mercoledì 20 marzo 2019

26.000 scienziati si oppongono al lancio del 5G

26.000 scienziati si oppongono al lancio del 5G

by Koenig2099 - febbraio 26, 2019
Le preoccupazioni per l’imminente lancio della tecnologia delle telecomunicazioni radio 5G, hanno indotto una petizione di massa contro la sua messa in opera per motivi di sicurezza da parte di migliaia di scienziati e professionisti del settore.
Arthur Firstenberg  scrive:

Radiazioni Wireless: Ferma la Rete 5G Sulla Terra e nello spazio, devastanti effetti sulla salute e l’ambiente.

All’ONU, all’OMS, all’UE, al Consiglio d’Europa  e ai governi di tutte le nazioni
Noi sottoscritti scienziati, medici, organizzazioni ambientaliste e cittadini provenienti da diversi paesi, chiediamo urgentemente l’arresto della diffusione della rete wireless 5G (quinta generazione), incluso il 5G dai satelliti spaziali. Il 5G aumenterà in modo massiccio l’esposizione alle radiazioni a radiofrequenza (RF) sulle reti 2G, 3G e 4G per le telecomunicazioni già installate. La radiazione RF è stata dimostrata dannosa per l’uomo e l’ambiente. Lo spiegamento della rete 5G costituisce un esperimento sull’umanità e sull’ambiente definito come un crimine secondo il diritto internazionale.
Sintesi
Le società di telecomunicazioni di tutto il mondo, con il supporto dei governi, sono in attesa entro i prossimi due anni per implementare la rete wireless di quinta generazione (5G). Questo è destinato a fornire ciò che è riconosciuto come un cambiamento sociale senza precedenti su scala globale. Avremo case “intelligenti”, imprese “intelligenti”, autostrade “intelligenti”, città “intelligenti” e auto a guida autonoma. Praticamente tutto ciò che possediamo e compriamo, dai frigoriferi alle lavatrici, dai cartoni per il latte, dalle spazzole per i capelli e dai pannolini per bambini, conterrà antenne e microchip e sarà connesso in modalità wireless a Internet. Ogni persona sulla Terra avrà accesso immediato alle comunicazioni wireless ad altissima velocità a bassa latenza da qualsiasi punto del pianeta, anche nelle foreste pluviali, nel mezzo dell’ oceano e nell’Antartico.
Ciò che non è ampiamente riconosciuto è che ciò comporterà anche cambiamenti ambientali senza precedenti su scala globale. La densità pianificata dei trasmettitori di radiofrequenza è impossibile da prevedere. Oltre a milioni di nuove stazioni base 5G sulla Terra e 20.000 nuovi satelliti nello spazio, 200 miliardi di oggetti trasmittenti, secondo le stime, faranno parte dell’Internet of Things entro il 2020 fino ad un trilione di oggetti pochi anni dopo. A metà del 2018, il 5G commerciale a frequenze più basse e velocità più basse è stato utilizzato in Qatar, Finlandia ed Estonia. La distribuzione del 5G a frequenze estremamente elevate (onde millimetriche) è prevista per la fine del 2018.
Nonostante la diffusa negazione, l’evidenza che le radiazioni a radiofrequenza (RF) sono dannose per la vita è già schiacciante. L’evidenza clinica accumulata di esseri umani malati e feriti, prove sperimentali di danni al DNA,  cellule e sistemi di organi in un’ampia varietà di piante e animali, e prove epidemiologiche che le principali malattie della civiltà moderna, cancro, malattie cardiache e diabete, sono in gran parte causate da inquinamento elettromagnetico, costituisce una base di letteratura di oltre 10.000.
Se i piani del settore delle telecomunicazioni per il 5G si realizzeranno,  nessuna persona, nessun animale, nessun uccello, nessun insetto e nessuna pianta sulla Terra sarà in grado di evitare l’esposizione, 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno, a livelli di radiazione RF che sono decine o centinaia di volte più grandi di quello che esiste oggi,  senza alcuna possibilità di fuga da nessuna parte sul pianeta. 
Questi piani 5G minacciano di provocare effetti gravi e irreversibili sugli esseri umani e danni permanenti a tutti gli ecosistemi della Terra.
Devono essere adottate misure immediate per proteggere l’umanità e l’ambiente, nel rispetto degli imperativi etici e degli accordi internazionali.
5G si tradurrà in un massiccio aumento dell’inevitabile, involontaria esposizione alle radiazioni senza fili
5G a terra
Al fine di trasmettere l’enorme quantità di dati richiesti per l’Internet of Things (IoT), la tecnologia 5G, quando completamente implementata, utilizzerà onde millimetriche, che vengono trasmesse male attraverso il materiale solido. Ciò richiederà ad ogni operatore di installare stazioni base  ogni 100 metri ,  in ogni area urbana del mondo. A differenza delle precedenti generazioni di tecnologia wireless, in cui una singola antenna trasmette su una vasta area, le stazioni base 5G e i dispositivi 5G avranno  antenne multiple disposte in “phased array”   che funzionano insieme per emettere focalizzati, orientabili, raggi laser simili che si inseguono l’un l’altro.
Ogni telefono 5G conterrà dozzine di minuscole antenne, tutte funzionanti insieme per tracciare e puntare un raggio focalizzato sulla torre più vicina. La Federal Communications Commission (FCC) degli Stati Uniti  ha adottato delle regole  che consentono alla potenza effettiva di tali fasci di essere pari a 20 watt, dieci volte più potenti dei livelli consentiti per i telefoni attuali.
Ogni stazione base 5G conterrà centinaia o migliaia di antenne che puntano più raggi laser simili a tutti i telefoni cellulari e i dispositivi utente nell’area di servizio. Questa tecnologia è chiamata “multiple input multiple output” o MIMO. Le regole FCC consentono che la potenza irradiata effettiva dei fasci di una stazione di base 5G  sia pari a 30.000 watt  per 100 MHz di spettro, o equivalentemente 300.000 watt per GHz di spettro, da decine a centinaia di volte più potente dei livelli consentiti per stazioni base correnti.
5G basato sullo spazio
Almeno cinque compagnie stanno proponendo di fornire 5G dallo spazio da 20.000 satelliti combinati in orbita terrestre bassa e media che copriranno la Terra con fasci potenti, focalizzati e orientabili. Ogni satellite emetterà onde millimetriche con una potenza effettiva irradiata di  fino a 5 milioni di watt  da migliaia di antenne disposte in serie phased. Sebbene l’energia che raggiunge il suolo dai satelliti sarà inferiore a quella delle antenne a terra, irradierà le aree della Terra non raggiunte da altri trasmettitori e sarà aggiuntiva alle trasmissioni 5G basate sulla terra da miliardi di oggetti IoT. Ancora più importante, i satelliti saranno localizzati nella magnetosfera terrestre, che esercita un’influenza significativa sulle proprietà elettriche dell’atmosfera. L’alterazione dell’ambiente elettromagnetico della Terra può essere una minaccia alla vita ancora più grande della radiazione proveniente dalle antenne terrestri.

UN Staff Member: 5G Is War on Humanity-video

Non ci sarà scampo, sarà il colpo di grazia.


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Maghi e allocchi contemporanei?

Maghi e allocchi contemporanei?
Usano solo “buone” parole;
non fanno mai una buona azione.

Quel poco che fanno arrecano danno poiché dentro ci nascondono sempre un inganno.

Chi sono?
Sono forse dei maghi che continuano indisturbati a danneggiare
quegli allocchi che li stanno ancora ad ascoltare?
Sono forse così intelligenti che continuano a fare ciò che da sempre fanno
o son forse deficienti quelli che ancora oggi cadono nel loro inganno?

Il tempo ci darà le risposte anche per le domande che non sono state poste.

Marcello Salas


L'operazione “Greta”

Un’interessante lezione su come opera la propaganda
Testo di Francesco Neri
Come opera la propaganda. «L'operazione Greta, chi si occupa di comunicazione lo sa, ha bisogno di un apparato ingente. Tecnici, cameramen, regia, esperti, tanti soldi, 950 giornalisti, 110 TV, entrature, copertura quotidiana su tutti i TG del pianeta, Davos, Parlamento Europeo, ONU. E ora il Nobel.
Un’operazione così potente ha bisogno di mezzi ingenti e di essere orchestrata ai massimi livelli. Per ora sono in possesso di tali mezzi solo coloro che dell'inquinamento planetario, di terra, mare, città e aria, sono gli autori. Tutto qui.

I potenti, perché questa è roba loro, pongono il problema. Si chiama Shock economy. A breve porranno la soluzione. La loro soluzione. Poi quando leggo "anche a Davos la piccola Greta zittisce i potenti", se penso che ci sia al mondo anche solo una persona in grado di credere che i potenti invitino una ragazzina per farsi zittire, allora perdo le speranze. Sono quegli stessi potenti che stanno uccidendo 400 bambini al giorno in Yemen, e 22mila al mondo - da sempre - di fame.
 
Gli stessi che hanno ucciso Sankara e altri ventidue capi africani. E poi Mattei, Moro, Kennedy, Gheddafi, Saddam Hussein. Gli stessi che hanno fatto 228 anni di guerra su 260 di esistenza e 110 colpi di stato. Quelli che spendono per ogni bambino che muore di fame 60mila dollari al giorno in armi, invece di 60 centesimi per salvarlo. Quei potenti che in 26 posseggono più dei 3,7 miliardi più poveri. Costoro, hanno visto Greta, e hanno tremato. Morto Osama Bin Laden, sparito ISIS, ora c'è Greta. Al di là dei dati meramente ambientali, questa è stata una poderosa prova di forza mediatica.  Essere stupidi è un diritto, ma questo è un abuso».
P.S. Non è un post contro Greta (come potrebbe?) né, tanto meno, contro il problema dell'inquinamento. Qua si parla di propaganda, di narrazione e dell'uso strumentale dei giovani

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Greta, i gretini ed il controllo climatico.

by Wlady - Scelti per Voi, buon fine settimana

La piccola Greta e i grandi gretini dell’ambientalismo malthusiano
Da settimane i media mainstream hanno acceso e puntato i riflettori su una sconosciuta ragazzina svedese, spuntata letteralmente dal nulla.
Nessuno l’aveva mai vista. Di punto in bianco….puff….esce dal cilindro, viene invitata a parlare al vertice sul clima delle Nazioni Unite e poi al Forum di Davos, oggi addirittura è stata candidata al Premio Nobel. 
Tutte cose normali per una qualsiasi ragazza di 16 anni, vero?

Ma i suoi discorsi hanno emozionato e toccato le corde profonde dell’anima, appassionando gli ambientalisti di tutto il mondo, così è stata presa come modello da stimare ed emulare.

Se non bastasse per capire il quadro, persino Sergio Mattarella l’ha elogiata, e il diversamente-sobrio Jean-Claude Junker le ha fatto il baciamano.
Da agosto 2018, ogni venerdì mattina, invece di andare a scuola Greta si piazza davanti al Parlamento svedese con il cartello “Sciopero scolastico per il clima”, e in pochissimo tempo è diventata la più giovane ambientalista europea e promotrice delle marce degli studenti per il clima.
Il suo motto è: «non mi fermerò. Non fino a quando le emissioni di gas serra non saranno scese sotto il livello di allarme».

La realtà è che Greta Thunberg è stata fatta diventare un simbolo. 

Da una parte sicuramente c’è lo sfruttamento in una «campagna di pubbliche relazioni» in vista dell’uscita del nuovo libro della madre, la cantante d’opera svedese Malena Ernman... 
che sta strumentalizzando la povera figlia affetta dalla Sindrome di Asperger. Conosciamo anche il nome dello stratega della campagna di PR, Pubbliche Relazioni, Ingmar Rentzhog, un esperto di marketing e pubblicità. Dall’altra però Greta fa comodo anche al Sistema… 

Quello che Greta non dice…
La giovane svedese è portatrice sana di cose ovvie e assolutamente scontate.
Il punto non è quello che Greta dice, ma quello che non dice!

Non è un po’ strano che nonostante attacchi i Poteri Forti, venga appoggiata dagli stessi, cioè dai circoli malthusiano-globalisti, e dalla dittatura europea? Gli stessi circoli che vogliono austerità, deflazioni, disoccupazioni di massa, depopolazione e gli stessi che stanno creando il problema climatico! 

Global Warming 
L’immensa grancassa di Poteri Forti sta tambureggiano l’allarme del Riscaldamento Globale, attribuendone la causa SOLO alla produzione industriale e ai consumi umani! 
Il Global Warming è un fatto accertato e la causa dell’effetto serra è il cancro chiamato uomo, per cui la “soluzione” è quella di aderire immediatamente ai vari Protocollo di Kyoto ecc. che impongono la riduzione delle emissioni industriali, costi quel che costi. 
Nessuno sta negando l’ovvietà: basta aprire la finestra per capirlo. 

Il pianeta sta certamente vivendo un periodo di riscaldamento globale, e il nostro stile di vita, improntato esclusivamente al consumismo sfrenato, è follia allo stato puro! Questi sono dati oggettivi e inoppugnabili, ma quello che si vuole sottolineare è che il Global Warming (non è solo causa dell'uomo) è usato dall’élite dominante come un Cavallo di Troia per scopi tutt’altro che ambientalistici o naturalistici: fomentare e instaurare il terrore nella popolazione (paura di allagamenti, nubifragi, tornado, uragani, ecc.), far passare leggi sempre più repressive, spingere l’acceleratore della riduzione della popolazione, impedire a paesi emergenti di uscire dal loro baratro, ecc. 

La storia docet
Anche perché a proposito di riscaldamento, va detto che nel 1719 una canicola eccezionale, che sarà difficile attribuire all’industria umana, fece morire non i 15.000 anziani francesi deceduti nel 2013, ma oltre 450.000 persone. I sudditi del Re Luigi XV erano allora solo 22 milioni.

Per lo più i morti erano bambini colpiti da diarrea perché le falde, prosciugate per metà, erano infette. Altre dissenterie canicolari si produssero nel 1706 e nel 1747 e ciascuna fece oltre 200.000 morti.

Quindi prima della grande industrializzazione, prima che le attività dell’uomo liberassero anidride carbonica nell’aria, vi sono stati periodi molto più caldi dell’attuale. Come la mettiamo?

Sono banali esempi, che insegnano come la storia dell’umanità sia costellata da periodi caldissimi (e periodi freddissimi) indipendentemente dall’uomo. 

Cambiamento climatico o guerra climatica? 
«Abbiamo bisogno di un mondo più autoritario. Anche le migliori democrazie accettano che quando si avvicina una grande guerra, la democrazia deve essere sospesa per tutta la sua durata. Io ritengo che il cambiamento climatico sia una situazione grave come una guerra. Può essere necessario mettere la democrazia in sospeso per un po'. Dobbiamo avere poche persone dotate di autorità a comandare».

Questa frase non l’ha scritta Adolf Hitler nel suo Mein Kampf ma è uscita dalla bocca di James Ephraim Lovelock, il chimico futurologo, ex collaboratore della NASA, che ha elaborato la teoria di Gaia.
È l’inventore anche del buco dell’ozono, provocato a suo dire dal gas CFC, il cui brevetto della Dupont scadeva casualmente quando si scoprì il buco… 

Lovelock è profondamente inserito nelle centrali di potere che protraggono l’impero britannico, anche perché egli è un uomo del liberismo secondo Adam Smith e seguace di progetti di riduzione della popolazione secondo Malthus*.
Quello che Lovelock adombra è il progetto di un governo autoritario mondiale con la scusa del controllo del riscaldamento globale.

Oggi ha 99 anni ed è ancora membro del The Optimum Population Trust, un think tank che promuove la riduzione della popolazione umana nel mondo, e della Royal Society of Edinburgh, società filosofica che promuove le azioni adatte ridurre dell’80% le emissioni di gas di carbonio. 

Infine ha lavorato a stretto contatto con l’americano John Holdren, il fisico aeronautico diventato un fondamentalista della denatalità (consigliere del presidente Obama).
Holdren già nel 2009 proponeva di spargere milioni di tonnellate di particolato nell’alta atmosfera onde formare una nube capace di respingere i raggi solari...
Ricordo che l’ambientalismo catastrofico, l’effetto serra e il buco dell’ozono sono mossi da interessi costituiti potenti e dalle ideologie della crescita zero, teleguidati dalle Fondazioni Rockefeller. 

«Alla ricerca di un nuovo nemico che ci unisse, giungemmo all’idea che l’inquinamento, la minaccia del riscaldamento globale, mancanza d’acqua, la carestia e cose del genere fossero adatte»
Così riporta una pubblicazione del Club di Roma**.
Il controllo del clima è una priorità per il Sistema. 

Ecco cos’è riportato in un documento sugli armamenti futuribili della Us Air Force dal titolo Air Force 2025: «la modificazione del clima offre nel quadro bellico un ampio ventaglio di opzioni per sconfiggere o coercire un avversario. Negli Stati Uniti la modifica del tempo atmosferico diverrà parte della sicurezza nazionale con applicazione all’interno e all’estero».

Controllare il clima rientra nella guerra militare, e quindi per gli Stati Uniti d’America una priorità per la sicurezza nazionale. 

Geo-ingegneria climatica
Quali sono le cose che Greta e tutti gli ambientalisti malthusiani non denunciano nel cambiamento climatico che stiamo vivendo? Nessuno di loro ha il coraggio di tirare in ballo le scie chimiche (chemtrails) e le ingerenze dei potenti campi elettromagnetici usati nei vari programmi militari come HAARP. Irrorare quotidianamente, spruzzando sostanze tossine e metalli pesanti nei cieli non ha ripercussioni nel clima globale? 

Riscaldare la ionosfera (progetto HAARP) con quantità abnormi di energia non ha ripercussioni nel clima globale?

Come mai nessuno denuncia la guerra climatica in atto? Non lo sanno, non sono coscienti, oppure fanno parte del giochetto?

Queste sono le cose da denunciare al mondo, da gridare in faccia ai potenti della Terra, non le fregnacce messe in circolazione dal Sistema stesso.
Per questo motivo Greta è diventata la paladina ambientale, l’eroina dei più deboli e indifesi, ma anche dei potenti della Terra...

*Thomas Malthus 
Il reverendo Thomas Robert Malthus oltre due secoli fa elaborò una teoria che pone in relazione la crescita della popolazione con lo sviluppo economico.

sabato 9 marzo 2019

L’inganno della speranza e del pensiero positivo

L’inganno della speranza e del pensiero positivo

Colgo l’occasione della ripubblicazione del post che segue per esprimere il mio personale punto di vista sulla speranza e sul pensiero positivo, su cui ho già avuto modo di esprimermi in diversi altri contesti(commenti sui social); oramai sappiamo bene che molti “strumenti” a portata del popolo, se non tutti, hanno dei punti oscuri che non è facile individuare per come siamo abituati a pensare(?) quindi oggi è più che mai doveroso porsi in maniera critica verso ogni azione e pensiero umano quasi sempre artati e pilotati per i soliti fini di controllo e oppressione.

Per quanto concerne il sentimento della speranza esso è per me uno "status" deleterio dell’individuo che lo porta a delegare (l'azione) non tanto agli altri ma al fato, al destino, per una sua condizione futura mettendolo di fatto in attesa che ciò avvenga, frenando quindi ogni sua attività.
La speranza, uno strumento subdolo che non fatico a immaginare chi l’ha introdotta, serve ad inibire ogni azione dell’individuo e a farlo sentire impotente di fronte agli accadimenti, ma lo fa con “garbo” tanto il bene farà la sua parte, insomma è come se per le cose più importanti della nostra vita ci affidassimo alla fortuna.
Se non ci fosse la speranza nella nostra vita cosa faremmo? Forse semplicemente saremmo sempre attivi sul fronte delle nostre aspirazioni? Io dico che sarebbe proprio così!

Avviene un po’ allo stesso modo con l’indiscriminato pensiero positivo, punto cardine del movimento new age, col quale se si “seminano” ininterrottamente benefiche intenzioni tutto andrà bene, senza formare il cittadino, il fedele, ad una azione consapevole e commisurata alla circostanza.
In realtà non è necessario alcun pensiero positivo, basta essere presenti a se stessi e sentire la vita, essa è già positiva e non c’è nulla da forzare. Vivere pienamente la vita tuttavia non significa pensare solo e sempre positivo in ogni circostanza poiché questo, come avviene per la speranza, inibisce ogni tipo di azione, tanto poi ci penseranno le vibrazioni positive(fato - destino).
Si comprende quindi quanto oggi sia davvero essenziale capire i limiti/inganni di certi modelli di pensiero(programmi), perché se sono a portata di tutti significa che non arrecano alcun danno al potere precostituito e a volte risultano dannosi alla persona che ad essi si affida. 

Non fatevi ingannare dal pensiero positivo acritico, puntate su un’intenzione dettata dalla logica delle circostanze. Non inibite le vostre azioni con la speranza che qualcosa accada, adottate invece un comportamento(azione) attivo derivante da un ponderato pensiero .
Affidate voi e il vostro futuro a ciò che fate in ogni singolo momento della vostra vita purché dettato da spirito critico perché il pensiero è sempre importante ma per avere efficacia deve essere commisurato alla realtà e sostenuto da un comportamento consequenziale. 
Marcello Salas
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La forza del pensiero positivo è una cagata pazzesca

Pensare positivo è il primo step della resa. Vivere positivo è la prima fase della discesa nel mondo illusorio, o come direbbe Dante: nel mondo degli inferi. Credere nella forza del pensiero positivo significa scappare dalla verità.

Analogia tra la speranza e la forza del pensiero positivo

Non sei felice e trovi un modo per esserlo? Potresti affidarti al concetto del pensiero positivo per poter cambiare la tua vita in meglio. Potrebbe sembrare un buon comportamento da adottare. Cosa mai ci può essere di malvagio? Io invece ti dico che è una mancata sincerità nei confronti del mondo e di te stesso.
Se ti costringi a vivere positivo significa che ti sei arreso, perché il tutto si traduce nel pensare che la vita sia una lotta da vincere, la tua tragedia da superare. La vita è difficile e quindi devo reagire pensando positivo. Pensa positivo, ti dicono alcuni, e spera in un futuro migliore. Ecco vedi, sperare e la forza del pensiero positivo affiorano da una natura pessimista. Sperare e pensare positivo sono atteggiamenti molto simili e dirigono il cammino nella medesima direzione.
Questi due sentieri quasi identici fanno giungere l’uomo alla porta dell’inferno, che io chiamo resa e passività. Attenzione però, esistono due tipologie di resa. Arrendersi alla verità e alla vita vera o arrendersi alla sofferenza e alla mancanza di energia. Qua dovrei aprire un altro capitolo, ma per il momento mi fermo qua.
Sperare rende passivi, perché lo stesso atto del sperare recide l’azione come rimedio alle angosce della vita moderna. E io che posso fare se il mondo va così? Nulla, posso solo sperare in un futuro più roseo. Molti però si sono accorti che mentre si aspira e si spera in un avvenire migliore la vita scorre via velocemente. Solitamente sono sempre le persone anziane, al culmine della loro esistenza, a godere di simili riflessioni. Forse dovremmo accorgercene un po’ prima di essere ad un passo dalla morte, non credi?
Affidarsi alla forza del pensiero positivo non è una questione diversa. Il mondo fa schifo, la mia vita è perennemente costellata di problemi, quindi mi hanno insegnato che l’unica cosa da fare è pensare positivo. Fatto sta che in ogni caso, che io veda il positivo o che io speri in meglio, non faccio nulla per avvicinarmi a una vita degna di essere vissuta. Credere in questa forza può sembrare una reazione ma è una forma di resa poco più velata.

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