terra
e che il loro numero sta crescendo sempre di più.
Volerlo
essere è facile: basta amare e rispettare la Creazione. Volerlo essere è
difficile: si deve infatti prima di tutto imparare a disimparare molto del
tanto che ci è stato insegnato e che ci ha allontanati dalla Creazione stessa.
Ci può volere davvero tanto tempo, costanza, amore
e pazienza soprattutto verso noi stessi, che diventiamo i bambini a cui
dobbiamo insegnare tutto da capo. Spesso sbaglieremo ancora,
spesso riterremo di essere sulla strada buona e ci accorgeremo un attimo dopo
di essere ancora una volta vittime di antichi pregiudizi, stupidi luoghi
comuni, modi di pensare che non ci appartengono.
Le vecchie abitudini torneranno ad avere il
sopravvento: è facile non poter fare a meno, alla fine, del nostro persecutore;
è difficile lasciarsi andare alle passioni laddove esse servano a condurci solo
ad innamorarci della perfezione.
Se ci si lascerà piegare come una pianta di bambù
ma si saprà resistere, se non ci si schianterà come una quercia che con
arroganza pensa di essere incrollabile, si sarà già percorso un buon tratto di
strada.
A quel punto si potrà continuare a voler essere un
Guerriero dell’Arcobaleno. Si sarà ancora vulnerabili ma incredibilmente più
forti che in passato, penseremo. E invece sarà anche più duro di
com’era prima di imbarcarsi in quest’impresa. Perché ci si sentirà soli… ed è terribile scoprire di
essere soli in mezzo a una miriade di esseri umani uguali a noi.
Si avranno da dire e da fare tante cose e ci si
accorgerà di non trovare orecchie disposte ad ascoltare, e non
si saprà da dove cominciare per cambiare davvero le cose. Credo inoltre che
nessuno dovrebbe mai assumersi il ruolo di “insegnante” di nessun altro.
Pensare di essere un maestro ritengo sia peccato molto grave. Con tutta la
buona fede che si può avere, pare presuntuoso assumersi tale compito.
Sarebbe oltremodo giusto che ognuno arrivasse a
costruirsi il suo mondo con le sue stesse mani. Ma non sempre è così, o
quantomeno, a volte sembra opportuno il voler tentare di accorciare le
distanze, soprattutto quando si avverte che i tempi lo esigono.
Così si
deve provare a condividere con gli altri quello che si sente, che si sa, che si
ritiene buono, e aspettare con pazienza di vedere germogliare i nostri semi,
sempre che i semi siano quelli di una buona pianta. Può funzionare, così come
può risultare sforzo vano, sciocco e inutile.
Si sarà dunque soli, si sarà perduta la vecchia
strada fatta di vuote certezze, ma pur sempre la strada che la maggioranza
della gente percorre da sempre; si sarà sbigottiti, confusi, così confusi dal
giungere alla conclusione di avere sbagliato a lasciar andare tutto per… per
cosa poi? Per niente…
Quello sarà davvero il momento più cattivo: il
baratro che ci si aprirà dinanzi e alle spalle. Ci si
scoprirà in bilico su un sostegno fragilissimo: in qualunque direzione ci si
volterà non si vedrà altro che una
spessa coltre di nebbia. Sotto di noi sarà il precipizio nel
quale si potrebbe scivolare senza mai arrivare a toccare il fondo. Sopra, di
contro, sarà l’assenza di una voce, di un segno che ci indichi che cosa fare.
Si dovrà andare avanti. Letteralmente. Basterà
trovare appena quel poco di coraggio necessario ad allungare un piede sul
niente e camminare: prima un piede, poi l’altro, e poi un altro ancora…
Quello che ci era parso il vuoto più opprimente ci
sosterrà, essendo ciò che facciamo il più solido dei fondamenti. Potremmo
sentirci forse ancora soli, voltare le spalle e vedere le cose a noi familiari
sfumare a poco a poco, insieme alla moltitudine delle facce di chi ci è
stato compagno di viaggio per tutto quel tempo che non tornerà mai più; sentire freddo, provare terrore per
la buia oscurità che ci si parerà dinanzi e che dovremo attraversare.
A quel punto del nostro percorso, però, si
accenderà una luce; la strada si farà più ampia e sicura e voltandoci un’ultima
volta vedremo altri seguirci… non perché presuntuosamente noi
saremo stati loro d’esempio. D’esempio lo si deve essere prima di tutto per noi
stessi. Semplicemente perché altri
cominceranno a non avere più paura, o saranno affascinati dalla paura o con
essa intenderanno cimentarsi.
Non è importante capire perché a volte si facciano
certe cose. È importante comprendere quando è tempo di farle. E questo è il
tempo… e bisogna avere fretta di farle, queste cose, se non si vuole rimanere
per sempre indietro.
LA MALATTIA NASCE DAL MODO IN
CUI VIVI LA TUA VITA
La felicità è la
natura dell’uomo. Non devi preoccuparti affatto di essa, perché esiste già nel
tuo cuore – devi solo smettere d'essere infelice, devi fermare il meccanismo
che opera per creare infelicità.
Eppure nessuno sembra pronto a farlo. La gente afferma:
“Voglio essere felice”. Ma questo è come
se dicessi: “Voglio essere sano” – e intanto ti attacchi alla malattia e
non permetti che se ne vada.
Se il dottore prescrive una medicina, tu la butti via; non
segui mai le prescrizioni. Non vai mai a fare una passeggiata al mattino, non
vai mai a nuotare o a correre sulla spiaggia; non fai mai esercizio. Mangi in
modo ossessivo, distruggi la tua salute – e poi continui a chiedere dove puoi
trovare la salute. Non cambi il meccanismo che crea la malattia.
La salute non è qualcosa che si può trovare da qualche
parte, non è un oggetto.
La salute è un modo completamente diverso di vivere.
È il modo in cui vivi che crea la malattia, è il modo in
cui vivi che crea l’infelicità.
Ad esempio, qualcuno viene da me e sostiene di voler
essere felice, ma di non essere capace di smettere d'essere geloso. Ma se non
smetti d'essere geloso, l’amore non crescerà mai: le erbacce della gelosia
distruggeranno le rose dell’amore. E se l’amore non cresce, non potrai essere
felice. Chi può essere felice se l’amore non cresce? Se quella rosa non sboccia
in te, se quella fragranza non viene espressa, non puoi essere felice.
La gente vuole essere felice, ma non è possibile raggiungere
la felicità solo desiderandola. Desiderare non è sufficiente. Devi osservare il
fenomeno della tua infelicità, devi osservare come la crei – come sei riuscito
a diventare infelice, come continui a essere infelice ogni giorno: qual è la
tua tecnica?
La felicità è un
fenomeno naturale – perché qualcuno sia felice non è necessaria alcuna
particolare abilità o competenza.
Gli animali sono felici e così anche gli alberi. Tutta
l’esistenza è felice, a eccezione dell’uomo. Solo l’uomo è così bravo da riuscire
a creare infelicità – nessun altro sembra essere così capace. Essere felici è
un fenomeno semplice, innocente – nulla di cui vantarsi. Al contrario, quando
sei infelice, stai facendo grandi cose: è veramente difficile.
The Path of Paradox, Vol. 2, #6 Osho
http://divinetools-raja.blogspot.it/ La Via del Ritorno... a Casa
Perla saggia:
Gli animali si nutrono, l'uomo mangia,
e solo l'uomo intelligente sa mangiare.
Anthelme Brillant Savarin
Questo
breve articolo non ha molto da dire. Lo sto scrivendo a bordo di un
FrecciaBianca diretto a Milano ed è un articolo sulla bellezza delle ragazze e
sulle ragioni per cui oggi è difficile trovarne di francamente brutte o
comunque esteticamente sgradevoli.
Può sembrare un discorso da vecchio maiale quasi-sessantenne, ma non è così.
C'è una ragione biologica ben
precisa per la quale oggi le ragazze sono così belle.
Mancano i conquistatori, i
corteggiatori, gli uomini da donna, i maschi che cantano sottovoce qualcosa all'orecchio di
lei, quegli uomini che "incantonano" la femmina e la
"prendono" e non sono solo io
a dirlo, sono le donne stesse.
Non
sto ad indagare sulle ragioni del perché mancano i corteggiatori. Scie
chimiche, glifosato, uova estrogeniche, pollo e carni agli ormoni,
ipercompetitività, microonde telefoniche stritolacoglioni, donne
iperaggressive, società cerebrale, permalosità alle avances, consenso informato
alla pratica sessuale o al semplice corteggiamento? Chi lo sa? Sta di fatto che laomosessualità maschileè un fenomeno dilagante e non sono qui a
dire se sia giusto o sbagliato, non mi interessa.
Quello
che mi interessa è cercare di illustrare il perché le ragazze oggi sono così
belle ed è una ragione lapalissiana. "Se
Maometto non va alla montagna, la montagna va a Maometto".
Entra
in gioco un particolare effetto studiato da molte persone al mondo, il Progetto Senso, un
sentito "intraspecie" che suggerisce alle nuove femmine
caratteristiche estetico-comportamentali tal per cui il divenire l'obiettivo
del maschio sia più facile.
Ciò potrebbe spiegare le ragioni per cui le femmine, oggi, siano più aggressive
anche dal punto di vista sessuale. D'altra
parte la biologia vuole, pretende la sua parte, e quella che conta di più in
assoluto è la prosecuzione della specie in generale e della vita in assoluto.
La femmina è, biologicamente,
l'individuo che ha l'ultima parola su tutta la catena opportunità sessuale→consenso→approccio sessuale→accoppiamento→gestazione→nascita→imprinting→crescita.
Come
noto, in Natura nulla si spreca e nulla si risparmia e per ottenere il meglio
occorre che il meglio venga messo in campo. Una
donna bella, sana, energeticamente nel pieno delle sue dotazioni, non può
perdere molto tempo ad attendere che un buon maschio offra quanto di meglio ha
da dare. Se lui non si approccia, occorre far si che sia attirato e spronato a
farlo.
Da qui le arti attive e passive dell'attrazione sessuale. La bellezza,
l'appetitosità e i profumi naturali (feromoni) fanno parte delle arti passive,
ma certo non meno efficaci di quelle attive. Queste sono l'aggressività, le
richieste dirette.
Se un tempo la femmina non si sarebbe mai azzardata a chiedere esplicitamente,
perché il maschio le stava addosso, oggi
la figura maschile è "addormentata" e lei cerca di svegliarla a costo
di essere pedante o "maschile".
Attenzione! Quanto ho scritto sembra svilire i concetti di amore e tenerezza,
complicità e rispetto, condivisione e collaborazione, ma questi sono concetti
mentali, spesso sopravvalutati o comunque messi troppo spesso in primo piano
rispetto alla sfera animale alla quale, pur bestiale, non è possibile
rinunciare.
Quando la bestia sta rischiando di morire, l'unica cosa che le rimane da fare è
sovvertire il suo comportamento e le sue dotazioni standard per tentare di
sopravvivere.
Come noto, nella formazione di una coppia uomo-donna è necessario che si formi
prima la coppia maschio-femmina. Sono ormoni, profumi, energie che si scambiano
ancor prima che tra i due scattino quelle sensazioni mentali di cui sopra. E
c'è una precisa ragione per cui ciò avviene.
Ognuno di noi, maschio o femmina, è unico ed emette codici sessuali unici. Ma
riceve anche tanti codici sessuali e solo per pochi di essi si hanno le
password di accesso/attivazione. Quando chiave e serratura si accoppiano,
scatta quello che chiamiamo infatuazione, amore, desiderio, bramosia, etc. È in
quei momenti che non si capisce nulla, che si perde il controllo, che si è
attratti diabolicamente dall'altro ed è giusto che sia così. La mente viene
messa da parte e si entra nella beatitudine dell'incoscienza, dei sensi, del
sesso più bello, appagante, ma...
...c'è un ma.
Non si può rimanere in quello stato per troppo tempo, altrimenti ci si
trasforma in prede, attaccabili, vulnerabili. Deve tornare il controllo della
situazione. Negli animali tutto è demandato alla rapidità dell'atto, per cui
tutto si circoscrive a quel minuto o due di rapporto.
Nell'uomo torna in campo la mente sotto forma di coccole vigili, di tenerezze
accorte, di amore conscio.
Che bello aver scritto tutto questo; poca roba d'accordo,
ma affascinante.
Ah,
visto che siamo in tema di femmine e maschi, credo di aver capito il perché una
donna talvolta nasconde il seno ed altre volte lo mostra decisamente. Le mammelle sono l'immagine stessa
della femmina, ma non l'unica immagine della donna. La donna è
ben di più della sola femmina e talora vuole ben scindere la femmina in se'
dalla donna in se'. Quando non vuole che si confonda la femmina con la donna,
copre il suo seno. E' come se dicesse "Guardami come donna, come essere
pensante razionale, io non sono solo emozione, sono anche un cervello
sofisticato e generoso. Rispettami come se fossi un uomo!"
Quando vuole che si capisca bene la sua natura femminile - e vuole che lo
capisca chi lei ha scelto - allora mostra il seno o ne sottolinea le forme. La
ragione lascia spazio all'istinto.
Opere d'arte che viaggiano in
questo mondo, le ragazze.
Solo pochi occhi sanno cogliere la ragione di tanta speranzosa bellezza.