martedì 11 aprile 2017

Perché i governi non proteggono i cittadini dalle radiazioni di cellulari e Wi-Fi?

Perché i governi non proteggono i cittadini dalle radiazioni di cellulari e Wi-Fi?

Il romanzo "La città bianca" denuncia la pericolosità delle radiazioni emesse dai cellulari e dai ripetitori della telefonia mobile attraverso una narrazione avventurosa che si snoda intorno ad un evento reale, la classificazione della radiazione dei cellulari come "possibile cancerogeno per l'Uomo", da parte dell'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), un'agenzia afferente all'Organizzazione Mondiale della Sanità.
Nel romanzo emerge chiaramente che la pericolosità di queste radiazione viene sottovalutata dai governi perché gli standard di sicurezza si basano esclusivamente sugli effetti termici, prodotti cioè dal riscaldamento dei campi elettromagnetici, ignorando di fatto l'importanza degli effetti non termici, quelli causati da livelli di esposizione molto bassi, non in grado di produrre un riscaldamento della materia vivente.

Proprio in questi giorni si è occupata di questo tema la Prof.ssa Magda Havas, ricercatrice canadese della Trent University, in una pubblicazione sulla rivista Environmental Pollution.
La Havas conclude che gli standard di sicurezza per le emissioni di cellulari, Wi-Fi, contabilizzatori senza fili (smart-meter), radar e degli altri dispositivi mobili sono "fondamentalmente sbagliati" e non proteggono i cittadini dagli effetti nocivi di queste radiazioni. Questo avviene perché, nell'elaborare gli standard di sicurezza, i governi si sono basati sul modello d'azione delle radiazioni ionizzanti, come raggi X e  raggi gamma, che sono cioè in grado di causare il distacco di uno ione negativo - l'elettrone - della struttura centrale delle cellule umane, il DNA.

Le radiazioni non ionizzanti, invece, come  i campi elettromagnetici di bassa e di alta frequenza, non sono in grado di causare a basse dosi un distacco immediato di elettroni dal DNA e, per tale ragione, sono stati considerati più "sicuri".
Sempre più evidenze scientifiche, invece, dimostrano che questi campi elettromagnetici sono tutt'altro che sicuri e sono persino in grado di provocare cancro, sterilità e altri effetti sulla salute a causa di meccanismi diversi (effetti non termici) dovuti ad un'interferenza con i meccanismi ossidativi di riparazione cellulare, all'aumento dello stress ossidativo, con danni cellulari, in particolare al DNA, che sul lungo termine possono portare al cancro.

Il danno causato dall'aumento dei radicali liberi per l'esposizione a frequenze estremamente basse (ELF), a campi elettromagnetici (EMF) e alle alte frequenze (Radiofrequenza) è ampiamente documentato da numerosi studi condotti sugli esseri umani, sugli animali, sulle piante e sui microrganismi.

"Nonostante un elevato numero di studi scientifici abbiano dimostrato che le radiazioni da microonde provocano il cancro - conclude la ricercatrice canadese - i governi si rifiutano di aggiornare le proprie linee guida. Dato che attualmente l'uso di dispositivi a radiofrequenza è in aumento e viene promosso anche per i consumatori più giovani senza alcuna precauzione, ci si può aspettare un aumento nella società di alcuni tipi di tumori tra cui il glioblastoma così come la sterilità e altri effetti sulla salute associati ai danni da radicali liberi, come in realtà sta già avvenendo."

Francesca Romana Orlando
Termografia che illustra gli effetti del riscaldamento del cranio causato dalla radiazione del cellulare dopo una telefonata di 15 minuti (effetto termico).
Fonte della notizia: Comunicato stampa del 28 novembre 2016 della Prof.ssa Magda Havas, BSc. PhD, Trent School Of The Environment, Trent University

Pubblicazione scientifica: Havas, M. 2016. When theory and observation collide: Can non-ionizing radiation cause cancer? Environmental Pollution, 219: 000-000. Pubblicazione online, 28 novembre 2016.

Per un approfondimento degli effetti non termici dei campi elettromagnetici si consulti la monografia (in inglese) della Commissione Internazionale per la Sicurezza dei Campi Elettromagentici (ICEMS), pubblicata nel 2010: “Non-Thermal Effects and Mechanisms of Interaction Between Electromagnetic Fields and Living Matter”, a monograph edited by Livio Giuliani and Morando Soffritti for the “European Journal of Oncology” – Library Vol. 5 of the National Institute for the Study and Control of Cancer and Environmental Diseases “Bernardo Ramazzini”, Bologna, Italy, 2010, Part I and Part II.
Scarica la prima parte 
Scarica la seconda parte

Vedasi anche:
-          [Campi elettromagnetici]
-          [Elettrosmog]
-          [Wi-fi]

4 commenti:

  1. ...il cittadino e' la cavia-consumatore dei nuovi e caotici laboratori a cielo aperto che sono le metropoli, punto. E' la progressiva riduzione o sistematizzazione dell'identita', ormai prossima alla sua rarefazione estrema e ridotta a mero dato statistico. Questa e' l'involuzione di senso spacciata come "miglioramento della propria condizione". Volenti o no rientriamo tutti in un degradante ordinamento statistico. La stessa "identita' giuridica" e' un'astrazione avvilente che prelude tale rarefazione identitaria. Ben altra consistenza e autorevolezza aveva la figura (del tutto inattuale) del Cives. Ob torto collo tutti dobbiamo transitare sotto il giogo di quest'incoerente cappa elettromagnetica. Ci sospingono a forza dentro tali recinzioni elettrochimiche. Non esiste luogo realmente al riparo dalla loro invasivita'. Tutto cio' rientrerebbe nel quadro dissolutivo previsto per l'Eta' attuale, la cui eggregora, peraltro, coinciderebbe con l'estensione stessa della rete virtuale di cui tutti ci avvaliamo. L'estreaneita' alle sorti dell'involucro occasionale che rivestiamo e' l'unica via percorribile e da attraversare senza sbandamenti nichilisti o avvilenti. Ognuno e' testimone dell'attuale Kali-yuga e, benche' il destino ultimo preveda per l'essere un approdo Felice e propriamente splendente, nell'immediato la realta' rivela, gia' da decenni, inequivocabili segni di una sua fonda precipitazione nel profetico baratro dissolutivo. Fermezza intima e dissolvimento delle ombre interiori in fin dei conti e' la sola ed unica reale facolta' di azione concessa al cosiddetto "uomo dei tempi ultimi". Tutto il resto sono deviazioni e ulteriori smarrimenti di senso. Un saluto

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    1. Mi trovi pienamente d’accordo giovanni, soprattutto nell’ultimo concetto.
      Grazie per il tuo competente commento.
      Buone cose.

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  2. Post molto interessante. Conosco l'entità del problema, e molti iniziano a parlarne. La ragione per cui i Governi non se ne curano (per usare un eufemismo) è che non hanno interesse alcuno soprattutto visto come il popolino si lascia facilmente drogare ed abbacinare da app di ogni tipo, diventate di fatto, come la dipendenza da cellulare, il nuovo oppio del terzo millennio. La cosa più grave è che noi cittadini, noi persone normali accettiamo tutto questo non volendo vedere certi pericoli. E fino a quando sarà così, certo non si riuscirà a far cambiare qualcosa a chi può davvero farlo.

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    1. Già, ormai siamo pesantemente plagiati e assoggettati tanto da chiedere a gran voce quello che il padrone ci propone ed accettare quello che ci impone senza batter ciglio.
      Ciao Daniele.

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