Alla
vita frenetica e stressante?
“Se tutti lavorassero per il
proprio pane e
niente più, ci sarebbe abbastanza
cibo e
tempo libero per tutti...
I nostri bisogni si
ridurrebbero al minimo,
il nostro cibo si
semplificherebbe.
Allora mangeremmo per vivere,
anziché vivere per
mangiare.”
Mohandas Gandhi
L’essere
umano del futuro non lavorerà più di quattro ore al giorno, produrrà
il necessario e nulla più, si nutrirà in modo naturale e sarà particolarmente creativo, si farà il pane
in casa così come il sapone e lo shampoo, preferirà l’aria aperta alla tv e avrà centinaia di amici, con le mani costruirà
ogni cosa gli sia utile, rimparerà l’arte
della solidarietà e in questo modo non temerà più nessuna crisi
economica, nessuna recessione, nessun debito pubblico, nessun pignoramento dei
propri beni, perché saprà che ci sarà sempre qualcuno disposto ad aiutarlo nel
momento del bisogno.
L’essere umano di domani non
consegnerà il futuro dei propri figli nelle mani delle istituzioni, perché la
sua comunità sarà la sua scuola, verrà insegnato ai bambini innanzitutto a
divenire consapevoli, compassionevoli,
rispettosi e intelligenti, e si stimolerà in tutti i modi possibile la loro
creatività e il loro entusiasmo, non ci sarà più un'unica limitata visione del
mondo, ma milioni di visioni del mondo differenti.
Non esisterà più la rozza coscienza di gruppo o peggio ancora,
quella della folla, ma singole e potenti
coscienze individuali, tutte indirizzate al benessere dell’intera
umanità, intenzionate a raggiungere le vette spirituali dell’anima, in ogni
dove si insegnerà a perseguire la felicità e non più la ricchezza, le malattie
verranno accompagnate da lunghi giorni di riposo e il sole tornerà a
determinare la durate delle giornate, sveglia e orologi verranno usati solo
come vecchi soprammobili d’antiquariato.
Tutto quello che dobbiamo fare è
semplicemente rallentare i nostri ritmi, fare del sonno una buona medicina e non
più un
pit-stop tra un dovere e l’altro, se per
tutta la vita ci siamo allenati ad andare di fretta, ora è giunto il momento di
rimparare a camminare lentamente, respirando con calma e godendo del
presente, ma per giungere a tutto questo bisogna ovviamente partire dalle
piccole cose.
Se anche voi credete che lavorare otto ore al giorno, sei giorni su
sette, cinquanta settimane su cinquantadue, sia davvero troppo, allora
impegnatevi fin da subito a crearvi la soluzione.
Avete
capito bene, C-R-E-A-R-V-I la
soluzione, perché non ci sarà nessuno disposto a farlo per voi.
L’errore
che molte persone fanno è quello di credere che la soluzione
ai loro problemi si possa trovare con la stessa facilità con cui si
va al supermercato a fare la spesa o standosene seduti comodamente sul divano
di casa, no, non è così, ognuno di noi lotta per raggiungere l’equilibrio e la
felicità e questa lotta è costante fino a quando non capiremo tutti assieme che
aiutarsi a vicenda richiede cento volte meno sforzo che compiere azioni
individuali.
Prima
cosa, cominciate a lamentarvi delle vostre catene
con i vostri colleghi, i vostri amici e la vostra famiglia, in questo modo
scoprirete che moltissime persone attorno a voi non hanno la minima idea di
avere la catena al piede da una vita.
Seconda cosa, gettate il seme del cambiamento.
Ovviamente molti vi risponderanno che lavorare tanto è giusto, che otto ore tutto sommato sono ancora poche e che basta la domenica per riposarsi, poi, pian piano, si accorgeranno che avevate ragione e finalmente comprenderanno anche loro l’importanza del tempo.
Cosa importantissima, non arrendetevi davanti a chi vi dice:
Ovviamente molti vi risponderanno che lavorare tanto è giusto, che otto ore tutto sommato sono ancora poche e che basta la domenica per riposarsi, poi, pian piano, si accorgeranno che avevate ragione e finalmente comprenderanno anche loro l’importanza del tempo.
Cosa importantissima, non arrendetevi davanti a chi vi dice:
“Cosi stanno le cose e tu non ci puoi fare niente.”
Se loro
si danno già per sconfitti è un
problema loro non tuo.
Vogliono rimanere schiavi per il resto della loro vita?
Bene, lasciateli in pace, per loro non c’è più nessuna speranza!
Dopo che avete cominciato a parlarne, noterete con il passare del tempo che sarete sempre più convinti di ciò che dite e di ciò pensate, a quel punto concentrate tutte le vostre energie nel crearvi la soluzione.
Pensate bene a cosa vi piacerebbe fare nella vita, senza soffermarvi troppo a pensare a quanti soldi guadagnerete con il lavoro che desiderate fare. Mettete sempre al primo posto la vostra felicità che il denaro.
Vogliono rimanere schiavi per il resto della loro vita?
Bene, lasciateli in pace, per loro non c’è più nessuna speranza!
Dopo che avete cominciato a parlarne, noterete con il passare del tempo che sarete sempre più convinti di ciò che dite e di ciò pensate, a quel punto concentrate tutte le vostre energie nel crearvi la soluzione.
Pensate bene a cosa vi piacerebbe fare nella vita, senza soffermarvi troppo a pensare a quanti soldi guadagnerete con il lavoro che desiderate fare. Mettete sempre al primo posto la vostra felicità che il denaro.
Quando
avrete le idee chiare, perseguitate
quell’obiettivo come un traguardo da raggiungere e correte verso di esso come
aveste una palla di fuoco alle spalle che vi rincorre. Se arrivate a
questo traguardo, sarete già a buon punto, ma potete fare ancora di meglio.
Il prossimo passo cui aspirerete, sarà quello di avere un lavoro in proprio, senza padroni. Dipendere da un lavoro salariato, cosa comune di questi tempi, ci da si da una parte sicurezza, ma dall'altra ci toglie ogni possibilità di provvedere a noi stessi.
Il prossimo passo cui aspirerete, sarà quello di avere un lavoro in proprio, senza padroni. Dipendere da un lavoro salariato, cosa comune di questi tempi, ci da si da una parte sicurezza, ma dall'altra ci toglie ogni possibilità di provvedere a noi stessi.
Noi non abbiamo bisogno di più lavoro,
ma di più umanità.
Non
possiamo sperare di viverebene,
alimentando un sistema basato sullo sfruttamento. Ovviamente se decidete
di non avere padroni almeno nel lavoro, dovrete fare i conti con il potere, che
farà di tutto per rendervi la vita difficile, tassandovi l’impossibile pur di
azzannare il vostro osso.
Questo è
l’ostacolo più grosso che dovrete affrontare per raggiungere il vostro
traguardo. Se poi la tassazione è tale da farti vivere solo per lavorare, ti rimangono tre possibilità a tua
scelta.













