lunedì 14 ottobre 2019

Ennesimo ritiro di farmaci: ma la strage continua!

Ennesimo ritiro di farmaci: ma la strage continua!

Marcello Pamio
Non ha senso elencare i farmaci che per problemi di sicurezza sono stati e vengono tuttora ritirati dal mercato dalle stesse aziende che li producono o dagli enti di controllo: sarebbe impossibile dato il numero.
Ma le cose sono molto più complesse…
Non tutti sanno infatti che le molecole attive scoperte e/o copiate dalle industrie chimiche devono prima passare l’assurda quanto inutile sperimentazione animale, e poi quella umana (volontari per disperazione o per soldi). Nonostante sia risaputo che il «modello animale» non ha nulla da spartire con il «modello umano», ancora oggi continua questa follia che ha come conseguenza ineluttabile una strage immane di animali e di uomini.

La dimostrazione di quanto detto sono i numeri: il 92% delle molecole chimiche che superano brillantemente la sperimentazione (o vivisezione) animale, poi NON superano quella sull’uomo!
Quindi un miserrimo 8% sono i principi attivi che entrano effettivamente in commercio.
Ma il 51% di questo 8% presenta effetti collaterali gravi.
Chiaro? La metà dei farmaci commercializzati, cioè di quelli che hanno superato le DUE sperimentazioni (animale e uomo, obbligatorie per legge) secondo l’AMA, l’Associazione dei Medici Americani presentano gravi reazioni avverse, spesso letali.
Possiamo tradurlo in altri termini: la metà dei farmaci commercializzati uccidono solo negli Stati Uniti ogni anno un numero di persone impressionante: da 100.000 a 250.000 persone!
Solo negli States…
Strage che avviene costantemente anno dopo anno e che riguarda il globo intero.
E’ questo il motivo per cui i farmaci (e vaccini) sono tra le prime cause di morte (se non la prima) nel mondo Occidentale!

Ennesimo farmaco ritirato
Detto questo, venerdì 20 settembre scorso l’AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha disposto il ritiro di tutti i lotti di farmaci contenenti il principio attivo RANITIDINA, utilizzato nei medicinali contro l’acidità nello stomaco.
Stiamo parlando di prodotti (alla fine dell’articolo l’elenco completo) come: Buscopan antiacido, Zantac, Ranitidina Almus, Ranidil (fiale, compresse, sciroppo, compresse effervescenti), Ulcex, ecc.

La causa è la presenza di N-nitrosodimetilammina (NDMA) una sostanza chimica appartenente alla classe delle nitrosammine. Le stesse – tra le altre cose – trovate l’anno scorso in alcuni anti-ipertensivi.
La NDMA è classificata come «sostanza probabilmente cancerogena per l’uomo» (associata al cancro gastrico e al colon) dallo IARC di Lione (l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro dell’OMS).
Generalmente l’esposizione alla NDMA avviene attraverso l’ingestione di acqua contaminata ed è certamente presente in alcuni pesticidi.
La NDMA si può trovare nell’acqua potabile poiché deriva dalla degradazione della dimetilidrazina, un componente del carburante per missili ed è presente in vari processi industriali, oltreché nei pesticidi.

E’ stata recentemente identificata anche come sottoprodotto della disinfezione dell’acqua potabile con la monocloramina (disinfettante usato come alternativa al cloro libero per l’acqua).
Ovviamente l’AIFA ha subito specificato che la decisione del ritiro è stata presa solo in base al principio di precauzione e non per danni conclamati. Ovvio…
Sempre a scopo precauzionale hanno disposto pure il divieto di utilizzo di tutti i lotti contenenti ranitidina prodotta da altre case farmaceutiche per essere analizzati.
Rimane un mistero il perché, per lo stesso principio di precauzione, l’AIFA non ritiri anche i lotti dei vaccini risultati essere molto più inquinati e contaminati rispetto ai farmaci sopradetti. Ma lasciamo questo mistero alla fede medica…

Se la PRESSIONE ARTERIOSA è più alta di 140/90, l’organismo è carente di…
Se la PRESSIONE ARTERIOSA è più alta di 140/90, l’organismo è carente di…
SCONVOLGENTE! Non avrai più necessità di una visita dal dentista!
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ADDIO ipertensione. Prendi un economico...
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A cosa serve la Ranitidina?

Come faccio a creare la realtà?

D: Come faccio a creare la realtà?

D: Come faccio a creare la realtà?"
Eckhart Tolle: "Mi dispiace ma non posso risponderti in maniera per te soddisfacente, credo... Un tempo mi occupavo di quel corpo di insegnamenti che chiamiamo 'Legge di attrazione'. Ho fatto diversi esperimenti con questa presunta legge ed in effetti hanno quasi sempre funzionato, ma, ho anche guardato molto da vicino i comportamenti e il 'destino' di molti insegnanti di legge di attrazione e nel tempo la loro energia ha smesso di risuonare in me.

Non vedo infatti nessuna saggezza e nessuna realizzazione possibile nel continuare a volere, e a materializzare 'cose'.
Non vedo nessun senso nel continuare a spegnere una sete costantemente indotta da noi stessi attraverso la 'dimostrazione nella materia' come la chiamava uno dei miei maestri. Ho compreso col tempo che questa 'legge' è il modo in cui funzioniamo costantemente, e, purtroppo, la 'materializzazione' avviene di continuo che lo vogliamo o meno e più che una legge sembra essere una funzione costante della coscienza. 

Ho capito che a differenza di quanto affermato da molti insegnanti di legge dell'attrazione il pensiero ha un peso inferiore a quello delle emozioni dominanti, e che quasi tutto il materiale emotivo subconscio sta già creando la realtà che vivi, e che vivrai nel prossimo futuro.
Ho capito che mettersi a visualizzare e ad agire come se... è solo un 2% di un gioco molto più vasto che richiede che noi si guardi anche e soprattutto quella parte subconscia che non vuole essere vista e che crea mille disastri.
Inoltre ho notato che seguendo un percorso più diretto verso ciò che io chiamo il 'se' o la 'coscienza pura', quello che si ottiene è un progressivo sistemarsi di tutta la propria esistenza, anche se nei modi e nei tempi differenti da quello che noi avevamo previsto. 

La Legge dell'attrazione è un bel gioco da fare all'inizio per rendersi conto che abbiamo un impatto sulla nostra realtà, ma, a mio parere non può portarti a nessuna felicità duratura ne nessuna realizzazione spirituale, dunque ho semplicemente smesso di occuparmene e di dargli peso. Ciò non toglie che ci siano anche dei validi insegnamenti in merito ma quasi tutti li trovo troppo semplicistici e diretti più alla soddisfazione narcisistica di un ego che alla realizzazione spirituale."
Eckhart Tolle

http://divinetools-raja.blogspot.it La Via del Ritorno... a Casa

Tra “il dire e il fare”... il male (La CHIMERA nella crepa)

La CHIMERA nella crepa.

Ormai e’ nota al mondo la contaminazione artata di molti libri cosiddetti sacri ~ Essi, come è rilevato dagli studiosi, (e dai lettori pensanti) contengono alcune folgoranti verità commiste ad inserzioni di elementi spuri, atti a creare motivanti dottrine per l’aggregazione delle masse ~ Inoltre, le verità, che costituiscono una sorta di luminoso ed attendibile richiamo alla lettura, (e di avallo dei contenuti), sono espresse in modo ermetico e sibillino (per una serie di ragioni) ~ 

 

La Bibbia e’ uno dei vari “libri sacri” (v. post del 6 marzo) ~ I biblisti, non quelli che ricevono commissioni ecclesiali, ma quelli di libera competenza, hanno molto da scoprire e molto hanno scoperto, dietro le espressioni oscure o, al contrario, elementari,  della Bibbia ~

Premesso che, personalmente, non amo le dottrine nè le ideologie, e, nel rispetto di tutti, prediligo il valore dell’idea, ovvero del libero pensiero, il succitato libro sacro non mi convince, anche se contiene riporti di indiscussa incidenza ~ 

Nella lettura della Bibbia e dei Vangeli ciascuno elabora una propria opinione, (spesso si accontenta di credere, forse poiché credere è una posizione psicologica di gratificante pace, di comoda conformità) ~ Ma le incongruenze del racconto biblico sono molte, spesso grossolane, e non e’ possibile ignorarle se non per passiva dottrina ~ Alcune incongruenze, abnormi, sono state inserite strategicamente nei “Misteri della fede” ~

 

Il racconto biblico inizia con la nota frase:  “In Principio era il Verbo” ~ Frase lapidaria, sul cui  ipotizzabile significato vorrei soffermarmi ~ La frase sembra indicare una situazione incontrovertibile ~ La disamina della frase mi induce ad attribuire ad essa, per mio pensiero, una valenza di Verità concepibile:  Infatti, considerato che il “verbo”, come noto, identifica, grammaticalmente, un’ azione ed AL TEMPO STESSO, identifica la parola, si può dedurre che all’inizio dei tempi, nell’ Interezza originaria del Bene, Parola e Azione erano un’UNICA entità creativa ~

La Parola, intesa come suono espressivo dell’intento, era contestuale all’azione, ovvero era Azione ~ Quando l’Interezza, per motivi sconosciuti e inaccessibili, fu spezzata, si produsse, nell’esistere umano, una CREPA tra Parola e Azione, si produsse una distanza tra i due fattori, che, divenuti sempre più lontani, non si riconoscono, e risultano spesso in triste contraddizione ~ 

 

L’inganno, il Male, nasce in quella crepa, nell’oscurità di essa, dove la Forza malefica usa la DIVARICAZIONE tra “il dire e il fare”, (come recita un efficace motto popolare), per generare interferenze, indurre tentazioni e deviare la volontà ~

La realizzazione delle parole proferite, diventa allora, una chimera, e la CHIMERA, mostro mitologico, è una bruttezza senza univocità di forma, vorace e illusoria ®

FONTE: - https://paolastellare.blogspot.com/2019/09/la-chimera-nella-crepa.html


mercoledì 11 settembre 2019

Prevenzione, malattia e salute! – Parte 3(di 3): la salute non è assenza di malattia, la salute è una scelta!

La salute non è assenza di malattia!
Oggi siamo tutti d’accordo sul fatto che la salute sia uno stile di vita fatto di buon cibo, attività fisica, assenza di stress e sane relazioni, ecc.ecc. ma io dico che tutte queste cose rendono il concetto di salute complicato quando invece ritengo si possa semplificare parecchio, anche se questo non significa che sarà più facile conseguirla; ora con calma cercherò di spiegarmi meglio. 
La salute non la puoi vedere, né diagnosticare né misurare, la salute è una percezione, uno stato d’animo, uno stato della coscienza.

La salute non è la condizione psico-fisica di assenza di una malattia, no, la salute è uno stato interiore potente di creatività ed energia che si raggiunge solo quando si è felici.
Non importa quindi se si è malati oppure essere sereni ed in pace con se stessi, la vera salute è solo e soltanto lo stato di gioia-felicità che è la nostra condizione naturale e che millenni di oppressione hanno cancellato dalle nostre menti-cuori.
La serenità, la gioia, l’amore, la spensieratezza sono la vera salute e la vera vita, tutto il resto è solo una continua lotta per raggiungere tali stati della coscienza… una lotta per la sopravvivenza. (fonte)
E' quel particolare stato della coscienza che consente di gioire dell’attimo di vita, pertanto, al contrario di ciò che si va dicendo, non è affatto facile conseguirla. Oggi ci ritroviamo immersi in un mondo costruito di proposito per tenerci lontano dalla felicità e quando ci sovviene un momento di estasi neanche lo riusciamo a scorgere, comprendere e quindi ad apprezzare che già è passato.

Tutto ciò che ci tiene lontano dalla felicità e quindi dalla salute sono le schiaccianti sovrastrutture mentali, o programmi mentali, viscidamente indotti dalla cultura in cui viviamo, dalle informazioni scolastiche, dalle notizie falsate dei media, dalle leggi assurde(tasse comprese) a cui dobbiamo ubbidire, dal lavoro lungo e ripetitivo, ecc. tutte situazioni che creano tra gli umani situazioni di vampiraggio e/o sciacallaggio energetico inconsce, contesti in cui siamo immersi in ogni attimo della giornata e da cui è praticamente impossibile fuggire.

Per sfuggire al consueto ed avvilente sistema-ambiente creato in questa evoluta civiltà(o schiavitù?) è necessario tornare verso se stessi, è necessario trovare l’essenziale nella propria vita, ricercare le cose che davvero contano e perseguirle senza affanni, capire la condizione di schiavitù mentale in cui l’essere umano è costretto a vivere quindi divincolarsi, cercando di aiutare anche altri ad uscirne; questa consapevolezza unita alla propria volontà di Vivere ci fornirà una visione distaccata del mondo che ci circonda non facendoci più coinvolgere in situazioni bio-illogiche(contrarie alla vita) e quindi la nostra serenità di fondo si trasformerà ben presto in gioia di vivere e quindi in vera salute che sarà anche contagiosa oltre a scatenare molte invidie (a causa del vampiraggio energetico non più attuabile su di noi).
“la vera salute è armonia con se stessi e con ciò che ci circonda, solo questo, ma pur essendo una questione vitale l’avanzatissima medicina moderna la considera alla stregua di un semplice e blando rimedio ai mali dell’uomo e questo ha portato a risultati devastanti.
L’ignobile insensibilità della medicina moderna verso il vero benessere delle persone dovrebbe far comprendere a tutti che il suo scopo è un altro…(fonte)
Una volta raggiunto lo stato di coscienza di gioia si comprenderà in pieno che quello è il modo migliore di vivere poichè ci consente di apprezzare appieno la vita e di avviare la nostra creatività tarpata.
Hai un solo modo per non ammalarti mai è quello di 
mantenere felice il tuo "cuore". Come fare?
-Considerare di essere vivi
-Percepirsi nel presente
-Accettare ciò che accade
-Agire per un bene superiore
La felicità del cuore non solo non ti farà ammalare, 
ma non ti farà neanche “crescere”* né ti farà “morire” mai(fonte).
Quindi la salute è nella testa/cuore o se preferite uno stato di coscienza elevato anche se in quel frangente potrebbe essere in atto una malattia del corpo. Tale condizione chiaramente consentirà a qualsiasi malattia presente di completarsi in tempi brevissimi e eviterà ulteriori reazioni del fisico ai pericoli percettivi dell’essere spirituale che vi alberga.
La gente non è malata è semplicemente infelice.
In termini biologici la salute è una condizione dell’individuo che stimola la vita, lo stato dell’arte della nostra presenza in questa dimensione, a cui tutti in svariati modi cerchiamo di tendere.
La medicina è un mezzo, la salute è un fine,
ci sono moltissimi esperti(dottori) ad usare il mezzo
ai quali è stato nascosto il fine. (PS 15 su Mente Olistica blog)
Disfare tutti i luoghi comuni

martedì 10 settembre 2019

Prevenzione, malattia e salute! - Parte 2.1(di 3): la malattia è la cura!

La malattia è la guarigione perché “curarla”?
Come già rappresentato più volte e nella precedente parte attinente alla malattia torno a ribadire un concetto tanto fondamentale quanto ignorato: la malattia è una importantissima funzione del corpo, quindi quando essa arriva perché bloccarla con la cura?

La malattia è l’azione del corpo di riportare l’equilibrio in un’area ove si era verificata un’anomalia, utile e biologica, determinata dalle percezioni psico-fisico-spirituali dell’individuo.
La malattia quindi arriva fa il suo lavoro, con tutto quello che ne consegue cioè dolore e debilitazione ecc. e va via dopo aver ripristinato le funzionalità biologiche, spesso dopo averle addirittura migliorate per non incappare nuovamente nel disequilibrio vissuto.

La scienza medica moderna, lungi dal voler comprendere la malattia, focalizzandosi solo sui sintomi e sui loschi guadagni delle cure cosa fa? Imbottisce il corpo di miscugli chimici molto spesso tossici che bloccano il naturale processo di riequilibrio chiamato “malattia” bloccando quindi il ripristino della normalità biologica, cioè la vera cura di madre natura che con i suoi programmi ci fa vivere e sopravvivere anche(e meglio) senza il nostro intervento.
La migliore cura, anzi l’unica cura è la malattia!
Allora cosa bisogna fare?
Come sempre prima di fare qualsiasi cosa bisogna capire la situazione nel suo complesso, la peculiarità della malattia, lo stato di deperimento e debilitazione del corpo, il livello di dolore, l’entità(gravità) del processo in corso, dopo, con le informazioni giuste e con una calma impensabile per i criteri dell'insanità odierna si decide da sè se:
1.  far passare il processo biologico immergendosi nel senso molto importante ed intimo dei sintomi(dolore ecc.) che impongono un rallentamento e raccoglimento in se stessi;
2. attenuare i sintomi con cure alternative che non danneggino ulteriormente il corpo o che non ostacolino il processo naturale in atto;
3.  usare farmaci per limitare o bloccare del tutto il processo che non ci consente di vivere o fare qualcosa di improcrastinabile;
4. o anche di sottoporsi alla chirurgia o altra forma di terapia se necessaria alla propria tranquillità interiore.

Si potrà fare tutto quello che al momento si riterrà idoneo o necessario per sé, senza la preoccupazione del male incontrollato ed ingiusto e senza remore dell’altrui pensiero, liberi di pensare, liberi di scegliere come Vivere perché la malattia è anche Vita(dopo averla compresa).
Si guarisce con tutto*, ma anche con "niente" eppure non ci si chiede il perché. La malattia stessa è la cura! *(migliaia di terapie alternative)
La malattia cura il corpo e l’anima.
Prendiamo ad esempio l’episodio di quando ci escoriamo la pelle in seguito ad una caduta; fuoriesce un tot di sangue, ma non troppo poiché il corpo entra in fase di pericolo e limita la fuoriuscita, nel frattempo attiva il meccanismo di riparazione della pelle che in brevissimo creerà uno strato superficiale di plasma coagulato ad opera delle piastrine e successivamente lo trasforma in “crosta” che argina del tutto la perdita ematica.
Se volessimo agire in termini di medicina allopatica occidentale tale situazione sarebbe pericolosa(in futuro lo sarà) e in quanto malattia dovrebbe essere debellata con ogni mezzo, quindi farmaci antidolorifici, farmaci che sciolgano la crosta superficiale e aggiunta di additivi chimici artificiali in sostituzione della “toppa biologia”… questo tuttavia non potrà mai ricreare il tessuto dermico e la pelle lacerata, quindi nonostante tutti gli sforzi il corpo comunque dovrà porre rimedio ricreando la pelle lacerata non lo faranno certo i farmaci, tuttavia si avrà avuto l’illusione di aver fatto qualcosa di buono mentre invece si è ostacolato un percorso biologico di ripristino che madre natura utilizza da milioni di anni; è questo quello che accade quasi sempre quando prendiamo un farmaco: ostacoliamo il normale ripristino biologico, ma in compenso annulliamo il dolore e possiamo continuare a lavorare assiduamente!
Curare non è guarire. Ci si può curare anche dall'esterno, 
ma si guarisce solo dall'interno.
A denti stretti ed a "bassa voce"(senza diffusione di sorta) la scienza medica ha ammesso diverse volte che ad esempio l'infiammazione(ma anche altre situazioni) è il tentativo del corpo di ritrovare la normalità, di combattere l'infezione e quindi noi cosa facciamo? Semplice, combattiamo l'infiammazione perchè a livello mondiale ci dicono che è un male senza dare un senso a ciò che si fa, non serve, basta incutere il timore e nessuno pensa più.
E’ talmente evidente l’incompetenza della MU di far fronte dignitosamente a qualsiasi grave malattia che dar credito ad essa significherebbe solamente prendersi in giro da soli e volersi anche nascondere dietro al fatto che non si è esperti in materia.
Il sistema non può permettersi di farci rilassare altrimenti potremmo fortuitamente ritrovare noi stessi, potremmo comprendere il senso di quest’esistenza trasformata in penitenza dalla società “civile”.
Può sembrare assurdo ed infatti lo è se ragioniamo con le attuali limitazioni(volute) scientifiche, ma anche quando parliamo dei grandi mali dell’umanità tipo sclerosi multipla, tumore, leucemia, diabete, ecc. il discorso non varia poi tanto dall’esempio della semplice escoriazione, quello che cambia è il fatto che l’escoriazione non determina paura, almeno non in questo periodo storico, in futuro sicuramente si, mentre le malattie del secolo o quelle invalidanti, quelle riconosciute come nefaste portano con loro un carico di paura sconvolgente che disattiva ogni ragionamento dell’individuo(disattiva la corteccia prefrontale dedita al ragionamento ed attiva il cervello antico dedito alla reazione combatti o fuggi), il quale in quello stato non può far altro che affidarsi alle dolci grinfie di mamma sanità che di sicuro lo salverà! O forse no, considerati i risultati statistici di guarigione in caso di “grave” malattia!
Sempre più spesso tuttavia ci si accorge dell’inganno, dell’impossibilità di cura, dell’incapacità anche di diagnosticare alcuni mali e porvi rimedio efficace e quando questo accade allora qualcuno, purtroppo pochi, cerca al di fuori dell’illusione concepita a copertura della claudicante sanità pubblica svegliandosi dall’ipnosi della malattia(fonte).
Eppure si è accertato molte volte(dagli esami autoptici dei cadaveri per morti violente da sinistro stradale o altro) che le persone sono piene di tumori a loro insaputa eppure vivono bene lo stesso, come mai? Sicuro che i tumori siano così maligni? Sicuri che vadano curati in quella maniera? Perché non si valutano le ipotesi di auto-guarigione per capirci qualcosa in più in merito?

Per farvi un altro piccolo esempio una patologia simile a quelle nefaste ma trattata in modo diverso è l’appendicite, la quale altro non è che un processo tumorale, ma la sanità non lo tratta come tale quindi si va in ospedale, si taglia, qualche antidolorifico e qualche antibiotico e via si ritorna a casa felici e contenti, cosa che invece non si farebbe mai con un piccolo tumore all’intestino, giusto per rimanere in quell’area, o di uno allo stomaco, che potrebbero essere trattati allo stesso modo dell’appendicite, invece portano tanta paura e quindi tante e lunghe complicanze.

Teniamo conto che per "guarire" esistono migliaia di modi diversi, io ne conosco una decina solo utilizzando i numeri (Grabovoi, Fibonacci, ecc.), moltissimi di questi consentono di guarire quasi tutte le malattie, anche quelle più temute, questo perché la guarigione arriva comunque, in ogni caso, perché è la malattia stessa a conseguirla. Insomma la malattia è l’unica e sola guarigione. Ok? 

Le malattie in genere non causano la morte [1][2][3], il loro scopo è quello di ripristinare la salute(normalità biologica), tuttavia in un 5% dei casi la possono indurre, ma non è il caso di preoccuparsi troppo e impegnarsi invece per vivere in armonia la cui assenza è la causa della reazione del corpo(malattia); solo pochissimi processi biologici(malattie) possono condurre alla morte e solo se si permane in uno stato di “conflitto attivo”(stress) per lunghi periodi tanto da non consentire agli strumenti di madre natura di riportare il corpo alla normalità, quindi la natura stessa decide per noi di farci chiudere quest’esperienza terrena non essendo stati idonei a superare le difficoltà incontrate. 
La natura non fa sconti o vivi bene o muori perché non sei in grado di vivere. Quindi ribadisco è opportuno cercare incessantemente di vivere al meglio possibile... ne parlerò nell’ultima parte di questo articolo.

L’illusione del sistema immunitario.

Prevenzione, malattia e salute! - Parte 2(di 3): la malattia non è un male!

La malattia non è un male!
Dovremmo per un attimo fermarci a riflettere su cosa ci è stato detto dal sistema sanitario in cui viviamo, dalle cosiddette eccelse fonti ufficiali quelle che tutto è possibile e poi di fatto nulla è fattibile… a riguardo della malattia: che è un male! Che è un errore! Che è una fatalità, ecc.; continuiamo pure a credergli e ad affidarci ad essa così la nostra vita andrà meglio, anzi a dirla tutta grazie alla medicina ufficiale viviamo meglio e non abbiamo più alcun timore delle malattie anche di quelle gravi, vero?

Va bene, ognuno continui a fare e a credere quello che lo fa star meglio, in fondo stare meglio è lo scopo primario in quest’epoca di sofferenza… ma quanto le conoscenze e le informazioni sanitarie forniteci hanno contribuito a rendere sofferente questa nostra esistenza? Come? Ci sono i tumori che uccidono e l’aids che miete vittime senza parlare delle epidemie?

Buona parte delle nostre paure sono dovute alle “conoscenze” ufficiali in termini di salute che non danno certezza alcuna sul futuro e nemmeno sul presente poichè è evidente quanto non ci sia la capacità di come affrontare le nostre malattie salvo ricorrere alle solite massacranti “cure” che potrebbero funzionare o meno, dipende… dalla fortuna!
E’ meglio capirla la malattia
prima che ci porti via,
perché quando l’avremo compresa
pian piano mollerà la presa(fonte)
Ok adesso vado al dunque.
La malattia è un problema serio solo perché è del tutto sconosciuta, anzi diciamo pure che è stata volutamente distorta pertanto viene percepita al contrario di ciò che veramente è, eppure lo si sa dalla notte dei tempi(la sua vera natura)!

-La malattia tanto per cominciare non è un male, cioè non è che il sintomo(dolore, stanchezza, ecc.) che induce sia lei, lei è altro.
I sintomi hanno l’importante funzione di segnalare alla mente conscia un processo in atto, inducono il corpo a rallentare e l’individuo al raccoglimento interiore, tutti messaggi bellamente e costantemente ignorati!

-La malattia non è ingiusta; essa viene per svolgere un lavoro(una funzione) che poi vedremo, non è pertanto casuale!

-La malattia soprattutto non è un errore del corpo, non è un’anomalia, non è una sua disfunzione, al contrario la malattia è una funzione molto importante del nostro corpo!
Se arriveremo un giorno a far nostro anche solo quest’ultimo concetto risulterà chiaro che una funzione del corpo non arriva per farci del male, ma per farci del bene, ma quale bene?
Quando la mente(inconscia) non vuole
fare qualcosa il corpo si ammala.
Il tipo di malattia dipende da cosa non vuole fare,
la sua gravità da quanto non lo vuole fare(fonte).
Per capire la funzione della malattia è necessario comprendere la sua genesi, l’eziologia del tutto sconosciuta alla mirabolante scienza medica odierna che pertanto cura le malattie alla cieca, senza la benché minima idea di cosa le ha generate, tanto alla medicina, come dice il nome, non annovera la salute, ma pensa solo a medicare(curare con farmaci), bloccare i sintomi momentaneamente e ripetere l’operazione magari per sempre conseguendo guadagni impensabili.
L’origine della malattia, il cui nome è già di per sé sbagliato infatti alcuni la chiamano benattia altri ortopatia(giusto male), era ben conosciuta nei tempi antichi e soprattutto nelle culture orientali, essa risiede nell’inconscio, o se volete nell’anima, ma volendo usare termini più tecnico-scientifici nella percezione biologica.
La percezione biologica è quella percezione dell’essere nella sua totalità di corpo, mente e spirito che è necessaria alla vita, alla sua prosecuzione. Quando la percezione biologica del corpo acquisisce un segnale di pericolo di qualsiasi genere ed entità si attiva un processo biologico di sopravvivenza la cui fase finale, cioè quella sintomatica, noi chiamiamo malattia.
In verità la malattia non è solo il sintomo, essa inizia molto prima a nostra insaputa quando si percepisce un pericolo, induce delle modificazioni nel corpo ed al termine della situazione incresciosa avvia la normalizzazione degli organi e tessuti alterati. Questa fase di normalizzazione comporta tutti i sintomi di vario genere ed entità chiamati in gergo malattia e considerata come un brutto male da abbattere mentre invece costituisce il segno inequivocabile di un’azione di riequilibrio psico-fisico dell’essere.
Se noi vivessimo sempre in uno stato di beatitudine la malattia non avrebbe motivo di venirci a trovare in quanto alcun pericolo dovrebbe essere superato, ma oggi purtroppo di pericoli ne dobbiamo superare anche diverse migliaia al giorno e quelli più ostici sfociano nella malattia sintomatica.
E’ ormai largamente riconosciuto il fatto che gli stati emotivi causano malattie tuttavia pare che la medicina ufficiale non ne voglia sentir parlare, le ricerche medico scientifiche non si possono abbassare a simili congetture in quanto non portano riscontri inconfutabili, come se… studi che non essendo facilmente riportabili in termini diagnostici vengono rigettati senza appello! In realtà ci sono validi riscontri scientifici a sostegno di tali percorsi di salute alternativa, ma comunque non vengono presi in considerazione in quanto non solo non portano alcun profitto, riducendolo del 90%, ma consentono ai pazienti, non più clienti, di vivere sereni, quindi liberi dal cappio della paura che oggi è diffusamente utilizzata per spacciare farmaci, esami ed interventi inutili(fonte).
Per intenderci i pericoli in cui oggi l’individuo incorre sono diversi da quelli del lontano passato in cui era necessario salvarsi la vita da predatori o altro, oggi il pericolo è rappresentato ad esempio da bollette troppo alte che mettono in crisi il bilancio familiare, dal/dalla collega che rende la vita difficile in ufficio, dal giudizio implacabile altrui, dal litigio continuo col partner, dall’incomprensione da/verso i figli, ecc. ecc. insomma tutte cose che in realtà con la biologia(logica della vita) non c’entrano poi tanto ma che la nostra mente scambia per altrettanto pericolose e quindi attiva il corpo per il loro superamento come se fosse un pericolo reale.
Viviamo in un costante stato di pericolo inconscio
e il corpo è costantemente impegnato a superarlo.
Tornando a parlare delle percezione biologica di pericolo c’è da dire che in relazione al pericolo vissuto e alla sua gravità si attiveranno delle funzioni del corpo che sono le seguenti: accelerazione, blocco, crescita o decrescita(ulcera-lisi).
Le immaginarie, insensate ed incessanti lotte nella nostra mente non ci lasciano il tempo di sentire l’altra nostra voce, quella più profonda che ci richiama verso noi stessi… un continuo rimuginare che attiva la risposta biologica del corpo(malattia) in una continua recidiva(cronicità) per superare un pericolo solo immaginato.
Tali azioni indotte nel corpo dalla mente inconscia inducono un organo-tessuto a modificare la sua azione o addirittura il suo stesso stato fisico(es. aumento cellulare-tumore) per fronteggiare la situazione. L’esempio più classico per far comprendere la vicenda è quello della patologia polmonare, quando l’individuo si sente in pericolo di vita reale si attiva l’accelerazione dei battiti cardiaci e l’ossigenazione del sangue da parte dei polmoni diventa notevolmente accelerata, se tuttavia con tale accorgimento il pericolo non venga superato e persista il corpo induce una creazione di nuove cellule polmonari per far fronte ad una ossigenazione ancora maggiore e queste cellule polmonari cresceranno fino al superamento del pericolo per fornire il giusto apporto di ossigeno al corpo. Questa situazione che detta in questo modo appare logica ed affatto insolita è invece “marchiata” col nome di cancro-tumore e quindi induce una paura talmente grande da non consentire di comprenderla e questo a sua volta la aggraverà ulteriormente per la succitata paura di morire.
La malattia è percezione, la malattia è guarigione,
ma in questo mondo marcio se ne sei consapevole potresti andare in prigione.(fonte)
La situazione in questi casi è particolare in quanto se eliminiamo chirurgicamente le nuove cellule polmonari(non chiamiamole cancro che non vuol dire un bel niente) senza aver eliminato la paura di morire dell’individuo tali cellule continueranno a ricrearsi anche in presenza di chemioterapia anzi se la paura aumenta potrebbero accrescere la velocità di creazione e i dottori ci direbbero che il cancro è maligno-aggressivo non facendo altro che aggravare la situazione in virtù di ulteriori paure. Le cellule tumorali del polmone cesseranno di proliferare al cessare della paura di morire e purtroppo dalla diagnosi sino all’espletamento dei protocolli di controllo che durano 5-10 anni tale paura è difficile superarla in quanto nessuno ci fornisce gli strumenti conoscitivi per farlo. Quindi si tratta di una situazione che alimenta continuamente se stessa e che può essere interrotta solo da uno stato interiore di calma che solo in pochi riescono a trovare in certe circostanze.
L’unico vero interruttore che avvia la malattia è la paura. Dove c’è la paura non ci siamo più noi, smettiamo di essere noi stessi e questo determina un profondo disequilibrio psico fisico spirituale che deve essere superato.

Prevenzione, malattia e salute! – Parte 1(di 3): la prevenzione non esiste, chiamatela creazione di malati!

La prevenzione è un’altra cosa.
“Prevenire è meglio che curare” ce lo dicono da sempre eludendo la verità che non lo sappiamo fare, poiché per prevenire almeno si dovrebbe conoscere la malattia e saperla curare e la sanità mondiale non lo sa anzi non lo vuole fare. Assurdo? Quello che facciamo e che spacciamo per cura è il soffocamento dei sintomi del corpo, nonostante la loro indubbia utilità su molti fronti, invece in fatto di prevenzione siamo davvero all’avanguardia… ma davvero?

Quella che chiamano prevenzione(o diagnosi precoce) in verità non previene alcun male, si tratta invece della ricerca incessante e spasmodica di qualsiasi anomalia, difformità in relazione a parametri decisi come valori di riferimento i cui “range” non aumentano mai anzi stranamente(?) nel tempo si assottigliano sempre di più creando malati ad ogni revisione. (vedasi “Un miliardo di malati in un colpo solo!!!”)

La mirabolante medicina diagnostico-preventiva oggi ha strumenti per cogliere qualsiasi male all’origine ed estirparlo prima che lui ci annienti, ma è davvero così?
E’ davvero triste e vergognoso scoprire quello che si nasconde dietro la menzogna della prevenzione cioè una ricerca a tappeto di “malati” da curare anche se non hanno sintomi, anche se quella piccola anomalia non darà mai sintomi e andrà via da sola com’era venuta.

Il corpo quando si ammala vuole delle attenzioni e ci invia dei segnali, i sintomi, che non saranno mai disastrosi se staremo ad ascoltarli cercando di comprenderli, ma la medicina moderna non solo blocca ogni sintomo della malattia, non mettendoci nelle condizioni di sentire e capire il nostro corpo e noi stessi, ma addirittura previene il loro sopraggiungere andando a cercare qualsiasi discrepanza fisica o dei valori diagnostici attaccandola con ogni mezzo, facendo leva con l’agghiacciante paura indotta della malattia.
La medicina persegue il medicare con farmaci ed interventi, se si fosse chiamata salute forse avrebbe perseguito un obbiettivo diverso e ben più importante: la salute, quella vera!
Eppure la malattia, anche quella che la sanità ha marchiato come nefasta, non è affatto il diavolo che si vuole far credere, essa ha diversi stadi di gravità molti dei quali superabili senza alcun intervento poiché se la malattia è lieve il corpo porta lievi sintomi e la supera facilmente, tenuto conto che essa non è che un’importantissima funzione del corpo su cui ho ampiamente già disquisito.
La tanto propagandata prevenzione, grazie alle superbe tecnologie diagnostiche e soprattutto ai mirati e continui abbassamenti delle soglie di normalità dei vari parametri corporali, consente di mantenere un parco di malati sempre più ampio, malati che probabilmente guariranno, ma che in effetti non stavano affatto male, malati che saranno sottoposti ad interventi e protocolli spesso infernali con devastanti ripercussioni su molti a causa della tossicità dei farmaci, degli interventi e, non da meno, per la situazione di terrore in cui vengono proiettati i pazienti che fino al giorno prima erano sani; tutto ciò senza considerare l'altissima percentuale di falsi positivi soprattutto in particolari esami diagnostici (es. prostata).
Paziente è il nome con cui viene chiamato un cliente della sanità mondiale. Il sistema sanitario mondiale non esisterebbe senza i suoi clienti ecco perché cerca di non perderli, tenendoli il più possibile attaccati-dipendenti(con protocolli, farmaci, ecc. ) e ricercandone sempre di nuovi… grazie alla prevenzione!
Quindi la "prevenzione" non previene nessun male, ma aumenta esponenzialmente il numero di malati, ecco perché è così pubblicizzata e spesso anche gratuita perché serve a fare soldi(ma non solo chiaramente) non a donare salute; la salute è un’altra cosa non il curarsi senza conoscere nemmeno l’origine dei nostri sintomi.

Riguardo alla concreta prevenzione di un disequilibrio psico-fisico-spirituale ora dovrò confutare qualche luogo comune: l’alimentazione equilibrata e una congrua attività fisica sono molto importanti ma non sono affatto decisivi per la prevenzione delle malattie-disarmonie… in caso contrario nessuno sportivo, nessun vegano e nessun meditatore si ammalerebbe nè morirebbe prematuramente, così purtroppo non è, ma comunque certi stili di vita vanno seguiti poiché aiutano(non danno certezze) molto a mantenersi in salute; ne parlerò meglio nella terza parte.
Per concludere mi pare doveroso parlarvi francamente, la prevenzione reale non può esistere se non abbiamo la conoscenza, anch’essa reale, della malattia e della salute e oggi tali conoscenze sono precluse alla massa di cui ne fanno parte anche dottori e professionisti vari.

Oggi in fatto di malattia e di salute non abbiamo neanche una sola certezza, ma una marea di ipotesi, una moltitudine di fattori che devono coesistere per raggiungere un fine che tanto chiaro non è.
I concetti stessi di malattia e salute sono stati alterati e chi lavora nel campo non li studia sul serio(olisticamente), studia invece la medicina che è un qualcosa di diverso, ma ne parlerò più avanti.

La vera ed unica prevenzione quindi è la conoscenza di quei processi biologici che vengono definiti a torto malattie e che di male hanno davvero poco, eccetto la paura di loro che viene pesantemente e costantemente inculcata e non ci consente di valutarli e comprenderli con serenità, solo allora forse potremmo ambire a prevenirli, perché se non si conosce la malattia nella sua utilità, semplicità e patogenesi nessuna prevenzione potrà mai esserci.

La conoscenza però ha un prezzo alto da pagare e molti non possono permetterselo, il sistema stesso non glielo consente non lasciandogli né le forze, né il tempo, oltre che qualche soldo;  questo lungo articolo da solo non può fornire gli elementi necessari a “metabolizzare” nel profondo quei concetti occultati da secoli sarà necessario approfondire con determinazione questo argomento tanto caro all'umanità se non si vuole continuare a brancolare ancora per molto.
Volere è potere e da qualche parte bisogna pur iniziare… buon “viaggio”.

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