domenica 24 gennaio 2016

Consapevole irresponsabilità

Mi sono veramente rotto..., tutti a dirmi cosa devo e non devo fare, sappiate che è da quando ero piccolo che faccio quel che mi dice la testa quindi per favore non provateci neanche, non con me, io devo sbagliare, ma tranquilli non sarete voi a pagarne le conseguenze; dalla mia parte ho la consapevolezza di farlo sempre a fin di bene(altrui) come ho sempre fatto anche se..., ma non importa, non posso smettere poiché sono nato per questo, o forse ne sono solo convinto, chissà; ora lasciatemi fare, lasciatemi stare, e ridete pure di me se vi pare[1].

Scusate lo sfogo, ma a volte bisogna "scoppiare", in questa circostanza prendo spunto da diversi moniti di amici e conoscenti che in buona fede e con le migliori intenzioni mi dicono di stare attento, attento a cosa? Attento a quello che dico agli altri riguardo alla realtà, riguardo alla società, ma soprattutto riguardo alla salute...

Io mi chiedo invece se tu mio caro amico(?), proprio tu che leggi il mio blog e ti vergogni anche di dirmelo, verresti a conoscenza di informazioni che possono aiutare gli altri e nessuno ti credesse cosa faresti? Le diresti lo stesso o le terresti per te? Se verresti a conoscenza di una tecnica innovativa che consente di curare molte delle odierne malattie incurabili cosa faresti? Lo diresti in giro vero?  O solo se dopo ci sarà qualche dottore a poterlo certificare/prescrivere?
E se di quella teoria non ci fossero certificazioni ufficiali, per motivi che credo ormai sono palesi anche ai sassi, e si dovesse decidere ed applicarla autonomamente te la sentiresti di consigliarla?
Tu e gli altri mi avete detto di no, anzi assolutamente no, non si può diventare responsabili di un male altrui.
Quello che ti fa più paura amico mio è il carico della responsabilità della riuscita/efficacia di tali informazioni, sbandierate ai quattro venti a chi forse non le comprende nemmeno; la responsabilità di far credere alle persone che possono stare meglio in quanto se le cose dovessero andare male...

Sei/siete intimoriti dal fatto che si possa fornire una falsa illusione ad una persona malata e quindi danneggiarla, ma purtroppo devo dire che questo è il solito ragionamento di chi ancora vive nell'illusione; ognuno di noi è responsabile di se stesso, ognuno di noi deve discernere cosa è bene o male per lui, se sceglie una strada che gli viene indicata ne deve essere consapevole, non si deve affidare ciecamente agli altri(eccetto in alcuni casi es: madre-figlio), che non sono nessuno e ancora di meno, a mio avviso, agli stessi dottori, no, deve comprendere cosa sta facendo, cosa sta accadendo veramente altrimenti potrebbe pagare spiacevoli conseguenze.

E’ proprio questo il punto, mostrare una teoria, una tecnica che consenta di vivere meglio non comporta responsabilità poiché è l'interessato a doverla comprendere ed applicarla dopo una sua libera e consapevole scelta, nessuno può imporre un percorso che è strettamente personale, molto intimo, ma sarebbe ben più grave non indicarlo neppure.

A mio avviso la vera responsabilità è quella del non agire in favore altrui per il timore di ipotetiche conseguenze e/o fallimenti e questo ha un pò il sapore della meschinità; pensando alle conseguenze non si potrà mai fare veramente del bene.

Caro amico, io sono “fatto male” questo è chiaro, nel senso che non mi ci ritrovo col ragionamento di molti, ma proprio non capisco, quale responsabilità dovrei sobbarcarmi per aver detto/diffuso informazioni che possono essere utili agli altri?
Con molta probabilità sei/siete ancora saldamente attaccati all’illusione della realtà che è stata imposta fin dai tempi della scuola ed in quella realtà da cui mi guardate e mi giudicate, le mie esternazioni possono apparire effettivamente folli, ma se non fossero del tutto folli? quale sarebbe la tua/vostra responsabilità?

Ma lasciano stare per favore…, ma quale responsabilità? La responsabilità è stretta cugina della colpa, un cavillo mentale introdotto per frenare la creatività e le altre virtù umane.
Non esiste responsabilità se si agisce con consapevolezza ed in nome del bene comune.


Io mi sento in dovere di esporre un percorso di vita alternativo che ho potuto sperimentare su me stesso. Nel mio dire non c’è imposizione, non c’è inganno, non c’è punizione; ognuno dovrà comprendere, decidere ed agire in base alle proprie convinzioni e non accetterà certo che io tracci la strada per lui/lei, quindi…

A fare del bene oggigiorno si rischia e ci si rimette sempre, dal punto di vista legislativo e anche da quello sociale, considerato che vieni guardato come un alieno; a fare del male, ad essere egoisti, a disprezzare, ad odiare pare invece che non ci siano ripercussioni atteso che è la norma, la consuetudine in una società arrivista, competitiva, insana, egoista, scellerata e disumana.
Sentiti profondamente responsabile nel dire quello che pensi e fallo nella consapevolezza di aiutare anche se solo in pochi comprenderanno il tuo modo di amare.
Marcello Salas




7 commenti:

  1. tu continua la tua strada.....di luce....
    chi avrà la capacità di mettersi in discussione a 360°.....farà le proprie scelte.....usando magari ove possibile la propria capacità di discernimento.....distaccandosi dagli stereotipi inculcati....ma mai provati....
    grazie....per quello che fai......Marcello

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    1. Ciao Luigi, ti ringrazio.
      Ho voluto postare queste mie personali considerazioni/sfogo poiché volevo lasciare traccia di questo argomento, visto che a criticare son tutti maestri ma quando si tratta di rischiare nessuno vuole mettere in gioco nulla di sè.
      Va bè…
      Grazie anche per la tua instancabile opera di informazione.

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  2. Io sono consapevole di leggere il tuo blog....

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  3. Non sei fatto male...ti comprendo.Un abbraccio.

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    1. Ciao Carolina, grazie, ti abbraccio anch'io.

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  4. Caro Marcello...sono 2000 anni circa che gira una storiella su questo pianeta..un signore di nome Gesu che professava pace, amore, ottime parole e faceva pure i miracoli oltre che guarire le persone... è stato messo in croce...senza entrare nel merito delle religioni rifletti sulla morale di questa novella...la tua esperienza di vita come la mia e di pochi altri sarà uguale alla sua..derisi e maltrattati ma noi come lui dobbiamo andare avanti per la ns strada... (quando era in croce diceva:io vi perdono tutti perche so che non capite...) e infatti chi non vuol capire non capirà mai...saluti Marco.

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    Risposte
    1. Ciao Marco, probabilmente hai ragione.

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