martedì 4 dicembre 2018

Immunità di Gregge for Dummies

Immunità di Gregge for Dummies

06 Novembre 2018 by Marchi Mattia (Corvelva)
Nel realizzare questa guida ho voluto tentare di rispondere alla domanda che da sempre mi ha accompagnato nella lotta per la libertà di scelta: “che cos’è l’immunità di gregge”.
I dubbi che mi hanno accompagnato non sono nati sul web, o meglio, non sono nati da siti bufalari ma da siti e comunicazioni istituzionali come il piano vaccinale 2017-19 del Ministero della Salute in cui si legge una lunga serie di vantaggi della “vaccinazione” tra cui:
Il beneficio è, pertanto, diretto, derivante dalla vaccinazione stessa che immunizza totalmente o parzialmente la persona vaccinata, e indiretto, in virtù della creazione di una rete di sicurezza, a favore dei soggetti non vaccinati, che riduce il rischio di contagio. La straordinarietà dello strumento è data dal fatto che esso, a fronte di un modesto impiego di risorse, comporta tali rilevanti benefici in termini di immunità individuale e immunità collettiva (herd immunity)”. 1
Wow, quale pazzo scellerato non si vaccinerebbe per tutti i vaccini esistenti? Beh, ma siamo sicuri che tutto è come ci viene venduto?


La teoria dell'immunità di gregge
Secondo la teoria dell'immunità di gregge, il propagarsi di un’infezione può essere interrotta quando un gran numero di persone sono immuni e quanto maggiore è la percentuale di individui immunizzati, minore è la probabilità che un individuo entri in contatto con il patogeno. Semplice, conciso, d’effetto, ma è così lineare?
A livello ipotetico assolutamente sì, più immunizzi e meno probabilità hai che quel determinato patogeno si propaghi ma, mentre questo concetto è possibile, sempre ipoteticamente, non è assolutamente dimostrata nella pratica la soglia prevista dai modelli, né è dimostrato che nelle nostre società una diminuzione della percentuale di soggetti vaccinati porti automaticamente all’annullamento dell’effetto gregge, pertanto siamo nel campo delle teorie e il concetto di immunità di gregge è un concetto teorico.

Il concetto di immunità di gregge è scientificamente noto2, ciò che è meno noto è il fatto che nella descrizione originale di herd immunity, la protezione per la popolazione in generale si verifica solo se le persone hanno contratto l'infezione naturale e il motivo è abbastanza banale, la malattia naturalmente contratta genera immunità per tutta la vita.

Torniamo alla definizione “for Dummies” di immunità di gregge: più la popolazione è immunizzata e meno probabilità ci sono che il patogeno si propaghi, solo ipoteticamente perché non è ad oggi dimostrato nella pratica che questo avvenga: originariamente viene definito il concetto sulla base della malattia naturalmente contratta, che dona immunità per tutta la vita.


Chi sostiene la vaccinazione come soluzione suprema, ha nel tempo utilizzato il termine “immunità di gregge” legandolo alle vaccinazioni, cioè all’immunità indotta dai vaccini. Il grosso problema di questa teoria è la durata - limitata nel tempo - dell’immunizzazione indotta da vaccino, fatto noto. Inoltre l'eventuale mancata o ridotta risposta immunitaria dipende sia da fattori individuali - alterazioni genetiche o temporanee della funzionalità del sistema immunitario, patologie o trattamenti terapeutici che causano immunosoppressione - che da fattori legati alla modalità con cui il vaccino interagisce con il sistema immunitario (responsabile di un’intrinseca bassa efficacia).
Inoltre, la necessità di somministrare più richiami dei vaccini per consentire un’adeguata risposta anticorpale aumenta il rischio di stimolare il sistema immunitario in modo non appropriato e può determinare l’insorgenza di patologie autoimmuni, di iperimmunizzazione o immunosoppressione.
Ma più concretamente, mentre esimi professoroni ci ripetono a tv unificate il concetto di immunità di gregge, qualsiasi genitore che ha vaccinato i propri figli e provi a fare le titolazioni anticorpali, capirà facilmente quanto il “grosso problema” si faccia più grosso del previsto. Un numero imprevisto e preoccupante di soggetti vaccinati, anche di recente, non ha immunità indotta. Volete le prove? Fate le titolazioni anticorpali ai vostri figli vaccinati. Rivaccinateli secondo calendario, rifate i test anticorpali. Bene, ora fatelo su 100, 1.000 e 10.000 soggetti e poi portate le prove che i non responder, i soggetti scientificamente provati che non dovrebbero rispondere alle vaccinazioni, sono solo il 5%.
I concetti di vaccinazione e l’immunità di gregge difficilmente si incontrano, si arenano solitari in lontane spiagge chiamate “vita reale”: questi vaccini, e probabilmente il vaccino per come è concepito da sempre, può portare un’immunità indotta scarsa, scarsissima spesso, e dalla durata breve se non brevissima.
Torniamo alla definizione “for Dummies” di immunità di gregge e aggiungiamoci un pezzetto: più la popolazione è immunizzata e meno probabilità ci sono che il patogeno si propaghi, tutto ipoteticamente perché non è ad oggi dimostrato nella pratica che questo avvenga: originariamente viene definito il concetto sulla base della malattia naturalmente contratta, che dona immunità per tutta la vita. L’immunità indotta da vaccini, pur essendo il mantra comunemente riconosciuto, non tiene conto della reale efficacia di alcuni vaccini sia come immunizzazione che come durata di immunizzazione.
Basta questo? No, la visione vaccinocentrica necessita di maggiori prove a sostegno della tesi “vacciniamo pure i sassi” e se le prove non ci sono, beh, creiamo confusione. Tra i concetti su cui si è volutamente creata confusione sono immunità di gregge” ed “effetto gregge3 L'immunità di gregge l’abbiamo capita, spero, ma di base questo concetto riguarda i soggetti immunizzati mentre effetto gregge riguarda i restanti non immunizzati. Spieghiamolo più chiaramente: se poniamo come immunità di gregge il 95% della popolazione immunizzata (sia indotta dai vaccini che da malattia naturale) stiamo parlando di coloro che sono stati immunizzati, ma se parliamo di “effetto gregge” si sta parlando di coloro, il 5% in questo esempio, non immunizzato o immunizzabile.
L’effetto gregge, per essere più precisi, è definito come: "la riduzione di infezione o malattia nel segmento non vaccinato come risultato dell'immunizzazione di una proporzione della popolazione".
L’effetto gregge, per essere analizzato separatamente dall’immunità di gregge anche utilizzando la visione vaccinocentrica, può essere misurato quantificando la diminuzione dell'incidenza di un’infezione usata come parametro sul segmento non vaccinato di una popolazione in cui un programma di immunizzazione viene istituito. Quindi, se è vero che un programma di sanità pubblica induce o potenzia una immunità di gregge, non è detto che causi anche un effetto di diminuzione di probabilità di ammalarsi nei non vaccinati o vaccinabili. Ricordiamocelo, siamo nel campo della teoria pura.

sabato 24 novembre 2018

Esistenza Bio-Illogika

Bio-Illogika – Attivazioni Biologiche

Stiamo vivendo una vita che crediamo essere giusta, o per lo meno siano stati indotti a crederlo. Siamo stati raggirati, sfruttati, plagiati, ma da chi? Da noi stessi. La storia è lì a raccontarcelo, ma non abbiamo nemmeno voglia di leggerla o ascoltarla.
Una semplice domanda: A cosa servono le guerre?
Comunque, c’è chi crede – ed è la maggior parte della gente – che meglio di così non possa andare. Eppure tanta gente percepisce, nel profondo di se’, che non è quello che vorrebbe. Non solo ha la sensazione di aver perso la rotta per il paradiso, ma ha la netta convinzione di essere in uno stato sociale schizofrenico.

Da un lato siamo spinti a vivere una vita tossica e nello stesso momento veniamo stimolati a purificarci con ammennicoli costosi, alimenti improbabili e pratiche ascetiche che mal si combinano con le 12-16 ore di impegni quotidiani.

Siamo divisi in due e non sappiamo come far andare d’accordo queste due metà. Una vuole una cosa e l’altra vuole altro. Vedremo in seguito chi sono queste due metà divise.
Quale altro essere su questo pianeta, spontaneamente, vive una vita del genere?
Nessuno.

I pesci stanno nell’acqua e nuotano, i serpenti stanno nel deserto e strisciano, i lupi stanno nel bosco e cacciano, i leoni e le gazzelle stanno nella savana e via di questo passo. Chi può volare vola, chi può correre corre, chi può vedere nel buio vive di notte, chi può arrampicarsi si arrampica e alla via così.
Allo stesso modo chi non può volare non vola, chi è in pericolo nel buio esce di giorno, chi striscia non salta, etc. etc.
Nessuno di questi esseri si rammarica per ciò che non può fare, o invidia chi fa ciò che lui non può fare. Ogni essere di questo pianeta accetta e vive le proprie caratteristiche, ne ottiene il meglio, ne sfrutta ogni singola capacità. Un falco non invidia il leone, all’antilope non interessa volare, al serpente non servono le corna e non le indossa per sembrare o voler fare il cervo.
Ogni singolo essere vivente di questo pianeta è in armonia non solo con il suo ambiente, ma con se stesso e le proprie capacità.
Tutti tranne uno: l’umano.
Sembra che per costui le “regole” biologiche non valgano.
Non ha ali per volare, ma vuole volare lo stesso
, arrivando a rischiare la vita (per se e per altri) per farlo.
Non ha occhi per vedere nel buio, allora illumina la notte bruciando milioni di tonnellate di petrolio, inquinando l’aria che respira.
Il suo sistema è stato costruito per dormire di notte, ma lui prende eccitanti e si inventa attività per stare sveglio anche di notte.
L’umano ha armi corporee che gli consentono di cacciare una preda alla volta, massimo due, ma si inventa arzigogoli micidiali per fare stragi di intere specie animali e vegetali; ne ha perfino fatto un divertimento.
Come tutti gli altri esseri viventi, anche l’umano dipende dal pianeta Terra per poter vivere, ma è l’unico che sta facendo di tutto per distruggerlo, come se le conseguenze di ciò non lo riguardassero.

L’essere umano – fatte le dovute eccezioni – non si percepisce in armonia non solo con il suo ambiente, ma nemmeno con se stesso e le proprie capacità.

Se è in un posto, sogna e vuole essere in un altro. Se può fare bene una cosa, studia convulsamente per farne male un’altra. Se vuole avere figli, non li fa perché “non è il momento” o “non ho uno stipendio” (voglio ricordare che i nati nel 1945 sono stati concepiti sotto le bombe). Se fa freddo vuole il caldo, se fa caldo vuole il freddo…

Dicevo delle due metà dell’essere umano, che sono in costante contrasto l’una con l’altra. Sono la mente e il corpo di cui ho già scritto in diversi articoli.

Quando la mente vuole una cosa che il corpo non vuole, o non concede al corpo ciò di cui ha necessità, o camuffa una emozione, o dice una bugia, avviene il distacco.
Si materializza una condizione bio-illogica, o bio-disarmonica. In altri termini si verifica la “malattia”.

E quindi cosa c’è di non biologico nella vita di questa umanità?
Se facciamo eccezione per le poche popolazioni tribali oggi ancora lontane dalla follia della “civiltà”, tutto.
Non solo avvelenare cibo e acqua, negare l’infanzia ai bambini, la gravidanza alle donne, devastare interi continenti, inquinare i mari, alterare il clima, estinguere specie animali e vegetali, no, non solo.
Soprattutto è negare a se stessi la propria natura, la propria verità
, mentire sui propri reali bisogni e convincersi a forza che va bene così. Giustificare la rovina con un millantato futuro migliore, dimenticando la verità del presente.

Credere che il proprio corpo, preso a calci da tanta stupida superbia e tanta cieca disonestà, stia facendo degli sbagli se cerca di difendersi e mantenersi in vita.
Questa è la condizione non biologica più grave.

Una umanità che nega la propria natura, non solo non ha speranza, ma sta chiedendo insistentemente la propria estinzione e, come dicono i saggi, chiedere è metà dell’avere.
Ah, dimenticavo, le guerre non servono solo a vendere più armi. Servono a rendere schiavi i sopravvissuti a tali guerre. Saranno schiavi non di qualcuno in particolare, ma schiavi dei propri desideri, dei desideri di essere o avere ciò che la Natura non ha dato loro.
Schiavi del volere essere ciò che non sono.
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giovedì 22 novembre 2018

OBIETTIVO: VACCINARE TUTTI

OBIETTIVO: VACCINARE TUTTI

15 Novembre 2018 by Nassim Langrudi(Corvelva)
Per chi avesse avuto ancora dei dubbi, ora è palese: la questione vaccini è tutt'altro che chiusa.
La legge 119 non basta, evidentemente l'obiettivo è molto più ampio e la legge lorenzin era solo l'inizio. L'attuale governo sta rilanciando alla grande, e come sempre le epidemie mediatiche corrono in soccorso offrendo spunti (non importa se pretestuosi, falsi o travisati) per giustificare nuovi provvedimenti e nuove finte emergenze.
Nei giorni scorsi l'EPIDEMIA (8 casi dicasi otto) di morbillo a Bari ha dato nuova linfa per una ennesima ondata di allarmismo e di relative contromisure.
C'è da complimentarsi per la variegata fantasia: dalle punizioni agli incentivi, si sono scatenati.
E così si parte con le farneticazioni del carcere per novax invocato da un tal Novelli (Forza Italia) il quale dichiara senza pudore che “di fronte a contagi colposi...devono essere previste sanzioni penali”...(ci scusi Novelli, ma vale anche per i vaccinati? O troverete il modo di scrivere nella legge che l'untore vaccinato è moralmente innocente e l'untore non vaccinato deve invece espiare penalmente la sua colpa?) Prosegue “Tra chi porta evidenze scientifiche e chi crede alle sirene sono e sarò sempre dalla parte dei primi”... Forse qualcuno dovrebbe spiegare alcune cosucce a Novelli, prima fra tutte che sono proprio le evidenze scientifiche di cui parla, a prevedere la possibilità che il contagio parta proprio da un vaccinato; dopodichè Novelli dovrebbe farsi spiegare molto bene come si fa a stabilire con certezza chi è il paziente 0 e quali margini di sicurezza vi siano per indicare come colpevole un soggetto piuttosto che un altro, in una malattia come il morbillo ad alta contagiosità e per cui si usa un vaccino a virus vivo che può subire (e subisce) mutazioni. Ma che importa, basta riempirsi la bocca delle parole “EVIDENZE SCIENTIFICHE” e magicamente tutto diventa possibile e reale...

Non finisce qui, abbiamo anche l'esimio Ricciardi, presidente ISS, che si rammarica del fatto che i pericolosi untori non vaccinati (ma sani) possano accedere all'istruzione: dice lui che il vero problema, la causa di tutto, è il dpr 355/99 "Si è creata in Italia dal 1999 - spiega Ricciardi - da quando il Parlamento ha abrogato l'obbligo di iscrizione a scuola con il certificato di vaccinazione, una vera e propria bomba microbiologica. I bambini che non si sono vaccinati nel 1999 oggi hanno 18-19 anni e sono decine di migliaia; vivono e si muovono e il morbillo è un virus tra i più contagiosi che esistono" Ma nel '99 quali erano le vaccinazioni obbligatorie? Antitetanica, antidifterica, antipolio, antiepatite b... beh, che c'entra il morbillo Ricciardi? Ce lo spieghi??? a rigor di logica, con o senza quel decreto, i bambini si sarebbero vaccinati o non vaccinati per il morbillo esattamente allo stesso modo... ma che importa, quello che conta ora è alzare il tiro e...aprire la strada per lo sbarramento alla scuola dell'obbligo...

L'Ordine dei medici di Como rilancia con una campagna mediatica che inneggia alla discriminazione, protagonista una bambina, “isolata o vaccinata?” è la domanda che troneggia sul cartellone pubblicitario (mal riuscito, c'è da dire) ideato da costoro.
Così, in un nulla, prima di accorgersene si è arrivati ad una società che accetta e appoggia la discriminazione dei bambini sani ma esenti da punturine miracolose. Una punturina e sei socialmente accettabile, niente punturina niente inclusione sociale. Aberrante.
Invece c'è chi punta ad una tecnica molto amata dagli addestratori: il rinforzo positivo. E così si prevedono incentivi a chi si vaccinerà; l'obiettivo, dichiara De Micheli, è vaccinare 800.000 giovani sopra i 16 anni. E via alle trovate più efficaci per questa fascia d'età: si pensa a "misure incentivanti che punterebbero proprio ad una facilitazione nei meccanismi collegati appunto all'accesso ai concorsi pubblici oppure al percorso universitario".

Dobbiamo guardare in faccia la realtà: sono disposti a tutto pur di ottenere l'obiettivo di vaccinare tutti e, possibilmente, per tutto. Infatti, chi crede che l'unico vero obiettivo sia l'eradicazione del morbillo (possibilità tutta da dimostrare, evidenze scientifiche alla mano) si sbaglia di grosso: il nuovo ddl 770 (disegno di legge governativo, che è al vaglio della commissione Igiene e Sanità al Senato) prevede l'introduzione di obblighi ogni qualvolta lo si ritenga necessario a fronte di scostamenti delle coperture rispetto a quanto previsto nei piani nazionali di prevenzione vaccinale: ergo, oggi è il morbillo, domani potrebbe essere qualsiasi altro vaccino, dall'hpv all'antinfluenzale passando per l'antimeningococcico o anche qualsiasi nuovo vaccino futuro.

Il problema qui è capire che si sta attentando alla possibilità di dire no ad un trattamento sanitario: sono pronti a togliervi la scuola, il lavoro (previsto obbligo per gli operatori sanitari nel DDL770), a punirvi economicamente ma anche emotivamente, sì perchè in queste ultime settimane la vaccinazione è divenuta un OBBLIGO MORALE, insomma se non ti vaccini ti devi vergognare, se non ti vaccini devi essere punito, se non ti vaccini sei ISOLATO.

C'è da chiedersi che fine faccia l'obbligo morale di fronte a tutti quei bambini e famiglie che hanno subìto un danno da queste “sante vaccinazioni” e sono soli e abbandonati a loro stessi, quando non derisi ed occultati...

Da quanto assistiamo a questo circo mediatico? Ai toni sempre più esacerbati, al gioco al rialzo, all'istigazione alla discriminazione, alla caccia all'untore? Ci rendiamo conto, qualcuno si rende conto, che sono ormai 2 anni che i vaccini riempiono le pagine dei quotidiani, i titoli dei tg, le dichiarazioni dei politicanti, i talk show, e chi più ne ha più ne metta? Davvero questo paese non ha altre urgenze?
Davvero siamo tutti in pericolo per le mancate coperture vaccinali? Ma dove sono queste ecatombi, dov'erano prima del 2017? Dov'erano gli immunodepressi? Non esistevano?

E cosa vogliamo fare per i morti da infezioni ospedaliere? Per l'aumento dei tumori infantili? Per l'aumento del diabete? Per l'aumento del 40% dei disabili nelle scuole? Come mai queste non sono emergenze? Ne abbiamo già scritto qui https://www.corvelva.it/ddl770-lavoro : la mortalità in Italia secondo le tabelle Istat vede ben altre cause primarie...nessuno vuole occuparsene?

Ennesimo appello a chiunque abbia ancora a cuore un società civile, cittadini, politici, tecnici, medici, tutti: la misura è colma, qui si sta volutamente creando una tensione sociale che può diventare pericolosa, è ora di smettere di assecondare questa follia.
Non vi sono emergenze sanitarie legate ai vaccini in questo Paese, non c'erano, per stessa ammissione di Gentiloni, nel 2017 con il decreto lorenzin, né tantomeno oggi. L'unica emergenza a cui porre rimedio, forse, era la crescita di una certa diffidenza e sfiducia nei confronti di una classe medica incapace di “prendersi cura” ma bravissima a “prendersi incentivi”, con scandali di corruzione e malasanità all'ordine del giorno. E quando il popolo alza la testa...allora la democrazia non è più “morale”...

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 [SEZIONE INFORMAZIONI OCCULTATE SUI VACCINI]

Morbillo trasmesso dai vaccinati: i ricercatori del governo confermano

Morbillo trasmesso dai vaccinati: i ricercatori del governo confermano

La ricerca rivela che un individuo vaccinato non solo può essere infettato dal morbillo, ma può anche diffonderlo ad altri che sono anch’essi vaccinati contro di questo – ma cercando di usare ciò per confutare che la somministrazione di due dosi di vaccino anti-MPR sia “efficace al 97%”, come ampiamente affermano.

Uno degli errori fondamentali nel considerare l’efficacia del vaccino contro il morbillo sta nel pensare che il ricevere il vaccino anti-morbillo-parotite-rosolia (MPR) equivalga all’immunità contro tali virus. Infatti, è comunemente richiesto dalle organizzazioni sanitarie, come i CDC, di inoculare due dosi del vaccino anti-MPR poiché solo così “efficace nel prevenire il morbillo nel 97% dei casi”, nonostante un corpo voluminoso di prove contraddittorie da epidemiologia ed esperienza clinica.

Questo pensiero erroneo ha indotto l’opinione pubblica, i media e il governo ad attribuire l’origine dei focolai di morbillo, come quello riportato a Disney nel 2015(e che ha portato alla SB277 quello stesso anno, spogliando lo Stato della California del diritto alle esenzioni vaccinali, tranne quelle ‘mediche’), ai non vaccinati, anche se il 18% dei casi di morbillo si è verificato in coloro che erano stati vaccinati contro di esso e difficilmente la doppia dose del vaccino ha confermato questa “efficacia del 97%”.
L’ovvia fallibilità del vaccino è anche indicata dal fatto che ora il CDC richiede due dosi.

Ma i problemi relativi al fallito vaccino MPR sono molto più profondi. Innanzitutto, comportano profondi rischi per la salute (oltre 25 dei quali li abbiamo indicati quipericoli del vaccino MPR), incluso un aumento del rischio di autismo, che uno scienziato senior del CDC ha confessato alla sua agenzia, che non giustifica il rischio, dato che il morbillo non è solo non mortale ma conferisce benefici per la salute significativi che sono stati convalidati nella letteratura biomedicaIn secondo luogo, non solo il vaccino MPR non riesce a conferire coerentemente l’immunità, ma coloro che sono stati “immunizzati” con due dosi di vaccino MPR possono ancora trasmettere l’infezione ad altri – un fenomeno di cui nessuno sta segnalando la fretta di dare la colpa al non vaccinati o minimamente vaccinati per l’epidemia.

I vaccinati per MPR possono ancora diffondere il morbillo:

Tre anni fa uno studio pionieristico pubblicato sulla rivista Clinical Infectious Diseases, la cui paternità comprendeva scienziati che lavoravano per il Bureau of Immunization, il Dipartimento di salute e igiene mentale di New York, il Centro nazionale per l’immunizzazione e le malattie respiratorie e i Centri per il Controllo e la Prevenzione delle malattie (CDC), Atlanta, GA, ha esaminato le prove del focolaio di morbillo di New York del 2011 secondo cui le persone vaccinate contro il morbillo e con ‘immunità’ conseguente alla vaccinazione erano comunque in grado di essere infettate dal morbillo e di infettare altri con esso (trasmissione secondaria).
Questa constatazione ha anche destato l’attenzione delle notizie mainstream, come l’articolo di Sciencemag.org dell’aprile 2014 intitolato “Per la prima volta tracciata epidemia di morbillo partita da paziente completamente vaccinato“.
Lo studio innovativo intitolato “Scoppio di morbillo tra persone con precedenti prove di immunità, New York City, 2011” ha riconosciuto che “il morbillo può verificarsi in individui vaccinati, ma la trasmissione secondaria da tali individui non è stata documentata”.
Al fine di scoprire se i soggetti vaccinati contro il morbillo sono in grado di essere infetti e trasmettere l’infezione ad altri, hanno valutato casi sospetti e contatti scoperti durante un’epidemia di morbillo nel 2011 a New York.
Si sono concentrati su un paziente che aveva ricevuto due dosi di vaccino contenente il morbillo e hanno scoperto che, 
“Di 88 contatti, sono stati confermati quattro casi secondari che avevano o due dosi di vaccino contenente il morbillo oppure un anticorpo IgG, per passato morbillo, positivo. Tutti i casi avevano conferma di laboratorio dell’infezione da morbillo, sintomi clinici coerenti con il morbillo e un’alta risposta immunitaria secondaria.”
La loro notevole conclusione:
“Questo è il primo rapporto di trasmissione del morbillo da un individuo vaccinato due volte: la presentazione clinica e i dati di laboratorio dell’indice erano tipici del morbillo in un individuo ‘naïve’. I casi secondari presentavano robuste risposte anticorpali anamnestiche.
Non si sono verificati casi terziari nonostante numerosi contatti. L’epidemia sottolinea la necessità di un’accurata indagine epidemiologica e di laboratorio sui casi sospetti di morbillo indipendentemente dallo stato di vaccinazione.”
Perciò, un individuo vaccinato due volte, in un’epidemia di morbillo di New York, è stato trovato avesse trasmesso il morbillo a quattro dei suoi contatti, due dei quali avevano ricevuto due dosi di vaccino MPR e avevano risultati anticorpali presumibilmente protettivi contro l’IgG del morbillo.

Questo fenomeno – il vaccino contro MPR rilevato all’origine dell’infezione di altri casi di vaccinati con MPR – è stato ignorato dalle agenzie sanitarie e dai media.
I dati corroborano la possibilità che, durante l’epidemia di morbillo a Disney, i vaccinati precedentemente (non noto di quel 18%) possano essere stati infettati o già stavano eliminando il morbillo da un vaccino e trasmesso il morbillo sia ai vaccinati che ai non-vaccinati.
Inoltre, questi scienziati dei CDC e del NYC Bureau of Immunization hanno identificato la “necessità” di “un’indagine approfondita epidemiologica e di laboratorio sui casi sospetti di morbillo indipendentemente dallo stato di vaccinazione”, cioè che si dovrebbe poter escludere il fallimento vaccinale e l’infezione sparsa da parte di.
Invece, quello che sta accadendo ora è che, nel momento in cui si verifica un’epidemia di morbillo, l’atteggiamento è quello di “incolpare la vittima” e che i media e/o le agenzie sanitarie riferiscano circa tale epidemia come se fosse provato che gli afflitti siano sotto- o non- vaccinati, spesso senza prove sufficienti per sostenere queste affermazioni.
Chiaramente le parti interessate nel dibattito circa vaccini/non vaccini avrebbero bisogno di guardare la situazione attraverso la lente delle prove stesse e non quella data da una scienza che agisce solo mediante proclami facendo richieste alle autorità.

Sorprendentemente la verità è stata soppressa per decenni.

Venti anni fa è stato constatato che il vaccino per MPR possa infettare praticamente tutti i suoi destinatari con il morbillo.

Gli scienziati che lavorano al Centro Nazionale per le Malattie Infettive dei CDC, finanziato dall’OMS e dal Programma Nazionale per i Vaccini, hanno scoperto qualcosa di veramente inquietante sul vaccino MPR: porta a un’infezione rilevabile da morbillo nella stragrande maggioranza di coloro che la ricevono.

mercoledì 21 novembre 2018

Vaccinazione obbligatoria? La sperimentazione umana che viola il Codice di Norimberga

Vaccini: la sperimentazione umana che viola il Consenso Informato

Vaccinazione obbligatoria? La  sperimentazione umana  che viola il Codice di Norimberga

ESENZIONI? LO STOP DALL’AMERICA INIZIA AD ARRIVARE ANCHE IN ITALIA

a cura di Vacciniinforma

“Se le persone lasciano che il governo decida quali cibi mangiare e quali medicine assumere, i loro corpi saranno presto in uno stato tanto dispiaciuto quanto lo sono le anime di coloro che vivono sotto la tirannia.”  - Thomas Jefferson

Come ben sapete, Vacciniinforma segue da anni la situazione della “SB277”  e continuerà a farlo perchè è di vitale importanza che si sappia cosa accade in America. Continueremo a seguire ogni intervento e sopratutto sperare che tutto questo si ridimensioni perchè le famiglie sono molto stanche. Continuano i gravi e devastanti effetti avversi delle vaccinazioni, continuano i decessi .
La situazione è oramai ingestibile e vorremo ricordare come siano stati violati tutti i codici di fondamentali (la convezione di Oviedo la ricordate?) e sacrosanto diritto dell’uomo; uno di questi è il CODICE DI NORIMBERGA.
Il Codice di Norimberga è la prima pietra miliare nel campo della bioetica della sperimentazione umana. E’ stato redatto nel 1947 in seguito alla sentenza che il Tribunale Internazionale ha emesso in quella città al termine del processo contro i medici nazisti che avevano eseguito criminali esperimenti nei campi di sterminio su prigionieri di guerra ed anche bambini. La sua importanza risiede nel fatto che per la prima volta viene introdotto il concetto del consenso informato di un soggetto a partecipare ad uno studio clinico dopo avere ricevuto informazioni circostanziate sugli scopi, le modalità di esecuzione dello stesso e sui possibili rischi inerenti alla partecipazione”
Ma il CODICE DI NORIMBERGA non è l’unico “accordo bioetico” (definiamolo così) a non essere stato rispettato. Troviamo anche la Dichiarazione di Helsinki , ovvero il documento deontologico sulla sperimentazione clinica stilato dalla World Medicai Associallon (WMA) [Associazione Medica Mondiale] in occasione della 18°assemblea tenutasi ad Helsinki nel 1964. In questo documento vengono enunciati i principi fondamentali cui si deve ispirare la . In primo luogo viene affermato che lo scopo del medico è la salute del paziente, la sperimentazione sull’uomo viene considerata come il mezzo per lo sviluppo della medicina, si afferma che nel corso di questa attività devono essere prese tutte le precauzioni per evitare danni all’ambiente e preservare il benessere degli animali utilizzati nelle ricerche e che deve essere effettuata una attenta valutazione del rapporto rischi/benefici. Viene ribadita, inoltre, l’importanza del consenso informato.

VI RICORDA QUALCOSA? A NOI, TUTTO CIO’ CHE IL GOVERNO MONDIALE NON RISPETTA.
Infatti noi tutti ci troviamo sul precipizio della tirannia medica e abbiamo degli organi di controllo che impongono con la forza ciò che loro chiamano “salute”. L’organo governativo di cui parliamo è il CDC. E’ criminale imporre una obbligatorietà non rispettando la volontà dei pazienti .
In Italia ad esempio la scelta governativa si basa sulle “presunte epidemie”. Nate quelle, la obbligatorietà per tutti sarà giustificata ampliamente e il DDL770 rappresenta tutto ciò senza colpo ferire.

Un CRIMINE , non c’è nulla altro da aggiungere. Quando un governo si assume l’onere di imporre ai propri cittadini un trattamento sanitario, senza rispettare soggetto per soggetto e la loro situazione medica, il consenso informato e la inviolablità dei pazienti, significa che commette degli abusi e tutti dovrebbero denunciarlo. I medici coscenziosi oggi cercano di aiutare i loro pazienti battendosi per le esenzioni ma anche qui, il governo ha detto “STOP”.
a Sacramento, CA – Il dott. Richard Pan, pediatra e senatore dello Stato che rappresenta l’area di Sacramento, è co-autore di un commento pubblicato (fine ottobre 2018) su Pediatrics,  giornale dell’American Academy of Pediatrics insieme a Dorit Rubinstein Reiss, un professore di giurisprudenza di UC Hastings.  La SB277 nel 2015 ha sottoposto persino le esenzioni ad un veto impercettibile all’inizioSB277 ha dimostrato di essere un grande successo, con forti aumenti nei tassi di vaccinazione visti in primis negli asili. Per l’anno scolastico 2014-201 ad esempio  -quando si è verificata l’epidemia di morbillo di Disneyland – il tasso di vaccinazione era solo del 90,4%, 2  , al di sotto del 94%. Dopo il passaggio di SB277, il tasso di vaccinazione per l’anno scolastico 2015-2016 è salito al 92,6%, 2  e dopo l’effettiva implementazione di SB277 nel 2016, il tasso di vaccinazione completa nelle scuole materne è salito al> 95% negli ultimi 2 anni scolastici. 3
“La concessione di esenzioni mediche è una funzione amministrativa, di salute pubblica che lo stato ha scelto di delegare ai medici, tuttavia la pratica di concedere esenzioni non è la pratica della medicina – non esiste trattamento o diagnosi di malattia”, ha detto il dott. Richard Pan .
“Dal momento che lo stato delega questa autorità di salute pubblica ai medici, lo stato dovrebbe anche essere in grado di revocare le esenzioni mediche precedentemente concesse che si basano sull’abuso dell’autorità”.

TUTTO DIVENTA RETROATTIVO INSOMMA, PERFINO IN ITALIA LA SB277 NON SI E’ FATTA ATTENDERE E LE ESENZIONI NON VENGONO ACCETTATE DALLE STRUTTURE IDONEE.
A proposito di questioni etiche sollevate, di seguito un video che  discute l’attuazione della SB277 in California. L’attenzione qui è rivolta alle preoccupazioni di questi genitori  consapevoli della dannosità e effetti avversi dei vaccini  e di come il governo mondiale guadagni su tutto ciò.

I vaccini hanno dimostrato scientificamente di avere effetti collaterali che vanno da lievi a catastrofici. Questi possono includere qualsiasi cosa, da lieve eruzione cutanea, un sistema immunitario compromesso, sterilità, disfunzione cognitiva (danno cerebrale), paralisi, cancro, morte e molti altri problemi “provati” non menzionati qui.
Ci viene costantemente detto dal personale sanitario che la possibilità di danno da vaccino sia “meno di uno su un milione”, tuttavia le statistiche dimostrano continuamente che si tratta di un numero totalmente errato e ampiamente sottovalutato volutamente .

Anche se i casi riportati sono ben al di sopra della citazione ridicola di cui sopra, dobbiamo anche considerare che lo stesso CDC afferma che solo l’ 1 – 10% degli eventi avversi da vaccino sono segnalati come tali, rendendo possibili così dei dati sottostimati per  il Vaccine Adverse Event Reporting System ( VAERS ). Il National Vaccine Information Center ( NVIC ) afferma che le modifiche proposte limitano le segnalazioni di reazione ai vaccini , rendendo ancor più difficili da tracciare o compensare (intenzionalmente) tali incidenze sul danno .
Ora consideriamo che il tribunale dei vacciniVICP ) in un paese come l’America abbia già pagato ben oltre 3 miliardi di dollari di indennizzi, quanto può essere “RARO” il danno vaccinale? A noi piace guardare i fatti ed i numeri rppresentano i fatti.

Circa trentamila ( 30.000 ) rapporti VAERS sono archiviati ogni anno, e ancora una volta il CDC afferma che solo il 10%  dei casi reali viene  segnalato.
“Con i numerosi effetti collaterali provati e NESSUNA efficacia comprovata , nessun organo di stato può  avere alcuna pretesa scientifica”, queste le parole del Dr. Russell Blaylock , il quale collega l’industria del vaccino  alle violazioni del Codice di Norimberga . 

NOI NON DIMENTICHIAMO
I processi di Norimberga in cui 23 imputati (tutti medici) sono stati accusati di essere coinvolti negli orrori della sperimentazione, delle procedure naziste senza il consenso delle povere vittime

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