sabato 30 settembre 2017

Quale uomo? - Il maschio, il femminismo e il sexodus

Quale uomo? - Il maschio, il femminismo e il sexodus
Prendo spunto dall’articolo che riporto a fondo pagina per rimarcare una considerazione che in maniera più soft ho già avuto modo di esternare in altri articoli[1][2] sulla donna e che riguarda gli uomini di oggi, gli uomini oggetto, oggetto di un sistema diabolico che li ha separati dalle donne, anch’esse oggetto dello stesso burattinaio malvagio.

In quest’epoca in cui si sospinge all’estremo la difesa incondizionata e insensata delle donne da violenze quasi sempre incrementate e rese più cruente al sol fine di generare una percezione di pericolo irreale rivolgo la massima solidarietà ai giovani maschi di questo tempo per le sfide che dovranno affrontare, anche contro loro stessi.

Detti nuovi uomini oggi sono le vere vittime di un femminismo sfrenato inculcato al di sopra di ogni cosa in ogni ragazza tanto da porla sempre in maniera guardinga verso l’altro sesso, additato oramai da decenni come insensibile, violento, stupratore o peggio.

Pensare tuttavia che il fenomeno non esista è sbagliato perché le discriminazioni e le violenze esistono, come sono sempre esistite, tuttavia l’entità del fenomeno è di gran lunga più circoscritto rispetto a quanto viene “pubblicizzato”, è proprio il caso di dirlo, fattore necessario a renderne grande la percezione e spesso l’emulazione ad opera di una pletora di “uomini” che si sono persi e che la società non ha alcuna intenzione di far ritrovare perché è esattamente quello che si era prefissata.

Per quanto il femminismo introdotto viscidamente nelle famiglie del mondo abbia di fatto rese “vuote” e sole molte giovani donne di questa cupa epoca un danno rilevante l’ha subito anche il maschio che dopo un bombardamento mediatico di indubbia(a loro dire) colpevolezza verso di lui che dura ormai da oltre 50 anni si ritrova impaurito ad approcciarsi all’altro sesso a causa di ripercussioni legislative e pratiche pesantissime che possono distruggergli la vita in un istante; tanti e in continuo aumento sono quelli che non scelgono più una compagna, ma si accontentano di qualche amica e sopperiscono con surrogati di ogni genere[3][4][5] al vuoto relazionale indotto.

Oggi appare davvero controverso parlare di violenza verso gli uomini, ma è una amara constatazione sotto gli occhi di tutti, ignorata da ogni media che esaltano ed impongono esclusivamente il rispetto della donna e la punizione della “bestia”, ma gli uomini sanno bene che non esiste alcuna bestia, è una bestialità inventata ed ingigantita per i fini di distruzione delle famiglie e del genere umano come lo conosciamo attuata dal più diabolico dei sistemi.

Come già rappresentato più volte è indispensabile ed urgente conseguire una solida conoscenza del sistema distruttivo in cui stiamo vivendo per poter rivivere nelle nostre reali “vesti” e non in quelle confezionate dalla dittatura disumana dell’essere un nulla, perché il nulla nulla può contro il potere che lo ha generato.

Questa è la prima consapevolezza che dobbiamo acquisire, questa è la prima minaccia che dobbiamo affrontare e vincere, ma contrariamente a quanto inizialmente si possa pensare sarà automaticamente debellata non appena verrà svelata alla nostra anima che non sarà più ad essa assoggettata, di seguito tutte le altre guerre saranno facilmente vinte perché se saremo uniti saremo invincibili… e loro lo sanno.
Marcello Salas

Aggiornamento del 03-10-2017
Tale condizione relazionale che via via si va inasprendo spero possa portare, in un futuro non molto lontano, alla creazione di nuovi legami di coppia che trascendano tutto ciò che oggi appare consueto e “corretto” per generare unioni solide, rapporti paritari, con ruoli definiti e la giusta importanza per ognuno, come già avveniva in passato nelle società gilaniche.

Il maschilismo ed il femminismo odierni sono degli strumenti di distruzione relazionale e sociale, sta a noi comprenderlo e far in modo che tutto cambi abbandonando le gabbie sociali e giuridiche come il matrimonio che nulla hanno di naturale.

Prima o poi la natura dell’essere umano ritroverà l'equilibrio tra i sessi che oggi è stato volutamente alterato.
Marcello Salas
 

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A seguire vi ripropongo uno stralcio dell’eccellente articolo di Emanuela di cui consiglio la lettura integrale, su enzopennetta.it...

Sexodus, parte 1: uomini che rinunciano alle donne e...

La criminalizzazione del maschio come mezzo per liquefare sempre più la società.

Ma colpisce anche le femmine spingendole verso una visione grottesca e alterata della loro identità.

Accademici, sociologi e scrittori affermano che un’ostilità sempre crescente e derisoria da parte dei media, e un certo numero di maschi un po’ confusi che collaborano col progetto femminista sono stati in parte responsabili di una generazione di ragazzi che, molto semplicemente, non ne vogliono più sapere niente.
“I ragazzi della mia generazione sono fottuti,” dice Rupert, un giovane tedesco amante dei videogiochi con cui sono in contatto da diversi mesi. “Il matrimonio è morto e il divorzio significa che sei rovinato. Le donne non sono più monogame, e quindi non c’interessano più per una relazione seria o per mettere su famiglia.  E anche quando corriamo il rischio, ci sono buone probabilità che i bambini non siano i nostri.  In Francia siamo persino costretti a pagare per figli che non sono nostri.  A scuola, i ragazzi sono quelli che se la passano peggio, perché le scuole sono organizzate intorno alle ragazze. Negli USA, per far stare zitti i ragazzi, si dà loro il Ritalin come se fosse una caramella.  E mentre le ragazze vengono favorite
veniamo trattati come pedofili e potenziali stupratori anche se solo mostriamo interesse per una ragazza.”
Mai prima d’ora nella storia le relazioni tra i sessi sono state così cariche d’ansia, animosità e incomprensioni.
Per le femministe radicali, che sono state la spinta dietro molti cambiamenti epocali nella società negli ultimi decenni, questo è un segno del loro successo: il loro obiettivo è far crollare le istituzioni e le strutture di potere che sostengono la società, senza curarsi delle conseguenze. Sul loro programma c’è una distruzione di tipo nichilistico.

è doloroso vedere la società andare in pezzi, e uomini e donne spinti in situazioni miserevoli separate ma uguali a causa di un piccolo ma ben organizzato gruppo di agitatori. E questo soprattutto perché, come un sempre crescente numero di osservatori sta notando, un’intera generazione di giovani – soprattutto maschi – sta venendo lasciata indietro, fra le rovine di questo progetto di ingegneria sociale.

fra gli uomini dai 15 ai 30 anni un numero sempre crescente di essi si sta ritirando dalla società, rinunciando alle donne, al sesso e alle relazioni e rifugiandosi nella pornografia, nel feticismo, nella dipendenza da droghe o dai videogiochi e, in alcuni casi, in una subcultura maschile e sessista [lad culture nell’originale], tutti fattori che li isolano da un ambiente sociale ostile e debilitante, creato, secondo alcuni, dal moderno movimento femminista.

È difficile fargliene una colpa. Etichettati con crudeltà come bambinoni o piagnoni se osano criticare le assurde e ingiuste condizioni nei college, bar, club, ecc., agli uomini va male sia se agiscono sia se non agiscono: se evitano le donne aggressive ed esigenti, con aspettative irrealistiche, vengono ritenuti degli sfigati e dei tipi solitari, mentre se mostrano interesse sono considerati degli stupratori e dei misogini... 
continua su>>> enzopennetta.it
...e qui la seconda parte >>> Sexodus 2^ parte


Vedi anche: SEXODUS
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1 commento:

  1. COMPLIMENTI UN ARTICOLO MOLTO UTILE BELLO INTERESSANTE VERITIERO .....DOVREBBE ESSERE OGGETTO DI STUDIO E RICERCHE APPROFONDITE DI RAGAZZE E RAGAZZI ....MATERIA DI STUDIO A SCUOLA NON INTERESSA ME PERSONALMENTE O 60 ANNI .....MA QUESTI RAGAZZI MI FANNO VERAMENTE PENA IN QUESTA SITUAZIONE PENOSA ......DOVE LA DONNA HA ABBANDONATO IL SUO RUOLO ----

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