Perchè il tempo non esiste.
L'ipnosi evocativa medica e il campo unificato.
Quando
si studiano le strutture ultramicroscopiche dell’universo, il tempo perde
la sua importanza. Diventa un ingrediente inutile...
Newtonha considerato il tempo come una
funzione fondamentale: una successione di istanti, intesa sempre come una
estensione capace di essere suddivisa, misurata, e distinta, in ogni sua
frazione o momento.
Newton ha separato il tempo dagli
eventi del mondo ed ha riservato ad esso una identità sua propria.
Esiste
per la fisica quantistica un “campo
unificato” #campounificato che comprende tutto:
Il
passato, il presente, il futuro, la creazione sono in realtà eventi simultanei,
sincronici.
Da
questo campo unificato sono apparse le particelle subatomiche, ma in
realtà nulla è nient’altro che energia unificata.
Tutto è soltanto amore.
Il
tempo parrebbe scorrere diversamente sulla Terra e su Marte, ma in reatà è
soltanto una nostra pura percezione: di per sé il tempo non esiste.
Il tempo è’ soltanto una divisione
arbitraria di cicli di cui facciamo esperienza.
Il tempo è una certezza-falsa, cioè il tempo è un ossimoro.
Se il tempo non esiste anche le
vite precedenti non esistono, ma sono solo una
“percezione” per così dire di noi terrestri interpretata dal nostro punto di
osservazione.
Non esistendo il tempo anche la
morte non esiste: tutto è un eterno e immortale presente.
Per
questo non vi parlerò più di ipnosi
regressiva, ma soltanto di ipnosi evocativa.Non
esiste alcuna possibilità di regredire al passato.
Non esiste alcuna facoltà nostra di uscire dal campo unificato
dell’eterno presente.
In
questo eterno presente ognuno di noi vive simultanee “vite sincroniche” ed “io sincronici” (other selves) che
possiamo raggiungere in ipnosi evocativa per scaricare (abreagire) i
confitti karmici del nostro campo unificato energetico-spirituale.
Come
sempre accade qualcuno fraintenderà e penserà ch io non creda alla reincarnazione.
Credo
che persino i fotoni si reincarnino sdoppiandosi
e rimanendo per sempre in entanglement nel
presente.
Chiamerò questo #campounificato semplicemente l'Uno.
Medicina olistica, si ritiene che appartenga al calderone
multiforme delle cosiddette "medicine alternative". Alcuni la
confondono con la medicina naturale.
Nonostante le tecnologie più avanzate ed i potenti mezzi a disposizione della
ricerca biomedica, col tempo è divenuto sempre più evidente come non sia
sufficiente conoscere la macchina e sapere intervenire sulle sue singole parti
per ripararle. Sempre più è venuta affermandosi una medicina che sappia
guardare all’individuo nella sua unità bio-psico-spirituale: la medicina
olistica. Cosa non è la medicina olistica
Occupiamoci pertanto di questa nuova medicina, della quale peraltro, da un po’
di tempo, se ne fa un gran parlare. Spesso però se ne parla a sproposito. La si
ritiene infatti appartenere al calderone multiforme delle cosiddette “medicine
alternative”. Alcuni la confondono con la medicina naturale, altri con la
medicina psicosomatica, altri ancora la identificano con la medicina
omeopatica, o con le medicine tradizionali (cinese, tibetana, ayurvedica,ecc.).
Certamente, ciascuna di queste può essere strumento di un operare olistico, ma
ciò non significa che esauriscano in se tutte le caratteristiche di quella
medicina che stiamo definendo olistica.
Dov’è la novità
Il medico olistico, come è ovvio, non ripara i guasti in un organismo
sopprimendone i sintomi, ma nemmeno si limita a prescrivere rimedi naturali od
omeopatici. Allo stesso modo non si preoccuperà solo di indagare l’inconscio,
non si affiderà esclusivamente a degli aghi o ad esercizi psicofisici. Operare
secondo una visione olistica non significa infatti mettere assieme di tutto un
pò.
A questo punto vedo già qualche lettore sbottare e chiedersi, ma allora, che
cosa sarà mai questa medicina olistica? Il fatto è che non stiamo parlando di
una cosa, cioè di una tecnica terapeutica. La medicina olistica è prima di
tutto un Modo, cioè una metodologia clinica. Essa riguarda il modo di essere
del medico, del paziente e della loro relazione. Per questo, pur non
coincidendo con nessuna di quelle medicine viste in precedenza, può utilizzarle
tutte, senza eccezioni.
La medicina olistica nasce da un preciso atteggiamento di ogni essere umano nei
confronti di se stesso, degli altri esseri viventi, dell’ambiente che lo
circonda.
Si esprime attraverso uno stato di coscienza che sappia cogliere
l’unità di ogni fenomeno. Si realizza quando, medico e paziente, sanno cogliere
insieme il processo unitario che li vede onde dello stesso oceano e divengono
così in grado di osservare con occhi chiari; osservare cioè, se stessi, la
relazione terapeutica, i “sintomi” espressi, in modo ampio e aperto, libero da
schemi precostituiti o ipotesi diagnostiche.
Così facendo, il medico olistico, di fronte al suo paziente, saprà cogliere,
piuttosto che l’aridità di un resoconto clinico da diagnosticare, la ricchezza
di una vita e la bellezza di una storia personale.
Il paziente saprà diventare
medico di se stesso, entrando in contatto con i propri sintomi, che coglierà
come messaggeri di abitudini cronicizzate, atteggiamenti corporei,
comportamenti emotivi, processi mentali, ecc. Entrambi deporranno le armi
contro la malattia per percorrere insieme la via del cuore. Pierluigi
Lattuada
fonte: http://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/la_medicina_olistica
La
lingua Cinese presenta diverse parole per designare Mente e Spirito, ciò rende difficile
trovare i corrispondenti esatti in Occidente. I termini principali sono[1]:
Xin:
cuore, mente, intelligenza, anima. Nella Medicina
Tradizionale Cinese (MTC), quello che è tradotto come “cuore” sarebbe,
in realtà, più precisamente tradotto come “Cuore-Mente”, in cui risiede Shen.
Shen:
spirito, divinità, essere soprannaturale. Può significare lo spirito universale
o individuale.
Ling:
spirito, anima, mondo spirituale. Comunica l’idea dello spirito che si
comprende per le sue influenze mondane. E’ Yin riguardo a Shen.
Bei: piangere, essere triste,
condolere, addolorato, malinconico
Kong: paura, terrore,
terrorizzare, intimidire
Gli Zhi o
emozioni devono essere compresi nel loro significato più generale, poiché gran
parte delle altre condizioni riconduce a loro.
Lo
schema seguente riporta le relazioni tra le cinque emozioni, gli Shen e gli
organi:
Residenza
Cinque Shen
Termini collegati
Cinque Zhi
Cuore (Xin – Cuore/Mente)
Shen-Anima
Ling-Spiriti
Xi-Gioia o Euforia
Fegato
Hun-Anima Spirituale
Nu-Rabbia
Milza
Yi-Intento/pensiero
You-preoccupazione oSi-pensiero
Polmone
Po-Vigore corporeo
Qi-Respiri
Bei-Dolore o Dispiacere
Rene
Zhi-Volontà
Jing-Essenza
Kong-Paura
Il
libro Su Wen considera che, tra tutti gli organi,
il cuore sia di
primaria importanza. Secondo Maoshing Ni[2], il cuore è il sovrano di tutti gli
organi e rappresenta la consapevolezza dell’essere, la saggezza e la
trasformazione spirituale. Il sinologo Claude Larre[3] scrisse che il cuore
sostiene la funzione del Signore e del Sovrano, e che la radianza degli Spiriti
(Shen) deriva da esso.
Nel
libro Ling Shu, il foco principale, invece, è
l’origine spirituale della malattia. Secondo Larre, quando il cuore cade in
preda ad apprensione (Chu), ansietà (Ti), inquietudine (Si)
e preoccupazione (Lu), gli Spiriti sono
attaccati; e sotto gli effetti della paura e del terrore, si perde la
possessione di se stessi.
Mente e Spirito nella Medicina Cinese Classica e nella Pratica Moderna
Nell’articolo
“Chinese Medicine in crisis: science, politics, and
the making of ‘MTC’”, il Prof. Heiner Fruehauf[4] valuta l’esistenza di un
contraste tra i principi della Medicina ClassicaCinese (MCC) e quelli della
Medicina Tradizionale Cinese (MTC). Secondo l’autore, la MTC fu sviluppata
in un contesto culturale di materialismo dialettico, quindi, la medicina cinese
moderna rifletterebbe un pensiero più allineato con la scienza Occidentale
moderna. Alcune delle implicazioni di queste disparità si possono notare nei
significati dati ai vocaboli. La MTC moderna adottò, in effetti, termini
scientifici o filosofici occidentali.
Nella
storia occidentale, si credeva che la forma-pensiero fosse un aspetto dello
Spirito. Dopo la divisione cartesiana (tra mente e corpo), la psiche divenne
un’entità distinta dallo ‘spirito’ e di competenza esclusiva della scienza, il
che implicò una sua comprensione materialistica. Infatti, la MTC ha tradotto
Shen come ‘coscienza’ (e
non come Spirito), percepita come una proprietà emergente, in conformità con la
comprensione occidentale. Inoltre, la parola Spirito
non si trova nella MTC, presumibilmente perché esso, come coscienza, non è
separato dal concetto di ‘mente’.
In
contrasto, la MCC ha una visione più unitaria delle tre sfere e considera lo
Spirito come un’entità vera, indipendente e, in qualche modo, gerarchicamente
più importante del corpo fisico, suggerendo anche una visione tradizionale,
della mente come l'aspetto più comprensibile dello Spirito.
Medicina Classica Cinese (MCC)
Medicina Tradizionale Cinese (MTC)
Medicina di corpo-mente-spirito
Medicina di corpo-(mente)
Comunica attraverso dei simboli che contengono strati
multipli correlati di significato.Conserva l’elemento lunare di complessità e
mistero “oscuro”, che sfugge ad una definizione esatta (la tradizione Wu Wei afferma: “non
definire categoricamente.”)
Comunica attraverso parole e termini che si riferiscono
a contenuti strettamente delineati. Demistifica e demitologizza la conoscenza
tradizionale attraverso gli aspetti “illuminanti” dell’ambivalenza lunare, e
dalla creazione di definizioni da manuale “chiara e semplice” (You Wei afferma:
“definire più fermamente e precisamente possibile.”)
Ultimamente,
l’Occidente sta riconsiderando il ruolo della mente, coniando il termine “corpo-mente” per riferire le interrelazioni di queste due
aree, per enfatizzare che non è solo la mente a influire sul corpo, e
viceversa, ma che anche la separazione dei due in realtà non è possibile. La
pratica medica moderna solo ora incomincia ad avere una comprensione più ampia
dell’integrazione corpo-mente, ed è tuttora consuetudine trattare le due entità
separatamente; si tende ancora a ignorare la mente come causa di malattia, e
gli effetti del disturbo fisico sulla psiche. Edward Bach nel libro “Guarisci te stesso” considera che la causa di ogni
malattia sia dovuta al mancato inseguimento della propria via spirituale nella
vita. Quest’idea potrebbe essere considerata l’affermazione basilare
dell’origine patologica dal punto di vista della MCC.
La
MTC, ovviamente, riserva un ruolo importante alla mente in termini di origine
della malattia (cioè, le sette cause interne), ma oltre ad avere un
orientamento materialistico, essa rispecchia anche una tendenza alla
somatizzazione. La MTC, influenzata dal pensiero occidentale in relazione anche
alle malattie psichiche, passò a spiegare le emozioni come sintomo di una
disfunzione d’organo. Essa riconosce l’importanza delle interazioni mente-corpo, del
ruolo primario dello stress e delle risposte emotive all’origine
della malattia, ma con una tendenza ad insistere nelle proprietà emergenti
della mente, e più influenzata da fattori somato-psichici.
In
sintesi, i principi della Medicina Classica e Tradizionale Cinese, secondo
Fruehauf, sono riassunti di seguito:
MCC
MTC
·Lo Spirito è preesistente e indipendente del corpo fisico;
·La Mente è la parte più comprensibile dello Spirito;
·Corpo-Mente-Spirito sono aspetti fondamentalmente indivisibili
dell’essere;
·L’origine della malattia risiede nel reame spirituale;
·Grande importanza sulle cause emozionali della malattia.
·Mente come una proprietà emergente;
·Spirito (Shen) come parte cosciente della mente;
·Mente e Corpo sono campi di studio e di pratica medica distaccati, e
solo secondariamente viene considerato l’effetto della mente sul corpo e
viceversa;
·L’origine della malattia è predominantemente nel reame fisico;
·Più enfasi sulle cause fisiche della malattia e l’effetto delle
malattie fisiche sulla mente.
Numerosi
sono i riferimenti che sostengono l’importanza dell’integrazione corpo-mente-spirito nella salute e nella
guarigione, secondo quanto difende la Medicina Classica Cinese. Per esempio,
nel Ling Shu, cap. 8 “Ben Shen” si afferma: "le leggi dell'agopuntura dichiarano che essa dovrebbe essere, innanzitutto, basata sullo spirito."(trad. Henry Lu)
_________
[1]
Secondo Prescott, A.A. “Classical Chinese Medicine Principles examined: Spirit
& Mind”
[2] Ni, M., The Yellow
Emperor’s Classic of Medicine, Shambhala, Boston and London, 1995 [3] Larre, C., Rooted
in Spirit: The Heart of Chinese Medicine, Talman Books, NY, 1995 [4] Fruehauf H., “Chinese
medicine in crisis: science, politics, and the making of ‘TCM’”, The
Journal of Chinese Medicine, October, 1999
Cura e prevenzione con le 5 Leggi
Biologiche: è possibile?
Come indicato nel precedente articolo[QUI]
le 5 Leggi Biologiche non costituiscono una cura per le malattie essendo di
fatto un metodo diagnostico e pare neanche una prevenzione contro le malattie,
come cita la 1^ legge, ma se non curano e non prevengono allora che le hanno scoperte
a fare?Detta così pare una barzelletta
per chi non le conosce, ma tale assunto pur avendo fondamenti scientifici a mio
modesto giudizio non costituisce affatto una verità assoluta e vi dirò il perché,
il mio perchè.
Come ebbi modo di indicare in un recente
articolo sulla medicina tradizionale[QUI]
si comprende chiaramente come la conoscenza precisa del processo biologico
definito malattia, che secondo la NMG è solo una fase dell’intero processo,
possa consentire di adottare gli accorgimenti sanitari più idonei alla circostanza senza
interrompere il suo naturale percorso, evitando aggravamenti ed alleviando le
sofferenze del paziente; ora non so proprio come definire un simile approccio/azione
se non “cura”, per me è anche un’ottimo
metodo di cura basato chiaramente sulla precisa diagnosi della NMG(Nuova Medicina Germanica).
Altro aspetto non meno importante che ho
potuto constatare con evidenza lapalissiana quando sono venuto a contatto con
le 5LB è quello che le persone che si occupano di NMG non si
ammalano più, insomma in misura notevolmente inferiore alla norma e per me
questa costituisce una sorta di prevenzione, forse non nel senso in cui
viene percepito dalla massa, ma le evidenze non lasciano dubbi, è successa la stessa cosa anche a me.
E’ senz’altro vero che non si può
prevenire l’imprevedibile evento che ci ingenererà uno shock e la conseguente
malattia, ma essendo noi esseri speciali da molti punti di vista chi ha acquisito la conoscenza delle 5LB sa bene che le proprie percezioni/emozioni negative gli restituiranno un
conto salato da pagare e, al momento di viverle, la consapevolezza determinata da quella
conoscenza li induce ad un cambiamento
di condotta riducendo volontariamente l’entità(portata emotiva) del conflitto in
atto evitando o riducendo drasticamente la malattia.
Anche se questa peculiarità delle 5LB
non ha fondamenti scientifici poiché viene
attivata dalla consapevolezza dell’individuo e quindi non è adottabile da
tutti, non si può comunque escludere che tali conoscenze costituiscano una forma
di prevenzione di sicura efficacia a patto chiaramente di saperle usare. Insomma
se per gli addetti al settore questa non è da intendersi come prevenzione per
me lo è eccome e sono certo che lo sarà anche per i non addetti ai lavori che
con la conoscenza delle 5LB potranno ridurre notevolmente i propri mali.
Le 5LB della NMG inducono a un nuovo
sistema di vita più consapevole e attento ai processi del corpo e della
mente che una volta attuato consente di mantenere un equilibrio interno inimmaginabile.
Se questa non è prevenzione…ditemi voi.
Solo dopo aver
approfondito la conoscenza delle 5LB ed averle sperimentate su noi stessi potremmo
individualmente stabilire se esse costituiscono per noi una cura e/o una
prevenzione dei nostri mali.
La NMG(5LB) è conoscenza, è prevenzione, è
diagnosi, è cura e comprensione di se e degli altri… insomma come ha detto
Hamer: “La Nuova Medicina è una bomba di pace”.
Uno
dei più gravi e purtroppo reiterati travisamenti, che coinvolgono le 5 Leggi Biologiche (5LB), è rappresentato
dall'improprio convincimento che con esse si possa curare qualsivoglia
"malattia". Si crede insomma che le 5LB siano come il Voltaren®, il
Moment® ed altri farmaci da armadietto.
Le 5LB non sono una forma di terapia.
Ripeto, LE 5LB NON SONO UNA FORMA DI
TERAPIA!
Tantomeno sono una forma di prevenzione. Spiegherò poi le ragioni di
quest'ultima affermazione
Le 5LB sono leggi di Natura,
spiegano uno o più fenomeni biologici speciali, illustrano l'evolversi di
tale/i fenomeno/i, ma non possono cambiarlo/i.
Sono come un faro che getta luce
su un fenomeno oscuro, ma quella luce non può cambiare quel fenomeno, lo mette
solo in luce. Ciò che può effettivamente accadere è che
chi è coinvolto nel fenomeno, osservandolo meglio proprio grazie a quella luce,
può effettuare dei cambiamenti in esso.
Non
è la pura conoscenza del fenomeno che lo modifica, ma le azioni messe in atto
in ragione della profonda conoscenza del fenomeno stesso.
Se cammino al buio e sbatto ripetutamente contro degli ostacoli, la luce me li
può mostrare, ma non li sposta e se non cambio strada, continuerò a sbattere
contro gli stessi ostacoli. Patirò lo stesso dolore, so perché ma non basta per
non soffrire più.
Per
chi cerca una soluzione ad un proprio disagio psico-fisico, questa notizia può
essere deludente, ma la verità è questa.
Chi propugna l'uso delle 5LB come uno strumento di terapia, non ha capito bene
tutta la faccenda.
Sensatamente, conoscere serve per agire di propria volontà, non per
accettare o subire passivamente una qualsiasi pillola o intervento chirurgico.
Agire significa darsi da fare.
Le 5LB possono fare
due cose:
1.andare a finire nel bagaglio delle proprie conoscenze e basta
2.spingere sulle chiappe di chi è in una fase statica della propria
vita, per fargli alzare il culo e invitarlo a intraprendere un percorso diverso
In ogni caso di
tratta di decidere cosa fare, decisione che non si può delegare a qualcun
altro.
Essendo
delle leggi, con precisi meccanismi di attuazione e funzionamento, hanno dei lati - per così dire - positivi (conoscersi
meglio, capire le sorgenti conflittuali, capire come funziona la propria
macchina corpo in speciali situazioni, ecc.) ed altri meno
"positivi" (il debito energetico della fase attiva, da pagare con
interessi nella fase PCL, con relative ripercussioni psico-fisiche, ecc.).
Le 5LB non sono conoscenze utili
per chi vuol affidare la propria salute ad altri. Mal si addicono a chi dice:
«Lei mi deve guarire da questa malattia» anzi, per queste persone le 5LB
possono rivelarsi un grosso problema.
Come per tutte le leggi, si possono fare due cose:
1.rispettarle,
con tutto ciò che comporta;
2.non
rispettarle, con tutto ciò che comporta.
A voi capire cosa voglia dire stare da una parte o
dall'altra.
Ah,
dimenticavo!
Perché le 5LB non possono essere usate per prevenire le "malattie"?
Perché il concetto racchiuso nella Prima Legge indica chiaramente che l'avvio
del processo chiamato "malattia" è determinato da uno Shock
Biologico, del tutto imprevedibile, improvviso, inaspettato. Ne deriva che la
prevenzione è un concetto inconciliabile con le 5LB.
L’Oms ha proclamato una nuova emergenza mondiale. Il comitato di esperti che si
è riunito nei giorni scorsi a Ginevra ha stabilito che “il virus Zika si
propaga in maniera esplosiva” e, per fermarlo, “occorre uno sforzo
internazionale”.
Qual
è il pericolo? Il virus potrebbe essere il responsabile delle gravi
malformazioni nei neonati che si sono succedute in maniera impressionante in
Sudamerica negli ultimi mesi. Ma la stessa Omsnon è certa
del legame fra l’incidenza di bimbi microcefali e la presenza di questo virus.
“Non sappiamo quanto ci vorrà per trovare il collegamento” ha dichiarato David Heymann a capo del comitato
di emergenza.
Intanto,
a dispetto della verità scientifica, il tam tam è scattato, la paura agitata (“chi ha in programma una gravidanza non venga alle
Olimpiadi o rimandi le vacanze nei 28 Paesi interessati, dal Messico a Capo
verde al Brasile” o ancora: “La
zanzara tigre potrebbe trasmettere l’infezione in Italia” hanno messo
in guardia gli stessi esperti dell’Oms).
Il virus Zika è stato isolato per la
prima volta nel 1947 in
una foresta dell’Uganda – che ha dato il nome al virus – ed è trasmesso
all’uomo dalla zanzara Aesdes aegypti. Provoca un’infezione che nell’80% dei casi ha un decorso asintomatico. Quando
compaiono, i sintomi sono quelli di una lieve malattia esantematica: febbre e
dolori articolari (rarissime le complicazioni neurologiche, possibili sindromi
di Guillame Barrè, contestate da alcuni ricercatori).
Ora
però, visto il triste bilancio di aborti
e di bimbi malformati in Brasile, Zika è diventato
“pericoloso per le donne in gravidanza”.
Dall’ottobre 2015 al gennaio 2016 sono stati segnalati 4.180 casi di
microcefalia (nel 2014 i casi furono solo 150; fonte Nature).
Trovate tracce di virus soltanto in sei casi (!) di microcefalia.
Leggiamo
il report del Ministero della salute
brasiliano. Cliccate qui.
Dei 4.180 casi di microcefalia sospetta da gennaio, ne sono stati
esaminati accuratamente 732 e ne sono stati scartati 462. Significa che 270
sono state le diagnosi sbagliate (!), più di due terzi. E, solo in 6 sono state
trovate tracce di Zika.
“Non
è chiaro come sia stata riscontrata la presenza del virus – riflette Fabio Franchi, infettivologo –
poichè, una volta guariti dalla malattia, nel corpo restano anticorpi che
spesso cross reagisconocon quelli
della Dengue, endemica in quelle regioni”.
Ma 6 su 462 è un numero ridicolo…
“L’ipotesi
virale è quanto mai fragile; occorrerebbero studi prospettici – come
suggerisce ECLAM (Latin American Collaborative Study of Congenital
Malformations) proprio a causa della difficoltà retrospettiva di determinare
l’esposizione di un caso con certezza. La necessità di svolgere studi
epidemiologici adeguati è stata ribadita anche da Anne Schuchat, vice direttore dei Cdc su Scientific American. Cliccate qui. Ė fondamentale, ricorda Schuchat, monitorare
le donne in gravidanza per vedere a cosa sono state esposte…”
Eppure si sta lavorando a un vaccino
di fase uno.
Lo hanno annunciato allo Spallanzani di Roma. Cliccate qui e ascoltate l’intervista in video. Secondo il Daily Mailil
vaccino sarà pronto in ottobre. In queste ultime ore le autorità sanitarie
texane hanno precisato che il virus è trasmissibile sessualmente, tracce di
Zika sono state trovate in una persona rientrata dal Venezuela. E dunque scatterà la raccolta fondi “per programmi
destinati a limitare la diffusione del virus”.
“Prima di pensare a un vaccino
bisognerebbe capire se questo potrà essere utile – aggiunge Franchi – Le
perplessità sul collegamento virus-malformazioni sono espresse sia dai Cdc
americani che dall’Ecdc europeo oltre che dall’Oms”.
Sono state formulate altre ipotesi per dare ragione delle
malformazioni?
“Sul
sito dei CDC si legge che che la microcefalia può derivare sia da infezioni in
gravidanza, sia da agenti tossici e farmaci.Ricordiamo che verso la fine del 2014
iniziò proprio in Brasile una estesa campagna vaccinale per
le donne in gravidanza
con dTpa (anti difterite, tetano, pertosse) promossa dall’Oms. Fu la stessa
Casa produttrice a segnalare possibili effetti collaterali neurologici e scarsa
sperimentazione sulla sicurezza in gravidanza, il periodo più delicato”.
E nonostante ciò i vaccini vennero dati alle donne incinte…!
“Infatti, qualcuno
dei fanatici antivaccinisti potrebbe addirittura pensar male: che sia Zika il modo per sviare
l’attenzione dalla campagna vaccinale per le donne in gravidanza e che
precedette l’epidemia di bimbi malformati? Ma noi rifiutiamo le facili
associazioni e vorremmo solo che gli scienziati prima facciano chiarezza
battendo ogni strada, ed evitino di andare subito a conclusioni errate, alimentando
l’amplificazione mediatica. Perciò
al momento la frettolosa colpevolizzazione di “Zika” mal si concilia con un
approccio scientifico”.
Leggete per esteso l’articolo di Fabio Franchi su AsSis.
la sua
partecipazione emotiva agli eventi naturali.
Le
cose non gli parlano più ed egli non può
parlare
a pietre, sorgenti, piante e animali.”
(Carl Gustav Jung)
Vi sono molte forme di sensibilità che l’anima umana
possiede ancora a livello molto debole, ma che sarà chiamata a sviluppare in
futuro. Ci sono alcune qualità che avranno un migliore affinamento e questo
riguarda i sentimenti che non possiamo percepire perché la loro intensità
sarebbe insopportabile per l’uomo moderno. Il
nostro intellettualismo prevale e limita la nostra visuale, infatti lo sviluppo
dell’intelletto ha comportato la scomparsa di alcuni sentimenti che, gli uomini
antichi, ancora potevano sentire: il legame tra l’uomo e la terra fa parte dei
sentimenti ormai dimenticati.
L’intellettualismo
moderno rende aridi e incapaci di percepire molte sfumature del mondo esterno. Da questo punto di vista, la
vita spirituale del passato era molto più ricca perché si veniva addestrati a
percepire il ciclo delle stagioni ottenendo una percezione spirituale molto
raffinata. Il rapporto tra l’uomo e il mondo è condizionato da un confine
perché l’uomo è un essere chiuso non solo dal punto fisico, ma anche da quello
spirituale. Dobbiamo immaginare che tra l’uomo e il mondo esterno esista un
passaggio di correnti che pulsano andando dall’interno dell’uomo verso il
mondo, e immaginare altre correnti che scorrono nel mondo spirituale del cosmo
e penetrano nell’uomo.
Dobbiamo immaginare che, dal cosmo, fluiscono alcune forze
che spesso vengono paragonate ad un oceano pulsante di molte forme di energia.
La componente spirituale dell’uomo fluttua nell’oceano, perciò la componente
spirituale si estende verso l’esterno finché non trova una zona oscura. La zona
è oscura perché costituisce una parte di realtà che l’uomo non sa come
raggiungere. Questo spiega perché l’uomo sa percepire del mondo esterno, solo
la visione di quello che riesce a sostenere. L’uomo possiede una forza
interiore che gli proviene dalla forza della sua visione del mondo.
Questa forza trova un ostacolo insormontabile quando essa
incontra un limite alle sue rappresentazioni, perciò l’anima umana non sa
entrare in relazione con l’esterno. Le onde universali si avvicinano all’uomo
perché lui le attira in proporzione a quante onde può contenere e così qualcosa
scorre nella sua interiorità. Poi l’onda si ritrae e si allontana. Questo è il
modo con cui veniamo impregnati dall’aura che fluttua nel cosmo e che resta
nella coscienza diventando l’elemento aurico universale che vive all’interno
dell’uomo.
L’elemento aurico universale fluisce nella nostra parte
subcosciente che contiene anche un’altra componente che fa parte dell’universo,
perché anch’essa è stata ricavata dalla sostanza universale. E dove si
incontrano le due componenti universali si formano dei blocchi che
corrispondono ad un’onda di energie che irrompono nell’uomo. L’onda energetica
interna segue la direzione seguita dai nervi motori e da quelli sensori. Da ciò
si determina il contrasto dell’uomo con l’ambiente energetico e spirituale in
cui egli vive, e condiziona gli elementi che si possono ricavare dall’ambiente
in cui si vive.
All’interno
dell’uomo c’è una barriera che protegge e nasconde quello che non possiamo
sostenere, perciò
la barriera interna ci nasconde anche le impressioni del mondo esterno che non
sappiamo sostenere. In passato e nelle fasi evolutive delle epoche passate era
possibile che la parte subcosciente potesse emergere e agire sopra la parte
cosciente. L’antica chiaroveggenza si basava su questo fenomeno di
anticipazione delle qualità o caratteristiche che dovremo sviluppare in futuro.
Si crede, erroneamente, che l’evoluzione sia un processo
lineare e progressivo e prosegua con ritmo costante e sempre nel medesimo modo.
Ma andrebbe immaginato un corso che, in contemporanea con una linea di sviluppo
di qualità generali, esista pure una linea di sperimentazione di
caratteristiche che sono anticipate per essere “testati” su alcune personalità.
La tendenza si mostra in modo molto sottile solo nell’osservazione di alcuni
spiriti che sembrano avere i residui delle qualità del tempo antico, ma che
sono l’anticipazione di caratteri e qualità che svilupperemo naturalmente, ma
in futuro.
In queste personalità osserviamo che non si esprime
l’aspetto più evidente della loro coscienza, ma che si esprimono delle forze
potenti che emergono dal loro subcosciente. Tra questi sentimenti ormai
dimenticati vi è la capacità che avevano gli uomini del tempo passato di
sentirsi inseriti nella vita del cosmo e di saper guardare nell’universo
sentendo che anche l’essere umano ne faceva parte. In passato si sapeva
guardare nel mondo, nel cosmo e anche negli altri sistemi planetari ma l’uomo non
riusciva a valorizzare quello che aveva dentro se stesso cioè il suo io, dice
Steiner.
In passato si veniva
predisposti a imparare per mezzo di un addestramento specifico che favoriva la
capacità di guardare all’interno della materia . Si veniva addestrati a vedere
non solo quello che si percepisce alla superficie delle cose, ma a guardare
anche nel substrato spirituale che si nasconde all’interno della materia. E molti sforzi erano dedicati al
ciclo di osservazione della grande natura e della percezione del variare del
ciclo della terra. Alcuni discepoli spirituali erano educati affinché la loro
anima potesse percepire il trascorrere dei ritmi stagionali della terra. Un
sentimento simile vive ancora oggi, ma solo in persone che sentono il susseguirsi
delle stagioni perciò sentono cose diverse a seconda che sia la primavera
oppure l’autunno.
Nella loro anima si riversa il senso della speranza quando
vede che la natura, in primavera, mette le prime gemme e la speranza della
primavera diventa l’esultanza gioiosa dell’estate. Sentiamo delle sensazioni
molto diverse se vediamo lo sfiorire della natura e le foglie ingiallire con
l’avanzare dell’autunno. Se vediamo gli alberi spogli sentiamo che la
malinconia dell’autunno è diventata la tristezza dell’inverno. I discepoli dei
misteri nordici erano addestrati a raffinare la loro percezione del trascorrere
dell’anno, perciò nel solstizio d’estate, la notte di s. Giovanni che cade il
23 giugno, si accendevano dei fuochi per rappresentavano la gioia della natura
che risplendeva di vita durante l’estate.
Invece, al solstizio d’inverno, si celebrava la
fecondazione che ha portato la nascita del Bambino Gesù. Gli antichi discepoli
ottenevano il potere di guardare oltre la materia, perciò la materia diventava
completamente trasparente in modo che - attraverso di essa – potevano capire i
grandi misteri cosmici che si nascondono dietro il susseguirsi delle stagioni.
Le stagioni sono il modo con cui la terra partecipa e contribuisce alla vita
del cosmo, perché sono il modo con cui la terra si rigenera continuamente.
Alcuni popoli educavano la loro anima a vedere l’ordine
cosmico nascosto nei ritmi delle stagioni. Perciò vedevano che, alla tristezza
dell’autunno segue il mese dei morti che è la festa caratteristica del
ritirarsi della vita della natura che culmina nel Natale in cui si celebra la
nascita del Bambino Gesù e che coincide con il morire del cosmo che culmina con
il risorgere della luce che accade nel solstizio d’inverno. Anche la vita
dell’anima segue le stesse fasi evolutive dell’anno, perciò le tappe della vita
spirituale dei popoli pagani furono importate nelle festività cristiane.
All’equinozio d’autunno e all’equinozio di primavera, la
durata del giorno e della notte si equivalgono. Però, a giugno, la proporzione
aumenta in favore del giorno, mentre in dicembre prevale la durata della notte
e il tempo in cui il sole è nascosto. Questo è il rapporto tra la terra e il
sole di cui ci curiamo poco e che teniamo in minima considerazione. I popoli
primitivi dicevano che la terra è un organismo vivente che segue il suo ritmo.