lunedì 4 luglio 2016

Il risveglio della macchina biologica

IL RISVEGLIO DELLA MACCHINA BIOLOGICA

«Per la maggior parte del tempo della vita ordinaria di un essere umano, la macchina biologica giace in letargo, le sue connessioni con la Divina Presenza non sono attive, ogni risposta è prettamente automatica, la sua volontà in merito agli accadimenti meramente meccanica.

L'attenzione della macchina è totalmente autoreferenziale, rivolta narcisisticamente su di sé, sui propri contenuti soggettivi a loro volta filtrati da modalità interpretative del tutto schematiche.

In definitiva, quando la macchina biologica è addormentata è del tutto simile a un automa.

Il nostro tempio/contenitore, qui nel breve passaggio su questa terra, va trattato bene, dandogli una corretta alimentazione, un opportuno riposo, adeguata attività fisica, pensieri felici, eppure questo non basta. La cosa più importante e degna che possiamo fare nei suoi confronti è di risvegliarlo dal suo lungo sonno.

"L'attenzione è lo strumento più potente che possiamo usare per produrre lo shock che porta la macchina biologica umana nello stato di veglia."

La Presenza ha il potere di interrompere il segnale portante della socializzazione che tiene addormentata la macchina biologica.

L'autosservarsi ha proprio il potere di infrangere l'incantesimo soporifero, smascherando le noiose e meschine trame di un organismo ridotto in schiavitù, rivelando le sue insopportabili e assurde associazioni mentali che ancora ognuno si ostina a chiamare "il mio pensiero"
(Dario Canil)

INVENTAVANO TUMORI PER OPERARE E GUADAGNARE

INVENTAVANO TUMORI PER OPERARE E GUADAGNARE
https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=1635263373467585&id=100009518136064

Dove può arrivare il lato oscuro dell’uomo?La cupidigia e l’ingordigia non hanno limiti nell’uomo privo di un sano sviluppo della coscienza e dedito solo al lato materialistico.

Dalla meravigliosa Ars Medica insegnata venticinque secoli fa da Ippocrate, siamo giunti a medici, scusate volevo dire laureati in medicina, che per denaro inventano operazioni. Ma non operazioni qualsiasi - già di per sé deprecabile - ma le più tremende che una donna possa pensare.

Questi criminali patentati avrebbero falsificato le diagnosi comunicando a diverse donne di avere il cancro al seno per poterle poi operare. 

E’ successo al Policlinico universitario di Messina (tra il 2011 e il 2013) e agli arresti domiciliari sono finiti tre medici: Letterio Calbo, ex direttore del Reparto di Endocrinochirurgia del Policlinico, Massimo Marullo, vicedirettore dello stesso reparto ed Enrico Calbo, specializzando in medicina ma soprattutto figlio dell’ex potente Letterio.

Se le accuse saranno confermate, questi squallidi individui avrebbero avuto il coraggio di violentare il sacro tabernacolo che rende donna una donna: il seno. Organo di primaria importanza nella nutrizione umana, ma anche apparato di senso che simboleggia e rappresenta per antonomasia la femminilità.
Sono accusati di truffa aggravata, peculato, falso materiale e falso ideologico. La magistratura però non ha tenuto in seria considerazione la gravissima violenza subita da queste donne, non solo quella fisica, ma anche e soprattutto psicologica, emotiva e spirituale.

Un medico che dice ad una donna che ha il cancro quando sa che non è vero compie un atto moralmente ripugnante e deontologicamente gravissimo. Portarla in sala operatoria rovinandole per sempre il seno e la sua femminilità, il tutto per denaro, è abominio.

Ovviamente in questo caso non c’entrano nulla i sempre più diffusi falsi positivi intrinseci ad ogni esame. 
A questo punto è bene precisare cosa sono i falsi positivi
L’esame (radiografia, ecografia, mammografia, Tac, Rm, scintigrafia, ecc.) risulta erroneamente positivo, cioè lo strumento fotografa/visualizza una massa e il medico radiologo legge/interpreta che si tratta di un tumore, ma questo non è vero, è un falso. Un ulteriore esame di approfondimento infatti confermerà il grave errore. 
La persona è sanissima, ma questo poco importa perché vivrà con angoscia e anche con la paura di morire, pensando di avere un cancro da qualche parte. Ma il cancro non c’è.

Ecco il falso positivo. Sono così diffusi da essere un vero e proprio problema sanitario (per approfondire tale argomento vedere note)
Dopo cinque mammografie, per fare solo un paio di esempi, si ha il 50% di probabilità (la stessa di lanciare in aria una moneta e scegliere testa o croce) di ricevere una diagnosi di cancro al seno, quando invece non si ha nulla. Per non parlare dello screening per il cancro al pancreas che raggiunge l’incredibile percentuale del 70% di falsi positivi: cioè 7 persone su 10 che fanno il test riceveranno una diagnosi decisamente infausta anche se al pancreas non hanno assolutamente nulla.

Nei falsi positivi c’è da una parte il limite tecnologico delle apparecchiature (risoluzione delle lenti, effetti e rifrazioni ottiche, tolleranze, ecc.) e dall’altra il limite umano del medico che deve interpretare. In questi casi però c’è la buona fede del medico. 
Nel caso di Messina i medici sono in totale malafede perché stando alle accuse sapevano benissimo che il tumore nelle donne non c’era ma si sono comportati come se ci fosse stato. Quindi non si può parlare di falsi positivi ma semmai di false coscienze!

Per ultimo, beffa nella beffa, la casistica di queste donne è finita certamente nei dati epidemiologici ufficiali facendo gonfiare le statistiche oncologiche, falsificando così i dati di sopravvivenza e mortalità del cancro, ovviamente a favore della guarigione…
Queste donne con “diagnosi di cancro al seno” sono state operate da intraprendenti medici e grazie al loro tempestivo intervento sono guarite dal male. Oggi stanno bene e in salute.
Grandiosità della medicina…anche se il tumore non lo avevano! 

Quanti casi simili avvengono ogni anno in Italia? E nel mondo intero?
A questo punto la difesa legale arriverà a dire in tribunale - con dati alla mano - che la probabilità di manifestare un tumore al seno è così alta che sicuramente a queste donne sarebbe venuto e quindi questi medici, mettendo in pratica la vera prevenzione, dovrebbero essere premiati e riconosciuti e non incarcerati. 

Ci auguriamo che la legge, anche sappiamo non essere uguale per tutti, faccia valere un minimo di giustizia. 
Se hanno fatto quello per cui sono stati incriminati devono essere radiati dall’ordine dei medici, deve venir loro impedito di professare l’Ars Medica per il resto della vita e ovviamente devono pagare i danni al fisco, al Policlinico di Messina e risarcire soprattutto quelle povere donne rovinate per tutta la vita.

Approfondimenti
Per maggiori informazioni su screening, esami, falsi positivi e falsi negativi: 
“La fabbrica dei malati” e “Cancro Spa” di Marcello Pamio

L’agenzia europea del farmaco nasconde le segnalazioni avverse sul vaccino contro il papilloma virus (HPV)!

Così l’Agenzia europea imbosca i dati sul vaccino anti-papilloma

Immaginiamo di andare dal medico perchè stiamo male. Ci sentiamo stanchissimi. Ci gira la testa dalle due alle tre volte al giorno. E se non ci sdraiamo immediatamente cadiamo a terra svenuti. Non riusciamo più a studiare nè a lavorare. Il dottore ci ascolta prendendo nota, poi esterna le sue ipotesi, ci prescrive esami e farmaci.
Immaginiamo che, nella nostra situazione e con gli stessi sintomi, vi siano centinaia di altre persone, in tutto il Paese.
Immaginiamo anche che vi sia una circostanza che accomuna noi e gli altri malati: prima di stare male ci siamo vaccinati contro il papilloma virus (HPV).

I dottori sarebbero d’accordo nell’affermare che “non si può sapere se i vostri disturbi siano stati provocati dal vaccino: per stabilire un nesso di causa effetto occorrono studi scientifici. In sintesi, si osservano nel tempo due gruppi, i vaccinati e i non vaccinati, si registrano tutti gli eventi capitati dopo la data del vaccino, tenendo presente che per escludere le responsabilità di un vaccino, nel gruppo dei vaccinati, si devono riscontrare circa la metà di eventi considerati avversi rispetto a quelli che compaiono nel gruppo dei non vaccinati: è il modo migliore per cercare di escludere la casualità e per rispondere alla fatidica domanda: il tal evento avverso, poniamo il diabete, mi sarebbe capitato comunque o mi è venuto a causa del vaccino? (Fonte: Paul Fine, epidemiologo)
I medici a cui sono segnalati disturbi sopraggiunti dopo un vaccino comunicano il dato alle autorità (Aifa per l’Italia, Ema per gli altri Paesi europei, Fda, Food and Drug Administration, per gli Stati americani)
Qualsiasi lavoro scientifico su un vaccino non può prescindere da ogni tipo di segnalazione.

Ebbene, nel caso del vaccino contro il papilloma virus, in Danimarca non è andata così. I medici hanno denunciato centinaia di presunti effetti collaterali. Ma l’Ema li ha respinti!
È successo nei mesi scorsi ma la notizia non è arrivata ai giornali.

A maggio, la Nordic Cochrane Foundation - l’organizzazione indipendente e senza scopo di lucro formata da 37mila ricercatori di 130 Paesi – proprio sul caso danese ha espresso giudizi severi contro l’Agenzia del farmaco europea.
Sentite cosa è emerso. Leggete qui.

Secondo i ricercatori Cochrane, Ema avrebbe: manipolato gli studi sulla sicurezza del vaccino anti-papilloma; divulgato alcuni dati marginali in una relazione di 40 pagine e omesso di riportare una serie di presunti effetti collaterali importanti.
Dalla stanchezza cronica ai continui capogiri all’impossibilità di stare a lungo in piedi, pena ripetuti svenimenti (sindrome ortostatica). Dai disturbi neurologici ai dolori articolari e muscolari (fibromialgia). Questi sintomi sono da considerarsi gravi perchè a soffrirne sono ragazze giovanissime, sane fino al momento della prima vaccinazione.

Quando i medici danesi hanno presentato le relazioni cliniche all’Agenzia europea, si sono sentite dire che “nessun altro Paese ha riportato così tante segnalazioni”. (Dichiarazione giudicata “poco professionale” dalla Cochrane).
Per Cochrane “il non tener conto dell’evidenza è anti-scientifico”.
In sostanza Ema ha scelto (come si fa con le ciliegie) solo le dichiarazioni belle e buone, quelle che non parlano di effetti collaterali gravi come conseguenza del vaccino anti papilloma.

Cochrane continua: “Piuttosto che lodare la diligenza dei danesi, Ema ha gettato dubbi sulla loro ricerca. Si tratta di un atteggiamento inadeguato alla sicurezza per un’agenzia di farmacovigilanza”. Ancora: “Ema fa credere che i medici danesi abbiano presentato ricerche scadenti ma è l’Agenzia che utilizza metodi scadenti, omettendo intenzionalmente alcuni importanti danni da vaccino”.

Per Cochrane è inaccettabile che nella sua relazione ufficiale di 40 pagine Ema non chiarisca che ha permesso alle compagnie farmaceutiche di essere “giudici di se stesse” nella valutazione di sicurezza del vaccino, specialmente perché c’è una quantità enorme di denaro in gioco: ad oggi la spesa globale dei vaccini contro l’HPV viaggia sui 25 miliardi euro”. (E pensare che in televisione raccontano che non c’è business, giusto quei quattro euro…)
Non è tutto. I documenti di Ema sono privati, nessuno può accedervi. Per Cochrane è gravissimo che Ema lavori “a porte chiuse” e che non vi sia trasparenza sulle questioni di salute. (Abbiamo capito bene: Ema approva farmaci e vaccini, decide i prezzi, detta le regole scientifiche e le carte sono inaccessibili, roba che neanche alla Cia…).
Leggiamo qui le conseguenze. Il comportamento disonesto dell’Agenzia europea ha fatto crollare a picco le vaccinazioni contro il papilloma virus in Danimarca. Sull’isola di Funen l’adesione è passata in pochi mesi dal 71% al 34%. (Ci si stupisce?)
Peccato che l’eco di questo scandalo non sia arrivato a noi. Come spiegare alle trasmissioni televisive (ma prima in Parlamento) che non esistono solo medici favorevoli ai vaccini? Che c’è anche qualche serio professionista - che studia e pratica le vaccinazioni – che si chiede perchè debba decidere sempre e solo l’Industria?
Già, l’Industria. Alias Ema. L’Agenzia europea che invece di tutelare i malati imbosca  i dati scomodi.

domenica 3 luglio 2016

Scienza e Vaccini

Scienza e Vaccini

Scarica la lettera aperta al presidente dell’Istituto Superiore di Sanità scritta dai dottori Roberto Gava ed Eugenio Serravalle, per fare chiarezza sulle vaccinazioni pediatriche.

Dall’inizio di ottobre, abbiamo letto sui giornali, nazionali e locali, tantissimi articoli sul tema delle vaccinazioni: tutti insistevano sull’importanza di vaccinare i propri figli e di farlo secondo il calendario stabilito dall’ASL.
Dal lato opposto ci sono tanti illustri medici, scienziati, ricercatori e genitori che sollevano da tempo numerosi dubbi e fondate perplessità sulle vaccinazioni pediatriche, e su come vengono gestite oggi in Italia. Per questo chiedono un confronto aperto e chiaro, una revisione delle conoscenze oltre dogmi pregiudizi e prese di posizione inamovibili, per ottenere un dibattito vero sui fatti che vada oltre prese di posizione inamovibili, spesso guidate da interessi economici molto potenti. 

Due tra questi medici, scienziati e ricercatori chiedono di far luce su come i vaccini per i neonati sono gestiti oggi in Italia: da anni studiano e raccolgono informazioni molto accurate e approfondite al riguardo, e perciò hanno scritto una lettera aperta al presidente dell’Istituto Superiore di Sanità.

La lettera scritta dai medici Roberto Gava e Eugenio Serravalle dimostra la loro grande sensibilità e attenzione per la salute dei più piccoli, ed espone tante perplessità sul tema delle vaccinazioni che, secondo i due autori, devono essere esaminate in maniera approfondita, allo scopo di realizzare un grande cambiamento nel modo di utilizzare i vaccini, che vada verso una maggiore scientificità e trasparenza, una migliore informazione e chiarezza, e il riconoscimento della libertà di scelta individuale.
Puoi scaricare la lettera in formato PDF cliccando qui sotto.
http://macrolibrarsi.s3.amazonaws.com/pdf/Scienza_e_Vaccini.pdf

Ecco alcuni punti della lettera:
- I VACCINI POSSONO SICURAMENTE CAUSARE REAZIONI AVVERSE
- I VACCINI POSSONO RIDURRE LA PROBABILITÀ DI AMMALARSI
- SETTE VACCINAZIONI INVECE DI QUATTRO
- L'ITALIA È L'UNICA IN EUROPA A IMPORRE 7 VACCINI
- PIÙ IL BAMBINO È PICCOLO PIÙ LA VACCINAZIONE È PERICOLOSA
- È IRRAZIONALE SOMMINISTRARE 7 VACCINI IN UNA SOLA VOLTA
- I PERICOLI DEL VACCINO CONTRO MORBILLO-PAROTITE-ROSOLIA
- IL VACCINO CONTRO IL PAPILLOMAVIRUS (HPV) È STATO RITIRATO IN ALTRI PAESI
- IL VACCINO ANTINFLUENZA È PRIVO DI FONDAMENTO SCIENTIFICO
- I BAMBINI PREMATURI O CHE HANNO GIÀ AVUTO ALTRI TRATTAMENTI FARMACOLOGICI SONO PIÙ SOGGETTI A DANNI VACCINALI
- I VACCINI CONTENGONO SOSTANZE TOSSICHE E PERICOLOSE
- IN ITALIA LE SEGNALAZIONI DI REAZIONI AVVERSE A FARMACI E VACCINI SONO FORTEMENTE SOTTOSTIMATE
ECC.

ed alcune proposte inoltrate:
- PERSONALIZZARE I TRATTAMENTI
- I GENITORI SONO I RESPONSABILI DELLA SALUTE DEI FIGLI
- ELIMINARE I CONFLITTI D’INTERESSE DALLA SANITÀ PUBBLICA
- ADEGUARE L’ITALIA ALLA MAGGIOR PARTE DELL’EUROPA OCCIDENTALE E SUPERARE L’OBBLIGO VACCINALE
- ACCURATA DIAGNOSI ED ESAMI SPECILISTICI PRIMA DELLA VACCINAZIONE
- VACCINARE SOLO QUANDO IL BAMBINO È IN PERFETTA SALUTE
- GARANTIRE SOLO I 4 VACCINI OBBLIGATORI
- SOMMINISTRARE I VACCINI DOPO IL SESTO MESE E GARANTIRE LA SOMMINISTRAZIONE DI UN VACCINO ALLA VOLTA
- FORNIRE AI GENITORI INFORMAZIONI DETTAGLIATE E LE SCHEDE TECNICHE DEI VACCINI
- INFORMARE I GENITORI DELLE MODALITÀ PER OTTENERE L’INDENNIZZO PER I DANNI DA VACCINO E GARANTIRE ADEGUATI TRATTAMENTI CURATIVI

Bufale un tanto al Chilo o Propaganda un tanto al Chilo?

Bufale un tanto al Chilo o Propaganda un tanto al Chilo?

Diffida dai “sedicenti” esperti che come cani pastore ti mettono in riga demolendo ogni pensiero diverso dalla quello imposto dai media

La scienza è infallibile. Questo è innegabile. La propaganda non è scienza ma solo lo specchio del sistema.


Qualcuno conosce il sito Bufale un tanto al Chilo?
Anche se sarebbe meglio chiamarlo: Propaganda un tanto al chilo
Leggendo quello che vi si trova scritto il messaggio è chiaro:
– I vaccini fanno TUTTI bene (appoggio alle case farmaceutiche)
– Non dobbiamo uscire dall’Euro (appoggio alle banche)
– L’omeopatia è una falsa scienza appoggiata dagli stupidi (appoggio alle case farmaceutiche)
– La vitamina C non fa così bene (appoggio alle case farmaceutiche)
– L’ISIS non è stato finanziato in nessun modo dagli Stati Uniti (appoggio al sistema politico/Illuminati)
– Quello che il sistema dice sull’11 settembre E’ TUTTO VERO (appoggio al sistema politico/Illuminati)
– Diffamazione contro i vegani (crea divisioni e mina la libertà di pensiero)
– Appiccica “etichette” svilenti a tutti coloro che pensano in modo indipendente dal sistema di controllo, es: complottisti, antivaccinisti, animalisti, ambientalisti…(crea divisioni e mina la libertà di pensiero)
– Tutte le cure alternative per il tumore sono “bufale” (appoggio alle case farmaceutiche)
– La marijuana a scopi terapeutici fa male (appoggio alle case farmaceutiche)
– Il metodo di Bella è una bufala (appoggio alle case farmaceutiche)
– Le celiachia non è in alcun modo influenzata dai diserbanti della Monsanto (Appoggio alle multinazionali)
– Gli studi sul Ph e sulla sua incidenza nei casi di tumore sono “bufale” (appoggio alle case farmaceutiche)
– Chi si oppone al sistema di controllo è un “UTONTO: un mix tra “untore” e “tonto” (appoggio al sistema politico/Illuminati)
– I parlamentari Italiani non sperperano i soldi dei contribuenti (appoggio al sistema politico/Illuminati)
e chi più ne ha più ne metta…

Bugie in 4 STEP

Ecco come Bufale un tanto al chilo “smentisce” verità scomode.

1) riporta un fatto

Viene riportata la notizia contraria al sistema

2) identifica un portavoce della notizia

Viene identificata un portavoce o sostenitore della notizia. In genere se la notizia ha molti sostenitori, anche appartenenti fonti “ufficiali” o riconosciute dal sistema, viene scelto l’anello più debole.

3) diffamazione personale della fonte

Viene diffamata la fonte sul piano personale: “non ha studiato”, “non ha fatto…”, “non è riconosciuto” ignorando il messaggio che porta e sopratutto ignorando le prove scientifiche che hanno portato all’origine della notizia.

4) viene passata la propaganda

A quel punto si riporta “fonti ufficiali”, studi “attendibili” che dicono l’esatto opposto. Senza in realtà provare niente.
Questo schema, usato in genere dagli avvocati per demolire la controparte, è il metodo BASE per convincere tutti della bontà delle notizie offerte dal sito.

Bufale un tanto al chilo smentisce le notizie per poi non dare spiegazioni per quello che succede

Ma sopratutto…

Gli autori di Butac non si pongono mai nella condizione di dover giustificare quello che dicono: prevalentemente attaccano sul personale, denigrano gli altri senza metterci la faccia (nessuno sa chi sono) e senza portare prove scientifiche. O meglio si rifanno alla propaganda delle grandi lobby farmaceutiche o ad analisi in laboratorio di parte.

E’ un po’ come dare del complottista a chi dice che fumare fa male riportando “attendibili studi scientifici” fatti dalla Malboro.

Le prove che portano hanno se mai lo stesso valore di quelle che confutano.

Come funziona la disinformazione di butac 

Viene scritto un articolo in cui si mette in dubbio il sistema, in questo caso la medicina e l’effettiva utilità della chemioterapia.
Entro massimo un mese viene scritta una smentita (pagata da Big Pharma o dal migliore offerente) in cui viene sbugiardata la notizia. Per essere sicuri di posizionarsi sui motori di ricerca, esperti usano le stesse parole chiave dell’articolo originale.

A questo punto facciamo noi alcune domande

Chi finanzia il sito?

La Santa Inquisizione aveva lo scopo di distruggere la vera Medicina!

La Santa Inquisizione aveva lo scopo di distruggere la vera Medicina!

I "VOLI MAGICI" 
LA CHIESA E CONCORRENZA MEDICA
Articolo di Scienza di Confine:
Ieri la "caccia alla droga" illuminava le piazze del mondo, bruciando al rogo le streghe, oggi si sbattono i giovani a marcire nelle prigioni di cemento.
Come non tornare allora con la memoria ai tempi affascinanti dell'Inquisizione e della caccia alle streghe? Se si volesse fare una storia della nostrana guerra alle droghe bisognerebbe partire da qui.
LO STERMINIO DIMENTICATO  e LE ERBE MEDICHE
Estraiamo alcune cose dal libro di Carlo Ginzburg "Storia Notturna"
Quel che più ci interessa è che quella della Chiesa, ci spiega lo storico, era prima di tutto una guerra per imporre l'autorità del prete al di sopra di quella delle streghe e delle guaritrici a cui la gente si rivolgeva per cure generalmente basate su quella che oggi chiamiamo l'Erboristeria... 
In un periodo in cui la medicina scientifica in Europa ancora non esisteva – quando nascerà , per stessa ammissione del buon Paracelso, sarà più indebitata alla cultura delle streghe che ai vari Ippocrate greci che in realtà non si filava nessuno – la scelta per la gente del popolo era limitata essenzialmente a questo:
o le pozioni di erbe delle megere (streghe e donne guaritrici). oppure la preghiera e l'acqua santa...
LA VERA MEDICINA POPOLARE
Un grande numero di donne condannate a morte durante la caccia alle streghe erano donne che esercitavano l’attività di guaritrici nelle loro comunità.
Le donne facevano le guaritrici da secoli, c’è una lunga genealogia di donne guaritrici. In Europa furono le responsabili della salute della comunità fino a quando iniziò la caccia alle streghe, essendo le conoscitrici, trasmettitrici e verificatrici di una sapienza ancestrale popolare trasmessa di madre in figlia.
Di fatto, sono considerate da diversi studiosi 
e studiose le prime mediche e anatomiste 
della storia occidentale...

oltre che le prime farmacologhe, per la loro coltivazione e raccolta di piante medicinali. Erano le conoscitrici dei segreti della medicina empirica.
Per questa ragione erano conosciute dalla comunità come “donne sapienti”. Tuttavia le istituzioni, temendo la loro influenza, le chiamarono “chafarderas” (pettegole), prima di chiamarle streghe.
Le donne conoscevano le applicazioni medicinali di molte erbe e piante e tali conoscenze si imparavano di generazione in generazione da tempi anteriori alla istituzionalizzazione del cristianesimo.
Pare che queste donne mescolassero le pratiche curative con vecchi riti pagani anteriori al cristianesimo. La patina magica che rivestiva la conoscenza delle piante e l’elaborazione di creme e unguenti sembra derivare da questi vecchi riti religiosi.
Questo fu uno dei fattori che contribuì a considerare l’esistenza di una relazione speciale tra queste donne e il corpo, con il guarire il corpo ma anche con il rapporto tra mente e corpo.
Le streghe-guaritrici usavano analgesici, calmanti e medicine digestive, così come altri preparati per diminuire i dolori del parto, nonostante la posizione contraria della Chiesa, secondo la quale a causa del peccato originale le donne dovevano partorire con dolore. 
Usarono la belladonna (foto) per fermare le contrazioni dell’utero in caso di minaccia di aborto e alcune fonti indicano una strega inglese come scopritrice della digitale, che si usa oggi per curare le malattie coronariche.
Di fatto Paracelso, considerato il “padre della medicina moderna”, affermò nel XVI secolo che tutto quello che sapeva lo aveva imparato dalle streghe.

Con la caccia alle streghe parte di questa conoscenza si perdette...
Ora avete capito perché la Chiesa ci tenesse tanto a metterle le donne sul rogo!!
Ora sapete a chi dobbiamo la perdita di tutta quella conoscenza medica, portata avanti nei secoli grazie alle tradizioni e a queste meravigliose donne che magari abbiamo avuto tra le "nonne".

LA CHIESA E IL COMPLOTTO DI "POTERE"
A partire dal XII secolo apparvero le università legate alla Chiesa..

sabato 2 luglio 2016

NMG: “Raffreddore a causa del capo”

NMG: “Raffreddore a causa del capo”

Tra i disturbi più comuni che ci possono affliggere sicuramente il raffreddore ne detiene il primato. Quanti di noi non ne hanno avuto almeno un episodio nell'arco di un anno?

Ma la causa qualè?  “Il freddo” - in molti risponderebbero. “Forse qualcuno ci ha contagiato!”. Oppure si pensa ad un abbassamento delle difese immunitarie, allo stress e così via...insomma si prendono in considerazione varie ipotesi.
Di seguito ho voluto riportare una mia personale esperienza, raccontando la mia storia e cercando di spiegarla alla luce delle scoperte del Dr. R.G. Hamer.

“Raffreddore a causa del capo”
Una mattina di marzo, mentre ero al lavoro, mi accorgo di avere un piccolo raffreddore e mi chiesi come mai, …poi grazie alle 5LB capii subito cosa mi era accaduto. 
Arrivai al lavoro verso le 8,00 del mattino e trovai alcuni miei colleghi inaspettatamente nel mio ufficio, i quali mi comunicarono l'ennesima richiesta assurda del mio capo ufficio nei miei confronti. Non accorgendomi della sua presenza nella stanza adiacente, esclamai a voce alta: “Ma questo sta fuori di testa!”. Di pronta risposta i miei colleghi mi “tapparono la bocca” per evitarmi eventuali problemi, ma forse era troppo tardi:forse aveva sentito tutto!(DHS)
Per un paio di ore rimasi con il dubbio se avesse effettivamente ascoltato le mie parole, e nel caso le avesse ascoltate, mi domandavo come l'avrebbe presa e cosa mi avrebbe detto. (CA )
Più tardi venne nella mia stanza per chiedermi delle informazioni riguardanti il lavoro e capii che non aveva sentito nulla. (CL)
Non molto tempo dopo, ormai tranquillo, mi accorsi di respirare con la bocca aperta e questo perché avevo la narice destra totalmente chiusa. (PCLA)
Dopo pranzo iniziò a colarmi il naso dalla stessa narice (muco chiaro), poi pian piano la narice iniziò a sgonfiarsi, anche se continuava la secrezione di muco. (PCLB)
Verso le 17,  improvvisamente, il naso tornò libero di nuovo e senza secrezioni. (Normotonia)

Le 5 Leggi Biologiche
Le varie fasi del processo SBS (Speciale-Biologico-Sensato)


Il trauma

...forse ha sentito tutto! (DHS)
Secondo le 5 Leggi Biologiche, il mio trauma era scaturito dall’episodio con il capo. Ero nel terrore e nel dubbio che il capo avesse udito o meno le mie parole, vivendo cosi il  cosiddetto  “conflitto di puzza” o “l'affare mi puzza”: una situazione intesa come insidia biologica con relativa attivazione del processo SBS dell'epitelio pavimentoso esterno sensoriale e filamenti olfattivi, entrambi di origine ectodermica (DHS).

Illustrazione dei tessuti interessati nel processo SBS

Il conflitto attivo
“…ha sentito o non ha sentito?” (CA)
Dopo la DHS, ero comunque “sulle spine” e continuavo a pensare se avesse sentito o meno. Qui, il cervello attiva dei processi che danno inizio ad un'ulcerazione dell'epitelio pavimentoso, cioè una diminuzione cellulare del tessuto, è la fase di conflitto attivo (CA); il fine biologico è l'allargamento dell'originaria cavità faringea, così da far entrare più aria nel naso in modo da percepire maggiori informazioni dall'ambiente che ci circonda dato che si vive in una situazione di “paura incognita”. In questa fase non si percepisce nessun sintomo.
Problema risolto
”…capii che non aveva sentito nulla.(CL)
Una volta risolto il conflitto (CL), cioè quando parlando con lui capii che non aveva sentito nulla, mi tranquillizzai; a quel punto il cervello invertì gli ordini, passando alla fase di riparazione (PCL, “Post Conflitto Lisi”),…


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