lunedì 8 febbraio 2016

Perchè il tempo non esiste

Perchè il tempo non esiste. L'ipnosi evocativa medica e il campo unificato.


Quando si studiano  le strutture ultramicroscopiche dell’universo, il tempo perde la sua importanza. Diventa un ingrediente inutile...

Newton ha considerato il tempo come una  funzione fondamentale: una  successione di istanti, intesa sempre come una estensione capace di essere suddivisa, misurata, e distinta, in ogni sua frazione o momento.
Newton ha separato il tempo dagli eventi del mondo ed ha riservato ad esso  una identità sua propria.

Esiste per la fisica quantistica un “campo unificato”  #campounificato che comprende tutto:
Il passato, il presente, il futuro, la creazione sono in realtà eventi simultanei, sincronici.

Da questo campo unificato sono apparse  le particelle subatomiche, ma in realtà nulla è nient’altro che energia unificata. 

Tutto è soltanto amore.

Il tempo parrebbe scorrere diversamente sulla Terra e su Marte, ma in reatà è soltanto una nostra pura percezione: di per sé il tempo non esiste.

Il tempo è’ soltanto una divisione arbitraria di cicli di cui facciamo esperienza.

Il tempo è una certezza-falsa, cioè il tempo è un ossimoro.

Se il tempo non esiste anche le vite precedenti non esistono, ma sono solo una “percezione” per così dire di noi terrestri interpretata dal nostro punto di osservazione.

Non esistendo il tempo anche la morte non esiste: tutto è un eterno e immortale presente.

Per questo non vi parlerò più di ipnosi regressiva, ma soltanto di ipnosi evocativa. Non esiste alcuna possibilità di regredire al passato.

Non esiste alcuna facoltà nostra di uscire dal campo unificato dell’eterno presente.

In questo eterno presente ognuno di noi vive simultanee “vite sincroniche” ed “io sincronici” (other selves) che possiamo raggiungere in ipnosi evocativa per scaricare (abreagire)  i confitti karmici  del nostro campo unificato energetico-spirituale.

Come sempre accade qualcuno fraintenderà e penserà ch io non creda alla reincarnazione.

Credo che persino i fotoni si reincarnino sdoppiandosi e rimanendo per sempre in entanglement nel presente.
Chiamerò questo #campounificato semplicemente l'Uno.
Buona Vita eterna e felice Angelo Bona

domenica 7 febbraio 2016

La medicina olistica, spiegata e compresa!

La medicina olistica, spiegata e compresa!

Medicina olistica, si ritiene che appartenga al calderone multiforme delle cosiddette "medicine alternative". Alcuni la confondono con la medicina naturale.

Nonostante le tecnologie più avanzate ed i potenti mezzi a disposizione della ricerca biomedica, col tempo è divenuto sempre più evidente come non sia sufficiente conoscere la macchina e sapere intervenire sulle sue singole parti per ripararle. Sempre più è venuta affermandosi una medicina che sappia guardare all’individuo nella sua unità bio-psico-spirituale: la medicina olistica.

Cosa non è la medicina olistica 
Occupiamoci pertanto di questa nuova medicina, della quale peraltro, da un po’ di tempo, se ne fa un gran parlare. Spesso però se ne parla a sproposito. La si ritiene infatti appartenere al calderone multiforme delle cosiddette “medicine alternative”. Alcuni la confondono con la medicina naturale, altri con la medicina psicosomatica, altri ancora la identificano con la medicina omeopatica, o con le medicine tradizionali (cinese, tibetana, ayurvedica,ecc.). Certamente, ciascuna di queste può essere strumento di un operare olistico, ma ciò non significa che esauriscano in se tutte le caratteristiche di quella medicina che stiamo definendo olistica.

Dov’è la novità 
Il medico olistico, come è ovvio, non ripara i guasti in un organismo sopprimendone i sintomi, ma nemmeno si limita a prescrivere rimedi naturali od omeopatici. Allo stesso modo non si preoccuperà solo di indagare l’inconscio, non si affiderà esclusivamente a degli aghi o ad esercizi psicofisici. Operare secondo una visione olistica non significa infatti mettere assieme di tutto un pò.

A questo punto vedo già qualche lettore sbottare e chiedersi, ma allora, che cosa sarà mai questa medicina olistica? Il fatto è che non stiamo parlando di una cosa, cioè di una tecnica terapeutica. La medicina olistica è prima di tutto un Modo, cioè una metodologia clinica. Essa riguarda il modo di essere del medico, del paziente e della loro relazione. Per questo, pur non coincidendo con nessuna di quelle medicine viste in precedenza, può utilizzarle tutte, senza eccezioni.

La medicina olistica nasce da un preciso atteggiamento di ogni essere umano nei confronti di se stesso, degli altri esseri viventi, dell’ambiente che lo circonda. 
Si esprime attraverso uno stato di coscienza che sappia cogliere l’unità di ogni fenomeno. Si realizza quando, medico e paziente, sanno cogliere insieme il processo unitario che li vede onde dello stesso oceano e divengono così in grado di osservare con occhi chiari; osservare cioè, se stessi, la relazione terapeutica, i “sintomi” espressi, in modo ampio e aperto, libero da schemi precostituiti o ipotesi diagnostiche.

Così facendo, il medico olistico, di fronte al suo paziente, saprà cogliere, piuttosto che l’aridità di un resoconto clinico da diagnosticare, la ricchezza di una vita e la bellezza di una storia personale. 

Il paziente saprà diventare medico di se stesso, entrando in contatto con i propri sintomi, che coglierà come messaggeri di abitudini cronicizzate, atteggiamenti corporei, comportamenti emotivi, processi mentali, ecc. Entrambi deporranno le armi contro la malattia per percorrere insieme la via del cuore.
Pierluigi Lattuada
fonte: http://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/la_medicina_olistica

Integrazione Corpo-Mente-Spirito nella MTC

Mente e Spirito secondo la Medicina Cinese
La lingua Cinese presenta diverse parole per designare Mente e Spirito, ciò rende difficile trovare i corrispondenti esatti in Occidente. I termini principali sono[1]:
Xin: cuore, mente, intelligenza, anima. Nella Medicina Tradizionale Cinese (MTC), quello che è tradotto come “cuore” sarebbe, in realtà, più precisamente tradotto come “Cuore-Mente”, in cui risiede Shen.
Shen: spirito, divinità, essere soprannaturale. Può significare lo spirito universale o individuale.
Ling: spirito, anima, mondo spirituale. Comunica l’idea dello spirito che si comprende per le sue influenze mondane. E’ Yin riguardo a Shen.
Qi: Aria, gas, vapore, spirito etc.
Jing: essenza, raffinato, eletto, perfetto, eccellente, meticoloso, fine, preciso, abile, spirito, sperma.
Qualsiasi argomento relazionato a Spirito e Mente, nella MTC, dovrebbe sempre prendere in considerazione le cinque principali emozioni o Zhi:
  • Nu: rabbia, ira, furia
  • Xi: allegro, contento, essere affezionato, felicità, lieto evento, gravidanza
  • You: preoccupazione, ansia, triste, addolorato, dolore, malinconia. Si: pensare, considerare, vagheggiare, tanti pensieri
  • Bei: piangere, essere triste, condolere, addolorato, malinconico
  • Kong: paura, terrore, terrorizzare, intimidire
Gli Zhi o emozioni devono essere compresi nel loro significato più generale, poiché gran parte delle altre condizioni riconduce a loro.
Lo schema seguente riporta le relazioni tra le cinque emozioni, gli Shen e gli organi:
Residenza Cinque Shen Termini collegati Cinque Zhi
Cuore (Xin – Cuore/Mente) Shen-Anima Ling-Spiriti Xi-Gioia o Euforia
Fegato Hun-Anima Spirituale
Nu-Rabbia
Milza Yi-Intento/pensiero
You-preoccupazione o  Si-pensiero
Polmone Po-Vigore corporeo Qi-Respiri Bei-Dolore o Dispiacere
Rene Zhi-Volontà Jing-Essenza Kong-Paura

Il libro Su Wen considera che, tra tutti gli organi, il cuore sia di primaria importanza. Secondo Maoshing Ni[2], il cuore è il sovrano di tutti gli organi e rappresenta la consapevolezza dell’essere, la saggezza e la trasformazione spirituale. Il sinologo Claude Larre[3] scrisse che il cuore sostiene la funzione del Signore e del Sovrano, e che la radianza degli Spiriti (Shen) deriva da esso.
Nel libro Ling Shu, il foco principale, invece, è l’origine spirituale della malattia. Secondo Larre, quando il cuore cade in preda ad apprensione (Chu), ansietà (Ti), inquietudine (Si) e preoccupazione (Lu), gli Spiriti sono attaccati; e sotto gli effetti della paura e del terrore, si perde la possessione di se stessi.

Mente e Spirito nella Medicina Cinese Classica e nella Pratica Moderna
Nell’articolo “Chinese Medicine in crisis: science, politics, and the making of ‘MTC’”, il Prof. Heiner Fruehauf[4] valuta l’esistenza di un contraste tra i principi della Medicina Classica Cinese (MCC) e quelli della Medicina Tradizionale Cinese (MTC). Secondo l’autore, la MTC fu sviluppata in un contesto culturale di materialismo dialettico, quindi, la medicina cinese moderna rifletterebbe un pensiero più allineato con la scienza Occidentale moderna. Alcune delle implicazioni di queste disparità si possono notare nei significati dati ai vocaboli. La MTC moderna adottò, in effetti, termini scientifici o filosofici occidentali.

Nella storia occidentale, si credeva che la forma-pensiero fosse un aspetto dello Spirito. Dopo la divisione cartesiana (tra mente e corpo), la psiche divenne un’entità distinta dallo ‘spirito’ e di competenza esclusiva della scienza, il che implicò una sua comprensione materialistica. Infatti, la MTC ha tradotto Shen come ‘coscienza’ (e non come Spirito), percepita come una proprietà emergente, in conformità con la comprensione occidentale. Inoltre, la parola Spirito non si trova nella MTC, presumibilmente perché esso, come coscienza, non è separato dal concetto di ‘mente’.
In contrasto, la MCC ha una visione più unitaria delle tre sfere e considera lo Spirito come un’entità vera, indipendente e, in qualche modo, gerarchicamente più importante del corpo fisico, suggerendo anche una visione tradizionale, della mente come l'aspetto più comprensibile dello Spirito.

Medicina Classica Cinese (MCC)
Medicina Tradizionale Cinese (MTC)
Medicina di corpo-mente-spirito
Medicina di corpo-(mente)
Comunica attraverso dei simboli che contengono strati multipli correlati di significato.Conserva l’elemento lunare di complessità e mistero “oscuro”, che sfugge ad una definizione esatta (la tradizione Wu Wei afferma: “non definire categoricamente.”)
Comunica attraverso parole e termini che si riferiscono a contenuti strettamente delineati. Demistifica e demitologizza la conoscenza tradizionale attraverso gli aspetti “illuminanti” dell’ambivalenza lunare, e dalla creazione di definizioni da manuale “chiara e semplice” (You Wei afferma: “definire più fermamente e precisamente possibile.”)
Ultimamente, l’Occidente sta riconsiderando il ruolo della mente, coniando il termine “corpo-mente” per riferire le interrelazioni di queste due aree, per enfatizzare che non è solo la mente a influire sul corpo, e viceversa, ma che anche la separazione dei due in realtà non è possibile. La pratica medica moderna solo ora incomincia ad avere una comprensione più ampia dell’integrazione corpo-mente, ed è tuttora consuetudine trattare le due entità separatamente; si tende ancora a ignorare la mente come causa di malattia, e gli effetti del disturbo fisico sulla psiche. Edward Bach nel libro “Guarisci te stesso” considera che la causa di ogni malattia sia dovuta al mancato inseguimento della propria via spirituale nella vita. Quest’idea potrebbe essere considerata l’affermazione basilare dell’origine patologica dal punto di vista della MCC.

La MTC, ovviamente, riserva un ruolo importante alla mente in termini di origine della malattia (cioè, le sette cause interne), ma oltre ad avere un orientamento materialistico, essa rispecchia anche una tendenza alla somatizzazione. La MTC, influenzata dal pensiero occidentale in relazione anche alle malattie psichiche, passò a spiegare le emozioni come sintomo di una disfunzione d’organo. Essa riconosce l’importanza delle interazioni mente-corpo, del ruolo primario dello stress e delle risposte emotive all’origine della malattia, ma con una tendenza ad insistere nelle proprietà emergenti della mente, e più influenzata da fattori somato-psichici.

In sintesi, i principi della Medicina Classica e Tradizionale Cinese, secondo Fruehauf, sono riassunti di seguito:
MCC
MTC
·         Lo Spirito è preesistente e indipendente del corpo fisico;
·         La Mente è la parte più comprensibile dello Spirito;
·         Corpo-Mente-Spirito sono aspetti fondamentalmente indivisibili dell’essere;
·         L’origine della malattia risiede nel reame spirituale;
·         Grande importanza sulle cause emozionali della malattia.
·         Mente come una proprietà emergente;
·         Spirito (Shen) come parte cosciente della mente;
·         Mente e Corpo sono campi di studio e di pratica medica distaccati, e solo secondariamente viene considerato l’effetto della mente sul corpo e viceversa;
·         L’origine della malattia è predominantemente nel reame fisico;
·         Più enfasi sulle cause fisiche della malattia e l’effetto delle malattie fisiche sulla mente.
Numerosi sono i riferimenti che sostengono l’importanza dell’integrazione corpo-mente-spirito nella salute e nella guarigione, secondo quanto difende la Medicina Classica Cinese. Per esempio, nel Ling Shu, cap. 8 “Ben Shen” si afferma: "le leggi dell'agopuntura dichiarano che essa dovrebbe essere, innanzitutto, basata sullo spirito."(trad. Henry Lu)
_________
[1] Secondo Prescott, A.A. “Classical Chinese Medicine Principles examined: Spirit & Mind” 
[2] Ni, M., The Yellow Emperor’s Classic of Medicine, Shambhala, Boston and London, 1995
[3] Larre, C., Rooted in Spirit: The Heart of Chinese Medicine, Talman Books, NY, 1995
[4] Fruehauf H., “Chinese medicine in crisis: science, politics, and the making of ‘TCM’”, The Journal of Chinese Medicine, October, 1999

venerdì 5 febbraio 2016

Cura e prevenzione con le 5 Leggi Biologiche: è possibile?


Cura e prevenzione con le 5 Leggi Biologiche: è possibile?

Come indicato nel precedente articolo[QUI] le 5 Leggi Biologiche non costituiscono una cura per le malattie essendo di fatto un metodo diagnostico e pare neanche una prevenzione contro le malattie, come cita la 1^ legge, ma se non curano e non prevengono allora che le hanno scoperte a fare?  Detta così pare una barzelletta per chi non le conosce, ma tale assunto pur avendo fondamenti scientifici a mio modesto giudizio non costituisce affatto una verità assoluta e vi dirò il perché, il mio perchè.

Come ebbi modo di indicare in un recente articolo sulla medicina tradizionale[QUI] si comprende chiaramente come la conoscenza precisa del processo biologico definito malattia, che secondo la NMG è solo una fase dell’intero processo, possa consentire di adottare gli accorgimenti sanitari più idonei alla circostanza senza interrompere il suo naturale percorso, evitando aggravamenti ed alleviando le sofferenze del paziente; ora non so proprio come definire un simile approccio/azione se non “cura”, per me è anche un’ottimo metodo di cura basato chiaramente sulla precisa diagnosi della NMG(Nuova Medicina Germanica).

Altro aspetto non meno importante che ho potuto constatare con evidenza lapalissiana quando sono venuto a contatto con le 5LB è quello che le persone che si occupano di NMG non si ammalano più, insomma in misura notevolmente inferiore alla norma e per me questa costituisce una sorta di prevenzione, forse non nel senso in cui viene percepito dalla massa, ma le evidenze non lasciano dubbi, è successa la stessa cosa anche a me.

E’ senz’altro vero che non si può prevenire l’imprevedibile evento che ci ingenererà uno shock e la conseguente malattia, ma essendo noi esseri speciali da molti punti di vista chi ha acquisito la conoscenza delle 5LB sa bene che le proprie percezioni/emozioni negative gli restituiranno un conto salato da pagare e, al momento di viverle, la consapevolezza determinata da quella conoscenza li induce ad un cambiamento di condotta riducendo volontariamente l’entità(portata emotiva) del conflitto in atto evitando o riducendo drasticamente la malattia.
Anche se questa peculiarità delle 5LB non ha fondamenti scientifici poiché viene attivata dalla consapevolezza dell’individuo e quindi non è adottabile da tutti, non si può comunque escludere che tali conoscenze costituiscano una forma di prevenzione di sicura efficacia a patto chiaramente di saperle usare. Insomma se per gli addetti al settore questa non è da intendersi come prevenzione per me lo è eccome e sono certo che lo sarà anche per i non addetti ai lavori che con la conoscenza delle 5LB potranno ridurre notevolmente i propri mali.

Le 5LB della NMG inducono a un nuovo sistema di vita più consapevole e attento ai processi del corpo e della mente che una volta attuato consente di mantenere un equilibrio interno inimmaginabile.
Se questa non è prevenzione…ditemi voi.

Solo dopo aver approfondito la conoscenza delle 5LB ed averle sperimentate su noi stessi potremmo individualmente stabilire se esse costituiscono per noi una cura e/o una prevenzione dei nostri mali.

La NMG(5LB) è conoscenza, è prevenzione, è diagnosi, è cura e comprensione di se e degli altri… insomma come ha detto Hamer: “La Nuova Medicina è una bomba di pace”.
Marcello Salas

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giovedì 4 febbraio 2016

Le 5 Leggi non sono una cura

Le 5 Leggi non sono una cura

Uno dei più gravi e purtroppo reiterati travisamenti, che coinvolgono le 5 Leggi Biologiche (5LB), è rappresentato dall'improprio convincimento che con esse si possa curare qualsivoglia "malattia". Si crede insomma che le 5LB siano come il Voltaren®, il Moment® ed altri farmaci da armadietto.
 
Le 5LB non sono una forma di terapia.
Ripeto, LE 5LB NON SONO UNA FORMA DI TERAPIA!
Tantomeno sono una forma di prevenzione. Spiegherò poi le ragioni di quest'ultima affermazione

Le 5LB sono leggi di Natura, spiegano uno o più fenomeni biologici speciali, illustrano l'evolversi di tale/i fenomeno/i, ma non possono cambiarlo/i.

Sono come un faro che getta luce su un fenomeno oscuro, ma quella luce non può cambiare quel fenomeno, lo mette solo in luce. Ciò che può effettivamente accadere è che chi è coinvolto nel fenomeno, osservandolo meglio proprio grazie a quella luce, può effettuare dei cambiamenti in esso.

Non è la pura conoscenza del fenomeno che lo modifica, ma le azioni messe in atto in ragione della profonda conoscenza del fenomeno stesso.
Se cammino al buio e sbatto ripetutamente contro degli ostacoli, la luce me li può mostrare, ma non li sposta e se non cambio strada, continuerò a sbattere contro gli stessi ostacoli. Patirò lo stesso dolore, so perché ma non basta per non soffrire più.
Per chi cerca una soluzione ad un proprio disagio psico-fisico, questa notizia può essere deludente, ma la verità è questa.
Chi propugna l'uso delle 5LB come uno strumento di terapia, non ha capito bene tutta la faccenda.

Sensatamente, conoscere serve per agire di propria volontà, non per accettare o subire passivamente una qualsiasi pillola o intervento chirurgico. Agire significa darsi da fare.

Le 5LB possono fare due cose:
1.      andare a finire nel bagaglio delle proprie conoscenze e basta
2.     spingere sulle chiappe di chi è in una fase statica della propria vita, per fargli alzare il culo e invitarlo a intraprendere un percorso diverso
In ogni caso di tratta di decidere cosa fare, decisione che non si può delegare a qualcun altro.

Essendo delle leggi, con precisi meccanismi di attuazione e funzionamento, hanno dei lati - per così dire - positivi (conoscersi meglio, capire le sorgenti conflittuali, capire come funziona la propria macchina corpo in speciali situazioni, ecc.) ed altri meno "positivi" (il debito energetico della fase attiva, da pagare con interessi nella fase PCL, con relative ripercussioni psico-fisiche, ecc.).

Le 5LB non sono conoscenze utili per chi vuol affidare la propria salute ad altri. Mal si addicono a chi dice: «Lei mi deve guarire da questa malattia» anzi, per queste persone le 5LB possono rivelarsi un grosso problema.

Come per tutte le leggi, si possono fare due cose:
1.      rispettarle, con tutto ciò che comporta;
2.     non rispettarle, con tutto ciò che comporta.
A voi capire cosa voglia dire stare da una parte o dall'altra.

Ah, dimenticavo!
Perché le 5LB non possono essere usate per prevenire le "malattie"?
Perché il concetto racchiuso nella Prima Legge indica chiaramente che l'avvio del processo chiamato "malattia" è determinato da uno Shock Biologico, del tutto imprevedibile, improvviso, inaspettato. Ne deriva che la prevenzione è un concetto inconciliabile con le 5LB.

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mercoledì 3 febbraio 2016

Zika condannato senza giudizio (scientifico)

L’Oms ha proclamato una nuova emergenza mondiale. Il comitato di esperti che si è riunito nei giorni scorsi a Ginevra ha stabilito che “il virus Zika si propaga in maniera esplosiva” e, per fermarlo, “occorre uno sforzo internazionale”.

Qual è il pericolo? Il virus potrebbe essere il responsabile delle gravi malformazioni nei neonati che si sono succedute in maniera impressionante in Sudamerica negli ultimi mesi. Ma la stessa Oms non è certa del legame fra l’incidenza di bimbi microcefali e la presenza di questo virus. “Non sappiamo quanto ci vorrà per trovare il collegamento” ha dichiarato David Heymann a capo del comitato di emergenza.
Intanto, a dispetto della verità scientifica, il tam tam è scattato, la paura agitata (“chi ha in programma una gravidanza non venga alle Olimpiadi o rimandi le vacanze nei 28 Paesi interessati, dal Messico a Capo verde al Brasile” o ancora: “La zanzara tigre potrebbe trasmettere l’infezione in Italia” hanno messo in guardia gli stessi esperti dell’Oms).

Il virus Zika è stato isolato per la prima volta nel 1947 in una foresta dell’Uganda – che ha dato il nome al virus – ed è trasmesso all’uomo dalla zanzara Aesdes aegypti.
Provoca un’infezione che nell’80% dei casi ha un decorso asintomatico. Quando compaiono, i sintomi sono quelli di una lieve malattia esantematica: febbre e dolori articolari (rarissime le complicazioni neurologiche, possibili sindromi di Guillame Barrè, contestate da alcuni ricercatori).
Ora però, visto il triste bilancio di aborti e di bimbi malformati in Brasile, Zika è diventato “pericoloso per le donne in gravidanza”.
 
Dall’ottobre 2015 al gennaio 2016 sono stati segnalati 4.180 casi di microcefalia (nel 2014 i casi furono solo 150; fonte Nature).
Trovate tracce di virus soltanto in sei casi (!) di microcefalia.
Leggiamo il report del Ministero della salute brasiliano. Cliccate qui.
Dei 4.180 casi di microcefalia sospetta da gennaio, ne sono stati esaminati accuratamente 732 e ne sono stati scartati 462. Significa che 270 sono state le diagnosi sbagliate (!), più di due terzi. E, solo in 6 sono state trovate tracce di Zika.

“Non è chiaro come sia stata riscontrata la presenza del virus – riflette Fabio Franchi, infettivologo – poichè, una volta guariti dalla malattia, nel corpo restano anticorpi che spesso cross reagiscono con quelli della Dengue, endemica in quelle regioni”.
Ma 6 su 462 è un numero ridicolo…

L’ipotesi virale è quanto mai fragile; occorrerebbero studi prospettici – come suggerisce ECLAM (Latin American Collaborative Study of Congenital Malformations) proprio a causa della difficoltà retrospettiva di determinare l’esposizione di un caso con certezza. La necessità di svolgere studi epidemiologici adeguati è stata ribadita anche da Anne Schuchat, vice direttore dei Cdc su Scientific American. Cliccate qui. Ė fondamentale, ricorda Schuchat, monitorare le donne in gravidanza per vedere a cosa sono state esposte…”

Eppure si sta lavorando a un vaccino di fase uno. Lo hanno annunciato allo Spallanzani di Roma. Cliccate qui e ascoltate l’intervista in video. Secondo il Daily Mail il vaccino sarà pronto in ottobre. In queste ultime ore le autorità sanitarie texane hanno precisato che il virus è trasmissibile sessualmente, tracce di Zika sono state trovate in una persona rientrata dal Venezuela. E dunque scatterà la raccolta fondi “per programmi destinati a limitare la diffusione del virus”.
“Prima di pensare a un vaccino bisognerebbe capire se questo potrà essere utile – aggiunge Franchi – Le perplessità sul collegamento virus-malformazioni sono espresse sia dai Cdc americani che dall’Ecdc europeo oltre che dall’Oms”.

Sono state formulate altre ipotesi per dare ragione delle malformazioni?
“Sul sito dei CDC si legge che che la microcefalia può derivare sia da infezioni in gravidanza, sia da agenti tossici e farmaci. Ricordiamo che verso la fine del 2014 iniziò proprio in Brasile una estesa campagna vaccinale per le donne in gravidanza con dTpa (anti difterite, tetano, pertosse) promossa dall’Oms. Fu la stessa Casa produttrice a segnalare possibili effetti collaterali neurologici e scarsa sperimentazione sulla sicurezza in gravidanza, il periodo più delicato”.
E nonostante ciò i vaccini vennero dati alle donne incinte…!

“Infatti, qualcuno dei fanatici antivaccinisti potrebbe addirittura pensar male: che sia Zika il modo per sviare l’attenzione dalla campagna vaccinale per le donne in gravidanza e che precedette l’epidemia di bimbi malformati? Ma noi rifiutiamo le facili associazioni e vorremmo solo che gli scienziati prima facciano chiarezza battendo ogni strada, ed evitino di andare subito a conclusioni errate, alimentando l’amplificazione mediatica. Perciò al momento la frettolosa colpevolizzazione di “Zika” mal si concilia con un approccio scientifico”.
Leggete per esteso l’articolo di Fabio Franchi su AsSis.

lunedì 1 febbraio 2016

Il respiro della terra

Il respiro della terra

L’uomo è rimasto isolato nel cosmo.
Non è più parte della natura e ha perso
la sua partecipazione emotiva agli eventi naturali.
Le cose non gli parlano più ed egli non può
parlare a pietre, sorgenti, piante e animali.
(Carl Gustav Jung)
Vi sono molte forme di sensibilità che l’anima umana possiede ancora a livello molto debole, ma che sarà chiamata a sviluppare in futuro. Ci sono alcune qualità che avranno un migliore affinamento e questo riguarda i sentimenti che non possiamo percepire perché la loro intensità sarebbe insopportabile per l’uomo moderno. Il nostro intellettualismo prevale e limita la nostra visuale, infatti lo sviluppo dell’intelletto ha comportato la scomparsa di alcuni sentimenti che, gli uomini antichi, ancora potevano sentire: il legame tra l’uomo e la terra fa parte dei sentimenti ormai dimenticati.

L’intellettualismo moderno rende aridi e incapaci di percepire molte sfumature del mondo esterno. Da questo punto di vista, la vita spirituale del passato era molto più ricca perché si veniva addestrati a percepire il ciclo delle stagioni ottenendo una percezione spirituale molto raffinata. Il rapporto tra l’uomo e il mondo è condizionato da un confine perché l’uomo è un essere chiuso non solo dal punto fisico, ma anche da quello spirituale. Dobbiamo immaginare che tra l’uomo e il mondo esterno esista un passaggio di correnti che pulsano andando dall’interno dell’uomo verso il mondo, e immaginare altre correnti che scorrono nel mondo spirituale del cosmo e penetrano nell’uomo.

Dobbiamo immaginare che, dal cosmo, fluiscono alcune forze che spesso vengono paragonate ad un oceano pulsante di molte forme di energia. La componente spirituale dell’uomo fluttua nell’oceano, perciò la componente spirituale si estende verso l’esterno finché non trova una zona oscura. La zona è oscura perché costituisce una parte di realtà che l’uomo non sa come raggiungere. Questo spiega perché l’uomo sa percepire del mondo esterno, solo la visione di quello che riesce a sostenere. L’uomo possiede una forza interiore che gli proviene dalla forza della sua visione del mondo.

Questa forza trova un ostacolo insormontabile quando essa incontra un limite alle sue rappresentazioni, perciò l’anima umana non sa entrare in relazione con l’esterno. Le onde universali si avvicinano all’uomo perché lui le attira in proporzione a quante onde può contenere e così qualcosa scorre nella sua interiorità. Poi l’onda si ritrae e si allontana. Questo è il modo con cui veniamo impregnati dall’aura che fluttua nel cosmo e che resta nella coscienza diventando l’elemento aurico universale che vive all’interno dell’uomo.

L’elemento aurico universale fluisce nella nostra parte subcosciente che contiene anche un’altra componente che fa parte dell’universo, perché anch’essa è stata ricavata dalla sostanza universale. E dove si incontrano le due componenti universali si formano dei blocchi che corrispondono ad un’onda di energie che irrompono nell’uomo. L’onda energetica interna segue la direzione seguita dai nervi motori e da quelli sensori. Da ciò si determina il contrasto dell’uomo con l’ambiente energetico e spirituale in cui egli vive, e condiziona gli elementi che si possono ricavare dall’ambiente in cui si vive.

All’interno dell’uomo c’è una barriera che protegge e nasconde quello che non possiamo sostenere, perciò la barriera interna ci nasconde anche le impressioni del mondo esterno che non sappiamo sostenere. In passato e nelle fasi evolutive delle epoche passate era possibile che la parte subcosciente potesse emergere e agire sopra la parte cosciente. L’antica chiaroveggenza si basava su questo fenomeno di anticipazione delle qualità o caratteristiche che dovremo sviluppare in futuro.

Si crede, erroneamente, che l’evoluzione sia un processo lineare e progressivo e prosegua con ritmo costante e sempre nel medesimo modo. Ma andrebbe immaginato un corso che, in contemporanea con una linea di sviluppo di qualità generali, esista pure una linea di sperimentazione di caratteristiche che sono anticipate per essere “testati” su alcune personalità. La tendenza si mostra in modo molto sottile solo nell’osservazione di alcuni spiriti che sembrano avere i residui delle qualità del tempo antico, ma che sono l’anticipazione di caratteri e qualità che svilupperemo naturalmente, ma in futuro.

In queste personalità osserviamo che non si esprime l’aspetto più evidente della loro coscienza, ma che si esprimono delle forze potenti che emergono dal loro subcosciente. Tra questi sentimenti ormai dimenticati vi è la capacità che avevano gli uomini del tempo passato di sentirsi inseriti nella vita del cosmo e di saper guardare nell’universo sentendo che anche l’essere umano ne faceva parte. In passato si sapeva guardare nel mondo, nel cosmo e anche negli altri sistemi planetari ma l’uomo non riusciva a valorizzare quello che aveva dentro se stesso cioè il suo io, dice Steiner.

In passato si veniva predisposti a imparare per mezzo di un addestramento specifico che favoriva la capacità di guardare all’interno della materia . Si veniva addestrati a vedere non solo quello che si percepisce alla superficie delle cose, ma a guardare anche nel substrato spirituale che si nasconde all’interno della materia. E molti sforzi erano dedicati al ciclo di osservazione della grande natura e della percezione del variare del ciclo della terra. Alcuni discepoli spirituali erano educati affinché la loro anima potesse percepire il trascorrere dei ritmi stagionali della terra. Un sentimento simile vive ancora oggi, ma solo in persone che sentono il susseguirsi delle stagioni perciò sentono cose diverse a seconda che sia la primavera oppure l’autunno.

Nella loro anima si riversa il senso della speranza quando vede che la natura, in primavera, mette le prime gemme e la speranza della primavera diventa l’esultanza gioiosa dell’estate. Sentiamo delle sensazioni molto diverse se vediamo lo sfiorire della natura e le foglie ingiallire con l’avanzare dell’autunno. Se vediamo gli alberi spogli sentiamo che la malinconia dell’autunno è diventata la tristezza dell’inverno. I discepoli dei misteri nordici erano addestrati a raffinare la loro percezione del trascorrere dell’anno, perciò nel solstizio d’estate, la notte di s. Giovanni che cade il 23 giugno, si accendevano dei fuochi per rappresentavano la gioia della natura che risplendeva di vita durante l’estate.

Invece, al solstizio d’inverno, si celebrava la fecondazione che ha portato la nascita del Bambino Gesù. Gli antichi discepoli ottenevano il potere di guardare oltre la materia, perciò la materia diventava completamente trasparente in modo che - attraverso di essa – potevano capire i grandi misteri cosmici che si nascondono dietro il susseguirsi delle stagioni. Le stagioni sono il modo con cui la terra partecipa e contribuisce alla vita del cosmo, perché sono il modo con cui la terra si rigenera continuamente.

Alcuni popoli educavano la loro anima a vedere l’ordine cosmico nascosto nei ritmi delle stagioni. Perciò vedevano che, alla tristezza dell’autunno segue il mese dei morti che è la festa caratteristica del ritirarsi della vita della natura che culmina nel Natale in cui si celebra la nascita del Bambino Gesù e che coincide con il morire del cosmo che culmina con il risorgere della luce che accade nel solstizio d’inverno. Anche la vita dell’anima segue le stesse fasi evolutive dell’anno, perciò le tappe della vita spirituale dei popoli pagani furono importate nelle festività cristiane.

All’equinozio d’autunno e all’equinozio di primavera, la durata del giorno e della notte si equivalgono. Però, a giugno, la proporzione aumenta in favore del giorno, mentre in dicembre prevale la durata della notte e il tempo in cui il sole è nascosto. Questo è il rapporto tra la terra e il sole di cui ci curiamo poco e che teniamo in minima considerazione. I popoli primitivi dicevano che la terra è un organismo vivente che segue il suo ritmo.

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