sabato 11 giugno 2016

La “dieta” della Luce

La “dieta” della Luce

di Daniel Lumera

La Luce del sole è la più potente, gratuita ed efficiente medicina che esista.

La luce del sole è l’alimento più importante per l’essere umano, capace di nutrire e di mantenere in salute il corpo fisico, l’energia vitale, le emozioni e i pensieri. Quando la nostra relazione con questa fonte di vita si altera viene compromesso l’equilibrio interno dell’individuo e di riflesso anche la sua relazione con l’ambiente esterno.
Noi siamo esseri cha hanno bisogno di luce, perché in essa sono contenute le informazioni che riguardano la nostra salute, la nostra evoluzione e la nostra realizzazione.

La luce solare è l’alimento e la medicina gratuita più potente a disposizione dell’essere umano, tuttavia questa possibilità non è conosciuta né utilizzata su larga scala, perdendo di conseguenza una straordinaria risorsa di salute, benessere ed evoluzione. Quando parliamo di luce di solito ci riferiamo alla porzione visibile all’occhio umano di uno spettro elettromagnetico molto più vasto, composto da raggi infrarossi, microonde, onde radio corte e lunghe, raggi ultravioletti, raggi x, raggi gamma e raggi cosmici. Nello spettro elettromagnetico completo è contenuto il segreto della luce solare e della vita: le proprietà nutritive e terapeutiche fondamentali per la nostra sopravvivenza.
Sono inoltre stati effettuati molti esperimenti che dimostrano come una carenza di luce solare provochi gli stessi sintomi di una dieta squilibrata, come ad esempio la tendenza ad ingrassare o all’obesità, oltre che depressione, comportamenti compulsivi, tendenza a emozioni pesanti come la rabbia ed una serie infinita di patologie anche gravi. 
Una buona ed equilibrata dieta di luce, durante tutto l’anno, permette quindi di salvaguardare e potenziare la propria salute, e prevenire moltissimi squilibri e malattie.

Curarsi con il sole:

Buona parte della popolazione deve prendere coscienza che vive in una condizione di squilibrio rispetto alla luce solare: vive in ambienti male illuminati, sta ore davanti al computer o alla televisione, e non si espone adeguatamente e nelle ore corrette al sole. L’essere umano conduce uno stile di vita alterato e poco luminoso e questo lo porta ad ammalarsi: invece di cambiare modo di vivere e avere più consapevolezza di sé stesso e delle risorse che ha a disposizione, ricorre alla chimica per curarsi e poter proseguire indisturbato in una condotta alterata.

Una corretta esposizione alla luce solare può prevenire e incidere sulla cura di malattie come l’osteoporosi, l’osteomalacia, la sclerosi multipla, alcuni tipi di cancro (colon, ovaie, prostata, seno), diabete e malattie cardiovascolari. 
In sostanza, sono molte di più le malattie che la luce solare potrebbe curare, rispetto a quelle che potrebbe causare se assunta in dose eccessiva.
Una corretta esposizione alla luce solare manifesta i suoi effetti terapeutici anche nella cura della psoriasi, nella prevenzione del raffreddore, delle malattie autoimmuni e di quelle respiratorie più gravi come l’asma; salvaguarda il cuore e le malattie cardiovascolari, regola il buon funzionamento di fegato e intestino, riduce il rischio di contrarre il morbo di Parkinson, aiuta a non ingrassare, è implicata nel corretto sviluppo muscolare durante l’adolescenza, regola il colesterolo e migliora l’attenzione e la creatività.

Come esporsi al sole adeguatamente:

La dose di sole giornaliera consigliata varia a seconda dell’età e del tipo di pelle: in media 10-15 minuti per i giovani e 20-25 minuti per gli anziani, nelle ore sicure (prima delle 11 del mattino e dopo le 15 del pomeriggio). Tuttavia questo tempo di esposizione cambia a seconda dei casi: una persona potrebbe essere più sensibile di un’altra o presentare dei problemi cutanei. Anche nel caso di assunzione di medicinali (come ad esempio di antibiotici) bisogna stare attenti. Inoltre le pelli più scure hanno bisogno di una quantità di luce maggiore rispetto alle pelli chiare, che tendono a scottarsi prima.

Non è necessario abbronzarsi per beneficiare degli effetti terapeutici della luce solare e la stagione migliore per fare dei bagni integrali di sole è la primavera, in cui è meglio esporsi per brevi e frequenti periodi rispetto a un unica esposizione prolungata. Bisognerebbe comunque evitare di concentrare l’esposizione in due o tre settimane durante i mesi estivi. Il sole infatti dovrebbe essere preso con equilibrio e durante tutto l’anno.
C’è un altro fattore importante da tenere in considerazione quando ci si espone al sole: l’alimentazione. I cibi integrali e poco elaborati aiutano ad avere una relazione equilibrata con la luce.  

Sapersi esporre al sole è una vera e propria arte, che ha le sue regole e i suoi tempi, e se compresa a fondo diviene una fonte inesauribile di benessere e salute.
Ricordati che quest’estate puoi risolvere tanti dei tuoi problemi di salute, e regalare ai tuoi bambini un sistema immunitario di ferro lavorando su questi tre fattori: alimentazione, movimento, sole e aria aperta.
Tratto dal libro “Il Codice della Luce” di Daniel Lumera (www.mylifedesignfoundation.org)

Biofotoni: il corpo emette, comunica ed è fatto di luce

Biofotoni: il corpo emette, comunica ed è fatto di luce


La scienza si trova sempre più in accordo con la poesia dell’ esperienza umana diretta: siamo molto più che un semplice ammasso di atomi e di molecole che formano il nostro corpo fisico, siamo anche degli esseri fatti di luce.  I biofotoni vengono emessi dal corpo umano, possono essere rilasciati attraverso l’intenzione mentale e possono modulare dei processi fondamentali nella comunicazione tra cellule e con il DNA.
Se consideriamo che  che la nostra esistenza terrena è in parte resa possibile dalla luce del sole e richiede la continua assunzione di luce condensata (sotto forma di cibo), potrebbe non suonare così assurdo che i nostri corpi producono luce!
Il corpo umano infatti emette biofotoni, conosciuti anche come emissioni di fotoni ultra-deboli (UPE), con un grado di visibilità 1000 volte inferiore alla sensibilità del nostro occhio. Anche se non sono visibili a noi, queste particelle di luce (o onde, dipende da come vengono misurate) sono parte dello spettro elettromagnetico visibile (380-780 nm) e sono percettibii grazie a moderni e sofisticati strumenti.

COSA SONO I BIOFOTONI?
Parlando in maniera tecnica il biofotone è una particella elementare o un quanto di luce di origine non termica nello spettro visibile e in quello ultravioletto emesso da un sistema biologico. Si pensa che vengano prodotti come il risultato del metabolismo energetico all’interno delle nostre cellule o, più formalmente, “un sottoprodotto delle reazioni biochimiche nelle quali vengono prodotte delle molecole eccitate da processi bioenergetici”. [2]

LE NOSTRE CELLULE E IL DNA USANO I BIOFOTONI PER IMMAGAZZINARE E COMUNICARE INFORMAZIONI
Apparentemente i biofotoni vengono usati dalle cellule di molti organismi viventi per comunicare, il che facilita il trasferimento di energia o informazioni che è di molti ordini di magnitudine più veloce rispetto alla diffusione chimica. Secondo uno studio del 2010 “Le comunicazioni tra le cellule grazie ai biofotoni sono state dimostrate avvenire nelle piante, nei batteri, nei granulociti neutrofili animali e nelle cellule dei reni” [3]. I ricercatori sono stati in grado di dimostrare che “… stimolazioni con diversi spettri luminosi (infrarossi, rosso, giallo, blu, verde e bianco) a un capo di un nervo motore si trasformavano in un significativo aumento nell’attività biofotonica all’altro capo“. I ricercatori interpretano questo risultato per suggerire che “la stimolazione luminosa può generare biofotoni che vengono  condotti dalle fibre neurali come segnali di comunicazione neurale”.
Anche scendendo a livello molecolare nel nostro genoma, il DNA può essere identificato come una fonte di emissione di biofotoni. Un autore propone la tesi che il DNA sia così strettamente legato ai biofotoni che possiede delle proprietà simile al laser, il che gli permette di avere una stabilità anche se si trova lontano dalla soglia di equilibrio termico.[4]

LA MEDITAZIONE E LE ERBE CAMBIANO L’EMISSIONI DI BIOFOTONI
La ricerca ha scoperto che c’è una differenza di emissioni di biofotoni mediata dallo stress ossidativo tra meditatori e non meditatori.
Chi medita regolarmente tende ad avere emissioni più basse di fotoni ultra-deboli (UPE), il che potrebbe essere il risultato di un minore livello di radicali liberi nei loro organismi. In uno studio clinico che coinvolgeva praticanti di meditazione trascendentale i ricercatori hanno scoperto che i livelli più bassi di emissione di biofotoni si potevano osservare in due soggetti che meditavano regolarmente. L’analisi dello spettro nell’ emissione UPE suggerisce che l’emissione di biofotoni è probabilmente un riflesso delle reazioni ai radicali liberi in un sistema vivente. È stato documentato che vari cambiamenti fiosiologici e biochimici seguono le pratiche di meditazione a lungo termine e si desume che questa possa avere un certo impatto sull’attività dei radicali liberi. [5].
La Rodiola, un’erba molto conosciuta per il suo uso nella riduzione dello stess  (con notevoli diminuzioni del livello di cortisolo), ha rivelato ridurre durante un test clinico i livelli di biofotoni emessi da un soggetto umano. Uno studio pubblicato nel 2009 nel giornale di ricerca fitoterapeutica ha scoperto che coloro che assumevano questa erba per una settimana avevano delle diminuzioni significative nell’emissione di biofotoni paragonati al gruppo placebo. [6]

L’INTENZIONE È UNA FORZA VIVENTE E SI ESPRIME COME LUCE
Anche la stessa intenzione umana potrebbe avere una base empirica nella tesi dei biofotoni. Un recente commento pubblicato nella rivista Investigacion Clinica intitolato “Evidenze sul potere dell’intenzione” sottolinea questa connessione:
“L’intenzione è definita come un pensiero diretto per compiere una determinata azione. I penseri con un certo scopo possono influenzare oggetti inanimati e praticamente ogni essere vivente, dagli organismi unicellulari agli esseri umani.  
L’emissione di particelle di luce (biofotoni) sembra essere il meccanismo attraverso il quale l’intenzione produce il suo effetto.
Ogni essere vivente emette una corrente costante di biofotoni per inviare sengnali istantanei da una parte del corpo all’altra o all’esterno. I biofotoni sono immagazzinati nel DNA. Quando il corpo è malato si producono dei cambiamenti nell’emissione di biofotoni. Le intenzioni dirette si manifestano come un’energia elettrica e magnetica che produce un flusso ordinato di fotoni. Le nostre intenzioni sembrano operare come frequenze altamente coerenti capaci di cambiare la struttura molecolare della materia. Casi di guarigioni spontanee o a distanza di pazienti gravemente malati rappresentano casi di intenzioni eccezionalmente forti. L’intenzione di guarire della persona malata, così come la fiducia nell’efficacia della cura influenza la guarigione.”
Anche la scienza è sempre più d’accordo con l’esperienza umana diretta: siamo più di un semplice ammasso di cellule. Noi siamo esseri che emettono e comunicano attraverso la luce.
_______________
[1] Herbert Schwabl, Herbert Klima. Spontaneous ultraweak photon emission from biological systems and the endogenous light field. Forsch Komplementarmed Klass Naturheilkd. 2005 Apr;12(2):84-9. PMID: 15947466
[2] Masaki Kobayashi, Daisuke Kikuchi, Hitoshi Okamura. Imaging of ultraweak spontaneous photon emission from human body displaying diurnal rhythm. PLoS One. 2009;4(7):e6256. Epub 2009 Jul 16. PMID: 19606225
[3] Yan Sun, Chao Wang, Jiapei Dai. Biophotons as neural communication signals demonstrated by in situ biophoton autography. Photochem Photobiol Sci. 2010 Mar ;9(3):315-22. Epub 2010 Jan 21. PMID: 20221457
[4] F A Popp, W Nagl, K H Li, W Scholz, O Weingärtner, R Wolf. Biophoton emission. New evidence for coherence and DNA as source. Cell Biophys. 1984 Mar;6(1):33-52. PMID: 6204761
[5] Eduard P A Van Wijk, Heike Koch, Saskia Bosman, Roeland Van Wijk. Anatomic characterization of human ultra-weak photon emission in practitioners of transcendental meditation(TM) and control subjects. J Altern Complement Med. 2006 Jan-Feb;12(1):31-8. PMID: 16494566
[6] F W G Schutgens, P Neogi, E P A van Wijk, R van Wijk, G Wikman, F A C Wiegant. The influence of adaptogens on ultraweak biophoton emission: a pilot-experiment. Phytother Res. 2009 Aug;23(8):1103-8. PMID: 19170145

venerdì 10 giugno 2016

Come vedere e percepire l’Energia Prana

Come vedere e percepire l’Energia Prana

Intorno a noi esiste una forma di energia sottile chiamata ”Prana”, che alimenta costantemente il nostro corpo energetico (aura), proprio come il cibo alimenta il corpo fisico e gli assicura un buon funzionamento.

Per poterla percepire potete fare il seguente esperimento. Sedetevi comodamente, all’aria aperta, preferibilmente in un giorno con molto sole. Rilassatevi, e tenete gli occhi chiusi per 5-10 min. Prestate attenzione a non addormentarvi. Dopo circa 10 min. aprite piano piano gli occhi e fissate con lo sguardo un qualsiasi punto nel cielo. Dopo altri 10-20 sec. potrete cominciare a vedere tanti punti luminosi che si muovono in modo apparentemente caotico. Più guardate, più il numero di punti sembrerà crescere. Questa è l’energia chiamata ”Prana”.

Per quanto possa sembrare ‘esoterica’ e ‘misteriosa’, la percezione del prana, in realtà, fa già parte del nostro vissuto quotidiano. Il problema della sua chiara percettibilità sussiste solamente perché, in genere, siamo poco attenti al nostro spazio interiore: questo è il motivo per cui il flusso di quell’energia rimane ad un livello inferiore alla soglia della nostra ordinaria coscienza di veglia.

Il prana in realtà è dappertutto, è il Corpo Vivente dell’Universo. Il prana è energia e tutto nell’Universo è energia, persino la Materia. L’uomo la assimila col cibo e con la respirazione a livello somatico, con le emozioni (fatte di energie più sottili) a livello di vita affettiva, con i pensieri a livello di attività intellettuale, con le forze ispiratrici a livello spirituale.
Giacché esistono diversi livelli e modalità, cioè diverse ‘qualità’ del prana, noi ci nutriamo di esso secondo i diversi livelli della nostra struttura ontologica. A livello fisiologico, cioè a quel livello che più è prossimo alla nostra esperienza ordinaria, la percezione è naturalmente più facile, ed è per questo che le nostre successive osservazioni si riferiranno per lo più a quell’ambito.

In realtà l’energia, per sua stessa natura, tende a esteriorizzarsi e a indurre gioia e piacere in colui che l’asseconda. Se canalizziamo l’energia della nostra anima, la rendiamo ‘espressiva’ e la esteriorizziamo, il nostro tono umorale s‘innalza; possiamo persino provare la ‘pura gioia di vivere’, cioè una felice condizione dello spirito che può essere anche ‘oggettivamente’ immotivata. Condizione questa poco frequente e forse per molti persino poco comprensibile, visto che se si è felici, in genere, lo si è per qualcosa di tangibile. Non appartiene ordinariamente alla nostra esistenza, una gioia connessa al fatto del puro esistere.
E’ questa una condizione ideale, divina: non a caso l’Essere Supremo in India è chiamato Saccidananda, cioè l’Essere in cui l’Esistenza (Sat), la Coscienza (Chit) e la Beatitudine (Ananda) coincidono. L’energia si avverte più nettamente quando si pratica il digiuno, ciò sembra accadere per una sorta di meccanismo di compensazione per il quale assumendo meno cibo, l’organismo cerca di acquisire più energia per via sottile. E’ ben nota, inoltre, la percezione di un positivo flusso di forze nell’intero organismo quando, rompendo il digiuno, assumiamo di nuovo del cibo; si noti come, proprio in quel preciso momento, si modifica il respiro che diventa più ‘vivo’, intenso e piacevole.

L’energia si percepisce purtroppo, anche in quelle circostanze negative in cui siamo vittime di un collasso, stiamo per svenire, sentiamo che le ‘forze’ vengono meno’: in tali momenti il corpo cerca di aumentare la quantità d’energia repentinamente attraverso una modifica del ritmo respiratorio. La percepiamo anche come brivido (l’origine del termine è onomatopeica…) quando proviamo una intensa emozione (paura, piacere estetico, sentimento amoroso etc.). Esso spesso scorre lungo la schiena (il che ha un preciso significato esoterico) e si diffonde attraverso le braccia ( di cui è proverbiale la conseguenza del far rizzare i peli) e le mani.

L’energia cresce, si accumula nel corpo con il riposo, la solitudine, la limitazione dell’attività fisica, il contatto con la natura: è il prana che hanno cercato gli eremiti di tutti i tempi per indurre l’estasi. Tuttavia essi spesso hanno incrementato quell’energia senza essere sostenuti e guidati da una chiara razionalità, da un costante autocontrollo e da alte motivazioni morali. Per questo hanno, molte volte, manifestato forme di fanatismo ascetico (attraverso le quali hanno cercato – più o meno consciamente – di percepire più distintamente quella forza transfisica) e sono caduti in forme di visionarismo allucinatorio.

Il prana è l’effluvio, che tradizionalmente i chiaroveggenti di tutte le culture, dicono di veder uscire dai corpi degli esseri viventi, sotto forma di alone luminoso (l’aura del corpo astrale). E’ il ‘magnetismo animale’, il fluido con cui il celebre medico austriaco Mesmer (1734-1815), sosteneva di poter guarire molte malattie e induceva l’ipnosi: quest’ultima poi, confinata nella ‘magia nera’ per lungo tempo, è stata invece fondamentale nella nascita della psicanalisi freudiana, costruita com’è noto, sulle ricerche in quel campo di Charcot e Breuer.

L’energia – anche qui la tradizione è concorde – tende ad uscire dalle estremità: uscendo dalle mani è stata utilizzata sin dalla più remota antichità per guarire (pranoterapia). Il gesto dell’imporre le mani sulla parte malata e dolorante (l’atto taumaturgico più consueto presso tutti i popoli) è così istintivo che ciascuno di noi lo esegue ‘automaticamente’ senza percepirne l’intima ragione. Spesso poi esprimiamo il nostro affetto con una carezza, anche in questo caso non solo per ‘mostrare’ il sentimento, ma anche per veicolarlo, per trasmetterlo come energia. Il prana esce anche dagli occhi che per questo sono denominati ‘lo specchio dell’anima’, e sono quindi rivelatori della nostra energia-coscienza. Anche quest’altra fenomenologia dell’energia è ‘fissata’ e ‘codificata’ nella lingua di tutti i popoli.

mercoledì 8 giugno 2016

Neo, la Matrix e la consapevolezza

Neo, la Matrix e la consapevolezza
Mi chiamo Neo[1], sono qui davanti al male[2] personificato, mi spara più volte,
non posso sottrarmi alla mia disfatta, i proiettili[3] mi raggiungono e lacerano il mio corpo[4];
il dolore[5] mi assale non so descriverlo è totale, paralizzante,
cado a terra esanime, ma non muoio, soffro ma non muoio,
non riesco a pensare e neanche a respirare, ma in quel dolore schiacciante sento ancora di esserci, ma potrei anche essere morto non so bene.

In quello stato pietoso nulla posso,
d’un tratto una pace[6] inusuale ed indescrivibile mi invade,
si fa sentire nettamente mentre pervade e rigenera ogni parte del mio corpo martoriato,
non sento più niente, il dolore è sparito, il respiro è tornato e sento di potermi muovere[7].
Molto lentamente mi alzo e nel contempo percepisco ciò che mi circonda come non l’avevo mai “sentito”,
sento che è un tutt’Uno, sento che quello che sapevo non esiste più,
non vedo più come prima, vedo l’essenza della materia, una sorta di codice uguale in ogni cosa.

Dinanzi a me il male, è ancora lì, lo vedo come tutto il resto, della stessa essenza;
spara di nuovo, vedo le ogive viaggiare verso di me,
sono della medesima impalpabile sostanza dell'ambiente circostante.

In quell'istante so che non sono più io, non so ancora cosa sono e perché,  
ma so che posso agire, posso fare, posso cambiare… tutto.

Fermo le ogive, tanto so che non mi uccideranno mi faranno solo soffrire ed io non ho più intenzione di soffrire quindi le lascio cadere davanti ai miei piedi;
il male non crede ai suoi occhi e scappa via.

Io comincio a capire che tutto quello che credevo fosse reale era solo un’illusione ed ora sento che posso cambiare quell’illusione, posso cambiare la vecchia realtà, posso fermare la sofferenza.

Ora tutto mi appare possibile e penso che forse prima, esanime a terra, non stavo per morire, ma solo rinascendo[8] a me stesso.

Ora capisco cosa significa quello strano appellativo di “Eletto” [9], mi rilevava che avevo le capacità di cambiare la realtà, ma prima dovevo vederla per quella che realmente è…
Marcello Salas

Chiavi di lettura:

[1] Neo= l’essere umano, tu, le forze del bene;

[2] il male= le forze del male, il sistema;

[3] proiettili= sfide, vicissitudini della vita;
[4] corpo= l’anima;
[5] dolore= sofferenza;
[6] pace= consapevolezza;
[7] muovere= agire – reagire;
[8] rinascendo=evolvendo;
[9] eletto=essere consapevole di sé e della realtà.

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Più passano gli anni e più le convinzioni che gli americani siano stati davvero sulla luna crollano precipitosamente.

Di seguito un montaggio fatto da Massimo Mazzucco dove ci evidenza dei fatti molto strani. Dalla conferenza post-allunaggio alle dimissioni del terzetto-lunare, alle reazioni assurde sullo giurare sulla bibbia di essere stati davvero sulla luna.

Normalmente i tre avrebbero dovuto avere una carriera splendida dopo essere stati sulla Luna, ed invece si sono dimessi in tronco e si sono ritirati a vita privata.

Buzz Aldrin è caduto in uno stato depressivo che lo ha portato all’abuso di alcool e droghe.  
Nel 1994 allo stesso Aldrin viene chiesto di dare dei consigli  ai giovani che vogliono diventare astronauti come lui. Piuttosto che entusiasmarli, li ha messi in guardia
“La frontiera dello spazio è certamente nuova ed impegnativa. Poiché è una nuova ed impegnativa è anche incerta. Penso che chiunque voglia aspirare a questo genere di carriera deve possedere molta pazienza …. e deve saper accettare il fatto che le cose non vadano a finire esattamente nel modo in cui lo avevamo previsto.”
Sempre nel 1994 in una cerimonia in presenza di Clinton, Neil Armstrong “Lasciamo a voi molte cose ancora da fare. Ci sono grandi idee da scoprire. Ci sono svolte importante che attendono coloro  che saranno rimuovere uno degli strati che proteggono la verità!

Successivamente sempre Neil Armstrong si è rifiutato di partecipare alla cerimonia del 40° anniversario dell’allunaggio.

Che gli americani abbiano ingannato e continuano ad ingannare il modo intero è cosa risaputa. Sono disposti a tutto per di raggiungere i loro obiettivi. 

Anche sul montaggio di Don Donato La terra è piatta! vengono evidenziate tante altre anomalie. Sia sulla missione lunare che addirittura sulla forma della terra, che a quanto pare non è tonda ma piatta. 

Viviamo in un mondo di menzogne!!


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martedì 7 giugno 2016

25 PUNTI per GOVERNARE IL MONDO

25 PUNTI per GOVERNARE IL MONDO

Nel 1773 Mayer Rothschild convocò dodici uomini ricchi di Francoforte e chiese loro di mettere in comune le loro risorse; poi presentò un piano in 25 punti che avrebbe consentito loro di ottenere il controllo delle ricchezza, delle risorse naturali e della manodopera di tutto il mondo.

Questi 25 punti sono:
1. Usare la violenza e il terrorismo, piuttosto che le discussioni accademiche.

2. Predicare il “Liberalismo” per usurpare il potere politico.

3. Avviare la lotta di classe.

4. I politici devono essere astuti e ingannevoli – qualsiasi codice morale lascia un politico vulnerabile.

5. Smantellare “le esistenti forze dell’ordine e i regolamenti. Ricostruzione di tutte le istituzioni esistenti.”

6. Rimanere invisibili fino al momento in cui si è acquisita una forza tale che nessun’altra forza o astuzia può più minarla.

7. Usare la Psicologia di massa per controllare le folle. “Senza il dispotismo assoluto non si può governare in modo efficiente.”

8. Sostenere l’uso di liquori, droga, corruzione morale e ogni forma di vizio, utilizzati sistematicamente da “agenti” per corrompere la gioventù.

9. Impadronirsi delle proprietà con ogni mezzo per assicurarsi sottomissione e sovranità.

10. Fomentare le guerre e controllare le conferenze di pace in modo che nessuno dei combattenti guadagni territorio, mettendo loro in uno stato di debito ulteriore e quindi in nostro potere.

11. Scegliere i candidati alle cariche pubbliche tra chi sarà “servile e obbediente ai nostri comandi, in modo da poter essere facilmente utilizzabile come pedina nel nostro gioco”.

12. Utilizzare la stampa per la propaganda al fine di controllare tutti i punti di uscita di informazioni al pubblico, pur rimanendo nell’ombra, liberi da colpa.

13. Far si che le masse credano di essere state preda di criminali. Quindi ripristinare l’ordine e apparire come salvatori.

14. Creare panico finanziario. La fame viene usata per controllare e soggiogare le masse.

15. Infiltrare la massoneria per sfruttare le logge del Grande Oriente come mantello alla vera natura del loro lavoro nella filantropia. Diffondere la loro ideologia ateo-materialista tra i “goyim” (gentili=non ebrei).

16. Quando batte l’ora dell’incoronamento per il nostro signore sovrano del Mondo intero, la loro influenza bandirà tutto ciò che potrebbe ostacolare la sua strada.

17. Uso sistematico di inganno, frasi altisonanti e slogan popolari. “Il contrario di quanto è stato promesso si può fare sempre dopo…Questo è senza conseguenze”.

18. Un Regno del Terrore è il modo più economico per portare rapidamente sottomissione.

19. Mascherarsi da politici, consulenti finanziari ed economici per svolgere il nostro mandato con la diplomazia e senza timore di esporre “il potere segreto dietro gli affari nazionali e internazionali.”

20. L’obiettivo è il supremo governo mondiale. Sarà necessario stabilire grandi monopoli, quindi, anche la più grande fortuna dei Goyim dipenderà da noi a tal punto che essi andranno a fondo insieme al credito dei dei loro governi il giorno dopo la grande bancarotta politica.

21. Usa la guerra economica. Deruba i “Goyim” delle loro proprietà terriere e delle industrie con una combinazione di alte tasse e concorrenza sleale.

22. Fai si che il “Goyim” distrugga ognuno degli altri; così nel mondo sarà lasciato solo il proletariato, con pochi milionari devoti alla nostra causa e polizia e soldati sufficienti per proteggere i loro interessi.

23. Chiamatelo il Nuovo Ordine. Nominate un Dittatore.

24. Istupidire, confondere e corrompere e membri più giovani della società, insegnando loro teorie e principi che sappiamo essere falsi.
25. Piegare le leggi nazionali e internazionali all’interno di una contraddizione che innanzi tutto maschera la legge e dopo la nasconde del tutto. Sostituire l’arbitrato alla legge.
I 25 PUNTI PER GOVERNARE IL MONDO L'HO TROVATO INTERESSANTE.....VISTO CHE ME NE PARLARONO DOCUMENTI ALLA MANO NEL LONTANO 1981...TRATTO DA MENPHIS75
MRA


Aggiungo io... 
Col tempo la lista si è allungata di nuovi punti e nuovi scopi ad esempio:
26. Controllare mentalmente le persone attraverso la guerra ambientale invisibile
27. Distruggere le colture con particolato metallico irrorato dal cielo per farle sostituire con quelle ogm per consentire... 
28. Modificare il dna della popolazione(e degli altri biomi) che dovrà essere trasformata in ubbidienti esseri biomeccanici.
29. Terraformare il pianeta per una nuova razza la cui natura sarà a base alluminio. 
ecc. ecc.

L’ISIS e’ una creazione Israelo/Americana - I 10 maggiori indicatori

I DIECI MAGGIORI INDICATORI CHE L’ISIS E’ UNA CREAZIONE ISRAELO/AMERICANA
A cura di Makia Freeman.
Traduzione di Adavede.
L’Isis è una creazione israelo/americana, un fatto evidente come il cielo blu.
Per molti lettori di notizie alternative, questo è già palesemente ovvio, ma questo articolo è stato scritto per la stragrande maggioranza della popolazione del mondo, che ancora non ha idea di chi stia dietro all’avvento dell’Isis.
Non importa per quale nome si facciano passare – Isis, Isil, Is, Daesh – il gruppo è stato deliberatamente ingegnerizzato dagli Stati Uniti ed Israele, per perseguire alcuni obiettivi geopolitici. Sono una organizzazione di terroristi religiosi, fondamentalisti, Sunniti, creata per terrorizzare e rovesciare alcune nazioni arabe Sciite, come la Siria e l’Iraq, ma non si tratta di una organizzazione solamente “islamica”.
Possono essere islamici , e possono patrocinare lo stato islamico, ma stanno lavorando molto per raggiungere gli obiettivi del Sionismo. E’ sorprendente vedere quanta gente sta combattendo per questo. Siamo stati inondati dalla propaganda che riguarda la guerra al terrore, fraudolenta, in particolare termini come “terrorismo islamico” e “Islam radicale” sono comparsi, ma frasi molto più accurate sarebbero “terrorismo Sio-islamico”, e “Sio-Islam radicale”.
Agenzie segrete come il Mossad e la Cia ne tirano i fili.
Ecco qui una lista dei 10 principali indicatori e prove che l’Isis è una creazione israelo-americana
1) Isis è l’acronimo di Mossad
Cominciamo con ciò che è ovvio. Isis è esso stesso un acronimo, non per stato islamico in Iraq e Siria, ma per Israeli Secret Intelligence Service (servizi segreti di intelligence israeliani). E’ solo un altro modo per descrivere il Mossad, la losca agenzia il cui motto è “attraverso l’inganno, puoi portare la guerra”.
In questo video (https://youtu.be/jYONiyG-CZk) i due autori intervistati (il giornalista americano Dan Raviv e il giornalista isreliano Yossi Melman) rivelano che Isis è l’acronimo del Mossad.

2) La precognizione sull’Isis, attraverso documenti trapelati della Dia:
L’americana Dia (agenzia di intelligence della Difesa) è una delle 16 agenzie militari di intelligence americane. Sulla scorta di un documento trapelato, ottenuto da Judicial Watch, la Dia scrive, il 12 agosto 2012 che:
“..c’è la possibilità di instaurare un Principato Salafita, dichiarato o meno, nella Siria dell’est (zone di Hasaka e Der Zor) e questo è esattamente ciò che vogliono i poteri che supportano l’opposizione, di modo da isolare il regime siriano..”
Questo è stato scritto prima della comparsa dell’Isis sulla scena planetaria. Chiaramente l’Isis non è stata una rivolta casuale, ma piuttosto un ben orchestrato e strigliato“gruppo di opposizione”.
I “poteri che supportano l’opposizione” si riferisce a l’arabia saudita, la turchia, e i Gcc ( i paesi della cooperazione del golfo), nazioni come il Qatar, che sono supportati, in cambio, dall’asse americano-inglese-israeliano nella loro battaglia per spodestare il presidente siriano Bashar Al-Assad.
Come ho sottolineato in questo articolo Syrian Ground War.. , gli Stati Uniti stanno appoggiano le nazioni sunnite, mentre la Russia, la Cina e l’Iran quelle Sciite, per cui esiste un potenziale che le cose sfocino in una terza guerra mondiale.
Nel sito Tapnewswire si vedano i flash dei documenti della Dia
Include 7 pagine del documento citato sopra del Pentagono, che incluse i dettagli circa le ragioni per cui il governo stava operando in Siria, prima dell’emergere dell’Isis)

3) L’Isis non ha mai attaccato Israele.
E’ più che mai strano e sospetto che l’Isis non abbia mai attaccato Israele – è un altra indicazione che l’Isis è controllata da Israele. Se l’Isis fosse stato il frutto di una rivolta indipendente e genuina che non era stata segretamente orchestrata dagli Stati Uniti e Israele, perchè mai non avrebbero dovuto tentare di attaccare il regime sionista, che ha attaccato all’incirca tutti i vicini stati mussulmani, a partire dall’anno del suo insediamento, il 1948?
Israele ha attaccato l’Egitto, la Siria e il Libano, e naturalmente ha decimato la Palestina. Israele ha sistematicamente provato a dividere e conquistare i suoi vicini arabi. E si è lamentata continuamente del terrorismo islamico! Ancora, quando l’Isis è comparsa sulla scena come una organizzazione terroristica islamica, barbarica e sanguinaria, apparentemente non ha avuto problemi con Israele e non ha individuato motivi per occuparsi di un regime che ha perpetrato una dose massiva di ingiustizie contro gli Islamici.
Questo spinge la credibilità al un punto di rottura.
Il fatto è che Isis e Israele non si attaccano reciprocamente – essi si sostengono reciprocamente. E’ stato anche scoperto che Israele si è occupata delle cure di alcuni soldati dell’ISIS e di altri ribelli anti-Assad nei suoi stessi ospedali! Si tratta di nemici mortali, o del migliore degli amici?

4) I furgoncini della Toyota
Dov’è che l’Isis ha preso una intera flotta di furgoncini Toyota? Perché così tanti dei suoi scatti fotografici riguardano una flotta di Toyota che corrispondono - corrispondenti cioè, sia per modello che per colore? Come l’articolo della Information Clearing Houseumoristicamente statuisce.
“La storia ufficiale è che l’Isis li avrebbe rubati ai “buoni terroristi” (di Al Nusra), a cui sarebbero stati dati, questi bei veicoli, dal governo degli Stati Uniti. Cosa che sembrerebbe guidare verso almeno un paio di domande. Non ultima delle quali, perchè gli stati uniti riforniscono terroristi di qualsivoglia estrazione con suv di lusso? E a tal proposito, di quanti suv parliamo? Di quanti, con esattezza? In quali garage l’Isis tiene parcheggiata questa massiccia flotta? E perchè sono tutti a marca Toyota? E’ una scelta dei terroristi o un gusto del governo americano? La Toyota se l’è mai presa, per l’associazione tra i suoi trucks e i terroristi?”
Alcuni di questi trucks sono dei veicoli usati che sono partiti dagli Usa o dal Canada e sono arrivati in Siria. Per esempio, questo veicolo che riporta la scritta di un idraulico del Texas, ha fatto scoprire con orrore al suo ex proprietario che il suo vecchio veicolo sarebbe stato adoperato per la guerra, con il suo logo ancora lì su una portiera!

5) Gli skill di prima classe, nell’uso dei social media, dell’Isis.

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