mercoledì 17 gennaio 2018

Ancora su Conscio e Inconscio, Razionale ed Irrazionale, Mente e Pancia…

Per lavoro frequento persone (fra colleghi, fornitori e clienti) di formazione medio alta (ingegneri, matematici, economisti) con i quali un approccio razionale e sistematico alle situazioni dovrebbe rendere più facile la soluzione dei problemi.

Se, infatti, 3+3 fa 6, questo è vero
d’inverno come d’estate
al nord come al sud
di giorno come di notte
e quindi, avendo e condividendo le stesse informazioni di base, si dovrebbe giungere alle stesse conclusioni finali. Facile no?

Invece no. Mi rendo conto, senza riuscire mai ad abituarmi, che esistono dei “trigger” oscuri, degli elementi scatenanti di fronte ai quali l’animale torna a farsi padrone, ricacciando il raziocinio in un angolino. Così, lo zittisce senza dargli nessuna possibilità di replica – e la cosa ancora più incredibile (e questo mi stupisce ogni volta, nonostante siano anni che mi sono accorto di questa cosa) è che la formazione “scientifica“, “razionale“, “illuminista” di queste persone, che all’apparenza, in altre situazioni, è così arrogante, di fronte alle paure del subconscio si fa coniglio e scappa a gambe levate senza neanche provare a ribattere.

Come detto più volte in queste pagine, e come anche approfondito in 2 capitoli interi del corso Dimagrigione, questi meccanismi sono ben noti; o meglio, sulla carta sono ben noti, perchè poi, nello specifico, se uno non riesce a scoprirli, continuerà per tutta la vita a
·       combattere contro il peso in eccesso,
·       contro una situazione relazionale malata,
·       contro qualche altra “malattia avversa
senza rendersi conto di buttare energie contro i mulini a vento, cioè contro i nemici sbagliati.

Se non vi è chiaro il meccanismo, un paio di esempi possono aiutare.
Trupiano in un corso ci aveva fatto l’esempio della saliva. “Cos’è che fate tutto il giorno senza problemi? – Deglutire saliva. – Bene, se vi chiedesssi di riempire 2 dita di questo bicchiere della vostra saliva , e poi di berla, cosa direste? (faccia schifata di tutti). – Ma come, non vi ho mica chiesto di bere quella del vostro vicino di banco! La vostra – quella che fino ad un secondo fa avete deglutito senza problemi!
Ecco un ottimo esempio di contrapposizione razionale-animale: la mente razionale dice che è la stessa cosa (cosa può essere cambiato da dentro a fuori della bocca? Niente!); l’animale biologico identifica tutto ciò che esce dalla bocca come vomito, quindi veleno che il corpo ha espulso per salvarsi (fra parentesi: chi vince? L’animale, ovvio!)

Una donna vive con difficoltà che il suo uomo, una volta alla settimana, per due ore, vada a fare assistenza ad un vicino prossimo alla morte. Dal punto di vista razionale che problema c’è? Due ore non sono un granchè, e poi è per un’opera buona, no? Eppure questo causa litigi, incomprensioni, musi lunghi. Razionalmente, può questa donna chiedere al marito di non andare? No, e infatti non lo fa. Ma ci sta male.
Incomprensibile, se non si risale alla sua infanzia, e si scopre che, quando questa era ancora in età prescolare, la sorellina più piccola era stata in fin di vita, ricoverata in ospedale per oltre un mese e la mamma era scomparsa dalla famiglia per assistere la sorellina malata. A questo punto è chiaro: il marito, che per 2 ore alla settimana va ad assistere il vicino terminale, risveglia nel subcosciente di quella donna la paura dell’abbandono vissuto da piccola. Giustificabile razionalmente? No. Ma se si tiene in conto il contesto completo, tutto assume un significato diverso.

I colleghi razionali perchè mi solleticano queste riflessioni?
Quando, per caso (giuro! Ormai ho abbandonato da tempo la voglia di discutere o provare a convincere gli altri) capita il discorso ad esempio su Luna 1969, e io guardo il collega con la faccia divertita chiedendogli: “Ma tu ci credi veramente?” e la risposta, preoccupatissima, è “No, no, guarda lasciamo perdere per carità cambiamo discorso” neanche gli avessi detto che ho visto sua moglie nei bassifondi del porto di Genova, a che traumi pensare?

Io credo che il sistema di indottrinamento abbia lavorato molto bene nel convincere le persone che, se non sono allineate alla forma-pensiero generale, saranno tagliate fuori dalla collettività. E questa paura, irreale ma fatta percepire come molto concreta, riesce a spegnere anche le migliori e più sofisticate menti, che in altri ambiti sono invece capaci di ragionamenti, deduzioni e filosofeggiare di ben altro spessore.

Come ha detto David Icke: “La prigione più potente è la paura di quello che penseranno gli altri di noi“.
E, saputo questo e rivoltatolo di 180 gradi: “la più grande conquista di libertà è smettere di dare peso a quello che gli altri penseranno di noi!”


https://www.ingannati.it/2018/01/15/ancora-conscio-inconscio-razionale-ed-irrazionale-mente-pancia/

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Alcuni lo chiamano il “lupo mannaro” perché è indomabile, mette scompiglio, azzittisce la mente, annichilisce ogni reazione e ci trasforma in un animali selvaggi.
E’ l’inconscio che quando “scatta” prende il controllo del nostro corpo e della nostra mente consapevole e agisce per conto proprio riconsegnandoci le redini dopo aver scatenato la sua ira lasciandoci spesso con l’amaro in bocca, pentiti di ciò che abbiamo fatto senza essere riusciti a fermarci per tempo.

Perché succede questo? E’ normale? E’ anche questo un messaggio da cogliere e da accogliere per trasmutarlo in qualcosa di migliore?

E’ essenziale comprendere quando in noi si attiva il subconscio profondo che ci spiazza togliendoci il comando ed indagare sul perché lo fa, perché di solito ha le sue buone ragioni e finché non verrà compreso la sua furia non si placherà.

Comprendere i raptus e gli improvvisi “blocchi” subconsci ci permetterà di condurre la nostra vita verso una meta più serena, più amata, più umana.
Marcello Salas
 

domenica 14 gennaio 2018

Le Età dell’Anima

Le Età dell’Anima

Avete già accennato più volte alle diverse età dell’Anima: potreste darcene una visione d’insieme?

L’età dell’anima è un processo evolutivo, un processo esperienziale che si estende per molte vite e che può essere suddiviso in determinati cicli. Noi distinguiamo cinque età dell’Anima:
1.      l’Anima neonata
2.     l’Anima bambina
3.     l’Anima adolescente
4.    l’Anima matura
5.     l’Anima vecchia

Ora vi indicheremo le caratteristiche delle singole età dell’anima.

L’anima neonata

Prima di incarnarsi per la prima volta, quest’anima non è mai stata nel mondo materiale. Da un lato è affascinata dal gioco che voi chiamate “vita”, dall’altro questo piano di realtà materiale le sembra spaventoso. Ha paura di questo mondo nuovo, ma nello stesso tempo se ne sente magicamente attratta, e supera questo timore incarnandosi in un nucleo familiare nel quale le viene offerta intimità in abbondanza, in cui regna la sicurezza affettiva, dove si sente appoggiata e non viene sottoposta ad alcuna pressione, dove per tutta la vita è accettata e accolta nella grande famiglia, nel clan, nel gruppo. Lì l’anima neonata si sente bene. Vive le prime incarnazioni quasi come in sogno, dà l’impressione di essere con la testa tra le nuvole, di non essere del tutto presente.
Nella grande famiglia può superare la sua paura, perché intorno a lei c’è sempre qualcuno. Non si trova mai nella situazione imbarazzante di essere sola in una stanza. Ha bisogno della vicinanza delle altre persone, per lei è qualcosa di molto importante perché è terribilmente insicura e ansiosa. L’anima neonata desidera avere sempre l’orlo di una gonna a cui attaccarsi. Ha bisogno di qualcuno di cui fidarsi ed è anche molto affezionata alla propria famiglia.
La sua più grande paura è uscire e trovarsi all’improvviso all’esterno da sola. Quest’anima neonata cresce gradualmente, questo ciclo prevede parecchie incarnazioni. A poco a poco abbandona l’orlo della gonna, e nel momento in cui molla la presa e muove i primi passi da sola verso l’esterno, entra nell’età dell’anima bambina.

L’Anima bambina

Il segno distintivo dell’anima bambina è la curiosità: vuole essere dappertutto, desidera sapere tutto, vuole vedere tutto, assistere a tutto e non perdersi niente. È interessata a tutto quello che succede, a tutti gli argomenti di conversazione degli altri. È presente nei luoghi in cui si lavora e desidera capire tutto. Assistere, osservare e porre domande sono le sue caratteristiche principali. Ama e prova curiosità per tutto ciò che c’è da vedere e da sentire, e assorbe avidamente tutte queste informazioni, come una spugna. Il suo più grande desiderio è far parte di qualcosa.
È anche in grado di svolgere lavori semplici, ma rifugge dai compiti impegnativi. L’anima bambina non è capace di pensare autonomamente e trarre conclusioni proprie dalle informazioni raccolte. In questa età è inoltre disposta a svolgere azioni e incarichi per altri, della cui portata la sua indole semplice non riesce a rendersi conto. Prende ogni informazione per oro colato. Man mano l’anima bambina reagisce e una volta uscita da questo ciclo, le verrà l’idea di saper fare tutto meglio ed entrerà così nella fase dell’Anima adolescente.

L’Anima adolescente

L’anima adolescente si precipita a fare esperienze ed è convinta di essere migliore degli altri. Vuole dare prova delle sue capacità, mettersi in mostra ed essere ammirata. Desidera essere perfetta. L’anima adolescente desidera cimentarsi in tutto quello che ha osservato e ascoltato nella fase dell’anima bambina. Nello stesso tempo è straordinariamente spericolata, per lei nessun obiettivo è troppo pesante, troppo grande, troppo caro o troppo pericoloso: vuole dimostrare al mondo di essere eccezionale.
L’anima adolescente non ha sicurezze interiori di alcun genere e in definitiva non è disposta ad assumersi responsabilità. Se uno dei suoi scopi va per il verso storto, è sostanzialmente colpa degli altri. Sopperisce alla mancanza di sicurezza con il lusso e l’apparenza. I suoi abiti saranno esclusivi, i suoi mezzi di trasporto appariscenti, come pure la sua abitazione. Ama mettersi in mostra e desidera far vedere al mondo quanto è efficiente e brillante.
Se la sua apparenza esteriore minaccia di scoppiare come una bolla di sapone, in caso di emergenza è disposta a ricorrere alla violenza, pur di mantenere l’immagine che si è faticosamente creata. Così facendo si lascia invischiare in bugie e azioni criminose. Spesso è intimamente lacerata e sconvolta, e fa di tutto per non percepire queste sensazioni. Per molto tempo, inoltre, si ritiene perfetta e cerca di trasmettere agli altri questa immagine di sé.
Nel profondo è insicura: le mancano le esperienze e i valori dell’anima matura. Al termine di questo ciclo può succedere che l’anima adolescente precipiti in un trauma profondo. Finora ha avuto come punto di riferimento solo le cose esteriori, ha lottato per mettersi in mostra e per il mantenimento della sua maschera perfetta. Tutto ciò le scivola all’improvviso dalle dita e lei si sente allo stremo delle sue capacità. Spesso a questo punto subentra il crollo: l’anima adolescente vede con chiarezza il proprio mondo fittizio, la propria maschera, comincia a dubitare di sé e si sente sfinita. Sta entrando nell’età dell’Anima matura.

L’Anima matura

Anche l’anima matura tende a fare delle esperienze, ma per lei è importante capirle, analizzarle criticamente ed elaborarle interiormente. Non si butta più alla cieca nelle cose, ma sceglie con attenzione le situazioni in cui vuole sperimentarsi. Durante il ciclo dell’anima adolescente, ha collezionato molte esperienze che si sono avvicendate così alla rinfusa da non lasciarle il tempo di elaborarle interiormente, ma ora questa fase si è conclusa.

martedì 9 gennaio 2018

CAMBIAMENTI CLIMATICI – La più grande frode scientifica nella storia dell’uomo

CAMBIAMENTI CLIMATICI – La più grande frode scientifica nella storia dell’uomo
25 dicembre 2017 - di Enzo Ragusa -Posted: October 18, 2017 – Author: Jamie Spry
“Dobbiamo affrontare questo problema del riscaldamento globale. Anche se la teoria del riscaldamento globale è sbagliata, faremo la cosa giusta in termini di politica economica e ambientale. “- Timothy Wirth, Presidente della Fondazione delle Nazioni Unite

Questo è un brillante pezzo di ricerca a scrittura di Leo Goldstein. Sconfiggi l’allarmismo climatico, la quale rappresenta una guida veramente definitiva a quella che è, senza dubbio, la più grande frode pseudoscientifica mai perpetrata sull’umanità – la teoria empiricamente non provata del “riscaldamento globale” provocato dall’uomo, noto anche come “cambiamento climatico”. Tale lettura importante e fondamentale (veloce) deve essere diffusa in lungo e in largo, ancora e ancora e ancora e ancora …
Quelli che possono farti credere all’assurdità
possono farti commettere atrocità. -Voltaire
Realismo climatico contro allarmismo
Un dibattito sul lato realistico del clima. La CO2 è un prodotto del respiro umano ed è un alimento vegetale, NON un inquinante.
L’allarmismo CLIMATICO è una gigantesca frode: sopravvive solo sopprimendo il dissenso e spendendo decine di miliardi di dollari di denaro pubblico ogni anno sulla propaganda pseudo-scientifica.
La pseudo-scienza del clima è sbagliata in fisica, biologia, meteorologia, matematica, informatica e quasi tutto il resto. E anche se la “scienza del clima” fosse perfettamente corretta, la politica di allarmismo climatico sarebbe comunque una tirannia e un tradimento.

Gli allarmisti chiedono che gli Stati Uniti e altri paesi occidentali riducano unilateralmente le proprie emissioni di anidride carbonica, consentendo al contempo un aumento illimitato alla Cina e a tutti gli altri paesi, che già emettono più del 70% di anidride carbonica e quasi il 100% di altri gas e fuliggine che assorbono l’infrarosso. Come è potuto accadere? L’anidride carbonica viene esalata dagli esseri umani ad ogni respiro. Come potrebbe l’idea chiamarlo “inquinante” e regolarne le “emissioni” ottenere una tale trazione nella nostra società?
Come potrebbe un folle culto suicida e i suoi predicatori ottenere così tanto potere nel mondo accademico e nei media e diventare una pietra miliare della piattaforma politica dei Democratici, nel XXI secolo?
Molti fattori erano in gioco.
1) Questa acquisizione non è avvenuta da un giorno all’altro, ma ha richiesto circa 30-40 anni.

2) L’allarmismo climatico è nato e ha acquisito potere all’estero. È stato guidato da un gruppo di organizzazioni non governative dalla persuasione ambientalista e di “governo globale”, che agiscono in combutta con alcune agenzie delle Nazioni Unite. Si infiltrò negli Stati Uniti attraverso filiali americane di ONG straniere e i loro compagni di viaggio, come NRDC e EDF. L’allarmismo climatico ha fatto un enorme salto nel 1993, quando il suo fanatico discepolo Al Gore è diventato il vicepresidente. Tuttavia, l’allarmismo climatico è sempre stato e rimane un fenomeno essenzialmente estraneo. Ad esempio, l’infame testimonianza del Congresso consegnata dal Dr. James Hansen nel 1988, su invito del senatore Wirth, è stata istigata da ambienti e diplomatici stranieri nel periodo antecedente alla Conferenza di Toronto che è avvenuta poche settimane dopo. Il dogma del clima si stava sviluppando in gran parte in agenzie dell’ONU senza legge e in organizzazioni transnazionali non responsabili, spesso utilizzandole come base operativa extraterritoriale quando il pubblico nazionale chiedeva risposte sul suo malcontento.

3) Vi è infatti un forte consenso tra i governi stranieri a sostegno dell’allarmismo climatico. Questo consenso non ha nulla a che fare con la scienza. Molti governi hanno promesso “riparazioni” dagli Stati Uniti per presunti danni; altri paesi si aspettano di beneficiare del danno per l’esplorazione del petrolio e del gas nordamericano inflitto dall’allarmismo climatico; e un altro gruppo di paesi gode dell’immunità dalle limitazioni che i trattati sul clima impongono all’Europa e al Nord America e riceve vantaggi marginali sotto forma di esternalizzazioni della produzione e/o di condizioni commerciali preferenziali. Infine, molti paesi europei sono governati da coalizioni che includono influenti Green Party, e il resto è troppo piccolo per resistere.

4) Negli ultimi 8-10 anni, l’allarmismo climatico ha raggiunto la sua enorme portata spendendo decine di miliardi di dollari per le proprie relazioni pubbliche, inclusi pagamenti a ditte di pubbliche relazioni, pseudo-scienziati, accademici corrotti, amministratori universitarie, giornalisti e media. Ha anche creato le proprie istituzioni con nomi dal suono scientifico e ha assunto il controllo di organizzazioni precedentemente apprezzate, tra cui la National Academy of Sciences. L’allarmismo climatico continua a chiedere sempre più denaro, e spende la maggior parte dell’auto-promozione e intimidisce i suoi oppositori.

5) I leader e gli pseudo-scienziati dell’allarmismo climatico sono guidati da molti motivi. La paura della giusta punizione sta rapidamente diventando il motivo principale, come dovrebbe essere. I loro crimini iniziano con l’evasione fiscale, il furto di centinaia di miliardi di dollari, infliggendo danni economici dell’ordine di trilioni di dollari, includono un tentativo di assassinare milioni di americani chiudendo l’infrastruttura energetica nazionale e possibilmente includere alto tradimento. È probabile che nascondano la verità anche ai loro leader nominali del partito: Barack Obama e Hillary Clinton. Ciò rende la situazione attuale ancora più pericolosa e imprevedibile.

6) Le interferenze straniere, il denaro e una certa confusione riguardo all’argomento non erano gli unici fattori nella rapida ascesa dell’allarmismo climatico. Dalla fine degli anni ’80, l’agenda del riscaldamento globale è stata accettata dalla sinistra come “la loro causa” e ha ricevuto un sostegno incondizionato. La maggior parte degli scienziati si è rivolta a sinistra, e molti di loro hanno accettato le affermazioni allarmistiche (che erano molto più ragionevoli allora di oggi) degli ambientalisti e dei media generali senza sospetto. Questi scienziati portavano anche vecchi pregiudizi contro i conservatori, ai quali attribuivano ogni tipo di inclinazione anti-scientifica. Sebbene questi pregiudizi fornissero abbastanza terreno fertile per l’allarmismo, la comunità scientifica resistette con successo all’allarmismo climatico degli anni ’90. La petizione dell’Oregon, firmata da oltre 30.000 scienziati e altri professionisti esperti in scienze, è solo un esempio.

7) Nel 2001, anche l’International Panel on Climate Change ha riconosciuto che le emissioni di biossido di carbonio non hanno causato cambiamenti climatici dannosi. Ha reagito a questa “scoperta” rimuovendo la parola “antropogenico” dalla sua definizione di “cambiamento climatico”. Ciò non ha impedito che l’allarmismo climatico prendesse slancio. Invece, l’allarmismo climatico alla fine si separò dalla scienza e dichiarò che il suo dogma era la verità indiscussa.

lunedì 8 gennaio 2018

Carlo Rubbia, Nobel per la fisica, smonta la bufala dei cambiamenti climatici

Nobel per la fisica, Carlo Rubbia rivela la bufala del riscaldamento globale
Sembra ormai chiaro che la "storia" del riscaldamento globale che sta causando l'uomo è una vera e propria bufala creata ad arte per ottenere principalmente dArricchirsi con gli svariati parametri da rispettare e sanzioni che ne conseguono, creare un problema a livello globale per far credere alla popolazione che necessiti una soluzione e di conseguenza un unico governo globale.

Purtroppo per quelle persone che ancora ci credono (alcuni di loro in buona fede) la temperatura aumenta e diminuisce da milioni di anni e sicuramente non a causa delle "umane" immissioni di co2.

Qui di seguito condividiamo il video del fisico Carlo Rubbia, premio Nobel per la fisica del 1984, nel discorso che fece al Senato del 2014.ue 

LA MALATTIA DEGLI ULIVI ERA TUTTA UNA TRUFFA!

LA MALATTIA DEGLI ULIVI ERA TUTTA UNA TRUFFA!
Svolta nell’inchiesta della Procura di Lecce sulla diffusione del batterio Xylella fastidiosa. Sono dieci i nomi che sono stati iscritti sul registro degli indagati. Tra loro, oltre a funzionari della Regione Puglia, ricercatori del Cnr e dello Iam e componenti del Servizio Fitosanitario centrale, c’è anche Giuseppe Silletti, comandante regionale del Corpo Forestale, nelle vesti di commissario straordinario per l’emergenza fitosanitaria. Rispondono dei reati di diffusione colposa di una malattia delle piante, inquinamento ambientale colposo, falsità materiale e ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, getto pericoloso di cose, distruzione o deturpamento di bellezze naturali.

I nomi sono riportati nel decreto con cui le pm Elsa Valeria Mignone e Roberta Licci dispongono il sequestro preventivo d’urgenza di tutte le piante di ulivo interessate dalle operazioni di rimozione immediata come previsto dal Piano Silletti e individuate nell’ordinanza del commissario del 10 dicembre scorso. Sotto chiave sono finiti anche tutti gli ulivi interessati dalla richiesta di rimozione volontaria “sulla base del verbale dell’Ispettore fitosanitario, in cui si rileva la presenza di sintomi ascrivibili a Xylella fastidiosa”, in esecuzione alle previsioni della nota di Silletti del 3 novembre scorso. Inoltre, sono sequestrate tutte le piante di olivo già destinatarie dei provvedimenti di ingiunzione e prescrizione di estirpazione di piante infette emessi dall’Osservatorio fitosanitario regionale. Su quei terreni, ad ogni modo, si consente qualunque intervento colturale che non sia il taglio degli alberi al colletto del tronco o la loro eradicazione.

Il decreto è stato notificato a Silletti nel pomeriggio del 18 dicembre dagli agenti del Nucleo ispettivo del Corpo Forestale dello Stato.
Gli altri indagati sono l’ex e l’attuale dirigente dell’Osservatorio fitosanitario regionale, Antonio Guario e Silvio Schito; Giuseppe D’Onghia, dirigente del Servizio Agricoltura Area politiche per lo sviluppo rurale della Regione Puglia; Giuseppe Blasi, capo dipartimento delle Politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale del Servizio fitosanitario centrale; Vito Nicola Savino, docente dell’Università di Bari e direttore del Centro di ricerca Basile Caramia di Locorotondo; Franco Nigro, docente di Patologia vegetale presso Università di Bari; Donato Boscia, responsabile della sede operativa dell’Istituto per la protezione sostenibile delle Piante del Cnr; Maria Saponari, ricercatrice presso lo stesso istituto del Cnr; Franco Valentini, ricercatore presso lo Iam di Valenzano.

Nelle 58 pagine di decreto, viene ripercorsa l’intera vicenda, a partire dalla prima segnalazione dei sintomi di disseccamento degli ulivi, già dal 2004-2006 e poi nel 2008. All’inizio, però, si attribuirono le cause solo alla lebbra dell’olivo, per la quale, tra il 2010 e il 2012, sono stati anche avviati campi sperimentali “per testare prodotti non autorizzati” per combattere la malattia e per il diserbo degli oliveti con fitofarmaci Monsanto. Nelle varie tappe anche i primi convegni italiani su Xylella, come quello nell’ottobre 2010 presso lo Iam di Bari.

Infine, le analisi, fatte svolgere dalla Procura su ulivi di San Marzano (Ta) e Giovinazzo (Ba), con gli stessi sintomi delle piante salentine. Hanno dato esito negativo. E per gli inquirenti questa è la prova per cui “la sintomatologia del grave disseccamento degli alberi di ulivo non è necessariamente associata alla presenza del batterio, così come d’altronde non è , ancora allo stato, dimostrato che sia il batterio, e solo il batterio, la causa del disseccamento”.

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sabato 6 gennaio 2018

La statistica manipolata sui danni delle vaccinazioni

QUANTO MI SBATTONO I DATI MANIPOLATI (MALE)
Non ce la posso fare. E' più forte di me. Non riesco a capire come sia possibile che chi decide della salute di 60 milioni di italiani, faccia le valutazioni con la matematica inventata.
Tutti gli "scienziati" stanno martellando la popolazione con il concetto "mettetevi il casco perché 1 su 10 cade prima o poi dalla moto e il casco gli salva la vita".
Ma voi in motocicletta non ci andate. La moto non ce l'avete neanche.
Pazienza, ti risponderanno: "Metti il casco perché 1 persona su 10 prima o poi cade dalla moto. Non sei nessuno per dubitare del mio punto di vista. Io so cosa dico, tu no. Da domani, casco obbligatorio per tutti, anche se non hai la moto."

Eppure è quello che fanno gli illustri virologi, i presidenti delle associazioni di pediatria, e medici di famiglia da giugno.
Inventano numeri per terrorizzare la popolazione e costringerla a utilizzare i farmaci.

Da giugno circola infatti una frase ad effetto, che oramai tutti ripetono a pappagallo, dalle mamme ai presentatori TV di turno.
La frase, a prima battuta convince tutti:
"I danni da vaccino sono 1 ogni milione, mentre l'encefalite da morbillo colpisce 1 su 1.000."

CHI L'HA RIPETUTA A PAPPAGALLO?
1) Il senatore Piero Aiello (NCD discussione DL Lorenzin 11 luglio 2017)
https://www.youtube.com/watch?v=tjllKBGjvVQ
2) Il Prof Burioni (a proposito, buongiorno Prof!)
3) Il Dott. Mantovani anche nella recente intervista per FQM (foto sotto)
"Eventi avversi? Con l'antimorbillo il rischio più grave è un'encefalite in un caso su un milione, ma la malattia UCCIDE in un caso su tremila"
4) ASL Alto Adige
“Sta di fatto - ha continuato l'Azienda sanitaria dell’Alto Adige - che le complicanze dopo la malattia sono molto superiore a quelle che si possono riscontrare dopo la vaccinazione. Nel morbillo l'encefalite si sviluppa in un caso su mille dopo la malattia, dopo la vaccinazione in un caso su 1.000.000."
La lista dei partecipanti al gioco del telefono è lunga; elencarli tutti è praticamente impossibile. Vanno dai presidenti delle principali associazioni mediche a ministri e esponenti del sistema sanitario a vari livelli.

Costoro ti raccontano che sei un genitore scellerato a non vaccinare tuo figlio perché:
- danno da vaccino = 1 su 1.000.000
- encefalite da morbillo = 1 su 1.000
Quale genitore non correrebbe a fare il vaccino MPR con questi dati?

ECCO INVECE LA STATISTICA CORRETTA
Premesso che se si vogliono misurare pere con pere, non puoi in alcun modo misurare i danni dalla patologia X con le reazioni avverse da vaccino generico (come fanno i luminari). In tal caso devi misurare i danni da vaccino per la patologia X con i danni della patologia X, ma questo non sembra vogliano/possano farlo. Proviamo quindi ad attenerci alla misurazione di pere con mele e limitiamoci a vedere se i dati che espongono siano veri o meno (ogni commento di miglioramento del ragionamento è bene accetto se supportato dai dati).
Come afferma anche l'Istituto superiore di sanità nelle infografiche 2017, è vero: l'encefalite da morbillo copre lo 0,1% (quindi davvero 1 su 1.000).

Ma uno su QUALI 1.000?
Su tutta la popolazione dei vaccinati con cui si vuole fare il raffronto di cui parlano (quello dere reazioni avverse)?
No.
Uno su 1.000 di coloro che prendono il morbillo.

Ecco che le cose cambiano...
In Italia nel 2017 sono stati riscontrati 4.500 casi circa, ma la media del ciclo morbillare (che ogni 4 anni ha un anno di picco come quello del 2017), è di circa 1.500 casi l'anno.

Quindi, uno su 1.000 dei 1.500 casi l'anno, ha preso l'encefalite.
Per proporzione, 1 cittadino e mezzo l'anno in Italia prende l'encefalite da morbillo.
In tutta Italia.
In Italia siamo 60.000.000
1 cittadino e mezzo (1,5) su 60.000.000 (60 milioni) prende l'encefalite da morbillo l'anno.

Per proporzione, poichè 1,5 cittadini è un numero "strano" (un uomo e un mezz'uomo), abbiamo che:
1 cittadino su 40.000.000 prende l'encefalite da morbillo.

Il rischio di contrarre l'encefalite da morbillo in Italia, oggi, nel 2017, non è di 1 su 1.000, ma di 1 su QUARANTA MILIONI.

E le reazioni gravi avverse da vaccino?
Gli "scienziati" che devono difendere a tutti i costi i vaccini, affermano ossessivamente che le reazioni gravi da vaccino sono 1 su 1.000.000 quindi già stando così le cose, il danno da vaccino è 40 volte più frequente dell'encefalite da morbillo...
Peccato che i signori non abbiano letto il rapporto di AIFA 2017 (agenzia del farmaco italiano) in cui emerge un dato allarmante.

Solo per l'esavalente, in Italia, si sono contati di media, nel triennio 2014-2016, 7000 reazioni avverse l'anno, di cui 151 l'anno definite GRAVI.

Quindi, se contiamo che ogni anno nascono 450.000 bambini circa, ma che il 10% è figlio di famiglie novax (statistica di Repubblica) abbiamo 410.000 bambini l'anno circa che ricevono l'esavalente.

Si ottengono 151 reazioni avverse gravi l'anno su 410.000 vaccinati.
Quindi abbiamo una reazione grave ogni 2.700 vaccinati.
Ripeto: SOLO per l'esavalente.

Se poi si somma a MPR, e altri vaccini pediatrici, il numero delle reazioni gravi aumenterà ancora, ma purtroppo, il documento AIFA fornisce questi dati esclusivamente per l'esavalente, quindi a questo dobbiamo attenerci.

Ora, abbiamo scoperto che
- l'encefalite da morbillo incide su un cittadino ogni 40.000.000
- le reazioni avverse gravi da esavalente incidono su un cittadino ogni 2.700
Di cosa stiamo ancora discutendo?
Perché devono continuare ad imbottirci di cazzate?
Ahh.. quanto mi sbatte quell'uno su mille.

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